Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
giovedì 22 ottobre 2015
OPERAZIONE DAMA NERA - ROMA. CORRUZIONE: ARRESTATI IMPRENDITORI, DIRIGENTI E FUNZIONARI DELLA DIREZIONE GENERALE DI ANAS SPA. COINVOLTO ANCHE UN POLITICO, GIÀ SOTTOSEGRETARIO DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE.
Dalle prime ore dell’alba, circa 300 Finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno
eseguendo 10 ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma, nei
confronti di 5 dirigenti e funzionari di ANAS SPA della Direzione Generale di Roma, 3
imprenditori, titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche, 1 avvocato e 1
politico, già sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture.
Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla scorta degli elementi di reità, acquisiti nel
corso delle investigazioni esperite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di
Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma.
I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa prevista alle ore
10,30 odierne presso la sede del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di
Roma, alla presenza del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Roma, Dott.
Giuseppe Pignatone e del Comandante Provinciale Generale di Brigata Giuseppe
Magliocco.
mercoledì 21 ottobre 2015
PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE CREDIBILITA’ FACCIAMO UN RESOCONTO DELL’ATTIVITÀ POLITICA IN PROVINCIA DI CASERTA E A SANTA MARIA CAPUA VETERE.
Povera provincia malandata dove tutti gli uomini politici
casertani sono stati annientati e risucchiati in quel che potrebbe essere
chiamata Reggia gate.
Nessuno dei personaggi politici comunali , provinciali e
regionali ha oramai una credibilita’ che può persuadere i prossimi elettori ed elettrici che per
adesso sanno affacciati alla propria finestra ed aspettano chi sfila per
rendersi partecipe ad una amministrativa cittadina , ma anche regionale ,
provinciale.
Quello che abbiamo assistito in questi anni dopo la prima
repubblica e stiamo assistendo nella
seconda , terza e quarta e quella che verrà ha senz’altro dell’inverosimile .
Ci sono tre amministrazioni di centro destra in provincia di
Caserta che hanno dichiarato il dissesto
finanziario e guarda caso l’amministrazione
comunale di Santa Maria Capua Vetere è l’unica che non ha dichiarato il
dissesto . La motivazione?? Molto semplice. La città custodisce quei beni
archeologici e culturali ma anche perché nella prima repubblica lo stato
italiano ha costruito nell’era fascista e nel dopo guerra palazzi che potevano
ospitare uffici pubblici o addirittura riscattato dal Demanio area dismesse
così come aveva preventivato l’ex presidente del consiglio Romano Prodi .
Questi beni immobili sono la salvezza per una intera citta’ che
può amministrare in tutta tranquillità . Anni addietro qualche direttore
generale molto vicino ad ex amministratori politici della città di Santa Maria Capua Vetere che si erge a paladino cittadino , che oggi non potendo più
eseguire quel disegno affaristico nella città di Santa Maria Capua Vetere, voleva su ordine degli stessi amministratori svendere i beni di proprietà della città e arricchirsi con i soldi
dello stato o deòlle amministrazioni cittadine . Ma soprattutto desideravano vendere a società che addirittura prendevano
i fitti dallo stesso Stato o dalle amministrazioni che erano stati proprietari .
A Napoli a Caserta e
in altre parti della nazione vi sono
palazzi storici sedi di Uffici Pubblici che sono stati svenduti a società
assicuratrici e società imprenditrici che a loro volta li hanno venduti
addirittura ad ordini professionali . E’ quella che si chiama in gergo la
cartolizzazione dell’ex Ministro Tremonti attuata con il primo e secondo governo Berlusconi.
Ecco perché il centro
destra non spiega ai suoi cittadini , ed elettori quale è il vero buco finanziario di tutti i comuni dal gruppo che
amministra compreso le provincia di Caserta.
Sarebbe il caso che i magistrati inquirenti di tutte le procure distrettuali , ma anche antimafia mettessero un po il naso sulle cartolizazzioni eseguite sul territorio
Solo per dovere di cronaca una società ha svenduto per 60 mila euro un intero palazzo nella area Saint Gobain.
