La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 16 settembre 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - Siamo, ormai nella seconda parte dell'anno e siamo affamati di "trasparenza" E....NESSUNO PARLA


Nella nostra città, esiste,  da più di un anno, l’assessorato alla trasparenza. Ma i cittadini non hanno ancora realizzato, compiutamente, la valenza di questa novità. Nell’immaginario collettivo ci si aspettava che questo assessorato togliesse i veli ai vecchi misteri che le amministrazioni degli ultimi venti anni hanno lasciato sepolti sotto le mezze parole quali : “la magistratura sta facendo il suo corso”, “le indagini non sono state ancora completate” e via dicendo. Lo stabile del vecchio istituto Santa Teresa è stato lasciato all’incuria e al degrado, dopo un esborso di varie centinaia di milioni delle vecchie lire, di noi contribuenti. Un palazzetto dello sport lasciato a marcire senza nessuna spiegazione a noi cittadini, questa volta parliamo di milioni di euro. Il fallimento della STU (società di trasformazione urbana) dove i contribuenti e la città hanno perso non solo i soldi ma anche parte dei terreni che facevano parte della vecchia 167,   dove vennero erette decine e decine di cooperative, c’è una sentenza di fallimento, ma noi contribuenti non sappiamo come e/o perché. Tra le altre, la colpe più grave  è stata il “prestito” della facoltà di Psicologia a Caserta,(testuale cosi è stato scritto dall’ ex sindaco del PD allora,( ora ha già fatto un paio di attraversamenti) nel suo programma elettorale. Un danno che ci ha privato di una popolazione circolante di circa ottomila studenti che avrebbe alleggerito il dramma della chiusura dell’ITALTEl, almeno nel comparto commerciale. A quale cosiddetto “barone”universitario ha giovato tutto questo? Perché questa Facoltà venne assegnata alla nostra città e ci è stata sottratta, in modo fraudolente? La domanda è legittima. Poi, scoprire  che un azienda, che per molti anni ha lavorato nella nostra città e a cui furono affidati lavori importantissimi era legata organicamente ai “Casalesi”e i cui titolari sono in galera, avrebbe dovuto creare un minimo di perplessità, vi pare? Niente. Dalla cronaca, tutti noi, abbiamo imparato che dove lavorano le aziende legate organicamente alla camorra ci deve essere, necessariamente, qualche colluso, politico o dirigente che sia, che ne dite? Ora, noi non sollecitiamo processi, non sollecitiamo commissioni d’inchieste, sappiamo benissimo come il tempo e le circostanze riescono ad annacquare ettolitri di nero di seppia, aiutati, naturalmente, dall’atteggiamento poco collaborativo degli addetti ai lavori che, spesso, diventano degli addetti ai favori,  ma i vecchi misteri hanno bisogno di una sepoltura, i cittadini sammaritani hanno il diritto di sapere se sono stati errori dovuti dall’inadeguatezza del ruolo oppure da interessi privati. Vi state domandando: che senso ha saperlo? ormai cosa fatta capo ha!. No non è cosi; vengo e mi spiego. Da un’analisi viene fuori che la maggior parte dei guai e delle storture, degli acquisti sbagliati di edifici adibiti a scuole, di una cementificazione  di terreni agricoli forzando le regole e di tanto altro che ci portiamo dietro da venti anni, partono dal 1997, vale a dire dalle due “sindacature” successive dell’ex sindaco  e ribaditi e denunciati pubblicamente da un feroce “J’accuse” contenuto nelle dimissioni di due consigliere comunali di maggioranza della “sindacatura” Giudicianni: Avv.ssa Borgia e Dott.ssa Limardi.  A vedere bene nell’attuale consiglio e non solo, notiamo  gli stessi nomi,( a partire dal Sindaco), i figli, oppure parenti diretti e indiretti, riconoscibili alter ego di noti faccendieri, ma tutti verosimilmente, compreso qualche dirigente, riconducibili alla memoria dell’operato dell’ex Sindaco dei due mandati successivi. Una sorta di restaurazione mascherata, condita da qualche eccezione di rilievo, farcita da qualche personaggio “ al di sopra delle parti”, ma che ciò nonostante non modifica l’acre “sapore” dei “palazzinari a tutti i costi” e del cemento selvaggio, che si preparano all’assalto del nuovo piano regolatore cercando, ancora una volta, di far passare affari personali come pubblica utilità. Un ultima nota: anche nel ventennio di cui parliamo ci furono denunce, indagini, istruttorie, avvisi di garanzia, per dirigenti e politici, ma..non si è saputo più nulla. 

