La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 16 febbraio 2009

Morte in autostrada di una bimba . Se c'era l'ospedale nei pressi della barriera si sarebbe potuta salvare .

Morte in autostrada , Santa Maria Capua Vetere protagonista in negativo di un viaggio della speranza . Se c’era un plesso ospedaliero nei pressi dell’uscita dell’autostrada di Santa Maria Capua Vetere forse la bimba proveniente da Potenza si sarebbe potuta salvare. Gli amministratori della città invece di non essere d’accordo con l’ubicazione di un lesso ospedaliero nei pressi dell’autostrada dovrebbero seguire chi effettivamente per tutti questi anni ha racimolato politica e che ha cercato di dare una dignità ai sammaritani . Se per tutti questi mesi la lotta sull’ubicazione dell’ospedale nei pressi del casello autostradale dove c’è un attività dimessa del tabacchificio fosse diventata una realtà forse Santa Maria Capua Vetere avesse avuto più credibilità esterna e sarebbe finita nei telegiornali come una città che avrebbe in ogni caso salvato una bimba . Invece la diatriba giustamente inscenata per non creare attività al consumo nel tabacchificio avesse trovato una giusta causa fra gli amministratori di palazzo Lucarelli, che sono stati sempre contrari all’ubicazione di un ospedale in quel territorio, la bimba si sarebbe potuta salvare . E’il primo decesso che si verifica alle porte della città di Santa Maria Capua vetere . A capitarci è una bimba di appena 6 mesi maria D. che stamattina di buon ora doveva trovarsi in un plesso ospedaliero di Roma per una visita specialistica di controllo , ma alle porte della barriera di Santa Maria Capua Vetere si è svegliata per mangiare . Doveva essere una tranquilla passeggiata invece si è trasformato in incubo. Ieri i genitori hanno tentato di rianimarla dopo che aveva ingerito la poppata in auto , ma non c’è stato verso nulla da fare .Alla barriera era giunta anche un autombulanza che l’aveva trasportata all’ospadale Melorio in condizioni disastrate , ma putrppo non c’è l’ha fatta. Le cause del decesso sono una size , morte bianca o meglio morte da rigurgito. La bimba dopo i dovuti accertamenti è stata trasportata presso l’istituto di medicina legale dove nella giornata di domani sul corpino della bambina sarà eseguita l’autopsia.

domenica 15 febbraio 2009

entro le ore 7.00 di domani la risposta politica a Campania in positivo.

Se qualcuno intende mandare a casa il sindaco di Santa Maria Capua Vetere con 12 firme dei consiglieri comunali se lo sogna di grosso. La storia ci insegna molte cose, come i documenti che sono custoditi nei cassetti e nelle librerie dei consiglieri e degli uomini politici della città. Uno di questi fu stilato nel dicembre del 2007 quando i 15 consiglieri comunali firmarono le dimissioni per mandare a casa il sindaco Giancarlo Giudicianni mancava la firma di Salvatore Mastroianni . All’epoca non volle firmare il documento stilato da Gaetano Rauso e da 15 consiglieri perché? . Dove era e che cosa faceva il consigliere Mastroianni ? Risposta. Pensava alla nomina del collegio dei revisore dei conti nel comune di Curti ed ai movimenti nel consorzio Geoeco spa . Adesso alleato con qualche personaggio di Campania in Positivo vuole eseguire quel ribaltone perché ci sono le elezioni europee e regionali ? Ma forse non sa che Santa Maria Capua Vetere non vota più alleanza nazionale perché il sammaritano verace si ricorda di Benito Mussolini che scippò la provincia da Santa Maria Capua Vetere a Caserta . Questa è storia e non altro e la storia da ragione a chi ha lanciato la prima pietra perché è senza peccato .

sabato 14 febbraio 2009

Ci dobbiamo mangiare S.Maria. Ecco la mappa degli sprechi.

