La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 24 dicembre 2010

NATALE 2010 - 280MILA AUGURI DI BUON NATALE

Oggi è Natale del 2010, ed è la festa più bella dell'anno non solo perchè la festività è legata ai tanti regali e regalini che hanno avuto le persone ,ma anche perchè in questo giorno il popolo del mondo si ricorda delle persone e tra un messaggio ed una telefonata il mondo della comunicazione si mette in moto. Se devo essere sincero, anche quest'anno ho scelto di ricordarmi delle persone e formulare gli auguri attraverso internet ,perchè gli auguri di natale di quest'anno sono particolari perchè sono riuscito con il mio Blog, a cui sono legato tantissimo, a sfondare il muro omertoso delle 280 mila visita in un anno.



Ed allora iniziamo ....... ma devo partire e non me vogliano i miei parenti a chi effettivamente in particolari momenti della mia vita sono stati vicini.

Il mio pensiero va ai Bignonni di Santa Maria Capua Vetere.

A Don Nicola ed a sua moglie Emuanuela che insieme a Giuseppe Garofalo, che ha completato la sua opera che è senz’altro uno strumento di tesi storiche e giuridiche, con consorte e al presidentissimo sempore verde Elio Sticco unico e raro a Milano , Roma ed in altri parti d’Italia non esiste un presidente così , considero come sempre i miei punti di riferimento per la miavita. .



Devo fare anche gli auguri sinceri all’avvocato Carlo Taormina che continua la sua battaglia politica con il movimento Lega Italia, ma anche al coordinatore regionale come Mario Natale e Enzo Natale che non sono riuscito a rintracciare .

Auguri anche alle squadre di magistrati che operano nel territorio della Regione Campania che fanno parte della direzione distrettuale antimafia di Napoli.

A mia madre , a mio fratello Marco , a mia moglie Melina , ai miei figli Aurelio e Fabio,ad Alberta e Nadia ai miei zii, Liana, Carlo, Betta, ai miei cugini Maria Rosaria con Raffaele ed i figli , Laura, Gigi, Roberto con zia Agnese, che vive a Milano Eloisa e il marito, mia cugina Mariangela che è a Pavullo, a zia Alma, ad Ines e Gianni con la sua famiglia che vivono a Firenze, ai miei cugini Ina con il marito e la figlia Claudia che vivono a Pesaro insieme al fratello Nicola, alla dottoressa Antonella Antonella e famiglia ai miei cugini Salvatore, Michele e Luisa di Zia Titina insieme al marito Alfredo Sorbo, Michele , Damiano e Luisa di zio Geppino e zia Mariolina , Teresa, Giovanni e Luisa di Zia Antonietta e di zio Gino, Valerio, Massimo, Luisa e il marito Carlo e Elvira di zio Vincenzo e zia Marisa. inoltre a Nicola e Enza con Tina e Massimo e i suoi rispettivi figli Antonio, Raffaele Emanuele, e Giovanna .



Passiamo agli amici quasi coetanei

Al mio caro fratello minore acquisito l'architetto Luigi Di Muro e la moglie Pina , Biagio con la moglie Enza , Nunzia, Florinda e Antonio con la moglie Ornella,Dario Cicala e Florinda Trapani, vittoriano e Elena,   Matilde Vecchione e Mauro Bologna,  Marciano Schettino, Angela Simonelli Mimmo Spina ed Angela Orlando, al direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Caserta Patrizia Palma e famiglia,  il direttore provinciale di Salerno Mattia Barricelli, il direttore Salvatore Cortese il direttore   dell’ufficio territoriale di Santa Maria Capua Vetere Marco Chiei Gamacchio e famiglia, Paola De Caro e famiglia, Carmen Sicilia, Gaetano Lista e famiglia   Vincenzo Mazzoletti, Enzo Oliviero, Gerardo Marrocco,Giuseppe Marrocco, Ferdinando Cappabianca, Giuseppe Cappabianca , Antonio e Massimo Sciaudone, Luigi Ferrante, Gaetano Rauso, Angela Cipullo Mario Tudisco, Donato Di Rienzo, Teresa Cipullo con Salvatore Gagliardi, al mio compagno di giochi di Sant'angelo dei Lombardi Ermanno Vespasiano e al fratello Michele Collega de Il mattino di Avellino , ma anche ai cittadini del paese che ricordo con affetto. A Salvatore Ventriglia, la moglie Angela, Maurizio Gaudiano e famiglia, angelo e roberto Santoro ,Antonio Lepore, Gianluigi Guarino, Ferdinando Terlizzi, Antonio Tagliacozzi, Biagio Salvati, Camillo Federico, Davide Passarelli, Enzo Altieri, Enricomaria Natale, Enzo Motta Andrea Motta con il fratello, il professor Camillo Irace, Francesco Paolo Ventriglia, Paola Mattucci, Emilio Maddaluna, Angela Cipullo, Alfredo Plini, Alessandro Barbieri Francesco Marino, Maurizio e Rosario Capitelli, a Gennaro di Martino la moglie e i figli , Giacomo Roccatagliata e la moglie , gli amici del CAMEC, Annamaria e Vera Sticco , al colonello dei carabinieri Crescenzo Nardone, al capitano Carmine Rosciano, al senatore Pompeo Rendina e a tutta la sua famiglia Gabriele Rendina, Rosanna Raucci, Alfonso Quarto, l'intero consiglio direttivo dell'ordine, camera penale compresa Antonio, Gilda , e le signore che sono all'interno dell'ufficio. Alessandro Ceci, Ivan Noviello, Raffaele Santillo Sonia Gatto, Gugliemo Ventrone Alberto Gatto , Gaetano Peluso, Pasquale Clemente, Gabriella Gatto, Susy , Elena Farinacci Nicola Garofalo, Costantino Ferrara, Gaetano Russo,Gianluca Giordano, Gennaro Iannotti e la figlia Alberta, Dino Sorbo e famiglia, Dario Pepe, Andrea Martusciello  Nino e Cristina , Rossana Merenda , Angela Monaco, Luca Monaco , Enrico Monaco, Roberto Adelini, Giovanni de Rosa, Alfonso Salzillo Raffaele Raucci, la moglie Maria Nicola Raucci, Ivan Raucci Salvatore Castaldo, Delio Iorio, Francesco Parente , Carlo De Stavola, Giancarla De Stavola Rocco Trombetti, Raffale Scala, Orsola Di Monaco, Alessandro Caputo, luigi Iannettone, Camillo Irace , Paolo Di Furia , Carolina Mandato Renato Jappelli Tina Palomba alla mia cara amica Rosaria Capacchione, ed al fratello Nino che ricordo sempre con affetto, Mimmo Santonastaso Emiddio Cimmino sindaco del comune di San Tammaro insieme alla moglie Isabella, Mimmo Palmieri, Fabio e Gianluca Villani, Noemi Toth, Gennaro e Eva Villani, il circolo e tutti i giocatori e gli istruttori che collaborano, Antonio Salvati , Francesco Della Corte, Biagio della Corte Salvatore Morgillo, Antonio Taglialatela Francesca Nardi ,Carlo Pascarella Michele Petrillo, Fausto Del Prete, Giovanni Petrillo, Ubaldo Greco, Stani Carluccio,Antonio Ciontoli, Salvatore Graziano, Patrizia Tesauro, Claudio Spirito, Angelo Cocozza, Franco Lippiello, Gaetano Galbiati



