La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 27 aprile 2015

RAPINE E FURTI - LA PROCURA DI NAPOLI NORD OTTIENE CINQUE ARRESTI

In data odierna, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 5 persone,  indagate a vario titolo di associazione per delinquere, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, furto aggravato.

L'indagine, condotta dai Carabinieri anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in relazione ai seguenti eventi delittuosi:
·         rapina in abitazione, commessa la sera del 17.02.2015 in Casapesenna (CE), con la seguente dinamica: quattro persone, con il volto coperto e armate di pistola e coltelli, fecero irruzione all’interno della dimora di due anziani coniugi, asportando circa 7.000 euro in contanti e diversi oggetti in oro. Un quinto complice,  che fungeva da “palo”, li attendeva all’esterno;
·         rapina presso un distributore di carburanti, commessa la sera dell’8.03.2015 in San Cipriano d’Aversa (CE), con la seguente dinamica: cinque persone, con il volto coperto e armate di coltelli, riuscirono a bloccare un dipendente, asportando circa 1.500 euro in contanti e il telefono cellulare;
·         furto in azienda agricola, commesso la sera 07.04.2015 in Santa Maria La Fossa (CE).
Agli indagati è stato contestato anche il delitto di associazione per delinquere: secondo la ricostruzione accusatoria, infatti, i suddetti avevano posto in essere una vera e propria organizzazione al fine di commettere rapine e furti, in abitazioni e presso esercizi commerciali. Il  sodalizio aveva la disponibilità di armi da fuoco.

Il gruppo criminale, composto da giovani  residenti  di Casal di Principe (CE) - alcuni dei quali con legami diretti di parentela - si avvaleva del contributo di “basisti”, che fornivano elementi utili alla realizzazione dei fatti criminosi. In occasione della rapina commessa il 17.02.2015 a Casapesenna, ad esempio, i rapinatori avevano la disponibilità delle chiavi del primo portone d’ingresso ed erano in possesso di informazioni precise sui beni da asportate e sulla ubicazione dei locali.


I cinque provvedimenti restrittivi - 4 di custodia cautelare in carcere e 1 di  arresti domiciliari - sono stati notificati nei confronti di indagati tutti liberi.

GOVERNARE LA CRISI. RIFIUTARE I SUSSIDI. RICONVERTIRE IL MANUFATTURIERO ATTRAVERSO INNOVAZIONE E QUALITÀ


Riccardo van den Hende, Imprenditore e Amministratore di Decom srl

Il Piano industriale presentato dalla Whirpool e la chiusura della produzione degli stabilimenti italiani di Carinola e Teverola, sono come ‘cronaca di una morte annunciata’. E già da molto tempo.

In quanto imprenditore del Distretto dell’Elettrodomestico, fornitore della Indesit da 35 anni, non mi sorprendo del nuovo piano industriale Indesit-Whirpool perché mi sembra che approfitti della mancanza di un piano complessivo e di una visione strategica che sarebbe necessaria a tracciare nuove traiettorie di sviluppo. Il caso Indesit-Whirpool dimostra che le politiche di sviluppo non possono essere affidate a investimenti isolati e all’iniziativa di questo o quel gruppo industriale-finanziario. Ad ogni nuova fase economica, c’è bisogno di pensare ai nuovi investimenti come ad una delle risorse di un ricco sistema economico e territoriale  nel quale i diversi attori devono attivarsi in maniera responsabile e virtuosa per una crescita ‘di sistema’. In questo senso una ‘regia’ istituzionale è sempre opportuna e auspicabile. È ciò di cui si ha maggior necessità in questo momento. Una regia istituzionale capace di un coordinamento autorevole e competente.