«Ci dobbiamo mangiare Napoli... o meglio santa Maria ? ». È la battuta scherzosa ma non troppo con cui un imprenditore si rivolge a un funzionario della Asl riferendosi, secondo l'accusa, agli accordi su appalti e tangenti. Gli stessi sono stati posti in stato di detenzione su ordine della procura della repubblica di Napoli. Vi immaginate se qualche personaggio politico di S.Maria Capua Vetere avesse pronunciato la stessa frase? Eppure c'è qualcuno che lo ha pensato . La conferma è lo spreco di denaro pubblico e più precisamente quello eseguito nella sanità locale che ormai è sotto gli occhi di tutti. La stessa corte dei conti ha denunciato nei giorni scorsi la corruzione dilagante che c'è nel nostro sistema italiano . Le condanne della magistratura inflitte ai responsabili della asl di Caserta sono la conferma che il sistema del terzo millennio sia stato ancor più superiore a quella della prima repubblica . Ma non finisce qui, poiché se a santa Maria Capua Vetere adesso che si è perso l'ospedale nella città, i soldi spesi per le apparecchiature per la ristrutturazione per tutto quello che è stato fatto per continuare a dare una dignità ai cittadini sammaritani diventerà soltanto un ricordo lontano, pensando che le famiglie non giungono più a fine mese con il loro stipendio , nella città di santa Maria Capua si spendono fior di milioni di euro. Soltanto nell'anno 2008 il comune di Santa Maria Capua Vetere sono stati eseguiti contratti per più di 5 milioni di euro a società di persone e di capitale che hanno sottoscritto al comune servizi che ancora oggi non sono resi . le strade, intanto, sono ridotte un colabrodo piene di buchi, con le auto che ormai hanno le balestre tutte lesionate. Sessanta mila euro per un software . L'ufficio tecnico , nonostante vi sia un inchiesta in corso continua ad essere preda di forestieri trapiantati nella città che succhiano giornalmente denaro pubblico e concessioni per cementificare ancor di più una città che è ridotta sul lastrico .

Omicidio Callipo. ieri l'udienza dove è stato ascoltato il medico legale

Si è celebrata stamattina innanzi al Tribunale di s. Maria C. V. Sezione Distaccata di Caserta, Dott. ssa Coronella, l’udienza dibattimentale del processo che vede imputati Pagella Giovanni e Brignola Domenico, rispettivamente difesi dagli Avvocati Nicola Russo e Clemente Destino, imputati dell’omicidio colposo del povero Callipo Giuseppe, deceduto a seguito di incidente stradale
Questa l’imputazione:
PAGELLA GIOVANNI, nato a Caserta il 10/10/1979 e ivi residente alla via Ferrara n. 11;
BRIGNOLA DOMENICO, nato a Caserta il 15/06/1960 ed ivi residente alla via Circunvallazione n. 5;
IMPUTATI DEL SEGUENTE REATO:
- del reato p. e p. dagli artt. 589 e 113 c.p., perché il PAGELLA Giovanni, quale conducente del ciclomotore targato 95JSE e BRIGNOLA Domenico, conducente dell’autovettura Nissan Micra targata BT871WJ, per colpa consistita nel tenere una condotta di guida non adeguata alle circostanze di tempo di notte e di luogo – incrocio stradale - e climatiche – strada bagnata per pioggia – violando così le norme sulla disciplina della circolazione stradale, cooperavano a determinare il sinistro stradale nel quale CALLIPO Giuseppe nato il 26 ottobre del 1979, passeggero del ciclomotore, riportava lesioni che ne determinavano il decesso.
In Caserta,alla via don Bosco alle ore 01:00 di notte in data 02/06/2004.
Il Giudice dopo aver ammesso la costituzione di parte civile dei familiari della povera vittima, che sisono costituiti a mezzo del penalista Raffaele Costanzo, ha ascoltato i vigili urbani che hanno effettuato il sopralluogo ed i rilievi ed ha escusso il medico legale, Dott. Mariano Di Meo, che ha effettuato l’esame autoptico e l’ispezione esterna del cadavere.
Al termine dell’accesa udienza con momenti di tensione tra le parti per stabilire tecnicamente la dinamica del fatti e le cause precise del decesso, il Giudice ha rinviato il processo al 19 giugno per escutere l’Ingegner Ciarleglio, Consulente tecnico del P. M. e per l’esame dei consulenti delle parti private.

ecco il nuovo parco urbano con i servizi interrati che quando piove c'è il rischio di allagamento
















Festa di San valentino alla Norceria di Zia menica a Capua







Grande attesa per la festa di San Valentino a capua presso il nuovo riustorante e norceria da le prelibatezze di zia menica . Il Locale aperto da poco si trva in località Ferrazzano nei pressi dello stabilimanto della Rdb di Capua .

