La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 24 aprile 2012

GISEC - LA RACCOLTA RIFIUTI NONOSTANTE PROBLEMI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO C'E'


In merito ad alcune affermazioni rese alla stampa dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel nella giornata di domenica 22 aprile, Gisec ritiene doveroso fare alcune precisazioni. Innanzitutto, va detto che l’obbligo normativo prevede il subentro della società Gisec S.p.A. nel servizio di raccolta rifiuti a partire dall’ 1 gennaio 2013. Nonostante ciò, per senso di responsabilità, viste le difficoltà di carattere finanziario in cui versa il Consorzio Unico di Bacino (CUB) Napoli-Caserta, Gisec ha proposto un modello del servizio di raccolta basato sulla suddivisione del territorio della provincia di Caserta in 5 ambiti, avviando un’interlocuzione con tutti i Comuni a partire dal novembre 2011, ovvero da quando il Consorzio Unico di Bacino ha iniziato a rappresentare i suoi evidenti problemi di ordine economico. Al momento, per i Comuni aderire a tale modello proposto è facoltativo, proprio perché la legge prescrive che fino al prossimo 31 dicembre la responsabilità del servizio di raccolta dei rifiuti è in capo proprio alle amministrazioni comunali. Inoltre, questa proposta non incide in nessun modo sui contratti in essere con soggetti terzi. Va precisato con decisione che le risorse economiche per attuare il modello proposto da Gisec sono esclusivamente quelle derivanti dai proventi Tarsu-Tia, che sino al 31 dicembre prossimo vengono introitati dalle amministrazioni comunali, con l’obbligo di riversamento  nei confronti della Provincia della sola quota afferente l’impiantistica. Non si capisce, quindi, di quali oneri dovrebbe farsi carico la Gisec e, quindi, la Provincia. Sempre a proposito del versamento di questa quota relativa esclusivamente alla gestione dell’impiantistica, poi, va sottolineato come, in riferimento ai soli esercizi finanziari 2010 e 2011, a fronte di una previsione di entrata di 98 milioni di euro, sono stati registrati incassi materiali di soli 24 milioni.

VERTICE CON LA GUARDIA DI FINANZA, VIA LIBERA AL TRASFERIMENTO E LA GIUNTA APPROVA L’ISTITUZIONE DI ALTRE DUE FARMACIE IN CITTÀ

Disco verde della giunta comunale alla delibera per concedere alla Guardia di Finanza i locali di Palazzo Cappabianca. Il provvedimento dell’esecutivo cittadino, guidato dal sindaco Biagio Di Muro, è stato adottato subito dopo un proficuo incontro con i vertici delle Fiamme Gialle e, segnatamente, con il colonnello Vincenzo Amendola. Alla riunione hanno partecipato, oltre al primo cittadino, anche il vicesindaco Antonio Scirocco, il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci, l’assessore Donato Di Rienzo e diversi consiglieri di maggioranza.

Il colonnello Amendola ha illustrato l’importanza del trasferimento del nucleo di polizia tributaria di Caserta e della compagnia di Capua (che diventerà compagnia di Santa Maria Capua Vetere) per un totale di circa duecento addetti, che peraltro rappresentano quasi la metà dell’intero organico della Guardia di Finanza presente in provincia di Caserta.

Il trasferimento – ha spiegato l’ufficiale – è un segnale di vitalità importante per Santa Maria Capua Vetere ed è un’occasione per dare sostegno all’azione amministrativa volta a garantire maggiore sicurezza in città.

Il sindaco Di Muro ha sottolineato che “la presenza di un nucleo così importante non deve essere considerata come un ostacolo, ma come uno stimolo allo sviluppo del territorio, che può diventare un punto di riferimento per l’intera Terra di Lavoro. La nostra città ha scelto di tornare a essere un faro per riconquistare il posto che merita nel contesto provinciale. La nostra disponibilità si è sposata con il grande spirito di collaborazione della Guardia di Finanza e siamo convinti che la sinergia istituzionale sarà sempre crescente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente Mattucci: “L’incontro con il colonnello Amendola, oltre a essere un’occasione per definire i dettagli dell’iter procedurale per il trasferimento, è stata anche una grande opportunità di arricchimento per tutta l’amministrazione comunale, in pieno clima di collaborazione e sinergia”.

