Egregia Presidente del Consiglio lo sa che il messaggio dei 25 anni dell'Agenzia Entrate non è neanche sul sito internet dell'Agenzia entrate e neanche su quello intranet dell'agenzia !!! Certo che la tengono proprio in considerazione !!! Eppoi i preposti alla sua comunicazione fanno piangere, faccia un epurazione anche li perchè non sono all'altezza !!
IL BLOG DI PROSPERO CECERE .... ANTIGOMORRISTA ED ECOLOGICO ....perchè non consumo carta
Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
giovedì 26 marzo 2026
AGRORINASCE INAUGURA UN NUOVO CENTRO GIOVANILE PER ARTE E CULTURA SU BENE CONFISCATO ALLA CAMORRA.
In questi primi giorni di primavera, Agrorinasce inaugura in provincia di Caserta un Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura, prima di una serie di iniziative di apertura di strutture ad uso sociale realizzate su beni confiscati ad esponenti del clan dei Casalesi.
Appuntamento venerdì 27 marzo alle 17.30 in via Caterino a San Cipriano d'Aversa, dove apre il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura (ex Mediatecae Ludoteca), realizzato con finanziamento del Ministero dell’Interno - Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, per un importo di quasi 700mila euro (678.238,11 euro).
La villa, confiscata al camorrista Stefano Reccia, sorge su di un’area di 850 metri quadrati circa, ed è costruita su tre livelli ed è localizzato in pieno centro cittadino accanto all’Istituto Comprensivo di San Cipriano d’Aversa ‘Mattia De Mare’.
I lavori sono stati ultimati a cura di Agrorinasce che ha assegnato con procedura pubblica la gestione all’Associazione Work in progress, costituita da oltre 20 giovani del territorio.
Il Centro è uno spazio sociale aperto quotidianamente per offrire ai giovani del territorio non solo un luogo di studio e di socialità ma anche di avvio al lavoro autonomo professionale.
All’interno del Centro sono state previste diverse attività, dal caffè letterario con spazi dedicati alla musica e alla presentazione di libri all’area di co-working per l’insediamento di giovani professionisti, alla biblioteca con sala studio per i giovani.
Alla giornata saranno presenti il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, insieme agli assessori e consiglieri comunali e i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze di polizia nonché della Chiesa locale.
“Sarà una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza – dichiara l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci – ringrazio l’Amministrazione Comunale per la continua collaborazione e l’Associazione Work in progress con la quale abbiamo immagino il futuro del centro di aggregazione giovanile. Venerdì sarà una festa di giovani in un centro a loro pensato e realizzato”.
“Finalmente si apre un centro di aggregazione giovanile e per la cultura nel nostro comune – ha commentato il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino - e lo abbiamo fatto su un bene confiscato alla camorra. Siamo orgogliosi di questo grande risultato di tutta l’Amministrazione Comunale e della collaborazione con Agrorinasce. Siamo certi che l’Associazione Work in progress saprà organizzare tanto e bene per i giovani”.
martedì 17 marzo 2026
ESCLUSIVA TRUFFA SUPERBONUS A CASERTA - SEI PERSONE INDAGATE E QUATTRO PERSONE PERQUISITE . MA IN TOTALE NE SONO 20.
Venti perquisizioni e sequestri in tutta Italia di cui 10 soltanto in provincia di Caserta, fra cui Caserta, San Nicola la strada , Maddaloni
, Aversa e Parete, ma altrettante perquisizioni sono state eseguite
anche a Milano a Varese, Lecco, Napoli , Avellino dalla polizia giudiziaria
della Guardia di Finanza Lombarda su richiesta della Procura della repubblica
di Monza .
Un vero e proprio scoperchiamento del vaso di Pandora sulla
truffa del terzo millennio relativo al Superbonus, che ha generato una
lievitazione di denaro illecito versato nei cassetti fiscali dei 32 condomini
di tutta Italia , ma soprattutto nei 10
condomini in provincia di Caserta ai quali imprenditori e ditte individuale
contraccambiavano con fatture false con un importo di quasi cento milioni di
euro di imponibile più l’iva ma
soprattutto con un imponibile maggiore di tutte le fatture incamerate che ha
generate crediti inesistenti per un totale di circa 41 milioni di euro , di cui 32 milioni
circa sono stati ceduti a terzi , il tutto integrato con l’emissione di note di
credito false che si aggirano interno ai 69 milioni di euro .
