La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 2 maggio 2021

C'era una volta Santa Maria Capua Vetere....... Ci ha lasciato il Prof. Perconte Licatese

 Ecco questa dipartita fa parte di una santa Maria capua Vetere storica intellettuale e sociale il professor Perconte Licatese ha insegnato e ci ha lasciato un percorso di storia e sociale della città che non potrà essere cancellato. Per ricordarlo intestiamo l'ingresso del  liceo classico nevio al professore chiamandolo passaggio Perconte licatese. È il minino che può fare un sindaco. Rispetto per la famiglia.

lunedì 26 aprile 2021

SANTA MARIA CAPUA VETERE - POLITICA ED ELEZIONI - NESSUN CANDIDATO ANTAGONISTA A MIRRA DEL CENTRODESTRA , MA OGGI C'E' NE UNO LUCA ROSSETTI - PROVARE PER CREDERE

 

C’era una volta Santa Maria Capua Vetere, ma c’è ancora la casa della sora gemma politica piena di personaggi un po ambigui i quali si barcameno facendo addirittura i trans(fughi) nel trovare una propria credibilità amministrativa politica, sociale e soprattutto imprenditoriale.

Già perché se qualcuno ha inteso di riportare la città ad essere più credibile, ancora oggi si tratta dal punto di vista politico amministrativo.    

 In questo marasma politico sociale, dove ancora non si è individuato un candidato a sindaco per la città nella fazione antagonista  a quella di Antonio Mirra, che quasi sicuramente si ricandiderà alla guida della città, nessuno ancora esce allo scoperto per dire ai sammaritani “ io ci sono” e ho questo programma.

Alle ultime elezioni regionali a Santa Maria Capua Vetere mentre tutti i personaggi politici stringevano accordi con la fazione del presidente Vincenzo De Luca  perché desideravano sedersi a tavola con lui, altri invece cercavano di dare una propria credibilità a nuovi progetti  cercando di aprire nuovi scenari nella città.

Uno su tutti l’imprenditore Luca Rossetti , che mettendo a disposizione i locali di sua proprietà per aprire la segretaria della Lega a Santa Maria Capua Vetere del candidato Giampiero Zinzi , ci ha messo faccia organizzazione e credo politico, perché non è stata una cosa facile dichiararsi in una città dove tutto andava a favore di un centrosinistra cittadino  che oramai aveva capito, che se voleva mettersi in gioco, doveva far parte del connubio della famiglia De Luca. Proprio per questi motivi e fino ad oggi  Santa Maria Capua Vetere è stata lasciata in balia delle onde del fiume Volturno , perché il mare a Santa Maria Capua Vetere non c’è.

Ebbene proprio l’imprenditore Luca Rossetti potrebbe essere uno dei candidati sindaci di una coalizione o addirittura essere il candidato sindaco di un partito quello della Lega che raccoglie più consensi nazionali  fino ad oggi.

L’imprenditore sammaritano doc è stato uno di quelli che comunque ha portato il nome di Santa Maria Capua Vetere a livello nazionale e non solo perché la sua attività è stata riconosciuta anche a livello internazionale oltreoceano .

Proprio Lui ha deciso di dare una sterzata ai sammaritani buoni provandoci, se gli stessi cittadini crederanno nel progetto che intende attuare .

In possesso di due master uno dell’Universita’ della Luiss di Roma e un altro della Philipp Morris , è stato direttore marketing del  quotidiano di economia regionale napoletana Il Denaro.  

E’ riuscito a credere in un progetto di alta moda chiamato Amle’, una casa di gioielli artigianali che addirittura con il marchio Santa Maria Capua Vetere ha saputo dare quel brand e farla conoscere in tutto il mondo giungendo addirittura negli States.

Madrina di questa casa di gioielli è e sarà sempre Erminia Manfredi moglie di quel Suturnino detto Nino Manfredì  compianto attore amico della famiglia Angelucci legata allo stesso Luca Rossetti  

La sua ricetta’ è quella di generare impulsi di appagamento e felicità, ecco come rispondeva al giornalista di un periodico “ Preziosa Magazine “ in una intervista rilasciata ai primi di marzo 2021 quando annunciava  che il marchio era presente non solo nella più lussuosa città di  Bergamo , ma anche nella città  di Caserta.

Luca Rossetti  potrebbe diventare un  marchio politico se i cittadini sammaritani lo vorranno seguire e se lui avrà in ogni caso sciolto la sua riserva , perché lui potrebbe essere un candidato di un centrodestra poiché ancora oggi nessuno si è fatto avanti, considerando il suo curriculum.

Questo è Luca Rossetti …… ma gli altri chi sono??

lunedì 12 aprile 2021

ECCO COME IL CENTRO VACCINALE NON E' COSI EFFICIENTE . LA COLONIA NAPOLETANA CHE HA PRESO POSSESSO DELL'ASL DI CASERTA FA ASPETTARE ANCHE DUE ORE I PAZIENTI - FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI .

 

C’è qualcosa che non quadra nella organizzazione del centro vaccinale  della Caserma Garibaldi ed anche qui i giornalisti regionali  provinciali e cittadini sono in sommesso silenzio per paura che vengono fatti fuori dall’endurance della colonia napoletana assistenziale  approdata all’Asl di Caserta  per organizzare secondo il volere   della regione Campania al meglio la campagna vaccinale.   

Certamente non è un appunto alla organizzazione logistica messa su dal Commissario Generale di Corpo D’armata Figliuolo, anzi come era stata dislocata nell’ex campo El Alamain dove un tempo si addestravano i carristi della ex Ferrari Orsi, l’ubicazione delle tende è stato fatto nel migliore dei modi .

 Quello che lascia molto a desiderare è l’organizzazione, perchè accettare la moltitudine di cittadini che vengono alla caserma Garibaldi per vaccinarsi certamente è la lacuna più tastabile .

Perché affermo questo, perché purtroppo è sulla mia pelle che ho provato questa disfunzione.

 Giovedi 6 aprile 2021 sono stato convocato  alle 15.12 per effettuare la prima dose del vaccino moderna  , in quanto soggetto fragile per una disfunzione medica dovuta ad una malattia rientrate nelle categorie previsti nei decreti legge che hanno diritto al vaccino .

 Giunto in perfetto orario, mi sono recato davanti all’entrata, ma ho trovato la bellezza di 40 persone che dovevano essere vaccinate davanti a me che addirittura erano giunte in orari differenti e prime di me . Questa la prima disfunzione della colonia napoletana dell’asl di Caserta perché se l’organizzazione rispettasse gli appuntamenti certamente non si farebbero le file e guarda caso il primo assembramento.

