La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 30 luglio 2023

ROCCELLA IONICA - 43EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL JAZZ DI RUMORI MEDITERRANEI C'E' ILPROGRAMMA. OSPITI ITALIANI E AMERICANI .

 


Una serie di omaggi alle grandi stelle del jazz italo-americano, due serate speciali dedicate alla Turchia, la sezione “Next generation jazz” – palcoscenico riservato alle band formate da giovani musicisti – saranno al centro del programma di “Ai confini del jazz – La musica di mezzo”, 43esima edizione del Festival Internazionale del Jazz Rumori Mediterranei di Roccella che si svolgerà dal 26 agosto al 3 settembre 2023. 

Accanto ai concerti serali anche questa edizione propone altre attività didattico-formative, come le master class di strumento e voce, le presentazioni di libri e CD e gli incontri con grandi protagonisti del panorama jazzistico internazionale. Confermata come da tradizione la vocazione del Festival a privilegiare progetti innovativi e musicisti che amano la sperimentazione e la ricerca; saranno infatti nove le produzioni originali e quattro le prime nazionali su un totale di diciotto concerti. 

L’evento è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dell’Avviso pubblico “Eventi Culturali” promosso dalla Regione Calabria a valere sulle risorse del PAC 2014/2020 e gode del sostegno finanziario della Città Metropolitana di Reggio Calabria che ha confermato il proprio impegno a favore di questa manifestazione internazionale che da 43 anni dà lustro alla Calabria.

Ricco il cartellone messo in piedi da Vincenzo Staiano, direttore artistico di Rumori Mediterranei. Saranno Frank SinatraScott LaFaroTony ScottHenry ManciniSal Nistico’Joe Venuti, Eddie Lang e Chick Corea le star di origine italiana al centro di una serie di produzioni originali del Festival gestite da grandi protagonisti della scena jazzistica nazionale e internazionale come Rachel GouldLuis BonillaRiccardo FassiMary Holvorson, Jessica PavoneJim Rotondi e Michael Rosen. Al Teatro al Castello saranno cinque, infatti, le formazioni impegnate nei “tribute ai paisani”. Il RICCARDO FASSI SEXTET omaggerà Henry Mancini, il quartetto PAVONE-HALVORSON-DUNSTON-FUJIWARA, in prima mondiale a Roccella, ricorderà Joe Venuti ed Eddie Lang, il RACHEL GOULD QUINTET riproporrà dal vivo una celebre incisione di Rachel Gould e Sal Nisticò, mentre il ROTONDI-ROSEN-GORGONE-PICCIRILLO-FIORE QUINTET presenterà, in prima assoluta, degli arrangiamenti di brani famosi di Chick Corea, scomparso due anni faInedito e di grande spessore il progetto su Frank Sinatra che sarà presentato dal Prof. Luca Cerchiari, uno dei massimi esperti europei di jazz, nella veste di story teller e dal quartetto di Greta Panettieri una delle più brillanti vocalist in circolazione nel nostro paese. In cartellone anche un inedito documentario su “Frank Sinatra e l’Italia” a cura del Master in ‘Editoria e produzione musicale’ dell’Università IULM di Milano diretto dal Prof. Luca Cerchiari.

I concerti del Teatro al Castello saranno preceduti da altre performance. Giorno 26 agosto, nella serata d’apertura del Festival sul Waterfront Sisinio Zito, un trio guidato dal sassofonista Carmelo Coglitore improvviserà dei brani partendo dagli ‘hint’ che gli arriveranno dal collezionista e musicologo Giuseppe Nicolò che, nel progetto originale “Back to grammo“, azionerà la manovella dei suoi vecchi grammofoni per fare girare i vinili delle più celebri stelle del firmamento jazzistico italo-americano. A seguire il progetto “Mediterraneo ostinato” della BANDA IKONA di Stefano Saletti e Barbara Eramo, con special guest il bravo clarinettista Gabriele Coen, che porterà sul palcoscenico la complessità comunicativa e sonora della lingua Sabir, l’antico esperanto dei pescatori e dei marinai del Mediterraneo.