A tutti, anche quelli che non mi sono ricordato, i colleghi dell'Agenzia delle Entrate di Nola in particolare a Peppe Fiumara, Biagio Nappi, Antonio Tanzillo, Nicola Ferrara, Franca Argenziano Gaetano Tufano, Francesco e nello Addeo, Franco Sorbo , Antonio Tramontano, Felice Napolitano, Carmine Biricchini, Gigino Sepe, Anna murano, Cinzia de Micco , alla segretaria Margherita , Antonio Iorio.

LO SPORT A SANTA MARIA CAPUA VETERE E' UN MIRAGGIO -ADESSO ARRIVANO ANCHE LE PENALI DI UN MILIONE DI EURO

L’AMMINISTRAZIONE DEL FARE “DANNI ECONOMICI”.

Ho letto il lodo arbitrale depositato il 20.07.2010 riguardante la vertenza tra la “EDILCANTIERI Srl” contro il Comune di S.Maria C.V. che sarà oggetto di un riconoscimento di debito fuori bilancio nel prossimo consiglio comunale. Sono rimasto esterrefatto ed allibito, dal disinteresse, pressapochismo e superficialità con cui il Comune di S. Maria C.V. ha trattato la questione relativa all’appalto pubblico per la costruzione di un PALAZZETTO DELLO SPORT o più precisamente “CENTRO SPORTIVO MULTIFUNZIONALE” in S. Maria C.V. alla via Mercato Ortofrutticolo . Per questa superficialità e pressapochismo, il Comune di S. Maria C.V., in persona del Sindaco p.t. dott. Giudicianni, è stato condannato a pagare alla “EDILCANTIERI srl” le seguenti enormi somme:
1) Per riserve € 717.478,44, (quando l’impresa ne aveva addirittura richiesto € 1.311.906,92);
2) Per onorari CTU e spese di giustizia € 27.000,00 + spese e oneri fiscali;
3) Il tutto oltre notevoli spese occorse per il funzionamento del Collegio arbitrale che verranno determinate con separata ordinanza.
L’intero danno per la Città ammonta a circa UN MILIONE DI EURO, ma la cosa ancor più grave, oltre che strana, è che vi sono troppi “i punti oscuri” che non mi quadrano dalla lettura del predetto lodo arbitrale.
Procedendo per ordine:
1) La EDILCANTIERI srl si aggiudicò nel febbraio del 2005 l’appalto concorso “A CORPO” per progettazione e realizzazione di un Centro Sportivo Multifunzionale ( I e II Stralcio funzionale) per l’importo di € 1.002.343,23 (compresi oneri di sicurezza) oltre IVA;
2) I lavori di costruzione di questo palazzetto iniziavano in maniera assurda quasi dopo due anni e mezzo, ovvero il 16.06.2007 come da verbale di consegna;
3) Seguivano varie sospensioni, con smobilizzo di cantiere il 17.02.2009 (circa un anno e mezzo fa) e stranamente il Sindaco ancora una volta ha ritenuto di non dover relazionare in Consiglio Comunale di quanto accaduto e stava accadendo, metre ora gli chiede di riconoscere il debito fuori bilancio (!!!!);
4) La EDILCANTIERI srl , con atto di accesso arbitrale, fondato su una serie di questioni avanzate dopo la firma del contratto, quindi per ottenere il ristoro dei danni, iniziava la vertenza conto il Comune di S. Maria C.V., per ottenere oltre ai danni anche la risoluzione contrattuale.
Tra i numerosi punti oscuri di questa assurda vicenda sulla quale la Magistratura penale e Contabile dovrà far luce, occorre considerare i seguenti numerosi quesiti:
1) Come mai un appalto “A CORPO” aggiudicato per € 1.002.343,23 (compresi oneri di sicurezza) oltre IVA, poi darebbe diritto alla EDILCANTIERI, attraverso l’ arbitrato ed addirittura senza ultimare tutte le categorie di lavori previste nei progetti da esigere per conto del Comune di S.Maria C.V. , a percepire circa UN MILIONE DI EURO ( di cui solo 717.478,44 per opere eseguite ) ?
2) Come mai proprio per non avere sorprese e danni come quelli oggetto di lodo arbitrale, l’Ente fece ricorso ALL’APPALTO CONCORSO per avere vantaggi di una progettazione specialistica (di un PROGETTO ESECUTIVO curato nei minimi dettagli) abbinati alla realizzazione di opere perfettamente eseguite, ed invece oggi è costretto a sborsare circa UN MILIONE DI EURO senza neppure poter utilizzare il predetto PALAZZETTO che come si può notare dall’esterno, versa in pessime condizioni?
3) Di chi è la colpa per NON AVER DILIGENTEMENTE VIGILATO SU QUANTO DI ASSURDO STAVA ACCADENDO IN QUESTO CANTIERE ?
4) Chi era il RUP, chi era il DIRETTORE LAVORI, chi erano i preposti del Comune che dovevano controllare, cosa hanno fatto il SINDACO, il Dirigente LL.PP., l’Assessore ai LL.PP?
5) In quale data la EDILCANTIERI ha firmato il contratto d’appalto? Questo è importante perché oltre che l’appalto era A CORPO, quindi non poteva subire variazioni di prezzo, è significativo considerare il notevole lasso di tempo tra aggiudicazione dell’appalto e data di inizio lavori, dopo la quale la ditta ha iniziato ad iscrivere riserve in contabilità.
6) Come mai l’Amministrazione Comunale non aveva provveduto in tempo a depositare il progetto strutturale al Genio Civile di Caserta giusta L.R. 9/83, dando in tal modo all’appaltatore la facoltà di avanzare riserve?
7) Il Direttore Lavori e/o eventuali soggetti comunali che dovevano tutelare la Stazione Appaltante, hanno tutelato la posizione dell’Ente ? Se l’hanno tutelata, come mai può essere accaduto tutto ciò?