Subito dopo l’incontro, la giunta comunale si è riunita e ha approvato la delibera d’indirizzo con la quale si esprime la “disponibilità ampia e incondizionata” a concedere i locali di Palazzo Cappabianca, sottolineandone la vicinanza al tribunale e la valutazione positiva espressa dagli stessi vertici della Guardia di Finanza.

Nel corso della medesima seduta di giunta, è stata anche approvata la delibera di revisione della pianta organica delle farmacie sul territorio comunale, stabilendone l’aumento da 8 a 10 e fornendo indicazione di collocare le nuove sedi nel Rione Sant’Andrea e nella zona d’espansione.



POLITICHE GIOVANILI: FIRMATO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA L’AGENZIA GIOVANI PROVINCIALE (AGP) E LA FACOLTA’ DI PSICOLOGIA DELLA SUN.

Un protocollo d’intesa tra l’Agenzia Giovani Provinciale (AGP) della Provincia di Caserta e la facoltà di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) per fornire agli studenti di tale facoltà gli strumenti specialistici di orientamento, informazione ed assistenza in materia di lavoro autonomo e creazione d’impresa. Stamani l’accordo è stato ufficializzato presso la Sala Giunta della Provincia in corso Trieste, alla presenza del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, della preside della facoltà di Psicologia della Sun, Alida Labella, e del direttore dell’AGP, Maria Giovanna Sparago. Per questa collaborazione l’Agenzia Giovani Provinciale (AGP) utilizzerà il prezioso strumento del progetto “Sportello Impresa”, che si rivolge ai giovani di Terra di Lavoro, ponendosi proprio gli obiettivi di divulgare le molteplici opportunità di finanziamento offerte dal mercato locale, nazionale ed estero, di offrire assistenza e orientamento per la creazione di nuove imprese e alle imprese già esistenti. Lo “Sportello Impresa” dell’AGP collaborerà direttamente con il Centro di Orientamento e Placement, la struttura della facoltà di Psicologia della Sun che promuove e svolge attività di orientamento ed informazione nei confronti delle diverse tipologie di utenza della facoltà. I servizi di orientamento, informazione ed assistenza saranno erogati sotto forma di workshop, seminari, colloqui individuali e di gruppo da personale qualificato messo a disposizione dall’Agenzia Giovani Provinciale.

“Si tratta - ha spiegato il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi – di un’iniziativa molto importante, che rappresenta un esempio di sostegno reale nei confronti dei giovani del nostro territorio. Le politiche giovanili vanno sviluppate attraverso la realizzazione di progetti concreti, che non devono restare solo sulla carta. Sono certo che da questa collaborazione tra l’Agenzia Giovani Provinciale e la facoltà di Psicologia della Sun arriveranno risultati di grande rilievo”.

Intanto, prosegue l’attività dello “Sportello Impresa”, struttura attiva presso la sede della Provincia in corso Trieste e aperta il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12. I servizi erogati gratuitamente dallo sportello sono di tipo informativo, orientativo e di consulenza e sono rivolti ai giovani aspiranti imprenditori, ai neo-imprenditori e ai giovani titolari o soci di piccole e medie imprese.

domenica 22 aprile 2012

CASINI " RIVALUTIAMO IL MONDO DELLE ASSOCIAZIONI " - A SANTA MARIA CAPUA VETERE LO ABBIAMO GIA' FATTO E ANDIAMO A GONFIE VELE - SEI ARRIVATO SECONDO

Un laboratorio che ha visto la luce a Santa Maria sta diventando un esempio per tutta l’Italia.

La sfiducia per la politica dei parti ha fatto dire a Pierferdinando Casini che bisogna rivalutare il mondo delle Associazioni e la società civile che sono gli unici elementi consapevoli della situazione reale in cui versa la società italiana.

A Santa Maria Capua Vetere, interpretando il malessere di una società abbandonata, sfruttata, calpestata in tutti i suoi veri interessi, si è dato la voce al Popolo , alle sue speranze e volontà;

si è costruito un progetto che ha visto come principali obiettivi il ritorno alla trasparenza, alla legalità, all’efficacia ed all’efficienza nell’azione amministrativa.

Un progetto in cui hanno creduto migliaia di persone e che ha sconfitto la vecchia logica dei partiti che ha determinato il disastro sammaritano.