PRENDEVANO BUSTARELLE DAI DATORI DI LAVORI - ARRESTATI DUE SINDACALISTI DELLA CISL
II giudice per le indagini del Tribunale di S. Maria Capua Vetere, su conforme richiesta della
locale Procura, ha convalidato l'arresto in flagranza, operato dai CC di Marcianise, di due
sindacalisti per il delitto di concorso in estorsione ed ha emesso, contestualmente, nei loro
confronti l'ordinanza applicativa della misura degli iarresti domiciliari.
Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata ai CC di Marcianise da un ristoratore
del medesimo comune, il quale lamentava di aver ricevuto richieste da parte di
VENTRIGLIA Andrea e CACCAVALE Giuseppe, sindacalisti della CISL/FISASCAT di
Caserta. I comportamenti illeciti dei due sindacalisti si inserivano in una vertenza sindacale
fra l'imprenditore (denunciante) ed una propria dipendente e, dunque, facevano leva sulla
chiusura bonaria della vertenza medesima, grazie alla loro attività di mediazione. I due
sindacalisti, infatti, approfittando di tale vertenza sindacale, avevano, più volte, a decorrere
dal mese di settembre c.a., minacciato l'imprenditore, prospettando, a lui ed al suo
consulente del lavoro, ostacoli (quali riunioni sindacali di domenica, scioperi, ispezioni da
parte dell'Ispettorato) al regolare svolgimento dell'attività lavorativa, se non avesse
corrisposto la somma di 3.000 euro, poi ridotta ad Euro 2.000, a titolo di compenso illecito
per la mediazione sindacale. Fra i comportamenti illeciti dei due sindacalisti, diretti a
procurarsi l'illecito profitto, anche quello volto ad indurre l'imprenditore del settore della
ristorazione a convincere i propri dipendenti ad iscriversi alla sigla sindacale FISACAL.
Sulla scorta di ulteriore attività di indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua
Vetere, in data 15.10.2015, i due indagati si presentavano all'appuntamento concordato con
la persona offesa per la risoluzione della vertenza sindacale e, dopo aver ribadito le garanzie
connesse alla "collaborazione" promessa, intascavano l'indebita somma in denaro contante
pari ad Euro 2.200. Nell'immediatezza dei fatti intervenivano i CC di Marcianise che
procedevano al loro arresto, avendoli trovati in possesso, appunto, della indicata somma di
denaro
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SUGLI UFFICI FINANZIARI FIRMATA DAGLI ONOREVOLI CAMILLA SGAMBATO,ANNA TARTAGLIONE, ROSTAN E MANFREDI .
Atto Camera
Interrogazione a risposta in commissione 5-06676 presentato da SGAMBATO Camilla testo di Giovedì 15 ottobre 2015, seduta n. 503
SGAMBATO, ROSTAN, MANFREDI e TARTAGLIONE. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che:
i registri immobiliari sono un fattore di certezza e trasparenza nel sistema di circolazione dei beni immobili;
il valore per i cittadini del sistema di pubblicità immobiliare si esprime ben oltre l'informazione sui titolari di situazioni dominicali, ed è uno strumento fondamentale ai fini della risoluzione dei conflitti in caso di contestazioni;
la banca dati e la «biblioteca» di atti e note della conservatoria rappresentano un «presidio» di garanzia di legalità;
per la conservatoria dei registri immobiliari di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), così come per altre amministrazioni dello Stato, è stato previsto, per ragioni di sicurezza e risparmio di fitti passivi, con un nulla osta della Corte di appello, il trasferimento in un altro immobile disponibile sul territorio di Caserta, violando l'articolo 64 della legge 18 giugno 2009, n. 69 recante «Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile» che, al comma 2, prevede «sono in ogni caso confermate e restano nelle loro attuali sedi le sezioni staccate operanti in città sedi circondariali di tribunale», inoltre, al comma 3, prevede che: «Resta ferma, per ciascuna sezione staccata, la circoscrizione territoriale stabilita con il decreto del Ministro delle finanze 29 aprile 1972, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 14 ottobre 1972»; al comma 4, prevede che: «Dall'applicazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;
gli obblighi della legge di cui sopra non possono considerarsi superati da un nulla osta;
attualmente la conservatoria dei registri immobiliari di Santa Maria Capua Vetere è sede di conservatoria e non di ufficio misto, e opera anche per i comuni di Caserta, Napoli e Latina; inoltre, afferisce all'unico tribunale provinciale della provincia di Caserta;
