La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 8 luglio 2015

CARABINIERI IN AZIONE LE OPERAZIONE ESEGUITE IN PROVINCIA DI CASERTA

I carabinieri del Comando Stazione di Mignano Monte Lungo (CE), hanno tratto in arresto in esecuzione all’ordine per la carcerazione,  emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino (FR), DE CIVITA Giacomo cl. 56, di Rocca d’Evandro (CE). L’uomo  deve scontare la pena di  mesi 5 di reclusione per il reato di resistenza e lesioni a P.U., commessa in Galluccio (CE) nell’anno 2007. Il DE CIVITA, è stato tradotto presso il proprio domicilio in regime di detenzione domiciliare.

I carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, nel corso del pomeriggio odierno, hanno notificato un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), nei confronti di DI FONZO Pasquale, cl. 77, del posto. L’uomo dovrà scontare una pena residua fino al 17.05.2016, poiché ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato in concorso commesso nell’anno 1998 in Caserta, favoreggiamento commesso nell’anno 2003 in Maddaloni, ricettazione commessa nell’anno 2008, estorsione commessa nell’anno 2010 in Maddaloni. L’arrestato, è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare.

I Carabinieri del Comando stazione di Capriati al Volturno hanno deferito in Stato di Libertà, per detenzione e porto abusivo di armi, un 28enne incensurato del posto. L’uomo, durante un controllo alla circolazione stradale eseguito dai militari dell’arma in Piazza San Pancrazio di Prata Sannita, è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani marca Bruno, mod 92, priva di tappo rosso, con relativo serbatoio contenente 5 cartucce a salve 8mm nonché ulteriori 63 cartucce  dello stesso calibro.   Naturalmente l’arma ed il relativo munizionamento sono stati posti sotto sequestro.



I carabinieri del Comando Stazione di San Felice a Cancello, hanno notificato un’ ordine di espiazione pena detentiva, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Corte d’Appello di Napoli, nei confronti di 60enne di Afragola. L’uomo dovrà scontare pena di anni 4, mesi 2 e giorni 23, poiché ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale e violenza privata in concorso, commessi nell’anno 2002 al 2003 nel comune di Afragola (NA). L’arrestato, è stato sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso struttura sanitaria dell’Ospedale di San Felice a Cancello ove lo stesso, al momento, è ricoverato. Al termine della degenza sarà associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

In Grazzanise (Ce), i carabinieri della locale Stazione hanno arresto, in flagranza, Carlino Francesco, cl.1966 del posto, perché ritenuto responsabile del reato di evasione. Il 49enne, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari dell’Arma, durante un servizio di controllo del territorio, all’interno di un esercizio commerciale a giocare ai videopoker. L’arrestato è stato accompagnato dinanzi all’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo.

In Aversa (Ce), i carabinieri del locale Reparto Territoriale, hanno arresto in flagranza, un giovane cl.1997 di Frattamaggiore (Na), poiché ritenuto responsabile del reato di rapina di un motociclo, insieme ad un complice in corso d’identificazione, a due giovani aversani. Il vicolo è stato rintracciato con a bordo uno dei due rapinatori. L’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione, in regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo dinanzi all’Autorità Giudiziaria.


lunedì 6 luglio 2015

Operazione “SECURITY” TREMANO I POLITICI DELLA CAPITALE - ARRESTATO FABRIZIO MONTALI

GUARDIA DI FINANZA ROMA. ARRESTATO L’IMPRENDITORE FABRIZIO MONTALI, SEQUESTRATE LE AZIENDE DEL GRUPPO “METRONOTTE”, OPERANTE NEL SETTORE DELLA SICUREZZA E DELLA VIGILANZA PRIVATA, DEL VALORE STIMATO IN OLTRE 94 MILIONI DI EURO, E LE DISPONIBILITÀ DI ALTRI 6 INDAGATI PER ULTERIORI 60 MILIONI DI EURO.