Chi è stato sconfitto ed ha usurpato il potere che è stato dato dal Popolo a coloro che sono stati eletti per dare seguito ad un programma da esso accettato e votato, ha rinnegato le promesse inequivocabili che, sinora, sono state disattese e che fortemente le Associazioni, che non sono morte e che non riusciranno a far morire, rivendicano e chiedono siano attuate.

Non c’è acredine, non c’è contrapposizione per chi è stato scelto per intraprendere un cammino comune verso la rinascita della città, credendo che gli esponenti dei parti di sinistra fossero i rappresentanti degli ideali delle forze politiche di cui fanno parte e agissero nell’interesse del Popolo e non degli operatori del mattone. Questa politica portata avanti da decenni, con la crisi economica che attanaglia l’Italia è fallita; non c’è bisogno di case o di incrementare il numero di abitanti di una città; c’è bisogno che si dia una speranza ai cittadini, un futuro ai nostri figli cercando iniziative per portare lavoro, occupazione e benessere. Troppo tempo abbiamo sprecato in questo anno in cui ci si arrovellato il cervello in stupide diatribe fini a se stesse, invece di attuare un programma che voleva solo la rinascita di questa città, da troppo tempo in mano agli affaristi.

La voce delle Associazioni è la voce del Popolo e va ascoltata, non per una volontà di comandare e di incidere sulle scelte dell’Amministrazione. Le scelte sono state delineate dagli impegni assunti in un programma chiaro, inequivocabile che qualcuno vorrebbe che fosse carta straccia, ora che ha conquistato un insperato potere che vuole usare per continuare a fare affari con i suoi compari.

Il programma non è carta straccia, è un impegno con la gente che ci ha votato, che ha creduto in un progetto, in un sogno che pareva non potesse mai essere realizzato, viste le forze del male che agivano per farlo fallire. Oggi siamo qui per rivendicare che quel sogno sia realizzato con tutti i mezzi e con tutti i modi; aborrendo le logiche affaristiche e clientelari che, per troppo tempo, hanno dominato la politica sammaritana. Le Associazioni e la Società Civile sono la coscienza di un Popolo e vanno ascoltate e rispettate; non si può invocare la forza dei numeri credendo di acquistare le coscienze ed i voti in Consiglio Comunale, continuando un mercimonio squallido che va avanti da decenni; i soldatini che, ubbidienti al padrone, issano i vessilli della vergogna, saranno bollati come percettori dei canonici trenta denari che sono l’unica moneta valida in un mercato delle vacche che si sta ripetendo e che costituisce la vergogna di una città piena di storia e di tradizioni sane e di primati, non di umilianti messe in scena tese solo ad affermare interessi privati contrapposti a quelli di una popolazione agonizzante in cui affondano a pine mani personaggi loschi che in altre realtà non possono nemmeno entrare.



SANTA MARIA CAPUA VETERE ( SUCCURSALE DI CASAL DI PRINCIPE )- ADESSO SI SCOPRE CHE MICHELE ZAGARIA ERA RESIDENTE IN CITTÀ .



Potrebbe essere una scoperta sensazionale, anzi potrebbe far pensare che effettivamente in città qualche suo amico abbia chiesto qualche piacerino a chi era dipendente o amministratore del comune di Santa Maria Capua Vetere negli ultimi anni  o addirittura  si tratta solo di omonimia , ma il nome di Michele Zagaria risulta scritto in un elenco, udite  udite, di Equitalia Polis come un probabile cittadino sammaritano .
Già una cartella esattoriale al boss dei boss della provincia di Caserta, colui che aveva sotto scacco tutti ed era residente , guarda caso, nell’ultimo decennio  proprio nella città del foro . Se così fosse, tutti i post da me scritti ed affissi in bacheca sul mio sito-blog avrebbero centrato già da diversi anni il vero problema in città , che la stessa fosse stata la succursale di Casal di Principe. Io credo però, così come ho liberalizzato un pensiero sulla base di documenti   via internet da altri siti, che l’omonima sia quella più appropriata , perché se cosi non fosse , ci sarebbe verosimilmente da constatare che Santa Maria Capua Vetere negli ultimi 15 anni è stato un vero e proprio porto di mare dove camorristi e affiliati  la percorrevano in lungo  e in largo senza che nessun politico gli dicesse qualcosa. Ma, ed è questa la seconda chicca sembra che le notiche eseguite abbiano qualche problemino perché la prassi non è quella consona ad un affissione all’albo pretorio .    