I consiglieri comunali alleanzini di Santa Maria Capua Vetere fanno tutto fumo e niente arrosto.Chiesto il fascicolo sulla lottizzazione Poseidon

Invece di preoccuparsi delle beghe che hanno in casa loro , vedi nuova richiesta di arresto nei confronti dell'ex sindaco Conte ( braccio destro dell'onorevole Landolfi di alleanza nazionale ) si per occupano di come ( agganciati a qualcuno della maggioranza di centro sinistra) di fare affari mettendo in un angolo consiglieri che sono stati eletti per dare una scossa alla città .
Gli alleazini sammaritani fanno tutto fumo e niente arrosto, sono come gli ignavi del terzo canto dell’inferno di Dante Alighieri così come i quattro consiglieri che dalla maggioranza sono passati all’opposizione . E’ una constatazione di fatto perché sentirsi nominato ( non siamo al grande fratello ) al consiglio comunale come una persona che non ha credibilità nelle cose in cui fa è senz’altro un attacco sterile fine a se stesso . la diatriba prima della convocazione dell’assise certamente non è stata iniziata dai i consiglieri comunali che sono nell’opposizione che non son la fianco del consigliere Salvatore Mastroianni che quatto quatto fa il filo a Giancarlo Giudicianni tramite il sindaco di Curti Ventriglia. Il primo cittadino dalla sua ha incamerato dal comune di Santa Maria Capua Vetere la concessione edilizia del plesso Poseidon dove c’è attualmente anche la piscina . Salvatore Mastroianni ( stiamo parlando dell’uomo politico e non di altro sia ben chiaro) pare abbia fatto da paravento con la sindacatura precedente affinché ci saldasse quell’anello lobbistico tra i vecchi e nuovi dell’amministrazione comunale di santa Maria Capua Vetere e quelli del comune di Curti . Ma qualcuno insospettito di questo filo ombelicale ha già fatto richiesta al comune di Santa Maria Capua Vetere per visionare l’intero fascicolo amministrativo sulla lottizzazione. La conferma è nel fatto che i quattro consiglieri usciti dalla maggioranza finiti all’opposizione sono in continuo contatto con esponenti della maggioranza che insieme a Salvatore Mastroianni intendono orchestrare quella opposizione in consiglio tale da emarginare qualche consigliere comunale che intende essere indipendente e comunque far sentire la voce di cittadini samaritani che intendono fare chiarezza .

venerdì 13 febbraio 2009

Ultima Spiaggia per Marina Viro , macchè per lei la vita è rimasta sempre la prima. Omaggio personale al libro


La reginetta del pata pata è riuscita ancora una volta a far parlare o sparlare di se. Marina Viro si è presentata in questo 2009 con un pizzico di spregiudicatezza ma con tanti sentimenti che ha ancora custoditi in quella carriera che l’ha vista nascere dal punto di vista artistico sul palcoscenico del comunale di Caserta quando doveva ancora essere restaurato . L’ultima spiaggia questo è il titolo del nuovo libro ripercorre per certi versi la sua giovinezza , ma anche una vita piena di intrighi ed episodi che si lasciano leggere con quella disinvoltura e spensieratezza che l’ha sempre contraddistinta anche quando qualcuno ha voluto abusare di lei . La dedica al libro la dice lunga su come sia, anche a quarant’anni, ancora una donna piena di vita si legge infatti “ a me che me le sono cavata “. Un riferimento che fa ricordare come l’attrice casertana sia giunta a certi livelli non solo nazionali , ma anche d’oltreoceano, ma anche come non sia cambiata confermando quelle indole D’ortiane ( termine usato per riconoscere la frase di Marcello D’orta per intitolare il suo libro) che la nostra provincia per certi versi conserva. Ma un omaggio a Caserta Marina Viro, che è vissuta per venti anni e più a caserta, l’ha fatto con un capitolo che ha fatto ricordare le serate e come si svolgeva la vita giovanile nella città . Il riferimento è al Pata Pata locale che fra gli anni settanta e ottanta era il fulcro e il luogo di ritrovo di migliaia di giovani pivelli che accorrevano da mezza provincia al Reggia Palace mitico albergo casertano, incendiandosi il 2 maggio 1996 che ha segnato la storia di quegli anni per la provincia di Caserta quando la famiglia Cuccaro non aveva assolutamente antagonisti nella città . Marina Viro paperina doc ai tempi di radio T insieme oggi alla professoressa Rossella Musto ed Ottavio Pannone oggi avvocato lavorista, è vissuta a Caserta in quegli anni, quando giovani camorristi doc che oggi sono rinchiusi negli istituti di pena , scorrazzavano anche la notte in città senza toccare nessun giovane di Caserta e dei comuni limitrofi. Un aneddoto è d’obbligo perché è il ricordo è di diversi anni fa . Il mitico Bar Buffolano in Piazza Dante a Caserta era diventato alla fine degli anni settanta il ritrovo per eccellenza. Lì Marina Viro insieme ad altre amiche ed amici frequentavano il ritrovo che era a due passi da una istituzione casertana , il Circolo Nazionale . L’organismo era frequentato da persone antenne che si davano appuntamento la sera per cercare di conoscere qualche giovane ragazza . Qualcuno di loro riuscì a fare amicizia con qualche giovane pivello casertano che cercò di farsi presentare una di questa e la scelta cadde proprio su Marina Viro, tanto che per omaggiarla inventò il “Fondo Marina” in onore proprio alla bellezza acqua e sapone di Marina Viro.

