Le esequie si terranno domani 11 Aprile 2026 Ore 10:30 chiesa dell'Annunziata nei pressi di Piazza XX Settembre, Sessa Aurunca
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Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
venerdì 10 aprile 2026
LUTTO NEL GIORNALISMO - CI HA LASCIATI FERDINANDO TERLIZZI DECANO DEI CRONISTI GIUDIZIARI DIVENTATO POI SCRITTORE DI TANTI LIBRI
E' spirato intorno alle 04,00 di stanotte . Non cè la fatta perchè soffriva di un male che da molto tempo sopportava . Muore all'età di 89 anni .
ECCO UNA SUA SCHEDADAL SUO SITO
https://www.cronacheagenziagiornalistica.it/ferdinando-terlizzi/
giovedì 2 aprile 2026
INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE A CASERTA - PARLA GIUSEPPE GASPARIN
"Per risollevare la città, per tutte le considerazioni che fanno le altre burocrazie, ci vorranno venti anni". A parlare é l'ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin.
Non ci vorrà poco tempo - incalza. Anche se avremo una amministrazione capace, si troverà in grandi difficoltà. Per far dimenticare la condizione attuale ci vorrà tempo e pazienza.E non vedo all' orizzonte la fine di questo incubo. Ci vorrebbe un altro Giuseppe Gasparin nel pieno delle forze😀 e senza condizionamenti politici".
mercoledì 1 aprile 2026
INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE A CASERTA - ABBIAMO PERSO TUTTI ANCHE I POLITICI " TIENIAMO IL MARCHIO " IL COMUNE DI CASERTA FA AFFARI CON LA CAMORRA
Se qualcuno avesse soltanto osato di dire qualcosa a Caserta
contro questa amministrazione comunale che è stata sciolta, sarebbero partite non solo le spedizioni
punitive, ma anche le spedizioni amministrative politiche, ma soprattutto sarebbero partite le
denunce pilotate di chi veniva denunciato sui giornali presso le procure dove avevano sede la stampa
del giornale .
A Caserta e in provincia veniva controllato tutto e noi
diciamo anche i giornali e i direttori dei giornali a cui appoggiarsi per farsi
un po di pubblicità e dare qualche lauto compenso, per poi avere mani in pasto per
chiudere affari con i colletti bianchi delle società dove i clan si appoggiavano
per pilotare appalti e lavori nel comune di Caserta, a discapito di giornalisti
che non si inchinavano allo strapotere di infiltrati camorristi.
Nelle 27 pagine della sentenza n. 6045 del 2026 pubblicata
stamattina sul sito della Giustizia Amministrativa del Tar Lazio , la prima sezione ha scritto a chiare
lettere che il Comune di Caserta e con
esso politici amministratori tutti , impiegati e funzionari delle istituzione ha fatto affari con la camorra.
Questo vuol dire che non soltanto Carlo Marino era il
colpevole di tutto ciò, ma “il sistema “che girava nelle stanze di palazzo
Castropignano, dove partecipavano i consiglieri che volevano azzuppare .
Ma in questo marasma politico dettato da infiltrazioni
camorristiche, si sono inseriti anche gli assessori che facevano da padroni sul
comune a discapito di cittadini tutti , i
quali oggi pagano l’appartenenza ad un marchio “ quello che la loro realtà
collettiva istituzionale ha fatto affari con le aziende appartenenti a clan
camorristici.
Neanche l’ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin alla fine della
prima repubblica aveva pensato lontanamente a ciò che poteva accadere da quindici anni a questa parte.
Non si salva nessuno,
siamo tutti dentro un sistema, anche se astratto, ma una domanda sorge
spontanea , “ ma se tutti gli amministratori comunali e soprattutto quelli di opposizione, avevano avuto sentore con la commissione di
accesso che qualcosa non andava per il
verso giusto, per quale motivo non si sono dimessi ?”. Capisco quelli di
maggioranza che erano attaccati alla poltrona, ma quelli di centro destra
dovevano alzarsi ed andarsene, invece cosa hanno fatto? Hanno pappato anche
loro ( non tutti) !!!!
