La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 17 marzo 2016

SENSIBILITA 'CHIMICA MULTIPLA - Interrogazione al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - Senato, (Question time del 17 marzo 2016)

ROMANODomando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROMANOSignor Presidente, signora Ministro, la sensibilità chimica multipla è una patologia controversa e complessa per l'inquadramento come entità ben definita dal punto di vista clinico. Si tratta di una condizione cronica con una grave sensibilità riferita per diverse sostanze chimiche presenti nell'ambiente anche a concentrazioni molto basse, normalmente ben tollerate dalla popolazione generale; è un'intolleranza alle sostanze e ai prodotti più vari, anche di uso comune e quotidiano fino all'esposizione a campi elettromagnetici da telefoni cellulari.
Sono storie segnate anche dall'isolamento, prevedibile, da contatti umani. È questa, anche e soprattutto, la storia della signora Adele Iavazzo che vive in condizioni dei tutto precarie, in assoluta difficoltà fino alla limitazione degli stessi contatti con i familiari, se non con particolari precauzioni e materiali protettivi.
Per le sue condizioni, per tutti i malati con sensibilità chimica multipla, è stata sottoscritta una petizione con circa 15.000 adesioni a sostegno, una partecipazione collettiva, corale, spontanea e, soprattutto, solidale partecipazione. Le evidenze scientifiche, allo stato attuale, evidenziano un quadro contraddittorio, una condizione non ben definita e unica. Parimenti sono consapevole della necessità di non incorrere in facili speranze.
Nel 2008 la seconda sezione del Consiglio superiore di sanità ha ritenuto che la indisponibilità di evidenze scientifiche non consentisse, al momento (2008), di considerare la sindrome da sensibilità chimica multipla come entità da far rientrare nei livelli essenziali di assistenza.
Signor ministro Lorenzin, le chiedo di intervenire sulla questione che ho posto alla sua attenzione, anche interpellando il Consiglio superiore di sanità per rivalutare la sindrome da sensibilità chimica multipla così da poter concretizzare provvedimenti amministrativi necessari e urgenti. Chiedo a lei di poter offrire a noi tutti una risposta che fornisca concreta attuazione, nel caso specifico, al dettato dell'articolo 32 della Costituzione Italiana: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti».

