La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 20 marzo 2021

STASERA SANTA MARIA CAPUA VETERE SI CONCEDE IL BIS CON LA STORIA DI NINO MANFREDI CON IL FILM IN ARTE NINO

ALMENO QUALCUNO POTRA' DIRE ....... IO C'ERO  


Prima Renato Carusone poi Nino Manfredi a cento anni dalla sua nascita.  Questa settimana e soprattutto il fine settimana, dai cittadini sammaritani (quelli buoni ) sarà ricordato come quello di una  riscossa culturale, sociale ed imprenditoriale per la città di Santa Maria Capua Vetere.

Dopo Carosello Carusone, la meravigliosa fiction della Rai che ha mandato in onda  giovedì sera ricordando le gesta di quel grande Renato Carusone e la sua storia musicale , guarda caso il suo successo passò  da una scrittura musicale  nel dopoguerra per Santa Maria Capua Vetere, sabato sera è andato in onda sempre sulla Rai il film “ In arte Nino “la storia di quel Saturnino Manfredi attore contemporaneo che ha lasciato un ricordo anche fra i cittadini sammaritani  più affezionati. Si perché Nino Manfredi ha frequentato alcuni cittadini  dell’antica capua e i suoi negozi,  ma soprattutto ha frequentato perché grandi amici la casa della  famiglia Angelucci. Già perché il padre di Pasquale imprenditore sammaritano e della Signora Marisa, Vincenzo ex direttore dell’imposta di consumo diventato in pensione imprenditore perché negli anni settanta era riuscito ad aggiudicarsi una concessione dell’Agip,  aveva una casa al mare  in quel di Scauri sopra Monte d’oro nei pressi di Gianola dove lo stesso Nino Manfredi  l’aveva . Sono stati per più di 50 anni amici per la pelle don Vincenzo Angelucci e Nino Manfredi,   Una vera  “amicizia d’oro” . Questa amicizia aveva prodotto anche un attestato di stima da parte dei cittadini sammaritani perché vedevano molto spesso Nino Manfredi a Santa Maria Capua Vetere anche quando ci fu una serata al Teatro Politeama negli anni novanta. Proprio questo rispetto, i principali  registi, sceneggiatori fra cui anche il compianto  Nanni Loy,  del Film Caffe Express, che come attore principale aveva Nino Manfredi,   partecipò anche  Vincenzo Angelucci imprenditore sammaritano   in una piccola  parte e quando il 16 febbraio del 1980 uscì il film furono in molti sia a Caserta che a Santa Maria Capua Vetere ma anche nelle principali sale italiane. C’era Adolfo Celi, Lina Sastri, Vittorio Caprioli e c’era anche Vincenzo Angelucci.    

 Un ricordo che sia Pasquale Angelucci figlio, che la sorella  Signora  Marisa Angelucci, che è una delle migliori amiche di Erminia Manfredi moglie di Nino Manfredi,  quest’ultima anche madrina di una inaugurazione di una gioielleria nel pieno di Caserta,    hanno custodito e continueranno a custodire per altri cinquant’anni  la storia cinematografica di Nino Manfredi.

 Insomma anche stasera se non si parlerà  proprio di Santa Maria Capua Vetere  il ricordo dell’attore ciociaro  sarà sempre vivo in una citta’ che ha tanto bisogno di rinascita e di essere rispettata.    

venerdì 19 marzo 2021

CARA SANTA MARIA…………. NEL GIORNO PIÙ BRUTTO IL RICORDO PIÙ RISPETTOSO DI UNA CITTA’ IN CAROSELLO CARUSONE



E’da poco finita quella meravigliosa fiction che la Rai ha mandato in onda per ricordare le gesta e la storia di un grande musicista tale Renato Carusone.

Si perché ieri sera e nelle prime scene del racconto sul musicista napoletano qualcuno si è ricordato di te.