sabato 21 aprile 2012

SANTA MARIA CV - EDILIZIA SPECULATIVA - NESSUNO AVREBBE SCOMMESSO UN CENT SULLE ASSOCIAZIONI -ADESSO VERAMENTE NON SI COSTRUISCE NELL'EX TABACCHIFICIO , C'E' IL RIPENSAMENTO ANCHE DELL'UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Santa Maria Capua Vetere – La tracotanza di chi aveva scommesso che Santa Maria Capua Vetere potesse diventare un grande pozzo di San Patrizio per imprenditori e palazzinari da strapazzo , è sfumata , anzi si è bruciata nelle mani di chi aveva assaporato il dio denaro facile .

A questo si aggiunge che nella ricognizione edilizia dove i piani regolari dei dirigenti degli anni passati, e prima ancora che si iniziasse il percorso infame del cambio amministrativo cittadino, sono ancora tuttora vigenti e testimoniano un grande senso del dovere nei confronti di tutta la collettività,  come si è pensato sempre alla città, e mai alle tasche proprie , essendo il centro cittadino  parte integrante di quel benevole percorso politico – amministrativo che tutti hanno sempre annunciato e mai nessuno ha cercato di attuarlo in maniera visibile .

Oggi, dopo che tutte le associazioni hanno sempre affermato che la città aveva bisogno di una linfa per poter migliore quella qualità della vita che non passasse più per il mattone o il laterizio , o meglio, usarlo per poterlo attuarlo in modo diverso, affinchè la città di Santa Maria Capua Vetere potesse avere quella fetta industriale che un tempo ha dato grande respiro imprenditoriale e soprattutto demografico .

Ebbene dopo due anni di lotte intestine e dopo che nessuno avrebbe scommesso , come nei film western neanche un cent, le associazioni da sole e senza nessuno avesse sposato l’idea che addirittura era stato scritta sui programmi elettorali 2011 per Biagio Maria di Muro sindaco, caparbiamente hanno continuato nella loro cammino affinchè si attuasse ciò che avevano scritto .

Dalle parte loro,addirittura,  si sono espressi noti illuminanti del diritto amministrativo che hanno , con un loro parere, bloccato quelle mele marce che avevano tanto aspirato a quel business tanto atteso .

Ebbene oggi sulla speculazione edilizia in città , ci sono delle novità,addirittura il capo dell’ufficio tecnico Ingegner Biondi non è più convinto che nell’area dell’ ex tabacchificio possano essere costruiti noti grattacieli con alloggi che mai nessuno dei cittadini sammaritani potrà acquistare, non firmando quella concessione edilizia tanto chiacchierata che non portava da nessuna parte .

Nessuno , e dico nessuno ha riconosciuto l’operato delle associazioni che non hanno lavorato per rompere l’equilibro amministrativo , ma per salvaguardarlo da scivoloni interni ed esterni, perché come dice un detto “ Non ti salva nessuno, te la devi vedere tu !!!” e quando la frittata è fatta tutti saltano sul carro del nuovo vincitore affossando tutto ciò di buono che era stato fatto fin a quel momento.

Perché le associazioni in questo frangente non sono state ascoltate?? Perché i consiglieri comunali di maggioranza che si sono riuniti non hanno invitato esponenti delle associazioni affinchè si potesse quadrare l’aspetto politico amministrativo??.

Io sono convinto e ne sarò ancora convinto per un bel pezzo, che le mele marce di questa città perdendo questa battaglia , si sono trasferite altrove e più precisamente nei centri limitrofi , dove vorrebbero attuare il programma speculativo sammaritano che è diventato “ carta straccia “.

