“Esprimo il mio profondo cordoglio per la morte del sergente Michele Silvestri del 21esimo Reggimento Genio della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, che oggi è caduto a seguito di un agguato in Afghanistan. L’intera Amministrazione Provinciale è vicina alla famiglia della vittima in questo momento di immenso dolore”. A dichiararlo è il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi. “Ai feriti – ha proseguito Zinzi - auguro una piena e rapida guarigione. Ai loro familiari, agli uomini della Brigata Garibaldi e all’intero contingente italiano impegnato in Afghanistan vanno tutto il nostro sostegno e il nostro affetto”.
Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
lunedì 26 marzo 2012
sabato 24 marzo 2012
SANT'ANGELO DEI LOMBARDI - ECCO COME IL PAESE HA RISCOPERTO QUEST'INVERNO DI ESSERE UNA GRANDE PRESEPE.
NON PENSO DI AVER FATTO NULLA DI ANOMALO SE HO CONDIVISO IL LINK, MA SOPRATTUTTO DI AVER PUBBLICATO SUL BLOG IL VIDEO CHE HA FATTO RISCOPRIRE IL PAESE DI ESSERE UN GRANDE PRESEPE DEL TERZO MILLENNIO . BRAVO AUGUSTO GARGANO CHE HAI PUBBLICATO QUESTE IMMAGINI . SONO SUBLIMI GUARADTE E VE NE RENDERE CONTO .
http://www.youtube.com/watch?v=v6GxQdSz0qM
http://www.youtube.com/watch?v=v6GxQdSz0qM
CASERTA - FERMATO SCIPPATORE DAI FALCHI - AVEVA DROGA .
“I falchi” della squadra mobile di caserta, diretta dal vice questore Angelo Morabito (che ogni giorno effettuano in borghese e su moto di grossa cilindrata mirati servizi di vigilanza finalizzati a prevenire e reprimere scippi e rapine specie in ambito cittadino e nei comuni immediatamente limitrofi) nel pomeriggio di ieri, hanno tratto in arresto Antonio Provetta di anni 33 abitante in Caserta sorpreso subito dopo aver effettuato uno scippo e trovato in possesso anche di alcuni pezzetti di hashish.
A seguito di una segnalazione al 113 che comunicava il tentativo di scippo ai danni di una donna in via marconi di caserta, gli agenti in motocicletta, a tutti ormai noti come i “falchi” della questura di caserta, intercettavano in questa via s. Antonio il predetto provetta a bordo del suo ciclomotore che corrispondeva alla descrizione sommariamente fornita dall’anonimo interlocutore al 113.
L’uomo veniva trovato in possesso di una borsa da donna con il manico strappato, segno evidente che essa era provento di uno scippo consumato da pochissimo tempo e forse precedente al tentativo di scippo segnalato al 113.
Ovviamente il provetta sosteneva di averla occasionalmente trovata poco prima.
All’interno della borsa pero’ gli agenti rinvenivano anche i documenti della proprietaria che veniva, quindi, immediatamente convocata in ufficio ove denunciava di essere stata della borsa in via politano verso le ore 15.30.
Nel frattempo conveniva in questura anche la donna, una giovane straniera, che aveva subito il tentativo di scippo avvenuto in via marconi e segnalato al 113 da un anonimo.
Enrtrambe riconoscevano nel provetta l’autore degli episodi criminosi subiti e nel cicolomotore il mezzo usato dallo scippatore.
Il giovane, dichiarato in arresto per scippo e per tentato scippo, nonche’ per detenzione ai fini di spaccio di grammi 3 circa di hashsish, nominava difensore di fiducia l’avvocato giuseppe foglia del foro di s. Maria c.v. e veniva associato presso la casa circondariale di s. Maria c.v. a diposizione del procuratore della repubblica.
CASERTA - Speranza e il Bilancio Stabilmente Riequilibrato
“Gestiremo il Comune come un'azienda privata”. Di certo non si può accusare il Sindaco Del Gaudio di nascondere le proprie idee e le proprie intenzioni. E di questo il Movimento Speranza per Caserta lo ringrazia, perchè altrettanto apertamente può criticare e contestare una tale affermazione.