Sul Waterfront Sisinio Zito, altri contributi originali su Scott LaFaro e Giose Rimanelli verranno dal quartetto JADE VISION di Andrea Brissa e dal DOMENICO RIZZUTO ELECTRONIC ENSEMBLE nella sezione riservata ai giovani, che registrerà anche la presenza dell’ANDREA GLOCKNER SEXTET e del MIRKO ONOFRIO LARGE JAZZ ENSEMBLE, una big band che presenterà “Leon in jazz” un originale progetto di musica “Third Stream” imperniato sugli arrangiamenti di alcune arie del celebre compositore napoletano Ruggero Leoncavallo.

Al Teatro al Castello, invece, oltre agli omaggi agli italo-americani, ad arricchire il quadro ci saranno anche le esibizioni di grandi formazioni come il Lino Patruno Jazz Show e il quartetto di Sergio Cammariere. Il progetto di Lino Patruno richiama il jazz degli alboriNon a caso è un convinto sostenitore della teoria che vuole i musicisti italo-americani di origine siciliana al centro della nascita del dixieland.

Sarà la prima volta di Patruno al Festival, anche se può essere considerato uno dei personaggi più eclettici del mondo dell’intrattenimento italiano perché ha attraversato con successo tutti i generi musicali e i mezzi espressivi della scena contemporanea, mentre Cammariere torna a Roccella dopo 16 anni con i brani del suo ultimo album.

La chiusura della rassegna, invece, sarà affidata al FOOTPRINT PROJECT, una band berlinese che proporrà un effervescente mix di jazz, hip-hop, neo-soul e afrobeat con al centro della scena la vocalist Rokhaya Niang.

Di notevole pregio e interesse la sezione “Rumori Mediterranei for Turkey“. Grande attesa, infatti, per quella che, forse, sarà una delle “chicche” del Festival e prevede la partecipazione di formazioni guidate da musicisti turchi provenienti da quattro capitali europee: Ankara, Londra, Berlino e Copenaghen. Due le date. Giorno 29 sul palcoscenico di Martone si alterneranno L’HAKAN BASAR TRIO del pianista enfant prodige Hakan Basar, ormai abbastanza conosciuto in Europa, e il CANSU TANRIKULU QUARTET guidato dalla bravissima vocalist Cansu Tanrikulu che suona anche il synth, la chitarra e lavora con l’elettronica per arricchire il suo linguaggio vocaleGiorno 30 agosto, invece, serata d’apertura al Teatro al Castello di Roccella Jonica con il quartetto YPEK YOLU di Orhan Özgur, un cantante e virtuoso del saz, chiamato anche “chitarra saracena”, e la band DILA VARDAR & THE ODD BEATS che opera sulla scena musicale londinese, al momento la più grande fucina di jazz multietnico del pianeta. Quello della vocalist e danzatrice turca Dila Vardar è un ensemble votato alla performance dionisiaca e propone una fusion fatta di musica etnica turca e greca e ritmi di danza balcanica. 

Da sottolineare che sarà di notevole spessore, infine, la presenza femminile al Festival con alcune grandi protagoniste del jazz contemporaneo come Mary HalvorsonJessica PavoneRachel GouldGreta PanettieriBarbara EramoCansu TanrikuluDila Vardar e l’emergente Rokhaia Niang.