TRAGEDIA FAMILIARE - UN FIGLIO ACCOLTELLA IL PADRE PER DIFENDERE LA MADRE .............

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Alvignano (CE), sono intervenuti  in via San Gervasio ad Alife (CE), a seguito del decesso per  lesioni “all’emitorace sinistro con emopericardio al iv° spazio intercostale” di Leggiero Giuseppe, cl. 1967, imprenditore.
Da una prima ricostruzione dei fatti si è appreso che nel pomeriggio precedente la moglie del defunto, Navarra Patrizia, cl. 1968, con l’aiuto del figlio Leggiero Daniele, cl. 1989, aveva trasportato il coniuge presso l’ospedale di Piedimonte Matese asserendo che questi era stato vittima di un incidente sul lavoro verificatosi mentre erano intenti alla lavorazione di latticini all’interno del caseificio di loro proprietà. Poco dopo Leggiero Giuseppe decedeva a seguito delle lesioni riportate.
Sin dai primi accertamenti e a seguito dell’immediato sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rilevato che l’area indicata come luogo dell’incidente era estremamente pulita e in ordine e la ricostruzione dei fatti riferiti dalla donna portava a versioni tra loro contrastanti. Nel corso dell’interrogatorio la stessa ha rilasciato una confessione completa confermando di aver colpito, nel corso di una violenta lite, il coniuge con un coltello utilizzato per la lavorazione casearia.
Navarra Patrizia ha altresì riferito che i motivi del delitto sono da ricondurre al carattere violento ed alle continue aggressioni fisiche e minacce verbali di cui era stata vittima negli anni da parte del marito e per le quali non ha mai sporto denuncia.
La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per il successivo esame autoptico.
L’arrestata è stata accompagnata presso la casa circondariale di Pozzuoli (NA) e posta a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Le ulteriori serrate indagini scaturite dall’incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all’arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.
Lo stesso ha precisato di essere intervenuto presso lo stabile adiacente alla loro abitazione, adibito a caseificio, per cercare di sedare l’ennesima lite tra i suoi genitori.
Nel corso del suo intervento ha cercato di allontanare il padre, intento ad aggredire fisicamente la madre, spingendolo verso il fondo dello stabile e, gettandogli contro tutti gli oggetti che aveva nella disponibilità, nel tentativo di bloccarlo, lo ha colpito con un coltello al torace.
Il Pubblico Ministero, alle ore 05.00, di questa mattina, dopo l’interrogatorio, ha disposto l’immediata liberazione di Navarra Patrizia e contestualmente applicato al Leggiero Daniele la misura cautelare del fermo sottoponendolo al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

venerdì 8 settembre 2017

JAZZ NELLA CITTA’ DELLA REGGIA – CASERTA COME ROCCELLA IONICA – E’ NATO IL PRIMO JAZZ FESTIVAL – SARA’ IL PRIMO DI UNA LUNGA SERIE COSI’ COME QUELLO DELLA PICCOLA CITTADINA CALABRA !!