CINQUE IMPRENDITORI AL SOLDO DI MICHELE ZAGARIA - CARABINIERI E POLIZIA ESEGUONO ORDINANZA DELLA DDA DI NAPOLI

Nella prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Raggruppamento Operative Speciale e del Comando Provinciale di Caserta e il personale della Squadra Mobile della Questura di Caserta, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli (VIII Ufficio G.I.P.) nei confronti di 5 persone (4 in carcere e 1 ai domiciliari], ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa denominata clan dei Casalesi - gruppc ZAGARIA, concorso esterno in associazione mafiosa, illecita concorrenza e ricettazione, aggravati dalle finalita mafiose.
Le indagini, osserva il GIP, nell'ordinanza di custodia cautelare, hanno fatto emergere il coinvolgimento dei fratelli GAROFALO Giovanni e Giuseppe - appartenenti al gruppo di Casapesenna - nella gestione di internet point, sale giochi, bar e centri scommesse, nonché nell'esclusiva distribuzione e gestione di congegni elettronici da intrattenimento [c.dd. slot machines). Le indagini, per come indicato dal GIP, hanno permesso di accertare come, nonostante la cattura di ZAGARIA Michele e l'arrest0 dei fratelli GAROFALO, il controllo monopolistico nella gestione di centri scommesse e nell'imp0sizi0ne delle macchinette da gioco nei comuni di Casapesenna, San Marcellino e Trentola Ducenta, sia rimasto sostanzialmente immutato, essendo stato affidato a FONTANA Carlo, cognato dei fratelli GAROFALO.
Infatti, e stata rinvenuta ed analizzata della documentazione sequestrata nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita presso l'abitazi0ne di FONTANA Carlo e di sua moglie GAROFALO Maria Maddalena, sorella di Giovanni e Giuseppe, da cui e emersa una rudimentale forma di contabilita domestica, che abbraccia un periodo che va dal luglio 2014 fino agli inizi del 2015, dalla cui lettura e stata ricavata la rendicontazione di uscite e soprattutto di entrate di cospicue somme di danaro (nell'ordine di diverse decine di migliaia di euro mensili] derivanti dalle attivita di alcuni esercizi pubblici fra cui bar, sale da gioco e centri scommesse, situati nell’area di influenza del sodalizio. E stato possibile risaltare come FONTANA Carlo, tenutario della documentazione in trattazione, abbia di fatto ereditato la gestione patrimoniale dei conti familiari riconducibili ai cognati GAROFALO Giovanni e Giuseppe, cosi come desunto dalle numerose voci di denaro in uscita riportanti, ad esempio, la dicitura <>,
Infine, ZAGARIA Attilia, moglie di GAROFALO Giovanni, pur non concorrendo nel delitto presupposto, ma beneiiciando consapevolmente della posizione verticistica del marito nelle gerarchie dell'organizzazione riconducibile a ZAGARIA Michele, riceveva mensilmente dal cognato FONTANA Carlo, a titolo di sostentamento familiare, la somma di circa 3mila euro.
Contestualmentefgagi data esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo [ex . 321 co. 2 c.p.p. e art. 12 sexies L. 356/1992], di beni mobili e immobili, riferibili agli indagati e a loro prestanome per una complessiva stima di 1 milione di euro, al netto delle risultanze dei rapporti bancari, anch’essi oggetto di sequestro.

ELENC0 ARRESTATI
- 1. FONTANA Carlo, nato a San Cipriano d'Aversa il 4.5.1972;
2. DI CERB0 Alberto, nato a Napoli il 27.7.1960;
3. GAROFAL0 Giuseppe, nato a San Cipriano d’Aversa il 14.3.1972; A

4. D’ANIELL0 Raffaela, nata a Villaricca il 17.10.1975;

mercoledì 16 marzo 2016

BIAGIO DI MURO - SALUTE MENTALE - " LO SDRADICAMENTO DA AMBIENTI E TERRITORI ABITUDINARI E' UN VULNUS PER I PAZIENTI DI QUESTA NATURA

L’Asl di Caserta torna a mettere in discussione il Dipartimento di salute mentale sammaritano. Una recente delibera aziendale (delibera del commissario straordinario n. 54 del 25 febbraio scorso) rispolvera, infatti, la vecchia idea dell’accorpamento delle unità di Capua e Santa Maria Capua Vetere, presumibilmente presso l’inidoneo Palazzo Fieramosca, ipotesi che già lo scorso anno fu fortemente contestata dagli utenti e dai familiari, sostenuti da me e dall’amministrazione comunale nella loro battaglia.
Nel mese di maggio del 2015, anche grazie all’intervento di una troupe del Tg5 e a una mobilitazione che vide coinvolti operatori sanitari, volontari, responsabili del terzo settore, familiari e pazienti, riuscimmo a bloccare l’illogica iniziativa intrapresa dall’Asl casertana.
Già allora evidenziammo che l’accorpamento delle unità operative nel Palazzo Fieramosca di Capua non trova fondamento neanche in una riorganizzazione volta a ridurre i fitti passivi (l’immobile in cui si trova attualmente l’Uosm è concesso gratuitamente dal Comune di Santa Maria Capua Vetere) ed è in conflitto con esigenze sanitarie incontestabili: lo sradicamento da ambienti e territori abitudinari costituisce un ‘vulnus’ per pazienti di questa natura. Inoltre, il plesso sammaritano (posto al piano terra, altro fattore non irrilevante per evidenti ragioni di sicurezza) dispone di ampi spazi verdi, utilizzati per le attività ricreative, per i laboratori di giardinaggio e pittura, per le attività ginniche, nonché per manifestazioni di notevole impatto (come la “Breve estate calda”, con eventi legati al cinema, alla musica, al teatro).
Oggi, a quanto pare, è necessaria una nuova mobilitazione per impedire che questo scippo (ai danni non tanto della città, quanto dei pazienti) venga perpetrato dai vertici dell’azienda sanitaria.
Biagio Di Muro

SANTA MARIA CAPUA VETERE - VECCHIETTO SI SENTE MALE , MA IL 118 CARICA QUELLO SBAGLIATO !!



