La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 25 settembre 2014

DOMATTINA A CASERTA L'NCD PROVINCIALE CON IL COORDINATORE REGIONALE GIOACCHINO ALFANO


Domani, Venerdì 26 settembre 2014, alle ore 9.30, presso il Ristorante Pizzeria VIRAF in via Patturelli a Caserta "A colazione con il NUOVO CENTRO DESTRA". Sindaci, Consiglieri provinciali, consiglieri comunali, dirigenti di partito, tesserati e simpatizzanti della Provincia di Caserta si incontrano per fare il punto della situazione politica con il Coordinatore regionale NCD e Sottosegretario di Stato alla Difesa on. GIOACCHINO ALFANO. 
Il Nuovo Centro Destra  della Provincia di Caserta, continua il percorso di valorizzazione delle politiche territoriali tracciato dal  leader Angelino Alfano, insieme ai  riferimenti  Nunzia De Girolamo e Gioacchino Alfano, perché senza base non c’è altezza. Domattina, infatti, vi sarà l’opportunità  per  confrontarsi sull’attuale situazione politica, tracciando un programma comune d’intervento dell’azione politica che vada nell’unica direzione che interessa all’Ncd casertano, quella del benessere dei cittadini di Terra di Lavoro. Insieme ad amici e simpatizzanti  saranno presenti  gli amministratori  comunali, provinciali e regionali, insieme al Coordinatore regionale Gioacchino Alfano, Sottosegretario di Stato alla Difesa.

La presenza del Nuovo Centro Destra in Provincia di Caserta – commenta il Coordinatore Regionale Ncd, Gioacchino Alfano – sarà attenta e costante nel pieno interesse dei cittadini. A differenza di altri partiti, l’Ncd sviluppa la propria azione politica partendo dalle reali esigenze del territorio, ripudiando le scelte calate dall’alto che mai hanno tenuto in considerazione le esigenze della base.  Il nostro radicamento territoriale – continua ilSottosegretario Alfano– ci ha permesso di presentare un valido gruppo di candidati alle elezioni delle quattro province campane che andranno al voto. Con la stessa forza e determinazione – continua Gioacchino Alfano – ci proponiamo come partito leader in provincia di Caserta, un territorio storicamente legato alla cultura dei moderati.” 

CASTELVOLTURNO - OPERAZIONE DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA DEL LITORALE

COVINO Assunta, napoletana  di 45 anni, è stata arrestata nella mattinata di oggi dagli uomini del Commissariato di P.S. di Castel Volturno diretto dal Vice Questore Agg.to D.ssa Carmela D’AMORE, , in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, perché ritenuta colpevole dei delitti di associazione mafiosa, estorsione, usura e sequestro di persona a scopo di rapina, tutti commessi nel Veneto tra il 2009 e 2011.
La donna, come emerso dalle indagini condotte e coordinate dalla D.D.A. di Padova, è risultata essere membro della potente organizzazione criminale denominata “clan dei casalesi” che, nel corso degli anni, dopo esser insediata nel Veneto ed esteso i suoi tentacoli, aveva imposto il pagamento del pizzo agli imprenditori nonché, attraverso la creazione di una società finanziaria denominata “Aspide”, taglieggiava quelli in difficoltà, prima elargendo il prestito di denaro e poi imponendo tassi usurai. Per chi tentava di uscire dal giro  o aveva difficoltà nei pagamenti non restava altro che cedere l’attività o, nel caso di rifiuto, sottoposti a violenze e vessazioni di ogni genere.
Nel 2011 scattano le manette per i 25 affiliati alla cosca casalese, tra cui la stessa COVINO, all’esito dell’operazione di polizia denominata “serpe”, cui seguiranno condanne esemplari nel processo “Aspide” (dal nome della società finanziaria promanazione della potente consorteria criminale) con pene sino a 20 anni di reclusione che non risparmiano neanche il marito della donna, PARISI Antonio. Per tutti l’A.G. riconosce l’appartenenza al sodalizio mafioso nonché gli altri delitti tipici quali estorsione e sequestro di persona a scopo estorsione e/o rapina.




CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

I carabinieri della Stazione di Frignano (CE) hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente SEMAALI Azzedine, cl. 61, algerino. L’uomo, è stato fermato dai militari dell’arma in Villa di Briano dove, a seguito di una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 10 (dieci) dosi confezionate di hashish,ciascuna del peso di un grammo. Nel corso dell’attività i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato anche 100,00 (cento) euro. Il 53enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Un equipaggio del radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa hanno prestato soccorso ad un soggetto agli arrestati domiciliari per rapina, colto da improvviso malore. Si tratta di un 59enne di Aversa. In particolare, i carabinieri, quando sono giunti presso la sua abitazione  lo hanno trovatoriverso a terra e privo di sensi. L’uomo prontamente soccorso dai militari è stato poi trasportato presso il locale ospedale “G. Moscati” da personale medico servizio 118 intervenuto. Successivamente lo stesso è stato dimesso.
Nel corso delle prime ore del mattino i carabinieri del Comando Stazione di Maddaloni, hanno tratto in arresto per sequestro di persona,  lesioni e atti persecutori MANDATO Giuseppe, cl. 66 del posto. L’uomo, secondo quanto ricostruito dai militari dell’arma e pienamente condiviso dall’A.G. sammaritana, a partire dall’anno 2009, si è reso responsabile di numerosi episodi di violenti in danno della 36enne ex fidanzata. In particolare il MANDATO, non accettando la fine della relazione sentimentale, in più circostanze, ha costretto la vittima a patire continue minacce di morte e ingiustificate aggressioni fisiche. In un’occasione l’ha addirittura prelevata con forza dal posto di lavoro per condurla in un campo, in località Ponti della Valle, ove, l’ha denudata e picchiata con calci e pugni lasciandola, tramortita, per ore al freddo. In altra occasione, invece l’ha portata presso l’isola ecologica di Maddaloni, ubicata in via Viviani, chiudendola all’interno di una roulotte abbandonata.  Nel corso dell’attività d’indagine, avviata a seguito della denuncia della donna, i carabinieri hanno anche acquisito 19 referti medici attestanti le lesioni dalla stessa subite.
Il 48enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

GUARDIA DI FINANZA: RAPPORTI IMPRENDITORIA - CAMORRA. CONFISCATI BENI PER 10 MILIONI DI EURO.


Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione  a un provvedimento di confisca emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale  di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di due società titolari di 7 impianti di distribuzione  stradale di carburanti ubicati nelle province di Salerno, Benevento, Avellino, Frosinone e  Pesaro-Urbino. Confermato pertanto il quadro accusatorio che, nel marzo 2013, aveva portato al sequestro,  sempre ad opera delle Fiamme Gialle di Napoli, delle citate attività economiche riconducibili  ad un imprenditore di Marcianise collegato ad esponenti di spicco di gruppi camorristici. Le investigazioni economico-patrimoniali eseguite dai finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria  - G.I.C.O. hanno, altresì, dimostrato che la costituzione e la successiva gestione delle  società confiscate era avvenuta con l’impiego di risorse finanziarie risultate incompatibili con  le disponibilità reddituali dei titolari ufficiali, i due figli dell’imprenditore. Il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca, costituiti da quote sociali, patrimonio aziendale e rapporti finanziari ammonta a circa 10 milioni di euro. 

OPERAZIONE “NASTY BUSINESS”. ARRESTATI 2 COMMERCIALISTI, CONSULENTI DEL CLAN “FASCIANI” DI OSTIA. SEQUESTRATI 2 YACHT DI LUSSO, 1 ELICOTTERO, 16 AUTO E MOTO E 70 IMMOBILI PER UN VALORE DI OLTRE 55 MILIONI DI EURO.


Sono padre e figlio i 2 commercialisti arrestati, questa mattina, al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, dai Finanzieri del Comando Provinciale Roma.
Tra i beni sottoposti a sequestro preventivo, su ordine del Tribunale di Roma, spiccano 2 imbarcazioni di lusso, 1 elicottero, 16 tra auto e moto, oltre a 70  immobili, quote di 42 società e saldi attivi di oltre 200 conti correnti bancari, per un  valore complessivo di oltre 55 milioni di euro.
Disposto anche l’obbligo di firma dinanzi alla Polizia Giudiziaria per ulteriori 3  indagati ed il divieto di esercizio dell’attività per 2 imprenditori.  Grazie alle indagini svolte dai militari del II Gruppo di Roma, è emerso come i due  commercialisti - consulenti di molte società, tra cui anche alcune riconducibili al clan  criminale “Fasciani” - proponessero ai propri clienti fidati, tra cui alcune importanti  aziende operanti nel settore sanitario, di accantonare quote significative di utili inserendo, in contabilità, fatture per operazioni inesistenti, emesse da società costituite ad hoc. Grazie a tale artifizio, i proventi derivanti dall’evasione fiscale  venivano riciclati e, poi, reinvestiti su vari mercati anche grazie ad una ben  strutturata organizzazione societaria. Le misure odierne confermano la bontà e la validità di un approccio investigativo  diretto a colpire gli evasori “seriali” sul piano patrimoniale.