Aspettiamo in rigoroso silenzio il nostro turno, ma non possiamo non notare che fino a quando siamo entrati la gente che era fuori assumeva le sembianze di un vero “ carro bestiame” . Per farla breve dalle 15.12 che siamo giunti, siamo entrati sotto la tenda che ci portava alla vaccinazione alle ore 16.10 dopo essere stati al freddo, al vento e alla pioggia pochi schizzi per fortuna . Sono entrato e fino alla vaccinazione abbiamo altre due file, una all’ingresso della tenda  e quindi assembramenti , la seconda  per procedere ad una finta visita per dichiarare i tuoi malanni, alquanto ridicola, poi all’accettazione alle 16.20 che ci può anche stare . Facciamo  una terza fila prima che un infermiere ci chiama . Ci sediamo alle 16.25 e in meno di 5 minuti siamo vaccinati . Ebbene ci sediamo alle 16.30 ed aspettiamo i 15 minuti di prassi ed andiamo  a prenderci il certificato ed usciamo alle 16.45 e fino a quando sono uscito alla caserma si sono fatte le ore 17.00, subendo tre assembramenti prima del vaccino . Forse la colonia napoletana è abituata così ma noi a Caserta siamo diversi.

Perchè non si è aperta la Caserma Andolfato a Santa Maria Capua Vetere? poteva essere un buon centro vaccinale in modo che si poteva ovviare alla grande adesione a Caserta , con la popolazione dei comuni ad ovest della provincia ma soprattutto la popolazione dei comuni nei mazzoni . 

 Ma la disfatta della colonia napoletana non finisce di stupire perché addirittura si sono dimenticati di eseguire la seconda vaccinazione ad una donna anziana di 92 anni vaccinata il 12 marzo 2021. Se non fosse stato per qualche figlio che si accorgeva che era passato troppo tempo e la prima dose scadeva dopo 28 giorni , l’anziana donna doveva fare tutto daccapo. E non finisce qui quando venerdì 9 aprile 2021 l’hanno fatta svegliare alle sette di mattina e vestire in tutta fretta perché alle ore 7.50 doveva essere al centro vaccinale . Ebbene lo sapete a che ora si sono presentati il personale che doveva fare i vaccini alle persone anziane alle 8.20.

Morale della favola ha aspettato un’ora e venti l’anziana signora che addirittura per incontinenza non poteva andare in bagno per i suoi bisogni perché doveva aspettare il certificato di avvenuta vaccinazione di seconda dose .

 Ecco questa è l’asl di Caserta della colonia napoletana della regione Campania  che vuole far credere che va tutto bene, ma in realta’fa acqua da tutte le parti.   

domenica 11 aprile 2021

CASERTA E STORIA 3 - IL MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO DELLA FAMIGLIA COPPOLA

ECCO IL MESSAGGIO DI RINGRAZIAMENTO DI PAOLO,  ACHILLE ED ANNA COPPOLA INSIEME ALLA MAMMA PER COME ABBIAMO NOTIZIATO L'INTITOLAZIONE DELLA STRADA AL PROFESSOR RENATO COPPOLA INIZIATIVA DEL COMUNE DI CASERTA   


 Ciao Prospero, un grande ringraziamento a te,dalla nostra famiglia tutta, per aver voluto ricordare la figura del nostro amato papà in occasione di questa bella e molto apprezzata iniziativa del Comune.

Grazie!!!!

CASERTA E STORIA 2 - ECCO IL RICORDO DEL SENATORE ANTONIO TOMMASO VENTRE DELL'ONOREVOLE E GIA' SENATORE GIUSEPE SANTONASTASO SULLA INTOLAZIONE

 


Ti ringrazio, caro Prospero! Ciò che vorrai evidenziare quando avrai occasione è che Geppino ed io siamo stati sempre, senza tentennamenti né incertezze, difensori strenui della casertanita’, rigettando sempre e contro tutti qualsiasi tentativo di Caserta e Provincia come ,"" colonia" di Napoli. Un esempio per tanti: Ero Segretario generale- Direttore amministrativo dell' Ospedale ed io pretendevo, pena la decadenza, che tutti prendessero residenza anagrafica ed EFFETTIVA in Caserta!

sabato 10 aprile 2021

CASERTA E STORIA - IL COMUNE INTITOLA DUE STRADE ALL'ONOREVOLE E GIA' SENATORE GIUSEPPE SANTONASTASO E ALL'EMERITO PROFESSOR RENATO COPPOLA PRIMARIO DI UROLOGIA AL SAN SEBASTIANO DI CASERTA .

 C’era una volta la DC…… quella buona, quella che dava lavoro e dignità il sottosegretario ai trasporti Giuseppe Santonastaso,   ma soprattutto quella che curava la moltitudine di cittadini provinciali casertani il Professor Renato Coppola,  che fin dagli anni sessanta e  agli anni novanta inoltrati ,  ha sempre creduto nelle sue  professionalità.


Già perché quasi in sordina , ( soltanto la buona memoria di una giornalista e persona di alto professionalità sociale,  ma anche mamma, come Francesca Nardi ha ricordato)  maledetto covid,   qualche buon amministratore casertano  si è ricordato di due personaggi pubblici che hanno dato vita , amore e professionalità ad una città come quella di Caserta , ma soprattutto ad una provincia che da qualche tempo  viene interessata soltanto da notizie di cronaca,  tralasciando i buoni propositi che hanno avuto questi integerrimi personaggi  pubblici.

Il 29 gennaio 2021 una delibera di giunta municipale del Comune di Caserta la numero 9 ( guarda caso questo numero rappresenta in una formazione calcistica il centravanti l’attaccante che più piace ) è stata approvata da tutti gli assessori che ne fanno parte  l’ordine del giorno che ha intitolato due strade nella nascente zona di San Benedetto  a ridosso della zona Ospedaliera dove sorgerà   il Nuovo Policlinico di Caserta, al compianto senatore Giuseppe Santonastaso ex sottosegretario ai trasporti  e all’integerrimo Professor Renato Coppola grande figura professionale in ambito sanitario primario di urologia all’Ospedale San Sebastiano di Caserta.

 La zona, che rientra nel piano dei nuovi insediamenti produttivi, vuole essere come un segno di rispetto per coloro che hanno speso tutto quello che avevano nei confronti di chi credeva in loro. Sia politico che professionale.