CORSE CLANDESTINE - LA PROCURA DELLA REPUBBBLICA DI sANTA MARAI CV SEQUESTRA 14 CAVALLI DA CORSA DOPATI


Nella mattinata odierna a seguito di indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S.M. Capua Vetere ( l dipartimento sez.IIl ) e condotte dal Nucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno del Comando Carabinieri Politiche Agricolc e Alimentari e dalla Stazione Carabinieri di San Prisco (CE), e stato eseguito il decreto di sequestro preventivo relativo a n.14 cavalli da corsa in quanto utilizzati dai proprietari e detentori in competizioni clandestine nella zona del casertano.L’indagine scaturiva da un intervento dei militari della Stazione CC di San Prisco in data 23 gennaio 2011, nel Comune di Casapulla (CE), durante lo svolgimento di una gara clandestina di cavalli . ln quell’occasione venivano denunciati per i reati di cui agli artt. 544 ter e 544 quinques circa 40 persone. ln una prima fase delle indagini gli accertamenti tecnici sul sangue, effettuati dal laboratorio UNUIRELAB, degli equini rivelo che alcuni degli animali erano stati dopati mediante somministrazione di sostanze vietate al fine di garantire il buon esito della gara. Tali sostanze risultavano avere effetti analgesici molto potenti in modo da non far percepire ai cavalli in corsa alcuno sforzo e dolore. Attesa la gravita delle conseguenze sulla salute dei predetti animali si procedeva nel mese di maggio 2011 al sequestro preventivo di sei cavalli ( nel cui sangue erano state rilevate percentuali molto elevate di farmaci analgesici). I cavalli furono sottratti al circuito illegale delle corse clandestine e trasferiti presso la sezione A.N.P.A.N.A. di Cagliari. Nella giornata odierna a seguito di ulteriori indagini, si dava esecuzione ad un ulteriore sequestro relativo ad altri 14 cavalli al fine di evitare che i predetti, previa somministrazione di sostanze dopanti - atte ad esaltarne le prestazioni e inibirne la sensibilità al dolore - potessero nuovamente essere impiegati in corse non autorizzate. Nel corso del servizio sono state eseguite anche perquisizioni locali, che consentivano di rinvenire dvd contenenti video di altre corse ippiche clandestine.

venerdì 20 aprile 2012

CASAPESENNA - CASTELVOLTURNO FERMATI DUE GIOVANI - AVEVANO ESEGUITE RAPINE IN UFFICI POSTALI E BANCHE - SUL LITORALE FERMATO UN ALTRO INDIZIATO



Nel contesto di uno specifico dispositivo di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, ed in particolare di rapine in danno di banche ed uffici postali, questa mattina, in via Roma di Casapesenna (CE), la Squadra Mobile ed il Posto Fisso Operativo di Casapesenna (CE) della Polizia di Stato hanno arrestato, in flagranza di reato, PALMA Vincenzo, nato a Villaricca (NA) il 19.12.1991, res. a Giugliano (NA) e VASSALLO Alfonso, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 21.08.1993, res. a Giugliano (NA), incensurati, responsabili dei reati di rapina aggravata e sequestro di persona, posta in essere in danno dell’Agenzia della Banca Popolare di Bari di quel centro. In particolare, alle ore 10,20 odierne, i due malviventi, travisati con dei berretti ed armati di taglierino, facevano irruzione all’interno della citata Agenzia, prendendo in ostaggio un cliente, puntandogli un taglierino alla gola ed intimando al direttore di aprile la cassaforte. Poiché la stessa era munita di meccanismo di apertura temporizzato, i malfattori decidevano di prendere soltanto il denaro contenuto della cassa corrente, uscendo immediatamente dalla banca. Percorsi pochi metri, i due rapinatori sono stati intercettati, bloccati ed arrestati dalle pattuglie dei citati uffici, mentre tentavano di allontanarsi a bordo di uno scooter. I poliziotti, inoltre, recuperavano la refurtiva, 1876 euro, poi riconsegnata alla banca.


A CASTELVOLTURNO C'E' ANCHE UN  FERMO PER TRUFFA
Comunicasi alle prime ore della mattinata di ieri, agenti del Commissariato di Castel Volturno diretto dal Dr. Davide DELLA CIOPPA hanno tratto in arresto un noto pregiudicato proveniente dalla vicina città di Aversa. GIOCONDI Pasquale, di anni 40, annovera a suo carico precedenti penali e di polizia particolarmente gravi, quali reati di truffa, ricettazione, estorsione, furto, danneggiamento. Attualmente il GIOCONDI si trovava ospite della Comunità Terapeutica "EMMANUEL", sita in Castel Volturno alla via Pietro Pagliuca, ove gli agenti del Commissariato di Polizia lo hanno raggiunto e tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento restrittivo di di determinazione di pene concorrenti emesso dalla  Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Ufficio Esecuzioni Penali datato 30.03.2012, in virtù del quale il predetto dovrà espiare la pena di anni NOVE di detenzione ordinaria, per reati di estorsione tentata e consumata, danneggiamenti lesioni e altro. Al termine degli adempimenti di rito l'arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, ove dovrà scontare la suddetta pe