con verbale del 13 settembre 1999 l'ufficio del territorio di Caserta procedeva alla consegna provvisoria, in uso perpetuo e gratuito, alla Seconda Università degli Studi di Napoli del complesso denominato Convento San Francesco sito in Via Aldo Moro, in Santa Maria Capua Vetere (Caserta);
tale complesso sta per essere lasciato dall'Università;
ad oggi, il comune di Santa Maria Capua Vetere mette a disposizione l'intero stabile del complesso denominato Convento San Francesco dove, gratuitamente, potrebbe collocarsi subito l'intera conservatoria (5000 metri lineari di fabbisogno a fronte dei 6364 metri disponibili immediatamente dell'ex convento). Sul complesso immobiliare, sono stati eseguiti, nel corso degli anni, a cura dell'Ateneo, lavori edili ed impiantistici;
le spese necessarie per i lavori di predisposizione all'insediamento della conservatoria sembrerebbero le medesime o addirittura inferiori rispetto a quelle che si stanno già sostenendo per uno stabile di Caserta che attualmente ospita il catasto, ove si paga un canone di locazione e nel quale sono disponibili soltanto circa 3.400 metri lineari; si potrebbe quindi valutare la possibilità di realizzare una cittadella finanziaria nei 6000 metri circa dell'ex convento, ove potrebbe allocarsi al 1o piano l'Agenzia delle entrate che, attualmente, ha sede a Santa Maria Capua Vetere in un palazzo di proprietà privata, così da poter risparmiare anche sull'affitto, ed, eventualmente, utilizzare i risparmi per completare la ristrutturazione e trasferire anche il catasto, che attualmente ha sede a Caserta;
in questo modo si avrebbero servizi razionalizzati ed un immobile demaniale utilizzato e non destinato alla rovina;
in particolare, sul complesso immobiliare, sono stati eseguiti nel corso degli anni, a cura dell'Ateneo, lavori edili ed impiantistici per un importo complessivo che a tutt'oggi ammonta a circa 1.800.000,00 euro;
la dislocazione in più e distinti locali di note e titoli e lo «spacchettamento» dell'archivio storico e corrente della conservatoria in più allocazioni comporta disagi per l'utenza, in particolare per gli addetti ai lavori del tribunale di Santa Maria Capua Vetere e, probabilmente, il segnale di un progressivo smantellamento di un sistema la cui solidità è oggetto di vanto nazionale;
la fruibilità dei servizi della conservatoria, e il valore dalla trascrizione è tale in quanto disponibile per la consultazione, a volte anche quotidiana, da parte di professionisti e cittadini, in particolare per coloro che frequentano il foro di Santa Maria Capua Vetere –:
se a conoscenza dei fatti sopraesposti e se non ritenga utile e necessario assumere iniziative, di competenza, affinché l'archivio storico e l'archivio corrente della conservatoria siano unitariamente collocati nei locali di Piazza San Francesco (ex sede della II università degli Studi di Napoli), struttura vicina alla sede del tribunale, scelta più opportuna ed economicamente razionale considerato che i locali già ristrutturati sono adeguati ad ospitare la conservatoria senza spese aggiuntive.
(5-06676)
lunedì 19 ottobre 2015
SANTA MARIA CV - LA MOZIONE DI SFIDUCIA NON PASSA BIAGIO DI MURO E' SALVO
Tutti volevano far cadere Biagio Di Muro , ma non avevano i numeri e come nella favola di Fedro il lupo e l'agnello , il lupo che in questo caso erano quelli della minoranza hanno fatto un buco nell'acqua .
Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
"Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.
Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti.
E basta adesso perchè sono stanco di tante fesserie e soprusi . Nessuno in consiglio comunale può dire che è meglio dell'altro .
meditate gente ...meditate.
E adesso fatemi sapere come salvate Santa Maria Capua Vetere, grandi pernacchi da strapazzo!!!!
Comunque stasera tutti si sono cacati sotto !!!
Comunque stasera tutti si sono cacati sotto !!!
Il sindaco Di Muro: “Se la minoranza ha i numeri dimostri di essere maggioranza e voti la sfiducia”
In apertura della seconda convocazione del
consiglio comunale avente ad oggetto la mozione di sfiducia all’amministrazione
municipale, il sindaco Biagio Di Muro ha letto in aula la seguente
dichiarazione, prima di abbandonare la seduta.