Cara Santa Maria Capua Vetere in questo momento così buio, poiché oggi ricadeva una giornata particolare, la commemorazione dei cittadini deceduti per il covid in tutta Italia , hai accennato un sorriso poichè   nella sceneggiatura della fiction , qualcuno ha associato  la città di Santa Maria Capua Vetere al mancato debutto  storico di Renato Carusone che poi divenne quel mostro sacro della musica leggera italiana. La scena racconta   di una  segnalazione dell'impresario teatrale, quest’ultimo si precipitò dal Carusone  perché gli aveva trovato una scrittura alla fine degli anni quaranta a cavallo dei anni cinquanta proprio nella antica citta’ romana .

 Un frammento della fiction che la dice lunga su come gli artefici del soggetto, per ricordare il musicista napoletano, abbiano menzionato la città .

Un rispetto per la città che ha attraversato da un anno a questa parte molte vicissitudini negative proprio in merito al covid e alla sua vita sociale, che, come le altre città, stenta a ripartire poiché negli anni addietro è stato un volano per la provincia di Caserta essendo il centro come uno dei maggiori in testa  per produttività di reddito pro-capite .

 Il ricordo di Santa Maria Capua Vetere nella fiction “Carosello Carusone” non è stato altro che un sorriso verso chi si ricordato di una città storica che molto spesso viene dimenticata lasciando ad altra gesta che nulla a che fare con la vera storia di una città

 Dai romani agli etruschi dall’impero buonapartino al secondo tribunale dopo quello di napoli nell'era  borbonica, all’Unità anche d’italia, Santa Maria Capua Vetere è stata guardata sempre con rispetto così anche nei confronti dei cittadini ( quelli buoni e non chi vuole usurpare e vuole buttare nell’immondizia una città) che hanno avuto sempre amore per la loro cittadina .

Ecco io ti voglio ricordare così nel giorno più buio, perché il ricordo nella fiction può essere da sprono per chi la considera ancora la sua citta’.

Forza Santa Maria ci sei ancora e ci sarai per sempre ……

giovedì 18 marzo 2021

CORTE STRASBURGO CONDANNA ITALIA PER CASO PETRELLA EX PRESIIDENTE CASERTANA

Giustizia Negata a chi non si è  potuto costituire in sede penale



 STRASBURGO, 18 MAR - L'Italia ha violato il diritto a un equo processo di Vincenzo Petrella, avvocato ed ex presidente della squadra di calcio Casertana, perché "a causa della condotta negligente delle autorità l'uomo non ha potuto far statuire sulle sue richieste di risarcimento per diffamazione da un tribunale penale". Lo sostiene la Corte europea dei diritti umani nella sentenza di condanna dell'Italia, in cui è stabilito che il Paese dovrà risarcire all'uomo 5.200 euro per danni morali e 2 mila per spese legali. Il caso riguarda la denuncia penale che Vincenzo Petrella ha sporto contro il Corriere di Caserta per diffamazione il 28 luglio 2001. Il giornale aveva pubblicato qualche giorno prima una serie di articoli in cui Petrella era accusato di frode e corruzione. Petrella voleva costituirsi parte civile nel processo penale per diffamazione e reclamare circa 5 milioni di euro per i danni subiti. Ma non ha mai potuto farlo, perché le autorità hanno impiegato circa 5 anni e 6 mesi per le indagini preliminari, il reato è caduto in prescrizione, e il giudice ha deciso un non luogo a procedere. I togati di Strasburgo affermano che le indagini preliminari hanno "violato il requisito di durata ragionevole", evidenziando anche che il caso non era particolarmente complesso, e che durante i 5 anni e 6 mesi non è stata condotta alcuna attività investigativa. Inoltre nella sentenza la Corte indica che i diritti di Petrella sono stati violati anche perché l'uomo non aveva alcun ricorso a disposizione per far velocizzare la procedura

martedì 16 marzo 2021

POLITICA E PD - SCONCERTANTE DISEGNO DI LEGGE FEUDATARIA DA PARTE DELLA FAMIGLIA DE LUCA - VOGLIONO FARE UN PARTITO NEL PARTITO PENSANDIO SOLTANTO AI FATTI LORO .