Due personaggi che hanno creduto nella politica buona e nella professionalità che oggi è conservata soltanto in alcuni nuovi parlamentari.

 Per l’onorevole e senatore Giuseppe Santonastaso ( c’è anche un po’ di storia di Santa Maria Capua Vetere) una carriera politica di tutto rispetto, ha creato posti di lavoro nella nostra provincia ed è stata parte integrante di una corrente politica quella basista della Democrazia Cristiana dove venivano collocati anche il senatore Tami’ Ventre e il compianto Dante Cappello   che addirittura è stato uno degli artefici di quel ponte sul Garigliano che univa  due regione la Campania e il Lazio e due province quella di Caserta e quella di Latina .  


Il professor Renato Coppola che ha ricoperto anche la figura istituzionale politica più alta nella provincia come quella di Presidente della provincia di Caserta a ridosso degli anni settanta e ottanta , “moroteo doc” e molto vicino all’onorevole Enzo Scotti,   ha curato migliaia e migliaia di cittadini casertani e non  che si rivolgevano a lui ed ha salvato molte vite umane le quali hanno avuto sempre un rigoroso rispetto .

 Le schede e la storia dei due personaggi politici e professionale, per chi non li ha conosciuti, seguono il post, perché se qualcuno vuole cancellare la storia, io dico “ che la storia non si può cancellare “ è parte integrante di una cultura di un popolo .  


 NOTE BIOGRAFICHE DI GIUSEPPE SANTONASTASO

Giuseppe Santonastaso nacque a S.Maria C.V. il 19.02.1925. Deceduto a Benevento l’1/1/2007.

Figlio di Domenico (Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri) e di Anna Granata, nel 1954 si

laureò in ingegneria elettrotecnica.

Coniuge Giuseppina Rendina, ha avuto due figli, Domenico e Annalisa.

Negli anni ’60 del secolo scorso fu Dirigente dell’Ufficio Provinciale E.N.P.I. di Caserta.

Sul piano degli incarichi istituzionali e rappresentativi da lui ricoperti, Giuseppe Santonastaso

fu dapprima Sindaco di S.Maria C.V. (CE), segnatamente dal 21 dicembre 1960 al 14 febbraio

1963, nonché dal 24 gennaio 1967 all’8 febbraio 1968; riuscì a conferire a questa antica città un

nuovo assetto urbanistico (risalgono alla sua sindacatura in specie i progetti di nuova allocazione

del Tribunale, di delocalizzazione dal centro città dell’area mercatale, di apertura di nuovi assi

stradali di ingresso/uscita dal centro città), economico e sociale, tanto da richiamare l’attenzione e la

presenza di gruppi industriali di notevole prestigio, tra cui Siemens (poi Italtel) e il Tabacchificio

ATI, con ovvie favorevoli ripercussioni occupazionali per la popolazione non solo cittadina.

Capolista del partito della D.C. (Democrazia Cristiana) alle prime elezioni regionali del 1970,

risultò primo eletto per la Provincia di Caserta, potendo così prendere personalmente parte

soprattutto alla fase di stesura e di approvazione dello Statuto della Regione Campania.

Dimessosi da tale incarico, nella primavera del 1972 Giuseppe Santonastaso fu candidato per il

politico rinnovo della compagine dei due rami del Parlamento e, sempre in lista del partito della

D.C., il 7 maggio 1972 fu eletto Senatore della Repubblica per il Collegio di Caserta, incarico

parlamentare che ricoprì fino alla primavera del 1987, anno in cui, dalla D.C. fu candidato alla

Camera e, con il sistema pluripreferenziale, fu eletto Deputato nella circoscrizione elettorale

Napoli/Caserta riportando 152.892 voti, incarico che ricoprì fino alla primavera del 1994.

Nel corso della sua esperienza nel doppio ramo del repubblicano Parlamento Giuseppe Santonastaso

fu componente della Commissione Lavori Pubblici, Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Industria

e Lavoro. Sottosegretario di Stato ai Trasporti, per sette anni, non consecutivi, ovvero nel 1° e 2°

Governo Craxi, nel 6° Governo Fanfani, nonché nel 6° e 7° Governo Andreotti; su ministeriale

delega presiedette il C.d.A. delle Ferrovie dello Stato fino al dicembre del 1985, poi della

Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione, nonché quelle per l’Ammodernamento dei

Servizi di Trasporto e per le Metropolitane.

Sul piano del concretamente profuso impegno culturale e formativo, in specie per aver curato e

diretto, tra il 1954 e il 1960, nuovi scavi e le conseguenti sistemazione e catalogazione dei resti

dell’Anfiteatro romano di S.Maria C.V., per ministeriale decreto Giuseppe Santonastaso fu

nominato, per il triennio 01.07.1967-30.06.1970, Ispettore onorario per i Monumenti, le Antichità e

le Opere d’Arte dei Comuni di Teano, Caianello e Vairano, in provincia di Caserta. Inoltre, da

Commissario, prima, da Presidente, poi, dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e

l’Artigianato di S.Maria C.V., tra il 1961 e il 1974 promosse iniziative culturali tali -- quali

l’insediamento, sull’intero scacchiere provinciale, degli Istituti Professionali di Stato per l’Industria

e l’Artigianato di Sessa Aurunca, Vairano Scalo, Alife, Caserta, Caiazzo, S.Felice a Cancello,

S.Maria a Vico e Vitulazio -- da vedersi conferito, per siffatto impegno e risultati, e con decreto del

Presidente della Repubblica datato 2 giugno 1969, il “Diploma di prima classe ai Benemeriti della

Scuola, della Cultura e dell’Arte, con la facoltà di fregiarsi della relativa Medaglia d’Oro”.

In modo pioneristicamente propositivo e politicamente fattivo, a partire dai primi anni ’80 del

secolo scorso e, nell’ultima, decisiva, fase (1989-1991), con il Ministro della Pubblica Istruzione e

della Ricerca Scientifica del tempo (il Prof. Antonio Ruberti), quale anch’egli al tempo uomo del

repubblicano governo determinò politicamente l’istituzione e l’insediamento policentrico in

provincia di Caserta dell’Università degli Studi, appellata, poi, S.U.N. (Seconda Università di

Napoli; oggi Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”).