“La minoranza consiliare, perché di
minoranza bisogna parlare, ha dimostrato – nel corso della prima seduta sulla
mozione di sfiducia – di non essere interessata alla concretezza dei problemi
sollevati, ma solo a rifarsi una verginità politica e a crearsi un po’ di
visibilità. La dimostrazione è nel fatto che, dopo aver sollecitate risposte al
sindaco, si sono alzati e se ne sono andati senza ascoltare, ben sapendo che
avremmo smontato punto per punto le sciocchezze scritte in una mozione
strumentale e inconsistente. Noi abbiamo subito pazientemente le loro
elucubrazioni in aula, abbiamo anche sopportato le loro panzane, ma poi
l’arroganza e la supponenza delle opposizioni hanno prevalso. Visto che non
hanno dimostrato alcun interesse alle nostre risposte, noi oggi abbiamo deciso
di non dare loro la possibilità di mettersi in vetrina. Se hanno la forza di
condurre un consiglio comunale, lo facciano. Se hanno la volontà di votare una
mozione minoritaria, lo facciano. Sono loro a voler sfiduciare il sindaco e,
pertanto, sono loro a dover dimostrare di avere i numeri per farlo. Tutto il
resto è chiacchiericcio, polemica di basso profilo, campagna elettorale a buon
mercato. Questa amministrazione comunale, invece, dimostra il senso di
responsabilità che altri non hanno, onorando il mandato elettorale con coerenza
e posizioni univoche. E sì, lo ripeto con forza: con l’amore che altri non
hanno mai dimostrato per la nostra città”.
sabato 17 ottobre 2015
Avv. Stellato 15 ottobre 2015 – Discussione Mozione di sfiducia al consiglio comunale
Sappiamo tutti che questa esperienza amministrativa è stata
un’esperienza amministrativa assolutamente particolare. Se negassimo questo,
saremmo dei folli. Ma è stata un’esperienza amministrativa per la quale io
credo che noi abbiamo operato in maniera assolutamente corretta, considerato
quelli che sono stati le condizioni, i momenti storici, le situazioni
particolari che noi abbiamo dovuto affrontare in quattro anni e per mezzo di
amministrazione e che credo affronteremo per la residua parte del mandato
amministrativo, chiaramente con la volontà del primo cittadino e con
l’esistenza della coesione all’interno della maggioranza… che io credo
esisteva, esiste, non è stata svilita.
La maggioranza è un dato politico, è un dato amministrativo, è un dato
numerico. Dopodiché le blaterazioni, gli interventi, i meccanismi, le
provocazioni fanno parte della dialettica politica, ma chiaramente non spaventano
nessuno, né chiaramente possono fare in modo che la dialettica sia soffocata da
quelle che possono sembrare grandi articolazioni e grandi pensieri.
Io credo che noi arriviamo a questo punto dell’amministrazione perché
vi sono stati dei momenti in cui la politica non ha funzionato, ma non certo da
parte di chi oggi è ancora nei banchi della maggioranza, perché io ho vissuto
in prima persona i momenti del ballottaggio e dell’apparentamento e li abbiamo
vissuti con grande drammaticità interna sapendo che saremmo andati incontro a
delle difficoltà di questione amministrativa, ma che avremmo superato con buona
volontà.
Poi vi sono stati degli atteggiamenti diversi, vi è stato qualcuno che
si è discostato da quella impostazione che poi quando se ne dovrà discutere nei
momenti futuri di confronto, se ne potrà discutere…ma io credo che appartenere
ad un partito politico significhi discutere all’interno di diverse tematiche.
Ci sono, poi, dei meccanismi differenziati che portano a fare dei passi in
avanti o dei passi indietro…ma questo è il dato centrale della negazione della
politica.
Se devo dire che il partito democratico ha sbagliato a fare un accordo
di carattere elettorale in fase di ballottaggio nell’apparentamento con liste
civiche, anche di provenienza diverse, ebbene io vi dico che quella è stata una
scelta metabolizzata all’interno di ampie discussioni che ci sono state dopo il
momento della prima valutazione.