Ma non finisce qui, perché,
se vi erano imprenditori e ditte
individuale dell’agro aversano, a coronamento del disegno criminoso vi erano
anche commercialisti ed architetti che preparavano documenti per il visto di conformità
per la trasmissione delle comunicazioni agli organi preposti quali appunto l’Agenzia
delle Entrate.
Inoltre un architetto, con false informazioni in
asseverazioni del tecnico abilitato , falsamente ha addirittura certificato l’avanzamento
dei lavori, certificando l’effettiva esecuzione di un lavoro mai iniziato.
Il procedimento iscritto a modello 21 nelle notizie di reato
è il n. 11027/2025 e il decreto di perquisizione e il conseguente sequestro sono
indagate soltanto sei persone , ma potrebbe lievitare ancor di più perché le
perquisizioni sono state eseguite anche presso studi di amministratori di condomini
che sono in provincia di Caserta e soprattutto in Caserta , San Nicola la
strada, Marcianise, Maddaloni, Aversa ,
Parete , Lusciano.
Rispettiamo il massimo riserbo imposto nella fase di indagine
secondo le normative che regolano le persone indagate, ma la redazione è in
possesso del decreto e di tutti i nomi degli indagati.
CASERTA - FARMACISTI , ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO CHE DOPO CINQUE ANNI ANNULLA TUTTE LE DELIBERE DEL COMUNE DI CASERTA
Nonostante la Regione Campania con atto prot. 2021.0030531 del 20 gennaio 2021 comunicava a tutti i Comuni della Regione che l’elenco delle sedi farmaceutiche messo a bando non poteva più essere oggetto di modificazioni né di soppressioni, il Comune di Caserta revisionava nuovamente la pianta organica delle farmacie con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 30 maggio 2022, reiterata e confermata con la impugnata Deliberazione di Giunta Comunale n. 146 del 19 luglio 2022 disponendo – oltre che la modifica della fisionomia di sedi farmaceutiche già in esercizio – la soppressione di una delle tre nuove sedi farmaceutiche da assegnare all’esito della procedura concorsuale in fase di epilogo e lo stravolgimento della localizzazione delle restanti due nuove sedi farmaceutiche casertane messe a concorso.
Questo uno dei motivi fondamentali per i quali il Consiglio di Stato ha dato torto al comune di Caserta.
Definitiva soccombenza del Comune di Caserta in materia di revisione della pianta organica delle farmacie comunali: il Consiglio di Stato respinge l’appello proposto dal Comune di Caserta avverso le sentenze del TAR Campania di Napoli che avevano annullato le delibere di giunta comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022
Con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, il Consiglio di Stato ha definitivamente confermato l’annullamento delle delibere di Giunta Comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022 (già disposto dal TAR Campania di Napoli) con le quali il Comune di Caserta – per la terza volta nell’arco di pochi anni e con simili modalità – aveva approvato la revisione della pianta organica delle farmacie.
Il Consiglio di Stato ha posto la parola fine su una vicenda giudiziaria che trova i propri antefatti nella prima revisione di pianta organica disposta dal Comune di Caserta nell’anno 2018, riproposta con simili modalità nell’anno 2020 e, infine, nell’anno 2022.
Nel contenzioso era in gioco la salvaguardia di principi fondamentali che disciplinano la revisione della pianta organica delle farmacie e dei quali gli atti impugnati non sono risultati rispettosi: il corretto iter procedimentale, il principio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio comunale, l’adozione di criteri revisionali non discriminatori e coerenti con la normativa di settore, la collocazione delle sedi farmaceutiche nell’ambito della zona contemplata dalla propria pianta organica.
Accanto a tali principi di cui si sono fatti portavoce numerosi farmacisti casertani che hanno dato avvio al giudizio, vi erano ulteriori profili di illegittimità delle revisioni disposte dal Comune di Caserta, lesive anche dell’interesse dei vincitori del concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche: difatti, gli atti di revisione impugnati disponevano la sostanziale modifica delle zone delle sedi farmaceutiche destinate al concorso e – nella revisione disposta nell’anno 2022 – anche la pregiudizievole ed ingiustificata soppressione di una delle tre sedi farmaceutiche di nuova istituzione destinata ai vincitori del concorso straordinario.