Tra queste si distinguono la chitarrista Mary Halvorson e la violinista Jessica Pavone due giovani star che dominano le classifiche dei nuovi talenti statunitensi. Si tratta di un duo ormai consolidato che ha alle spalle molte produzioni musicali e l’appartenenza alla cosiddetta “Brooklyn Jazz Renaissance” che sta soppiantando il tradizionale dominio della ormai proibitiva e costosa Manhattan. Il duo, per la prima volta in Italia, sarà affiancato da Nick Dunston al contrabbasso e Tomas Fujiwara alla batteria e costituirà certamente un evento top dell’estate jazzistica italiana. 

venerdì 14 luglio 2023

CASERTA - SENTENZA EUROPEA DOPO 14 ANNI STRASBURGO DA RAGIONE ALL'ISTITUTO DI SOSTEMENTO DEL CLERO DI CUI ANTONELLO GIANNOTTI NE E' IL PRESIDENTE GRAN LAVORO PROFESSIONALE DELL'AVVOCATO CARMELA DE FRANCISCIS

 

IDSC DI CASERTA CONTRO STATO ITALIANO: LA CORTE EUROPEA COMPIE GIUSTIZIA


E' l'avvocato cassazionista Carmela De Franciscis a salire sul podio della giustizia europea ma per saperne di più e stesso Lei che ci fa alcune considerazioni. 





“La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo con sentenza del 13 luglio 2023 ha definito il contenzioso risalente all’anno 2009 instaurato dal mio assistito I.D.S.C. di Caserta, sancendo il principio che le indennità espropriative quantificate ai sensi dell’art. 5 bis della legge 359/1992 vigente all’epoca di tale esproprio sono illegittime in quanto confliggenti con l’art. 1 del prot. n. 1 della CEDU e che compete al proprietario espropriato la rideterminazione del proprio credito.

Si tratta di una sentenza di rilevante portata giuridica, che ancora una volta censura lo Stato Italiano allorché opera in dispregio di principi aventi rilevanza costituzionale e comunitaria di tutela della proprietà.

Sono soddisfatta della decisione favorevole al mio assistito ed è un importante riconoscimento per il mio Studio Legale che ottiene affermazione anche dinnanzi la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo in materia altamente specialistica”.

 

DESCRIZIONE DELLA VICENDA:

La vicenda portata all’attenzione della Corte Europea traeva origine dall’espropriazione di fondi in Marcianise di proprietà dell’IDSC di Caserta in favore del Consorzio ASI di Caserta: a seguito della incongrua quantificazione delle indennità di esproprio, l’IDSC propose   opposizione alla stima dinanzi  alla Corte di Appello di Napoli che  rideterminò le indennità di esproprio dovute dal Consorzio ASI di Caserta, applicando l’art. 5 bis legge 359/92 all’epoca vigente e quindi decurtando notevolmente (rispetto al valore venale dei fondi espropriati) gli importi dovuti al proprietario espropriato IDSC.

Avverso le sentenze della Corte di Appello, il Consorzio ASI di Caserta propose ricorso per Cassazione contrastato dall’IDSC di Caserta, il quale invocava tra l’altro la spettanza dell’intero valore venale per il fondo espropriato, ai sensi della Legge Nazionale Italiana n. 244/2007 art. 2 comma 89.

I ricorsi per cassazione proposti dal Consorzio ASI di Caserta furono respinti e – poiché a seguito del contenzioso dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione risultavano esaurite le vie di ricorso interne esperibili a norma delle leggi nazionali vigenti nello Stato Italiano - l’IDSC di Caserta investiva della questione la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

A fondamento dell’impugnativa (riguardante cinque espropri) l’IDSC di Caserta eccepiva la violazione dell’art. 1 del prot. n. 1 della CEDU in relazione all’inadeguatezza dell’indennità di espropriazione calcolata in funzione della legge 359/1992:  

difatti, la norma invocata sancisce che “ogni persona fisica o giuridica ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno può essere privato della sua proprietà se non per causa di utilità pubblica e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale. Le disposizioni precedenti non portano pregiudizio al diritto degli Stati di mettere in vigore le leggi da essi ritenute necessarie per disciplinare l’uso dei beni in modo conforme all’interesse generale o per assicurare il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle ammende”.