E neanche L’onorevole Giampiero Zinzi può farci qualcosa con
il decreto Salva Caserta, primo perché non lo crede nessuno e poi perché nei
prossimi tre anni nella nuova finanziaria approvata alla fine dell’anno non c’è un volta menzionata Caserta.
E i politici casertani continuano a prendere per il culo………. E
noi subiamo
martedì 31 marzo 2026
CAMERA PENALE: NEL SUO 103ESIMO COMPLEANNO GIUSEPPE GAROFALO " VI INVITO AD ESSERE UNITI E RILANCIAMO MAGARI LA CORTE DI APPELLO NEL CIRCONDARIO"
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| L'avvocato giuseppe Garofalo e il presidente della camera penale avvocato Alberto Martucci |
L’Avv. Garofalo, fondatore e Presidente Emerito della Camera Penale sammaritana, ci ha tenuto a ringraziare gli iscritti per l’affetto e per gli auguri a lui rivolti ed ha ribadito l’importanza e il prestigio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ricordando il valore delle opere realizzate dalla Camera Penale: “Alla fine della mia vita auguro a tutti una lunga vita e invito tutti a non dimenticare questa terra che ha dato l’opportunità a tanti colleghi di farsi avanti, di farsi un nome. Bastava appartenere al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per essere già ad un alto livello professionale”.
L’Avv. Garofalo ha altresì invitato la Camera Penale e le istituzioni forensi ad essere uniti nel rilanciare il circondario del Tribunale, magari anche istituendo una sezione di Corte di Appello sul territorio, al fine di restituire la centralità e l’importanza che merita la tradizione giuridica della città del Foro.
giovedì 26 marzo 2026
+++FLASH+++LEGA, ANGELO POLVERINO NUOVO COORDINATORE CITTÀ DI CASERTA
Ringraziamo Maurizio per il lavoro svolto per la Lega da cui ha ricevuto amicizia, attenzione, spazio e gratificazione da consigliere comunale e provinciale e da commissario cittadino. Questa sera si è riunito il direttivo cittadino che ha eletto per acclamazione nuovo coordinatore Angelo Polverino, già consigliere regionale e recordman di preferenze in Città.
EGREGIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO A CHE SERVE ADESSO UNA EPURAZIONE ................... LE DICO UNA COSA
Egregia Presidente del Consiglio lo sa che il messaggio dei 25 anni dell'Agenzia Entrate non è neanche sul sito internet dell'Agenzia entrate e neanche su quello intranet dell'agenzia !!! Certo che la tengono proprio in considerazione !!! Eppoi i preposti alla sua comunicazione fanno piangere, faccia un epurazione anche li perchè non sono all'altezza !!
AGRORINASCE INAUGURA UN NUOVO CENTRO GIOVANILE PER ARTE E CULTURA SU BENE CONFISCATO ALLA CAMORRA.
In questi primi giorni di primavera, Agrorinasce inaugura in provincia di Caserta un Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura, prima di una serie di iniziative di apertura di strutture ad uso sociale realizzate su beni confiscati ad esponenti del clan dei Casalesi.
Appuntamento venerdì 27 marzo alle 17.30 in via Caterino a San Cipriano d'Aversa, dove apre il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura (ex Mediatecae Ludoteca), realizzato con finanziamento del Ministero dell’Interno - Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, per un importo di quasi 700mila euro (678.238,11 euro).
La villa, confiscata al camorrista Stefano Reccia, sorge su di un’area di 850 metri quadrati circa, ed è costruita su tre livelli ed è localizzato in pieno centro cittadino accanto all’Istituto Comprensivo di San Cipriano d’Aversa ‘Mattia De Mare’.
I lavori sono stati ultimati a cura di Agrorinasce che ha assegnato con procedura pubblica la gestione all’Associazione Work in progress, costituita da oltre 20 giovani del territorio.
Il Centro è uno spazio sociale aperto quotidianamente per offrire ai giovani del territorio non solo un luogo di studio e di socialità ma anche di avvio al lavoro autonomo professionale.
All’interno del Centro sono state previste diverse attività, dal caffè letterario con spazi dedicati alla musica e alla presentazione di libri all’area di co-working per l’insediamento di giovani professionisti, alla biblioteca con sala studio per i giovani.