 Ha dell’invero simile , ma è successo . Ieri mattina a piazza Mazzini sotto gli occhi magistrali di “Giornaletto” si è consumata una delle scene più particolari. Un vecchietto per un male si era accasciato a terra . Immediatamente qualcuno ha avvertito il 118  e l’autoambulanza  è sopraggiunta .  ma è successo qualcosa di strano . Un ‘altro vecchietto sembrerebbe è preso e fatto salire autoambulanza , era quello sbagliato!. Cosa da pazzi !!!

martedì 15 marzo 2016

SANTA MARIA CAPUA VETERE PER I POLITICI CHE SONO A ROMA E' MUNNEZZA E MUNNEZZA RESTERA' - LE ASSOCIAZIONI SAMMARITANE SUL PROVVEDIMENTO REGIONALE INSORGONO - MA IO DICO SPUTALI IN FACCIA I POLITICI CASERTANI

Ottantadue milioni di euro per i beni e le attività culturali nella Regione Campania e neanche uno spicciolo per Santa Maria Capua Vetere. Ecco i “mirabili” risultati che la nostra città ha ottenuto con l’approvazione del Piano operativo complementare da parte della giunta regionale di Vincenzo De Luca.
Neanche gli spiccioli sono stati lasciati per il rilancio del nostro patrimonio culturale, neanche un euro per il nostro Teatro Garibaldi (il San Carlo di Napoli se n’è visti assegnare ben undici milioni, mentre sono stati beneficiati anche i teatri di Caserta e altri). E di questo bisogna ringraziare i nostri rappresentanti istituzionali a Napoli: nonostante la spesa elettorale fatta al “supermarket” di Santa Maria Capua Vetere, i vari Bosco, Oliviero e Graziano (consiglieri regionali di maggioranza) non hanno saputo produrre il benché minimo risultato per la nostra città.
Lo stesso discorso vale per le azioni di valorizzazione dei percorsi turistico-culturali, che hanno visto premiati i compendi borbonici, le aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Oplonti, il Parco nazionale del Cilento con Paestum e Velia, i Campi Flegrei. Nulla per il più importante anfiteatro della Campania, il secondo al mondo dopo il Colosseo; nulla per il Mitreo meglio conservato in Europa. Nulla di nulla.
Ma forse i nostri consiglieri regionali (Bosco, Oliviero e Graziano per la maggioranza, ma anche Zinzi seppure in minoranza) erano troppo impegnati a costruire alleanze e preparare strategie per le prossime elezioni amministrative, che in Terra di Lavoro riguarderanno centri importanti come Santa Maria Capua Vetere e non solo. I piccoli vassalli sammaritani di costoro (i vari seguaci del tandem Bosco-Mirra, i Leone e Valiante per Oliviero, l’ala di fedelissimi di Graziano nel Pd) avrebbero forse dovuto stimolare i loro feudatari, avrebbero forse dovuto chiedere una maggiore attenzione per un territorio che ha saputo dare tanto, in termini elettorali, a questi tre esponenti politici. Ma probabilmente erano distratti da altre incombenze, erano troppo intenti a distruggere un’amministrazione comunale, a consegnare la città nelle mani di un commissario prefettizio e a lavorare per il proprio futuro personale, per preoccuparsi delle conseguenze gravi, anzi gravissime e irreparabili, che una “distrazione” del genere causerà al nostro futuro.
L’intera regione si avvarrà di fondi consistenti (82 milioni di euro è uno stanziamento mai visto in precedenza, uno dei più significativi tra tutte le regioni italiane) ma la città di Santa Maria Capua Vetere non ne beneficerà minimamente. Le Associazioni ringraziano sentitamente i signori Bosco, Oliviero e Graziano per aver ripagato così la città che ha contribuito alla loro elezione in consiglio regionale!
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Le Associazioni sammaritane