8) Il contratto d’appalto, stipulato, a corpo con la EDILCANTIERI, garantiva o meno la stazione appaltante? Se la garantiva, come mai può essere accaduto tutto ciò?
9) Come mai si sono registrati, durante l’esecuzione dei lavori, tutti questi FERMO CANTIERE ?
10) Come mai il RUP ha autorizzato una serie di NUOVI PREZZI che alteravano enormemente l’importo contrattuale dell’aggiudicazione ed a base di gara pubblica?
11) Come mai il Direttore Lavori è stato così solerte a recarsi in cantiere per constatare la presenza di MANODOPERA, MAESTRANZE e ATTREZZATURE IN ATTESA ED INOPEROSA e perché non sono stati fermati i lavori ?
12) Come mai solo in data 11.10.2007 e con altre successive note, la EDILCANTIERI denunciava al Comune (Stazione Appaltante) lo stato di abbandono e degrado ambientale della strada confinante con le aree dell’erigendo palazzetto dello sport, parlando di rifiuti speciali inquinanti ( DI CUI ADDIRITTURA IL CTU NON HA RILEVATO IN ATTI ne’ IL TIPO ovvero la caratterizzazione né I FORMULARI, così come previsto dal DLGS 152/06) abbandonati e in stato di decomposizione che costringevano le maestranze ad abbandonare frequentemente il cantiere? Come mai il RUP ha autorizzato la rimozione di rifiuti classificati addirittura come rifiuti speciali (senza la prova della “CARATTERIZZAZIONE DEI RIFIUTI” , ben sapendo che il contratto era A CORPO e che l’appaltatore nel verbale di consegna lavori firmato dall’ing. Antonio PINTO, intervenuto per la EDILCANTIERI , quale Direttore Tecnico del cantiere, dichiarava ed attestava che non vi erano motivi ostativi, in fatto e in diritto, alla esecuzione dei lavori, sulla base degli elaborati progettuali e quant’altro a base d’appalto, ……….l’ing. Pinto, n.q. inoltre riscontrava misure, tracciamenti e tutte le circostanze di fatto relative ai lavori in oggetto……….?
13) Perché il la EDLCANTIERI, il RUP e la D.L. hanno parlato e scritto di “rifiuti speciali” i cui notevolissimi costi di rimozione dovevano essere a carico dell’Ente senza dimostrarne la caratterizzazione e i formulari come previsto dal Dlgs 152/06 come rilevato dal CTU e richiamato a pg.36 del lodo arbitrale?
14) Perché il Comune non è intervenuto a rimuovere detti rifiuti per il tramite del proprio assessorato all’Ecologia ed Ambiente, senza far gravare sull’Ente questi ingentissimi costi richiesti dalla EDILCANTIERI ?
15) Come mai alcuni rifiuti si trovano proprio in quell’area, da dove provenivano, di che tipo erano questi rifiuti, chi era il custode del cantiere, come mai il Comune non si accorgeva di questi rifiuti che venivano stoccati in questa zona?
16) Come mai il RUP e la D.L., nonché ad altre importanti cariche politiche comunali, non avevano segnalato nulla di questo “anomalo andamento” dei lavori, con continui verbali di sospensione e ripresa che hanno sicuramente non garantito la posizione dell’Ente ?
17) Come mai il CTU si è accorto che la EDILCANTIERI aveva fatto richiesta all’Ente di ottenere maggiori oneri per fermo cantiere per presenza rifiuti, mentre dalla documentazioni in atti è emerso che la sessa, in quegli stessi gironi di fatto stava tranquillamente lavorando in cantiere ? Come mai ciò non era stato rilevato né dal RUP e né dalla D.L. per evitare ulteriori danni economici all’Ente? GIA’ SU QUESTA SUSSISTONO SIGNIFICATIVI ESTREMI DI REATO ( all’uopo vedasi pg. 36 del lodo arbitrale).
18) Come mai il progetto redatto dall’Appaltatore già non era conforme alle norme sull’illuminazione degli impianti sportivi, così come rilevato dal CONI in sede di sopralluogo ispettivo, quando stiamo parlando di un edificio di nuova costruzione ? Cosa hanno fatto in proposito il RUP e la D.L. per garantire la posizione dell’Ente, dal momento che contrattualmente, tutti i costi per eventuali ERRORI e OMISSIONI PROGETTUALI erano ad esclusivo carico dell’appaltatore?
19) Come mai non è stato acquisito il parere preventivo del CONI e poi invece né è stato richiesto un sopralluogo, anzi sulla base di queste prescrizioni del CONI si è dato vita ad una perizia di variante che ha modificato le condizioni iniziali di appalto ed i relativi tempi di esecuzione? Come mai il progettista della EDIL CANTIERI, il RUP, il Direttore dei Lavori, non hanno notato questa strana circostanza e quindi non hanno preventivamente adottato le dovute garanzie per l’ENTE?
20) Perché leggendo gli atti si parla di perizia variante a COSTO ZERO per la Stazione Appaltante, approvata dal RUP e, una prima volta non approvata dalla Giunta, successivamente approvata dopo alcune incongruenze riscontrate nell’operato del RUP dalla stessa Giunta?,………….. con tutto ciò si è verificato questo ingente danno economico per il Comune di S. Maria C. V.;