Trentasette anni fa in una piccola città calabra a ridosso di quel monte che è l’emblema della Calabria, l’Aspromonte,  un capriccio di alcuni cittadini e personaggi istituzionali diedero vita nel lontano 1981 al primo jazz festival di Roccella ionica in un cortile di una scuola .
Ricordando quelle gesta di cittadini diventati organizzatori per il bene della cittadina ionica, anche Caserta per la prima volta si affaccia su un panorama musicale che fino ad oggi era stato soltanto sfiorato, ma con una prima di tutto rispetto ha messo un serio sigillo su un progetto che, se si porterà avanti, potrà senz’altro avere lo stesso successo della manifestazione che ogni hanno si svolge a Roccella Ionica nel teatro al Castello e in altre location .
Chi ha voluto fortemente questo festival a Caserta, cosa ben diversa da tutte le manifestazioni che si svolgono a Caserta  sono l’imprenditore Gennaro Vitiello e lo youngmanager Edgardo Ursomando che guarda caso , ma sarà un caso, la sua famiglia ha indole socialiste, così come colui che ha Roccella insieme al direttore artistico Vincenzo Staiano  ha creato il jazz festival a Roccella  , l’onorevole Sisinio Zito deceduto qualche anno fa , ma il suo ricordo è sempre vivo.  
Il progetto, che costa al cittadino che vuole sentire buona musica poco più di un aperitivo,   vuole far avvicinare cittadini , giovani ed esperti della buona musica al jazz .
Il programma di tutto rispetto , ieri sera al teatro comunale di Caserta, location scelta in caso di pioggia,   si è aperto con un quintetto catalogno che  ha incantato il pubblico accorso alla manifestazione  per la prima volta in italia , il Jaon Chamorro Quintet, una formazione composta anche da due donne Rita Payes al trombone e Andrea Motis alla tromba, insieme Ignasi Terraza e Joan Chamarro al basso .
 Una vera delizia, tanto è che il pubblico accorso ha gradito molto la performance del gruppo. E’ inutile dire che completano il programma anche il gruppo di Pietro Condorelli con il nuovo spettacolo  “Jazz Ideas and songs” stasera, mentre domenica si aspetta la perfomance di Gegè Telesforo  e lunedì 11 settembre con Daniele Scannapieco organ trio che quest’estate  si è esibito a Roccella Ionica in alcune performance  jazzistiche ricordando il cantautore calabro Rino Gaetano .  

Nonostante il tempo infedele sia  Gennaro Vitiello che Edgardo Ursomando  non hanno ammainato la loro bandiera del jazz continuando imperterriti la manifestazione svolgendola in caso di pioggia presso il teatro Comunale di Caserta.     

domenica 13 agosto 2017

SCANDALO GLADIATOR- E' ARRIVATO IL PRINCIPE NEROAZZURO CHE PROMETTE E SGANCIA - MA LUI CHE VUOLE ? INTANTO I POLITICI PRENDONO IN GIRO I CITTADINI , TIFOSI ED....... ELETTORI

