La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 19 febbraio 2013

SANTA MARIA CAPUA VETERE - IL COMUNE NON E' LA CASA DELLA SORA GEMMA

Nota stampa dei gruppi consiliari di maggioranza





Si dirama una nota stampa a firma di tutti i gruppi consiliari della maggioranza di Palazzo Lucarelli.



“Tutti i gruppi della maggioranza consiliare al Comune di Santa Maria Capua Vetere confermano la validità delle ragioni del patto stretto con gli elettori quasi due anni fa. Essersi schierati per forze politiche diverse in occasione della campagna elettorale in corso per Camera e Senato, infatti, non mette in discussione l’alleanza di governo a Palazzo Lucarelli, né può metterla in discussione dopo il voto, dal momento che persiste la comunanza di intenti rispetto alle linee programmatiche che l’intera maggioranza ha approvato in consiglio comunale a sostegno del sindaco Biagio Di Muro e della giunta da lui guidata.

I tentativi di tirare per la giacchetta questo o quell’esponente della coalizione, provenienti peraltro da persone che nulla hanno dato a questa città, vengono respinti al mittente dall’intera maggioranza. Dopo le elezioni politiche, il patto civico tra associazioni e forze politiche che hanno reso possibile la vittoria contro il centrodestra locale nato dal ribaltone sarà ancora più solido di prima, con l’obiettivo di attuare il programma che ci siamo dati e di ripresentarci al giudizio degli elettori con la concretezza di chi agisce attivamente per il bene della città e non con la fumosità di chi è solo a caccia di un po’ di visibilità per mascherare il nulla politico che rappresenta”.



DECENTRAMENTO DEL TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - CON VENTRIGLIA SI SCHIERANO ANCHE L'ONOREVOLE ROBERTO CENTARO E PARIDE AMOROSO

Grande Sud “Chiusura tribunale S. Maria Capua Vetere mette a rischio la capacità di contrasto alla criminalità organizzata”




“La chiusura del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) mette a serio rischio la capacità di contrasto alla criminalità organizzata da parte della magistratura”. Lo dicono Roberto Centaro, Paride Amoroso e Domenico Ventriglia, rispettivamente parlamentare nazionale, coordinatore provinciale di Caserta e candidato alla Camera Campania 2 di Grande Sud.“Ci impegneremo – aggiungono – affinché il prossimo governo di centrodestra riveda i termini dell’accorpamento previsto dal decreto legislativo sulla nuova organizzazione dei tribunali. Quello di Santa Maria Capua Vetere, infatti, pur non avendo sede nel capoluogo di provincia, è il tribunale ordinario della Provincia di Caserta”.
“Un eventuale accorpamento con il tribunale di Napoli Nord – concludono – spezzerebbe in due tronconi la continuità dell’attività giurisdizionale in un territorio ad alta densità mafiosa”.

lunedì 18 febbraio 2013

ELEZIONI POLITICHE 2013 - LA GIUNTA MUNICIPALE DI CURTI SI SCHIERA AL FIANCO DEL SINDACO E CANDIDATO DOMENICO VENTRIGLIA


Curti -  Tutti i consiglieri comunali di maggioranza e i cinque assessori della giunta guidata dal sindaco di Curti, Domenico Ventriglia hanno voluto dichiarare la loro vicinanza al primo cittadino in prima linea in questa campagna elettorale che lo vede candidato alla Camera nel collegio Campania 2 per Grande Sud.
Ieri gli assessori Michele Di Rauso, Vincenzo Merola, Prisco Ventrone, Antonio Grimaldi e Luigi Policola hanno promosso un documento in cui si legge tutta la stima che nutrono, assieme ai consiglieri che lo hanno
sottoscritto, per il loro sindaco. "La giunta comunale - si legge nello scritto - nessuno escluso, esprime la
stima e l'affetto al sindaco Domenico Ventriglia per l'ottimo lavoro svolto in questi anni passati insieme e per aver portato il comune di Curti ad essere uno dei migliori della provincia, uno dei pochi comuni virtuosi. Alla giunta comunale si associano anche i consiglieri di maggioranza con l'augurio di poter continuare insieme un lavoro così determinante per il comune e per il popolo".Ventriglia, dal canto suo, ha ancora una volta ribadito che tutto l'impegno che ha speso in questi anni per trasformare Curti in un comune virtuoso (basti pensare che lì la raccolta differenziata tocca il 65%) ha intenzione di profonderlo per l’intera provincia di Caserta una volta che sarà deputato."Da sindaco - ha affermato Ventriglia - ho capito come si fa ad essere
vicini alla gente e al territorio cosa che, fino ad oggi, non mi pare abbiano fatto i nostri parlamentari che di risultati, per Terra di Lavoro, ne hanno ottenuti davvero pochi".