Nello specifico, come componente del Distretto dell’Elettrodomestico, ho provato a sollecitare istituzioni e mondo imprenditoriale (aziende dell’indotto con oltre 500 addetti e dipendenti) perché si potesse lavorare insieme a programmare e realizzare una seria riconversione del Distretto. Non ho trovato ancora interlocutori ma solo ‘posizioni’ da conservare e da proteggere. O, peggio ancora, nemici da combattere. Mi sembra troppo poco e inutile. La strategia che va messa in campo è un’altra. Conosco il Distretto e le sue potenzialità. Conosco i problemi e le resistenze. Ma credo si possa cogliere questa come un’opportunità per fare scelte decise, in direzione di un manufatturiero ad alto valore aggiunto che sappia andare verso la valorizzazione delle conoscenze (depositate anche in tanti brevetti e risultati di ricerca applicata) e la riqualificazione delle risorse umane motivate a mettersi in gioco. Una riqualificazione  significativa  che chieda a tutti gli attori del sistema di muoversi e tracciare nuove strade percorribili senza ricorrere a forme assistenziali, diseconomiche per la comunità e mortificanti per chi le deve subire. Una riqualificazione che diventi vera e propria riconversione, nel segno dell’innovazione. Per questo formazione e riqualificazione sono due pilastri indispensabili sui quali fondare una nuova economia, un nuovo sviluppo. Non c’è bisogno di Leggi speciali ma di utilizzare al meglio gli strumenti e le istituzioni già esistenti, coordinandole in un piano generale di sviluppo locale.

Ritengo che questa sia anche l’occasione per altri di tornare con orgoglio e con le competenze giuste a mestieri e attività legate all’agroalimentare e alle preziose ‘eccellenze’ targate ‘Campania felix’ e Terra di Lavoro, in un’ottica di sviluppo e di emersione di tanto sommerso. Persone, territorio, saperi e competenze sono le parole-chiave della riconversione cui sto pensando e che credo possibile  realizzare. Nell’ottica di una politica economica finalmente capace di promuovere sviluppo e di attivare e far convergere tutte le azioni necessarie ad un processo eminentemente sociale e culturale.

L’attenzione che negli ultimi due giorni si è riaccesa intorno alla vicenda Indesit-Whirpool mi sembra tutta orientata solo ad attivare dispositivi di carattere assistenziale. Non si cercano soluzioni proattive. Governo, Sindacati, Impresa e piccole Imprese dell’indotto, alimentano una contrapposizione che non ha un progetto, né crede di doverlo cercare. Ma le aziende che hanno chiuso perché hanno delocalizzato la loro produzione in altri paesi sono tante, e tante le ragioni. Come tante quelle che hanno chiuso tra silenzio e indifferenza di molti. Ma a questo fenomeno si può rispondere con una condivisa e intelligente pianificazione per riconvertire interi impianti e attività produttive, promuovendo la nascita di nuove imprese e coltivando una nuova cultura del lavoro e dell’impresa. Penso a imprese ‘smart’, capaci di cogliere le sfide del mercato e soprattutto di orientarne le scelte verso beni e servizi di qualità che contribuiscano a far crescere settori strategici come il patrimonio artistico e culturale. 

La responsabilità sociale e politica di tutti gli attori del sistema penso possa dare a ciascuno lo spazio per ‘fare di necessità virtù’ e quindi per cogliere nella crisi la necessità ma anche l’opportunità per riconfigurarsi e ricostruirsi, o ristrutturarsi, in una logica produttiva e propulsiva. In questo senso credo sia possibile governare la crisi attivando le risorse e gli strumenti più efficaci a generare il cambiamento necessario. Per non vanificare gli investimenti fatti. Per non dissolvere un patrimonio di saperi, competenze e tecnologie. Per non abbandonare interi insediamenti industriali e inserirli in nuova urgente pianificazione delle aree urbane ed extraurbane. Per rifiutare il paradigma del sussidio e credere nel valore identitario del lavoro e dell’attività produttiva. Per un rilancio, quindi, del manifatturiero e della produzione industriale che trovi il tempo per compiersi grazie a una significativa politica che parta dai territori.

Per questo il mio richiamo è al Governo e ai rappresentanti delle Istituzioni territoriali e soprattutto agli imprenditori, perché si lavori insieme, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità e riqualificando il ruolo e il senso della classe dirigente. Perché da imprenditore credo nella necessità di fare spazio a imprenditori illuminati, giovani e meno giovani, che, capaci di riconoscere il vuoto delle grandi associazioni di categoria, facciano emergere un’altra volontà: quella di muoversi nel solco della responsabilità sociale e del valore pubblico, politico cioè, delle proprie scelte il cui fine ultimo sia orientato, anche da Leggi e politiche efficaci, al bene comune.



