La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 30 luglio 2015

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


In Marcianise (Ce), i carabinieri della locale Compagnia, nell’ambito di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza, Nocera Andrea, cl.1989 del posto, perché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dell’Arma hanno trovato il 26enne in possesso di 50 grammi di marijuana suddivisa in 68 dosi, 35 grammi di hashish suddivisi in 15 dosi, 13 grammi di cocaina suddivisa in 7 dosi e 2 banconote da euro 20. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In Teverola (Ce), i carabinieri della locale Stazione hanno rintracciato ed arrestato Muka Fitnete, cl.1968 di origini albanese, perché destinataria di un’ordinanza di misura cautelare emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli, poiché ritenuta responsabile dei reati di associazione per delinquere, ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. L’arrestata è stata accompagnata presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In Mondragone(Ce), i Carabinieri della locale Stazione hanno arresto Filosa Angelo cl.1965 del posto, perché ritenuto responsabile del reato di evasione dagli arresti domiciliari. I militari dell’Arma hanno sorpreso il 50enne fuori dal proprio domicilio senza un giustificato motivo. L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione, sempre in regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo dinnanzi l’Autorità Giudiziaria.


In San Felice a Cancello (Ce), i carabinieri della Stazione di Cancello, nell’ambito di un servizio per la tutela degli animali, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria una 52enne del posto che pratica l’attività di pascolo, perché ritenuta responsabile del reato di abbandono e maltrattamenti di animali. I militari dell’Arma, coadiuvati dal Nucleo Provinciale delle Guardie Zoofile di Caserta, hanno ispezionato un terreno di proprietà della donna, dove hanno trovato 4 cuccioli di razza meticcia, tutti legati ad una corda, tenuti in pessime condizioni igieniche, senza acqua né cibo e con la coda e le orecchie tagliate. I cuccioli sono stati affidati ad un canile.

mercoledì 29 luglio 2015

OMICIDIO IBELLO - LA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE CHIEDE ED OTTIENE DUE ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE

In data 28 Luglio e.m., l'Ufficio GIP presso il Tribunale di S. M. C. Vetere, su conforme richiesta della Procura, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di BUONOCORO Pasquale (ci. 95) e FRANCIOSA Immacolata (ci. 75), nei cui confronti il Pubblico Ministero di turno di questa Procura aveva disposto decreto di fermo, in data 27 luglio e.m., avendoli ritenuti gravemente indiziati dell'omicidio, preterintenzionale, di IBELLO Raffaele. La morte di quest'ultimo veniva accertata a seguito di una chiamata alla centrale telefonica operativa dei CC di Mondragone, con la quale si richiedeva l'intervento di una pattuglia in via Como di quel centro, dove era in corso una lite. Giunti sul posto i militari dell' aliquota Radiomobile e della locale Stazione, unitamente col personale del 118, prestavano soccorso ali' IBELLO -riverso per terra e privo di sensi- e lo trasportavano immediatamente presso la clinica Pineta Grande di Castel Volturilo, dove decedeva poco dopo. Le
indagini avviate immediatamente consentivano il rinvenimento, parte in un cassonetto dell' immondizia e parte dietro un muro di cinta, del bastone in alluminio utilizzato dalla FRANCIOSA per colpire la vittima. Venivano altresì immediatamente raccolte preziose testimonianze rese da alcuni dei presenti, vicini di casa dell' IBELLO. Ciò ha permesso di acclarare che non si era trattato di un semplice malore che aveva colpito il malcapitato, tesi che, in un primo momento gli indagati avevano cercato di accreditare agli inquirenti, bensì di una violenta aggressione di cui essi stessi si erano resi protagonisti. La FRANCIOSA ed il BONOCORO, infatti, colpivano la vittima, con reiterati calci e con un bastone in alluminio sul dorso e sulla schiena, sino a lasciarla per terra priva di sensi. Il BUONOCORE rimarrà ristretto presso la casa circondariale di S.M.C.V. mentre la FRANCIOSA nel carcere femminile di Pozzuoli.