L’iniziativa giudiziaria, promossa da cinque farmacisti casertani titolari di sede farmaceutica e dai vincitori di concorso, è stata affidata nel primo grado di giudizio agli avvocati Marco Mancini e Paolo Mancini e nel giudizio dinnanzi al Consiglio di Stato all’avvocato cassazionista Carmela De Franciscis, esperta in legislazione farmaceutica ed in materia di revisione delle piante organiche farmaceutiche, che ha patrocinato il contenzioso anche nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Caserta.
In definitiva, il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, ha disatteso completamente le tesi sostenute dal Comune di Caserta e ha definitivamente risolto una complessa ed annosa vicenda giudiziaria riconoscendo l’illegittimità dell’atto di pianificazione del Comune di Caserta e premiando la tenacia dei farmacisti casertani ricorrenti e dell’Ordine professionale.
Commento Avv. Carmela De Franciscis: “E una buona decisione quella resa dal Consiglio di Stato che, nel confermare la sentenza di primo grado, ha espresso una motivazione equilibrata e in linea con la normativa in tema di revisione della pianta organica delle farmacie. L’azione amministrativa del Comune di Caserta nel caso in esame presentava numerose criticità e, di fatto, rischiava di incidere negativamente sul corretto funzionamento del servizio farmaceutico nell’ambito del territorio comunale. Sono soddisfatta del risultato professionale e di aver contribuito, nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti di Caserta e di numerosi farmacisti casertani, all’annullamento dell’illegittimo atto di revisione della pianta organica delle farmacie”.
mercoledì 25 febbraio 2026
CASERTA INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE - DAVANTI AL TAR DEL LAZIO OGGI L'UDIENZA DI MERITO - TUTTI GLI ATTI SONO STATI DEPOSITATI - LA DDA CHIESTO IL SEGRETO D'UFFICIO ANCHE AGLI AVVOCATI
Caserta nell’occhio del ciclone della DDA, presentato un
dossier che rimane secretato per ordine della stessa direzione. Stamattina
davanti alla prima sezione del Tribunale
Amministrativo del Lazio presidente Politi
si è svolta l’udienza pubblica che vedeva difronte il comune di Caserta in
persona dell’ex sindaco Carlo Marino assistito dagli avvocati Lorenzo Lentini
ed Aristide Police e dall’altra parte la Presidenza del Consiglio dei Ministri
, il Ministero dell’Interno rappresentato dalla Avvocatura dello stato, Ufficio
territoriale di Governo anch’esso rappresentato dall’Avvocatura dello stato, ma
anche la gestione commissariale rappresentata dai tre commissari che gestiscono
oggi il comune di Caserta e il consigliere comunale Donato Aspromonte
rappresentato dall’avvocato Luigi Adinolfi.
Il procedimento amministrativo che ha riguardato il decreto di
scioglimento del comune di Caserta su un provvedimento emesso dal Ministero
dell’interno il 19 aprile 2025, ha svelato alcune sorprese sui depositi degli
atti, non solo da parte dei costituiti, ma soprattutto da parte della DDA . Secondo
alcune risultanze di indagini, sembra che ancora non abbia chiuso del tutto il
capitolo Caserta e provincia, tanto è che “ha imposto” al tribunale
amministrativo nonché ai costituiti e soprattutto agli avvocati costituiti, il
massimo riserbo, pena il reato di fuga di notizie almeno fino alla sentenza che
uscirà a giorni. Ma questo la dice lunga anche su una città e provincia dove
chi fa politica , e Carlo Marino è un ago nel pagliaio, certamente non può
stare tranquillo. Cio' significa che la città e la provincia è monitorata 24 ore su 24
Una nota particolare la dedichiamo all’Asmel rappresentata dagli avvocati Italo Rocco e Lorenzo Iorio perché si è costituita
a favore dell’ex sindaco Carlo Marino e sembra contro la presidenza del consiglio ,
il ministero degli interni e le istituzioni a corredo .
Oggi comunque tutti gli avvocati costituiti nelle quasi tre ore di udienza hanno discusso argomentando le tesi delle procedure
amministrative adottate e contestato poi
in questi anni nel comune di Caserta. Alla fine la sezione amministrativa ha
dichiarato che non ci sarà alcun rinvio perché andrà in decisione nei prossimi
giorni perché la vicenda è molto complessa.