Sul piano del concretamente profuso impegno politico/territoriale per il progresso economico

e sociale della provincia di Caserta, Giuseppe Santonastaso promosse le prime elezioni delle

Mutue Coldiretti, Commercianti e Artigiani, divenendo Presidente del Collegio Sindacale della

Mutua Coldiretti per il biennio 1968/1970; inoltre, contribuì alla soluzione dei problemi dei

postelegrafonici, dei ferrotranviari, del personale docente nelle scuole e sostenne le giuste

rivendicazioni dei lavoratori delle Manifatture di Terra di Lavoro, della Olivetti Controllo

Numerico, dell’IPLAVE, della Saint Gobain, della Gallino Sud, della Face e della Sige, favorendo,

così, la ripresa produttiva e economica della Provincia di Caserta, la quale, sullo spirare degli anni

’60, giunse ad un punto di crescita tale da essere appellata “la Brianza del Sud”.

Tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 del secolo scorso Giuseppe Santonastaso non solo fu

ideatore e politico fautore dell’Ospedale civile di Arienzo/S.Felice a Cancello/Valle di Maddaloni,

ma politicamente contribuì affinché risultasse istituito, presso l’Ospedale civile di Caserta, il

Dipartimento di Medicina.

Tra i primi e la metà degli anni ’70 del secolo scorso (in particolare a decorrere dalla prima sua

elezione al Senato della Repubblica) ideò, politicamente determinò la progettazione e l’ottenimento

dei finanziamenti per la progettazione e la realizzazione del 1° tratto (Caserta/Maddaloni) della

Variante ANAS di collegamento Maddaloni/Caserta/Capua.

Negli anni ’80, nonché nei primissimi anni ’90 del secolo scorso, in sede C.I.P.E., in particolare al

tempo in cui tale Comitato era presieduto dall’On. Dr. Paolo Cirino Pomicino quale Ministro del

Bilancio e della Programmazione Economica, quale anch’egli uomo di governo Giuseppe

Santonastaso riuscì a conseguire approvati i finanziamenti (in 2 tranches) necessari per il restauro

del borbonico real sito del Belvedere di S.Leucio di Caserta.

Nel periodo in cui Giuseppe Santonastaso ricoprì anche incarichi del repubblicano governo vennero

a determinarsi condizioni di grande benessere economico/finanziarie del contesto imprenditoriale

provinciale e anche cittadino del Comune capoluogo di Caserta. In tale contesto, la passione e gli

sforzi profusi in particolare da alcuni imprenditori, il Cavaliere del Lavoro Giovanni Maggiò e il di

costui figlio Gianfranco, nonché Vincenzo Cuccaro e il di costui padre Alfonso, videro conseguiti,

rispettivamente, i seguenti eccellenti risultati sportivi: Campione d’Italia, nel campionato italiano di

Serie A di basket per il 1990/1991 da parte dello Sporting Juve Caserta, nonché, sempre nel

1990/1991, la conquista della promozione nella serie B di calcio da parte della A.S. Casertana

Calcio, quest’ultimo traguardo anche in virtù di sponsorizzazioni private (tra cui la sua propria

personale) siccome da Giuseppe Santonastaso ispirate e propugnate.

Nell’esercizio delle sue funzioni quale Sottosegretario di Stato ai Trasporti (1983-1987 e 1989-

1992), e conferendo concretezza non solo ad una delle più significative, e c.d., “Opzioni Cascetta”

(perché appunto confezionate da Vittorio Cascetta nei primi anni ’70 del secolo scorso), ma anche

alla sua convinzione che l’area meta-metropolitana di Napoli, quella costeggiante l’asse

autostradale A1 posta a confine tra le province di Caserta e Napoli, anche per retaggio storico quale

reviviscenza dell’antica Capua, fosse in condizione, se supportata dall’insediamento su di essa di

opportune infrastrutture, di divenire rilevantissimo snodo in specie commerciale con il bacino sud-

mediterraneo, Giuseppe Santonastaso determinò il concretizzarsi delle seguenti condizioni

necessarie per il perfezionarsi del c.d. “integrato sistema intermodale dei trasporti” nella parte più

popolosa della Campania:

a) con un investimento pari a £.522 miliardi, la previsione, progettazione e realizzazione, il tutto

in poco più di un solo anno, del ferroviario Scalo Maddaloni/Marcianise di smistamento

merci;

b) l’avvio della realizzazione dell’interporto Maddaloni/Marcianise, che, tra l’altro, grazie al

convinto apporto di Ercole Incalza, Responsabile del tempo della Programmazione del

Ministero dei Trasporti, riuscì a fare inserire tra quei pochissimi di 1^ livello nel nazionale

Piano Generale Trasporti;

c) la realizzazione dei principali sottovia e cavalcavia ferroviari della città di Caserta e

dell’intera provincia di Caserta (in particolare in tenimento del Comune di Sparanise,

all’uscita dell’autostradale casello di Capua, nonché quelli nella città di S.Maria C.V., di

Maddaloni, di Marcianise, nonché di molti altri in tenimento di altri Comuni della provincia

di Caserta), di talché garantendo, con l’abolizione di numerosi passaggi a livello che

intralciavano il traffico, l’agevole e veloce scorrimento veicolare, leggero e pesante, su

gomma.

Inoltre, nell’esercizio delle sue funzioni quale Sottosegretario ai Trasporti, Giuseppe Santonastaso

determinò anche l’erogazione dei seguenti finanziamenti:

d) £.1.240 miliardi, necessari per l’ammodernamento delle Ferrovie concesse (tra cui l’Alifana)

o in gestione commissariale governativa, provvedendo sia al finanziamento della L.910/1986

sia a quello previsto dalla L.211/1992;

e) £.10 miliardi, da parte del C.I.P.E., per lo studio di fattibilità dell’aeroporto internazionale in

zona regionale meno congestionata (nella specie, Lago Patria) di quella napoletana;

f) £.38 miliardi, da parte del C.I.P.E., per il completamento del raddoppio Fuorigrotta/Pozzuoli;

g) £.80 miliardi per la Metropolitana di Napoli;

h) £.13 miliardi per il (duplice) sottovia al Viale Carlo III in ingresso/uscita alla/dalla Città di

Caserta;

i) £.59 miliardi per l’irrigazione intorno al bacino del Sele;

j) £.15 miliardi per il prolungamento della pista dell’aeroporto di Capodichino;

k) £.22 miliardi per il progetto di risparmio energetico del centro a ciclo integrato di Bagnoli;

l) £.40 miliardi per la città annonaria di Napoli;

m) £.525 miliardi per la viabilità in Campania.