lunedì 14 marzo 2016

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ALLE FRODI FISCALI E AL SOMMERSO, ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA E AGLI INTERESSI PATRIMONIALI E IMPRENDITORIALI DELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI, AI TRAFFICI ILLECITI VIA TERRA E PER MARE.

 Tutelare l’economia legale e le imprese rispettose delle regole, garantendo allo Stato, all’Unione Europea, alle Regioni e agli Enti locali il regolare afflusso ed il corretto impiego delle risorse destinate al benessere della collettività e al sostenimento delle politiche di sviluppo economico e sociale. È questo l’obiettivo che ha guidato l’azione operativa della Guardia di Finanza nel 2015. La strategia messa in campo ha agito su 3 leve principali: 
 l’attività investigativa, ossia lo sviluppo in tutto il territorio regionale delle oltre 8.985 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui oltre 7.000 portate a conclusione; 
 l’esecuzione di 40 piani operativi, cui va aggiunto uno a carattere regionale a contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge; 
 l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti, via terra o per mare e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale. 
CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 132 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 1.305 soggetti, di cui 4 arrestati. Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per 40,2 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 958 soggetti, 2 dei quali tratti in arresto. Nell’ambito di 168 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per quasi 800 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 872 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale. A seguito delle 468 indagini e dei 256 interventi conclusi nel 2015 per reati ed altri  illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 710 soggetti (37% per abuso d’ufficio, 15% per peculato, 16% per corruzione e concussione e 32% per altri reati contro la P.A.), di cui 35 tratti in arresto. Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di quasi 300 milioni di euro, riscontrando irregolarità per 28,2 milioni di euro, con la denuncia di 151 soggetti di cui 4 tratti in arresto. Effettuati 812 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 60% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di oltre 300.000 euro. 
LOTTA ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 771 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 4.262 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Questi servizi si sono basati su un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio. Denunciati 1.831 soggetti responsabili di 1.321 reati fiscali, di cui il 26,6% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione; 22 i soggetti arrestati. In tale ambito, sono stati individuati 417 fra casi di “frodi carosello”, creazione di società "cartiere” o fantasma, costituzione di crediti IVA fittizi ed indebita compensazione, nonché 93 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di fittizio trasferimento all’estero della residenza di persone fisiche e società, 1.067 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco e 326 datori di lavoro che hanno impiegato 775 lavoratori in “nero” e 286 lavoratori irregolari. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per quasi 147 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 1,1 miliardi. Scoperti infine 536 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 306 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, di cui 19 tratti in arresto; 177 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 151 casi di irregolarità. 
CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO - FINANZIARIA Eseguiti 500 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 1.632 persone fisiche e 1.372 fra aziende e società. Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 2.658 beni mobili e immobili, 66 aziende, nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un  valore complessivo di oltre 290 milioni di euro. Inoltre, sono stati confiscati, ai sensi della citata normativa, 275 beni mobili e immobili, 3 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 3,9 milioni di euro. 28 soggetti sono stati denunciati per associazione mafiosa, 5 dei quali tratti in arresto, mentre 149 sono stati i denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia, di cui 7 arrestati. In materia di riciclaggio sono state svolte 191 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 231 soggetti, di cui 11 in stato di arresto. 178 sono, invece, le persone sanzionate per violazioni amministrative connesse al trasferimento di valuta contante superiore ai limiti fissati dalla legge. In relazione alla nuova fattispecie di auto-riciclaggio sono stati denunciati 9 soggetti, 1 dei quali in stato di arresto. Nell’azione di contrasto all’usura, denunciati 138 soggetti, di cui 7 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 1,3 milioni di euro. Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 357 soggetti di cui 18 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 7,4 milioni di euro. I controlli svolti presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 49 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a poco più di 1,8 milioni di euro. 
LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE ED ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA Eseguiti 1.030 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 902 persone, di cui 13 arrestate. Sequestrati più di 16,2 milioni di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di circa 1 2 4 , 6 milioni di euro. Tolte dal mercato 1,3 tonnellate di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy. 
CONTRASTO AL GIOCO ILLEGALE Su 799 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 24% dei casi. Sequestrati 194 apparecchi automatici da gioco e 129 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. Nei confronti di alcuni gestori di sale scommesse e giochi on line non autorizzati, scoperti nel complesso oltre 9,6 milioni di euro di giocate nascoste al fisco. 
LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA, DI MERCI DI CONTRABBANDO E VALUTA FALSA E CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA Sequestrate oltre 3,7 tonnellate di droga a carico di 586 soggetti denunciati, di cui 65 arrestati. In oltre 3.639 interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando, sequestrati più di 120,6 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e 90 mezzi terrestri e navali utilizzati per il trasporto e l’occultamento della merce, con la denuncia di 3.689 persone, di cui 92 arrestate. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 1. 276.347 banconote false per un valore complessivo di oltre 55 milioni di euro. Scoperte 3 stamperie clandestine. Denunciati 192 soggetti e arrestate 16 persone. Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina 13 soggetti sono stati tratti in arresto