Il Comune (per fortuna) non è un'azienda, né mai lo sarà. Cosa ben diversa è la lotta serrata agli sprechi, ma anche su questo ci sarebbe da ridire, perchè anche su questo fronte Del Gaudio ed i suoi prendono vistose scivolate come l'assunzione di dirigenti a 150mila euro annui, oppure il mancato rispetto dei limiti di riduzione imposti per legge per quanto riguarda il parco auto comunale, come prontamente evidenziato dalla puntuale relazione del Collegio dei Revisori sull'Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato.
Un bilancio previsionale che la Giunta afferma essere “ingessato” dallo stato di dissesto, ma che pur tuttavia contiene punti preoccupanti, come il netto aumento dell'incasso da oneri di urbanizzazione (quanti nuovi alloggi?).
Ma al di là dei tecnicismi e dei crudi numeri, dalle parole del Sindaco emerge come il dissesto tende ad essere visto come il “lasciapassare” per abbandonare la città in mani diverse da quelle della sua cittadinanza.
Il Comune non può e non deve essere un'azienda privata, perchè quest'ultima per definizione agisce nella logica del profitto, senza spazio alcuno per una vera e concreta tutela dei più deboli.
In una logica di cassa, il cittadino rimane assopito spettatore dell'esproprio dei suoi beni , in virtù di un piano di alienazioni per oltre 28 milioni di euro, peraltro basato su un inventario del patrimonio incompleto e di vetusta valorizzazione, che fa presagire una frettolosa svendita piuttosto che una vendita oculata e limitata a beni di limitato interesse pubblico.
Peraltro, non va sottaciuto che l'alienazione di un pezzo di patrimonio comunale è un azione senza ritorno. Quel bene non sarà mai più nella disponibilità della città, e c'è da sperare che in un futuro più o meno remoto, i nostri figli non debbano trovarsi nelle stesse condizioni di oggi, altrimenti sarebbero costretti a mettere un bel cartello di “vendesi” direttamente in piazza Dante.
Ancora, nel nefasto Comune-Azienda, non c'è spazio per i beni comuni. Anche gli spazi verdi, dalle piccole villette comunali ai 330mila metri quadri del Macrico, finiscono per essere fette di torta da offrire in pasto all'imprenditore di turno, che di certo non le vorrà acquisire con lo spirito del benefattore, mentre questi spazi potrebbero essere straordinari laboratori di coinvolgimento di una popolazione sempre più disattenta, disillusa, scoraggiata.
Su questo vorremmo richiamare e risvegliare la coscienza dei casertani, che ora forse inizieranno ad accorgersi, con le pesanti cartelle esattoriali delle imposte aumentate al massimo consentito come da normativa del dissesto, che saremo noi tutti a pagare di tasca nostra le conseguenze di quindici anni di pessima gestione.
Pur con le tasche più leggere, tuttavia, siamo certi che la maggioranza dei cittadini preferirebbe rimanere proprietaria della sua città.
CASERTA - Gennaro Oliviero al convegno “Ambiente e Territorio”: “La città deve far sentire la pressione sulla Regione e pretendere una programmazione seria”
Cosa si intende fare per il territorio casertano? E' possibile bonificare, riqualificare e sviluppare un'area ferita profondamente da decenni di sversamenti selvaggi e dalle cave? E come si può realizzare il Policlinico in un contesto altamente inquinato come quello casertano? Queste le domande cardine del convegno organizzato dal PSI di Caserta venerdì all'Hotel Europa dal titolo “Ambiente e Territorio. Quale politica per la città di Caserta?”, moderato dal giornalista de La Repubblica Antonio Corbo.