Alla giornata saranno presenti il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, insieme agli assessori e consiglieri comunali e i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze di polizia nonché della Chiesa locale.
“Sarà una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza – dichiara l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci – ringrazio l’Amministrazione Comunale per la continua collaborazione e l’Associazione Work in progress con la quale abbiamo immagino il futuro del centro di aggregazione giovanile. Venerdì sarà una festa di giovani in un centro a loro pensato e realizzato”.
“Finalmente si apre un centro di aggregazione giovanile e per la cultura nel nostro comune – ha commentato il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino - e lo abbiamo fatto su un bene confiscato alla camorra. Siamo orgogliosi di questo grande risultato di tutta l’Amministrazione Comunale e della collaborazione con Agrorinasce. Siamo certi che l’Associazione Work in progress saprà organizzare tanto e bene per i giovani”.
martedì 17 marzo 2026
ESCLUSIVA TRUFFA SUPERBONUS A CASERTA - SEI PERSONE INDAGATE E QUATTRO PERSONE PERQUISITE . MA IN TOTALE NE SONO 20.
Venti perquisizioni e sequestri in tutta Italia di cui 10 soltanto in provincia di Caserta, fra cui Caserta, San Nicola la strada , Maddaloni
, Aversa e Parete, ma altrettante perquisizioni sono state eseguite
anche a Milano a Varese, Lecco, Napoli , Avellino dalla polizia giudiziaria
della Guardia di Finanza Lombarda su richiesta della Procura della repubblica
di Monza .
Un vero e proprio scoperchiamento del vaso di Pandora sulla
truffa del terzo millennio relativo al Superbonus, che ha generato una
lievitazione di denaro illecito versato nei cassetti fiscali dei 32 condomini
di tutta Italia , ma soprattutto nei 10
condomini in provincia di Caserta ai quali imprenditori e ditte individuale
contraccambiavano con fatture false con un importo di quasi cento milioni di
euro di imponibile più l’iva ma
soprattutto con un imponibile maggiore di tutte le fatture incamerate che ha
generate crediti inesistenti per un totale di circa 41 milioni di euro , di cui 32 milioni
circa sono stati ceduti a terzi , il tutto integrato con l’emissione di note di
credito false che si aggirano interno ai 69 milioni di euro .
Ma non finisce qui, perché,
se vi erano imprenditori e ditte
individuale dell’agro aversano, a coronamento del disegno criminoso vi erano
anche commercialisti ed architetti che preparavano documenti per il visto di conformità
per la trasmissione delle comunicazioni agli organi preposti quali appunto l’Agenzia
delle Entrate.
Inoltre un architetto, con false informazioni in
asseverazioni del tecnico abilitato , falsamente ha addirittura certificato l’avanzamento
dei lavori, certificando l’effettiva esecuzione di un lavoro mai iniziato.
Il procedimento iscritto a modello 21 nelle notizie di reato
è il n. 11027/2025 e il decreto di perquisizione e il conseguente sequestro sono
indagate soltanto sei persone , ma potrebbe lievitare ancor di più perché le
perquisizioni sono state eseguite anche presso studi di amministratori di condomini
che sono in provincia di Caserta e soprattutto in Caserta , San Nicola la
strada, Marcianise, Maddaloni, Aversa ,
Parete , Lusciano.
Rispettiamo il massimo riserbo imposto nella fase di indagine
secondo le normative che regolano le persone indagate, ma la redazione è in
possesso del decreto e di tutti i nomi degli indagati.
CASERTA - FARMACISTI , ECCO LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO CHE DOPO CINQUE ANNI ANNULLA TUTTE LE DELIBERE DEL COMUNE DI CASERTA
Nonostante la Regione Campania con atto prot. 2021.0030531 del 20 gennaio 2021 comunicava a tutti i Comuni della Regione che l’elenco delle sedi farmaceutiche messo a bando non poteva più essere oggetto di modificazioni né di soppressioni, il Comune di Caserta revisionava nuovamente la pianta organica delle farmacie con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 30 maggio 2022, reiterata e confermata con la impugnata Deliberazione di Giunta Comunale n. 146 del 19 luglio 2022 disponendo – oltre che la modifica della fisionomia di sedi farmaceutiche già in esercizio – la soppressione di una delle tre nuove sedi farmaceutiche da assegnare all’esito della procedura concorsuale in fase di epilogo e lo stravolgimento della localizzazione delle restanti due nuove sedi farmaceutiche casertane messe a concorso.
