Nella nostra città, esiste, da più di un anno, l’assessorato alla
trasparenza. Ma i cittadini non hanno ancora realizzato, compiutamente, la
valenza di questa novità. Nell’immaginario collettivo ci si aspettava che
questo assessorato togliesse i veli ai vecchi misteri che le amministrazioni
degli ultimi venti anni hanno lasciato sepolti sotto le mezze parole quali :
“la magistratura sta facendo il suo corso”, “le indagini non sono state ancora
completate” e via dicendo. Lo stabile del vecchio istituto Santa Teresa è stato
lasciato all’incuria e al degrado, dopo un esborso di varie centinaia di
milioni delle vecchie lire, di noi contribuenti. Un palazzetto dello sport lasciato
a marcire senza nessuna spiegazione a noi cittadini, questa volta parliamo di
milioni di euro. Il fallimento della STU (società di trasformazione urbana)
dove i contribuenti e la città hanno perso non solo i soldi ma anche parte dei
terreni che facevano parte della vecchia 167, dove
vennero erette decine e decine di cooperative, c’è una sentenza di fallimento,
ma noi contribuenti non sappiamo come e/o perché. Tra le altre, la colpe più
grave è stata il “prestito” della
facoltà di Psicologia a Caserta,(testuale cosi è stato scritto dall’ ex sindaco
del PD allora,( ora ha già fatto un paio di attraversamenti) nel suo programma
elettorale. Un danno che ci ha privato di una popolazione circolante di circa
ottomila studenti che avrebbe alleggerito il dramma della chiusura dell’ITALTEl,
almeno nel comparto commerciale. A quale cosiddetto “barone”universitario ha
giovato tutto questo? Perché questa Facoltà venne assegnata alla nostra città e
ci è stata sottratta, in modo fraudolente? La domanda è legittima. Poi, scoprire che un azienda, che per molti anni ha
lavorato nella nostra città e a cui furono affidati lavori importantissimi era
legata organicamente ai “Casalesi”e i cui titolari sono in galera, avrebbe
dovuto creare un minimo di perplessità, vi pare? Niente. Dalla cronaca, tutti
noi, abbiamo imparato che dove lavorano le aziende legate organicamente alla
camorra ci deve essere, necessariamente, qualche colluso, politico o dirigente
che sia, che ne dite? Ora, noi non sollecitiamo processi, non sollecitiamo
commissioni d’inchieste, sappiamo benissimo come il tempo e le circostanze
riescono ad annacquare ettolitri di nero di seppia, aiutati, naturalmente,
dall’atteggiamento poco collaborativo degli addetti ai lavori che, spesso,
diventano degli addetti ai favori, ma i
vecchi misteri hanno bisogno di una sepoltura, i cittadini sammaritani hanno il diritto di sapere se sono stati errori
dovuti dall’inadeguatezza del ruolo oppure da interessi privati. Vi state
domandando: che senso ha saperlo? ormai cosa fatta capo ha!. No non è
cosi; vengo e mi spiego. Da un’analisi viene fuori che la maggior parte dei
guai e delle storture, degli acquisti sbagliati di edifici adibiti a scuole, di
una cementificazione di terreni agricoli
forzando le regole e di tanto altro che ci portiamo dietro da venti anni,
partono dal 1997, vale a dire dalle due “sindacature” successive dell’ex
sindaco e ribaditi e denunciati
pubblicamente da un feroce “J’accuse” contenuto nelle dimissioni di due
consigliere comunali di maggioranza della “sindacatura” Giudicianni: Avv.ssa
Borgia e Dott.ssa Limardi. A vedere bene
nell’attuale consiglio e non solo, notiamo
gli stessi nomi,( a partire dal Sindaco), i figli, oppure parenti diretti
e indiretti, riconoscibili alter ego di noti faccendieri, ma tutti
verosimilmente, compreso qualche dirigente, riconducibili alla memoria dell’operato
dell’ex Sindaco dei due mandati successivi. Una sorta di restaurazione
mascherata, condita da qualche eccezione di rilievo, farcita da qualche
personaggio “ al di sopra delle parti”, ma che ciò nonostante non modifica
l’acre “sapore” dei “palazzinari a tutti i costi” e del cemento selvaggio, che
si preparano all’assalto del nuovo piano regolatore cercando, ancora una volta,
di far passare affari personali come pubblica utilità. Un ultima nota: anche
nel ventennio di cui parliamo ci furono denunce, indagini, istruttorie, avvisi
di garanzia, per dirigenti e politici, ma..non si è saputo più nulla.
Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
sabato 16 settembre 2017
TRAGEDIA FAMILIARE - UN FIGLIO ACCOLTELLA IL PADRE PER DIFENDERE LA MADRE .............
Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Alvignano (CE), sono intervenuti in via San Gervasio ad Alife (CE), a seguito del decesso per lesioni “all’emitorace sinistro con emopericardio al iv° spazio intercostale” di Leggiero Giuseppe, cl. 1967, imprenditore.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente la moglie del defunto, Navarra Patrizia, cl. 1968, con l’aiuto del figlio Leggiero Daniele, cl. 1989, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che questi era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo Leggiero Giuseppe decedeva a seguito delle lesioni riportate.
Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia.
Navarra Patrizia ha altresì riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.
La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico.
L’arrestata è stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA) e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all’arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.
Lo stesso ha precisato di essere intervenuto presso lo stabile adiacente alla loro abitazione, adibito a caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.
Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilità, nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.
Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente la moglie del defunto, Navarra Patrizia, cl. 1968, con l’aiuto del figlio Leggiero Daniele, cl. 1989, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che questi era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo Leggiero Giuseppe decedeva a seguito delle lesioni riportate.
Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia.
Navarra Patrizia ha altresì riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.
La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico.
L’arrestata è stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA) e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all’arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.
Lo stesso ha precisato di essere intervenuto presso lo stabile adiacente alla loro abitazione, adibito a caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.
Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilità, nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.
Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
venerdì 8 settembre 2017
JAZZ NELLA CITTA’ DELLA REGGIA – CASERTA COME ROCCELLA IONICA – E’ NATO IL PRIMO JAZZ FESTIVAL – SARA’ IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE COSI’ COME QUELLO DELLA PICCOLA CITTADINA CALABRA !!
Trentasette anni fa in una piccola
città calabra a ridosso di quel monte che è l’emblema della Calabria,
l’Aspromonte, un capriccio di alcuni
cittadini e personaggi istituzionali diedero vita nel lontano 1981 al primo
jazz festival di Roccella ionica in un cortile di una scuola .
Ricordando quelle gesta di
cittadini diventati organizzatori per il bene della cittadina ionica, anche
Caserta per la prima volta si affaccia su un panorama musicale che fino ad oggi
era stato soltanto sfiorato, ma con una prima di tutto rispetto ha messo un
serio sigillo su un progetto che, se si porterà avanti, potrà senz’altro avere
lo stesso successo della manifestazione che ogni hanno si svolge a Roccella
Ionica nel teatro al Castello e in altre location .
Chi ha voluto fortemente questo
festival a Caserta, cosa ben diversa da tutte le manifestazioni che si svolgono
a Caserta sono l’imprenditore Gennaro
Vitiello e lo youngmanager Edgardo Ursomando che guarda caso , ma sarà un caso,
la sua famiglia ha indole socialiste, così come colui che ha Roccella insieme
al direttore artistico Vincenzo Staiano
ha creato il jazz festival a Roccella
, l’onorevole Sisinio Zito deceduto qualche anno fa , ma il suo ricordo
è sempre vivo.
Il progetto, che costa al
cittadino che vuole sentire buona musica poco più di un aperitivo, vuole far avvicinare cittadini , giovani ed
esperti della buona musica al jazz .
Il programma di tutto rispetto ,
ieri sera al teatro comunale di Caserta, location scelta in caso di
pioggia, si è aperto con un quintetto
catalogno che ha incantato il pubblico
accorso alla manifestazione per la prima
volta in italia , il Jaon Chamorro Quintet, una formazione composta anche da
due donne Rita Payes al trombone e Andrea Motis alla tromba, insieme Ignasi
Terraza e Joan Chamarro al basso .
Una vera delizia, tanto è che il pubblico
accorso ha gradito molto la performance del gruppo. E’ inutile dire che
completano il programma anche il gruppo di Pietro Condorelli con il nuovo
spettacolo “Jazz Ideas and songs”
stasera, mentre domenica si aspetta la perfomance di Gegè Telesforo e lunedì 11 settembre con Daniele Scannapieco
organ trio che quest’estate si è esibito
a Roccella Ionica in alcune performance
jazzistiche ricordando il cantautore calabro Rino Gaetano .