 PRIMA VOTANO LETTA E POI CI METTONO LE CORNA ..... MA I CCORN SERVN PE MAGNA' 

C’era una volta un partito democratico regionali con rappresentanti regionali e nazionali che avevano voce in capitolo a Roma oggi invece ci sono tanti presunti quaquaraquà che addirittura vorrebbero equiparare il loro indirizzo politico ad una vera e propria marcia su Roma cosi come la fece Benito Mussolini negli anni 30 .

La seconda, perché si sono dimenticati la prima, che fu bollata da loro stessi   negli anni settanta e soprattutto negli anni ottanta e novanta, come una manifestazione politica fuorilegge tanto denunciata da quelli stessi personaggi politici della sinistra che si sono fatti largo e che addirittura, e ne ho le conferme, non hanno voluto candidare o hanno estromesso chi aveva dedicato al partito con il suo sacrificio intellettuale, una credibilità per decenni, non ripagata con la stessa moneta .

Stavolta ad ergersi a paladini del sud, sono addirittura chi ha sfidato la magistratura che per certi versi è stata messa in un angolo. Perché se erano quelli della Lega , Fratelli d’italia e forza Italia  finivano sul patibolo o in bocca ai giovani rivoluzionari come i 99 posse .

E chi sono quei paladini del sud che ancora una volta  stanno in mezzo e prendono in giro tutti i campani che hanno rinchiuso, mentre loro scorrazzano per la regione e nella nazione così nessuno li vede ?

 Per la verità ieri fra il palazzo di santa lucia dove risiede il governatore De luca e alcuni centri della nazione c’è stato un vero e proprio summit, anche on line, fra alcuni personaggi politici regionali e comunali. Per la verità il governatore De luca ha sganciato il figlio Piero che tutto ha fatto , fuorché aiutare i campani ad uscire dalla pandemia ed ha collaborato affinchè fosse emanata quella dittatura “ bolscevita “ , per iniziare quel progetto “ seconda marcia su Roma “ e guarda caso con la firma di chi?? , quel “San Gennaro dei poveri”  alias il presidente della giunta regionale Gennaro Oliviero , che secondo i giudici aversano avrebbe contribuito con episodi sporadici  alla disfatta di un dipartimento di salute mentale di Aversa con “una cena” perché questo poteva servire ad aprire anche la strada su Caserta, prossimo comune alle elezioni amministrative ad ottobre 2021 per una candidatura a sindaco da parte di qualcuno ,perché  così si è lasciato intendere da alcune intercettazioni presenti nella misura restrittiva della liberta’ personale emessa dal tribunale di Napoli Nord con sede in Aversa.

  Già perché a quella cena hanno partecipato persone che forse stavano costruendo qualcosa di buono per Caserta . Invece cosa sta facendo il governatore De Luca  con l’appoggio dei suoi seguaci che hanno tradito Caserta e la sua provincia, un feudo politico peggio di quello del 1200 dove tutti loro del cerchio continuano a mangiare e a fare gli abbuffini  e il popolo rinchiuso nelle proprie abitazione senza sapere cosa sta accadendo .

Certamente il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero non è il solo a firmare questo patto con i De Luca , ma ci sono anche Stefano Graziano ed altri 30 personaggi politici della sinistra quelli che devono essere foraggiati  insieme ai De luca . 

Buona giornata     

sabato 13 marzo 2021

TAR E COMUNE - QUARTA "SCOPPOLA" DEL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA DOPO I FARMACISTI ARRIVA ANCHE IL CONGELAMENTO DI LAVORI NELLE SCUOLE

E' COME  CHE IL SINDACO CARLO MARINO FOSSE OSTAGGIO DI QUALCUNO.........

