La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 14 maggio 2012

LUCIO DI NOSSE PRESIDENTE DELLA SEZIONE FALLIMENTARE IN CATTEDRA AL SEMINARIO PER I DIFENSORI TRIBUTARI –

Organizzato dall’Ordine dei Commercialisti col Patrocinio della J. Monnet e della Presidenza della Giustizia Tributaria



Prolusione del giudice Stanislao De Matteis. Saluto del Presidente Pietro Raucci e introduzione del Prof. Pasquale Menditto –



Caserta - ( di Ferdinando Terlizzi ) Nell’ambito del IV Modulo, per il corso di formazione e aggiornamento per difensori tributari, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Caserta, con il patrocinio della Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Studi Politici “J. Monnet”; e sotto l’Egida della Presidenza della Giustizia Tributaria di Roma avente ad oggetto “LA RISCOSSIONE E L’ESECUZIONE FORZATA TRIBUTARIA”ed altri temi, hanno tenuta – presso la Sala dell’Hotel Vanvitelli - la loro lezione due insigni magistrati ( casertani) entrambi in servizio presso la Corte di Appello di Napoli.

Si è parlato, infatti, dei versamenti diretti, delle ritenute alla fonte, dell’ iscrizione a ruolo e la cartella di pagamento, dell’operatività dei termini decadenziali nell’attività di riscossione e della istituzione della Riscossione Spa: conseguenze sul piano dell’operatività. Il secondo relatore ha invece riferito sulle misure cautelari a tutela dei creditori tributari: ipoteca fiscale, sequestro conservativo, fermo di beni mobili registrati ed iscrizione ipotecaria. L’esecuzione forzata tributaria, le regole speciali tributarie, le influenze della novella al libro III del c.p.c.; le opposizioni all’esecuzione forzata tributaria: l’opposizione all’esecuzione, l’opposizione agli atti esecutivi e l’opposizione di terzo. La sospensione del processo esecutivo. Ed infine si è parlato della tutela risarcitoria del contribuente per comportamenti illegittimi dell’ente impositore e dell’agente della riscossione.

Dopo un breve preambolo del Prof. Pasquale Menditto, coordinatore del corso ( il cui comitato scientifico è presieduto dall’Alto magistrato Raffaele Ceniccola, Avvocato Generale della Suprema Corte di Cassazione ) che ha presentato i due relatori: Dr. Lucio Di Nosse (presidente Sez. Fallimentare di Napoli e Presidente di Sezione alla CTP di Caserta) e Dr. Stanislao De Matteis (magistrato sez. Fallimentare di Napoli e magistrato tributario) lo stesso ha invitato i partecipanti ad intervenire durante la trattazione dei vari temi. In chiusura il Presidente dell’Ordine Dr. Pietro Raucci ha voluto, ancora una volta, ringraziare il folto gruppo di partecipanti e gli organizzatori tutti. Da parte nostra un grazie particolare alla Dott.ssa Florianna Golino, che ci ha riportato – come sempre – il puntuale resoconto dell’intera seduta.

Il Presidente Di Nossa ha trattato il tema della RISCOSSIONE, ponendosi dal punto di vista del difensore tributario, essendo il corso rivolto a tributaristi, ovvero professionisti abilitati al patrocinio davanti alle commissioni tributarie. Sono state esaminate le varie tipologie di riscossione (ritenute alla fonte, versamenti diretti e ruoli), soffermandosi, in particolare sui ruoli. Si è passati, poi, all’illustrazione dei termini di decadenza e di quelli di prescrizione, sottolineandone la sostanziale differenza, non sempre chiara ai difensori che, nei ricorsi, spesso fanno confusione in proposito. Sono stati evidenziati i risvolti sull’iter classico apportati dalle novità introdotte in merito all’esecutività degli accertamenti, nonché la mancanza di uniformità, tra le varie sezioni delle varie commissioni tributarie, in merito ai termini di prescrizione.