Con il caso Gladiator è emerso un dato sconcertante: intorno al pallone si gioca altro. A S. Maria Capua Vetere il gioco del calcio non è solo lo sport più popolare, uno spettacolo agonistico, una forma d’intrattenimento, di aggregazione, di inclusione sociale ma la sua popolarità viene sfruttata come una fonte redditizia di guadagno per affaristi e come mezzo di propaganda per politici di turno che cercano di cavalcare l'onda del tifo sportivo per i propri interessi e il proprio tornaconto personale. Altrimenti come altro si potrebbe spiegare tutto quello che sta accadendo alla società sportiva sammaritana e i malumori dei tifosi elettori…ops cittadini.
La passione ce la mettono i tifosi, la competenza i calciatori ma tutto il resto è un ciclo continuo di errori, a partire dalla presidenza. Improvvisati imprenditori comprano la squadra promettendo di gestirla come e meglio delle aziende che rappresentano, poi dopo qualche stagione, fatta di successi e, forse, inaspettati traguardi, si volatizzano proprio nel momento di maggiore impegno, il campionato.
Nessuno ha voluto salvare il Gladiator. Nessuno ha avuto la forza di garantire la fideiussione di 31 mila euro da depositare in Lega a Roma per evitarne la scomparsa dalle mappe del calcio italiano. Nessuno si è fatto promotore di iniziative per impedire questo schiaffo alla città e alla sua tifoseria che, nonostante la mobilitazione, ricorderà il 27 luglio 2017 come il giorno più triste della storia del Gladiator.
A fallire non è stato solo il Gladiator ma in questa triste morte annunciata ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire dalla società a finire ai nostri rappresentanti politici che in campagna elettorale si sono presentati come paladini della città, dello sport e del Gladiator. Bastava un atto di volontà da parte di assessori, sindaco e consiglieri che, in un momento di criticità come questo, ne avrebbero guadagnato in consensi sul territorio e ben oltre. Che cos’è lo sport se non uno strumento di rilancio politico e culturale? Eppure il fondo per la cultura esiste nella pianificazione di tutti i comuni, specie comuni così grandi come il nostro. Ci si poteva organizzare com’è stato fatto per altre iniziative legate all’immagine della città. Vedi per esempio i contributi alle chiese per le feste religiose rionali. Vedi le biciclettate. Vedi gli alberelli natalizi alle periferie e tante altre iniziative considerate “meritevoli” di essere patrocinate economicamente dall’ente comunale.
E anche laddove non vi fosse alcun fondo, alcuna somma da destinarvi, se proprio non c’erano nemmeno gli occhi per piangere, ognuno avrebbe potuto mettere mano alla tasca e tirar fuori un po’ di gettoni, di compensi e di indennità che mensilmente percepiscono. Certamente non sarebbero finiti sul lastrico, giacché ognuno di loro si è proposto come tutore della città e non come mercenario.
Ed ecco che il ciclo si ripete con l’arrivo puntuale, a funerale finito, del buon sammaritano di turno che tra una benedizione e l’altra, dispensa fumi e odori tra le genti come puro atto di responsabilità!                       La politica è un’altra cosa.


venerdì 28 luglio 2017

SANTA MARIA CAPUA VETERE - SCANDALO GLADIATOR - LE SOLUZIONI PAROLAIE HANNO FATTO IN MODO DA FAR PERDERE FILIPPO E U PANARO - ACHE SERVE PAINGERE SUL LATTE VERSATO ??

C’era una volta il Gladiator una società sportiva calcistica che per diversi anni ha dato lustro ad una città a livello sportivo e culturale. Oggi invece è scomparsa per sempre, segno di una disfatta sportiva ed amministrativa di una città . Santa Maria Capua Vetere  assiste incredula e i cittadini si domandano il perché, visto che autorevoli rappresentanti politici della antica  città Altera Roma  addirittura si erano messi in prima fila per salvare il calcio in città, addirittura proponendo soluzioni  “parolaie” che non hanno trovato  una giusta collocazione. Si sa, la provincia di Caserta sta attraversando in questo periodo dal punto di vista sportivo dilettantistico e professionale, visto che vi sono problemi di carattere organizzativo politico,   un momento quasi nero nella storia provinciale , vedi la scomparsa di club che hanno  dato lustro ad una provincia  ma anche a livello mondiale come   la Juvecaserta e da qualche anno anche il baseball.  Ebbene dopo quasi cento anni il Gladiator non c’è più e con la società tutto quello che era stato creato, come e speriamo di no anche per la Juvecaserta  . Ma facendo riferimento alle soluzioni parolaie, a differenza della Juvecaserta che potrebbero esserci altre soluzioni, invece quelle sammaritane si potevano risolvere in maniera diversa, poiché i 31 mila euro che mancavano per continuare a fare calcio a Santa Maria Capua Vetere si potevano trovare,  perché non sono gli 80 mila euro della Juvecaserta ,  come ??
 E’ molto semplice. Bastava che gli autorevoli personaggi politici amministrativi della città  si autotassavano rinunciando ai compensi percepiti per le commissioni dove si sono riuniti aiutando “a filippo e un  panaro”    la città e il popolo, che si priva dello sport più seguito nel mondo , cancellando settori giovanili dove fino a qualche anno fa potevano anche starci .
 A che serve oggi piangere sul latte versato,. A che serve fare proclami per far richiamare coloro che li hanno votati quel popolo che ha visto in questi autorevoli personaggi politici della città i nuovi condottieri dell’Altera Roma.
 Basti ricordare soltanto che negli anni non ancora bui della città, il Napoli di Diego Armando Maradona ( io c’ero) calcava  il manto erboso di quello Stadio Piccirillo che addirittura è stato calcato anche da quel grande di Italo Allodi, ora invece  è svanito il campionato e la coppa Italia dilettantistica. Ora il Piccirillo sarà soltanto una base di eliporto per elicotteri delle forze dell’ordine e di emergenza per qualche malato che potrà salvarsi, ma la storia non si può cancellare.  