Dopo i provvedimenti a favore dei farmacisti della provincia di Caserta adesso anche le scuole e gli affidamenti degli incarichi per le ristrutturazione delle scuole. Gara e lavori congelati alla scuola Pietro Giannone di caserta  per un vizio di forma.     C’è qualcosa che non convince nell’iter amministrativi del Comune di Caserta per quanto riguarda bandi ed gare di  appalti che l’amministrazione  guidata da Carlo Marino ha inteso approvare dopo le delibere di giunta .


Per la quarta volta il tribunale amministrativo regionale della Campania rimanda al mittente le procedure attuate dal comune di Caserta dai funzionari e dagli uomini politici, i quali, in seguito alle delibere di giunta e consiliari,  hanno completamente errato la procedura amministrativa che ha dato ragione ai ricorsi presentati  dagli imprenditori e farmacisti .

Ebbene si inizia a marzo 2019 con il congelamento della pianta organica delle farmacie dove ordine e farmacisti si facevano sentire dai giudici napoletani tanto è che sospesero l’iter amministrativo dei concorsi e delle nomine ai farmacisti che erano stati nominati dal comune. Si va avanti anche perché altri farmacisti presentarono anche altri ricorsi ed ebbero ragioni fino a quando il 17 dicembre 2020 il tar chiude il primo capitolo danno ragione ai farmacisti dopo i ricorsi presentati dagli avvocati Paolo e Marco Mancini e dall’avvocato Carmela De Franciscis.

 Ma andiamo ai nostri giorni e ad qualche giorno fa quando il tar nuovamente per la quarta volta mette in ginocchio il Comune di Caserta . La vicenda sono i  lavori finalizzati a riqualificare l'edificio comunale dove ha sede   «Pietro Giannone»  lavori per giunta annunciati in pompa magna . la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale della Campania (presidente Salvatore Veneziano) ha sospeso fino all'udienza di discussione del 12 maggio la gara d'appalto da 2 milioni e mezzo «rendendosi necessario un approfondimento disponendo il deposito, a cura del comune di Caserta, di chiarimenti e di documentazione» . Tale precisazione trae spunto da una serie di presunte irregolarità sollevate da una impresa che ha presentato il ricorso. La gara e l’appalto per i lavori di recupero architettonico e miglioramento strutturale della scuola Giannone è stato aggiudicato dal Consorzio Stabile Oscar , una società con sede in provincia di Potenza, ma la  società, Falco Group rappresentata e difesa dagli avvocati Mario Caliendo ed Eleonora Caterina aveva presentato un ricorso anche contro  l’Asmel Consortile denunciando dell'irregolarità della gara dal punto di vista  giuridico. la società ricorrente  addirittura aveva chiesto una documentazione al Comune che ad oggi non ha rilasciato ( il comune non ha neanche  una pec)  . Dal ricorso  della Falco a cui hanno dato credito i giudici partenopei , la società Oscar, risultata prima, sarebbe stata ammessa illegittimamente in quanto ha designato un consorziato che non avrebbe i requisiti per eseguire, sottoposti a vincolo della Soprintendenza, come recita il bando. Dal momento che nulla risulta del tutto pubblico, la Falco ha chiesto tutta la documentazione tecnica, economica, amministrativa che ancora aveva trasmessa il Comune di Caserta alla controparte. 