21) Perché l’Amministrazione Comunale, per approvare il progetto di VARIANTE, ha fatto inutilmente trascorrere un tempo di sospensione del cantiere superiore ad ¼ del tempo contrattuale, previsto in 360 giorni , così come previsto dall’art.24 c.4 del DM 145/2000 ben sapendo poi che l’appaltatore avrebbe potuto avanzare richiesta danni per gli inadempimenti contrattuali, ovvero di quanto poi si è di fatto materializzato?
22) Perché solo in data 09.04.2009 l’Amministrazione comunale ha comunicato all’appaltatore di aver approvato la variante, convocando l’impresa per la definizione di un accordo bonario ?
23) Perché i presunti riconoscimenti di debiti non sono stati portati all’attenzione del Consiglio Comunale come previsto dall’art.194 del Dlgs 267/2000;
24) Come mai gli elaborati strutturali redatti dalla EDILCANTIERI datati Luglio 2007 era avvenuta senza lettera di inoltro all’Ente ed addirittura in data successiva ovvero il 20.08.2007, per cui la eventuale sospensione illegittima del cantiere anziché di 58 gg. Sarebbe dovuta essere di 19 gg.? Cosa hanno fatto in proposito il RUP e la D.L. per tutelare e garantire la posizione dell’Ente ?
25) Come mai nei n.3 verbali di contestazione, per il mancato ammortamento dei macchinari, allegati alla produzione della EDILCANTIERI non è mai presente il RUP o suo delegato ma solo il Direttore Lavori;
26) Come mai per le fasi di lavorazioni all’epoca in atto in cantiere tra i macchinari elencati dalla EDILCANTIERI, non sarebbe stata assolutamente necessaria la presenza della betoniera, dell’attrezzatura per pali e dell’autocarro da 35 ql., ed invece stranamente figuravano in loco facendo lievitare le pretese risarcitorie della EDILCANTIERI. Cosa ha fatto in proposito il RUP e la Direzione lavori per evitare ulteriori danni economici all’Ente, dal momento che questa sovrabbondanza di personale e macchinari è stata anche rilevata dal CTU e trascritto a pg. 42 del lodo arbitrale?
27) Come mai, sempre per mancato contraddittorio, la “SQUADRA LAVORO” presente in cantiere sarebbe dovuta essere rapportata alla composizione di una squadra tipo per lavori di escavazione prevista dal DM 11.12.78, ovvero n.3 operai specializzati, n.1 operaio qualificato, n.2 operai comuni, mentre di fatto sarebbe stata necessaria la sola presenza del geometra capocantiere, rientrando gli oneri delle altre figure individuate nel personale direttivo e amministrativo ricompresi nelle spese generali? Cosa ha fatto in proposito il RUP e la D.L. per evitare ulteriori danni economici all’Ente?
28) Perché nessuno ha tentato di “stoppare” sul nascere ogni questione che ha portato a questo notevolissimo danno economico per la collettività, o comunque comporre bonariamente la questione con la ditta EDILCANTIERI, o comunque con l’ing. PINTO, professionista assai noto in città?
29) In tutta questa assurda vicenda, francamente quello che ancorpiù “NON QUADRA” è il COME MAI con la notevole crisi che investe le aziende, un’impresa edile come la EDILCANTIERI ha finalizzato la sua vertenza (oltre al risarcimento dei presunti danni) ad ottenere la risoluzione contrattuale ? Dalla lettura del lodo arbitrale, viene dimostrato utilizzando la normale logica che la EDILCANTIERI ha dimostrato ad ogni costo di volersi svincolare completamente dagli oneri ed obblighi previsti nel contratto d’appalto. Ovviamente il motivo di siffatta vertenza sta nel fatto che la EDILCANTIERI per la progettazione e realizzazione di un Centro Sportivo Multifunzionale I e II Stralcio funzionale SI ERA IMPEGNATA con contratto concluso A CORPO con il Comune per l’importo di € 1.002.343,23 (compresi oneri di sicurezza) oltre IVA, PERO’ AVREBBE DOVUTO ESUGUIRE, per ottenere tale somma, TUTTE LE OPERE PREVISTE IN APPALTO; mentre invece il vantaggio (scaturito anche con il dispositivo del lodo arbitrale, sulla base di tutti gli eventuali reati a ravvisarsi derivanti dall’esame della documentazione di questo appalto) è stato quello che SENZA COMPLETARE le opere in appalto stranamente percepirà gli stessi soldi se non di più. IL TUTTO OVVIAMENTE IN DANNO DELLA CITTA’ DI S.MARIA C.V. In altre parole l’impresa ha ritenuto doversi svincolare dal contratto, ottenendo addirittura i danni, ovvero lavorando meno e guadagnando in più. In tutto questo è chiaro che coloro i quali, all’uopo preposti, non hanno bloccato sul nascere un siffatto “anomalo andamento dei lavori”, sono direttamente responsabili di quanto accaduto, in quanto hanno indirettamente agevolato la EDILCANTIERI procurandogli significativi vantaggi, di contro procurato all’Ente questo ingente DANNO ECONOMICO di circa UN MILIONE di EURO.
E’ scoraggiante che tutto ciò avvenga. E’ clamoroso che per l’incuria e la dissennatezza di chi è preposto ai controlli ed ai procedimenti, la città debba pagare tanti soldi ed, invece di pensare a riparare le strade sconnesse, ad aiutare i poveri che si azzuffano per un pacco dono,si disperdano risorse per in un modo così plateale. Auguro a tutta la città un Buon Natale e d un Anno Nuovo senza questa Amministrazione. Gaetano Rauso