venerdì 14 luglio 2017

POLITICA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - PROGETTI E RISTRUTTURAZIONE MAI AVVENUTE INTANTO SANTA MARIA CAPUA VETERE CADE A PEZZI E I SINDACI ED ASSESSORI PENSANO SOLTANTO ALLE POLTRONE ED INCARICHI A SUON DI STIPENDI . INTANTO A SANTA MARIA CI SI MUOVE DI FAME !!!

Non sappiamo chi e come e per quale motivo hanno bloccato alcuni progetti a Santa Maria Capua Vetere.  La sfiducia al sindaco  architetto Biagio Maria  di Muro che  inconsciamente aveva tutta la buona volontà di far decollare queste  opere, non   doveva dar luogo ad una produttività di reddito da parte di chi era disoccupato . Oggi assistiamo a Santa Maria Capua Vetere ad una conferma , così le  opere pubbliche programmate per dare lustro ad una città sono ferme al palo,  per volere di qualcuno all’ufficio tecnico  del comune di Santa Maria Capua Vetere che con la venuta della nuova amministrazione non le ha prese neanche in considerazione anzi le ha infilate nelle cartelle che giacciono sotto qualche armadio  pieno di polvere , intanto in citta’ accadono cose che oseremo turche .
Le opere pubbliche programmate erano annunciate nel mio giornale la freccia nel fianco  che ancora oggi è vivo e vegeto nel n. 1 del 20 dicembre 2015.
Ma andiamo per ordine e vediamo il perché di queste opere pubbliche non sono decollate .
 Una prima opera pubblica è  quella del Restauro Conservativo dell’Arco Adriano del tratto  di via appia nei pressi dell’anfiteatro , costo euro 2.470.698,56. Qualche mese fa abbiamo constatato che per intemperie e quant’altro  un a parte dell’arco adriano è stata interessata ad un cedimento della struttura , ma guarda caso è stata riparata con del cemento facendo ridere non solo i cittadini sammaritani , ma anche chi è conoscitore della storia .
Un altro progetto era quello degli asili nido per bambini da o a 36 mesi , costo del progetto euro 699.438,18 . Tale opera si desiderava in quanto alcuni asili nido tutt’ora svolgono l’attività in strutture non idonee . L’amministrazione Di Muro aveva pensato anche ai bambini e alla loro salubrità .
Un terzo progetto era il campo sportivo dello Iacp ora tutto abbandonato . Era in progetto un campo polivalente con copertura costo del progetto euro 512.000,00.
Un quarto progetto riguardava il comparto c1 nord con piani di recupero urbano , è rimasto cosi come era negli anni novanta .
I lavori di rifacimento di Piazza san Pietro con euro 150.000,00 dovevano dare dignità ad una chiesa dove un parroco anche nei mesi invernali potesse officiare le sante messe senza che si allagasse il plesso. Invece anche qui qunado piove si allaga sempre.
Ne, erano da meno la ristrutturazione e l’ammodernamento dei plessi scolastici come quello dello Iacp  oramai chiuso da tempo , ma soprattutto  quello del Principe di Piemonte che mi ha toccato personalmente, in quanto scuola di mio nonno Prospero Cecere maestro di scuole elementari che ha insegnato dal 1910 al 1960.
 Qualche amministrazione scellerata di cui fanno parte autorevoli consiglieri , assessori e sindaci di questa amministrazione votò in consiglio e in giunta la ristrutturazione del plesso scavando nelle fondamenta eseguendo danni alla struttura secolare della scuola che ancora oggi si lecca le ferite. Il plesso rimane ancora chiuso e con lavori in corso  da circa 17 anni .  