La società Falco denuncia nel suo ricorso il «diniego alla richiesta di accesso degli atti e su cui il Comune di Caserta non ha ancora proceduto, costringendo l'impresa ad effettuare un ricorso al buio   per evitare decadenze» e il «mancato controllo della congruità dell'offerta del Consorzio Oscar». . Le opere previste, come aveva annunciato anche il sindaco a metà febbraio «saranno indirizzate a conservare le parti storiche dell'antico convento del Cinquecento e a migliorarne la sicurezza antisismica, oltre agli impianti antincendio ed elettrico. Il progetto da due milioni e mezzo è finanziato per 1 milione e 650 mila euro grazie a un Fondo del Miur, che ha come obiettivo la riqualifica delle strutture storiche e di metà Novecento.

giovedì 11 marzo 2021

ASL GATE AD AVERSA - TUTTA CONFERMATA L'ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE SOLTANTO PER DUE VIENE REVOCATA - PER MICHELE SCHIAVONE IL REATO E' UNO SOLO MA CON CONTINUITA'. GIALLO SUL PROVVEDIMENTO DI UN INDAGATO

Si delinea l'indagine della procura del tribunale di napoli nord con sede in Aversa,  la tanto attesa  decisione del tribunale del riesame non si è fatta attendere.
 Stamattina infatti i provvedimenti sono stati resi pubblici . Per la segretaria  Tamara Bonacci della Emme due srl società di cui il rappresentante è Michele Schiavone, il tribunale del riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare per mancanza di gravi indizi . Stessa  sorte è capitata Alberto Marino  acui è stata annullata l'ordinanza . Per l'impreditore Michele Schiavone invece , il tribunale del riesame ha riqualificato i reati a lui ascritti che sono stati così assorbiti tutti al capo di imputazione di corruzione il 2.1 dell'ordinanza di custodia cautelare, confermando la misura restrittiva della libertà personale. 
Per tutti i 67 indagati ha confermato il provvedimento emesso dal giudice della indagini preliminari.
Giallo invece per il provvedimento emesso in contemporanea e più precisamente dal gip del tribunale di Napoli Nord e quello del tribunale del Riesame  di Napoli per Antonio Scarpa che era detenuto alla misura restrittiva della liberta' personale ma con detenzione ai domiciliari . 
Nella stessa giornata mentre si svolgevano le udienze in camera di consiglio di tutti gli indagati  al tribunale del riesame mentre i giudici di Napoli confermavano in toto l'ordinanza del gip , lo Scarpa veniva messo in libertà . Un controsenso o un errore ,  perchè di fatto Antonio Scarpa  risulterebbe  latitante .  

      

mercoledì 10 marzo 2021

“UN ORA DI MUSICA LIVE” FABRIZIO BOSSO OSPITE SPECIALE CON ELIO COPPOLA ED IL SUO TRIO PER LA NUOVA PUNTATA




Prosegue con grande successo “Un'Ora Di Musica Live” la rassegna in streaming, arrivata alla sua sesta puntata. Il nuovo format online, fondato dalla collaborazione tra il regista Ettore Terribile Chianese ed il batterista Elio Coppola, é stato ideato per far rivivere la musica dal vivo ferma da un anno a causa dello stop imposto dalle disposizioni anti-Covid.
L’appuntamento di questa settimana è per Giovedì 11 Marzo alle ore 20 sul canale Youtube di Unica Channel oppure sui profili Facebook e Twitch.

Ospite della serata, il trombettista di fama internazionale Fabrizio Bosso, torinese di nascita ma romano di adozione, indiscutibilmente uno dei più grandi trombettisti jazz del panorama musicale. Al suo attivo vanta importanti collaborazioni in progetti discografici di alto livello. La sua tromba ha accompagnato artisti del calibro di Mario Biondi, Sergio Cammariere, Nicola Conte, Nina Zilli, Claudio Baglioni, Zucchero, Fabio Concato ed è sua la tromba nella performance contenuta nel brano "Per te" nell'album special edition "L'amore è una cosa semplice" di Tiziano Ferro. Votato nel 1999 come "Miglior Nuovo Talento" jazz italiano da un referendum istituito dalla nota rivista Musica jazz, riconfermandosi nel 2019 come miglior musicista durante la rassegna Premio Ettore Montanaro, Fabrizio Bosso negli anni ha dato conferma della sua personalità musicale complessa e affascinante, capace al tempo stesso di essere trasversale e democratico. Un artista dalla radice jazz che è riuscito a gettare un ponte tra generi musicali differenti: pop e jazz. Con la sua tromba ha sdoganato le musicalità e il ritmo del jazz, un genere considerato per molto tempo di nicchia e aperto solo a veri cultori, rendendolo accessibile e comprensibile anche al vasto pubblico del mainstream.