Al termine di complesse attività di polizia giudiziaria e tributaria, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato questa mattina l’imprenditore di origini siciliane Fabrizio MONTALI, indagato per una serie di reati tributari, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori, dominus del noto gruppo societario romano “METRONOTTE”, leader nel settore della sicurezza e della vigilanza privata. L’inchiesta, denominata SECURITY, coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina, è stata condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, ed ha consentito di accertare come il predetto risultasse l’effettivo e unico titolare di tutte le aziende costituenti il gruppo “METRONOTTE”, attraverso lo schermo di otto società cooperative. Attraverso tale sistema, MONTALI - già conosciuto alle cronache giudiziarie per i suoi legami, diretti ed indiretti, con il più noto NICOLETTI Enrico, cassiere della “Banda Della Magliana”, a causa dei quali, nel 2003 e nel 2005, era stato colpito da provvedimenti cautelari reali – era riuscito a consolidare, nel tempo, una holding con oltre 800 dipendenti (dato riferito al 2009) che assicurava servizi di sicurezza e vigilanza anche in favore di numerosi enti pubblici ubicati a Roma. Le indagini svolte hanno consentito di individuare articolate e molteplici operazioni societarie, poste in essere con l’intento di dissimulare il suo ruolo di “deus ex machina” del gruppo. L’ultima, nell’ottobre 2014, ha riguardato la cessione di una società a prestanome al solo scopo di aggirare il provvedimento interdittivo emesso appena 4 giorni prima dalla Prefettura di Roma, che aveva documentato “situazioni relative a tentativi d’infiltrazione mafiosa”. Più in particolare, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno, in primis, analizzato l’operazione attraverso cui l’ISTITUTO DI VIGILANZA NUOVA CITTÀ DI ROMA, una delle società cooperative del gruppo METRONOTTE, aveva rilevato, al prezzo irrisorio, peraltro neppure del tutto saldato, di 3,5 milioni di euro – a fronte di un valore di avviamento periziato per oltre 15 milioni di euro – esclusivamente la parte in bonis di una società cooperativa, l’ISTITUTO DI VIGILANZA CITTA’ DI ROMA, lasciando, in capo a quest’ultima, le cospicue Comando Provinciale Guardia di Finanza Roma 00141 Roma, Via Nomentana 591 Tel  06.87022372 Fax  06.87022364 esposizioni debitorie verso l’Erario, di natura fiscale e previdenziale, quantificate in oltre 9 milioni di euro. Il progetto criminoso del MONTALI, pianificato e realizzato anche grazie al contributo di un commercialista romano e di ulteriori 5 soggetti, tutti indagati, veniva portato a compimento attraverso la variazione della denominazione sociale della cooperativa cedente (ora MOVI.LAN.), l’intestazione della legale rappresentanza ad un prestanome straniero ed il successivo trasferimento della sede legale in Romania, impedendo, così, all’Erario italiano ogni possibilità di riscossione. In tale contesto, gli accertamenti svolti hanno permesso, da un lato, di verificare il mancato versamento, per oltre € 800.000,00, del corrispettivo pattuito per la compravendita e, dall’altro, di appurare come due degli indagati – tra cui il menzionato commercialista - si fossero fraudolentemente appropriati di somme, per circa € 900.000,00, effettivamente corrisposte dall’impresa cessionaria alla cedente e da questa veicolate, sine titulo, a parenti, amici, vicini di casa dei due citati indagati. Parallelamente alle indagini di polizia giudiziaria, sono state avviate cinque verifiche fiscali, nel cui ambito sono emersi ingenti debiti tributari contratti da tre cooperative del gruppo societario, quantificati in oltre 14 milioni di euro, e riscontrato il ricorso sistematico all’emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con la finalità prevalente, da parte del MONTALI, di approvvigionarsi di risorse finanziarie – anche mediante l’indebito utilizzo di carte di credito aziendali - da destinare a finalità strettamente personali, come la partecipazioni a gare automobilistiche di rilevanza nazionale. L’operazione SECURITY si è conclusa, sul piano penale, con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di 14 persone fisiche, a vario titolo coinvolte, per i reati di fittizia intestazione di patrimoni, emissione e utilizzo di false fatture, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, omesso versamento di ritenute ed iva, indebita compensazione di tributi, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, appropriazione indebita aggravata, falso documentale. Sulla scorta dei plurimi elementi indiziari raccolti, confermando la fondatezza dell’ipotesi accusatoria e la sussistenza delle esigenze cautelari prospettate dal Pubblico Ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti del MONTALI, il sequestro preventivo dell’intero capitale sociale e del patrimonio aziendale del gruppo METRONOTTE, dal valore stimato per oltre 94 milioni di euro, nonché il sequestro per equivalente, fino alla concorrenza di circa 60 milioni di euro, nei confronti dei beni, di qualunque natura e provenienza, risultanti nella titolarità di altri 6 indagati. In esecuzione di tale provvedimento, sono stati sottoposti a sequestro, nelle province di Roma, Milano, Genova, Ancona, Bologna, Alessandria, Perugia e Crotone, sino a concorrenza del profitto da reato, i saldi attivi di conti correnti intestati agli indagati, 11 unità immobiliari, partecipazioni societarie e 7 autovetture. 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO N PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri della Compagnia di Marcianise, su delega della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per la Campania della Corte dei conti, nell’ambito di accertamenti per responsabilità amministrativa, hanno eseguito un provvedimento di sequestro conservativo autorizzato dalla Sezione Giurisdizionale della Campania della Corte dei conti, su istanza del Sostituto Procuratore Regionale Dott. Marco Catalano, nei confronti dell’ex sindaco del Comune di Orta di Atella Angelo Brancaccio, 12 consiglieri di maggioranza del precedente mandato e 3 responsabili dell’area finanziaria.
Il provvedimento è scaturito in seguito agli accertamenti svolti in relazione alla verifica del patto di stabilità per gli anni 2011, 2012 e 2013, all’esito dei quali è emerso che nella compagine amministrativa vi erano state irregolarità individuali (affidamento incarichi senza i presupposti di legge) e collettive (mancato rispetto del patto di stabilità) dalle quali era derivato un danno erariale quantificato in € 1.032.363,73.
Le sanzioni calcolate sulla base delle violazioni accertate ammontano ad € 366.255,51.