Per converso:

- l’IDSC di Caserta non aveva ottenuto per l’espropriazione una compensazione integrale ragionevole in relazione al valore del bene

-  l’ammontare dell’indennità era stato quantificato ai sensi della legge 359/92 e quindi quantificando l’indennità in importo corrispondente a meno della metà del valore di mercato del terreno,  nonostante fosse entrata in vigore in corso di causa l’art. 2 comma 89 della legge 244/2007 espressamente invocato dall’IDSC di Caserta, norma che sancisce la spettanza al proprietario espropriato dell’intero valore venale del bene e nonostante in corso di causa la Corte Costituzionale Italiana avesse dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 5 bis commi 1-2 della legge 359/92 con sentenze n. 348/2007 e 349/2007.

Sicchè, l’indennità di espropriazione risultava ampiamente inferiore al valore di mercato del bene e questo ammontare era destinato ad essere ulteriormente tassato con ritenuta del 20% ai sensi della legge Nazionale Italiana 413/1991 art. 11.

Inoltre dal decreto di esproprio emergeva che la procedura espropriativa non si collocava neppure in un contesto di riforma pubblica economica, sociale o politica e quindi mancava qualsiasi obiettivo legittimo di pubblica utilità atto a giustificare un rimborso - come quello riconosciuto all’IDSC di Caserta - nettamente inferiore al valore di mercato del fondo.

Infine, appariva incongrua la maggiorazione stabilita dal Giudice Nazionale commisurata al solo interesse legale, dovendosi invece ritenere appropriato il tasso degli interessi delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca Centrale Europea maggiorato di 3 punti percentuali, in sintonia con giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Pertanto, l’IDSC di Caserta chiedeva dichiararsi lo Stato Italiano tenuto a versare:

- per i danni in relazione al pregiudizio materiale, la somma corrispondente alla differenza tra il valore di mercato del terreno al momento dell’espropriazione e l’indennità ottenuta conformemente all’art. 5 bis della legge 359/92;

- il rimborso della ritenuta del 20% sull5indennità di esproprio previsto dall’art. 11 della legge 413/91 o in subordine la ragionevole somma ritenuta equa dalla Corte quale somma da concedere all’IDSC di Caserta per il pregiudizio materiale connesso all’applicazione di ritenuta sull’indennità di esproprio;

- il pregiudizio morale da quantificarsi equitativamente tenuto conto della durata del processo dinanzi all’Autorità Giudiziaria Italiana, della privazione e conseguente impossibilità di utilizzo del terreno fm dal momento dell’occupazione e di tutte le pratiche e procedure che aveva dovuto attivare e coltivare l’IDSC di Caserta per tutelare i propri diritti;

- gli interessi moratori, chiedendo che su ogni somma spettante - essendo incongrua la maggiorazione stabilita dal Giudice Nazionale commisurata al solo interesse legale - si condannasse lo Stato Italianoal pagamento di un importo calcolato tenendo conto del tasso degli interessi delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca Centrale Europea maggiorato di tre punti percentuale.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo con la sentenza del 13 luglio 2023 ha accolto il ricorso dell’IDSC di Caserta riconoscendo sussistente la violazione dell’art. 1 del Protocollo no.1 della Convenzione  ed ha disposto la condanna dello Stato Italiano a pagare in favore dell’IDSC di Caserta i ragguardevoli importi indicati in sentenza entro tre mesi a titolo di danno pecuniario e non pecuniario, stabilendo altresì il tasso degli interessi conformemente alle richieste del ricorrente a questo dovuto oltre il predetto  termine.

venerdì 30 giugno 2023

CASERTA E FARMACIE - ENNESIMA SCONFITTA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONE CAMPANIA E DEL COMUNE DI CASERTA - E .... L'AMMINISTRAZIONE SI MERITA UNO ZERO IN CONDOTTA .



