"Bene accendere riflettori sulla chiusura del punto nascita dell'ospedale di Piedimonte Matese, da De Luca consueta distorsione della realtà che tenta di scaricare sul Governo le sue responsabilità regionali. La chiusura del punto nascita è un fatto gravissimo, ma travisare le competenze costituzionali per fare propaganda è un insulto ai cittadini e un danno al territorio. Sono le Regioni, in questo caso la Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca, a dover gestire i servizi sanitari, inclusa la possibilità di chiedere deroghe alla chiusura dei punti nascita. Non si può continuare ad alimentare l'equivoco secondo cui sia il Governo a chiudere reparti. La responsabilità politica e morale della vicenda è in capo a De Luca, in quanto sussistono, di fatto e di diritto, i criteri che consentono al presidio ospedaliero di Piedimonte di restare aperto in deroga. D'altra parte è lo stesso Ministero a chiarire che, ferma la discrezionalità della Regione, bisogna considerare tra i punti nascita suscettibili di chiusura quelli non in deroga. E il punto nascita di Piedimonte già lo è. De Luca dovrebbe specificare questo elemento dirimente, anziché creare un diversivo politico per nascondere il suo fallimento e sacrificare per calcoli politici i diritti dei matesini. È priorità del governo Meloni difendere il diritto alla salute, a partire dai territori più periferici come il Matese. Ma questa battaglia non si combatte con gli slogan, si combatte con atti concreti come il richiedere la deroga già ottenuta, e lo deve fare De Luca". È quanto dichiara Marco CERRETO, deputato campano di Fratelli d'Italia e capogruppo in Commissione agricoltura.
Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
mercoledì 28 maggio 2025
VICENDA NASCITE A PIEDIMONTE MATESE - SANITÀ, L'ONOREVOLE CERRETO (FDI): DE LUCA RISPONDA SU PUNTI NASCITA
"Bene accendere riflettori sulla chiusura del punto nascita dell'ospedale di Piedimonte Matese, da De Luca consueta distorsione della realtà che tenta di scaricare sul Governo le sue responsabilità regionali. La chiusura del punto nascita è un fatto gravissimo, ma travisare le competenze costituzionali per fare propaganda è un insulto ai cittadini e un danno al territorio. Sono le Regioni, in questo caso la Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca, a dover gestire i servizi sanitari, inclusa la possibilità di chiedere deroghe alla chiusura dei punti nascita. Non si può continuare ad alimentare l'equivoco secondo cui sia il Governo a chiudere reparti. La responsabilità politica e morale della vicenda è in capo a De Luca, in quanto sussistono, di fatto e di diritto, i criteri che consentono al presidio ospedaliero di Piedimonte di restare aperto in deroga. D'altra parte è lo stesso Ministero a chiarire che, ferma la discrezionalità della Regione, bisogna considerare tra i punti nascita suscettibili di chiusura quelli non in deroga. E il punto nascita di Piedimonte già lo è. De Luca dovrebbe specificare questo elemento dirimente, anziché creare un diversivo politico per nascondere il suo fallimento e sacrificare per calcoli politici i diritti dei matesini. È priorità del governo Meloni difendere il diritto alla salute, a partire dai territori più periferici come il Matese. Ma questa battaglia non si combatte con gli slogan, si combatte con atti concreti come il richiedere la deroga già ottenuta, e lo deve fare De Luca". È quanto dichiara Marco CERRETO, deputato campano di Fratelli d'Italia e capogruppo in Commissione agricoltura.
lunedì 26 maggio 2025
Agrorinasce: nominato il nuovo CdA, così si rafforza l’impegno sui beni confiscati
Agrorinasce ha proceduto al rinnovo del Consiglio di Amministrazione che, secondo Statuto, è composto da personalità dotate di un profilo istituzionale e di una specifica esperienza nei vari ambiti in cui si esplica l’attività sociale. In particolare, la nomina dei nuovi amministratori, avvenuta in un contesto di ampia condivisione da parte dei comuni soci e della Regione Campania, segna un passo significativo per l'ente e per il rafforzamento dell’attività di valorizzazione e riqualificazione dei beni confiscati, nonché della cultura della legalità.