sabato 31 gennaio 2026
venerdì 30 gennaio 2026
TRAGEDIA NISCEMI - LA TRAGEDIA DI NISCEMI NON È LA PRIMA E NON SARÀ L’ULTIMA - IL PARERE DI CIRO COSTAGLIOLA Presidente IRVAT - Istituto per la valorizzazione e la tutela dei prodotti regionali
La frana di Niscemi è stato un disastro annunciato. Centinaia di milioni di metri cubi di sabbia e argilla sono crollati giù a valle portando con sé tutto quello che precariamente sorreggevano. Questo è un evento franoso annunciato che ha provocato danni per oltre un miliardo di euro. A cosa si devono attribuire le cause di queste catastrofi che periodicamente da nord a sud coinvolgono il fragile territorio Italiano? Una fra tutte, ma certamente è una importante concausa, è lo scellerato permessivismo edilizio con la costruzione in aree a rischio idraulico e di dissesto, ed i condoni che periodicamente intervengono a sanare i suddetti abusi. I documenti tecnici come le carte del rischio idrogeologico lo prevedono. Accanto a questo giocano un ruolo importante il degrado del paesaggio e gli aspetti idrologici delle aree fortemente antropizzate.
L’obiettivo
principale ed ispiratore di ogni attività legata all’uso delle risorse e dei
territori dovrebbe essere legato alla difesa idrogeologica ed alla prevenzione
del rischio con l’inibizione di aree fragili all’insediamento antropico.
Le cronache sempre più frequenti portano all’attenzione pubblica il problema dei dissesti idrogeologici strettamente legati ad errate scelte urbanistiche. Da una parte le condizioni generali di abbandono, di degrado e di abusivismo in cui oggi molti ambienti naturali versano richiama il comparto pubblico ad intervenire con la manutenzione del territorio attraverso interventi onerosi ma indispensabili, dall’altra aree antropizzate in ambienti a rischio comportano sempre più frequentemente fenomeni disastrosi.
Allo
stato la frana di Niscemi è ancora attiva: la parete del distacco in alcuni
punti alta oltre 20 metri e con un fronte di oltre 4000 metri determina forte
preoccupazione. L’area poggia su un substrato sabbioso che ha un angolo di
resistenza al taglio di circa 35 grad, valore lontano dall’inclinazione del
versante che raggiunge punti di circa 85 gradi. Legittimo quindi l’ampliamento
della zona rossa che ha comportato l’evacuazione di oltre mille persone, numero
che tende a crescere e l’avvio della corsa alla solidarietà.
Ciro
Costagliola
mercoledì 28 gennaio 2026
"CASERTA NON SIA IL BANCOMAT DEI TAGLI DELLA REGIONE. FERMARE GLI ACCORPAMENTI IN ATTESA DEL CONSIGLIO DI STATO."
" La Regione
Campania non può pensare di utilizzare Caserta come un bancomat per ripianare i
tagli decisi a Napoli". A parlare e l'avvocato Avvocato Pasquale Napoletrano già capogruppo consiliare al comune di Caserta di Fratelli D'italia. "Mentre l’amministrazione regionale procede con il piano
di dimensionamento scolastico, ho inviato una nota formale alla Commissione
Straordinaria del Comune di Caserta: chiedo un intervento immediato per
bloccare ogni ipotesi di chiusura o accorpamento delle nostre presidenze e
segreterie nelle scuole superiori.
La narrazione della Regione, che si dichiara 'obbligata' dal Governo, è parziale e strumentale. La verità è che spetta a Palazzo Santa Lucia decidere dove e come intervenire. Non permetteremo che si scelga la via più facile colpendo una città che, dopo lo scioglimento del consiglio comunale, sta già vivendo una fase di estrema delicatezza istituzionale.
C’è un dato
tecnico e giuridico che non può essere ignorato: il prossimo 28 aprile il
Consiglio di Stato si esprimerà sulla legittimità di questi tagli. Procedere
oggi, in fretta e furia, rappresenterebbe un vero e proprio 'colpo di mano'
contro i nostri studenti e contro le eccellenze formative che il nostro
territorio esprime.
Chiediamo
rispetto per Caserta. La scuola non è un freddo calcolo matematico da far
quadrare in un ufficio regionale, ma l’ultimo e più importante presidio di
legalità e cultura per i nostri giovani. La nostra battaglia continua: non
faremo un passo indietro finché non sarà garantita la dignità del sistema
scolastico casertano.
Questa la missiva inviata
ALLA
COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI CASERTA
Oggetto:
Istanza di sospensione in autotutela del piano di dimensionamento scolastico
2026/27 per il Comune di Caserta.