ECCO LA SENTENZA CLICCA QUI 

https://www.giustizia-amministrativa.it/portale/pages/istituzionale/visualizza?nodeRef=&schema=tar_na&nrg=202203697&nomeFile=202303889_01.html&subDir=Provvedimenti 

Definitiva soccombenza del Comune di Caserta in materia di revisione della pianta organica delle farmacie comunali: il TAR Campania annulla le delibere 110 del maggio 2022 e 146 del luglio 2022


Con la sentenza n. 3889/2023 depositata il 28 giugno il TAR Campania ha disposto l’annullamento della delibera 110 del maggio 2022 e della delibera 146 del luglio 2022 con le quali il Comune di Caserta – per la terza volta in pochi anni e con identiche modalità – aveva approvato la revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale.

A sostegno della decisione il TAR Campania ha significativamente evidenziato numerosi profili di illegittimità delle delibere del Comune di Caserta tra cui: la violazione dell’iter procedimentale; la violazione del principio dell’equa distribuzione del servizio farmaceutico sul territorio comunale; l’adozione di criteri revisionali discriminatori non previsti da alcuna norma giuridica; l’individuazione di sedi ingiustificatamente poste fuori dalla propria pianta organica; l’ingiustificata soppressione di una delle tre sedi farmaceutiche di nuova istituzione destinata ai vincitori del concorso straordinario.

L’iniziativa giudiziaria, promossa da cinque farmacisti titolari di sede farmaceutica e dai vincitori di concorso, è stata affidata agli avvocati Marco Mancini (docente a contratto presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per l’insegnamento “Aspetti giuridici della professione del farmacista”) e Paolo Mancini.

Per il convenuto Comune di Caserta si è costituito in giudizio l’avvocato Francesco Casertano, mentre il controinteressato Ordine dei Farmacisti di Caserta è difeso in giudizio dall’avvocato Carmela De Franciscis e la controinteressata ASL Caserta è difesa dall’avvocato Ivan Zoff.

La linea difensiva dei ricorrenti si fonda su eccezioni di illegittimità delle delibere del Comune di Caserta per aver approvato la revisione della pianta organica delle farmacie in violazione della normativa di riferimento, minando l’interesse pubblico alla presenza capillare del servizio farmaceutico sul territorio comunale, nonostante i pareri negativi espressi non solo dall’ente rappresentativo dei farmacisti, ma anche dall’ASL Caserta.

Per la terza volta e con ogni probabilità in via definitiva, il Giudice amministrativo sonoramente punisce il Comune di Caserta annullando le delibere comunali, in continuità con l’orientamento già espresso dalle recenti sentenze del TAR Campania che avevano dichiarato l’illegittimità delle delibere di revisione della pianta organica delle farmacie approvate negli anni 2018 e 2020.

domenica 11 giugno 2023

34EDIZIONE INTERNAZIONALI DI TENNIS : BAPTISTE VINCE L’EDIZIONE 2023 DEGLI INTERNAZIONALI


 


Hailey Baptiste è la vincitrice della trentaquattresima edizione degli “Internazionali Femminili di Tennis Città di Caserta – Trofeo Cogepa” con montepremi da 60.000 dollari.

La tennista statunitense iscrive il suo nome nell'albo d’oro della manifestazione che fu organizzata per la prima volta nel 1982.

In finale, la tennista nata a Washington nel 2001, ha battuto la cipriota Raluca Georgiana Serban (numero 194 di ranking), testa di serie numero sei del main draw. Baptiste (numero 243 di ranking) ha regolato l’avversaria in due set 6-3; 6-2, in un’ora e ventidue minuti di gioco. La vincitrice dell’edizione 2023 ha condotto la gara di finale fin dall’inizio, concedendo spazio all’avversaria solo grazie ai suoi errori. Il suo cammino nel torneo casertano è stato lineare, ha infatti eliminato al primo turno la francese Selena Janicijevic con il punteggio di 7-6; 6-0, al secondo turno la francese Audrey Albie con il punteggio di 7-5; 7-5 ed al terzo turno l’estone Elena Malygina con il punteggio di 6-2; 6-1; in semifinale ha battuto Anastasia Tikhonova con il punteggio di 6-4; 7-5.