Va in banca per incassare un assegno, ma gli riferiscono che i soldi servono per pagare le borse di studio agli studenti

Santa Maria Capua Vetere. In banca non ci sono i soldi sufficienti per pagare perché la filiale doveva pagare le borse di studio agli studenti . L’affermazione è stata girata ad uno dei potenziali clienti Raffaele Ferrara di Santa Maria Capua Vetere che in quel momento si trovava all’interno della filiale dell’Unipol di Piazza Mazzini. si era recato in banca per cambiare un assegno di 250 euro , ma non si capisce il perché da uno degli addetti ai lavori si è sentito affermare che vi erano problemi in quanto bisognava pagare il quatum per le borse di studio per gli studenti aventi diritto . A quel punto il cittadino di Santa Maria Capua Vetere è caduto dalle nuvole poiché la frase detta nei suoi confronti sembrava abbastanza strana poiché era assurdo che la cassa della filiale non avesse denaro sufficiente per pagare un assegno della filiale dell’Unipol di piazza Mazzini. Si è rivolto anche ai responsabili della filiale che addirittura non lo hanno assecondato, tanto è che si è allontanato senza incassare i soldi che era trascritti sull’assegno Per la verità le polemiche che sono maturate per questo episodio non sono state abbastanza sterili, poiché il cittadino si era recato per eseguire una largizione di un quatum che viene pagato anche attraverso assegno . Ma bisogna anche affermare che l’istituto di credito proprio nella giornata di ieri è stato preso d’assalto dai genitori che con la comunicazione si erano recati presso la filiale del’Unipol scelta dal Comune per incassare l’assegno che aspettavano da anni . Ma c’è, ed è questa una cosa che non dovrebbe mai succedere, anche la richiesta del Ferrara che per ragioni personali si era recato senza sapere che quel giorno non potesse incassare l’assegno . D'altronde sui carnet degli assegni è stampata la dicitura “ a vista pagate per questo assegno bancario euro….”. Evidentemente la dicitura che viene stampata risulta essere non idonea per qualcuno che addirittura ha pensato di non pagarlo . m ano finisce qui perché molti genitori sno ritornati con le mani in mano senza incassare il quatum : Insomma ieri davanti allo sportello è successo di tutto tanto è che per ragioni di sicurezza qualche impiegato ha dovuto affrontare la clientela e calmarla tanto da far capire che effettivamente il carico di denaro che era in cassa non bastava per accontentare tutti.