SANTA MARIA CV - IL CONSIGLIERE CAPPABIANCA SI FA LE "SCARAMUCCE" CON SALVATORE MASTROIANNI

Si resta stupiti di fronte alle esternazioni di un “veterano della politica” come Salvatore Mastroianni, che così maldestramente si è accorto all’improvviso che siamo in piena campagna elettorale.
Il tentativo è tanto maldestro quanto insensato: l’autoproclamato leader del Pdl, in pratica, dovrebbe spiegare prima a se stesso se intende far votare il partito di cui dice di essere il coordinatore cittadino oppure altri partiti del centrodestra (o addirittura la Lega).
Mi sembra abbastanza scarso, francamente, il suo impegno per il Pdl, a parte qualche pullman di seguaci del leader nazionale pagato da chissà chi.
Quando poi il “veterano” Mastroianni si spinge oltre, sfiora davvero il ridicolo. Pretendere di trasferire gli schieramenti e i prossimi esiti elettorali nell’ambito locale denota una conoscenza a dir poco modesta della differenza tra amministrazione degli enti locali e politica nazionale. La maggioranza del Comune di Santa Maria Capua Vetere è nata e continuerà a esistere proprio sulla base di un patto stretto per contrastare le scelte scellerate del passato, che Mastroianni e i suoi fedelissimi hanno perpetrato ai danni della città. Non è venuto mai a nessuno il dubbio che se l’elettorato sammaritano, profondamente di centrodestra, ha sempre votato maggioranze di centrosinistra negli ultimi anni lo si deve proprio ai limiti, agli errori e agli scempi di una leadership del centrodestra locale assolutamente inadeguata e incapace di vincere le elezioni anche quando ci sarebbero tutte le condizioni per vincerle?



Raffaele Cappabianca
consigliere comunale
del gruppo “I sammaritani”

Per un’antimafia concreta. Capacchione: “Ecco il nostro modello Caserta”

“Inserire l’antimafia in Costituzione per dare un supporto concreto all’attuazione normativa, a partire dall’articolo 18, che regola la libertà di associazione, all’articolo 41 che regola, invece, le attività produttive con l’obbligo da parte dello Stato di incentivare le attività produttive in quelli che sono i beni confiscati e sequestrati”. Parte proprio da queste integrazioni la ‘cornice’ a quella che è la nuova antimafia presentata dalla capolista al Senato, Rosaria Capacchione, lunedì mattina, in una conferenza stampa presso il coordinamento provinciale del Partito Democratico di Caserta. Presenti anche i candidati casertani al Parlamento Camilla Sgambato, Stefano Graziano e Dario Abbate. “Un pacchetto di norme per un’antimafia concreta – ha detto Capacchione – contenute in un documento sottoscritto da tutti i candidati del Pd, di facile attuabilità, ma che possono andare nella direzione di un circuito virtuoso per la ripresa dell’economia del territorio”. “Tutti quei territori che sono stati fortemente danneggiati dalle infiltrazioni di stampo mafioso – continua la giornalista anticamorra – difficilmente dopo lo scioglimento sono ritornati ad una gestione ordinaria. Per questo motivo, sono indispensabili interventi collaterali che vadano al di là di quello repressivo/giudiziario”. “Tra le modifiche – prosegue Capacchione - prevediamo anche quella del 416 ter del codice penale, in quanto un forte problema è costituito anche alla sostituzione di dipendenti degli enti locali ritenuti contigui alle organizzazioni criminali. Sostituzioni rese impossibili anche dai vincoli di bilancio”. Prevista anche l’introduzione di una ‘White list’. “La white list – spiega la capolista al Senato – va ad agevolare il reinserimento di quelle aziende che ne hanno i requisiti, una sorta di ‘bollino blu’ per chi è stato più bravo, un punteggio premiale come si fa per i concorsi, il tutto con evidenti vantaggi per l’accesso al credito e per l’ottenimento di finanziamenti pubblici nei confronti di chi decide di schierarsi e fare fronte comune contro l’illegalità, ma anche di natura compensativa in quanto si sa che, almeno in alcuni contesti a maggiore tasso di criminalità, atteggiamenti virtuosi possono risultare economicamente penalizzanti. Un ulteriore elemento di valutazione sarà condotto per definire la soglia economica delle caratteristiche principali del rating, fissando dei parametri più restrittivi rispetto a quelli della norma che sono di natura facoltativa, richiedibile da aziende con fatturato annuo globale di almeno 2 milioni di euro riferito anche al gruppo di appartenenza”. Per quanto riguarda le bonifiche la Capacchione dice: “Il primo punto del programma di Bersani è proprio quello di partire dalla bonifiche per il ripristino del territorio e dare un minimo di dignità alla Campania per promuovere le sue eccellenze, dai prodotti tipici dell’agricoltura alla produzione della mozzarella e, di conseguenza, aumentare le offerte di lavoro”.