Insomma  nessuno sa e per quale motivo l’amministrazione non da impulso ai progetti che erano stati approvati , ma guarda caso si pensa soltanto a poltrone e stipendi , intanto i cittadini vengono lasciati nella loro poverta’ . 

martedì 11 luglio 2017

POLITICA SAMMARITANA - ECCO LA VERITA' SULLE DIATRIBE INTERNE ALLA MAGGIORANZA CHE PECCATO CHE QUESTE PERSONE NON SONO STATE CONSIDERATE DA LUIGI BOSCO

Negli ultimi tempi “Campania Libera”, Sezione territoriale di S. Maria C.V. è stata al centro delle cronache locali per svariati motivi, ultimo dei quali per l’individuazione della dott.ssa Imparato quale assessore designato dal gruppo dirigente del movimento.
A tal proposito alcuni componenti del Direttivo e della Segreteria Politica, già candidati nelle ultime elezioni amministrative 2016 (Giuseppe Avenia, Gustavo Pugliese, Sergio Grillo, Nicola Bovienzo, Enzo Domenico Spina, Renato Aran), hanno ritenuto esprimere pubblicamente il loro fermo dissenso rispetto alle suddette iniziative politiche.

“Tutte le nostre scelte sono sempre maturate con profondo senso di responsabilità, coerentemente con quei valori morali, politici e di moderazione a noi sempre appartenuti e che non vediamo valorizzati, bensì annichiliti nel contesto politico di cui facciamo parte.
Il nostro impegno politico, per chi ci conosce è stato sempre leale, onesto e corretto verso tutti. Per noi la politica rappresenta il più nobile dei modi per rendere un servizio alla comunità in cui viviamo, nonché un dovere verso chi ci ha votato, sostenuto e dato fiducia.
La nostra dichiarazione, resa con il presente documento, vuole essere un monito affinché si riprenda quel percorso di rinnovamento che tutti avevamo condiviso e per il quale ci siamo spesi. Sia chiaro a tutti che non intendiamo porre in discussione la nostra attuale collocazione politica. Auspichiamo, tuttavia, che il movimento Campania Libera ponga in essere valutazioni più ponderate, soprattutto condivise, affinchè lo sforzo politico che fino ad oggi abbiamo perorato, sia a vantaggio del territorio ed al servizio dei cittadini.
In quest’ottica e per tali motivi, riteniamo di poter affermare che nella riunione del giorno 04 Luglio 2017 sia stata fatta una scelta in netto contrasto con i principi di meritocrazia e rinnovamento sui quali si fonda il nostro movimento. In particolare, riteniamo che tale scelta non ricalchi i concetti di “coerenza” e di “responsabilità politica” che dovrebbero, invece, rappresentare le condizioni necessarie per chi, come noi, ha stretto un patto di fiducia con la propria comunità; per cui, in linea e conformità con i valori in cui ci riconosciamo, senza in alcun modo manifestare contrarietà rispetto alla persona della dottoressa Imparato (che non conosciamo), manifestiamo il nostro dissenso rispetto al contesto generale delle regole scritte, ma soprattutto non scritte, che avrebbero dovuto garantire una proficua dialettica nel gruppo, nonché una corretta distribuzione dei carichi e delle responsabilità principalmente per garantire la democrazia interna. Allo stesso modo e per gli stessi motivi, contestiamo le modalità con le quali sono stati incaricati ed investiti, sia la figura del Segretario cittadino, sia il Capogruppo consiliare, che l’assessore.
Siamo tutt’ora convinti dei propositi e delle idee di rinnovamento e di trasparenza che c’erano stati garantiti nel momento in cui abbiamo deciso di intraprendere questo percorso politico. Ma, evidentemente, non siamo stati noi a cambiare idea!!! Intendiamo, quindi, con la presente formalizzare il nostro più totale ed assoluto dissenso alla designazione della Dott.ssa Imparato quale assessore della Giunta del Comune di Santa Maria Capua Vetere in quota del movimento politico denominato “Campania Libera”. Ci troviamo, pertanto, vicini alla posizione dei consiglieri comunali Baldassarre e Santillo che hanno già dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi la loro contrarietà a questa scelta, condividendone le motivazioni.
In coerenza con quanto sin qui affermato, Giuseppe Avenia, in qualità di portavoce di questo gruppo, smentendo quanto riportato sulla stampa negli ultimi giorni, rimette nelle mani del segretario cittadino la carica di vice-segretario in quanto da lui mai accettata.
S.Maria C.V. 10 Luglio 2017.