Felice a fine match la vincitrice dell’edizione 2023 ha dichiarato: “Sono felicissima di aver concluso il torneo con una vittoria, è il primo titolo dopo un po’ di tempo, ora sto bene, tornare a Caserta l’anno prossimo? Magari tornerò ma spero di essere in una categoria più alta. Raluca è una grande atleta ha avuto un anno pieno di vittorie e sono convinto che continuerà su questa strada”.

La finalista Raluca Georgiana Serban dal canto suo ha eliminato al primo turno la tedesca Silvia Ambrosio con il punteggio di 7-5; 6-3, al secondo turno Beatrice Ricci con il punteggio di 6-2; 6-2, al terzo turno la brasiliana Gabriela Ce con il punteggio di 6-2; 6-2 ed in semifinale Camilla Rosatello con il punteggio di 6-3; 6-2. “Voglio ringraziare prima di tutto l’organizzazione, ci hanno accolto meravigliosamente ed è stato un piacere giocare a Caserta. Poi faccio i complimenti alla mia avversaria, ha meritato la vittoria sul campo. Infine grazie al mio coach che mi ha supportato dalla prima gara finì alla finale” la dichiarazione di Raluca Serban.

Alla finale è seguita poi la cerimonia di premiazione alla quale sono intervenuti presidente del Tennis Club Caserta Fabio Provitera con i due vice presidenti Rosario Scala e Aurelio Scotti, il responsabile organizzativo ITF George Donnelly, il Supervisor ITF Guido Pezzella, il delegato provinciale del Coni di Caserta Michele De Simone con il prof. Giuseppe Bonacci, il presidente Panathlon Giuliano Petrungaro, per la Cogepa la Marianna Paone, Pasquale Pilla della SMC, Miriam Fiorino e Antonio Serino della Toyota Funari e Massimo Alois della Cantine Alois.

Alle finaliste è stato assegnato il trofeo raffigurante la reggia vanvitelliana realizzato dal designer Mario Basile, per la vincitrice un premio speciale, un bottiglione di 12 litri di vino “casavecchia di Pontelatone” simbolo della qualità vinicola dell’alta Campania. Consegnati anche i bassorilievi ispirati al tennis realizzati dall’artista casertano Gianni Pontillo, omaggiati gli arbitri con un tableau del Consorzio Seta San Leucio.

Nel suo saluto finale il presidente del Tennis Club Caserta Fabio Provitera ha dichiarato.” Piena soddisfazione per la riuscita del torneo, con il pubblico che ha affollato numeroso gli spalti del circolo sin dalle prime giornate di gara. Anno dopo anno, edizione dopo edizione, è stato aggiunto un altro mattoncino alla storia e alla tradizione della manifestazione. Il torneo internazionale, oltre a rappresentare un evento sportivo di elevato valore tecnico, è un’opportunità per tutta la comunità casertana, un’occasione di promozione per le eccellenze artistiche, culturali e produttive del territorio. La presenza così numerosa di sponsor, che ringrazio tutti di cuore a cominciare dal title sponsor COGEPA, testimonia l’interesse ed il valore che il torneo produce per il territorio e per gli operatori economici. Concluso il torneo, il Tennis Club Caserta riprenderà a svolgere la sua funzione educativa e sociale di inclusione, integrazione e sviluppo della persona, con l’attività didattica della scuola tennis, l’attività agonistica e l’attività amatoriale. L’auspicio è che le future edizioni del Torneo possano svolgersi in nuove strutture cittadine destinate al tennis sempre più accoglienti ed idonee ad ospitare manifestazioni ancora più prestigiose”.

La finale del doppio nella serata di sabato è stata vinta da Moyuka Uchijima e Anastasia Tikhonova, che hanno battuto Despina Papamichail e Camilla Rosatello in due set con il punteggio di 6-4;6-2.

Tutti i risultati del torneo sono consultabili all’indirizzo: https://www.itftennis.com/en/tournament/w60-caserta/ita/2023/w-itf-ita-07a-2023/.