Nonostante il tempo infedele sia Gennaro Vitiello che Edgardo Ursomando non hanno ammainato la loro bandiera del jazz
continuando imperterriti la manifestazione svolgendola in caso di pioggia
presso il teatro Comunale di Caserta.
domenica 13 agosto 2017
SCANDALO GLADIATOR- E' ARRIVATO IL PRINCIPE NEROAZZURO CHE PROMETTE E SGANCIA - MA LUI CHE VUOLE ? INTANTO I POLITICI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI , TIFOSI ED....... ELETTORI
Con il caso Gladiator è emerso un dato
sconcertante: intorno al pallone si gioca altro. A S. Maria Capua Vetere il
gioco del calcio non è solo lo sport più popolare, uno spettacolo
agonistico, una forma d’intrattenimento, di aggregazione, di inclusione sociale
ma la sua popolarità viene sfruttata come una fonte redditizia di guadagno per
affaristi e come mezzo di propaganda per politici di turno che cercano di cavalcare
l'onda del tifo sportivo per i propri interessi e il proprio tornaconto
personale. Altrimenti come altro si potrebbe spiegare tutto quello che sta
accadendo alla società sportiva sammaritana e i malumori dei tifosi
elettori…ops cittadini.
La passione
ce la mettono i tifosi, la competenza i calciatori ma tutto il resto è un ciclo
continuo di errori, a partire dalla presidenza. Improvvisati imprenditori
comprano la squadra promettendo di gestirla come e meglio delle aziende che
rappresentano, poi dopo qualche stagione, fatta di successi e, forse,
inaspettati traguardi, si volatizzano proprio nel momento di maggiore impegno, il
campionato.
Nessuno ha
voluto salvare il Gladiator. Nessuno ha avuto la forza di garantire la
fideiussione di 31 mila euro da depositare in Lega a Roma per evitarne la
scomparsa dalle mappe del calcio italiano. Nessuno si è fatto promotore di
iniziative per impedire questo schiaffo alla città e alla sua tifoseria che,
nonostante la mobilitazione, ricorderà il 27 luglio 2017 come il giorno più
triste della storia del Gladiator.
A fallire
non è stato solo il Gladiator ma in questa triste morte annunciata ognuno deve
assumersi le proprie responsabilità, a partire dalla società a finire ai nostri
rappresentanti politici che in campagna elettorale si sono presentati come
paladini della città, dello sport e del Gladiator. Bastava un atto di volontà
da parte di assessori, sindaco e consiglieri che, in un momento di criticità
come questo, ne avrebbero guadagnato in consensi sul territorio e ben oltre. Che
cos’è lo sport se non uno strumento di rilancio politico e culturale? Eppure il
fondo per la cultura esiste nella pianificazione di tutti i comuni, specie
comuni così grandi come il nostro. Ci si poteva organizzare com’è stato fatto
per altre iniziative legate all’immagine della città. Vedi per esempio i
contributi alle chiese per le feste religiose rionali. Vedi le biciclettate.
Vedi gli alberelli natalizi alle periferie e tante altre iniziative considerate
“meritevoli” di essere patrocinate economicamente dall’ente comunale.
E anche
laddove non vi fosse alcun fondo, alcuna somma da destinarvi, se proprio non
c’erano nemmeno gli occhi per piangere, ognuno avrebbe potuto mettere mano alla
tasca e tirar fuori un po’ di gettoni, di compensi e di indennità che
mensilmente percepiscono. Certamente non sarebbero finiti sul lastrico, giacché
ognuno di loro si è proposto come tutore della città e non come mercenario.
Ed ecco che
il ciclo si ripete con l’arrivo puntuale, a funerale finito, del buon
sammaritano di turno che tra una benedizione e l’altra, dispensa fumi e odori
tra le genti come puro atto di responsabilità! La politica è un’altra cosa.
venerdì 11 agosto 2017
venerdì 28 luglio 2017
SANTA MARIA CAPUA VETERE - SCANDALO GLADIATOR - LE SOLUZIONI PAROLAIE HANNO FATTO IN MODO DA FAR PERDERE FILIPPO E U PANARO - ACHE SERVE PAINGERE SUL LATTE VERSATO ??
C’era una volta il Gladiator una società sportiva calcistica
che per diversi anni ha dato lustro ad una città a livello sportivo e culturale.