                                                                                                                       Riccardo van den Hende

                                                                                                                             

mercoledì 22 aprile 2015

PER TUTTI QUELLI CHE NON VOGLIONO RICORDARE - CRAXI - L'EUROPA SARA' UN INFERNO

SCANDALO OSPEDALE DI CASERTA - L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA - CI SCRIVE UN ACCOMPAGNATORE CHE SI E' RECATO STAMATTINA ALL'OSPEDALE DI CASERTA

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO 
CARO BLOG ti scrivo 
AGLI ORGANI COMPETENTI , POLITICI , AMMINISTRATORI E PERSONALE DELL’OSPEDALE SAN SEBASTIANO DI CASERTA 
Ho letto stamattina e ieri nei siti internet di alcuni colleghi della decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri di sciogliere l’azienda sanitaria dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta in seguito alle vicende giudiziarie che hanno interessato i fatti di criminalità organizzata accaduti nell’ ultimo anno.
 E devo essere sincero, stamattina mi sono recato presso l’ospedale di caserta per accompagnare una persona anziana  che è stata accompagnata con il servizio del 118 in seguito ad una caduta  accidentale in casa . 
 Mi sono accorto, che dopo che il paziente, avuta  la prima assistenza, è stata accompagnata  in una delle medicherie del pronto soccorso di Caserta, anche se  all'ospedale sono comparse le barelle . Li giacevano malati in attesa di un posto letto , visto che il nosocomio di caserta era oramai saturo. 
 Siamo giunti intorno alle 7 e dopo aver aspettato il tempo necessario per una radiografia e una ecografia , devo sinceramente complimentarmi con il personale medico , paramedico e di pulizia .
Siamo stati gestiti in maniera egregia dove tutti hanno cercato di rimboccarsi le maniche dopo le notizie alquanto particolari che sono state pubblicate sui giornali e sui siti internet . 
 L’attesa si sa è stata snervante , ma il personale in servizio visto che siamo capitati nei due turni quello di smontaggio e montaggio  si è dato da fare  in tempi brevi . Gli occhi di queste persone alquanto spenti hanno dato in ogni caso credibilità al paziente, anche se in codice bianco, che ha avuto tutte le cure necessarie.
Intorno alle 9.00 il paziente è stato dimesso ed è tornato a casa . Ma cosa sarebbe successo se lo stesso fosse giunto in codice Giallo o addirittura Rosso ? Sarebbe finito su una barella così come è  accaduto negli ospedali napoletani ?? Guai a chiedere definitivamente l’ospedale di caserta e guai a far mancare l’assistenza primaria e secondaria non dando credibilità al personale medico , paramedico ed infermieristico!!
 L’Ospedale non si tocca e va potenziato . Guai a chiederlo o a non dargli l’apporto necessario. Morirebbero centinaia di migliaia di persona – E’ ora di finirla politici casertani , provinciale , regionali e nazionali !! E come si si dice in napoletano “ di fare chiacchiere a vacant’- rimboccatevi le maniche e siate più presenti negli ospedali e constatate voi in che condizioni lavorano i medici !!
 Un assiduo lettore 
 Caro blog continua così perché sono tutti, come dici tu  una munnezza!!!!

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http://prosperocecere.blogspot.it/2015/04/laltra-faccia-della-medaglia-ospedale.html 

CASERTA SI SPACCIAVANO DI AVERE CONOSCENZE NEL CORPO DEI VIGILI DEL FUOCO - LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE LI SCOPRE