giovedì 23 dicembre 2010

MALASANITA’ nell’ASL di CASERTA

Questo mese di dicembre 2010 sarà ricordato dagli assistiti e dagli operatori sanitari del territorio per la sospensione dell’assistenza legata alla definizione delle esenzioni per reddito!


Chiunque si fosse recato presso un qualsiasi distretto sanitario dell’ASL CE, in un qualsiasi giorno di apertura, sarebbe rimasto stupito dalla calca lì presente, spesso associata a tumulti con necessità di interventi delle forze dell’ordine per placare gli animi di assistiti eccitati per l’umiliazione di ritrovarsi improvvisamente e d’imperio senza ESENZIONI, di fatto additati come imbroglioni, perché assenti dall’elenco degli aventi diritto compilato dal Ministero dell’Economia e Finanze!


Il problema è che dall’elenco mancavano circa il 70% degli assistiti che precedentemente avevano tale diritto, e tali persone erano costrette a tornare ai distretti sanitari per produrre autocertificazioni con successivo rilascio della esenzione appena revocata! Ora, visto che è difficile immaginare una prevalenza di imbroglioni del 70% degli aventi diritto in precedenza, dobbiamo concludere che le liste del MEF sono sbagliate!


Il risultato è stato questo iperafflusso ai distretti, presso i medici di famiglia (che si sono presi il compito di informare gli assistiti che non erano più in elenco della loro nuova situazione), presso i patronati (quanto è costato alla collettività il rilascio di questa montagna di redditi ISEE necessari per avere tali esenzioni?) che ha messo in ginocchio la capacità operativa dei distretti sanitari impreparati, sospendendo di fatto l’assistenza per quasi tutto il mese (gli amministratori/ragionieri dell’ASL saranno contenti perché nel frattempo si sono risparmiati un sacco di prestazioni e farmaci!). Gli unici, ancora una volta, a dimostrare di aver saputo rispondere con efficienza alleviando la situazione di crisi, sono stati i Medici di Famiglia, grazie ad una strutturazione dei loro ambulatori, al personale parasanitario che vi lavora, alla organizzazione in medicina di gruppo o di rete, alla alta informatizzazione.


Purtroppo ciò durerà ancora per poco, visto che l’azienda ha deciso di decurtare improvvisamente e unilateralmente gli incentivi per il personale e l’associazionismo medico.


Filippo D’ADDIO


Responsabile Medici di Famiglia


SNAMI CASERTA

mercoledì 22 dicembre 2010

QUESTI AMMINISTRATORI SONO TROPPO IMPEGNATI A GUARDARE I PALLONCINI CHE VOLANO IN CIELO ANZICHE’ GUARDARE I VERGOGNOSI INFISSI DELLA SCUOLA MEDIA “R. PERLA” O COMUNQUE IMPEGNARSI SERIAMENTE A RISTRUTTURARE “LA SCUOLA PRINCIPE DI PIEMONTE”………………….