Ancora nell’esercizio delle sue funzioni quale Sottosegretario ai Trasporti, Giuseppe Santonastaso

contribuì:

n) a determinare il finanziamento di £.37 miliardi per l’edilizia sanitaria;

o) a determinare il finanziamento di £.3.000 miliardi per l’edilizia residenziale (L.219/81).

Sul piano dell’impegno politico nell’ambito del partito della Democrazia Cristiana, Giuseppe

Santonastaso, dopo aver, giovanissimo, ricoperto l’incarico di Segretario della sezione D.C. di

S.Maria C.V., nei primi anni ’60 guidò i settori Organizzazione e Enti locali della D.C. di Terra di

Lavoro, nonché l’Ufficio Problemi dell’Economia e del Lavoro, prima di divenirne, del partito,

Segretario Provinciale nel 1968, incarico che ricoprì fino all’inverno del 1971. Durante la sua

gestione del partito provinciale della D.C. fu principalmente risolta la problematica dei pubblici

trasporti con la formazione della Azienda Consortile Trasporti Casertana (A.C.T.C.), nonché si

posero le basi dell’ulteriore potenziamento industriale della Provincia di Caserta con la previsione e

realizzazione dei nuclei operativi di Teverola e Marcianise. Nella primavera del 1973 Giuseppe

Santonastaso entrò a far parte del Consiglio Nazionale della D.C. (per rimanervi fino al

12.10.1992), mentre dal 1981 al 1983 fu Dirigente nazionale della D.C. per le Problematiche degli

Anziani.


Profilo del Professor Dott. RENATO COPPOLA Primario Emerito

Nato il 26-3-1925 e deceduto il 25-3-2007

Laureatosi presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli il 7-8-1950

Specializzato in Urologia presso l’Università di Bologna il 16-7-1955

Dal gennaio del 1953 ha frequentato la Divisione Urologica degli Ospedali Riuniti di Napoli, diretta

dal Prof. Sorrentino, ricevendo un attestato di Benemerenza dal Commissario Prof. V. Monaldi

Il 1-2- 1955 è stato nominato assistente volontario presso la suddetta Divisione Urologica

Il 1-11-1955, con l’istituzione del reparto di Urologia al vecchio Ospedale civile di Caserta, viene

nominato assistente volontario e successivamente Aiuto incaricato nel 1963 alla morte del Prof

Cominelli, Primario del suddetto reparto

Nel marzo del 1961, riuscito primo nella graduatoria di merito al pubblico concorso per titoli ed

esami, viene nominato Aiuto ordinario e, dal 2-7-1963 gli furono conferite le funzioni di Primario

di Urologia dall’Amministrazione dell’Ospedale Civile di Caserta, che ha mantenuto fino al 1992

Ha conseguito la Libera Docenza in Scienze urologiche il 18-8-1966

Quando nel 1970 il reparto si trasferisce nel nuovo complesso di via Tescione, amplia l’attività

scientifica trasformando la nuova e più idonea divisione in una “vera scuola dell’Urologia

Casertana”: partecipa a convegni, seminari, congressi sia nazionali che internazionali e ne indice; è

Vice Presidente della SIU (Società Italiana Urologia) dal 1979 al 1982; è cofondatore dell’ACU

(Associazione Campana di Urologia) per dare spazio scientifico-culturale ai giovani urologi, e

Presidente della stessa nel 1980-81; è Vice Presidente della Società di Urologia dell’Italia centro

meridionale e delle isole dal 1984 al 1986; frequenta a Roma la Clinica Universitaria del Prof.

Ulrico Bracci, titolare della Cattedra di Urologia, alla ricerca di nuove metodiche chirurgiche e

stimoli professionali; intensifica l’attività operatoria e quella di ricerca con numerose pubblicazioni

su riviste mediche nazionali e internazionali; è componente del Comitato Editoriale della Rivista

“Acta Urologica Italica” dal settembre 1986; arricchisce il reparto di sezioni specifiche affidandole

ai suoi validi collaboratori, ad esempio la calcolosi renale con litotrissia, la dialisi peritoneale con

l’iniziale nefrologia, l’andrologia, l’endourologia, la sezione pediatrica, l’oncologia urologica,

l’urodinamica, per non parlare della chirurgia a cielo aperto nelle patologia complessa e dello studio

della possibile chirurgia laparoscopica

E’ stato insignito della distinzione onorifica di Commendatore dell’Ordine “Al merito della

Repubblica Italiana” il 27-12-1998

E’ stato nominato Cavaliere dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” dal Presidente della

Repubblica il 22-12-1999

Ha ricevuto nel 2007, dal Ministero della Sanità, un’Onoreficenza per la competenza professionale,

l’intuizione chirurgica e la grande umanità nei confronti dei pazienti, di cui aveva a cuore la salute

intesa come benessere psico-fisico globale

Il 9-2-2012 è stata scoperta all’ingresso del reparto di Urologia una lapide in ricordo del Prof.

Renato Coppola, primario emerito per quasi 40 anni del medesimo reparto presso l’Azienda

Ospedaliera Sant’Anna e S. Sebastiano

E’ stato Presidente del Consorzio di Bonifica del basso Volturno (dal 1970)

Più volte Consigliere Comunale a Caserta (dal 1960 al 1964 e nel 1993) ricoprendo la carica di

assessore e di capogruppo ; Consigliere provinciale (dal 1975 al 1985), periodo in cui ha ricoperto

per due volte la carica di Presidente della Provincia di Caserta

E’ stato impegnato nel sociale con Associazioni del volontariato

E’ stato Presidente dell’Associazione “Caserta Città di Pace” (di cui è stato uno dei fondatori)

collaborando attivamente con il Vescovo Nogaro anche per l’organizzazione della Marcia della

pace (dal 1993 al 2007)

CARI GIORNALISTUCOLI DA STRAPAZZO NAZIONALI, REGIONALI E PROVINCIALI... IO HO IL CORAGGIO DI DIRLO VOI NO " SCIACQUA ROSA E VIVA AGNESE "

 

Non avrei mai immaginato e forse nessuno di noi, che nel terzo millennio la Campania non potesse essere considerata così come veniva considerata nel secondo millennio e perché no, anche se in quello passata, forse, molti cittadini campani erano comunque persone integerrime perché studiosi.