Questo uno dei motivi fondamentali per i quali il Consiglio di Stato ha dato torto al comune di Caserta.
Definitiva soccombenza del Comune di Caserta in materia di revisione della pianta organica delle farmacie comunali: il Consiglio di Stato respinge l’appello proposto dal Comune di Caserta avverso le sentenze del TAR Campania di Napoli che avevano annullato le delibere di giunta comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022
Con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, il Consiglio di Stato ha definitivamente confermato l’annullamento delle delibere di Giunta Comunale n. 110 del maggio 2022 e n. 146 del luglio 2022 (già disposto dal TAR Campania di Napoli) con le quali il Comune di Caserta – per la terza volta nell’arco di pochi anni e con simili modalità – aveva approvato la revisione della pianta organica delle farmacie.
Il Consiglio di Stato ha posto la parola fine su una vicenda giudiziaria che trova i propri antefatti nella prima revisione di pianta organica disposta dal Comune di Caserta nell’anno 2018, riproposta con simili modalità nell’anno 2020 e, infine, nell’anno 2022.
Nel contenzioso era in gioco la salvaguardia di principi fondamentali che disciplinano la revisione della pianta organica delle farmacie e dei quali gli atti impugnati non sono risultati rispettosi: il corretto iter procedimentale, il principio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio comunale, l’adozione di criteri revisionali non discriminatori e coerenti con la normativa di settore, la collocazione delle sedi farmaceutiche nell’ambito della zona contemplata dalla propria pianta organica.
Accanto a tali principi di cui si sono fatti portavoce numerosi farmacisti casertani che hanno dato avvio al giudizio, vi erano ulteriori profili di illegittimità delle revisioni disposte dal Comune di Caserta, lesive anche dell’interesse dei vincitori del concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche: difatti, gli atti di revisione impugnati disponevano la sostanziale modifica delle zone delle sedi farmaceutiche destinate al concorso e – nella revisione disposta nell’anno 2022 – anche la pregiudizievole ed ingiustificata soppressione di una delle tre sedi farmaceutiche di nuova istituzione destinata ai vincitori del concorso straordinario.
L’iniziativa giudiziaria, promossa da cinque farmacisti casertani titolari di sede farmaceutica e dai vincitori di concorso, è stata affidata nel primo grado di giudizio agli avvocati Marco Mancini e Paolo Mancini e nel giudizio dinnanzi al Consiglio di Stato all’avvocato cassazionista Carmela De Franciscis, esperta in legislazione farmaceutica ed in materia di revisione delle piante organiche farmaceutiche, che ha patrocinato il contenzioso anche nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Caserta.
In definitiva, il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2015/2026, pubblicata il 12 marzo 2026, ha disatteso completamente le tesi sostenute dal Comune di Caserta e ha definitivamente risolto una complessa ed annosa vicenda giudiziaria riconoscendo l’illegittimità dell’atto di pianificazione del Comune di Caserta e premiando la tenacia dei farmacisti casertani ricorrenti e dell’Ordine professionale.
Commento Avv. Carmela De Franciscis: “E una buona decisione quella resa dal Consiglio di Stato che, nel confermare la sentenza di primo grado, ha espresso una motivazione equilibrata e in linea con la normativa in tema di revisione della pianta organica delle farmacie. L’azione amministrativa del Comune di Caserta nel caso in esame presentava numerose criticità e, di fatto, rischiava di incidere negativamente sul corretto funzionamento del servizio farmaceutico nell’ambito del territorio comunale. Sono soddisfatta del risultato professionale e di aver contribuito, nell’interesse dell’Ordine dei Farmacisti di Caserta e di numerosi farmacisti casertani, all’annullamento dell’illegittimo atto di revisione della pianta organica delle farmacie”.

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