IL SENATORE LUCIO ROMANO INTERVIENE SULL'ARTICOLO 18 "Non a contrapposizioni ideologiche sull'art.18, trattare il tema in modo organico"



"Sull'articolo 18 dobbiamo fare un confronto serio e serrato ma senza ideologie". Lo ha sostenuto il senatore Lucio Romano, presidente del Gruppo Per l'Italia, intervenendo a TgCom24. "Solo in questo modo potremo proseguire la strada delle riforme necessarie al Paese, in una visione europea. Mi sembra essenziale che sul tema lavoro, cos ì importante e sentito, si proceda in modo organico, non limitando la discussione all'articolo 18 ma analizzando tutte le componenti che possono entrare in gioco. Bene la semplificazione della disciplina dei contratti di lavoro, cos ì l'introduzione anche in via sperimentale del compenso minimo in settori non regolati dai contratti collettivi", ha continuato Romano. " È chiaro che nuovi posti di lavoro non si possono creare solo attraverso una legge. Altri aspetti devono concorrere, come ad esempio agevolare il credito per imprese e lavoratori e nuovi contratti a tutela crescente".

GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA: SEQUESTRATI OLTRE 17 MILIONI DI EURO CONTRAFFATTI.

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, nel corso degli ordinari servizi 
di controllo economico del territorio, hanno sottoposto a sequestro un notevole quantitativo di 
banconote false, tutte del taglio da € 50.00, del valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, 
risultate di ottima fattura e pronte per essere illecitamente immesse sul mercato. 
Si sono così aperte le porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere per un soggetto di origini 
campane, senza precedenti di polizia, tratto in arresto e posto a disposizione della locale 
Autorità Giudiziaria per il reato di “falsificazione di moneta, spendita e introduzione nello Stato di 
monete falsificate”. 
I Finanzieri, già insospettiti da alcune manovre anomale del predetto che si aggirava all’interno 
del parcheggio di un noto centro commerciale del Comune di Marcianise alla guida di un 
furgone, hanno poi notato il soggetto che, con fare sospetto, trasbordava freneticamente sul 
proprio automezzo dei contenitori da un veicolo di una società di spedizioni operante sul 
territorio nazionale. Tali anomale circostanze ed il fatto che lo scambio avvenisse in un area 
appartata del parcheggio del centro commerciale, hanno innescato la curiosità dei militari, che 
hanno immediatamente deciso di intervenire e di procedere al controllo del veicolo. 
Durante l’ispezione del furgone, i militari sono rimasti increduli alla vista dell’enorme quantitativo 
di monete rinvenute, contenute in ben 15 colli abilmente occultati da un carico di copertura 
costituito da materiale di cancelleria. 
Le banconote sottoposte a sequestro riproducevano con ottima fattura le originali ed erano 
assolutamente idonee a trarre in inganno la generalità dei consumatori in virtù della buona 
imitazione della filigrana, del filo di sicurezza e degli ologrammi, circostanze che determinavano 
la difficoltà di riconoscerne la falsità. 
L’operazione di servizio condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta 
ha conseguito un importante risultato repressivo, in quanto ha impedito che la messa in 
circolazione delle banconote, destinate al mercato nazionale e probabilmente a quello 
comunitario, determinasse effetti negativi sulle transazioni commerciali e, conseguentemente, 
sull’economia reale, evitando danni sia al sistema macroeconomico (che sarebbe stato deviato 
e danneggiato nelle sue dinamiche dalla immissione di siffatta e rilevante quantità di valuta 
contraffatta) e sia ai singoli consumatori che sarebbero venuti casualmente in possesso delle 
false monete. 
Le indagini sono in corso per cercare di risalire ai canali attraverso i quali i biglietti illecitamente 
fabbricati sarebbero stati immessi in circolazione.

