La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 30 gennaio 2026

TRAGEDIA NISCEMI - LA TRAGEDIA DI NISCEMI NON È LA PRIMA E NON SARÀ L’ULTIMA - IL PARERE DI CIRO COSTAGLIOLA Presidente IRVAT - Istituto per la valorizzazione e la tutela dei prodotti regionali

 

 


La frana di Niscemi è stato un disastro annunciato. Centinaia di milioni di metri cubi di sabbia e argilla sono crollati giù a valle portando con sé tutto quello che precariamente sorreggevano. Questo è un evento franoso annunciato che ha provocato danni per oltre un miliardo di euro. A cosa si devono attribuire le cause di queste catastrofi che periodicamente da nord a sud coinvolgono il fragile territorio Italiano? Una fra tutte, ma certamente è una importante concausa, è lo scellerato permessivismo edilizio con la costruzione in aree a rischio idraulico e di dissesto, ed i condoni che periodicamente intervengono a sanare i suddetti abusi. I documenti tecnici come le carte del rischio idrogeologico lo prevedono. Accanto a questo giocano un ruolo importante il degrado del paesaggio e gli aspetti idrologici delle aree fortemente antropizzate.

L’obiettivo principale ed ispiratore di ogni attività legata all’uso delle risorse e dei territori dovrebbe essere legato alla difesa idrogeologica ed alla prevenzione del rischio con l’inibizione di aree fragili all’insediamento antropico.


Le cronache sempre più frequenti portano all’attenzione pubblica il problema dei dissesti idrogeologici strettamente legati ad errate scelte urbanistiche. Da una parte le condizioni generali di abbandono, di degrado e di abusivismo in cui oggi molti ambienti naturali versano richiama il comparto pubblico ad intervenire con la manutenzione del territorio attraverso interventi onerosi ma indispensabili, dall’altra aree antropizzate in ambienti a rischio comportano sempre più frequentemente fenomeni disastrosi.

Allo stato la frana di Niscemi è ancora attiva: la parete del distacco in alcuni punti alta oltre 20 metri e con un fronte di oltre 4000 metri determina forte preoccupazione. L’area poggia su un substrato sabbioso che ha un angolo di resistenza al taglio di circa 35 grad, valore lontano dall’inclinazione del versante che raggiunge punti di circa 85 gradi. Legittimo quindi l’ampliamento della zona rossa che ha comportato l’evacuazione di oltre mille persone, numero che tende a crescere e l’avvio della corsa alla solidarietà.

 

Ciro Costagliola

mercoledì 28 gennaio 2026

"CASERTA NON SIA IL BANCOMAT DEI TAGLI DELLA REGIONE. FERMARE GLI ACCORPAMENTI IN ATTESA DEL CONSIGLIO DI STATO."

 

" La Regione Campania non può pensare di utilizzare Caserta come un bancomat per ripianare i tagli decisi a Napoli". A parlare e l'avvocato  Avvocato Pasquale Napoletrano già capogruppo consiliare al comune di Caserta  di Fratelli D'italia.    "Mentre l’amministrazione regionale procede con il piano di dimensionamento scolastico, ho inviato una nota formale alla Commissione Straordinaria del Comune di Caserta: chiedo un intervento immediato per bloccare ogni ipotesi di chiusura o accorpamento delle nostre presidenze e segreterie nelle scuole superiori.


​La narrazione della Regione, che si dichiara 'obbligata' dal Governo, è parziale e strumentale. La verità è che spetta a Palazzo Santa Lucia decidere dove e come intervenire. Non permetteremo che si scelga la via più facile colpendo una città che, dopo lo scioglimento del consiglio comunale, sta già vivendo una fase di estrema delicatezza istituzionale.

​C’è un dato tecnico e giuridico che non può essere ignorato: il prossimo 28 aprile il Consiglio di Stato si esprimerà sulla legittimità di questi tagli. Procedere oggi, in fretta e furia, rappresenterebbe un vero e proprio 'colpo di mano' contro i nostri studenti e contro le eccellenze formative che il nostro territorio esprime.

​Chiediamo rispetto per Caserta. La scuola non è un freddo calcolo matematico da far quadrare in un ufficio regionale, ma l’ultimo e più importante presidio di legalità e cultura per i nostri giovani. La nostra battaglia continua: non faremo un passo indietro finché non sarà garantita la dignità del sistema scolastico casertano.


Questa la missiva inviata 

ALLA COMMISSIONE STRAORDINARIA DEL COMUNE DI CASERTA

 

Oggetto: Istanza di sospensione in autotutela del piano di dimensionamento scolastico 2026/27 per il Comune di Caserta.