Nessuno avrebbe mai immaginato che fra il 2020 e il 2021 saremmo stati chiusi in casa per colpa di una pandemia soprattutto in campania  “la terra felix” piena di bellezze naturali e storiche potesse essere ad oggi zona rossa anzicchè arancione, nonostante  i casi non troppo preoccupanti che attraverso il professionismo medico napoletano e campano  è riuscita comunque a mettere un freno dando quella credibilità che può dare una sterzata di orgoglio a chi invece vuole che la campania sia ancora chiusa .

 La parola d’ordine è vaccinazione a tappeto, ma una domanda sorge spontanea

“ Ma siamo sicuri che con la vaccinazione a tappeto l’epidemia o la pandemia , come meglio la definite , venga del tutto debellata ?”

 E’ una bella domanda alla quale molti politici amministrativi regionali e nazionali non sanno rispondere perché forse non lo sanno neanche loro.

Già perché forse in questa chiusura rossa, che sta meglio più degli altri, sono proprio loro i personaggi politici che possono fare ciò che vogliono e possono invitare le persone che hanno più a cuore lasciando a casa quelli che danno fastidio.

 Si perché nonostante i giornalisti nazionali e regionali  , che oramai  hanno nel vero senso della parola,   rotto i testicoli , per non farla volgare, si continua a creare quella strategia della tensione , così come si fece negli anni di piombo quando le brigate rosse e gruppi di anarchici misero a ferro e fuoco tutta la penisola .

La regione Campania sembra aver avuto una svolta, quella di vaccinare tutti i cittadini nelle zone turistiche in modo da ottenere quel covid free nelle isole. Ma come si fa con i turisti che arrivano dalle altre regioni e dai paesi europei ed asiatici che fanno si che gli operatori italiani possano incrementare quella produttività di reddito che serve al paese per aumentare quella credibilità al paese?

 Si pensa ad inaugurare centri sanitari per bambini autistici, per carità ottima cosa, come quello di Sant’Angelo dei Lombardi, ma non si pensa ai nuclei familiari che una volta giunti nel piccolo centro irpino, potrebbero stazionare in bed e breakefast o alberghi e quindi mettere in serio pericolo la popolazione della cittadina. Non sarebbe stato meglio far vaccinare tutta la popolazione di Sant’Angelo prima che si aprisse il centro in modo da non far avere  picchi di contagi?

Perché il presidente De luca non avuto rispetto dei cittadini santangiolesi vaccinando il più possibile i cittadini del centro irpino ?

Come al solito ha pensato soltanto a lui.

Presidente De luca lei non deve scherzare con Sant’Angelo dei Lombardi perché vi sono persone che hanno dato lustro ad un centro irpino e a tutta l’irpinia !!!

Come sarebbe stato bello aprire anche solo il parco della Reggia di Caserta che è uno dei più importanti polmoni verdi europei e dare a tutti i cittadini di Caserta la possibilità di stare all’aria aperta e riossigenarsi .

Già perché il professor Vittorio Sgarbi l’ha detta e sono d’accordo con lui. Se alcuni studiosi professionisti sanitari hanno affermato che all’aria aperta la percentuale di contagio è sotto dello 0,1 per cento, perché non ci si potrebbe fare una sciata o addirittura passeggiare nei parchi e perché no andare in rima al mare con le dovute cautele?

 La campagna vaccinale e la chiusura delle zone rosse non è altro che un indirizzo politico e guarda caso, quando qualcuno lo dice nei telegiornali i vari direttori delle testate giornalistiche televisive e cartacei e anche dei social, lo tagliano perché non si può dire. E intanto la gente muore di fame.

Perché altri invece, come si dice in napoletano, senza nulla togliere a nessuno, “Sciacqua Rosa e Viva Agnese”, pensano a truffare  lo stato o addirittura ed incrementare quella evasione fiscale con il benestare anche delle sigle sindacali di  sinistra Cgil , Cisl e Uil e che più ne ha più ne metta, alimentando quella protesta di lavorare , ma non sanno che questo è soltanto uno specchietto delle allodole perché loro fanno parte di una lobbie imprenditoriale costruita per dar fastidio al governo ed incrementare la loro leadership.  

84 persone che sono state scoperte dai carabinieri di Caserta per aver intascato il reddito di cittadinanza non dovuto è solo la punta di un iceberg perché in molti sotto sotto, e non sono quelli che hanno chiuso i propri esercizi , continuano a truffare ed evadere davanti ad occhi di persone che si sono vendute al monte dei pegni tutto quello che avevano.

La parola è sciacalli e sono quelli che vogliono distruggere la nostra bella Italia , però abbiamo “ un Guardiano del Faro” Il presidente Mario  Draghi  che ha  un pò di indole irpine essendo la sua mamma originaria di Monteverde .Già Monteverde , mi ricordano i tornei estivi di Calcio a Sant’Angelo dei Lombardi dove tutti i centri nella provincia di Avellino deliziavano l’estate  e lì  è custodito il ricordo anche di un amico di uno sportivo  divenuto poi prima un allenatore e poi  un giornalista di Basket Romano Piccolo .  

venerdì 9 aprile 2021

LA DIOCESI DI CASERTA SUI SOCIAL CREA QUEL CONNUBIO NECESSARIO PER CREDERE IN QUALCOSA COME LA CRISTIANITA'

 A Sua Eccellenza 

Pietro Lagnese 

Vescovo di Caserta 


Con sommo piacere ho apprezzato che la Diocesi di Caserta sia entrata a far parte anche lei dei social, soprattutto , e come aveva già fatto in periodo pandemia Don Antonello Giannotti con le sante messe via web,  anche la Diocesi sta lanciando un nuovo messaggio alla popolazione della città di Caserta di seguire le sante messe come quella di pasqua officiata da Vostra Eccellenza. 

 E' un chiaro messaggio a chi non si puo recare nel Duomo di Caserta essendo con posti contati anche in realzione al fatto che vi è una ristrutturazione in corso .

Vede Eccellenza i casertani di questo hanno bisogno  di credere  in qualcosa e come lei ha capito è rimasta soltanto la cristianità in questa città dove turtti i personaggi politici amministrativi pensano soltanto ai loro tornaconto. 

La conferma è data dal fatto che anche le riprese eseguite all'interno del Duomo di Caserta vengano eseguite con tutte i crismi necessari affinchè la Santa Messa possa essere seguita dai fedeli  nel miglior modo possibile.

E' un passo importante quello di essere presente sui social ma soprattutto con riprese idonnee e professionali .

 Il suo cammino pastorale è iniziato , se cosi si può definire , sotto una buona stella .