DROGA A SAN FELICE A CANCELLO - ARRESTATI IN 8, 6 IN CARCERE E DUE AI DOMICILIARI


In data odierna, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli — Direzione  Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Stazione di Arienzo, coadiuvati dalla Stazione di San Felice a Cancello, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal V GIP di Napoli, nei confronti di l0 persone, di cui 8 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, per i reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio in concorso (art. 74 e 73 D.P.R. 309/90).
L’attività d’indagine, espletata da marzo a luglio del 2014, ha permesso di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere, finalizzata alla detenzione e vendita di sostanze stupefacenti di tipo  "cocaina" e "hashish", con base logistica nel comune di San Felice a Cancello all’interno della Piazza Giovanni XXIII, zona centrale e nevralgica della citta.
Le indagini, basate su riprese video realizzate con l’utilizzo di una telecamera opportunamente occultata, hanno consentito di effettuare numerosi sequestri di dosi di sostanza stupefacente e alcuni arresti in flagranza. Le investigazioni hanno, inoltre, permesso di riscontrare oltre seicento episodi di cessione al dettaglio nei confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e da quelle limitrofe di Napoli, Benevento e Avellino.
Gli accertamenti svolti hanno reso possibile tracciare le dinamiche criminali che regolavano le condotte illecite del sodalizio, con particolare riferimento alla metodica organizzazione della “Piazza", all'amministrazione della "cassa comune", alle procedure di cessione degli stupefacenti, alle modalità di vendita al dettaglio, nonché alla dislocazione di una fitta rete di vedette funzionale a garantire l’impunita dei pusher.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).

ELENCO ARRESTATI 
TRAMONTANO ANTONIO
TRAMONTANO ENZO
DE LUCIA LUIGI
HOUSSARI PAOLO
HOUSSARI YOUSSEF
PALLADINO ANTONIO
PICCIRILLO RAFFAELE
RUSSO FRANCESCO
TARDI SERGIO