L'Assemblea dei soci, tenutasi il 30 aprile 2025, è stata presieduta dal Prefetto Mario Morcone, Assessore alla Sicurezza, Legalità e Immigrazione della Regione Campania e Presidente dell'Assemblea, che ha espresso un sentito ringraziamento alla Presidente uscente dottoressa Elena Giordano (magistrato in quiescenza) e all'intero CdA per il prezioso lavoro svolto nei tre anni di incarico. Un plauso al precedente operato è arrivato anche dai sindaci presenti, che hanno unanimemente riconosciuto l'estrema collaborazione e dedizione della Presidente Giordano e della consigliera Teresa Bene.
La novità è la nomina a Presidente di Agrorinasce della dott.ssa Maria Antonietta Troncone, magistrato in quiescenza ed ex Procuratore del Tribunale di Napoli Nord. Una scelta fortemente voluta dal Presidente della Giunta Regionale, On. Vincenzo De Luca, che sottolinea l'alto profilo professionale della dottoressa Troncone e la sua profonda conoscenza del territorio. La sua esperienza è vista come un elemento chiave per dare un contributo concreto allo sviluppo delle attività di Agrorinasce, specialmente nel delicato e cruciale campo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Accanto alla dottoressa Troncone, il nuovo CdA vedrà la presenza della Prof.ssa Teresa Alesci, ordinario di procedura penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università della Campania "L. Vanvitelli". La sua nomina, proposta dal Rettore dell'Ateneo, Gianfranco Nicoletti, rafforza ulteriormente il profilo tecnico-giuridico dell'organo amministrativo.
Nel ruolo di direttore generale e Amministratore Delegato è stato riconfermato Giovanni Allucci, con la garanzia di continuità operativa per i numerosi progetti in corso e per i rapporti con le altre istituzioni pubbliche. “Sono convinto che i nuovi membri di Agrorinasce apporteranno un contributo fondamentale nella società, tenendo conto anche delle nuove e numerose sfide che dovremo fronteggiare nel prossimo futuro” così Giovanni Allucci.
In conclusione, la nomina del nuovo CdA di Agrorinasce, composta da Maria Antonietta Troncone come Presidente, Teresa Alesci come consigliere e Giovanni Allucci come Amministratore Delegato e direttore generale, apre un nuovo capitolo per la società, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il suo ruolo nella gestione e valorizzazione dei beni confiscati e nello sviluppo del territorio.
La dottoressa Troncone ha così commentato la nomina effettuata dal CdA: “Sono profondamente onorata di tale riconoscimento, che mi consente di proseguire, in tale nuova veste, nella realizzazione degli obiettivi di rafforzamento della legalità, che hanno animato il mio precedente percorso giudiziario. L’utilizzo e destinazione dei beni confiscati, nell’ambito di procedure contrassegnate da rigidi controlli formali e dall’assoluto rispetto della normativa, rappresenta, da un lato, il raggiungimento dei risultati dell’attività giudiziaria tesa al contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata e, dall’altro, consente una crescita sociale, civile ed economica in territori di elevata criticità e nei quali occorre dare costante impulso ad un’opera di rigenerazione sociale, al fine di offrire concrete opportunità alle comunità ivi presenti. Confido che, unitamente ai componenti del CdA e di concerto con i Soci, potrò contribuire al conseguimento di obiettivi tali da infondere fiducia, soprattutto da parte dei più giovani, sulla capacità delle Istituzioni di fornire concrete risposte, tali da adeguatamente contrastare la presenza criminale” .