FIRMATO

Giuseppe Avenia      membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 130

Gustavo Pugliese     membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 179

Sergio Grillo              membro di segreteria e candidato nella Lista “Terra Libera”       voti 121

Nicola Bovienzo                                                candidato nella Lista “Terra Libera”      voti 137    

Enzo Domenico Spina,coordinatore del direttivo e  candidato nella Lista “Terra Libera”  voti  42

Renato Aran             membro del direttivo e  candidato nella Lista “Terra Libera”        voti 125



venerdì 7 luglio 2017

MATTEO RENZI PRENDE IN GIRO TUTTI I CASERTANI NELLA PROVINCIA STANZIA 10 MILIONI DI EURO , MA FA FINTA DI NON SAPERE CHE TERRA DI LAVORO DEVE, PER LA LEGGE DELRIO, OGNI ANNO 42 MILIONI DI EURO - CASERTA SARA' CANCELLATA

Provincia di Caserta sempre più nella melma che addirittura si quadruplica perché i cittadini casertani  ma soprattutto i parlamentari casertani   vengono presi ancora per i fondelli. La segreteria di Renzi qualche giorno fa ha fatto sapere  che per il territorio  casertano lo stanziamento di 10 milioni di euro è più che discreto  per la boccata di ossigeno del territorio. Questo è stato lo sforzo della segreteria dell’ex presidente del consiglio che ha fatto finta di non  sapere che per effetto della legge  voluta dal Ministro Delrio  e votata da tutto il parlamento compresi quelli di Forza Italia, la provincia di Caserta  deve comunque elargire ogni anno la somma di 42 milioni di euro somma richiesta dalla legge .
A questo ci aggiungiamo che per effetto della chiusura pardon del dissesto finanziario della provincia di Caserta  forse perderà anche la manifestazione delle universiadi  2018 le olimpiade delle università del mondo , dove giungono in Provincia di Caserta per la prima volta . dove addirittura gareggiò  come nuotatore, negli anni 50  Carlo Pedersoli  alias Bud Spencer.
E’ inutile dire che lo storico palazzo della provincia di Corso Trieste rimarrà quindi chiuso per molto tempo non solo perché è stato tutto spostato alla ex  Saint Gobain,  ma anche perchè  i politici comunali , regionali soprattutto provinciali e perché no anche nazionali che si potranno ancora nascondere per evitare le sputazzate in faccia di qualche cittadino che li sta aspettando sul fatto .
 E’ inutile ancora dire che la provincia di Caserta  e sono tutti d’accordo filo berlusconiani e filo renziani deve essere cancellata .
Questo è quello che tutti sanno, ma non parlano ed intanto per la prima volta nella storia della repubblica italiana gli impiegati pubblici della provincia non prendono più lo stipendio.

Bravo Renzi e Delrio rappresentate la  più grande  “grullità” assoluta che vi è nel nostro paese insieme a quel “ratman” di Berlusconi.