Detto questo, io credo che si debbano ripristinare alcuni momenti di
verità. Non esiste oggi la stessa maggioranza che esisteva ieri ma questo non è
l’aspetto peculiare di questa amministrazione. Io definirei questa città un po’
“sfortunata” dal punto di vista delle amministrazioni comunali…ma questo
probabilmente a partire dagli anni 80/90. Io non ricordo una amministrazione,
tranne la prima amministrazione Iodice, che abbia avuto in carica la durata per
i cinque anni del mandato.
Poniamoci anche noi, come consiglieri comunali, che cosa significa
essere ballerini sulle posizioni e cosa significa tradire, in termini lati, il
mandato elettorale. La prima giunta del sindaco De Pascale cade per una bega
interna ad una forza politica. Il primo mandato Iodice porta la scadenza dei
cinque anni sulla base di un patto di fine consiliatura che, sappiamo perché,
si venne a creare e perché ha creato una serie di ritardi, anche in relazione a
meccanismi collegati alla vicenda giudiziaria, perché, guarda caso, in
quell’anno, io ero candidato sindaco contro Iodice e, in quell’anno, si
verificò la vicenda del palazzo Santagata, della vicenda del palazzo di
Cosentino… e mi fermo su questo per non dire altro.
Il centro destra fece un patto di resistenza e vinse, dopo il primo
quinquennio, la seconda amministrazione Iodice, la quale, al quarto anno, non
riuscì a portare avanti una serie di posizioni diverse e si arrivò, ancora una
volta, ad andare a casa un anno prima. Dopodiché, il centro sinistra vince
un’altra volta in città, ma ancora una volta chi ballava in città, faceva i
passaggi da una parte all’altra e ne determinava la caduta anche di quella
amministrazione che cambiava totalmente orientamento. Sto parlando di
aggregazioni politiche, chiaramente, tutto erano tranne che politiche. Oggi mi
si viene a dire che questa amministrazione…non so che e non so cosa.
Questa è forse un’amministrazione molto più coerente rispetto ad altre
perché al suo interno ha forze che si sono dichiarate, fin dall’inizio, come
forze variegate e hanno trovato una coincidenza all’interno di un meccanismo di
gestione amministrativa complessa che, fino ad oggi, è durata quattro anni e
mezzo, nonostante le pressanti bordate inviate a destra e a manca che,
francamente, poi sono state rinviate al mittente.
Si dica quello che si vuole, sono i numeri quelli che contano!
L’amministrazione oggi resta in piedi nonostante le contraddizioni di
Agosto, quando si diceva che non sarebbe stato approvato il bilancio.
Il bilancio è stato approvato ed è stato approvato come documento
politico con tutte le difficoltà che questo potesse avere, per le restrizioni
note a tutti.
Sembra molto chiaro quello che sta succedendo da qualche anno. C’è
la tendenza, in alcune società particolarmente avanzate, ma anche medievali, a
ricostruirsi quello che si è perso, attraverso i meccanismi che si avvicinano
temporalmente ad alcune scadenze elettorali. E, quindi, di volta in volta, ci
si prepara a ricostruire proprie autonomie quando non si ha avuto la forza di
esprimerle prima e si crede di poterle ricostruire in sei, sette mesi.
La coerenza del comportamento è
un valore che, per chi vi parla, imprescindibile. Noi abbiamo fatto un patto
con i cittadini, in relazione al quale, abbiamo portato avanti una serie di
obiettivi sui quali abbiamo lavorato. Non è un problemi se si sono portati
avanti al 5-20-30% o se sono falliti. Se qualcosa non si è fatta è perché non
vi è stata la possibilità di farla.
Parlate del PUC? Ma ve lo ricordate dell’arch. Forte?
Quante volte nelle passate amministrazioni abbiamo ragionato
dell’arch. Forte.
Si tratta di un piano che è durato 14 anni, che è costato molto di più
di un Piemontese. Non mi venite a dire adesso che quattro anni è un tempo
biblico per un piano regolatore. E’ un tempo ordinario. Si assiste un mandato
che è stato conferito ad un professionista con un pool universitario. Purtroppo
Piemontese è deceduto. Ci volete addebitare questo? Lo abbiamo ucciso noi? Noi
abbiamo ucciso Piemontese per evitare che si facesse il piano regolatore?!?
Evitiamo di dirci fandonie! Di che cosa vogliamo parlare?
Vogliamo parlare dei problemi che avete indicato nella mozione,
riguardo il tribunale o altro?
Dov’è la cittadella giudiziaria? Dov’è il milione di euro che abbiamo
versato per il piano di fattibilità?
