La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 18 giugno 2009

Rifiuti tossici al Cdr di S.Maria C.V. i carabinieri del Noe presentano le denuncie in procura.

Rifiuti tossici al Cdr di S.Maria C.V. i carabinieri del Noe presentano le denuncie in procura.
S.MARIA CAPUA VETERE - Hanno denunciato tre persone che sfruttavano lo stabilimento per trasportare pneumatici vecchi all'inceneritore di Acerra. Li hanno sorpresi i carabinieri che ovviamente erano privi di autorizzazione per il trasporto di rifiuti speciali. Oramai si è lal frutta in frutta in provincia di caserta . La pattumiera d’italia diventata discarica di rifiuti tossici . Non ci voleva certamente la zingara per indovinare ciò che si era prefissato con la costruzione dell’impianto di Cdr. I famigerati impianti che sono finiti nell’occhio del ciclone della magistratura ordinaria che avrebbero dovuto trasformare in combustibile la frazione secca dei rifiuti e che, al contrario, adesso stanno dimostrando che hanno tritato di tutto .I carabinieri del NOE di Caserta, in collaborazione con l'Arma territoriale, a seguito di un controllo presso l'ex CDR di Santa Maria Capua Vetere, hanno constatato, infatti, che all'interno di un autotreno deputato al prelievo ed al trasporto delle balle dal centro all'inceneritore di Acerra erano presenti numerosi rifiuti speciali costituiti da pneumatici fuori uso. I militari hanno denunciato tre persone per attivita' di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza dell'autorizzazione sequestrando i rifiuti speciali.

Politica nel Pd Chieste le dimissioni di Enzo Iodice . VIncenzo la bugia è in balia delle onde, chiede ai suoi nemici di tornare in uge .

Ecco la monezza del partito democratico
Enzo Iodice : ex Comunista o ex che????Molti si chiedono e mi chiedono continuamente se è vero che Enzo Iodice sia un ex Comunista. Ormai il segretario del pd che è stato messo alla porta anche da Antonio Bassolino è rimasto solo in un tavola dove non viè neanche il pane e il vino e neanche la tovaglia . La domanda ,in effetti, non è poi così strana se si pensa che il padre di Enzo Iodice è stato un esempio esponente della Balena Bianca. Egli era infatti sindaco democristiano di Portico, che in realtà è la città di origine del primo segretario provinciale casertano del P.D.Oltre ad essere stato sindaco designato dalla DC, il dott. Nicola Iodice ricopriva anche la carica di segretario generale dell’Istituto Cappabianca.La famiglia inoltre è sempre stata legata da rapporti di amicizia, sia a Nicola Di Muro che all’onorevole Giuseppe Santonastaso, tanto che Domenico Santonastaso fu battezzato proprio da Nicola Iodice , e ancora oggi il figlio Enzo si rivolge alla vedova del Senatore chiamandola zia Pina.Lo stesso Enzo da giovane ha frequentato, pur non avendo ruoli istituzionali, e partecipato alle molteplici iniziative del partito, ed è proprio in quegli anni che guarda caso riusciva a vincere due concorsi una a Santa Maria Capua Vetere ed uno a Caserta.Oggi su un quotidiano a carattere provinciale , in una sua intervista, lancia un appello ad i suoi vecchi amici . Ma tutti si chiedono a quali amici si riferisce? Gli ex comunisti negano che sia mai stato un loro compagno,gli ex democristiani, invece lo disconoscono quale democristiano. Allora ci si chiede, allora quale area rappresenta .

mercoledì 17 giugno 2009

SANTA MARIA CAPUA VETERE , ORE 14.00 LA CITTà VIENE INGHIOTTITA DA UNA NUBE TOSSICA .