Nella mattinata odierna i carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione, su disposizione di questa Procura della Repubblica, a un'ordinanza con la quale il GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha disposto, in danno delle tre persone meglio indicate nell'allegato elenco, DIANA Rosalia Rita, VERRENGIA Lucia e D'ANNA Giuseppe, l'applicazione di misure cautelari personali (rispettivamente: custodia cautelare in carcere, obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e obbligo di dimora nel comune di Napoli). Le indagini, svolte dai militari della Compagnia dei CC di Caserta e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di accertare che i tre indagati avevano - attraverso una suddivisione di compiti molto efficiente e sicuramente funzionale rispetto al perseguimento degli obiettivi perseguiti - concorso a realizzare una serie ripetuta di condotte riconducibili alle fattispecie incriminatrici del millantato credito, della truffa aggravata e del favoreggiamento reale. La condotta tipica di artifìci e raggiri perpetrata dagli indagati era sostanzialmente sempre la stessa in ognuno degli episodi ricostruiti: la DIANA, funzionario del Ministero degli Interni presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta, grazie al passa-parola tra le vittime o, a volte, grazie all'attività di procacciamento messa in atto dall'altra indagata, VERRENGIA Lucia, avvicinava genitori preoccupati per il futuro incerto dei loro figli, e, millantando conoscenze importanti nel Corpo dei Vigili del fuoco o in altre amministrazioni pubbliche, si rendeva disponibile a risolvere il problema occupazionale dei giovani in cerca di lavoro. Essa, a fronte della dazione di ingenti somme di denaro, che variavano dai 5.000 ai 20.000 euro, da destinare, a suo dire, alle predette "conoscenze importanti", garantiva l'assunzione dei predetti giovani - spesso grazie alla partecipazione a procedure concorsuali, in realtà, inesistenti - delle quali assicurava il "sicuro" superamento. Ma poi, procrastinava, sine die e con pretesti assai fantasiosi, l'attesa assunzione. l numero delle vittime finora accertate è superiore a trenta e il provento accertato dell'attività delittuosa si aggira intorno ai 250.000 euro. Tuttavia, le attività investigative ancora in corso dimostrano che il numero delle vittime è destinato a crescere, in quanto la DIANA ha continuato nella sua attività fino all'esecuzione del provvedimento cautelare, con cadenza quasi quotidiana, reiterando promesse di assunzione dietro dazione di danaro. La strategia criminale utilizzata dagli indagati si è dimostrata, a dir poco, scellerata, atteso che gli stessi, sfruttando l'attuale situazione di crisi economica ed occupazionale, hanno indotto ignari e preoccupati genitori a versare loro ingenti somme di denaro per assicurare un "posto di lavoro" ai figli disoccupati. In alcuni degli episodi contestati, inoltre, è intervenuto anche un terzo soggetto, D'ANNA Giuseppe: il suo ruolo era quello di fingersi, di fronte delle proteste delle vittime (che dopo aver consegnato il denaro pattuito non vedevano concretizzarsi l'assunzione), come la "persona importante" alla quale aveva fatto in precedenza riferimento la DIANA, in sostanza come colui che avrebbe garantito la buona riuscita dell' operazione. Nei momenti di particolare fibrillazione, e cioè quando alcune delle vittime del raggiro chiedevano garanzie circa il buon esito della "pratica ", queste venivano messe in contatto proprio con il D'ANNA, il quale, telefonicamente, presentandosi come "ingegnere", forniva rassicurazioni circa il futuro svolgimento della procedura concorsuale e circa la sicura e immediata assunzione.

CASERTA POSTI DI LAVORO FACILI . I CARABINIERI ESEGUONO TRE ARRESTI SU RICHIESTA DELLA PROCURA DI SANTA MARIA CV

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Caserta, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, stanno eseguendo una misura cautelare a carico di tre soggetti responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata, millantato credito e favoreggiamento reale. Le indagini hanno permesso di acclarare che i soggetti avevano organizzato un complesso sistema criminale grazie al quale erano riusciti a raggirare numerose persone, convincendole a versare loro ingenti somme di denaro in cambio della falsa promessa di posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione

MARCIANISE CAMORRA -RITROVATO CADAVERE NEI PRESSI DELVELODROMO- SITRATTA DI ANGELO CARBONE

Le attività di polizia giudiziaria in corso nella giornata odierna in Marcianise alla via Trentola, nei pressi del velodromo, da parte del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Caserta, mediante operazioni di scavo quali riscontro di alcune dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che hanno portato al ritrovamento del corpo verosimilmente di Carbone Orlando cl. 66, sono coordinate dai Sostituti Procuratori della DDA di Napoli, Dott. Luigi LANDOLFI e Giovanni CONZO, e dirette dal Dott. Giuseppe BORRELLI, Procuratore Aggiunto e dal Dott. Giovanni COLANGELO, Procuratore Capo della Procura di Napoli.

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO: GIOVEDI’ 23 APRILE IN PROGRAMMA DUE EVENTI AL POLO CULTURALE DI VILLA VITRONE.