Dobbiamo parlare di ragioni concrete? Mettiamole da parte…non ci
interessano i problemi amministrativi, si affrontano di volta in volta, con
serietà, prendendo atto di quelle cose che sono le situazioni oggettive e
finanziarie.
Io non sono assolutamente per posizioni trasversali o di altra natura.
Io sono sempre stato coerente e mi si dica tutto tranne che ho
ballato.
Altri devono stare attenti a dire se lo hanno fatto o meno.
Questa maggioranza ha una coerenza. Ho fatto accordi con Mattucci?
Bene, ne sono onorato. Mi ha fatto piacere. Abbiamo condiviso delle opinioni,
dei meccanismi, delle idee che ci hanno consentito di fare alcune cose. Altre
non ne abbiamo fatte? Non è un problema! Chi è senza peccato scagli la prima
pietra!
Chi può dire che ha fatto tutto del suo programma, me lo dimostri…me
lo faccia vedere.
E allora, io capisco la strumentalità della manovra, capisco la
necessità di andare a recuperare nicchie all’interno delle quali bisogna
andarsi a muovere per avere una ricostruibilità politica ma questa si
ricostruisce all’interno della coerenza, all’interno della dialettica, non all’interno
del dubbio gioco della doppia sfaccettatura, per cui in una parte faccio A e in
un’altra faccio B. La coerenza è un bene al quale o si crede o non si crede.
Noi ci crediamo. Stiamo andando avanti.
Dobbiamo andare a casa? Lo decidiamo noi. Abbiamo autonomia di
giudizio e capacità di decisione.
Ma nessuno ci viene a dire quello che dobbiamo fare. Certi giochetti
non servono a nessuno.
Io ritengo che la mozione di sfiducia sia infondata, affermi concetti
non rispondenti al vero perché l’amministrazione ha operato in maniera
assolutamente lineare con enormi sacrifici. Perché quello che si è verificato a
S. Maria e negli altri comuni, per condizioni di carattere generale che ha
dovuto vivere la Nazione, li abbiamo subiti anche noi. Non ci sono mai stati
tagli così massicci dal governo centrale alle amministrazioni periferiche che
hanno messo in ginocchio grandi comuni della provincia di Caserta.
Questo Comune, a differenza di altri, non è in dissesto!
Comuni come Caserta e come Capua, nonostante le amministrazioni
precedenti, non hanno avuto il dissesto. Stiamo parlando di amministrazioni
ampiamente di centro destra. Sia Caserta che Capua, non hanno avuto la capacità
di reggere l’impatto di una maggioranza politica. Cercate piuttosto di
riflettere su questo: com’è possibile che una grande provincia che ha
un’espressione di centro destra non riesce a gestire un’amministrazione?
Evidentemente il tema della gestione politica amministrativa è estraneo alla
gestione ben più alta del tutelare una forza politica alla quale poi ci
ostiniamo a dare fiducia in questa provincia!?!
Io siedo ai tavoli con persone con cui ho condiviso un percorso e un
programma amministrativo. Altri hanno ritenuto di fare scelte diverse e sono
legittime, però non credo che se legittime sono le scelte di alcuni, scellerate
o illegittime sono quelle degli altri, soprattutto quando non si dimostra il
perché sarebbero scellerate o illegittime.
Noi come amministrazione abbiamo dimostrato di:
a) sapere mettere insieme sensibilità diverse e, forse per chi non
comprende il valore dei rapporti umani, “contrapposte”. La contrapposizione si
scinde e si scioglie quando il rapporto umano e l’intelligenza consentono di
dialogare anche al di là degli steccati di natura politica;
b) abbiamo condiviso momenti amministrativi, li abbiamo portati avanti
in maniera assolutamente corretta.
Abbiamo salvato il Comune, nonostante le difficoltà che ci sono state,
dal baratro amministrativo-finanziario. Certo, abbiamo vissuto difficoltà e ci
sono cittadini che ci dicono “c’è la basola rotta” e questo perché nei bilanci
abbiamo potuto mettere soltanto 40.000 euro per le spese di manutenzione
stradale.
Adesso abbiamo recuperato dei finanziamenti e delle economie di spesa
e i 40 sono diventati 70.
