La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 15 aprile 2026

CASERTA - IL PALAEVENTI NEL MACRICO ? PRIMA LA BONIFICA . MA LA TITOLARIETA' E' DELL'ISTITUTO DI SOSTENTAMENTO PER IL CLERO.

 

Egregio presidente Francesco Farinaro

Ho letto il suo pensiero su un possibile impianto all’interno del Macrico a Caserta di un Palaeventi.

La dichiarazione, eseguita  per cercare di ampliare la sfera sportiva e quindi dare a Caserta un impianto più grande, visto che il palazzetto di Castelmorrone è oramai perso sotto tutti i punti di vista e il pala Piccolo, se la Juvecaserta dovesse essere promossa in serie A2, è diventato un po strettino per giocarci, potrebbe essere fattibile se il Macrico era un bene comunale, ma invece per effetto di una sentenza di cassazione civile  degli anni novanta l’Istituto di Sostentamento del Clero è ritornato proprietario dell’intera area.

Ma andiamo per ordine. Negli anni novanta, se qualcuno si ricorderà l’allora sindaco del comune di Caserta Giuseppe Gasparin, dopo che il Ministero della Difesa aveva dismesso l’area del Macrico, il comune piombò sul bene affermando che quell’area era sul territorio comunale e quindi ne rivendicava la titolarità. A quei tempi vi era un governo della prima repubblica e si cercava di individuare l’area come un parco e costruirci   civili abitazione con utilità per il fabbisogno per la città con parcheggio nelle adiacenze. Ma visto che l’opposizione di sinistra aveva espresso parere negativo sulla costruzione di case, l’allora governo cittadino compreso tutti i deputati e senatori di Caserta diedero incarico addirittura ad un professionista individuato dalle forze politiche di sinistra di eseguire un piano consono alle esigenze della popolazione. Ma di una possibile opera di bonifica non se ne parlò

Nel contempo però, si eseguirono tre gradi di giudizio per stabilire a chi andava la titolarità del bene. In primo e secondo grado  il comune di Caserta fu vittorioso a discapito dell’Istituto di Sostentamento per il Clero, ma in Cassazione vennero  ribaltate le sentenze di primo e secondo grado, dando ragione all’istituto che ne prese la  titolarietà. Ma anche dopo la sentenza della corte di Cassazione, della opera di bonifica che doveva essere eseguita non se ne parlò più.

Per costruire un Palaeventi in quella zone e su una zona ancora non bonificata  non ci vuole soltanto il consenso dell’istituto di sostentamento del clero , ma bisogna individuare prima  il costo dell’opera di bonifica che potrebbe costare non migliaia di euro ma milioni di euro , perché non si sa che c’è sottoterra.

E in una situazione nazionale, regionale e cittadina dove non si sa da parte andare dopo la sentenza dei giudici capitolini sulla città di Caserta, ma soprattutto mondiale visto che non è escluso un lockdown energetico, caro presidente teniamoci la mattonella cittadina e  aspettiamo tempi migliori.

Avevate visto lo stadio nuovo a Caserta? e continuiamo a prenderci per il culo .

Buonasera      

venerdì 10 aprile 2026

giovedì 2 aprile 2026

INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE A CASERTA - PARLA GIUSEPPE GASPARIN

"Per risollevare la città, per tutte le considerazioni che fanno le altre burocrazie, ci vorranno venti anni". A parlare é l'ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin. 

Non ci vorrà poco tempo - incalza. Anche se avremo una amministrazione capace, si troverà in grandi difficoltà. Per far dimenticare la condizione attuale ci vorrà tempo e pazienza.E non vedo all' orizzonte la fine di questo  incubo. Ci vorrebbe un altro Giuseppe Gasparin nel pieno delle forze😀 e senza condizionamenti politici". 

mercoledì 1 aprile 2026

INFILTRAZIONI CAMORRISTICHE A CASERTA - ABBIAMO PERSO TUTTI ANCHE I POLITICI " TIENIAMO IL MARCHIO " IL COMUNE DI CASERTA FA AFFARI CON LA CAMORRA

 

Se qualcuno avesse soltanto osato di dire qualcosa a Caserta contro questa amministrazione comunale che è stata sciolta,  sarebbero partite non solo le spedizioni punitive, ma anche le spedizioni amministrative  politiche, ma soprattutto sarebbero partite le denunce pilotate di chi veniva denunciato sui giornali  presso le procure dove avevano sede la stampa del giornale .

A Caserta e in provincia veniva controllato tutto e noi diciamo anche i giornali e i direttori dei giornali a cui appoggiarsi per farsi un po di pubblicità e dare qualche lauto compenso, per poi avere mani in pasto per chiudere affari con i colletti bianchi delle società dove i clan si appoggiavano per pilotare appalti e lavori nel comune di Caserta, a discapito di giornalisti che non si inchinavano allo strapotere di infiltrati camorristi.