I carabinieri del Comando Stazione di Gricignano d’Aversa, hanno tratto in arresto, per inosservanza degli obblighi imposti con misura di prevenzione, ROMA Generoso, cl. 47, del posto,  sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno ai sensi della legge antimafia. L’uomo che è stato controllato da una pattuglia dei carabinieri lungo la via Vittorio Ronza non era munito della prescritta carta precettiva, così come disposto dall’ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’arrestato, sottoposto ad accertamenti di rito è stato tradotto presso la propria residenza e sottoposto agli arresti domiciliari.


 I carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno (CE) hanno tratto in arresto, per resistenza a Pubblico Ufficiale,  TACKY Kwasi,cl. 90 extracomunitario, irregolare sul territorio nazionale. Il 25enne del Ghana, è stato fermato per un normale controllo di polizia mentre si trovava in via Lago Fusaro. Nella circostanza, l’uomo, allo scopo di sottrarsi all’attività d’identificazione, ha opposto resistenza attiva nei confronti dei militari dell’Arma, venendo dunque arrestato.  Nella mattinata odierna sarà giudicato con rito direttissimo.

giovedì 2 luglio 2015

GUARDIA DI FINANZA CASERTA – LOTTA ALL’ECONOMIA SOMMERSA: LE FIAMME GIALLE SCOPRONO EVASORI COMPLETAMENTE SCONOSCIUTI AL FISCO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta ha intensificato il piano coordinato di controllo economico del territorio, caratterizzato da azioni mirate e sistematiche condotte contemporaneamente da più reparti per il contrasto all’economia sommersa. Nello scorso mese di giugno sono state eseguite mirate ispezioni, nei confronti di 10 aziende ubicate sul territorio della Provincia di Caserta, nel corso delle quali i militari della Guardia di Finanza di Caserta hanno accertato che, su 80 lavoratori controllati, 12 sono risultati totalmente in “nero”, con una percentuale di irregolarità del 15%. Nell’ambito di queste attività, la Compagnia di Marcianise ha sottoposto a sequestro un’azienda ubicata in uno stabile privato del Comune di San Marco Evangelista, sprovvista di qualsiasi tipo di autorizzazione e presso la quale i finanzieri hanno riscontrato le pessime condizioni igienico sanitarie in cui veniva svolta l’attività, in spregio a qualsiasi forma di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. All’atto del controllo, i militari hanno rilevato la presenza di tre persone di origine albanese intente a svolgere l’attività lavorativa all’interno di un locale con scarsa areazione ed illuminazione, adoperando, tra l’altro, macchinari che causavano emissioni acustiche, di gas e polveri pericolose per le persone e per l’ambiente. Inoltre, sono stati scoperti altri due lavoratori, anche loro di origini albanesi, che durante l’acceso si erano nascosti nel deposito della ditta. La successiva identificazione consentiva di accertare che tre dei soggetti erano totalmente in “nero” e privi di permesso di soggiorno. I finanzieri, dopo aver provveduto al sequestro del locale di circa 150 mq., delle attrezzature e del materiale presente all’interno dello stesso, hanno deferito il titolare, anch’egli di origine albanese, alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), per violazione della normativa in materia ambientale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. La piena consapevolezza degli effetti distorsivi dell’economia sommersa spinge le Fiamme Gialle a mantenere alta l’attenzione anche in tale settore. Infatti, lo sfruttamento dei lavoratori in nero, oltre a danneggiare questi ultimi, che vengono sottopagati ed impiegati senza alcun diritto assistenziale e previdenziale, altera le regole del mercato, creando un illecito vantaggio competitivo per le aziende non in regola, a danno dei contribuenti onesti. 