Gentili Commissari,

nella mia passata veste di rappresentante delle istituzioni cittadine, avverto il dovere di sottoporre alla Vostra attenzione un’urgenza che rischia di colpire duramente il diritto allo studio nella nostra città.

Come noto, la Regione Campania è chiamata a dare attuazione a un taglio di 23 autonomie scolastiche. Tuttavia, la scelta di quali istituti sacrificare ricade sotto la responsabilità programmatoria regionale. Ritengo che la città di Caserta, attualmente soggetta a gestione straordinaria ex art. 143 TUEL, non possa e non debba subire decisioni irreversibili in un momento di così delicata transizione istituzionale.

Inoltre, si evidenzia che il prossimo 28 aprile 2026 il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente nel merito della legittimità dei criteri di riparto. Procedere oggi con accorpamenti coatti nelle Scuole Superiori di Caserta, prima di tale sentenza, rappresenterebbe un atto amministrativamente azzardato e socialmente punitivo per una comunità che sta già pagando un prezzo altissimo in termini di rappresentanza.

Chiedo pertanto alla S.V. di farsi interprete presso il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affinché venga concessa una moratoria specifica per il capoluogo casertano, salvaguardando l'identità e l'autonomia dei nostri istituti in attesa degli esiti giudiziari e del ripristino dell'ordinaria amministrazione.

Con osservanza,

Avvocato Pasquale Napoletano già Capogruppo Consiliare FdI Comune di Caserta.


martedì 27 gennaio 2026

ANSA = LATRINA – I GIORNALISTI DELLA NOTA AGENZIA NAZIONALE DI INFORMAZIONE, PER FARE “ LO SCOOP” ASSOCIANO UNA INCHIESTA GIUDIZIARIA AD UN NOTO GIOCATORE DI BASKET CASERTANO.

 C’era una volta Caserta, quella che dove arrivavi e sentivano che eri casertano, ti sorridevano, ti trattavano perché, secondo loro facevi parte dell’Italia. A quei tempi masticavamo palla a spicchi, palloni di calcio  palloni di pallanuoto e mazze da baseball come altri sport minori . Insomma a noi casertani, chi ci faceva divertire dopo una giornata di lavoro o dopo una settimana di lavoro, li osannavamo per tutta la settimana dopo, eravamo così tifosi che chi  ci toccava gli atleti , giocatori e quant’altro a volte potevamo fare pure a mazzate, li difendevamo fino alla morte, ci davano dignità.

Scoprire che una delle più rinomate agenzie giornalistiche nazionale, per creare uno scoop giornalistico ha associato il nome di un ex giocatore nba casertano ad una inchiesta giudiziaria del padre insieme ad un consigliere regionale, e’ fuori luogo, perché anche se è verità, è il contesto giornalistico e deontologico che non si addice al fatto accaduto.

La vicenda del consigliere regionale Giovanni Zannini con il signor Biagio Esposito avrà senz’altro il suo corso, ma associare il nome di Biagio Esposito al figlio giocatore allenatore e campione d’Italia Enzo Esposito è stata una vigliaccata senza ombra di dubbio. Anche perché Enzo Esposito non si è mai interessato di politica e non ha chiesto niente a nessuno. Ma la cosa più strana che i giornalisti Ansa addirittura non conoscono neanche la famiglia, perché hanno omesso anche alcuni nomi all’interno del lancio giornalistico, individuando soltanto chi hanno voluto infangare fuori dalla vicenda giudiziaria. Ecco perché l’ansa è uguale a latrina.

Io come casertano ad Enzo Esposito lo difeso, ed  adesso mi aspetto anche da  chi ha creduto sempre in lui . Io c’ho creduto.  Enzo non si tocca è un monumento di Caserta, e si devono sciacquare  la bocca prima di pronunciare il suo nome.

Scusate se poco ma come casertano e giornalista di giudiziaria sono molto indignato e schifato. 