Oggi invece è scomparsa per sempre, segno di una disfatta sportiva ed
amministrativa di una città . Santa Maria Capua Vetere assiste incredula e i cittadini si domandano
il perché, visto che autorevoli rappresentanti politici della antica città Altera Roma addirittura si erano messi in prima fila per
salvare il calcio in città, addirittura proponendo soluzioni “parolaie” che non hanno
trovato una giusta collocazione. Si sa,
la provincia di Caserta sta attraversando in questo periodo dal punto di vista
sportivo dilettantistico e professionale, visto che vi sono problemi di
carattere organizzativo politico, un
momento quasi nero nella storia provinciale , vedi la scomparsa di club che
hanno dato lustro ad una provincia ma anche a livello mondiale come la
Juvecaserta e da qualche anno anche il baseball. Ebbene dopo quasi cento anni il Gladiator non
c’è più e con la società tutto quello che era stato creato, come e speriamo di
no anche per la Juvecaserta . Ma facendo
riferimento alle soluzioni parolaie, a differenza della Juvecaserta che
potrebbero esserci altre soluzioni, invece quelle sammaritane si potevano
risolvere in maniera diversa, poiché i 31 mila euro che mancavano per
continuare a fare calcio a Santa Maria Capua Vetere si potevano trovare, perché non sono gli 80 mila euro della
Juvecaserta , come ??
E’ molto semplice.
Bastava che gli autorevoli personaggi politici amministrativi della città si autotassavano rinunciando ai compensi
percepiti per le commissioni dove si sono riuniti aiutando “a
filippo e un panaro” la
città e il popolo, che si priva dello sport più seguito nel mondo , cancellando
settori giovanili dove fino a qualche anno fa potevano anche starci .
A che serve oggi
piangere sul latte versato,. A che serve fare proclami per far richiamare
coloro che li hanno votati quel popolo che ha visto in questi autorevoli personaggi
politici della città i nuovi condottieri dell’Altera Roma.
Basti ricordare
soltanto che negli anni non ancora bui della città, il Napoli di Diego Armando
Maradona ( io c’ero) calcava il manto
erboso di quello Stadio Piccirillo che addirittura è stato calcato anche da
quel grande di Italo Allodi, ora invece
è svanito il campionato e la coppa Italia dilettantistica. Ora il
Piccirillo sarà soltanto una base di eliporto per elicotteri delle forze
dell’ordine e di emergenza per qualche malato che potrà salvarsi, ma la storia
non si può cancellare.
venerdì 14 luglio 2017
POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - PROGETTI E RISTRUTTURAZIONE MAI AVVENUTE INTANTO SANTA MARIA CAPUA VETERE CADE A PEZZI E I SINDACI ED ASSESSORI PENSANO SOLTANTO ALLE POLTRONE ED INCARICHI A SUON DI STIPENDI . INTANTO A SANTA MARIA CI SI MUOVE DI FAME !!!
Non sappiamo chi e come e per quale motivo hanno bloccato
alcuni progetti a Santa Maria Capua Vetere.
La sfiducia al sindaco architetto
Biagio Maria di Muro che inconsciamente aveva tutta la buona volontà di
far decollare queste opere, non doveva dar luogo ad una produttività di
reddito da parte di chi era disoccupato . Oggi assistiamo a Santa Maria Capua Vetere ad una conferma , così le opere pubbliche programmate per dare lustro ad una città
sono ferme al palo, per volere di
qualcuno all’ufficio tecnico del comune
di Santa Maria Capua Vetere che con la venuta della nuova amministrazione non
le ha prese neanche in considerazione anzi le ha infilate nelle cartelle che
giacciono sotto qualche armadio pieno di
polvere , intanto in citta’ accadono cose che oseremo turche .
Le opere pubbliche programmate erano annunciate nel mio giornale
la freccia nel fianco che ancora oggi è
vivo e vegeto nel n. 1 del 20 dicembre 2015.
Ma andiamo per ordine e vediamo il perché di queste opere
pubbliche non sono decollate .
Una prima opera
pubblica è quella del Restauro Conservativo
dell’Arco Adriano del tratto di via
appia nei pressi dell’anfiteatro , costo euro 2.470.698,56. Qualche mese fa
abbiamo constatato che per intemperie e quant’altro un a parte dell’arco adriano è stata
interessata ad un cedimento della struttura , ma guarda caso è stata riparata
con del cemento facendo ridere non solo i cittadini sammaritani , ma anche chi
è conoscitore della storia .
Un altro progetto era quello degli asili nido per bambini da
o a 36 mesi , costo del progetto euro 699.438,18 . Tale opera si desiderava in
quanto alcuni asili nido tutt’ora svolgono l’attività in strutture non idonee .