CASTELVOLTURNO - LE OPERAZIONI DEL COMMISSISSARIATO DI POLIZIA NELLA GIORNATA DI OGGI

Appuntà tengo due criature e mio marito non lavora”. Sono queste le parole che D.F., lombarda di 40 anni, ha rivolto agli agenti del Comm.to di P.S. di Castel Volturno diretto dal Vice Questore Agg.to d.ssa C. D’AMORE che, nel corso del servizio dell’espletamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, nel transitare in Via Potenza, s’avvedevano di un cavo elettrico di fortuna allacciato abusivamente all’abitazione della donna. Gli agenti, quindi, contattavano il personale dell’E.N.E.L. che, una volta sul posto, provvedeva al ripristino dei cavi, scollegando quello abusivamente allacciato. La donna è stata quindi deferita alla Procura di S. Maria C.V. perché resasi responsabile di furto aggravato.
Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, il personale del Commissariato di Castel Volturno, unitamente a quello del Reparto Prevenzione Crimine Campania, qui aggregato dopo i noti fatti verificatisi in Pescopagano lo scorso mese di luglio, procedevano al controllo di un’autovettura, la cui presenza in un luogo notoriamente frequentato da pregiudicati, anche legati alle organizzazioni, destava non pochi sospetti. A bordo del veicolo gli agenti procedevano al controllo di C.L., aversano di 40 anni circa, gravato da numerosissimi   precedenti di polizia e noto esponente  del sodalizio camorristico facente capo al “clan dei casalesi”.
Allo stesso modo, il medesimo personale, in prossimità del Km. 33+700 della SS. Domitiana, luogo notoriamente frequentato da tossicomani e spacciatori, bloccavano un motociclo Honda i cui occupanti, alla vista delle pattuglia, tentavano di guadagnare la fuga. A bordo viaggiavano S.N., giuglianese di 45 anni circa e P.L., anch’egli giuglianese di 35 anni circa che, essendo sprovvisti di documenti, venivano accompagnati in Commissariato e sottoposti ai rilievi foto dattiloscopici che consentivano di accertare che al S.N. era stata revocata la patente di guida, motivo per cui veniva deferito alla competente A.G.
Denunciato, infine, K.T.S. ghanese di 40 circa, che nella giornata di lunedì scorso, nei pressi del luogo dove 6 anni orsono il gruppo stragista facente capo a SETOLA Giuseppe, si rese protagonista di quel sanguinoso atto criminale passato agli annali come “la strage di S. Gennaro”,  ha inscenato una protesta, bloccando per poco tempo la SS. Domitiana con vasi, bottiglie e pietre. Il tempestivo intervento della pattuglia del Commissariato ha consentito di ristabilire, immediatamente, la viabilità senza ripercussioni sulla circolazione stradale sull’importante arteria.


CASAPESENNA - LA SQUADRA MOBILE DI CASERTA ESEGUE TRE PROVVEDIMENTI NEI CONFRONTI DI AGENTI DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Nel corso della mattinata, la Polizia di Stato di Caserta ha eseguito una Ordinanza di applicazione della misura cautelare coercitiva personale dell’obbligo di presentazione alla P.G., emessa dalla Sezione del G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, in relazione al reato di truffa aggravata continuata, nei confronti di tre appartenenti al Corpo della Polizia Municipale di Casapesenna (CE), Z. P., cl. 58; Z. S., cl. 54, e G. P., cl. 55.
Le indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, e condotte dalla Squadra Mobile di Caserta, tramite prolungati servizi di osservazione e pedinamento, permettevano di accertare come i tre indagati, abitualmente, dopo avere effettuato il breve servizio di vigilanza e viabilità nei pressi delle scuole, arbitrariamente non proseguivano le analoghe attività nei luoghi loro assegnati con formale ordine di servizio del loro comando.
In particolare, i pedinamenti, anche di tipo tecnologico, effettuati tramite installazione di sistemi di localizzazione GPS sulle autovetture private dei citati vigili, permettevano di rilevare come gli stessi, pressoché quotidianamente, a bordo dei loro veicoli, abbandonavano o non assumevano il servizio nei luoghi stabiliti con l’ordine giornaliero, trascorrendo il loro turno dedicandosi alle loro personali e private occupazioni quali la spesa, magari insieme alla moglie, o altre commissioni, ovvero si recavano in altri comuni limitrofi per consumare il caffè o, addirittura, uno di essi, raggiungeva un appezzamento di terreno di proprietà, ubicato nel comune confinante, per curare le viti che vi erano impiantate

Gli accertamenti degli investigatori venivano estesi allo stato di servizio degli indagati, permettendo di rilevare che presso il Comando dei Vigili Urbani di Casapesenna da anni non vengono svolte le ordinarie attività di controllo alla viabilità, né elevate contravvenzioni per violazioni al C. di S. ovvero effettuate ispezioni amministrative e ad eventuali cantieri edili aperti nel territorio

CARABINIERI IN AZIONE LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA

In Vitulazio i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della detenzione in carcere emessa dall’ufficio di sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Amato Nicola,cl.1949 di Capua. Il predetto, beneficiava degli   arresti domiciliari presso una struttura del luogo. Il Provvedimento in parola è scaturito a seguito di più segnalazioni alla citata A.G. da parte dei Carabinieri, per inottemperanza alle prescrizioni imposte, in quanto, l’uomo, da qualche mese poneva in essere atteggiamenti violenti nei confronti dei responsabili della struttura e degli altri ospiti ivi presenti. L’arrestato è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