Da cittadino e genitore, voglio ringraziare l’amministrazione comunale per aver svolto il tanto propagandato evento denominato LA TUA “CITTA’ NATALE” tenutosi il 21.12.2010, finalizzato a promuovere i principi di “legalità e pace” invitando tutti gli studenti sammaritani, ivi compresi quella della “Scuola Principe di Piemonte” (che ancora non hanno una sede scolastica da oltre un anno), addirittura facendo VOLARE IN CIELO PALLONCINI e distribuendo GADGET offerti dall’Assessorato alle Politiche sociali. Sarebbe cosa ancor più bella e certamente più “toccante” se gli alunni della “Principe di Piemonte” potessero al più presto riavere un proprio edificio scolastico sicuro. Ma per far questo occorrerebbe impegnarsi a mantenere le promesse, senza pensare solo a propagandare a destra e a manca “lavori fantasma” e sbandierare ai quattro venti richieste di mutui e finanziamenti che fino ad oggi sono “aria fritta”.

Voglio ancora una volta ringraziare l’intera amministrazione comunale, tra cui ho anche qualche parente e amico fraterno, per il grande impegno NON PROFUSO a voler riattare in maniera seria e concreta la “Scuola Principe di Piemonte”, che a tutt’oggi è ospitata, per fortuna, ed in mille difficoltà (aule non proporzionate al numero di presenze) nella Scuola Media Perla. L’intera Amministrazione Comunale, anziché ostentare “benessere” ed “agiatezza” corroborati da tanta “spensieratezza” materializzatasi con viaggi a MIRABILANDIA, voli di PALLONCINI, distribuzione di GADGET, a mio modesto avviso farebbe bene a recarsi di tanto in tanto presso la Scuola Media Perla, per valutarne almeno l’irreversibile stato di degrado degli infissi LIGNEI (???) presenti alle finestre al piano terra, dove sono ospitate parte delle aule della “Principe di Piemonte”; infatti anche ad occhi profani non può sfuggire che detti infissi lasciano passare acqua da tutte le parti, oltre a non essere idonei alla funzione da assolvere e non rispettosi delle vigenti norme di sicurezza, possono considerarsi buoni solo come LEGNO DA ARDERE !

Restando nel tema della propagandata manifestazione, posso riferire che della mia “CITTA’ NATALE” c’è rimasto ben poco se non qualche SCADUTO CRONOPROGRAMMA, è diventata infatti l’emblema di una Città tra “falsa consolazione e vera desolazione” governata dal “TANTO FUMO E NIENTE ARROSTO”, anzi qui l’unico arrosto si potrebbe fare bruciando, in un simbolico camino attrezzato per il Natale, i VERGOGNOSI infissi della “Scuola Perla” che ogni giorno sono costretto mio malgrado a vedere quando vado a prendere i bambini a scuola. Nel concludere ribadisco una mia convinzione: PURTROPPO, PIU’ OSSERVO L’OPERATO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE E PIU’ RITENGO GIUSTE LE MOTIVATE CENSURE DEL CONSIGLIERE GAETANO RAUSO. “I SERVIZI” che si perdono (SCUOLE, TRIBUNALE, OSPEDALE, ………….) rappresentano il cd. POLSO di un’amministrazione che non gode di perfetta salute. Agli amici politici di ieri che poi sono gli stessi di oggi (dal momento che i ribaltoni sono stati un misto tra SURREALISMO e METAFISICA) che fanno parte di quest’amministrazione, li esorto da umile cittadino, almeno a non ricandidarsi nella prossima tornata elettorale, perché forse, solo con la loro assenza la “Scuola Principe di Piemonte” potrà riaprire finalmente i battenti. Almeno questo potrebbero farlo realmente per IL BENE DELLA CITTA’! Tra un cronoprogramma e l’altro, tra proclami che promettevano la scuola ristrutturata per Febbraio 2010, poi Giugno, poi Settembre 2010 è passato un altro anno e guarda caso dopo aver millantato di aver messo somme in bilancio, adesso si stanno occupando di un pubblicizzato Mutuo, tutto ciò senza voler considerare che fui costretto a trasmettere diffide in Procura perché continuavano a tenere una Scuola pericolante aperta con 500 bambini all’interno sulla base di certificati e documenti vari di dubbia valenza che preferisco non commentare. E meno male che si pubblicizzano e autoreferenziano quasi quotidianamente come l’Amministrazione del FARE ! Non voglio pensare che alludono al FARE manifestazioni, o a FARE passare numerosi anni per ristrutturare una scuola, altrimenti sicuramente verrà ricordata come l’amministrazione del FARE danni !

Un caro saluto: all’intera amministrazione comunale in continua trasformazione, a qualche mio parente che ne fa parte o che comunque l’appoggia credendo forse che nessuno se ne accorga, a qualche mio amico fraterno che ne fa parte con un importantissimo ruolo e che fino ad oggi non ha fatto nulla per riattare questa scuola, a quelli che fanno finta che tutto va bene, …….. tranne a quelli che fanno finta di non vedere e sentire !

Buon Natale a TUTTI. Intelligenti pauca ! Ciò “absit iniuria verbis”, ma solo per amore della mia Città, ed in particolare delle ISTITUZIONI, specialmente quella SCOLASTICA.