SEQUESTRATO IL PORTO TURISTICO DI ROMA. IN MANETTE IL PATRON MAURO BALINI E 3 SUOI COMPLICI. VINCOLATI BENI MOBILI, IMMOBILI, QUOTE SOCIETARIE E CONTI CORRENTI PER OLTRE 400 MILIONI DI EURO. Arrestato, questa mattina, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, BALIN

Arrestato, questa mattina, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, BALINI Mauro, noto imprenditore operante nel settore turistico ed immobiliare, nonché Presidente del Porto Turistico di Roma, ubicato in Ostia Lido. Tradotti in carcere, assieme a lui, su ordine del GIP del Tribunale di Roma, AMICUCCI Massimo, SODANO Edoardo, e CAPOGRASSI Sergio, avvocato con studio nella Capitale. I 4 arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori. Altre 9 persone sono state denunciate a piede libero. Numerose le perquisizioni presso i domicili delle persone coinvolte, le sedi di diverse società e gli studi professionali di due avvocati e di un commercialista. Nell’operazione - eseguita dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma sotto la direzione della Procura della Repubblica della Capitale - sono stati sequestrati beni mobili e immobili, quote societarie e conti correnti bancari ed il diritto di superficie su oltre 1300 beni demaniali, siti all’interno del porto turistico di Ostia (posti barca, parcheggi, strutture amministrative, commerciali e aree portuali) nonché, per alcuni di essi, il relativo diritto di utilizzo. Il valore commerciale di tutti i beni sottoposti a sequestro è stimato in oltre 400 milioni di euro. Le indagini, avviate nel 2012, per una ipotesi di bancarotta, hanno consentito di accertare come i quattro complici avessero scientemente portato al fallimento la A.T.I. S.p.a., società che aveva curato la realizzazione del Porto Turistico di Roma e che, sino al 2008, era concessionaria dell’infrastruttura, appartenente, peraltro, ad un gruppo di imprese riconducibili (direttamente e/o indirettamente) alla figura dello stesso BALINI Mauro. Proprio quest’ultimo, con la complicità di fidati collaboratori e professionisti e grazie a “prestanomi” e “società schermo”, aveva realizzato un complesso schema societario volto a distrarre fraudolentemente ingenti risorse, patrimoniali e finanziarie, in pregiudizio della fallita A.T.I. S.p.a., dei creditori e dell’Erario, per un passivo finale di oltre 155 milioni di euro. Al BALINI è stato, inoltre, contestato il reato di trasferimento fraudolento di valori, per aver intestato a società apparentemente terze, il prestigioso attico sul litorale ostiense in cui vive, anch’esso sottratto fraudolentemente alla A.T.I., e un lussuoso catamarano, nella sua esclusiva disponibilità, acquistato, in larga parte, con risorse sottratte alla fallita mediante il descritto sistema di frode

martedì 28 luglio 2015

DROGA NELL'AGRO AVERSANO - ORDINANZA PER 10 INDAGATI ESEGUONO I CARABINIERI

Nella mattinata odierna, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 10 indagati, nei cui confronti si procede, a vario titolo, per i reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, quali hashish e marijuana.

Dall’articolata attività investigativa, che si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche, emergevano le modalità attraverso le quali i destinatari della misura degli arresti domiciliari si procuravano ingenti quantità di sostanza stupefacente, successivamente venduta in dosi unitarie su diverse piazze di spaccio, in tutte le ore del giorno e della notte. Dalle indagini emergeva altresì che gli indagati provvedevano a occultarla anche all’interno di abitazioni non riconducibili, ufficialmente, a nessuno di loro e, quindi, difficilmente individuabili.

Nel corso delle indagini i Carabinieri hanno posto sotto sequestro denaro frutto dell’illecita attività e una quantità di sostanza stupefacente superiore ai 7 Kg., rinvenuti, unitamente ad armi e munizioni, nella circostanza dell’arresto di due degli indagati.