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Castel Volturno (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni,  Tanzilli Livio, cl. 1993 e Avellino Salvatore, cl. 1970, entrambi del luogo. I militari dell’Arma, a seguito di perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dei due, hanno rinvenuto nella loro disponibilità una pistola calibro 7,65, perfettamente funzionante con caricatore con nr. 8 (otto) proiettili, ulteriori 47  proiettili del medesimo calibro, una pistola scacciacani calibro 8 con 11 cartucce a salve e  una balestra. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri volti scoprire la provenienza delle armi rinvenute e poste sotto sequestro. Gli arrestati, invece,  sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a  disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


In Caserta (CE), i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione di un decreto di custodia cautelare, emesso dal Tribunale di Napoli per inasprimento della pena inflitta,  Lubrino Alberto cl. 1980, di Torre Annunziata (NA).
Il provvedimento è scaturito a seguito dell’allontanamento arbitrario dell’uomo dalla comunità “Le Ali” di Caserta,  dove era sottoposto agli arresti domiciliari per violazioni alle norme in materia di sostanze stupefacenti. Il Lubrino, pertanto, è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE) e posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.


ICapua (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato, in flagranza di reato per evasione dagli arresti domiciliari, il pregiudicato Carlino Francescocl1966di Grazzanise (CE)L’uomo, già ristretto al predetto regime presso l’abitazione di residenza, è stato sorpreso dai militari dell’Arma a girovagare in via Falco, senza alcuna autorizzazione e con fare sospettoPertanto, in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, innanzi alla competente Autorità Giudiziaria, è stato risottoposto agli arresti domiciliari.



Nel corso della notte i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Marcianise, , hanno tratto in arresto per violenza e resistenza a P.U. nonché per lesioni personaliBRUSCIANO Cosimo, cl. 83, di Caserta. Il 32enne, visibilmente agitato e sotto l’effetto di sostanze alcoliche, durante un controllo si è improvvisamente scagliato contro i carabinieri colpendoli con pugni e calci, cagionando ad uno dei militari lesioni personali. L’uomo, poi immobilizzato dagli stessi militari del radiomobile e del 10° Reggimento Carabinieri Campania giunti in ausilio, è stato arresto. Nella mattinata odierna, sarà giudicato con rito direttissimo. IL BRUSCIANO è stato altresì segnalato alla competente autorità prefettizia poiché trovato in possesso di 4,3 gr di sostanza stupefacente tipo hashish.

I Carabinieri della Stazione di Caserta,  nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale,  hanno sequestrano n. 440 cover in plastica per cellulari, di vari forme e colori. Il materiale è stato sequestrato cittadino senegalese di 48 anni a cui gli stessi carabinieri il 29 giugno u.s. durante analogo controllo gli sequestrarono altre 1100 cover. Il sequestro, come per la volta scorsa, è avvenuto in via Cesare Battista, nell’area antistante la Reggia di Caserta. All’uomo è stata contestata la violazione alla Legge della Regione Campania n. 1/2014 che prevede, nel caso di specie, la sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro in quanto sprovvisto di regolare titolo autorizzativo alla vendita.