Arch. Giuseppe Morelli

LUTTO NELL'ATTIVITA' FORENSE SAMMARITANA FINISCE GIUSEPPE LOPEZ FRATELLO DI FRANCO LOPEZ - IL MIO RICORDO

Ciao Peppe, ho saputo che hai combattuto fino alla fine e non ce l’hai fatta.
Nessuno sa l’amicizia ultra trentennale che mi lega perché ti conosco da molto tempo. Appena diciottenne, oggi ho superato gli anta, tu con la tua borsa, ti recavi quando eri ancora procuratore nello studio dell’avvocato Valerio Gaglione al quinto piano del Palazzo Farina in Piazza Vanvitelli per svolgere la tua attività . Quante battute quando salivamo nell’ascensore, perché abitavo sullo stesso pianerottolo. Quanti caffè offerti a casa mia insieme a mia madre quando eri ancora signorino prima di aprire la porta dello studio dove ogni sera insieme ad Enzo Petrella, Rolando Vitelli, Ennio Romano vi apprestavate a svolgere la vostra professione. Già perché siete nati giuridicamente in quel palazzo , che guarda caso è stato il palazzo dove è nato il più grande europeista del XX secolo . Te ne sei andato perché hai accusato un male incurabile, ma lasci gli amici che guarderai dall’alto così come guarderai la tua famiglia .

Ciao Peppe ed osserva tuo fratello Franco


MANIFESTAZIONE NATALIZIE NELLE SCUOLE DI MARCIANISE.

Marcianise Ha ottenuto grande successo la rappresentazione del presepe, tenutosi nei giorni 20, 21 e 22 dicembre, presso il plesso Pinto, scuola dell’infanzia appartenente al III circolo didattico di Marcianise.
Direttrice, docenti, genitori ed alunni hanno lavorato ininterrottamente in questi giorni, per ricostruire la Betlemme della Natività, avendo cura di riprodurne ogni singolo dettaglio.
In questo modo, i bambini divertendosi, hanno appreso gli usi ed i costumi degli antichi ebrei, sotto la supervisione della dirigente, Maria Cristina Petrarolo, e delle insegnanti: Iolanda Gionti, Rosa Madonna, Rosa Martedì, Elisa Del Prete, Maria Letizia, Anna Maria Rianna, Anna Colella, Teresa Cantiello, Elia Moro, Elena Gavarro, e Rosanna Musone.

ALLA FESTA DI AUGURI DI NATALE DELLE ASSOCIAZIONI SAMMARITANI , FA CAPOLINO ANCHE DON NICOLA

Serata sobria , ma nello stesso tempo calorosa . La bicchierata organizzanata dalla associazuioni in Piazza San Pietro a Santa Maria Capua Vetere la dice lunga. Ieri sera più di 150 persone hanno onorato l'iniziativa che è stata guardata con un pizzico di invidia da chi seguiva via cellulare l'evento perchè assente, ma aveva mandato le sue spie per sapere la quantità delle persone intervenute . Non si è parlato di politica , ma tanta frennesia c'era nell'aria che si respirava, perchè la serata è stata  proprio improntata per una festa di auguri natalizi e tale è stata.  Molta gente si è stretta attorno alle associazioni che con i loro risparmi hanno dato quel pizzico di Sobrietà ad una serata guardata con particolare interesse .  Un piatto culinario campano , quale la pasta e fagioli  paesana , un pezzo di pizza , un bicchire di vino e musica  dove qualcuno ci è cimentato a base di karaoke è stato il piatto in più offerto a chi desiderava dare quel Buon Natale ai cittadini sammaritani.  Ha fatto capilino anche Don Nicola che è stato salutato con il solito calore cittadino.

SANTA MARIA CAPUA VETERE- PEPPE RINALDI E LUIGI DI MURO ALLA CORTE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA

Lunedì 20 u.s. i responsabili cittadini di FLI, Avv. Giuseppe Rinaldi, consigliere comunale e Arch. Luigi Di Muro, insieme ad alcuni amici e simpatizzanti, hanno partecipato alla cena – tombolata di autofinanziamento tenutasi, alla presenza del Presidente Fini, del coordinatore nazionale, On.le Urso e dell'eurodeputato, On.le Rivellini, presso il Ristorante Rosolino di Napoli.

“La cena organizzata da FLI, alla presenza di circa 340 partecipanti che hanno versato la quota di € 350,00, è stata l'ulteriore dimostrazione dell'entusiasmo e della costante crescita di FLI in regione Campania – dichiara il consigliere comunale Giuseppe Rinaldi – Sono state consegnate al Presidente Fini le circa 25.000 adesioni al “Manifesto per l'Italia” raccolte in pochi giorni ed anche S. Maria C.V. ha provveduto a consegnare le circa 500 adesioni raccolte in solo 1 giorno e mezzo in Città. Il movimento di Gianfranco Fini, si è potuto constatare, desta grande interesse e conta già numerose adesioni, in quanto, come intendiamo fare a S. Maria C.V., è un movimento che vuole parlare e fare politica affrontando temi concreti e cercare di trovare soluzione ai problemi della gente senza prendere in giro i cittadini, parlando di fatti concreti e, seriamente, di come porre in essere azioni politiche in grado di garantire quelle minime condizioni di vivibilità per un ripresa economico sociale anche delle realtà locali.

Parteciperemo, io e Luigi Di Muro, all'assemblea costituente del Partito che si terrà a Milano verso la metà del mese di febbraio e, sicuramente, S. Maria C.V. avrà la visibilità che le spetta anche in ambito provinciale.