La cessione delle singole dosi di sostanza stupefacente avveniva nei pressi di numerosi Bar e piazze del territorio di Parete (CE) attraverso diversi pusher, che, per sottrarsi all’attività di controllo, si avvalevano  di numerosi giovani posti a vedetta.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Maddaloni (Ce), i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, in flagranza, Vinciguerra Giuseppe,cl.1981 del posto, perché ritenuto responsabile del reato di evasione. I militari dell’Arma hanno sorpreso il 34enne fuori dalla propria abitazione, dove è sottoposto al regime degli arresti domiciliari. L’arrestato è stato accompagnato nuovamente presso il proprio domicilio, sempre in regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissimo dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

 In Gricignano di Aversa (Ce), i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Pezone Filomena, cl.1987 del posto, poiché destinataria di un ordine di carcerazione emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Avellino. La donna, già sottoposta al regime degli arresti domiciliari, dovrà espiare una pena definitiva di anni 7 di reclusione, perché ritenuta responsabile dei reati di maltrattamento e violenza sessuale. L’arrestata è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Pozzuoli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


In Macerata Campania (Ce), i carabinieri della Stazione di San Prisco, hanno arrestato F. C. cl.1993 del posto, poiché destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Ce), per il reato di rapina in concorso. Il provvedimento è scaturito a seguito di una complessa attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, e condotta dai militari dell’Arma di San Prisco che ha consentito di individuare nel 22enne l’autore di una rapina commessa, in concorso con altro soggetto in corso d’identificazione, a San Prisco (Ce) il giorno 30 maggio 2015, in danno di una persona minorenne. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

In Villa Literno (Ce), lungo la strada S.P. Trentola-Ischitella, i Carabinieri della Compagina di Casal di Principe (Ce), nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno della prostituzione su strada, hanno identificato 3 cittadine ucraine, 4 cittadine rumene ed una cittadina albanese. Le 8 cittadine straniere sono state tutte segnalate alla Questura di Caserta per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio dal comune di Villa Literno. Inoltre sono state sanzionate per non aver ottemperato all’ordinanza sindacale che vieta lo stazionato sulla pubblica via, violando il divieto di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali, ovvero indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio. Alle 8 donne e ad un cliente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a euro 1.600,00.

 L’attività di controllo del territorio, con l’avvicinarsi del periodo di massima festività che caratterizza il mese di agosto, si fa sempre più pressante da parte dell’Arma di Piedimonte Matese. L’assidua verifica dei soggetti che si portano verso il Matese ed in particolare verso le zone alto montane,  ha consentito ai militari di San Gregorio di rintracciare un pregiudicato di Piedimonte Matese S.G. di 34 anni, che circolava alla guida di un ciclomotore privo della patente di guida ed il veicolo senza la prevista targa di circolazione. Oltre alle sanzioni amministrative ed al sequestro del veicolo al soggetto è stata richiesta l’applicazione del foglio di via obbligatorio al fine di evitare che possa ritornare nell’area per commettere illeciti. Analoga sorte è toccata ad un altro pluripregiudicato F.S. 48enne proveniente da Colleferro (RM) che si aggirava nel comune di San Gregorio e Castello del Matese nei pressi dei negozi ed abitazione isolate, anche per lui è stato richiesto l’applicazione del foglio di via, fornendo così una risposta alle possibili intenzioni dei malintenzionati.
Ad Alvignano un minore degli anni 18 è stato trovato alla guida di una Fiat Punto mentre circolava liberamente nell’abitato. Oltre alla denuncia a carico del minore per guida senza patente è scattata l’analogo provvedimento a carico dei genitori per incauto affidamento ed il fermo amministrativo del veicolo. A Dragoni ancora una volta i militari della Stazione di Alvignano ed il Radiomobile hanno proceduto al fermo amministrativo di veicoli con pendenze amministrative a carico dell’Ente erogatore del prestito di acquisto, a cio si aggiungono le innumerevoli sanzioni per guida con veicoli sprovvisti di copertura assicurativa ai sensi dell’art. 193 C.d.S. che nonostante i continui controlli sono ancora appannaggio di numerose persone.