mercoledì 7 maggio 2025
MACFRUIT, CERRETO FDI : ITALIA RIFERIMENTO GLOBALE
"Grande entusiasmo per il MacFrut2025 di Rimini, la fiera della filiera internazionale dell'ortofrutta, che segna un importantissimo 10% di adesioni in più rispetto alla scorsa edizione. Un evento con 1400 espositori e ben 1500 top buyer da tutto il mondo che dimostrano grande attenzione e ammirazione per il sistema ortofrutticolo italiano e per tutta la filiera, dal seme alla tavola. Insieme al settore agroalimentare italiano, l'ortofrutticolo dimostra di essere in grande salute e di essere tenuto in grande considerazione a livello globale, segno che il sistema agricolo e qualitativo italiano messo in piedi dal governo Meloni e dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, funziona. Nonostante il clima di incertezza internazionale, l'Italia si afferma ogni giorno di più come interlocutore affidabile e punto di riferimento per un settore attivo, vivo e pieno di speranza e aspettative per il futuro. Non è un caso, infatti, che questa apertura sia rivolta anche ad attori provenienti dall'Africa, continente ricco di terra e risorse che, attraverso partenariati strategici con l'Italia potrà percorrere la strada della sovranità alimentare anche grazie al know-how italiano. Non bisogna guardare però solo all'aggregazione all'estero ma anche in casa, resa possibile dalle OP (Organizzazioni di Produttori) e dalle AOP (Associazioni di Organizzazioni di Produttori), entità di fondamentali che grazie al loro lavoro aggregativo riuniscono agricoltori per rafforzare la loro posizione contrattuale e per gestire attività di trasformazione e commercializzazione in modo più efficiente. Occasioni come il MacFrut catalizzano varie voci e varie percezioni da tutto il mondo, facendo emergere quanto la nostra Nazione sia tenuta in considerazione a livello politico ed imprenditoriale, alla faccia di tutti coloro che, mossi da sentimenti antitaliani, sostengono il contrario". Lo dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d'Italia e capogruppo in commissione Agricoltura.
giovedì 24 aprile 2025
CASERTA- SCIOGLIMENTO DEL COMUNE DI CASERTA - ADESSO SI FA SUL SERIO - CARLO MARINO SI AFFIDA A GIORGIO FRACCASTORO A ROMA - NESSUNO CI DEVE METTERE IL NASO
Carlo Marino
prende le distanze dalla politica amministrativa casertana scegliendo
addirittura “un Emerito” avvocato capitolino, che si chiama Giorgio Fraccastoro.
L’ha fatto
per creare quello scostamento politico perché la Citta’ di Caserta lo ha etichettato
come il sindaco che per la prima volta ha messo in cattiva luce un comune che
mai fino ad ora aveva conosciuto un provvedimento del genere .
Sia ben
chiaro Carlo Marino e ne sono sempre convinto, che l’ex sndaco è stato usato per
scopi personali da chi voleva entrare con la giacca e la cravatta nei palazzi
istituzionali e non ne aveva il diritto.
Proprio per questi motivi la nomina di Giorgio Fraccastoro,
anche se conosciuto come controparte in procedimento civile amministrativo ad
un avvocato casertano, rappresenta come Carlo Marino sia così scaltro da far
capire che ha affidato l’incarico perché non vuole far sapere a nessuno il
contenuto del suo ricorso fino a quando non sarà depositato presso il Tar del Lazio e come si è
giunto a questo scioglimento, creando quella distanza tale da troppi inciuci
si sono fatti su ciò che è accaduto.
Bisogna essere molto cauti da
stamattina in poi, perché chi parlerà a vanvera le sue dichiarazioni si
torceranno contro.
Che cosa ha in mano Carlo Marino, nessuno lo sa, ma
certamente non c’è da stare allegri ,
anche perché deve restituire la dignità a quei casertani normali che con il
malaffare non hanno avuto mai a che a fare.
Chi è Giorgio Fraccastoro. Basta soltanto scrivere il nome e cognome in internet ed escono tutte le
credenziali. Ufficiale della Guardia di Finanza, tre lauree, giurisprudenza, economia
e commercio, scienze politiche, ha avuto prestigiosi incarichi dall’Enel , Acea Roma ed addirittura dalla società che aveva sponsorizzato Chiara Ferragni nel pandoro gate.
Insomma ne vedremo delle belle dal punto di vista
amministrativo politico, quindi per adesso ogni pensiero è superfluo perché si
torcerà contro
Ecco perché Fratelli D’Italia non voleva lo scioglimento, ma
i consiglieri di maggioranza sono purtroppo ignoranti, bastava che la maggioranza
più uno firmava le dimissioni tale da consentire lo scioglimento senza
infiltrazioni per camorra, adesso tutti i consiglieri di maggioranza e
minoranza sono colpevoli di aver contribuito ad una macchia sulla città.