ELEZIONI POLITICHE 2013 - IL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI CI SCRIVE .......

Caro Prospero,
alle imminenti elezioni saranno in gioco due cose determinanti: da un lato, fermare questo diluvio di tasse imposto dal governo dei tecnici e dall’altro evitare il successo di una sinistra che non cambia mai.
In pochi giorni abbiamo compiuto una rimonta spettacolare. Tanti italiani che erano incerti se andare a votare o meno hanno deciso di farlo e di votare per noi e per Il Popolo della Libertà, che in questi dieci anni di partecipazione al Governo ha sempre tenuto i conti pubblici in ordine e non ha mai mai messo le mani nelle tasche degli italiani.
Per vincere ci manca pochissimo, ci serve il tuo impegno: convinci almeno un’altra persona a te vicina ad accordarci la sua fiducia.
Grazie!
Silvio Berlusconi


GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA- ARRESTATI UN EX APPARTENENTE ALLA GUARDIA DI FINANZA E UN EX FUNZIONARIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

il comunicato della Guardia di Finanza di Caserta

I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Mondragone, al termine di una complessa attività di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno arrestato due soggetti, Salvatore Maione, nato a Pomigliano d'Arco il 07/05/1960 e Antonio Esposito nato a Marigliano il 06/01/1954 per concorso in estorsione e usurpazione di titoli ed onori. I due soggetti sono entrambi ex dipendenti dell'Amministrazione finanziaria; in particolare il Maione aveva prestato servizio come ispettore della Guardia di Finanza sino al 2005, mentre l'Esposito ricopriva l'incarico di funzionario presso l'Agenzia delle Entrate di Napoli. La vicenda è iniziata durante la scorsa estate, durante l'operazione di controllo della Guardia di Finanza nei confronti degli operatori turistici operanti sul cd. "litorale domitio", al fine di consentire il corretto svolgimento dell'attività economica durante il periodo estivo. Nel corso dei numerosi controlli effettuati nei confronti dei commercianti, i militari hanno appreso che da qualche tempo vi era la presenza in zona di un certo "Colonnello Maione" della Guardia di Finanza che svolgeva controlli di natura tributaria nei confronti di piccoli contribuenti. Insospettiti dall'insolita circostanza che un Colonnello della Guardia di Finanza, normalmente destinato ad incarichi di comando o coordinamento, potesse svolgere questo tipo di attività, sono iniziate una serie di indagini approfondite, partendo dai pochissimi elementi investigativi a disposizione. Si è così riusciti a risalire al tipo e alla targa dell'autovettura utilizzata dal fantomatico "Colonnello", che è risultata intestata ad una donna di Marigliano (NA), rivelata essere poi la moglie di Salvatore Emilio Maione, in servizio come Ispettore della Guardia di Finanza sino al novembre del 2005, già condannato per concussione e congedato dal Corpo per gravi motivi, con la conseguente degradazione a soldato semplice.
Sicuri di aver individuato la persona che operava illecitamente i controlli nei confronti degli esercenti, si è subito ipotizzata la presenza di un complice. Sono state quindi avviate intercettazioni telefoniche e pedinamenti, che hanno permesso di ricostruire minuziosamente la vita del fantomatico "Colonnello". Oltre, infatti, a presentarsi abitualmente come un militare della Guardia di Finanza, il soggetto si vantava anche di avere amicizie presso i massimi vertici del Corpo cercando, in tal modo, di accrescere il suo prestigio agli occhi delle vittime.L'aspetto più inquietante si è verificato, tuttavia, quando le indagini tecniche hanno svelato la presenza del complice, Antonio Esposito, a sua volta ex funzionario dell'Agenzia delle Entrate. Proprio il loro passato nell'Amministrazione Finanziaria permetteva ai due di presentarsi in maniera credibile agli ignari contribuenti. Una volta avviate le "false" attività fiscali la vittima veniva avvicinata e, con la promessa di chiudere il controllo senza alcun tipo di verbale e quindi in maniera regolare, veniva effettuata la richiesta estorsiva.Questo tipo di comportamento è stato evidente durante le intercettazioni quando, il Maione, ha avvicinato un commerciante di S. Anastasia simulando, questa volta, di essere il membro di un "team" dell'Agenzia delle Entrate. All'ignaro imprenditore venivano palesate grosse incongruenze nella dichiarazione dei redditi volte, chiaramente, ad intimorire la parte e accrescere il timore di una pesante multa. In questa specifica circostanza l'Esposito assumeva le vesti di "capo-team" e, quindi, di direttore della verifica fiscale intrapresa.Anche in questo caso, al malcapitato, veniva fatto capire che il controllo poteva essere evitato, sarebbe bastata la somma di 3.000 euro per chiudere la verifica in maniera regolare. Giunti in prossimità della consegna del denaro, i finanzieri, che dalle intercettazioni e dai pedinamenti avevano ormai acclarato l'assoluta correità dei soggetti, si palesavano al malcapitato illustrando tutta la situazione di cui era vittima. Dopo un primo momento di ragionevole incredulità, il soggetto si è mostrato sereno nel collaborare con i militari, cosi che il giorno prima dell'incontro si è proceduti a fotocopiare le banconote destinate al Maione e a predisporre un servizio di osservazione nel centro commerciale "le Aquile" in S. Anastasia, dove sarebbe avvenuto lo scambio.Il Maione è stato pertanto arrestato in flagranza di reato mentre, nei confronti dell'Esposito è stata eseguita qualche giorno dopo un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Dalle perquisizioni sono emersi particolari rilevanti. Sono stati ritrovati verbali di verifica fiscale "artefatti" , fogli di servizio con il logo "Guardia di Finanza", lettere di convocazione con il logo "Guardia di Finanza", mentre sulle carte di identità di Maione vi era la dicitura "Ispettore GDF" e sul documento di Esposito vi era indicato "funzionario Agenzia delle Entrate".Le indagini sono ancora in corso per identificare altri soggetti vittime della "falsa pattuglia".





GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: SEQUESTRATE OLTRE 4 TONNELLATE DI SIGARETTE DI CONTRABBANDO. UNA PERSONA TRATTA IN ARRESTO.

Importante operazione a contrasto del fenomeno del contrabbando di sigarette è stata eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli (Nucleo di Polizia , Tributaria), i quali, nell’ambito della consueta attività di controllo economico del territorio, hanno effettuato il sequestro di oltre 4 tonnellate di tabacchi lavorati esteri di contrabbando.

Le sigarette sequestrate erano trasportate da un autoarticolato proveniente dalla Romania, il quale trasportava un carico di pannelli coibentati in poliuretano espanso (misura h.: 4,20 mt. – l.: 1 mt.), prodotti da un noto gruppo industriale italiano.

Il suddetto notevole quantitativo di tabacchi lavorati esteri era stato abilmente occultato all’interno dei suddetti pannelli.

Solo l’acume investigativo e la perizia dei Finanzieri operanti, insospettiti dal fatto che il mezzo è stato fermato in Napoli – direzione Pozzuoli mentre i documenti di trasporto indicavano quale destinatario una società della provincia di Salerno, ha consentito di svelare l’illecito carico, il quale altrimenti sarebbe passato inosservato qualora il mezzo fosse stato sottoposto a dei semplici e sommari controlli stradali.

Le sigarette sottoposte a sequestro:

• sono risultate tutte di marca “GOLD MOUNT”, prodotte dalla “Kaanee American International Tobacco CO. LTD. - Kaitco”, con sede a Jebel Ali Free Zone, Emirati Arabi Uniti;

• rientrano nelle cosiddette “cheap white”, ossia sigarette "originali" che normalmente non sarebbero vendute in Italia e nell'U.E. in quanto non rispettano i parametri di legge e possono anche essere estremamente nocive per la salute;

• erano prive di contrassegni fiscali.

E’ stato tratto in arresto l’autista del camion, di nazionalità rumena.

Dai riscontri effettuati, i tabacchi erano destinati ad alimentare il mercato “al dettaglio” illegale di Napoli centro e provincia.

Il prodotto sequestrato, qualora posto in commercio, avrebbe determinato guadagni per i contrabbandieri per quasi un milione di euro. Ciò con un danno per l’Erario quantificabile in oltre 680 mila euro di tributi doganali evasi.

L’odierno risultato di servizio, unitamente ad altri della medesima specie realizzati - specialmente negli ultimi mesi - dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, confermano la recrudescenza del fenomeno del contrabbando di sigarette nell’area partenopea.