La Provincia di Caserta parteciperà alla ‘Giornata mondiale del libro’, in programma giovedì 23 aprile, con due iniziative organizzate su proposta dell’Assessorato provinciale alla Cultura e Pubblica Istruzione.
Dalle ore 10 alle ore 13, presso il Polo Culturale di Villa Vitrone in via Renella a Caserta, si terrà la Maratona di lettura sulla Resistenza, a cura dei professori Giuseppe De Nitto e Felicio Corvese.
La mattinata si aprirà con i saluti del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi e dell’assessore provinciale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Gabriella D’Ambrosio.
Alla maratona parteciperanno gli studenti dei Licei ‘Diaz’, ‘Giannone’ e ‘Manzoni’ di Caserta, del Convitto ‘Giordano Bruno’ di Maddaloni e del Liceo Classico ‘Nevio’ di Santa Maria Capua Vetere. Gli studenti leggeranno brani tratti dalle ‘Storie della Resistenza’ e da vari classici tra cui i libri di Beppe Fenoglio (‘L’imboscata’, ‘Il Partigiano Johnny’ e ‘Una questione privata’).
Sempre giovedì a Villa Vitrone, alle ore 16.30, si terrà la presentazione del libro di Anna Giordano ‘Le mie pagine sparse’, a cura della Fidapa, sezione di Caserta, presieduta da Raffaella Feola.

lunedì 20 aprile 2015

FURTI PRESSO LE SCUOLE: I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE ARRESTANO TRE SOGGETTI

FURTI
Nel corso della notte i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato  di furto in danno di un edificio scolastico nel comune di Qualiano (NA) tre soggetti della provincia di Napoli. Ad essere stato preso di mira era  stata la Scuola Media Statale “SALVATORE DI GIACOMO” di via Macello. Infatti, i malviventi, dopo aver forzato la porta d’ingresso si sono introdotti all’interno di quell’edificio dove hanno dapprima strappato i cavi elettrici che alimentano il sistema d’allarme e poi praticato un foro nella parete di un’aula chiusa, dall’interno della quale hanno poi prelevato due computer portatili. Prima di fuggire hanno forzato anche le macchinette per la distribuzione di bevande dall’interno delle quali hanno asportato 150 euro in monete. All’uscita della scuola sono stati però notati dai militari dell’arma che li hanno seguiti e bloccati mentre si allontanavano a bordo di un’autovettura con la quale avevano raggiunto la scuola. I tre soggetti arrestati  sono ESPOSITO VINCENZO, cl. 67 di Sant’Antimo (NA)  LEO Agostino cl. 91 e MARINIELLO Vincenzo, cl. 79 di Napoli.  I tre saranno giudicati per direttissimo.  All’atto dell’arresto uno dei tre, simulando un malore ha tentato di scappare  ma è stato prontamente bloccato dai carabinieri. Ne corso della perquisizione veicolare i carabinieri hanno rinvenuto, occultati all’interno di doppi fondi ricavati nelle portiere laterali, l’intera refurtiva nonché attrezzi per lo scasso. La refurtiva è stata interamente restituita all’avente diritto.

venerdì 17 aprile 2015

FI - ANTROPOLI ATTACCA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

La storia della convocazione dell'assemblea del Consorzio Idrico "Terra di Lavoro" a ridosso delle elezioni provinciali è assurda e ai limiti della decenza politica e istituzionale, perché arriva, a mó di colpo di coda, alla fine del mandato amministrativo di un Presidente della Provincia che non si rassegna al fatto che deve andare a casa"

Ad intervenire sulla seduta del prossimo 30 aprile per il rinnovo del Presidente e del Consiglio d'Amministrazione dell'Ente Consortile è il Responsabile Organizzativo provinciale di Forza Italia Caserta e Sindaco della Città di Capua, Dott. Carmine Antropoli, che prosegue nel suo pensiero:
Ci troviamo di fronte ad un disegno ben orchestrato dalla Provincia e dal suo dominus che fa convocare l'assemblea dei Sindaci dell'Idrico dal suo delegato che presiede il consesso, che fa presentare dal suo assessore provinciale di fiducia il ricorso al Tar contro l'indizione delle elezioni per far slittare il rinnovo dell'Amministrazione Provinciale a dopo le elezioni regionali dove è candidato il figliolo, insomma siamo al limite di un chiaro caso psicologico. 
Ecco perché mi chiedo cosa ci sia di così importante in termini di interessi e di mire sulla provincia da voler per forza rinviare le elezioni?".

Alla luce di tanto, Antropoli rivolge un invito " a tutti i Partiti di centrodestra e di centrosinistra e a tutti i Sindaci dei comuni consorziati a disertare l'assemblea del prossimo 30 aprile, se non interverrà prima il rinvio che chiediamo sin da subito".