Gentili
Commissari,
nella mia
passata veste di rappresentante delle istituzioni cittadine, avverto il dovere
di sottoporre alla Vostra attenzione un’urgenza che rischia di colpire
duramente il diritto allo studio nella nostra città.
Come noto,
la Regione Campania è chiamata a dare attuazione a un taglio di 23 autonomie
scolastiche. Tuttavia, la scelta di quali istituti sacrificare ricade sotto la
responsabilità programmatoria regionale. Ritengo che la città di Caserta,
attualmente soggetta a gestione straordinaria ex art. 143 TUEL, non possa e non
debba subire decisioni irreversibili in un momento di così delicata transizione
istituzionale.
Inoltre, si
evidenzia che il prossimo 28 aprile 2026 il Consiglio di Stato si pronuncerà
definitivamente nel merito della legittimità dei criteri di riparto. Procedere
oggi con accorpamenti coatti nelle Scuole Superiori di Caserta, prima di tale
sentenza, rappresenterebbe un atto amministrativamente azzardato e socialmente
punitivo per una comunità che sta già pagando un prezzo altissimo in termini di
rappresentanza.
Chiedo
pertanto alla S.V. di farsi interprete presso il Presidente della Regione
Campania, Roberto Fico, affinché venga concessa una moratoria specifica per il
capoluogo casertano, salvaguardando l'identità e l'autonomia dei nostri
istituti in attesa degli esiti giudiziari e del ripristino dell'ordinaria
amministrazione.
Con
osservanza,
Avvocato
Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta.
martedì 27 gennaio 2026
ANSA = LATRINA – I GIORNALISTI DELLA NOTA AGENZIA NAZIONALE DI INFORMAZIONE, PER FARE “ LO SCOOP” ASSOCIANO UNA INCHIESTA GIUDIZIARIA AD UN NOTO GIOCATORE DI BASKET CASERTANO.
C’era una volta Caserta, quella che dove arrivavi e sentivano che eri casertano, ti sorridevano, ti trattavano perché, secondo loro facevi parte dell’Italia. A quei tempi masticavamo palla a spicchi, palloni di calcio palloni di pallanuoto e mazze da baseball come altri sport minori . Insomma a noi casertani, chi ci faceva divertire dopo una giornata di lavoro o dopo una settimana di lavoro, li osannavamo per tutta la settimana dopo, eravamo così tifosi che chi ci toccava gli atleti , giocatori e quant’altro a volte potevamo fare pure a mazzate, li difendevamo fino alla morte, ci davano dignità.
Scoprire che
una delle più rinomate agenzie giornalistiche nazionale, per creare uno scoop
giornalistico ha associato il nome di un ex giocatore nba casertano ad una
inchiesta giudiziaria del padre insieme ad un consigliere regionale, e’ fuori luogo, perché anche se
è verità, è il contesto giornalistico e deontologico che non si addice al fatto
accaduto.
La vicenda
del consigliere regionale Giovanni Zannini con il signor Biagio Esposito avrà
senz’altro il suo corso, ma associare il nome di Biagio Esposito al figlio
giocatore allenatore e campione d’Italia Enzo Esposito è stata una vigliaccata
senza ombra di dubbio. Anche perché Enzo Esposito non si è mai interessato di
politica e non ha chiesto niente a nessuno. Ma la cosa più strana che i
giornalisti Ansa addirittura non conoscono neanche la famiglia, perché hanno omesso
anche alcuni nomi all’interno del lancio giornalistico, individuando soltanto
chi hanno voluto infangare fuori dalla vicenda giudiziaria. Ecco perché l’ansa
è uguale a latrina.
Io come
casertano ad Enzo Esposito lo difeso, ed adesso mi aspetto anche da chi ha creduto sempre in lui . Io c’ho creduto.
Enzo non si tocca è un monumento di Caserta,
e si devono sciacquare la bocca prima di
pronunciare il suo nome.
Scusate se
poco ma come casertano e giornalista di giudiziaria sono molto indignato e
schifato.