Un impegno per la città è il motto di Gaetano Rausop

Un impegno politico coerente e immune da ogni interferenza.
La tradizione della nostra Città ha origini millenarie. Capua antica, crocevia di traffici tra Roma e la Magna Grecia, rivestiva, già nell’età Etrusca, un ruolo importantissimo nella strategia commerciale del mondo antico. Gli Angioini ridiedero vita a questa tradizione e Santa Maria, all’epoca declassata a casale della nuova Capua, pian piano riassunse la sua centralità nella vita economica di Terra di Lavoro, attraendo le masse contadine e montane nei suoi mercati e fiere.
Questa tradizione si è mantenuta fino agli anni novanta. Da allora l’assoluta mancanza di rinnovamento, di programmazione e di iniziativa ha determinato la graduale perdita di questa egemonia a favore del capoluogo e di altre città della provincia che hanno avuto un notevole impulso delle loro attività commerciali ed industriali, divenendo una valida alternativa a Santa Maria C.V. per le scelte di coloro i quali in essa non vedono più il centro politico, economico e culturale della Provincia. L’impegno mio e di altri validi personaggi che si sono cimentati nella passata campagna elettorale, è finalizzato solo a rilanciare le attività economiche, politiche e sociali della Città, la cui popolazione sta perdendo ricchezza e potere d’acquisto a causa della mancanza di opportunità di lavoro che sono strettamente legate al suo sviluppo .
S. Maria C. V. possiede tutte le peculiarità per riconquistare il suo ruolo predominante nello scenario economico della Provincia di Caserta. Le vestigia romane vanno valorizzate con un progetto di inserimento della nostra città e di Capua in circuiti turistici che attualmente ci ignorano .
L’originaria zona P.I.P. del rione sant’Andrea, oggi minacciata dell’espansione edilizia indiscriminata e mal programmata e finalizzata solo alla speculazione ed al guadagno economico, avrebbe bisogno di essere rilanciata con una politica di incentivi per attrarre investimenti ed estesa alla zona nord- ovest della Città, lasciata per anni abbandonata all’iniziativa sporadica di alcuni imprenditori che hanno realizzato piccole aziende attraverso l’applicazione di strumenti di programmazione urbanistica illegittimi e che non hanno potuto costituire il volano necessario per rilanciare l’economia.
Bisogna ridare impulso alle attività commerciali del centro urbano che hanno costituito il fulcro dell’economia cittadina, bisogna scoraggiare progetti speculatori che hanno determinato la scomparsa di siti industriali per trasformandoli in centri commerciali di dubbio futuro. Per rilanciare le attività commerciali è assolutamente necessario ridare l’iniziativa nelle mani dei cittadini di Santa Maria. Bisogna creare mercatini rionali aperti ai soli commercianti samaritani per poter meglio venire incontro alle esigenze dei cittadini che sono mal serviti dalla rete distributiva esistente. E’ necessario razionalizzare lo sviluppo della rete commerciale adottando un nuovo strumento regolatore che non si prefigga speculazioni, ma solo lo sviluppo. Ma un’altra opportunità che non va persa, anche in considerazione che la Regione Campania ha intenzione di dimettere l’Istituto di Incremento Ippico, è quella di far rivivere la fiera delle macchine agricole e dell’artigianato che, se ben programmata ed organizzata, potrà riportare la nostra città al rango di guida economica della Provincia di Caserta.Con la possibilità di sfruttare l’area dell’ex Istituto di Incremento Ippico e le aree di parcheggio nate attorno al mercato o un’altra idonea area ben servita dalla viabilità, si potrà creare un polo fieristico che costituirà, sicuramente, una grossa opportunità di sviluppo economico. Con la realizzazione di questo progetto, si potranno avere nuove possibilità di lavoro per i giovani, si potrà dare nuovo impulso alle aziende ricettive e di servizio. Non meno importante, è l’esigenza di razionalizzare la programmazione delle attività culturali, delle manifestazioni, sportive, civili e religiose che si svolgono in Città. Tante manifestazioni male pubblicizzate e gestite non consentono di trarre un utile alla città dallo sforzo economico che viene richiesto per la loro organizzazione La creazione di un calendario delle manifestazioni coordinato dall’Amministrazione Comunale, abbinato ad una buona gestione del Teatro Garibaldi potrà captare tanti contributi regionali ed europei e consentire il riaccendersi dell’interesse per la nostra città e per le iniziative che in essa andranno realizzarsi. Ma tutto ciò potrà avvenire solo se si avrà il coraggio di scacciare gli speculatori e di ritornare a meritare la fiducia dell’elettorato attraverso un opposizione forte, propositiva e corretta che non rifugga, nel caso di persistenti azioni illegittime il ricorso alla denuncia affinché ci sia la giusta punizione per chi usa il potere per affermare i propri interessi e non quelli del popolo che ha votato. La mia scelta, ormai consolidata ed incontrovertibile di lasciare la maggioranza in cui venni eletto e stravolta da ribaltoni e tradimenti, è scaturita dalla convinzione che questi governanti della città sono inadeguati e non hanno la capacità di dare attuazione al programma che era stato presentato all’elettorato e che io, nonostante le mie idee politiche, avevo abbracciato con convinzione alla luce del fallimento totale del centro destra cittadino e dei suoi rappresentanti che, per anni, hanno consegnato, volutamente, la città nelle mani di personaggi del centro sinistra che ne hanno determinato lo sfacelo. Questi personaggi che ancora pascolano nel centro destra vanno isolati affinché non si ripeta quel rituale perverso che tende, prima di ogni elezione, a spaccare lo schieramento che a Santa Maria detiene la maggioranza dell’elettorato e che non riesce ad assumere il governo della città perché così si vuole.