 Buona serata 

 Prospero Cecere   



mercoledì 31 marzo 2021

ESCLUSIVA ECCO L'ACCORDO TESTUALE DELLA SOMMINISTRAZIONE DEL VACCINO IN FARMACIA - DOVREBBERO ESSERE IMPEGNATI PIU' DI MILLE PERSONE , MA L'ASL DI CASERTA E' IN GRADO ?

Dai trecento ai cinquecento farmacisti ma potrebbero essere più di mille, perchè all'ordine dei farmacisti in provincia di Caserta  risultano iscritti più di millecinquento saranno impegnati nella somministrazione dei vaccini alla popolazione in provincia di Caserta  . Questo è quanto c'è nell'accordo stilato tra governo regioni e provincie siglato il 29 marzo 2021 che riguarda tutta la nazione. Ma ci sono molto anomalie , secondo alcuni professionisti farmacisti poichè  proprio in merito all'assistenza c'è da dire anche che molti farmacisti della provincia di Caserta sono abbastanza scettici e dai giornali tutto si vuole  far apparire come un accordo che buono per tutti, traslasciando i casi che si potrebbero accertare qualora ci fosse qulache intoppo . 

In realtà siamo daccordo che ci dovrebbe essere personale specializzato ad assistere la popolazione, e quindi ci vorrebbero dai trecento ai cinquento anestetisti presso le farmacie che dovranno controllare che tutto procede nel migliore dei modi, ma è anche vero che se dopo aver somministrato il vaccino qulacuno si dovesse sentire male , fuori le farmacie allora dovrebbe stazionare o addirittura avere una autoambulanza pronta per ricoverare il cittadino . 

Abbiamo tutto questo? l'Asl di Caserta è in grado di poter organizzare al meglio la somministrazione dei vaccini nelle farmacie ? Siamo daccordo che questo è un servizio alla popolazione , ma se il famacista attraverso il suo staff procede alla somministrazione del vacccino viene tutelato nella sua opera professionale ? 

Ecco questo è la domanda che bisogna farsi . 

Qui di sotto l'acordo firmato l'accordo firmato testuale dove Marco Cossolo presidente di Federfarma  e Andrea Mandelli presidente Fofi sono stati i principali artefici .        

L'ACCORDO 

Considerato che ii Piano vaccinale adottato con Decreto del 2 gennaio 2021 rappresenta lo strumento principale con cui contrastare ii diffondersi del contagio da COVID-19, attraverso una definita strategia di vaccinazione;

 

Considerato, altresi, che lo stesso Piano vaccinale prevede che "la governance sia assicurata dal coordinamento costante tra ii Ministro de/la Salute, la struttura de/ Commissario straordinario e le Regioni e le Province autonome";

 

Visto I' articolo  1, comma 471, della  legge  30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di  Bilancio  2021},

come sostituito dall'art. 20, comma 2, lett. h) del decreto-legge 22 marzo 2021. n. 41 (DL "Sostegni") che prevede che "In attuazione di quanto previsto dal/ 'articolo 11, comma 1, lettere b) e c), de/la legge 18 giugno 2009, n. 69, e dal/ 'articolo 3, comma 3, lettera b), de/ decreto de/ Ministro de/la salute 16 dicembre 20 I 0, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 19 aprile 201 I, e tenuto conto delle recenti iniziative attuate nei Paesi appartenenti all 'Unione europea finalizzate

al/a valorizzazione del ruolo deifarmacisti nelle azioni di contrasto e di prevenzione de/le infezioni da SARS-CoV-2, e consentita, in via sperimentale, per /'anno 2021, la somministrazione di vaccini contro ii SA RS-CoV-2 nelle farmacie aperte al pubblico da parte di farmacisti opportunamente

formati con le modalita di cui al comma 465, anche con !;pecifico riferimento alla disciplina def consenso informato che gli stessi provvedono ad acquisire direttamente, subordinatamente al/a stipulazione di specifici accordi stipulati con le organizzazioni sindacali rappresentative de/le farmacie, sentito ii competente ordine professionale, senza nuovi o maggiori oneri a carico de/la finanza pubblica. Nell 'ambito dei predetti accordi sono disciplinali anche gli aspetli relativi ai requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini, nonche le opportune misure per garantire la sicurezza degli assistili. Al.fine di assicurare ii puntuale adempimento degli obblighi informativi di cui all 'articolo 3, comma 5, de/ decreto legge 14 gennaio 2021, n. 2, converlito, con modi.ficazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29, i farmacisti sono tenuti a trasmetlere, senza ritardo e con modalita telematiche sicure, i dati relativi alle vaccinazioni effettuate al/a regione o alla provincia autonoma di riferimento, atlenendosi a/le indicazioni tecnichefornite da queste ultime anche attraversi ii Sistema Tessera Sanitaria";

 

Considerato che ii citato art. 20, comma 2, lett. h), del decreto-legge 22 marzo 2021. 41 (DL '"Sostegni") dispone che "Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 471 de/la legge 30 dicembre 2020, n. 178, si provvede nell 'ambito de/le risorse previste dall 'articolo 1, comma 406- ter de/la legge 27 dicembre 2017, n. 205 e dalle disposizioni in materia di remunerazione de/le farmacie di cui ai commi 4, 5 e 6 ";

Valutato che con l'aumentare della disponibilita dei vaccini e fondamentale aumentare  ii  numero delle sedi vaccinali e garantirne la massima capillarita sul territorio;


IL GOVERNO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME

LA FEDERAZIONE NAZIONALE UNITARIA DEi TITOLARI DI FARMACIA ITALIANI (FEDERFARMA)

L'ASSOCIAZIONE DELLE AZIENDE E SERVIZI SOCIO-FARMACEUTICI (ASSOFARM)

 

 

Sottoscrivono ii presente Accordo, che definisce la cornice nazionale e le modalita per ii coinvolgimento, su base volontaria, dei farmacisti nella campagna di vaccinazione nazionale anti SARS- CoV-2. Con la sottoscrizione del presente Accordo deve intendersi integrata la condizione

di  legge secondo cui  l'attivita  di  vaccinazione e consentita  "subordinatamente al/a stipulazione di

specifici accordi stipulati con le organizzazioni sindacali rappresentative dellefarmacie, sentito ii competente ordine professionale ".