QUESTO E' IL LANCIO ANSA DELLE ORE 13.00
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato un invito a comparire al consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini e all'ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito; entrambi sono indagati per corruzione. Si tratta della terza indagine dell'ufficio inquirente guidato dal Procuratore Pierpaolo Bruni nei confronti del consigliere regionale Zannini, su cui pende una richiesta di arresto in carcere per corruzione, concussione e truffa aggravata; nei giorni scorsi è poi emerso anche il coinvolgimento del consigliere regionale di Mondragone in episodi di presunto voto di scambio relativo alle elezioni comunali tenutesi a Castel Volturno nel giugno 2024. L'invito a comparire notificato a Zannini ed Esposito, quest'ultimo 85enne padre dell'ex consigliere comunale di Caserta Dora Esposito - componente della maggioranza guidata dal sindaco Carlo Marino quando il Comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche nell'aprile 2025 - nonché del famoso cestista Enzino Esposito (vincitore dello scudetto con la Juve Caserta nel 1991 e primo giocatore italiano a militare in Nba), riguarda un episodio avvenuto prima delle elezioni regionali del novembre scorso, quando Zannini è stato rieletto con oltre 20mila voti nelle file di Forza Italia. In particolare, ipotizza la Procura di Santa Maria Capua Vetere (pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone), Zannini avrebbe accettato la promessa di votarlo alle Regionali fattagli da Biagio Esposito promettendo in cambio l'assunzione del nipote di Esposito, Angelo Pasquariello, figlio di Dora Esposito, presso società partecipate da enti locali su cui Zannini poteva incidere. Zannini avrebbe anche accettato la richiesta di Esposito di procedere all'assunzione del nipote prima delle elezioni di novembre; ed infatti lo stesso Esposito, è emerso, si sarebbe subito adoperato già nel settembre 2025 per far votare Zannini.
Peraltro Esposito è ritenuto un "grande elettore" di Zannini anche alle precedenti tornate elettorali.
sabato 17 gennaio 2026
C’ERA UNA VOLTA CASERTA , LA PROVINCIA ….. ORA È CONSIDERATA SOLTANTO OFF LIMITIS- MA IL SINDACO MARINO FESTEGGIA CON LA NUOVA GIUNTA
Fra meno di 40 giorni si
conoscerà finalmente il destino ma soprattutto la credibilità della nostra
città , della nostra provincia non solo dal punto di vista amministrativo
politico, ma anche imprenditoriale.
Non a caso, e dal mese
di maggio 2025, quando ci fu l’udienza davanti al Tar del Lazio che doveva
decidere se dare la sospensiva al comune di Caserta, in seguito ad un
provvedimento di infiltrazione camorristica peraltro notificato al sindaco e al
consiglio comunale, nessuno più ha soltanto accennato “ alla macchia “, per
adesso indelebile, che la città ha avuto per la prima volta da quando è sorta dopo
la grande guerra.
Ebbene il 25 febbraio 2025 sarà una data storica, perché O Caserta
sarà nel baratro ,perché considerata città ad alto rischio più assoluto, in
quanto è stato centro che fa affari e lavora con la criminalità organizzata o addirittura il tar respingerà tutte le
accuse e darà il via libera al sindaco Carlo Marino di tornare a palazzo Castropignano e quindi
di riamministrare la città di Caserta , come per dire “abbiamo scherzato puoi
tornare a fare il sindaco “, e io ci aggiungerei “ simm e Caserta paisa’ .
Sarebbe senz’altro uno scacco matto tremendo alla maggioranza
che governa la nostra nazione con in primis i maggiori esponenti della regione Campania della provincia e della
città di Fratelli D’Italia, ma soprattutto la Lega
che aveva qualche mese, prima che si votava la finanziaria, aveva sventolato ai
quattro venti il decreto “Salva Caserta”
che poi si è rilevato una autentica bufala perché non c’è un rigo sulla città, e Forza Italia che ancora non è riuscita a
trovare una quadra all’interno del partito perché troppi accordi trans-
politici in Campania.
La notizia di un possibile ritorno di Carlo Marino è
abbastanza marcata poiché sembra, da quello che si dice nelle stanze del potere
occulto romano, che chi si sta occupando della vicenda non abbia prodotto
abbastanza materiale affinché i giudici del Tribunale Amministrativo regionale
del Lazio possano decidere sul da farsi e su una eventuale provvedimento
definitivo, che potrà essere impugnato soltanto davanti al consiglio di Stato.
E chi ne pagherà le conseguenze soltanto i cittadini
casertani . Meditate gente ….. meditate gente
e i pennivendoli casertani sono stati sloggiati finanche dall’episcopio nel giorno del santo patrone San Francesco di
Sales, ad Aversa, togliendo di fatto la leader-ship di città a Caserta.
Io sono di Caserta e del centro storico è ho abitato
cresciuto e pasciuto a Piazza Vanvitelli.
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