Cari pennivendoli della notizia casertani volete scrivere, ma
state attenti che vi torcerà contro.
lunedì 21 aprile 2025
SPIRA PAPA FRANCESCO - MARCO CERRETO - UNA VITA DEDITA AL SACRIFICIO
"La morte del Santo Padre, ci addolora tantissimo e ci rende attoniti in un giorno così forte di significato per noi Cattolici. Una vita trascorsa a servire e a sacrificarsi per gli altri, dai 'confini del mondo' al Seggio di Pietro. Una guida spirituale per il mondo cattolico, un punto di riferimento indiscusso per le altre sensibilità. Giustizia, ambiente e dialogo sono solo alcuni dei macro temi da lui portati avanti, delle linee guida che non resteranno inascoltate". Lo dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione agricoltura. Ufficio stampa Fratelli d'Italia Camera dei deputati
domenica 20 aprile 2025
CASERTA SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE - VOGLIAMO RILANCIARE IL TERRITORIO ? ECCO LA PROPOSTA
Al presidente del Consiglio Giorgia Meloni
Al ministro
Giuli
All’onorevole
Marco Cerreto
All’onorevole
Gerolamo Cangiano
E per
conoscenza
Al direttore
della Reggia di Caserta
Tiziana Maffei
Via internet
Egregi
La provincia
di Caserta e la citta’ di Caserta in
questi ultimi mesi è tormentata da episodi di carattere amministrativo e
politico che hanno turbato migliaia e
migliaia di cittadini che certamente
ignari di quanto potesse accadere, vivono negli albori della citta’ di quando il
presidente Silvio Berlusconi organizzò il G7 a Caserta con i capi del Mondo.
Molti italiani
hanno saputo dell’invito fatto da Giorgia Meloni a venire in Italia . Quale
invito migliore quello di far venire a Caserta per visitare la Reggia al
presidente Donald Trump e la moglie Melania .
Ecco questo
invito lo rivolgo non solo al presidente Meloni, al Ministro Giuli, ma anche ai
parlamentari Gerolamo Cangiano e Marco Cerreto (si dovrebbero giocare i testicoli con questo invito), poiché con questo riscatto alla
provincia e la città di Caserta potrebbe essere di auspicio per un nuovo percorso politico amministrativo. D'altronde è stato
fatto per Bill Clinton perché, adesso che c’è questo cordone ombellicale con
gli Stati uniti D’america farlo anche con Trump?
Spero di essere
abbastanza esaustivo
Mentre gli
altri denunciano l’illegalità in provincia
e in Citta’ rilanciamo il nostro territorio.
sabato 19 aprile 2025
CASERTA - SCIOGLIMENTO COMUNE - LA CITTA' PROTAGONISTA COME 300 ANNI FA - SIGNIFICA CHE NON NE' CAMBIATO NIENTE
Scioglimento del comune di Caserta , tutti si ergono a masanielli di turno .
Ma non sanno però che chiunque e nessuno escluso ( compreso i
pennivendoli) dal 1992 ha partecipato alla rivoluzione politica della città che
è sprofondata nel baratro tremendo della pubblica amministrazione casertana condizionata per infiltrazione con
la criminalità organizzata.
Ma dobbiamo andare indietro nel tempo, non di un secolo di
tre secoli per capire le indole di questa disfatta. Non a caso ma dal 1795 in
piena guerra napoletana, guarda caso Caserta durante il periodo borbonico e sotto
re Carlo e Ferdinando dopo, si è resa protagonista della storia della camorra e
di alcuni tradimenti istituzionali.
I
tradimenti casertani nascono proprio tutti in quegli anni e secoli .
Ebbene, manco a farlo apposta, il 25 febbraio del 1795 , nella notte fra il 24 febbraio e il 25 febbraio di quell’anno si prese una importante decisione, l’arresto del presidente della Gran Corte della Vicaria cav. Luigi de Medici accusato di tradimento o meglio cospirazione alla corona del Re Ferdinando perché aveva assolto dei cittadini giacobini che furono difesi dall’avvocato Vincenzo De Jorio anche lui arrestato e rinchiuso nella fortezza di Capua e lasciato poi morire in carcere. Luigi de Medici venne arrestato il 28 febbraio 1795.