I Carabinieri della Stazione di Mondragone hanno arrestato Palmieri Rocco, cl.1978 del posto, poiché ritenuto responsabile del reato di lesioni personali aggravate. I militari dell’Arma lo hanno rintracciato e bloccato poco dopo che aveva aggredito e percosso violentemente due persone con un grosso bastone di legno fortificato da chiodi, nel corso di una lite scaturita per futili motivi riconducibile a rancori personali. Le vittime sono una 61enne ed una 31 enne del luogo, le quali soccorse e trasportate dai sanitari del 118 presso il pronto soccorso della clinica “Pineta Grande” di Castel Volturno, sono state entrambe giudicate guaribili in giorni 30 rispettivamente per vari traumi e fratture. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, i militari rinvenivano e sequestravano la citata arma impropria. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della celebrazione del rito direttissimo.


giovedì 23 luglio 2015

OPERAZIONE MEDEA - NESSUNO FACCIA IL PURITANO PERCHE' ALTRI NOMI POSSONO USCIRE ANCORA FUORI - PER ADESSO I PERSONAGGI POLITICI DI TUTTI I PARTITI FACCIANO SILENZIO PERCHE' E' MEGLIO TUTT

Dopo l'operazione giudiziaria si pensa adesso agli equilibri politici . Si entra oggi  nella fase 2 e cioè quella della credibilità. Il popolo, dopo aver assistito incredulo alla seconda puntata dell’operazione Medea e criticato con parole molte grosse i personaggi politici coinvolti  Il 13 luglio 2015 e del 20 luglio 2015, medita sugli indirizzi di carattere giudiziario che potranno esserci nei prossimi mesi . Intanto i  personaggi politici coinvolti nell’Operazione Medea certamente non sono soltanto quelli che sono  usciti sui giornali , come del resto funzionari ed impiegati , ma sono tutti i politici regionali provinciali ,comunali  , deputati e senatori  “che anche di striscio” con una telefonata,  intercettazione ambientale  o un colloquio proforme, hanno avuti contatti con i quattro personaggi basilari a cui è contestato il reato di associazione mafiosa e corrispondono ai nomi di Giuseppe Fontana , Bartolomeo Piccolo , Luciano Licenza e Vincenzo Pellegrino.
Non a caso il capo di imputazione numero 1 dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione Medea è stato un chiaro segnale che ha consentito di eseguire il proseguio di una inchiesta che sembra non fermarsi qui . Ciò significa  che se c’è stata una ordinanza a cui sono stati  interessati 13 persone di circa 300 pagine , significa che la richiesta di arresto dei magistrati della DDA di Napoli  Dottor Alessandro D’Alessio , Maurizio Giordano, Luigi Landolfi  ed altri  è stata  di gran lunga superiore a quella redatta dal gip del Tribunale di Napoli Egle Pilla.  Guarda caso sono tutti magistrati che negli anni addietro hanno operato nella provincia di Caserta   presso la procura della repubblica di santa Maria Capua Vetere e nel tribunale di piazza Falcone e Borsellino nella città sammaritana .
 La conferma si è avuta lunedì mattina quando è scattata l’operazione alle 7 di mattina in tre centri della provincia fra cui anche Santa Maria Capua Vetere .
 I quattro  indagati dell'ordinanza Medea a cui è contestato il retao di associazione camorristica  avevano accesso libero in tutti i comuni , la provincia , e soprattutto la Regione dove addirittura decidevano chi doveva lavorare . A questo ci aggiungiamo altri uffici della pubblica amministrazione , ed organismi istituzionali come le forze dell’ordine.
 Quindi è importante capire quali sono i risvolti giudiziari che ci saranno perché una cosa è certa il capo di imputazione nasce a Casapesenna centro di Michele Zagaria   e quindi di regola dovrebbe essere il tribunale di Napoli Nord ad eseguire i processi .   