1.   In Cesa i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di DA. M. cl. 1979 e della madre T. L. cl.1952, entrambi del luogo. Nella circostanza i militari dell’Arma nel  corso di una perquisizione domiciliare, rinvenivano un box in polistirolo adibito alla coltivazione di nr. 2 (due) piante di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, nonche’ materiale per coltivazione e confezionamento dosi, tutto sottoposto a sequestro. Gli arrestati saranno giudicati con la formula del rito direttissimo.

2.   in Marcianise, all’interno del locale centro commerciale i Carabinieri della Stazione di San Nicola la Strada, hanno proceduto all’arresto di due donne R. A. cl.1994 e C.C.cl.1996,  entrambe di Napoli. Nella circostanza le due donne venivano sorprese  mentre asportavano un paio di scarpe e dei capi di abbigliamento, dai quali avevano provveduto a staccare il sistema antitaccheggio. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata all’avente diritto. Le arrestate saranno giudicate con la formula del rito direttissima.

3.   In Villa Literno presso locale municipio, a seguito di specifico servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dell’assenteismo, i Carabinieri della  locale stazione hanno deferito in stato di libertà per “tentata truffa aggravata e interruzione servizio pubblico” 8 (otto) dipendenti di diversi uffici. Nella circostanza i militari dell’Arma accertavano che i predetti  pur risultando presenti dai registri informatici, all’atto del controllo sono risultati assenti.

4.   In Grazzanise i Carabinieri della locale stazione in collaborazione con quelli della Stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno proceduto all’arresto, per inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, di Di Caterino Luigi, cl. 1982 di San Cipriano d’Aversa. Nella circostanza il prevenuto  mentre viaggiava a bordo di un’autovettura, unitamente ad altra persona, alla vista dei militari abbandonava il veicolo tentando di sottrarsi al controllo fuggendo nei campi circostanti, ma veniva raggiunto e bloccato. A seguito di perquisizione la persona che accompagnava il Di Caterino, veniva trovata in possesso di gr. 0.5 marijuana, sottoposta a sequestro e quindi segnalato alla prefettura. L’arrestato sarà giudicato con la formula del rito direttissimo.

5.   In Gricignano di Aversa i Carabinieri della locale  stazione hanno proceduto all’arresto di Molitierno Antonio, cl.1981, del luogo. Nella circostanza il predetto, nonostante  sottoposto alla misura degli arresti domiciliari è stato sorpreso mentre si aggirava per la pubblica via senza qualsivoglia autorizzazione. L’arrestato è stato sottoposto nuovamente alla citata misura in attesa del rito per direttissima.

In Teverola (CE), i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni (CE), a seguito di un inseguimento protrattosi dalla s.p. 335 di Maddaloni alla ss. 7 bis di Teverola, coadiuvati anche dai colleghi della Compagnia di Marcianise e del Reparto Territoriale di Aversa (CE), hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni,Carangelo Michele, cl.1956, di Maddaloni. I militari dell’Arma,  durante un servizio di controllo del territorio, hanno intimato l’alt al Carangelo, al fine di procedere al controllo del furgone cui era alla guida. Alla vista dei Carabinieri però, l’uomo, ha accelerato repentinamente senza fermarsi. Ne è scaturito un inseguimento che, lungo la via di fuga, ha raccolto il supporto dei militari dei Nuclei Radiomobile delle Compagnie competenti per territorio. Giunti a Teverola, però, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il fuggitivo che anche in quel frangente si è scagliato contro di loro inveendo in maniera violenta e opponendo una decisa resistenza fisica, al fine di evitare l’arresto. I successivi accertamenti sulla documentazione del veicolo condotto dal Carangelo hanno permesso di rilevare la mancanza della copertura assicurativa.  L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della stazione di Maddaloni in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi  alla competente Autorità Giudiziaria.


In Mondragone (CE), ss. domitiana km. 16,400, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale compagnia hanno arrestato il pregiudicato rumeno Georgica Marius Emil, cl.1962, domiciliato in Francolise (CE), responsabile di concorso in furto aggravato. Nella circostanza, l’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma subito dopo che, unitamente ad altro complice, aveva asportato elettroutensili ed attrezzi vari dall’interno di un abitazione del luogo. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario. Il complice è al momento attivamente ricercato  mentre l’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.