Nelle 27 pagine della sentenza n. 6045 del 2026 pubblicata stamattina sul sito della Giustizia Amministrativa del Tar Lazio , la prima sezione ha scritto a chiare lettere che  il Comune di Caserta e con esso politici amministratori tutti , impiegati e funzionari delle istituzione  ha fatto affari con la camorra.

Questo vuol dire che non soltanto Carlo Marino era il colpevole di tutto ciò, ma “il sistema “che girava nelle stanze di palazzo Castropignano, dove partecipavano i consiglieri che volevano azzuppare  .

Ma in questo marasma politico dettato da infiltrazioni camorristiche, si sono inseriti anche gli assessori che facevano da padroni sul comune a discapito di cittadini  tutti , i quali oggi pagano l’appartenenza ad un marchio “ quello che la loro realtà collettiva istituzionale ha fatto affari con le aziende appartenenti a clan camorristici.

Neanche l’ex sindaco di Caserta Giuseppe Gasparin alla fine della prima repubblica aveva pensato lontanamente a ciò che  poteva accadere  da quindici anni a questa parte.  

 Non si salva nessuno, siamo tutti dentro un sistema, anche se astratto, ma una domanda sorge spontanea , “ ma se tutti gli amministratori comunali  e soprattutto quelli di opposizione,  avevano avuto sentore con la commissione di accesso  che qualcosa non andava per il verso giusto, per quale motivo non si sono dimessi ?”. Capisco quelli di maggioranza che erano attaccati alla poltrona, ma quelli di centro destra dovevano alzarsi ed andarsene, invece cosa hanno fatto? Hanno pappato anche loro ( non tutti)  !!!!   

E neanche L’onorevole Giampiero Zinzi può farci qualcosa con il decreto Salva Caserta, primo perché non lo crede nessuno e poi perché nei prossimi tre anni nella nuova finanziaria approvata alla fine dell’anno  non c’è un volta menzionata Caserta.

E i politici casertani continuano a prendere per il culo………. E noi subiamo

martedì 31 marzo 2026

CAMERA PENALE: NEL SUO 103ESIMO COMPLEANNO GIUSEPPE GAROFALO " VI INVITO AD ESSERE UNITI E RILANCIAMO MAGARI LA CORTE DI APPELLO NEL CIRCONDARIO"


L'avvocato giuseppe Garofalo e il presidente della
camera penale avvocato Alberto Martucci 
 Il Presidente della Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere, Avv. Alberto Martucci, ha fatto visita stamane all’Avv. Giuseppe Garofalo, per porgergli gli auguri degli avvocati penalisti per il suo 103° compleanno, consegnandogli le stampe di tutti i messaggi augurali a lui rivolti.

L’Avv. Garofalo, fondatore e Presidente Emerito della Camera Penale sammaritana, ci ha tenuto a ringraziare gli iscritti per l’affetto e per gli auguri a lui rivolti ed ha ribadito l’importanza e il prestigio del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ricordando il valore delle opere realizzate dalla Camera Penale: “Alla fine della mia vita auguro a tutti una lunga vita e invito tutti a non dimenticare questa terra che ha dato l’opportunità a tanti colleghi di farsi avanti, di farsi un nome. Bastava appartenere al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per essere già ad un alto livello professionale”.

L’Avv. Garofalo ha altresì invitato la Camera Penale e le istituzioni forensi ad essere uniti nel rilanciare il circondario del Tribunale, magari anche istituendo una sezione di Corte di Appello sul territorio, al fine di restituire la centralità e l’importanza che merita la tradizione giuridica della città del Foro.

giovedì 26 marzo 2026

+++FLASH+++LEGA, ANGELO POLVERINO NUOVO COORDINATORE CITTÀ DI CASERTA




Ringraziamo Maurizio per il lavoro svolto per la Lega da cui ha ricevuto amicizia,  attenzione, spazio e gratificazione da consigliere comunale e provinciale e da commissario cittadino. Questa sera si è riunito il direttivo cittadino che ha eletto per acclamazione nuovo coordinatore Angelo Polverino, già consigliere regionale e recordman di preferenze in Città.

EGREGIO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO A CHE SERVE ADESSO UNA EPURAZIONE ................... LE DICO UNA COSA

 Egregia Presidente del Consiglio lo sa che il messaggio dei 25 anni dell'Agenzia Entrate non è neanche sul sito internet dell'Agenzia entrate e neanche su quello intranet dell'agenzia !!! Certo che la tengono proprio in considerazione !!! Eppoi i preposti alla sua comunicazione fanno piangere, faccia un epurazione anche li perchè non sono all'altezza !!

AGRORINASCE INAUGURA UN NUOVO CENTRO GIOVANILE PER ARTE E CULTURA SU BENE CONFISCATO ALLA CAMORRA.