SANTA MARIA CV - Raid vandalico al cimitero, il sindaco Di Muro: “Atto vile e insensato da parte di barbari incivili”

Un raid in piena regola, di notte, con l’obiettivo di danneggiare e profanare circa cinquanta sepolture. E la reazione del sindaco Biagio Di Muro è immediata: “Il cimitero è un luogo di culto, che dovrebbe essere rispettato da tutti e tenuto al di fuori di assurdi comportamenti barbarici. Il raid di questa notte sembra privo di un obiettivo preciso, dal momento che non sembra siano stati sottratti beni di particolare pregio e che sono state distrutte numerose lapidi: il gesto risponde quindi a logiche che sfuggono alla nostra comprensione. In ogni caso, esprimo una ferma condanna, a nome dell’intera amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere, per questo atto vile, insensato e incivile. Gli uffici comunali hanno interessato del caso le forze dell’ordine, prontamente intervenute sul posto. Ogni cittadino danneggiato, ovviamente, dovrà provvedere con autonoma denuncia. Da parte nostra, esprimiamo anche la vicinanza a tutte le persone che sono state colpite negli affetti più cari e nell’intima sensibilità”.



USURA ED ESTORSIONE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CV ESEGUE DUE ORDINANZE

In data 22 luglio 2015, i CC della Stazione di Pietravairano (CE) hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di S. M. C. Vetere nei confronti di : -DI SANO Giovanni Perdonando, ci. 1978 - DI SANO Vincenzo, ci. 1949, padre e figlio, entrambi residenti in Presenzano, gravemente indiziati, in concorso dei reati di usura (art. 644 c.p.) ed estorsione aggravata (art. 629 c.p.) Le indagini delegate ai CC della Stazione di Pietravairano (CE), coordinate da questa Procura retta dalla d.ssa Raffaella Capasso), Sezione Criminalità economica (coordinata dal Procuratore Aggiunto Antonio D'AMATO), hanno preso avvio nel mese di novembre 2014, a seguito della denuncia presentata da una casalinga 49enne di Vairano Patenora, la quale, nel precedente mese di marzo, per stato di bisogno, aveva chiesto a più riprese, ai destinatari dell'odierno provvedimento cautelare, prestiti di denaro per complessivi euro 2.300,00, pattuendo interessi mensili pari a circa il 10% e, successivamente, restituendo la somma totale di euro 6.000,00, senza tuttavia riuscire ad estinguere la propria posizione debitoria; perdurando la impossibilità di adempiere ai pagamenti, la vittima era stata più volte minacciata dagli indagati di gravi ritorsioni fisiche, indirizzate anche verso i propri familiari ed in particolare verso i propri figli in tenera età. Nel prosieguo delle indagini, sviluppatesi anche attraverso attività tecniche di intercettazione di conversazioni, è stata identificata un'altra vittima della attività usuraria dei Di Sano, una 34enne sempre del luogo, che, nel corso dello stesso anno 2014, aveva contratto, ad analoghe condizioni, un prestito con gli odierni indagati. 

CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE: DETENUTI E AGENTI SENZA ACQUA PER COLPA DELLA BUROCRAZIA



Moretti, USPP "Appello al Provveditore: situazione paradossale, i 
fondi ci sono"

"In ordine alla difficile situazione in cui versa l'istituto 
penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, il problema della carenza 
di fornitura idrica è paradossale, visto il grande stanziamento di 
fondi, bloccati per questioni burocratiche. Tanto più assurdo se si 
considera che questo accade in una struttura che recentemente ha visto 
incrementare il numero dei detenuti a seguito dell'apertura di un 
padiglione all'avanguardia". Lo dichiara il Presidente della
Unione 
Sindacati di Polizia Penitenziaria, già UGLPP, Giuseppe Moretti, in 
riferimento allarme lanciato dal Garante dei Detenuti della Regione 
Campania.

Moretti ricorda che "questa denuncia ricalca quanto già più volte 
segnalato sia dai nostri rappresentati territoriali che dalla 
Segreteria Nazionale, che recentemente ha visitato i locali 
dell'istituto, riscontrando una situazione di vero e proprio disagio, 
vissuto sia dalla popolazione detenuta che dagli agenti.

Per il Presidente USPP, "sorprende come nonostante le nostre vertenze 
per ottenere il riconoscimento di una diversa tipologia di istituto - 
conclude Moretti - quella struttura paghi il fatto di non essere 
considerata di primo livello per alcune lacune strutturali nella 
sicurezza, nonostante siano presenti stabilmente oltre 1200 detenuti 
con procedimenti penali connessi a reati, se non di carattere 
associativo di tipo mafioso, certamente non del tutto estranei al 
fenomeno, con tutti i problemi annessi alla gestione di questo genere 
di detenuti da parte degli agenti di polizia penitenziaria".