Durante la trascorsa notte, in Marcianise (CE) i carabinieri del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli hanno procedevano all’arresto,  in flagranza, di   MONTE Angelo, cl. 76 del posto. Il 39enne, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato sorpreso mentre si aggirava per la pubblica via in assenza di qualsiasi autorizzazione della competente Autorità Giudiziaria. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione carabinieri di Marcianse in attesa della celebrazione del rito direttissimo previsto per la mattinata odierna.


I carabinieri dell’aliquota radiomobile del Comando Compagnia di Mondragone hanno tratto in arresto per combustione illecita di rifiuti PHILIS Atuaful, cl. 76 del Togo, domiciliato Castel Volturno, regolare sul territorio nazionale. Il 39enne è stato sorpreso dai militari dell’Arma mentre appiccava il fuoco ad un cumulo di rifiuti all’interno di un fondo terriero in prossimità della SS Domitiana, all’altezza del Km 26,600. L’incendio che ha interessato materiale plastico e solidi urbani ivi giacenti,  è stato domato dai vigili del fuoco di Mondragone che sono stati subito allertati dagli stessi carabinieri.  L’arrestato sarà giudicato con rito direttissimo.

martedì 30 giugno 2015

SANTA MARIA CV - Disinfestazione e sfalcio delle erbacce, interventi in corso Il sindaco: “Sul verde pubblico non accettiamo lezioni dagli sperperatori”

Sarà effettuata questa notte un’altra disinfestazione in città, a cura dell’azienda sanitaria locale. L’intervento fa seguito a quello di due settimane fa, anche alla luce delle segnalazioni della presenza di blatte in alcune delimitate zone.
Dopo questa nuova azione dell’Asl, l’amministrazione comunale verificherà la possibilità di un ulteriore intervento, specialmente in vista dell’ondata di caldo prevista per le prossime settimane.
Sta procedendo a pieno ritmo, nel frattempo, il lavoro dei giardinieri della ditta incaricata, i quali stanno riportando alla normalità le condizioni del verde pubblico e stanno rimuovendo erbacce e sterpaglie.
“A proposito del verde pubblico e delle polemiche sollevate da qualcuno – commenta il sindaco Biagio Di Muro – devo ribadire che il contratto con la ditta è stato stipulato prima del mio mandato e che i costi, da molti ritenuti troppo onerosi, sono stati fissati prima dell’insediamento dell’attuale maggioranza. E’ questa un’altra delle eredità lasciate da quelli che oggi sperano nella memoria corta dei sammaritani, riempiendosi la bocca di falsità e supponenza. A costoro, allora, ricordo che la mia amministrazione ha dato un taglio netto alle spese ‘extra’ liquidate alla ditta, che da 180mila euro nel 2009 sono passate ai 38mila di oggi, con un risparmio netto di circa 150mila euro. E’ stato inoltre predisposto il nuovo bando che prevede un ulteriore risparmio di oltre 100mila euro l’anno, con la garanzia del miglioramento delle condizioni economiche e contrattuali per i dipendenti. Questi sono i numeri, questa è la realtà: tutto il resto sono chiacchiere da bar”.