Vi è stata una solidarietà amministrativa che ci siamo dati nei momenti di difficoltà per andare a rigettare quelle manifestazioni di intolleranza nei confronti di un consenso che si andava a creare in città.
Allora io mi domando: la mozione di sfiducia ha un senso?
Noi navighiamo in un consiglio che è complesso, non so quale sarà
l’esito.
Cominciamo col dire che chi deve sfiduciare deve avere la forza di
sfiduciare. La sfiducia è un’espressione positiva di contrarietà, per cui o la
recuperate o non c’è. Tutto il resto è polemica, è valutazione politica, è
ricostruzione di verginità, altro non è.
C’è dunque una maggioranza numerica. Non c’è una maggioranza che
consente la votazione della sfiducia? Questo è il dato tecnico.
Il dato politico è qualcosa su cui non avete inciso perché la sfiducia
si vota se voi incidete sulla rottura del patto di unità politica e non mi
sembra che la vostra mozione dica questo.
Noi abbiamo dato alla città una continuità amministrativa e faccio
solo una riflessione:
quale gestione è preferibile, la migliore gestione commissariale,
burocratica e tecnica o la peggiore gestione amministrativa che valuta, in
termini concreti, la contrapposizione di interessi nelle ristrettezze
economiche e nelle difficoltà operative, una scelta per la città?
Questo è ciò che si deve valutare e invito a quelli che la pensano
come me a votare contro la mozione e a ridare fiducia a questa amministrazione
e a questo sindaco a cui si riconosce una capacità dialettica alternativa a chi
oggi rappresenta l’opposizione, che mantiene ancora una maggioranza numerica
amministrativa, di coesione politica nel governare la città.
Il voto della mozione di sfiducia, ci spossessa del rapporto di
governabilità con la città.
La città non ci ha votati perché noi ci auto sfiduciamo. Esiste ancora
il vincolo di maggioranza , per cui chiedo di votare contro perché la mozione
di sfiducia è infondata e non ha valore.
PD CASERTANO - VITALE - CARO PRESIDENTE FINNZIAMO I PROGETTI IN PROVINCIA DI CASERTA
"Le opere sbloccate dal decreto per l'accelerazione della spesa sono innanzitutto un'occasione di muovere l'economia facendo lavorare aziende e dare, così un contributo concreto contro la crisi economica per cui come sindaci del Casertano chiediamo al governo regionale di studiare una soluzione che permetta la copertura finanziaria di tutti i progetti". Il segretario provinciale del Partito Democratico di Caserta Raffaele Vitale annuncia un documento dei sindaci del Pd della provincia di Caserta ma aperto anche alla sottoscrizione dei primi cittadini di altre aree politiche . Un documento che ha come obiettivo quello di non far perdere ai comuni importanti finanziamenti europei. "i progetti già approvati - aggiunge - andrebbero tutelati individuando coperture nazionali e regionali o dove possibile spostandoli sulla nuova programmazione. Spero che il Governatore De Luca comprenda le esigenze dei suoi ex colleghi e si batta per raggiungere questo traguardo".
CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA
Intorno alle ore 12.30 odierne, i carabinieri del Comando Stazione di Caiazzo, nell’ambito di servizi di controllo del territorio, hanno controllato, in via Santa Lucia, due soggetti, un 33enne ed un 27enne di nazionalità rumena, censiti alla BB.DD. delle FF.PP., residenti in Frignano (Ce), che circolavano, a bordo di un Fiat Ducato e senza giustificato motivo, per le vie di quel centro cittadino. Per entrambi, vista la loro ingiustificata presenza in quella zona, è stato avviato il procedimento amministrativo finalizzato all’emissione del “foglio di via obbligatorio” con divieto di ritorno dal comune di Caiazzo.
In Santa Maria Capua Vetere (Ce), presso la locale casa circondariale, i Carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Mondragone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla sezione G.I.P. - ufficio 28° - del Tribunale di Napoli, nei confronti di CUOCO Mario, cl. 64, di Mondragone, già detenuto presso il citato istituto pena a seguito di provvedimento di fermo del P.M. emesso in data 30 settembre per estorsione aggravata, in concorso. L’odierno provvedimento restrittivo è scaturito dalla complessa attività investigativa coordinata dalla D.D.A. partenopea e condotta dai militari dell’Arma di Mondragone mediante attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento, nonché attraverso l’attività di riscontro a dichiarazioni di collaboratori di giustizia già affiliati al locale clan camorristico denominato Fragnoli-Gagliardi. Il CUOCO Mario è ritenuto responsabile di estorsione aggravata, in concorso con altro esponente del citato locale clan camorristico,commessa, in Mondragone, nel periodo dicembre 2014-gennaio 2015, in danno del proprietario di un’attività commerciale e del gestore del locale cimitero.
I Carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Caserta, hanno dato esecuzione all’ordine di revoca di misura cautelare, emesso dalla 1ª sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di CARFORA Vincenzo, cl. 70, di San Felice a Cancello. L’uomo, che dal 9 OTT 2015 si trovava collocato in regime di arresti domiciliari presso la comunità “CENTRO LE ALI”, ubicata in Caserta alla via Vivaldi, per programma terapeutico è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. La misura scaturisce dalla violazione della vita comunitaria interna al centro di recupero segnalata, all’Autorità Giudiziaria, proprio dagli stessi carabinieri.
Nel corso della mattinata, in Santa Maria La Fossa (Ce), nell’ambito dei servizi volti a contrastare l’illegalità diffusa, con particolare riguardo al fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti, i militari del Comando Stazione di Grazzanise hanno deferivano in Stato di Liberta’, per “attività di gestione illecita di rifiuti nella fase di stoccaggio e smaltimento”, una 26enne del posto. Nella circostanza, a seguito di un controllo presso un terreno di 1. 200 mq di sua proprietà, i carabinieri hanno accertato lo sversamento di numerosi cumuli di rifiuti derivanti dalla demolizione, in atto, di una porzione di fabbricato esistente all’interno della citata area. Sia l’area che l’escavatore utilizzato per la demolizione sono stati sottoposti a sequestro.
I carabinieri dell’aliquota radiomobile del Comando Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione all’ordine per la carcerazione, emesso dall’ ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di SAVASTANO Anna, cl. 90, del posto. La donna, in atto sottoposta agli arresti domiciliari, dovrà espiare una penaresidua di anni 2 e mesi 6 di reclusione per pregressa rapina commessa, in Caserta, il 15 dicembre 2014. La 25enne è stata tradotta presso casa circondariale Pozzuoli.
I carabinieri del Comando Stazione di Mondragone hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di CERALDI Pasquale, cl.83, del posto. Il 32enne, già sottoposto arresti domiciliari, dovrà espiare la pena detentiva di anni 4 e mesi4 di reclusione, per rapina aggravata in concorso, ricettazione, lesione personale e per porto abusivo di arma da fuoco, commessa 16.09.2011 in Cellole (CE). L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
RITORNO AL FUTURO DAY al cinema/teatro Ricciardi di Capua Data unica 21 ottobre dalle ore 16 alle 20,30
Nella mitica saga che ha esordito sul grande schermo esattamente 30 anni fa Christopher Lloyd e Michael J. Fox arrivano nel futuro proprio il 21 ottobre 2015.
Un maestoso ed irripetibile evento al cinema e negli store di tutta Italia celebra l’avvenimento con mostre, appuntamenti speciali, gadget esclusivi e contenuti inediti.
Ci sono state celebrazioni, anniversari, raduni. Ma ora è davvero il momento di voltare pagina: il 21 ottobre 2015 i due celebri protagonisti di una delle trilogie più amate di sempre sono attesi nel futuro per il Ritorno al Futuro Day al cinema/teatro Ricciardi di Capua.
Come racconta infatti l’inizio del secondo episodio della saga, Doc e Marty selezionano sul display della macchina del tempo proprio il 21 ottobre del 2015.
Questo vuol dire che da un momento all’altro i fan li attendono in qualche angolo del pianeta (naturalmente al cinema) a bordo della loro DeLorean dotata di flusso canalizzatore.
In attesa della grande giornata sono state create pagine facebook ufficiali, siti web con countdown futuribili, petizioni per convincere il presidente Obama a rendere la data una ricorrenza nazionale.
In occasione dell’imperdibile appuntamento di ottobre Nexo Digital e Universal Pictures Italia Home Video hanno voluto organizzare il primo e irripetibile Ritorno al Futuro Day al cinema: il giorno che festeggerà in modo inedito e non replicabile l’attesissima giornata nelle sale di tutta Italia.
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