Ore 14.00 una nube tossica invade il comprato c1 nord. Sono i detriti mescolati con cemento e particelle di materiale che addirittura sembra amianto. Il tutto è accaduto nell’ex tabacchificio di Santa Maria Capua Vetere . Ma c’è di più . Fuori i cancelli non vi è nessun cartello dove si informa che vi è un cantiere aperto . Insomma si demolisce e si costruisce nella Santa Maria di Casal di Principe dove addirittura non si sa neanche chi è la ditta esegue i lavori ed a contorno vi sono tanti lavoratori che non sono italiani. Ma soprattutto non hanno nessuna protezione . Non a caso gli agenti della polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere sono in contrasto con i carabinieri sul nome della ditte che operano all’interno dell’ex tabacchificio, ma tutto è in regola . Chi afferma che l’impresa è di Casalnuovo mentre i militari dell’arma affermano che la stessa è di Perugina . E’ successo di tutto ieri nel comprato C1 nord . Sono stati i residente del posto ad avvertire in primis i carabinieri, ma qualcuno anche il locale commissariato di polizia , dopo che altri avevano telefonato sia al comando della polizia municipale locale chiedendo di intervenire , ma sono soltanto intervenuti quando hanno saputo che sul posto vi era altre forze dell’ordine. Anche l’Asl competente nel territorio ha fatto orecchie da mercante tanto che secondo alcuni sembra che ha messo il telefono fuori posto. Insomma l’inizio dei lavori doveva combaciare con il silenzio più assoluto delle attività preposte al controllo. Vale la pena dire che i cittadini dovevano in ogni caso zittire sui lavori che si stanno eseguendo all’interno dell’ex tabacchificio . Qualcuno asserisce che non vi è amianto fra le tegole e la copertura costruita prima del 1990 , ma invece altri asseriscono che una volta entrati insieme al Sindaco, che è piombato come un falco sul posto , quando in altre occasioni si fa anche negare, hanno presso qualche pezzo per analizzarlo. Insomma Santa Maria Capua Vetere è una città che accetta intimidazione fino all’orlo, dove tutti devono zittire sui lavori edili per il mega store. Ma dove il Pm Donato Ceglie , dove sono i magistrati, dove sono le associazioni di legambiente che invece di essere presenti , cercano discariche abusive che basta un incendio per cancellarle. Non desidero dilungarmi anche perché il servizio fotografico parla a solo.