L’amministrazione Di Muro aveva pensato anche ai bambini e alla loro salubrità .
Un terzo progetto era il campo sportivo dello Iacp ora tutto
abbandonato . Era in progetto un campo polivalente con copertura costo del
progetto euro 512.000,00.
Un quarto progetto riguardava il comparto c1 nord con piani
di recupero urbano , è rimasto cosi come era negli anni novanta .
I lavori di rifacimento di Piazza san Pietro con euro
150.000,00 dovevano dare dignità ad una chiesa dove un parroco anche nei mesi
invernali potesse officiare le sante messe senza che si allagasse il plesso. Invece
anche qui qunado piove si allaga sempre.
Ne, erano da meno la ristrutturazione e l’ammodernamento dei
plessi scolastici come quello dello Iacp oramai chiuso da tempo , ma soprattutto quello del Principe di Piemonte che mi ha
toccato personalmente, in quanto scuola di mio nonno Prospero Cecere maestro di
scuole elementari che ha insegnato dal 1910 al 1960.
Qualche
amministrazione scellerata di cui fanno parte autorevoli consiglieri ,
assessori e sindaci di questa amministrazione votò in consiglio e in giunta la
ristrutturazione del plesso scavando nelle fondamenta eseguendo danni alla
struttura secolare della scuola che ancora oggi si lecca le ferite. Il plesso
rimane ancora chiuso e con lavori in corso
da circa 17 anni .
Insomma nessuno sa e
per quale motivo l’amministrazione non da impulso ai progetti che erano stati
approvati , ma guarda caso si pensa soltanto a poltrone e stipendi , intanto i
cittadini vengono lasciati nella loro poverta’ .
giovedì 13 luglio 2017
martedì 11 luglio 2017
POLITICA SAMMARITANA - ECCO LA VERITA' SULLE DIATRIBE INTERNE ALLA MAGGIORANZA CHE PECCATO CHE QUESTE PERSONE NON SONO STATE CONSIDERATE DA LUIGI BOSCO
Negli ultimi tempi
“Campania Libera”, Sezione territoriale di S. Maria C.V. è stata al centro
delle cronache locali per svariati motivi, ultimo dei quali per l’individuazione
della dott.ssa Imparato quale assessore designato dal gruppo dirigente del movimento.
A tal proposito alcuni
componenti del Direttivo e della Segreteria Politica, già candidati nelle
ultime elezioni amministrative 2016 (Giuseppe Avenia, Gustavo Pugliese, Sergio
Grillo, Nicola Bovienzo, Enzo Domenico Spina, Renato Aran), hanno ritenuto
esprimere pubblicamente il loro fermo dissenso rispetto alle suddette
iniziative politiche.
“Tutte le nostre scelte
sono sempre maturate con profondo senso di responsabilità, coerentemente
con quei valori morali, politici e di moderazione a noi sempre appartenuti
e che non vediamo valorizzati, bensì annichiliti nel contesto politico di
cui facciamo parte.
Il nostro impegno
politico, per chi ci conosce è stato sempre leale, onesto e corretto verso
tutti. Per noi la politica rappresenta il più nobile dei modi per rendere un
servizio alla comunità in cui viviamo, nonché un dovere verso chi ci ha votato,
sostenuto e dato fiducia.
La nostra dichiarazione,
resa con il presente documento, vuole essere un monito affinché si riprenda quel
percorso di rinnovamento che tutti avevamo condiviso e per il quale ci siamo
spesi. Sia chiaro a tutti che non intendiamo porre in discussione la nostra
attuale collocazione politica. Auspichiamo, tuttavia, che il movimento Campania
Libera ponga in essere valutazioni più ponderate, soprattutto condivise,
affinchè lo sforzo politico che fino ad oggi abbiamo perorato, sia a
vantaggio del territorio ed al servizio dei cittadini.
In quest’ottica e per
tali motivi, riteniamo di poter affermare che nella riunione del giorno 04
Luglio 2017 sia stata fatta una scelta in netto contrasto con i principi di
meritocrazia e rinnovamento sui quali si fonda il nostro movimento. In
particolare, riteniamo che tale scelta non ricalchi i concetti di “coerenza” e
di “responsabilità politica” che dovrebbero, invece, rappresentare le
condizioni necessarie per chi, come noi, ha stretto un patto di fiducia con la
propria comunità; per cui, in linea e conformità con i valori in cui ci
riconosciamo, senza in alcun modo manifestare contrarietà rispetto alla persona della dottoressa
Imparato (che non conosciamo), manifestiamo il nostro dissenso rispetto al contesto
generale delle regole scritte, ma soprattutto non scritte, che avrebbero dovuto
garantire una proficua dialettica nel gruppo, nonché una corretta distribuzione
dei carichi e delle responsabilità principalmente per garantire la democrazia
interna. Allo stesso modo e per gli stessi motivi, contestiamo le modalità con
le quali sono stati incaricati ed investiti, sia la figura del Segretario cittadino,
sia il Capogruppo consiliare, che l’assessore.