OPERAZIONE DELLA SQUDRA MOBILE DI CASERTA -LA DDA DI NAPOLI ESEGUE TRE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE

 
Nella corso della mattinata, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Aggiunto dr. Alessandro TOCCO, ad epilogo di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale di Napoli, ha eseguito un ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale partenopeo, nei confronti di ZAGARIA Antonio, nato a San Cipriano d’Aversa (CE) il 29.06.1962, res. a Casapesenna (CE), fratello del boss Michele, in relazione al reato di associazione di stampo mafioso, e nei confronti di MASSA Rosaria, coniugata INQUIETO Vincenzo, nata a Napoli il 08.04.1973, res. a Casapesenna (CE), in relazione ai reati di favoreggiamento e procurata inosservanza di pene, aggravati dall’avere agito al fine di agevolare il clan dei Casalesi-fazione ZAGARIA. Il provvedimento restrittivo si inserisce nel contesto delle indagini coordinate dalla D.D.A. di Napoli e condotte dalla Squadra Mobile di Caserta per la cattura del latitante ZAGARIA Michele, arrestato a Casapesenna (CE), il 7 dicembre 2011, nel rifugio-bunker di Via Mascagni 9. Infatti, le investigazioni appuravano che ZAGARIA Antonio, già arrestato il 20 novembre scorso dalla Squadra Mobile di Caserta per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, avendo sempre ricoperto un ruolo verticistico nella consorteria camorrista, congiuntamente agli altri due fratelli Pasquale e Carmine - sino al loro arresto avvenuto, rispettivamente, il 28 giugno 2007 ed il 27 gennaio 2011 -, dopo la cattura del boss, aveva preso in mano le redini del clan, gestendone personalmente le attività criminose, la cassa, le risorse finanziarie e la distribuzione degli stipendi ai familiari degli affiliati detenuti. Peraltro, il ruolo eminente ricoperto da ZAGARIA Antonio è stato confermato da diversi collaboratori di giustizia, quali VENOSA Salvatore, DIANA Tammaro, LAISO Salvatore e VARGAS Roberto. Inoltre, gli investigatori guidati dal V.Q.A. TOCCO hanno appurato anche il diretto e consapevole ruolo svolto dalla citata MASSA Rosaria, unitamente al coniuge INQUIETO Vincenzo, tuttora detenuto, nel favorire la latitanza di ZAGARIA Michele, consentendogli di continuare ad eludere le ricerche delle forze di polizia e, così, sottrarsi all’esecuzione dei numerosi provvedimenti restrittivi, alcuni anche definitivi, emessi dalla magistratura nei suoi confronti. Infatti, attraverso servizi di intercettazione e complesse perizie, si accertava che la donna non poteva ignorare l’esistenza del sofisticato rifugio che ospitava il boss ZAGARIA Michele, realizzato sotto il locale lavanderia della sua abitazione, attraverso lavori complessi e sicuramente prolungati. Peraltro, il bunker disponeva di un sistema di comunicazione interna, tramite citofoni, collegato direttamente con la cucina e la camera matrimoniale dei coniugi INQUIETO-MASSA, circostanza che conferma il loro quotidiano rapporto con il boss, costretto ad uscire dal rifugio per consumare i pasti, non disponendo di una cucina. Inoltre, MASSA Rosaria, anche dopo la cattura del boss, ha continuato a mantenere contatti con il boss, attraverso un fitta corrispondenza epistolare, che confermava la familiarità dei suoi rapporti con ZAGARIA Michele e, quindi, la non occasionale presenza dell’ex latitante nel rifugio ricavato nella sua abitazione.


Caserta, 18 Febbraio 2013.

domenica 17 febbraio 2013

GIANPIERO ZINZI: "CON L'UDC CASERTA ELEGGERA' IL SUO PARLAMENTARE".


"Con l'Udc la città di Caserta avrà il suo parlamentare eletto. La nostra campagna elettorale continua spedita e oggi ho visitato il centesimo Comune della provincia di Caserta. Nelle prossime ore potrò dire di aver toccato tutti i centri di Terra di Lavoro". Così ha esordito il commissario regionale dell'Udc e candidato alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2, Gianpiero Zinzi, nel suo intervento al "Contemporaneo Caffè" di Caserta, davanti ad una platea di circa 400 persone.
"Stiamo affrontando questa campagna elettorale - ha proseguito Zinzi - come se ci fossero le preferenze, perché siamo convinti che sia fondamentale il confronto con la gente, in un momento in cui la sfiducia verso la politica ha raggiunto i suoi massimi storici. Sono sicuro che i parlamentari, nonostante siano chiamati a legiferare, debbano mantenere un rapporto molto stretto con il territorio, difendendo le sue istanze con convinzione e serietà".