RAPINE A COMPRO ORO - LA PROCURA CHIEDE ED OTTIENE UN ARRESTO SU SEGNALAZIONE DELLA SQUDRA MOBILE DI CASERTA

Nella mattinata, la Squadra Mobile ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Santa Maria C. V. (CE), su richiesta della Procura della Repubblica ammaritana, nei confronti di NEGRO Antonio, nato a Capodrise (CE) il 15.06.1963, ivi res., pregiudicato, detenuto, in quanto ritenuto il capo, il promotore e l'organizzatore di un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine a mano armata, prevalentemente in danno di gioiellerie ed esercizi commerciali "compro oro", nonché di rapina aggravata, detenzione e porto illegali di armi da sparo, furto e ricettazione. Ad epilogo delle indagini, che avevano disvelato l'esistenza di un pericoloso gruppo criminale dedito alla commissione di rapine a mano armata, nonché di furti e ricettazione di autovetture, destinate ad essere utilizzate nei raid predatori, la Procura della Repubblica di S. Maria C. V. (CE) aveva richiesto l'applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di altre 10 persone, a vario titolo indagate per la partecipazione al descritto sodalizio criminale, per concorso in rapina aggravata, consumata o tentata, ed altro, ma l'Ufficio del G.I.P., pur ravvisando a loro carico un grave quadro indiziario, riteneva che non ricorressero esigenze cautelari concrete ed attuali che fondassero l'applicazione dei provvedimenti restrittivi invocati. Le indagini - condotte dal novembre 2011 al febbraio 2012, tramite attività di intercettazione, di localizzazione satellitare ed estenuanti servizi di osservazione e pedinamento - consentivano anche di individuare i responsabili di una rapina consumata 1'^(8.11.2011 a Caserta, in Via San Carlo, in danno della gioielleria "Immagini Preziosi", nel corso della quale fu sottratta mercé per un valore di oltre 350 mila euro, e di sventare, il 10.^2.2012, quella tentata in danno della gioielleria "Del Mastro Orafo ", ubicata anch'essa nel capoluogo, nella centralissima via Crispo, in occasione della quale la Polizia di Stato arrestava in flagranza di reato il citato NEGRO Antonio, CORDA Antonio, nato a Casagiove (CE) il 9.08.1962, res. S. Prisco (CE), il figlio, CORDA Vito, nato a Caserta l'I0.11.1982, res. a Casagiove (CE), e la convivente di quest'ultimo, LUNATI Barbara, nata ad Alessandria il 5.12.1978, res. a Casagiove (CE). L'attività investigativa permetteva di ricostruire dettagliatamente il modus operandi dell'organizzazione criminale, la quale si avvaleva di alcune donne che, 1 simulando il proposito di acquistare dei preziosi, agendo da "cavalli di troia", introdottesi nelle gioiellerie, favorivano poi l'accesso ai loro compiici che, irrompendo travisati ed armati di fucili da caccia, razziavano la mercé esposta e custodita nelle casseforti. Il ruolo delle donne risultava fondamentale anche nelle fasi preparatorie dei raid criminali, poiché alle stesse era affidato il compito di effettuare i sopralluoghi preventivi presso i potenziali obiettivi, al fine di verifìcare la tipologia di "difese passive" adottate, nonché di eseguire le ricognizioni immediatamente prima degli assalti per accertare l'eventuale presenza di pattuglie delle forze dell'ordine nei loro paraggi.

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I Carabinieri del Comando Stazione di Castel Volturno hanno tratto in arresto per furto con strappo RACHED Oumaima, cl. 93, tunisina, già sottoposta all’obbligo della presentazione alla P.G., disposta da Tribunale Santa Maria Capua Vetere. La donna è stata bloccata, dai militari dell’arma, al Km 33 della SS Domitiana mentre tentava di allontanarsi subito dopo che aveva asportato, con forza, il  borsello contenente oggetti e documenti personali dalle di un 70enne di Napoli. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata all’avente diritto. L’arrestata, invece, è stata trattenuta all’interno delle camere di sicurezza in attesa di essere giudicata con rito direttissimo


In Villa Literno (CE), nel corso di un servizio straordinario finalizzato a contrastare il fenomeno degli opifici clandestini, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, per“istigazione alla corruzione”, il cittadino cinese Jiang Miarong, cl. 1979, residente a Villa Literno. L’uomo, al fine di eludere il controllo di polizia all’opificio clandestino da lui diretto, ha offerto ai militari dell’Arma la somma in contanti di euro 900,00, denaro immediatamente sottoposto a sequestro. Nella circostanza, infatti, è stato individuato un laboratorio con n. 6 persone di nazionalità cinese, sprovviste di regolare contratto di lavoro e impiegate nella produzione di scarpe in luoghi di lavoro in totale difformità dalle norme in materia di igiene e sicurezza. Il locale adibito ad opificio, inoltre, è risultato sprovvisto di autorizzazione e, pertanto, sottoposto a sequestro penale, unitamente alle attrezzatture istallate, corrispondenti a 12 postazioni di lavoro. L’arrestato è stato altresì deferito all’Autorità Giudiziaria  per “violazioni alla normativa in materia di lavoro nonché igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro”. Pertanto è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Con l’attuale individuazione salgono a 4 gli opifici clandestini scoperti dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe nel solo territorio di Villa Literno dall’inizio di quest’anno ad oggi.