La dimostrazione di una politica attenta, critica, ma allo stesso tempo anche propositiva si potrà avere già in occasione del prossimo Consiglio Comunale, convocato per il riconoscimento di ulteriori debiti fuori bilancio che, l'inerzia e la incapacità gestionale dell'amministrazione Giudicianni, continua a far ricadere sulle spalle degli ignari cittadini sammaritani”.

martedì 21 dicembre 2010

CASERTA - STORIA DI CITTA' ED IMPRENDITORI CASERTANI , CHIESTO RISARCIMENTO DI UN MILIONER DI EURO DALLA CURATELA FALLIMENTARE DELLA DONATAB. INVECE IL PM MIRAGLIA DEL GIUDICE HA CHIESTO SETTE ANNI A MANLIO DONADONI .

Si è svolta stamane la prima udienza di discussione nel processo a carico di Donadoni Manlio (di anni 60), Sacco Vincenzo (di anni 63) e Di Mauro Alfredo (di anni 75), imputati di bancarotta fraudolenta per avere distratto ed occultato beni della fallita DONATAB s.r.l. negli anni '90 (tra cui terreni, partite di tabacchi, somme di danaro in Svizzera, somme di danaro derivate da locazioni di complessi aziendali in zona Lo Uttero di Caserta, somme di danaro per vendite di beni a prezzi simulati tra cui l'opificio industriale venduto alla ETA s.r.l. di via Ferrarecce di Tedeschi Ovidio e Landolfi Alessandro, ed altro), per importi rilevantissimi. Innanzi alla Seconda Sezione Penale del Tribunale di S. Maria C.V., Presidente Dott. Picardi, ha concluso stamane il P.M. Dott. Nicola Miraglia Del Giudice, che ha chiesto la condanna a sette anni di reclusione per Donadoni Manlio e quattro anni di reclusione per Sacco Vincenzo e Di Mauro Alfredo. Ha poi discusso l'Avv. Alberto Martucci difensore della curatela fallimentare che ha chiesto un risarcimento danni non minore di un milione di €uro. Ha infine parlato l'Avv. Umberto Pappadia per le parti civili private. La sentenza verrà emessa il 13 gennaio 2011 dopo le discussioni dei difensori degli imputati, Avvocati Alberto Barletta, Gianluca Tretola, Umberto Elia e Vittorio Del Vecchio.

FRODE FISCALE - FERMATO IMPREDITORE DEL NOLANO DALLA GUARDIA DI FINANZA DI NAPOLI

ln data odierna, la Guardia di Finanza di Napoli ha posto in esecuzione l’ordinanza cautelare personale e reale emessa dal Gip presso il Tribunale di Nola, nell’ambito di indagine coordinata da questa Procura, a carico dei responsabili di un’articolata condotta di frode Fiscale, appropriazione indebita aggravata e bancarotta fraudolenta per milioni di euro. Al principale indagato, CARILLO Gianfranco, é stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere mentre e stata applicata la misura degli arresti domiciliari nei confronti della la moglie, RONCA Angela, indagata per riciclaggio, e di due imprenditori (padre e figlio) del frusinate, GUIDA Carlo e GUIDA Luigi. Le condotte oggetto delle investigazioni, che hanno riguardato nel complesso undici indagati, concernono plurimi reati di frode tiscale commessi, dal 2005 'al 2008, da una “galassia" di societa che il CARILLO Gianfranco gestiva sia formalmente che di fatto, mediante la complicita di vari collaboratori, le quali in parte utilizzavano ed in parte emettevano fatturc per operazioni inesistenti di ingenti importi.Le indagini, che hanno complessivamente portato al recupero di circa dieci milioni di euro di tributi evasi da oltre quaranta societa a vario titolo coinvolte nelle illecite condotte accertate, hanno messo in luce un articolato meccanismo criminale, architettato dal CARILLO e finalizzato alla sistematica distrazione delle ingenti disponibilità economiche delle società a lui riconducibili verso il patrimonio personale proprio e della mogli . Una di queste società é la PASI-IA’ DLOR. s.p.a., sita in Marigliano e dichiarata fallita dal Tribunale di Nola nell’anno 2009, di cui il CARJLLO ha dolosamente depauperato il patrimonio attraverso molteplici distrazioni di ingenti somme. Tali condotte dissipatorie sono state in buona parte realizzate mediante emissione di assegni bancari in pagamento di fatture per operazioni inesistenti emesse dalle numerose società, alcune delle quali "quartiere", riconducibili di fatto al medesimo CARILLO. Attraverso meticolosi accertamenti bancari, infatti, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno potuto accertare che tali ingenti somme sono rientrate nella disponibilità del CARILLO ed in parte utilizzate per l’acquisto, da parte della moglie, di immobili ed appezzamenti di terreno di cospicuo valore siti in Siena ed in provincia di Avellino, dei quali il GIP del Tribunale di Nola - su richiesta della Procura della Repubblica — ha conseguentemente disposto il sequestro preventivo. ll provvedimento di sequestro preventivo ha altresì avuto ad oggetto le quote sociali della società "GRUPPO GFC Srl", nonché terreni e fabbricati ad essa intestati del valore commerciale di oltre due milioni di euro. L’operazione odierna costituisce un’ulteriore progressione nel raggiungimenti di positivi risultati da parte dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza, impegnate nell’attività di contrasto, nell’area nolana, all’illegalità nel settore economico-finanziario.