L’Artista sarà ospite del trio del batterista partenopeo Elio Coppola, che si è fatto rapidamente strada nell’ambiente jazz internazionale, presente nelle più importanti rassegne jazz europee con band di chiara fama e di grande spessore musicale, spesso in tournée anche negli Stati Uniti ed in America Latina, ha collaborato con importanti artisti tra cui John Patitucci, David Kikoski, Benny Golson, Joey De Francesco, Enrico Rava solo per citarne alcuni.
Il trio è composto inoltre dal pianista Antonio Caps e dal bassista Antonio Napolitano, due musicisti con una spiccata sensibilità musicale e virtuosi del proprio strumento.

Durante la puntata la band eseguirà alcuni arrangiamenti originali di celebri standards della musica afroamericana e brani originali dello stesso Bosso contenuti nel suo ultimo disco “WE4”.

Il programma permette al pubblico amante della buona musica, di ritrovare, seppur virtualmente, i propri artisti preferiti sostituendo il fragore degli applausi con i commenti sulle piattaforme social. L’iniziativa cominciata lo scorso Dicembre sta riscuotendo un notevole successo raggiungendo oltre 60mila persone tra Italia, Inghilterra, Germania, Spagna ma anche Stati Uniti, Canada e Giappone con un totale di circa 21mila visualizzazioni nelle prime quattro puntate.

sabato 6 marzo 2021

CAOS AL CONSIGLIO DELL'ORDINE TRE PRESIDENTI CHE SI SONO BATTUTI SEMPRE PER FAR SI CHE IL TRIBUNALE RESTI A SANTA MARIA CAPUA VETERE

 

Le linee editoriali di alcuni quotidiani on line  e qualche giornale cartaceo della provincia di caserta, che ha confuso addirittura due termini fra commissario e presidente facente funzioni,  scritte da giornalistucoli da strapazzo sulla crisi all’interno del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, la dice lunga di  come molti di loro hanno avuto come si dice in gergo napoletano “ a bott int’a’ scell”.  Sono arrivati secondi

Hanno dimostrato ancora una volta come eseguono quella disinformazione dovuta a prostrazioni di carattere mercenario .

Non mi limito a fare il professore di mandolino ma i personaggi ed intrepreti di questa crisi li conoscono abbastanza bene, perché la mia famiglia da più di cinquant’anni per alcuni di loro si sono frequentati da giovane quando Santa Maria Capua Vetere era all’apice della credibilità intellettuale , sociale amministrativa e professionale. Certamente non sanno quello che so io

 Ma iniziamo

Con il consigliere ed adesso presidente facente funzioni Elio Sticco  , perché è a  lui che gli spetta perché è consigliere anziano , qualcuno  non sa che esistono regolamenti, la mia famiglia ha intrapreso un percorso giovanile fin dagli anno 50 ai tempi del liceo Ginnasio e c’è stato sempre un massimo rispetto, ed un professionista che ha saputo dire di si a tutti nessuno escluso  perché ha ricoperto la carica fin dagli anni settanta e quindi sa tutti i buchi dei palazzi e mouse woman che girano . Ha saputo portare l’ordine a livelli nazionali ed europei e fino a quando c’è stato lui il tribunale era unico con sede a Santa Maria Capua Vetere.

 Gia’, il problema è proprio quello, il tribunale di santa Maria che è stato smembrato  di alcune sezioni per un capriccio di qualche personaggio non sammaritano per invidia sulla città . Ed ancora oggi lo stabile lo vogliono trasferire e guarda caso a Caserta. E quindi la battaglia politica è ancora tutta in atto .