QUESTO E' IL LANCIO ANSA DELLE ORE 13.00

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato un invito a comparire al consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini e all'ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito; entrambi sono indagati per corruzione. Si tratta della terza indagine dell'ufficio inquirente guidato dal Procuratore Pierpaolo Bruni nei confronti del consigliere regionale Zannini, su cui pende una richiesta di arresto in carcere per corruzione, concussione e truffa aggravata; nei giorni scorsi è poi emerso anche il coinvolgimento del consigliere regionale di Mondragone in episodi di presunto voto di scambio relativo alle elezioni comunali tenutesi a Castel Volturno nel giugno 2024. L'invito a comparire notificato a Zannini ed Esposito, quest'ultimo 85enne padre dell'ex consigliere comunale di Caserta Dora Esposito - componente della maggioranza guidata dal sindaco Carlo Marino quando il Comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche nell'aprile 2025 - nonché del famoso cestista Enzino Esposito (vincitore dello scudetto con la Juve Caserta nel 1991 e primo giocatore italiano a militare in Nba), riguarda un episodio avvenuto prima delle elezioni regionali del novembre scorso, quando Zannini è stato rieletto con oltre 20mila voti nelle file di Forza Italia. In particolare, ipotizza la Procura di Santa Maria Capua Vetere (pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone), Zannini avrebbe accettato la promessa di votarlo alle Regionali fattagli da Biagio Esposito promettendo in cambio l'assunzione del nipote di Esposito, Angelo Pasquariello, figlio di Dora Esposito, presso società partecipate da enti locali su cui Zannini poteva incidere. Zannini avrebbe anche accettato la richiesta di Esposito di procedere all'assunzione del nipote prima delle elezioni di novembre; ed infatti lo stesso Esposito, è emerso, si sarebbe subito adoperato già nel settembre 2025 per far votare Zannini.

Peraltro Esposito è ritenuto un "grande elettore" di Zannini anche alle precedenti tornate elettorali.


sabato 17 gennaio 2026

C’ERA UNA VOLTA CASERTA , LA PROVINCIA ….. ORA È CONSIDERATA SOLTANTO OFF LIMITIS- MA IL SINDACO MARINO FESTEGGIA CON LA NUOVA GIUNTA


Fra meno di 40 giorni si conoscerà finalmente il destino ma soprattutto la credibilità della nostra città , della nostra provincia non solo dal punto di vista amministrativo politico, ma anche imprenditoriale.

 Non a caso, e dal mese di maggio 2025, quando ci fu l’udienza davanti al Tar del Lazio che doveva decidere se dare la sospensiva al comune di Caserta, in seguito ad un provvedimento di infiltrazione camorristica peraltro notificato al sindaco e al consiglio comunale, nessuno più ha soltanto accennato “ alla macchia “, per adesso indelebile, che la città ha avuto per la prima volta da quando è sorta dopo la grande guerra.

Ebbene il 25 febbraio 2025 sarà una data storica, perché O Caserta sarà nel baratro ,perché considerata città ad alto rischio più assoluto, in quanto è stato centro che fa affari e lavora con la criminalità organizzata  o addirittura il tar respingerà tutte le accuse e darà il via libera al sindaco Carlo Marino  di tornare a palazzo Castropignano e quindi di riamministrare la città di Caserta , come per dire “abbiamo scherzato puoi tornare a fare il sindaco “, e io ci aggiungerei “ simm e Caserta paisa’  .

Sarebbe senz’altro uno scacco matto tremendo alla maggioranza che governa la nostra nazione con in primis i maggiori esponenti  della regione Campania della provincia e della città   di Fratelli D’Italia, ma soprattutto la Lega che aveva qualche mese, prima che si votava la finanziaria, aveva sventolato ai quattro  venti il decreto “Salva Caserta” che poi si è rilevato una autentica bufala perché non c’è un rigo sulla città,  e Forza Italia che ancora non è riuscita a trovare una quadra all’interno del partito perché troppi accordi trans- politici in Campania.

La notizia di un possibile ritorno di Carlo Marino è abbastanza marcata poiché sembra, da quello che si dice nelle stanze del potere occulto romano, che chi si sta occupando della vicenda non abbia prodotto abbastanza materiale affinché i giudici del Tribunale Amministrativo regionale del Lazio possano decidere sul da farsi e su una eventuale provvedimento definitivo, che potrà essere impugnato soltanto davanti al consiglio di Stato.   

E chi ne pagherà le conseguenze soltanto i cittadini casertani . Meditate gente ….. meditate gente  e i pennivendoli casertani sono stati sloggiati finanche dall’episcopio  nel giorno del santo patrone San Francesco di Sales, ad Aversa, togliendo di fatto la leader-ship di città a Caserta.

Io sono di Caserta e del centro storico è ho abitato cresciuto e pasciuto a Piazza Vanvitelli.           

giovedì 15 gennaio 2026

CASERTA - SMASCHERATA UNA TRUFFA TELEMATICA IN CITTA' CON LA RICHIESTA DI UN PAGAMENTO ESEGUITO - IL RACCONTO E' ABBASTANZA SINGOLARE


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA LETTERA INVIATA DA UN LETTORE CHE HA SMASCHERATO UNA TRUFFA TELEMATICA 



Erano da poco passate le 19.30 del 14  gennaio 2026 e più precisamente alle 19,34 il mio telefono  ha squillato all’utenza telefonica  comparendo sul display la dicitura UNICREDIT ATM  e il numero di telefono verde della banca +39 800575757. Rispondo e dall’altro lato una voce registrata mi avverte di un pagamento di euro 2000.00 dal mio conto corrente dalla zona di Rimini, chiedendo di saper se io avessi fatto questa transazione, ma se non avevo eseguito questo pagamento di bloccarla premendo il tasto 1.