Puc, Ato PD CASERTA - Rifiuti, accelerazione della spesa e idrico: Vitale e gli amministratori locali del Pd elaborano strategia comune



“Archiviata la fase elettorale torniamo a concentrarci sui problemi del territorio e in particolare di quelle questioni delicate che ogni giorno i nostri amministratori devono fronteggiare”. Così il segretario provinciale del Partito Democratico di Caserta Raffaele Vitale dà notizia dell’incontro, appena concluso, tra gli amministratori locali, i neo consiglieri regionali Stefano Graziano e Gennaro Oliviero e la deputata Camilla Sgambato per iniziare a delineare una strategia comune su questioni scottanti come urbanistica, rifiuti, acqua e  fondi europei.

“Abbiamo iniziato  - spiega Vitale da quattro questioni fondamentali per chi governa nei territori. Innanzitutto abbiamo convenuto sulla necessità di chiedere una proroga del termine per l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, fissato per il 25 luglio. Questa richiesta nasce dall’esigenza di permettere ai sindaci appena insediati di poter fare le giuste valutazioni in termini di pianificazione urbanistica, evitando l’applicazione delle norme di salvaguardia”.

Per quel che riguarda la riorganizzazione della gestione dei rifiuti gli amministratori democratici casertani hanno deciso di “non partecipare all’insediamento dell’Ato perché non sono chiari l’ammontare dei debiti che ricadranno sui comuni e gli esuberi che bisognerà fronteggiare. Inoltre, vogliamo capire se il nuovo governo regionale deciderà di mantenere questa organizzazione del settore”.


Nel corso della riunione si è parlato anche della questione Idrico: “Riteniamo che l’attuale organizzazione debba essere rivista e che Caserta debba avere la sua autonomia da Napoli. L’Ato provinciale è una scelta necessaria e di buon senso”. Il quarto punto affrontato, infine, riguarda l’accelerazione della spesa: “Ad oggi i sindaci hanno le mani legate. I soldi degli anticipi non arrivano, in molti casi sono solo numeri messi nero su bianco. Dobbiamo, ognuno per le proprie competenza, attivarci affinché vengano sbloccati fondi e garantiti i cantieri in corso”.

SEQUESTRO PREVENTIVO AI DANNI DI UN AVVOCATO DI SOMMA VESUVIANA PER UN MILIARDO E SETTECENTO MILIONI DI EURO

Ieri  mattina militari della Compagnia Guardia di Finanza di Nola hanno eseguito ordinanza cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica - Sezione Criminalità Economica, con la quale è stato disposto il sequestro ‘ preventivo per equivalente di beni per il valore pari a 1,721.659,32 6 nei confronti dell’avv. Nunzio Cerciello con studio in Somma Vesuviana, indagato per evasione fiscale ; infatti lo stesso utilizzando i propri conti correnti e quelli di alcuni parenti. Ha occultato proventi derivanti dall’attività professionale per il periodo 2009 - 2013. Le indagini sono state avviate a seguito di attività di verifica fiscale nei confronti del citato professionista, operante principalmente nella gestione della tutela legale di soggetti coinvolti in sinistri stradali: in contabilità non erano stati registrati i proventi percepiti, quale consulente di parte , dalle compagnie assicurative per consistenti importi. Attraverso l'esame accurato della contabilità é stato ricostruito l’ammontare della cospicua evasione fiscale relativa ai compensi percepiti da venticinque compagnie assicurative.

ll provvedimento cautelare. notificato al professionista, è relativo al sequestro di muove  unità  immobiliari tra cui un’abitazione ubicata ad Ischia ed una in Sardegna nel comune di Tempio Pausania. di quattro terreni. di due autovetture, di tredici conti correnti bancari e di numerosi oggetti · di valore rinvenuti presso l’abitazione.