Hanno partecipato all'incontro Catello Tronco, segretario della sezione cittadina casertana, Mimmo Dell’Aquila, segretario provinciale Psi, l'architetto Franco Pisanti, componente del direttivo del PSI di Caserta, l'ing. Gianfranco Tozza, responsabile Legambiente Caserta, Gaetano Rivezzi, responsabile provinciale “Medici per l’Ambiente”, Giovanna Maietta, presidente “Caserta Bene Comune”, Giovanni Comunale, capogruppo Psi al Comune di Caserta. A rappresentare il sindaco di Caserta il Presidente del Consiglio Comunale Gianfausto Iarrobino
Ospite d'onore il consigliere regionale, capogruppo del PSI, Gennaro Oliviero, che ha annunciato un incontro tra la Commissione Ambiente e il presidente Caldoro per discutere della programmazione territoriale e del futuro del nostre terre. “E' importante far sentire in Regione la pressione, l'interesse e la preoccupazione dell'area casertana – ha affermato l'on. Oliviero – Noi stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per contrastare l'ingiustificabile mancanza di programmazione che rischia di compromettere ulteriormente questo territorio”.
“Sul diritto alla salute si fa spesso solo demagogia – ha affermato il segretario cittadino del PSI Catello Tronco – ma mai nessuna azione concreta e produttiva. Sono per questo grato all'on. Oliviero per la sua iniziativa che si propone finalmente di aiutare il futuro di queste terre”.
STRISCIE BLU A SANTA MARIA CAPUA VETERE - LA QUERELLE CONTINUA ,MA SONO TUTTI COMPIACENTI A SPARTIRSI LA TORTA
Quanto costa prendere un caffè a Santa Maria Capua Vetere ? Due euro e cinquanta centesimi. Adesso ve lo spieghiamo.
Nell’incredulità più totale a Santa Maria Capua Vetere sono ricomparse le striscie blu. Anzi adesso quelle bianche che vi erano nei posti assegnati sono diventate anche blu e quindi a Santa Maria Capua Vetere non c’è più posto per esercitare, cosi come espresso nel codice della strada, la fermata . Quindi si commette uno illecito dovuto principalmente ad un particolare business fatto per il trasferimento di alcuni uffici giudiziari dove qualcuno a fatto intendere che a Piazza della Resistenza è cosa sua .
Mi dispiace affermare ciò che dico , perché ritengo che persone come quelle che svolgono l’attività in piazza della resistenza sono persone molto serie e conoscono la realtà della città e soprattutto non hanno bisogno di un millantato credito da parte di persone che vogliono accattivarsi la loro attenzione.
Ciò mi porta a fare una riflessione sulla nuova segnaletica adottata da qualche giorno e voluta fortemente da qualche rappresentante politico della città che ha pensato bene a spartirsi la torta con le società che gestiscono le aree di parcheggio, sotto gli occhi del compiacimento di tutto il comando della polizia municipale dove chi deve vigiliare è sempre più imboscato e pensa ai fatti suoi .
Questo significa che per prendere un caffè a Santa Maria Capua Vetere bisogna pagare un grattino da 50 a un euro e sommarlo a quello del bar se si prende un cornetto .
Allora la piccola sosta si trasforma in un vero e proprio scippo e quindi allontana la persona che di buona mattina inizia a lavorare e rendere la giornata piacevole.
Scusate ma ne ho piene le tasche , adesso chi mi convocherà dirò tutto!!! Siamo alla melma che più melma non si può
venerdì 23 marzo 2012
SANTA MARIA CAPUA VETERE - NEL TRENTESIMO CANTO DI DANTE C'E' UN PO DI NUOVA VITA SAMMARITANA
Se nel trentaseimo canto del’inferno di Dante si racconta la tragedia del conte Ugolino il detto “Parigi val bene una messa” non è certamente da meno ( questa frase significa che se c'è da guadagnare qualche cosa di importante questo può ben valere qualche piccolo sacrificio.) Per capire questo non ci vuole la zingara. In sostanza la massima è riferita al sindaco che all’indomani del suo insediamento ha scelto la strada dell’obbedisco per non andare a casa come fece quando era vicesindaco di Giudicianni,. Questa volta nonostante il regalo capolavoro avuto dal padre non ha obbedito e si è guardato bene dall’obbedire sul problema del tabacchificio- italtel- mulino Parisi- S. Andrea- Tribunale- Pellini, …punti principali del programma elettorale che avevano fatto vincere le associazioni.