SANTA MARIA CAPUA VETERE - NELLA PROSSIMA GIUNTA C'E' LA CASERMA DEI CARABINIERI E QUELLA DELLA GUARDIA DI FINANZA

E’ stata approntata e sarà all’esame della prossima giunta comunale la delibera con la quale si dà il definitivo via libera alla sistemazione di un importante nucleo operativo della Guardia di Finanza nel Palazzo Cappabianca. “Si tratta di un impegno – afferma il sindaco Biagio Di Muro – al quale abbiamo dato seguito con determinazione. E’ un risultato importante per la città di Santa Maria Capua Vetere, non solo per la presenza di circa duecento agenti delle Fiamme Gialle, ma anche per l’obiettivo di coniugare la riqualificazione di immobili e aree comunali con l’allocazione di importanti funzioni istituzionali sul territorio”.

“L’amministrazione comunale – continua Di Muro – è a completa disposizione, nei limiti delle proprie competenze e delle proprie risorse, ma con la stessa identica determinazione, per trovare una soluzione idonea anche per la compagnia dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere”.

Il sindaco ha infatti attivato da tempo i dovuti contatti istituzionali per risolvere la questione della sede dell’Arma dopo che la Regione Campania ha di fatto bloccato il finanziamento del progetto originario che prevedeva la costruzione di una caserma nell’area dell’ex macello comunale.

“Lo stop arrivato da Palazzo Santa Lucia – dichiara il primo cittadino sammaritano – non rallenta il nostro impegno: la presenza della compagnia dei carabinieri a Santa Maria Capua Vetere è fondamentale per il presidio territoriale da parte delle forze dell’ordine in una città in cui, oltre tutto, insiste uno dei più importanti tribunali italiani. L’amministrazione comunale sta pertanto lavorando per valutare la percorribilità dell’ipotesi di un bando pubblico, garantito dalla disponibilità del ministero a pagare i canoni di affitto, per la nuova caserma dei carabinieri su un’area che il Comune intende mettere a disposizione del fondamentale presidio territoriale, assicurando anche in questo caso il raggiungimento dell’obiettivo della riqualificazione e della presenza delle forze dell’ordine in città. Non stiamo neanche trascurando l’ipotesi alternativa di iniziative dei privati per la realizzazione della stessa struttura”.

MARCIANISE OMICIDIO SAGLIANO - TRE PERSONE FERMATE

Durante la scorsa notte, ad epilogo di una articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la Squadra Mobile di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Antimafia, in relazione ai reati di omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di armi comuni e da guerra e rapina, aggravati dall’avere agito al fine di agevolare il clan camorrista dei BELFORTE di Marcianise (CE), nei confronti delle persone, tutte organiche alla citataconsorteria criminale, di seguito elencate:
1. AMATO Michelangelo, nato a Caserta il 31.12.1976 e res. a Capodrise (CE);

2. BELLOPEDE Camillo Antonio, nato a Caserta il 9.11.1979 e residente a Marcianise (CE);

3. ZARRILLO Antonio, nato a Capodrise (CE) il 9.12.1967, ivi res..
I citati AMATO Michelangelo, BELLOPEDE Camillo Antonio e ZARRILLO Antonio, l’1 luglio 2011, erano già stati arrestati in esecuzione di analogo provvedimento cautelare, unitamente ad altri esponenti del clan BELFORTE, direttamente coinvolti nella vicenda delittuosa, ed in particolare:
1. AVETA Pasquale, nato a Napoli l’8.7.1977, poi divenuto collaboratore di giustizia;

2. DELLA VENTURA Antonio, nato a Maddaloni (CE) il 27.10.1964;

3. DE SIMONE Vincenzo, nato a Marcianise (CE) il 3.9.1976;

4. MUSONE Vittorio, nato a Capodrise (CE) il 15.11.1951;

5. PICCOLO Gaetano, nato a Marcianise (CE) il 26.01.1959, soprannominato “’o ceneraiuolo”;

6. TROMBETTA Luigi, nato a Marcianise (CE) il 19.10.1956;

7. ZARRILLO Francesco, nato a Capodrise (CE) il 24.1.1969.
Però, in seguito, il Tribunale del Riesame annullò il provvedimento cautelare nei confronti dell’AMATO e dello ZARRILLO, per difetto di motivazione, nonché del BELLOPEDE, non ritenendo sussistere nei suoi confronti quei gravi indizi di colpevolezza necessari a fondare la misura restrittiva.