Ha preso quindi, la parola il Dr. De Matteis il quale ha chiarito l’accezione del termine “misure cautelari”, come alternativa all’esecuzione forzata e le sue perplessità sulla possibilità di inquadrare il fermo amministrativo e l’iscrizione ipotecarie tra queste, poiché interpretate più che altro come forme di intimidazione nei confronti del debitore, laddove, invece, il sequestro conservativo è classificabile come misura tipicamente cautelare (cioè a scopo conservativo). Vengono illustrate, poi, le differenze tra sequestro conservativo ed iscrizione ipotecaria, nonché casi pratici di applicazione di tali misure.

Sono state, poi, trattate le impugnative di tali provvedimenti, distinguendo, in base alla natura del tributo (se erariale o non), quelle da proporre alle commissioni tributarie da quelle da presentare al giudice ordinario e, quindi, la differenza di procedura che esiste tra le due casistiche, in primis per quanto riguarda il difensore, che nel caso del giudice ordinario potrà essere esclusivamente un avvocato ed, inoltre, per ciò che attiene all’appello (che, nel caso del giudice monocratico non è previsto, anche se è possibile il reclamo presso lo stesso tribunale). Si è, infine, esaminata la possibilità, nei due casi, di sospendere l’esecuzione (se ricorrono gravi motivi ed, in caso di tributi erariali, anche di danno grave ed irreparabile).

domenica 13 maggio 2012

XXV INTERNAZIONALI DI TENNIS CITTA' DI CASERTA - ECCO LA PRIMA GIORNATA

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EQUITALIA GATE - ECCO LA DIFERENZA FRA MONTI E IL PROCESSO ALLA CAMORRA CASALESE SPARTACUS

Il 15 settembre 2005 , la seconda  corte di assise di Santa Maria Capua Vetere per meno gente uccisasi  di quella fino ad oggi circa 20 persone, ha commiato 16 ergastoli , per il governo che ha istigato al suicidio invece tutto è lecito . E' come ti dicesse , il problema lo hai creato tu e tu te lo risolvi.  E questo certamante non è una buona ragione. Tanti anni fa e più precisamente prima che il presidente Romano Prodi iniziasse la scalata alla presidenza del consiglio dei ministri  con l'aiuto anche del Professor  Monti , le normative erano più lievi e più precisamente l'imposta veniva pagata fino a quattro volte, le sanzioni erano più cointenute  oggi invece si pagano interessi da capogiro , ma l'imposta siccome si è quintuplicata si vanno a pagare sanzioni amministrative fino a 24 volte in più, lievitando quindi una cartella esattoriale che ha istigato il suicidio all'imprenditore per mancanza di liquidi . Ciò significa che il soggetto italiano se dichiara  sarà tartassato per tutta la vita , mentre il soggetto che ha sempre evaso quando il governo emana il condono l'ha fa sempre franca . Ecco ci vuole un condono solo per la gente che dichiara e non per quella che non dichiara , perchè anche se il fisco non conosce l'evasore totale ( a chiacchere ), per coloro che dichiarano come minimo  il governo dovrebbe avere un atto di clemenza , così come l'hanno avuti nei confronti dei collaboratori di giustizia concedendo delle attenuanti legislative. Ai contribuenti che dichiarano la loro posizione fiscale anche se sbagliano   il governo deve concedere le attenuanti perchè collaborano con il fisco . Ecco quale è la medicina. Non bisogna far uccidere chi dichiara e non ha i soldio per pagare. Sono venti anni che si sente sempra la stessa canzone " Lotta all'evasione" ma il prodotto finale è stato quello di tartassare chi almeno ha dichiarato in maniera equa . Il Tutto viene riversato negli uffiuci della pubblica amministrazione dove l'utenza con il sangue agli occhi viene a dichiarare le sue ragioni e molto spesso nascono le discussioni che generano in atti diversi così come quelli accaduti in un ufficio finanziario della provinacia di caserta , dove furono uccisi sette dipendenti .   Scusate se è poco.