COMUNE DI CANCELLO ED ARNONE: GUARDIA DI FINANZA SEGNALA DANNO ERARIALE DI CIRCA 300.000 EURO ALLA CORTE DEI CONTI

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, su delega della Corte dei Conti - Procura Regionale - Sezione Giurisdizionale per la Campania di Napoli, hanno effettuato accurate indagini finalizzate all’individuazione delle contravvenzioni elevate, in violazione delle norme che disciplinano il Codice della Strada, dalla Polizia Municipale del Comune di Cancello ed Arnone ed al corretto sviluppo dell’iter finalizzato all’esazione delle stesse. L’attività di indagine, coordinata dal p.m. Aurelio Laino, si è sviluppata, principalmente, nella ricostruzione e nell’accertamento circa l’espletamento tempestivo, da parte degli uffici comunali preposti, per ciascuna delle contravvenzioni elevate, degli incombenti procedimentali stabiliti dal suddetto codice ai fini dell’effettiva esazione delle stesse. Le indagini eseguite dai militari della Guardia di Finanza hanno permesso di appurare gravi lacune organizzative della macchina amministrativa comunale, tra cui la mancata predisposizione di registri riepilogativi utili alla rendicontazione dell’avvenuto pagamento dei verbali, ovvero del mancato pagamento degli stessi. Nei casi più eclatanti si è riscontrata la totale assenza di verbali che sarebbero dovuti essere redatti a seguito di violazioni segnalati con il sistema denominato “FOTO – RED” (telecamere collocate in prossimità di incroci provvisti di semafori). In termini quantitativi, l’esito dell’attività delle Fiamme Gialle mondragonesi ha consentito di accertare il mancato introito per le casse comunali della somma di quasi 300.000,00 Euro. 

“Il Meetup Amici di Beppe Grillo di S.Maria C.V.: grazie alla nostra segnalazione il canile comunale sarà dotato di una fognatura”



Finalmente partono i lavori di realizzazione della rete fognaria per il canile di S.Maria C.V. le cui acque reflue, fino ad ora, confluivano nelle fognature dell’attiguo cimitero. Grazie alla segnalazione protocollata preso gli uffici di Palazzo Lucarelli del gennaio scorso dal “Meetup Amci di Beppe Grillo di S.Maria C.V.”, immediatamente recepita dal commissario prefettizio dott. Michele Campanaro, si è giunti alla risoluzione di questo annoso problema. Il “Meetup Amici di Beppe Grillo  di S.Maria C.V.”, inoltre, con una propria delegazione ha fatto visita nei giorni scorsi al canile comunale della città. Gli attivisti, da sempre sensibili alle problematiche degli “amici a quattro zampe”, hanno donato crocchette perché la ditta fornitrice ha deciso di non consegnare più quanto dovuto da una settimana circa. Discutendone con i volontari del canile e con il comandante dei vigili urbani Schiavone, con delega al canile, gli Attivisti hanno appreso che l’azienda in questione ha sbagliato il processo di fatturazione elettronica e per tale motivo il comune di S.Maria C.V. non ha potuto elargire le somme già deliberate. Durante l’incontro si è discusso anche della possibilità di una prossima installazione della videosorveglianza per evitare il ripetersi di abbandoni di cani all’esterno del canile, esemplari che potrebbero finire, così come è avvenuto la scorsa settimana, tra le mire di randagi ben più grandi e pericolosi che potrebbero aggredirli causandone la morte. Bisognerà risolvere e superare agilmente la regolamentazione sulla privacy, anche se la risoluzione del problema non avverrà in tempi brevi visto l’attuale carenza di fondi.
Gli Attivisti del Meetup invitano tutti gli iscritti al Movimento e l’intera cittadinanza a donare al canile un po' di cibo, abiti dismessi, giornali e tutto quello che può servire per accudire questi amici a quattro zampe in modo da rendere più agevole il compito di chi quotidianamente lavora all’interno della struttura affrontando enormi difficoltà.


REATO DI EVASIONE PER IANNOTTA MASSIMILIANO - DOPO IL RITO PER DIRETTISSIMO è STATO RIACCOMPGNATOA CASA

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Capua (CE), in Sparanise (CE), hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato per evasione, del pregiudicato Iannotta Massimilianocl. 1976, residente in quel centroL’uomogià sottoposto agli arresti domiciliari, è statosorpreso dai militari dell’Arma a bordo dell’autovettura in usoLo stesso, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo, è stato riaccompagnato presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.