Ulteriori approfondimenti investigativi delegati dalla D.D.A. di Napoli alla Squadra Mobile di Caserta, avviati anche sulla scorta delle dichiarazioni del collaborante AVETA Pasquale, hanno permesso di acquisire nuovi elementi a carico dei destinatari della misura in argomento, consentendo alla Procura Antimafia partenopea di reiterare al Gip distrettuale una richiesta di custodia cautelare in carcere, effettivamente emessa il 17 aprile scorso.

Secondo le indagini, l’omicidio di SAGLIANO Francesco si inquadrava nel contesto della faida tra i BELFORTE ed il clan dei PICCOLO, detti “i Quaqquaroni”, per la supremazia nella gestione delle attività illecite nel comprensorio di Caserta, Marcianise (CE) e comuni limitrofi.

Infatti, il SAGLIANO Francesco fu assassinato a colpi d’arma da fuoco, il 3 ottobre 2003, in Marcianise (CE), perché, per conto del clan PICCOLO, aveva partecipato ad un’attività estorsiva in danno di un imprenditore già taglieggiato dagli emissari dell’opposto clan dei BELFORTE.

Secondo la ricostruzione operata dalla Procura Antimafia di Napoli e dalla Squadra Mobile di Caserta, la decisione di eliminare il SAGLIANO fu assunta dai citati MUSONE Vittorio, PICCOLO Gaetano e TROMBETTA Luigi che, all’epoca dei fatti, gestivano il clan, stante la contemporanea detenzione dei capi storici, i fratelli Domenico e Salvatore BELFORTE.

E’ stato delineato anche il ruolo di tutti i responsabili del delitto. Oltre ai mandanti MUSONE, TROMBETTA e PICCOLO, ne furono esecutori materiali AVETA Pasquale, ZARRILLO Francesco, CUCCARO Domenico e GERARDI Antonio, mentre AMATO Michelangelo, BELLOPEDE Camillo Antonio e DE SIMONE Vincenzo, svolgevano il ruolo di specchiettisti ed avvistatori della vittima. Invece, FRONCILLO Michele, ZARRILLO Antonio e DELLA VENTURA Antonio procacciarono le armi utilizzate nel raid omicidiario.

Successivamente, divennero collaboratori di giustizia FRONCILLO Michele, CUCCARO Domenico, GERARDI Antonio e, più di recente, AVETA Pasquale.

Particolarmente efferate furono le modalità dell’omicidio. Infatti, il gruppo di fuoco attese la vittima sotto l’abitazione della fidanzata a Recale (CE). Non appena la ragazza discese dalla vettura del SAGLIONE e varcò il portone dello stabile, la vettura con i killers tentò di bloccarlo, ma il giovane, accortosi della manovra, tentò la fuga. Ne nacque un lungo inseguimento da Recale, attraverso Capodrise, fino a Marcianise, dove SAGLIANO imboccò una strada dove era aperto un cantiere per la realizzazione della rete fognaria, finendo in una buca, così come l’auto degli inseguitori, che la tamponò violentemente. I killers, che durante l’inseguimento avevano sparato decine di colpi all’indirizzo del fuggitivo, raggiunsero e bloccarono il giovane che, probabilmente già ferito ad un fianco, crollato in terra, venne finito a colpi di pistola, nonostante implorasse pietà. Inoltre, uno degli assassini infierì ripetutamente sul volto del SAGLIANO con il calcio di un fucile.

Subito dopo, poiché la vettura del gruppo non era più marciante, la stessa venne incendiata sul posto e, per la fuga, fu rapinata un Renault CLIO ad un automobilista terrorizzato, che aveva assistito all’agguato.

Secondo le indagini, per la spedizione omicida, i killers utilizzarono un fucile da caccia cal. 12, un mitra Kalashnikov, una pistola semiautomatica ed un revolver.

Poi, i capi del clan li compensarono con la somma di tremila euro e orologi Rolex Submarine.