Chi tradisce gli elettori e la famiglia brucia nell’inferno e li starà insieme alla zavorra e all’eterno infame, così come veniva collocato da Dante nell’inferno.
Non a caso la terzina dove è evidenziato l’interlocuzione di Anselmuccio che viene rinchiuso insieme al conte Ugolino nella calende greche racchiude per certi versi un po di vita sammaritana.
Anselmuccio disse :”Tu guardi si, padre! Che hai???Perciò essendo impietrato, non piansi, ne risposi alla domanda di Anselmuccio tutto quel giorno, né la notte seguente, finché il nuovo sole sorse nel mondo. Appena un po’ di luce penetrò a fatica per il “breve pertugio” nel doloroso carcere, ed io scorsi, attraverso quattro volti, il mio volto stesso, mi morsi ambedue le mani per il dolore: ed essi, pensando che io “ i fessi”, lo facessi per il desiderio di mangiare , improvvisamente si levarono e dissero: “ Padre, ci fia, sarà per noi assai minor dolore, se tu ti cibi di noi……
Dopo che fummo arrivati al quarto giorno da quando la porta fu inchiodata, Gaddo, il figlio maggiore, si gettò disteso davanti ai miei piedi, dicendo>: “Padre mio, perché non mi aiuti???
GUARDIA DI FINANZA: FOTOCOPIE SELVAGGE. VIOLATI I DIRITTI S.I.A.E.. SEQUESTRATI CIRCA 400 TESTI.
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, nel corso di un’operazione in materia di tutela dei diritti d’autore, per contrastare l’ormai dilagante fenomeno della riprografia di testi, in particolare universitari, ha sottoposto a sequestro circa 400 volumi e una fotocopiatrice presso alcune cartolibrerie di Caserta e Santa Maria Capua Vetere.
L’intervento, condotto in collaborazione con funzionari della Società Italiana degli Autori ed Editori della Direzione Generale di Roma e della sede Interregionale di Napoli, è stato eseguito anche tenuto conto che in questo periodo, presso i principali atenei della Provincia, si svolgono sessioni di esame e sedute di laurea.
L’attività è stata preceduta da una serie di appostamenti per individuare i luoghi in cui gli studenti si riforniscono di libri universitari. In tal modo, i finanzieri sono riusciti a scoprire tre librerie dove sono stati rinvenuti numerosissimi testi integralmente fotocopiati e pronti per la vendita, abilmente occultati in altri locali all’interno dei negozi.
È stato accertato che, rispetto al valore commerciale delle opere originali, oscillante tra gli 80 e i 150 euro, il prezzo praticato per la vendita dei volumi illecitamente riprodotti, sottoposti a sequestro, era di gran lunga inferiore, attestandosi tra i 18 e i 35 euro, a seconda della materia trattata (diritto, economia, ecc.).
I rappresentanti legali delle librerie sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, in quanto resisi responsabili di violazioni alle norme in materia di diritto d’autore, avendo fotocopiato testi in misura superiore alla percentuale consentita, pari al 15% dell’opera.
La riprografia illegale e la successiva messa in commercio di pubblicazioni scientifiche nonché di libri in genere rappresenta un fenomeno distorsivo del corretto andamento dell’economia di settore, a cui si aggiunge l’evasione fiscale derivante dalla mancata contabilizzazione dei proventi che ne derivano.
L’operazione di servizio svolta costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dal Corpo sul territorio, anche per porre freno alla commercializzazione illecita di opere coperte da copyright, in danno delle case editrici e delle librerie.