La riunione, chiesta espressamente dal Re Ferdinando di
Borbone nella sala del trono del palazzo reale di Caserta fra bracieri (perché
era pieno inverno) e pausa pranzo, parteciparono oltre al Re Ferdinando anche
la regina Maria Carolina, quattro segretari di stato Giovanni Acton,
Carlo de Marco, il marchese Saverio Simonetti, il marchese Gioacchino
Corradini, Tommaso d’Avalos marchese di Vasto, Filippo Orsini duca di Gravina
Francesco Loffredo principe di Migliano, il cardinale Fabrizio Ruffo
e il generale principe Francesco Pignatelli. Erano in undici.
Ma se ci riportiamo ai nostri giorni e agli novanta
come anche prima dell’ultima legislatura del sindaco Carlo Marino, guarda caso tutto il
popolo, compreso quello degli anni novanta e duemila, festeggiò l’ascesa del
sindaco Carlo Marino per il secondo mandato.
Tutti e nessuno escluso, speriamo che Fratelli D’Italia,
perché prima non esisteva, non sia ricattabile, perché, come si dice in
napoletano “possono tenere la parola superchia !!” , sono stati alla corte di
Carlo Marino, anche coloro che hanno fatto parvenza di opposizione , ma in
realtà sotto sotto predicavano male e razzolavano bene a fatti loro .
La riunione fatta il 25 febbraio del 1795 non è altro
che la commissione d’accesso attuale con conseguente riunione del comitato
della sicurezza avvenuta il 17 marzo 2025, (sarà, …… ma a me m pare che c’azzeccato
!!) la stessa che ha una similitudine con quella avvenuta 300 anni fa.
A questo ci aggiungiamo, che all’epoca di fatti vi
erano i giacobini che avevano rapporti con le istituzioni dell’epoca, adesso ci
sono gli affiliati al clan che hanno rapporti con le nuove istituzioni.
Ciò significa che da trecento anni ad oggi non è
cambiato niente !!!
Ma questo i
pennivendoli non lo sanno !! ve lo dico io
CASERTA - SCIOLTO IL COMUNE DI CASERTA PER CONDIZIONAMENTI CRIMINALI - MARCO CERRETO FDI : FATTO GRAVE CHE COLPISCE TUTTA LA COMUNITA'
"Apprendiamo con profonda tristezza dello scioglimento dell'amministrazione comunale della nostra amata Caserta per infiltrazioni camorristiche. Un fatto gravissimo per la cittadinanza, la politica, il tessuto produttivo del nostro capoluogo. A questa ferita, indipendentemente dall'iter che dovra' appurare le dinamiche e le relative responsabilita' che hanno comportato lo scioglimento per fatti cosi' gravi come le infiltrazioni camorristiche, la politica deve avviare una profonda riflessione e il centrodestra deve lavorare sin da subito per costruire una proposta seria e credibile per il buon governo. Mi chiedo come mai, visto il punto cui siamo arrivati, quest'amministrazione a guida PD non abbia deciso di staccare la spina prima, possibile che nell'amministrazione nessuno si sia accorto di nulla? Restiamo in attesa delle evoluzioni e delle procedure del caso, fermo restando che da parte di Fratelli d'Italia vi sara' massimo supporto al Commissario che verra' nominato per gestire un periodo che si preannuncia complesso". Lo dichiara Marco Cerreto, deputato campano di Fratelli d'Italia e capogruppo in Commissione agricoltura.
mercoledì 16 aprile 2025
MADE IN ITALY. CERRETO (FDI): LA NOSTRA È QUALITÀ INIMITABILE
"Il Made in Italy è riconosciutouniversalmente come sinonimo di qualità ed eccellenza. In questa importante giornata, è giusto fare il punto su quanto il Governo Meloni abbia fatto in termini di tutela di quello che a tutti gli effetti è diventato un marchio di riconoscimento che denota passione e tradizione. Il settore agroalimentare, grazie al ministro Francesco Lollobrigida, sta diventando trainante per la nostra Nazione e per l'Europa tutta, in quanto capace di saper coniugare tradizione e innovazione, mantenendo sempre come stella polare le particolarità e le unicità dei nostri prodotti, tanto imitati quanto impossibili da imitare". Lo dichiara il deputato campano di Fratelli d'Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura Marco CERRETO a margine del convegno "Nuove sfide per l'umanità - Tra mondo reale e dimensione cyber", tenutosi questa mattina nell'Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari.
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