Siccome io a quell’ora e in quel momento non mi trovavo nel comune di Rimini, perchè stavo guardando   la partita di calcio Napoli – Parma a casa mia, ho premuto il tasto 1 ed è caduta la linea.

Successivamente dopo circa due minuti alle 19.36, sempre al mio telefono e di istinto, mentre guardavo la partita ho risposto ad una chiamata non avvedendomi di un numero straniero e quindi internazionale con il numero +33 604552835 addirittura proveniente dalla Francia.

Dall’altra parte una voce che non era registrata ma sembrava in un luogo pubblico si è presentato . “ Buonasera il signor C.P,qui è il servizio frode dell’Unicredit. Abbiamo visto che lei ha fermato un pagamento di euro 2000,00 attraverso il numero verde, gentilmente può collegarsi al suo conto corrente e vedere se sul conto è tutto in ordine? “

La cosa mi anche allarmato anche perché se io non avessi fatto in tempo avrei trovato prosciugato il conto corrente. Mi sono collegato dal computer e non dal telefono da cui ero stato chiamato,  sul mio conto corrente è ho visto che nulla si era mosso dal saldo e con un “ Tutto ok “ all’interlocutore , il saldo non era stato toccato.

Non contento di ciò, il soggetto che era al telefono ha insistito affinché gli dicessi il saldo , ma è a quel punto che ho capito che era in corso una frode telematica sul mio conto corrente.  Abbastanza lesto ho fatto una precisazione al soggetto al telefono “ Se lei fa parte dell’Ufficio Frode dell’Unicredit perché mi sta chiamando da una utenza internazionale con un +33 e cioè la Francia ? Eppoi lei non vede il mio saldo come lo vedo io ?”

A quel  punto l’interlocutore è stato abbastanza esplicito ed abbastanza arrabbiato “ Qui le domande le faccio e gridando quasi scocciato “ lei mi deve dire il saldo”. E’ stato in quel momento che ho abbassato il telefono.

Successivamente ho cercato di inviargli una chiamata, ma il numero risultava isolato.        

lunedì 8 dicembre 2025

A SANTA MARIA CAPUA VETERE IL 18 DICEMBRE LA 16MA EDIZIONE DEL CONCERTO DI NATALE

 MUSICA, ARTE E SOLIDARIETÀ PER SOSTENERE TELETHON. TRA GLI OSPITI L’ATTORE CASAGRANDE E GLI ARTISTI E MUSICISTI TALENTI DEL TERRITORIO

 


Santa Maria Capua Vetere (Caserta) 7 dicembre 2025 –  Torna anche quest’anno uno degli appuntamenti più attesi del Natale sammaritano: il Concerto di Natale, giunto alla sua 16ª edizione e in programma il 18 dicembre alle ore 20,30 nello storico Teatro Garibaldi di corso Garibaldi. Un evento che unisce musica, teatro e solidarietà, organizzato dalla Fondazione D’Angiò, patrocinato dal Comune di Santa Maria Capua Vetere ed in sinergia con il Comitato Eventi in Città a favore della Fondazione Telethon e della Fondazione IEO-Monzino, con un solo filo conduttore: il sostegno alla ricerca scientifica. L’evento porta la firma di Gianfranco Di Rienzo, poliedrico musicista, batterista e autore di diverse iniziative legate al mondo della musica e dello spettacolo. Quest’anno la manifestazione mette in luce in modo particolare la ricchezza culturale della provincia di Caserta: tutti gli artisti e i musicisti sono infatti espressione del territorio, confermando la vivacità artistica sammaritana e casertana. Sul palco si alterneranno: Maurizio Casagrande, noto attore e regista; Peppe Romano, attore (Un Posto al Sole), Sally Cangiano, chitarrista e cantautore; Ania Cecilia, cantante; Lello Petrarca Trio, formazione premiata per il suo sound jazz contaminato; Gianfrancis and Music Band (Angelo Barricelli, Emanuela Dessì, Fabio Ursini, Gianfranco Di Rienzo), musicisti di grande esperienza. A rendere ancora più speciale la serata sarà la conduzione affidata ad Antonello Lacustika, che accompagnerà il pubblico attraverso un viaggio artistico fatto di atmosfere natalizie, performance d’autore e momenti dedicati alla beneficenza e con l’esibizione del gruppo multietnico «Faraoni Fuoriclasse» protagonisti di una performance simbolica che racconta l’incontro tra culture diverse e la forza della musica come linguaggio universale. I biglietti sono disponibili presso Mondadori-Boostore Smcv che sostiene l’evento con Sagres, Piccolo Supermercati e Palmesano Auto.