 Con la presidenza di Ottavio Pannone bisognava dare una sterzata ma purtroppo non è avvenuta grazie anche a chi prima gli è stato vicino e poi lo ha abbandonato.

 Ottavio Pannone personalmente lo conosco da circa 40 anni quando giovani frequentavano social radiofonici ma soprattutto dopo l’università l’allora vice pretore di Caserta  Vincenzo De Core  lo chiamò per raggiunti limiti di età a dirigere la carica  di  vice pretore. Poi diventato anche giudice al tribunale di Roma nella sezione lavoro. Quindi prima di parlare dell’avvocato Ottavio Pannone, come si dice in gergo,  bisogna sciacquarsi la bocca .

Per il professor ed avvocato Adolfo Russo , il signore di Caserta, perché quello è, la presidenza  doveva essere un qualcosa di positivo per un altro presidente casertano perché lui era il secondo dopo Ottavio Pannone, ma siccome all’interno del consiglio c’era qualcosa che non andava, ed io lo so , e l’ho detto sopra , ancora una volta la sede del tribunale  tre consiglieri si sono dimessi anche per dissidi interni  generando non solo sconforto ma incapacità di tutti nessuno escluso . Sono come il pd vanno per la poltrona .

 Conoscono Adolfo Russo da una vita a Caserta ed è stato anche parte della mia giovinezza ma soprattutto rispettoso nei confronti di quel vice pretore Vincenzo De core che tanto ha insegnato ai giovani avvocati di Caserta  tra cui anche lui .

Tre presidenti ed  ognuno di loro poteva fare il presidente ad oltranza se non ci fossero stati “ gli scappati di casa “ all’interno del consiglio che volevano cambiare ma che purtroppo non hanno fatto altro che affossare il consiglio dell’ordine e il tribunale sammaritano . L’avvocatura deve essere unita .       

 

 

CRISI ALL'ORDINE DEGLI AVVOCATI - LA SADUTTO SI DIMETTE DA TESORIERE PERò RIMANE IN CARICA DA CONSIGLIERE

 On.le Consiglio dell'Ordine degli Avvocati

di Santa Maria Capua Vetere

Oggetto: rimessione della carica di Tesoriera


Facendo seguito alla mia lettera del 28 febbraio 2021 rivolta al Presidente con cui - al fine di indurre la minoranza al dialogo e alla collaborazione - chiedevo la Sua rimessione dalla carica alla quale sarebbe seguita la rinuncia alla mia carica; preso atto della determinazione del Presidente, provvedo a quanto annunciato.

Con la presente rimetto la mia carica di tesoriere e proseguo la mia attività al servizio della Avvocatura, quale Consigliera.

Qui vi sono coerenza e responsabilità: l'opposto di ipocrisia e reticenza, che hanno fatto parte dei tre dimissionari avv.ti VicePresidente Renato Iaselli, segretario Mario Palmirani, consigliera Renata Puoti. Le dimissioni dei tre consiglieri non hanno causato problemi al Consiglio ma stanno determinando problemi a tutta la classe forense. Tutti possono comportarsi secondo la propria coscienza ma chi vive di ipocrisia e reticenza fa deliberatamente danni alla Classe,

Voglio ora auspicare che i consiglieri di minoranza (Avv. Ottavio Pannone, Avv. Emilia Borgia, Avv. Giuseppe Merola, Avv. Ugo Verrillo, Avv. Gianmarco Carozza, Avv. Tiziana Ferrara, Avv. Marisa De Quattro e Avv. Giuseppe Gallo) acquisiscano il senso di responsabilità necessario al buon funzionamento dell 'Ordine Forense attraverso la loro effettiva partecipazione alle sedute consiliari ed alla attiva gestione dell 'Ente.