"Siamo certi che a livello regionale il Provveditore abbia attivato 
tutte le necessarie cautele per risolvere questi annosi problemi - la 
conclusione di Moretti - ma non è più tollerabile che l'efficienza di 
una struttura così imponente si perda, lasciateci la battuta, in un 
bicchier d'acqua vuoto".

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA -


I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno Pinetamare hanno tratto in arresto per tentato furto Cantone Carminecl. 91 e Schiavino Cirocl. 89, entrambi del luogo. I militari operanti bloccavano i due giovani mentre tentavano di asportare materiali vari, nonché rubinetteria, termosifoni ed infissi in alluminio dall’interno degli edifici in disuso già ospitanti l’ex “hotel delle acacie” ed ex “scuola 2° circolo didattico”, di proprietà di una Società avente sede legale in Napoli. Durante le operazioni di p.g. il Cantone nel tentativo di sottrarsi all’arresto opponeva resistenza attiva nei confronti dei militari che lo traevano in arresto anche per resistenza a p.u.. Gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Durante la decorsa notte, in Castel Volturno (Ce), località Pinetamare, via Messina, militari del locale comando Stazione hanno tratto in arresto TAHIRU Muntari, cl. 75. Il 40enne, ghanese, a seguito di perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di nr. 27 dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana per complessivi grammi 21 e la somma contante pari ad € 785,00, verosimilmente provento dell’illecita attività di Spaccio. L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).


E’ diventato un comportamento ormai “normale” quello di utilizzare i mezzi pubblici senza pagare il biglietto, tanto normale che se qualcuno ci ricorda l’obbligo c’è chi si contraria al punto da aggredire il Capotreno.
E’ quello che è successo ieri sera 22 luglio 2015 a bordo del treno 7880 E.A.V. (Ente Autonomo Volturno) in servizio sulla tratta alifana Napoli – Piedimonte Matese, al capotreno di anni 47, in servizio sull’ultima corsa in partenza da Napoli alle ore 18.50, quando ha cercato di ottenere il pagamento del biglietto del treno da parte del giovane 25enne da Piedimonte Matese. Il ragazzo inizialmente ignorava gli inviti del ferroviere ed alle sue insistenze dapprima rifiutava di regolarizzare la propria posizione e successivamente iniziava un violento alterco dapprima verbale e poi fisico con il responsabile del treno. Al momento della partenza del convoglio dalla stazione ferroviaria di Alvignano ove era salito il giovane infastidito dalla pressante azione del capotreno che lo invitava a scendere dalla vettura, per tutta risposta nello scendere i primi gradini si voltava e lo aggrediva con un coltello colpendolo alle gambe, dandosi successivamente alla fuga. L’allarme scattato nella stazione ferroviaria di Dragoni e le immediate ricerche esperite dai militari della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese consentivano di rintracciare e bloccare il 25enne, che liberatosi del coltello, era salito a bordo di una vettura condotta da un conoscente cercando di rientrare a Piedimonte Matese, come se nulla fosse accaduto. 
Il capotreno nel contempo veniva assistito dai sanitari del 118 e quindi trasportato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Piedimonte Matese ove gli erano riscontrate ferite da arma bianca sia alla gamba destra che alla caviglia sinistra, per cui veniva ricoverato in osservazione con una prognosi di almeno 15 giorni.
A carico dell’aggressore, nell’arco notturno, sono stati acquisiti gli elementi utili a definire il quadro probatorio a suo carico, per cui veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.


Un equipaggio dell’aliquota radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Mondragone, ha tratto in arresto NDIAYE Ley, cl. 88 del Senegal. Allo stesso i militari dell’Arma hanno notificato un ordine di carcerazione emesso dall’ ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli. IlNDIAYE dovrà scontare la pena residua di mesi 10 di reclusione poiché colpevole dei reati di detenzione ai fini del commercio di supporti audiovisivi contraffatti, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, commessi 26.03.2013 in Napoli. L’arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).