Siamo tutt’ora convinti dei propositi e delle idee di
rinnovamento e di trasparenza che c’erano stati garantiti nel momento in cui
abbiamo deciso di intraprendere questo percorso politico. Ma, evidentemente, non siamo stati noi a
cambiare idea!!! Intendiamo, quindi, con la presente formalizzare il
nostro più totale ed assoluto dissenso alla designazione
della Dott.ssa Imparato quale assessore della Giunta del Comune di Santa Maria
Capua Vetere in quota del movimento politico denominato “Campania Libera”. Ci
troviamo, pertanto, vicini alla posizione dei consiglieri comunali Baldassarre
e Santillo che hanno già dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi la loro
contrarietà a questa scelta, condividendone le motivazioni.
In
coerenza con quanto sin qui affermato, Giuseppe Avenia, in qualità di portavoce
di questo gruppo, smentendo quanto riportato sulla stampa negli ultimi giorni,
rimette nelle mani del segretario cittadino la carica di vice-segretario in
quanto da lui mai accettata.
S.Maria C.V. 10 Luglio
2017.
FIRMATO
Gustavo Pugliese membro
di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera” voti
179
Sergio Grillo
membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera” voti
121
Nicola Bovienzo
candidato nella Lista “Terra Libera”
voti 137
Enzo Domenico Spina,coordinatore del direttivo e candidato nella Lista “Terra Libera” voti 42
Renato Aran
membro del direttivo e candidato
nella Lista “Terra Libera” voti 125
venerdì 7 luglio 2017
MATTEO RENZI PRENDE IN GIRO TUTTI I CASERTANI NELLA PROVINCIA STANZIA 10 MILIONI DI EURO , MA FA FINTA DI NON SAPERE CHE TERRA DI LAVORO DEVE, PER LA LEGGE DELRIO, OGNI ANNO 42 MILIONI DI EURO - CASERTA SARA' CANCELLATA
Provincia di Caserta sempre più nella melma che addirittura
si quadruplica perché i cittadini casertani ma soprattutto i parlamentari casertani vengono
presi ancora per i fondelli. La segreteria di Renzi qualche giorno fa ha fatto sapere
che per il territorio casertano lo stanziamento di 10 milioni di
euro è più che discreto per la boccata di
ossigeno del territorio. Questo è stato lo sforzo della segreteria dell’ex
presidente del consiglio che ha fatto finta di non sapere che per effetto della legge voluta dal Ministro Delrio e votata da tutto il parlamento compresi
quelli di Forza Italia, la provincia di Caserta deve comunque elargire ogni anno la somma di
42 milioni di euro somma richiesta dalla legge .
A questo ci aggiungiamo che per effetto della chiusura pardon
del dissesto finanziario della provincia di Caserta forse perderà anche la manifestazione delle
universiadi 2018 le olimpiade delle
università del mondo , dove giungono in Provincia di Caserta per la prima volta
. dove addirittura gareggiò come
nuotatore, negli anni 50 Carlo Pedersoli
alias Bud Spencer.
E’ inutile dire che lo storico palazzo della provincia di
Corso Trieste rimarrà quindi chiuso per molto tempo non solo perché è stato
tutto spostato alla ex Saint Gobain, ma anche perchè i politici comunali , regionali soprattutto provinciali e perché no
anche nazionali che si potranno ancora nascondere per evitare le sputazzate in
faccia di qualche cittadino che li sta aspettando sul fatto .
E’ inutile ancora dire
che la provincia di Caserta e sono tutti
d’accordo filo berlusconiani e filo renziani deve essere cancellata .
Questo è quello che tutti sanno, ma non parlano ed intanto
per la prima volta nella storia della repubblica italiana gli impiegati
pubblici della provincia non prendono più lo stipendio.
Bravo Renzi e Delrio rappresentate la più grande “grullità” assoluta che vi è nel nostro paese
insieme a quel “ratman” di Berlusconi.
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