NICCOLO’ ABBONDATI: IL PIONIERE DELLA GINNASTICA ITALIANA RICORDATO AD AVERSA
La prima Scuola di ginnastica nata in Terra di Lavoro, tra le prime in Italia, fu quella ospitata presso l’Orfanotrofio San Lorenzo (oggi sede della Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” SUN), ad iniziativa della famiglia Abbondati. La scuola fu aperta nel 1863 da Gaetano Parente che fu il primo sindaco dopo l’unità d’Italia, coadiuvato da Niccolò e Ferdinando Abbondati padri fondatori dell’educazione fisica in Italia specialmente nel Mezzogiorno. Niccolò Abbondati è ricordato soprattutto nella storia dell’educazione fisica italiana per il suo metodo ginnastico applicato ai militari, e poi ai giovani proprio nell’Orfanotrofio San Lorenzo. Suo figlio Ferdinando fu uno dei primi in Italia a considerare l’educazione fisica come una delle dimensioni fondamentali per l’educazione dell’uomo, oltre che un’evoluzione della ginnastica educativa. Infine Lucia Fellicò Abbondati moglie di Ferdinando, anch’essa entrò a far parte della scuola casertana dell’educazione fisica, fu una delle prime donne del sud Italia a scrivere tematiche di forte attualità come lo sfruttamento minorile.
Questi i risultati dell'interessante ricerca curata dal giovane dr. Luciano De Luca, delegato della Società Italiana di Storia dello Sport a Caserta, che ha pubblicato un libro dal titolo: “Ginnastica in Terra di Lavoro, 150 anni di Storia. L’impegno di Niccolò e Ferdinando Abbondati per la ginnastica educativa (1863-1912)” (Edizioni Spartaco). Questo testo è molto importante dal punto di vista storico, non solo per la ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia nella nostra provincia, ma perché attesta la vivacità dell’ambiente ginnastico borbonico, anche rispetto a quello piemontese, e perché nella famiglia Abbondati la ginnastica guardava ecletticamente a tutta l’Europa.
Il libro, realizzato con l’apporto del Comune di Aversa, del Comitato Coni, dell’Unione Veterani dello Sport, del Panathlon Club, sarà presentato sabato 24 marzo alle ore 10.00 presso l’Auditorium “Vincenzo Caianiello” ad Aversa, alla presenza del Sindaco Domenico Ciaramella, dell’Assessore Michele Galluccio; interverranno Paolo Santulli, Presidente onorario dell’Associazione Nazionale Coordinatori di Educazione Fisica, Michele De Simone Presidente Coni di Caserta e Angela Teja, Presidente della Società Italiana di Storia dello Sport. Saranno presenti il Presidente dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport Caserta Antonio Giannoni, Giuseppe Bonacci per il Panathlon Club e i familiari della famiglia Abbondati e Fellicò, tra cui Carlo e Girolamo Caianello.
BELLONA - FUSCO SRL UNA REALTA' NELLA TERRA DI LAVORO
Quando una realtà industriale di questo territorio non chiude battenti ma anzi ingrandisce il proprio volume di affari fino a superare i confini commerciali campani, il fatto diventa degno fino a fare notizia. E’ quanto accade oggi alla Fusco Srl di Bellona che inaugura la nuova sede di lavorazione e produzione di mangimi e prodotti per l’agricoltura, frutto di una particolare miscela di materie prime quali mais, soia, ed orzo. Sorta oltre quarant’anni fa, nel lontano 1969; Simeone Fusco decide di mettersi in proprio, avvia un ambizioso progetto di vendita di prodotti agricoli, acquista un mulino “Atala” a pietre ed intraprende l’attività di macinazione. Pasquale e Michele, figli di Simeone, ereditano l’azienda tagliando traguardi di clientela e fatturato insperati: 1300 quintali al giorno di mangime; fatturato annuo di 12 milioni di euro; 18 dipendenti. Numeri che hanno reso necessario il trasferimento in altra sede, tecnologicamente all’avanguardia nella produzione del prodotto. Stamani l’inaugurazione del nuovo impianto.
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