ZONA ROSSA IN CAMPANIA - DE LUCA E IL MINISTRO SPERANZA DOVREBBERO ESSERE DESTITUITI INSIEME AL CTS HANNO ROVINATO L'ITALIA E LA CAMPANIA . NON ABBIAMO VACCINI MA STIAMO PIENI DI COVID - MA SARA' VERO ??

 

E cosi fu. Siamo al punto di partenza e cioè dal quel fatidico giorno l’8 marzo 2020, giorno in cui ricorre la festa della donna, che venne diramata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca l’ordinanza di chiusura totale delle città della regione e comuni limitrofi , per cercare di risolvere il problema del covid19 .

Già,  siamo ad un anno esatto e tutti gli sforzi dei cittadini che hanno cercato di ottemperare alla direttive impartite si ritrovano allo stesso punto di partenza di un anno fa  e senza vaccini .  

A coronamento di ciò, è lo slittamento delle elezioni amministrative dal mese di maggio e giugno 2021 al 15 ottobre 2021. Voi dite che centra?

Centra perché i politici campani che comandano la regione,  una volta assicurati lo slittamento delle elezioni amministrative in autunno, aumentando sugli screening dei bollettini i contagi da covid 19 , sono giunti al 6 marzo 2021 con l’indice rt che ha superato il valore 1, chiudendo di fatto  tutta la Campania, lasciando in balia delle onde le opposte fazioni politiche a “non contarsi” nei centri in cui si svolgevano  le elezioni amministrative .

In sostanza da lunedì nessuno può sostare per stare o al limite e consentito soltanto per esigenze improcrastinabile muoversi.

 E’ così arriva nuovamente “la dittatura bolscevita” per demerito di personaggi politici a livello nazionale, ma soprattutto quelli del precedente governo, che non hanno saputo controllare e dare direttive alle regioni.  Quelli dell’attuale, invece,   hanno continuano a prendere in giro gli italiani che addirittura sono stati offesi da politici regionali  con brutte copia del festival di Napoli davanti  ad una telecamera ed un microfono .

 Ma se una manna è caduta dal cielo per i 5 stelle che si sono spaccati e non rappresentano più quel 34 per cento , anche il Pd è giunto ad un bivio quello che i rappresentanti  che sono all’interno del partito ognuno per la sua corrente voleva comandare ed allora  “il fratello di Montalbano” a mandato a quel paese tutti generando lo sconforto più totale , lasciando soltanto il presidente Vincenzo De luca a “ galleggiare “ in una regione dove la massima autorità politica regionale  l’ha portata allo sfascio più totale .

Ed è proprio per questo, così come fece a settembre ed ottobre 2021, dopo aver dato la libera uscita a tutti i napoletani e campani nei mesi estivi, chiuse la Regione Campania affermando che era importante chiudere altrimenti a Natale e nelle feste si rischiava la chiusura.

 Vi ricordate quando De Luca chiuse la Campania? Fece fare prima le elezioni a settembre e poi chiuse. Tanto aveva vinto e comandava lui.  

 Balle, ancora balle e continuamente balle, ci hanno detto poiché a coronamento dei provvedimenti che sono stati impartiti da regione e stato, abbiamo un comitato tecnico scientifico composto da medici e professori, che tutto hanno fatto anzicchè la professione di medico in prima linea .

 Ma non finisce qui perché ci stanno provando un’altra volta , così i disabili saranno abbandonati,  le persone anziane sono sempre più sole, i padri divorziati non potranno vedere i loro figli e ci sarà sempre quella strategia della tensione così come negli anni di piombo le Brigate Rosse fecero nei confronti della repubblica italiana fondata sul lavoro .

Destituite il ministro Speranza, il suo comitato tecnico scientifico e il governatore  De Luca che sono lo scuorno della politica italiana .

Se non ci fosse stato il presidente Draghi i vaccini sarebbero già partiti per l’Australia.