 

 

Premesso che

le Farmacie convenzionate sono parte  integrante  del Servizio sanitario  nazionale e presidi sanitari di rilievo che, in un'ottica di prossimita e nell'ambito della Farmacia dei  servizi  - ai  sensi  del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. I 53, recante ""lndividuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale a norma  dell'articolo  11  della  legge  18 giugno 2009, n. 69" - propongono al cittadino, tramite approcci proattivi, l'adesione a servizi di assistenza sanitaria rivolti alla cronicita ed alla prevenzione;

 

l'emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus SARS CoV-2 ha reso indispensabile ed urgente la necessita di rafforzare strutturalmente la resilienza, la prossimita e la tempestivita di risposta de) Sistema sanitario nazionale, prevedendo I' implementazione deIle attivita assicurate dalla rete territoriale delle farmacie;

 

sulla base delie previsioni di cui all'articolo 1, comma 471, deIla legge 30 dicembre 2020. n.178 (Legge di Bilancio 2021), come sopra riportato, e consentita, in via sperimentale, per l'anno 2021,

la somministrazione dei vaccini anti-SARS-Co V-2 nelle farmacie aperte al pubblico "'da parte di farmacisti opportunamente formati con le modalita di cui al comma 465 e previa acquisizione de/ consenso informato ", subordinatamente alla stipulazione. senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di specifici accordi con le organizzazioni sindacali rappresentative delle farmacie, sentito ii competente ordine professionale;

 

le attivita stabilite dal richiamato art. I, comma 47 L deIla legge 30 dicembre 2020, n.178 (Legge di Bilancio 2021), come sopra riportato, si innestano integralmente nella prestazione dei servizi riservati alle farmacie a norma del decreto legislative 3 ottobre 2009. n. 153;

 

ii farmacista - quale professionista sanitario a norma del decreto legislativo 8 agosto 1991. n.258

- risulta abilitato all'esecuzione deIle somministrazioni vaccinali contra ii SARS-Co V-2 sulla base degli specifici programmi e moduli formativi organizzati dall'Istituto Superiore di Sanita, a norma dell'art. I, comma 465. della Legge 178/2020, come stabilito nell 'Allegato 2 al presente Accardo sotto la voce ..Formazione";

 

ii vaccine si somministra esclusivamente previa acquisizione del consenso informato attraverso la compilazione della scheda per la valutazione dell'idoneita/inidoneita del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinate;


ai sensi de11'articolo 45 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (T.U. sulla sicurezza sul lavoro) in ogni farmacia con dipendenti e presente un addetto al primo soccorso, opportunamente formato

secondo quanta stabilito dal decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388.

 

spettera alle Aziende sanitarie locali territorialmente competenti l'onere della distribuzione delle dosi vaccinali alle farmacie aderenti alla campagna vaccinale, per la successiva inoculazione a favore della popolazione;

 

l'offerta della somministrazione dei vaccini anti Sars CoY-2 presso le farmacie convenzionate avverra nell'ambito delie prestazioni garantite dalle farmacie stesse a norma del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153;

 

Acquisito ii parere della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani;

 

Tutto quanto sopra premesso le Parti firmatarie del presente accordo concordano:

di avviare la somministrazione dei vaccini anti SARS CoV-2 da parte delie farmacie convenzionate a norma dell'articolo 1, comma 471. della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021), come sostituito dall'art. 20, comma 2, lett. h}, del decreto-legge 22 marzo 2021.

n. 41 (DL "Sostegni");

 

che le attivita di prenotazione e di esecuzione dei vaccini verranno eseguite, da parte delle farmacie. secondo i programmi di individuazione della popolazione target previamente definiti dalle autorita sanitarie competenti e seguendo i correlati criteri di priorita, escludendosi, fin d'ora. la possibilita di somministrazione in farmacia di dosi vaccinali nei confronti dei soggetti ad estrema vulnerabilita o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica;

 

che le farmacie che aderiranno alla campagna vaccinate - nell'ambito delle prestazioni garantite dalle farmacie stesse a norma del decreto legislativo 3 ottobre 2009. n. 153 - dovranno dame comunicazione secondo i termini e le condizioni riportati nell 'Allegato 1 al presente Accordo;

 

che la somministrazione dei vaccini in farmacia avverra, da parte dei farmacisti abilitati all'esecuzione delle somministrazioni vaccinali contra ii SARS-CoV-2 sulla base degli specifici programmi e moduli formativi organizzati dall' lstituto Superiore di Sanita, a norma dell'art. I, comma 465, della Legge 178/2020 come stabilito nell' Allegato 2 al presente Accardo sotto la voce "Formazione'':

 

che I'esecuzione delie sedute vaccinali e ii connesso iter tecnico-amministrativo avvengano conformemente a quanto stabilito nell' Allegato 2 al presente Accardo, con particolare riguardo ai requisiti minimi strutturali dei locali per la somministrazione dei vaccini; alle opportune misure per garantire la sicurezza degli assistiti; al puntuale adempimento degli obblighi informativi di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, convertito dalla legge n. 29 de) 2021, in tema di trasmissione alle Amministrazioni territoriali dei dati relativi alle vaccinazioni effettuate;

 

che la somministrazione del vaccino in farmacia avverra esclusivamente previa acquisizione del consenso informato e della relativa scheda anamnestica per la valutazione dell'idoneita/inidoneita del soggetto a sottoporsi alla somministrazione vaccinale. come stabilito nell'Allegato 4 al presente Accardo;

 

che venga riconosciuta alle farmacie una remunerazione pari ad euro 6,00 (sei/00) per l'atto professionale del singolo inoculo vaccinale. E demandato ad appositi accordi con le Regioni e le


Province autonome ii riconoscimento , a favore delle farmacie , di eventua li ulteriori oneri relativi alle funzioni organizzative , al rimborso dei dis positivi di protezione individuale e dei materiali di cons umo, e di eventuali incentivi per ii raggiungimento dei target vacci nali stabili ti dalle stesse Amministraz io ni territo riali ;

 

c he ai sensi e per gli effetti dell' art. 14 del decreto legg e 18 / 2020, la mis ura di cui a ll' a tt . I , c omma 2, lett. d) del decreto legge 19 /2020, ossia la qua rante na precauzion ale per i sogge tti che sono venuti a  contatto  con  casi  conclamati  di  COVI D-19  e  la  derivante sospensio ne  de! servizio  o c hius ura precauzio na le dell ' ese rcizio, no n s i appli ca all e farmacie ove sono stati eseguiti i vaccini nei confronti di soggetti poi ris ultati positivi al COVID-19.