La partita finale è stata trasmessa in diretta da Radio Caserta TV (https://player.zerounocast.it/playeradiocasertatv.html) con il commento di Giuseppe Giunta e Laura Baraldi e si può rivedere sulla pagina facebook e sul canale youtube.

sabato 10 giugno 2023

34EDIZIONE INTERNAZIONALE DI TENNIS FEMMINILI -FINALE FRA BAPTISTE E SERBAN UCHIJIMA E TIKHONOVA VINCONO IL DOPPIO FINALE IN DIRETTA SU CASERTA TV

 Saranno la statunitense Haley Baptiste e la cipriota Raluca Georgiana Serban alle 10.30 di domenica 12 giugno 2023, a giocarsi la finale della 34esima edizione per iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro degli “Internazionali Femminili di Tennis Città di Caserta – Trofeo Cogepa” con montepremi da 60.000 dollari.


Il torneo si concluderà con la cerimonia di premiazione, domenica mattina sui courts del Tennis Club di Caserta, il circolo organizzatore della manifestazione.

Per il tabellone del singolare, la prima semifinale ha visto di fronte Anastasia Tikonova (236 ranking) opposta ad Hailey Baptiste (243).  In due set, durati complessivamente un’ora e quarantatré minuti la statunitense Baptiste ha regolato la sua avversaria vincendo con il punteggio di 6-4; 7-5.

L’altra semifinale ha visto di fronte la cuneese Camilla Rosatello (284) opposta alla cipriota Raluca Georgiana Serban (194) numero sei delle teste di serie del main draw. Ha vinto in un’ora e ventuno minuti di gioco la cipriota Serban con il punteggio di 6-3; 6-2.

La finale del doppio invece ha visto di fronte la coppia composta dalla giapponese Moyuka Uchijima (145) e Anastasia Tikhonova (236), opposte alla greca Despina Papamichail (158) con Camilla Rosatello (284), coppia vincitrice del doppio dell’edizione del 2022 contro le sorelle portoghesi Francisca e Matilde Jorge. Nell’albo d’oro del doppio torneo iscrivono il loro nome Moyuka Uchijima e Anastasia Tikhonova, che vincono l’incontro su Despina Papamichail e Camilla Rosatello in due set con il punteggio di 6-4;6-2.


Per il tabellone del singolare, la prima semifinale nel pomeriggio di sabato 10 giugno, ha visto di fronte Anastasia Tikonova (236 ranking) opposta ad Hailey Baptiste (243). In due set, durati complessivamente un’ora e quarantatré minuti la statunitense Baptiste ha regolato la sua avversaria vincendo con il punteggio di 6-4; 7-5. L’altra semifinale ha visto di fronte la cuneese Camilla Rosatello (284) opposta alla cipriota Raluca Georgiana Serban (194) numero sei delle teste di serie del main draw. Ha vinto in un’ora e ventuno minuti di gioco la cipriota Serban con il punteggio di 6-3; 6-2. Rosatello e Tikhonova, entrambe sconfitte nella semifinale del singolare, hanno poi giocato in coppia  - rispettivamente con Papamichail e Uchijima – la finale del doppio.

Anche nella mattinata di domenica, ultima del torneo saranno presenti presso il circolo casertano i rappresentanti della Fondazione Telethon con un loro stand che promuoveranno le iniziative programmate per il 2023 e George Donnelly, capo delle operazioni dell’International Tennis Federation ITF World Tennis Tour. 

Notizie sulle tenniste partecipanti al torneo, con i risultati sono consultabili all’indirizzo: https://www.itftennis.com/en/tournament/w60-caserta/ita/2023/w-itf-ita-07a-2023/. Per seguire il video dei match l’indirizzo è: https://live.itftennis.com/en/live-streams/

La partita finale sarà trasmessa in diretta da Radio Caserta TV visibile sul web all’indirizzo https://player.zerounocast.it/playeradiocasertatv.html e anche sulla pagina facebook e sul canale youtube.