 In questi primi giorni di primavera, Agrorinasce inaugura in provincia di Caserta un Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura, prima di una serie di iniziative di apertura di strutture ad uso sociale realizzate su beni confiscati ad esponenti del clan dei Casalesi. 

Appuntamento venerdì 27 marzo alle 17.30 in via Caterino a San Cipriano d'Aversa, dove apre il Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura (ex Mediatecae Ludoteca), realizzato con finanziamento del Ministero dell’Interno - Commissario Straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, per un importo di quasi 700mila euro (678.238,11 euro).

La villa, confiscata al camorrista Stefano Reccia, sorge su di un’area di 850 metri quadrati circa, ed è costruita su tre livelli ed è localizzato in pieno centro cittadino accanto all’Istituto Comprensivo di San Cipriano d’Aversa ‘Mattia De Mare’.


I lavori sono stati ultimati a cura di Agrorinasce che ha assegnato con procedura pubblica la gestione all’Associazione Work in progress, costituita da oltre 20 giovani del territorio.

Il Centro è uno spazio sociale aperto quotidianamente per offrire ai giovani del territorio non solo un luogo di studio e di socialità ma anche di avvio al lavoro autonomo professionale.

All’interno del Centro sono state previste diverse attività, dal caffè letterario con spazi dedicati alla musica e alla presentazione di libri all’area di co-working per l’insediamento di giovani professionisti, alla biblioteca con sala studio per i giovani.

 

Alla giornata saranno presenti il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino, insieme agli assessori e consiglieri comunali e i rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze di polizia nonché della Chiesa locale.

Sarà una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza – dichiara l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci – ringrazio l’Amministrazione Comunale per la continua collaborazione e l’Associazione Work in progress con la quale abbiamo immagino il futuro del centro di aggregazione giovanile. Venerdì sarà una festa di giovani in un centro a loro pensato e realizzato”.

“Finalmente si apre un centro di aggregazione giovanile e per la cultura nel nostro comune – ha commentato il sindaco di San Cipriano d’Aversa, Vincenzo Caterino - e lo abbiamo fatto su un bene confiscato alla camorra. Siamo orgogliosi di questo grande risultato di tutta l’Amministrazione Comunale e della collaborazione con Agrorinasce. Siamo certi che l’Associazione Work in progress saprà organizzare tanto e bene per i giovani”.

martedì 17 marzo 2026

ESCLUSIVA TRUFFA SUPERBONUS A CASERTA - SEI PERSONE INDAGATE E QUATTRO PERSONE PERQUISITE . MA IN TOTALE NE SONO 20.

Venti perquisizioni e sequestri in tutta Italia di cui 10 soltanto in provincia di Caserta, fra cui Caserta, San Nicola la strada , Maddaloni , Aversa  e Parete,  ma altrettante perquisizioni sono state eseguite anche a Milano a Varese, Lecco, Napoli , Avellino dalla polizia giudiziaria della Guardia di Finanza Lombarda su richiesta della Procura della repubblica di Monza  .

Un vero e proprio scoperchiamento del vaso di Pandora sulla truffa del terzo millennio relativo al Superbonus, che ha generato una lievitazione di denaro illecito versato nei cassetti fiscali dei 32 condomini di tutta Italia , ma soprattutto  nei 10 condomini in provincia di Caserta   ai quali imprenditori e ditte individuale contraccambiavano con fatture false con un importo di quasi cento milioni di euro  di imponibile più l’iva ma soprattutto con un imponibile maggiore di tutte le fatture incamerate che ha generate crediti inesistenti per un totale di  circa 41 milioni di euro , di cui 32 milioni circa sono stati ceduti a terzi , il tutto integrato con l’emissione di note di credito false che si aggirano interno ai 69 milioni di euro .

Ma non finisce qui,  perché,  se vi erano imprenditori e ditte individuale dell’agro aversano, a coronamento del disegno criminoso vi erano anche commercialisti ed architetti che preparavano documenti per il visto di conformità per la trasmissione delle comunicazioni agli organi preposti quali appunto l’Agenzia delle Entrate.  

Inoltre un architetto, con false informazioni in asseverazioni del tecnico abilitato , falsamente ha addirittura certificato l’avanzamento dei lavori, certificando l’effettiva esecuzione di un lavoro mai iniziato.  

Il procedimento iscritto a modello 21 nelle notizie di reato è il n. 11027/2025 e il decreto di perquisizione e il conseguente sequestro sono indagate soltanto sei persone , ma potrebbe lievitare ancor di più perché le perquisizioni sono state eseguite anche presso studi di amministratori di condomini che sono in provincia di Caserta e soprattutto in Caserta , San Nicola la strada, Marcianise, Maddaloni,  Aversa , Parete , Lusciano.

Rispettiamo il massimo riserbo imposto nella fase di indagine secondo le normative che regolano le persone indagate, ma la redazione è in possesso del decreto e di tutti i nomi degli indagati.