SANTA MARIA CV . CONCORSO FASULLO DEI VIGILI , C'E' L'UDIENZA DAVANTI AL TAR CAMPANIA


Quattro vigili urbani cambieranno le sorti amministrative del comune di Santa Maria Capua Vetere : Riusciranno i nostri eroi nella impresa ? Concorso Vigili Urbani al comune di Santa Maria Capua Vetere , domani sarà il giorno della verità davanti ai giudici napoletani del Tar di Napoli. L'udienza è fissata per il 18 giugno. Quattro mancati poliziotti municipali, infatti, Diego Coppola, Domenico De Martino, Addis Lucarelli ed Angela Tommasino hanno messo in seria difficoltà il comune di Santa Maria Capua Vetere. La vicenda risale a qualche mese fa quando presentarono un ricorso chiedendo l'annullamento delbando del concorso della polizia municipale che era stato stilata, come addirittura recita una delibera di giunta dell'otto agosto 2008 ,dal comandante dei poliziotti municipale Francesco De rosa per rifiuto da parte di un dirigente. Si presentarono le domande ma durante il concorso tre persone non riuscirono ad entrare , ma visto che nel bando era state riscontare delle anomalie di carattere amministrativo , i tre mancati vigili urbani si affidarono guarda caso ad un avvocato non conosciuto in ambito regionale, ma a livello nazionali essendo un personaggio di spicco dell'avvocatura amministrativa del foro diRoma l'avvocato Giuseppe Pio Torcicollo . I tre presentarono ricorso e l'udienza camerale fu fissata il giorno 19 marzo 2009 presso il tribunale amministrativo regionale di Napoli . Bene, l'udienza haavuto luogo e quindi i tre vigili urbani assistiti dall'avvocato sono comprasi davanti ai giudici napoletani . Li, l'avvocato ha espostole ragioni per le quali chiedeva in primis la sospensiva del provvedimento amministrativo del comune di Santa Maria Capua Vetere .Il bando e il successivo decreto di immissione in servizio dei 15 poliziotti municipali non erano stati eseguiti secondo le normative che regolano gli enti locali e quindi chiese anche l'annullamento del concorso .La doccia fredda fu consumata giovedì 20 marzo quando i giudici napoletani del Tar di Napoli hanno accolto il ricorso di tre poliziotti municipali esclusi dal concorso. Il ricorso presentato di circa 800 pagine, denunciò anche 40 violazioni di carattere amministrativo. In sostanza non sarebbero state rispettate secondo le normative che regolano gli statuti degli enti locali.Ecco il provvedimento che fece scalpore
N. 00242/2009 REG.ORD.COLL.N. 01040/2009 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania(Sezione Quinta)ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 1040 del 2009, proposto dai Sigg. Diego Coppola, Domenico De Martino, Addis Lucarelli ed Angela Tommasino, rappresentati e difesi dall'avv. Giuseppe Pio Torcicollo ed selettivamente domiciliati presso lo studio dell’Avv. Alberto Papaleo in Napoli, via Pavia N.16;controComune di Santa Maria Capua Vetere in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Egidio Lamberti ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’Avv. Massimo Lamberti in Napoli, via Costantino, 52;nei confronti di Antonietta Barbato, Monica Buonavolonta', Sabatino Madonna, Michele Nacca, Giovanni Onza, Carmine Talento, Gianluca Viggiano, Mariano Zito, Raffaele Caruso, Michele Casella, Ciro Cristillo, Simona Degli Schiavi, Sabrina Del Prete, Simona Farina e Maurizio Di Benedetto, non costituiti in giudizio;per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della approvazione della graduatoria finale del concorso per il reclutamento di n. 15 agenti di polizia municipale, nonché della determina n. 298/2008.Visto il ricorso con i relativi allegati;Visto l'atto di costituzione in giudizio di Comune di Santa Maria Capua Vetere;Visti tutti gli atti della causa;Udito il relatore Primo Referendario Gabriele Nunziata alla Camera di consiglio del giorno 19/03/2009, ed ivi uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;Ritenuto di dover acquisire dall’Amministrazione una dettagliata relazione sui fatti di causa con riguardo alle censure dedotte da parte ricorrente, previo deposito del verbale n.3 del 22/11/2008, in previsione dell’udienza pubblica fissata per il 18 giugno 2009 per la trattazione del merito della presente controversia,
P.Q.M.
DISPONE gli incombenti istruttori in premessa e fissa l’udienza pubblica del 18 giugno 2009 per la trattazione del merito della presente controversia.La presente è depositata nella Segreteria del Tribunale che provvederà alla trasmissione della medesima alle parti.Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 19/03/2009 con l'intervento dei Magistrati:Andrea Pannone, Presidente FFPaolo Carpentieri, ConsigliereGabriele Nunziata, Primo Referendario, Estensore

martedì 16 giugno 2009

OMICIDIO VALENTINO . ERGASTOLO A GAETANO PICCOLO 14 ANNI DI RECLUSIONE A GERARDI E 18 ANNI A CUCCARI

Il pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Napoli Cesare Sirignano ha collezionato un ulteriore vittoria giudiziaria contro la criminalità organizzata. Ha chiesto ed ottenuto davanti alla terza corte di assise di santa Maria Capua Vetere presidente Elisabetta Garzo , la condanna per un omicidio di camorra eseguito nei confronti di Carlo Valentino e di un tentato omicidio nei confronti di Michele Froncillo. Per Gaetano Piccolo boss di Marcianise era stato chiesto l'ergastolo , perché inchiodato dai pentiti Antonio Gerardi che è stato condannato a 14 anni di reclusione e Domenico Cuccari a cui era stati chiesti 16 anni , ma vi è stato un aumento di 2 anni in sentenza . Cuccari è stato condannato a 18 anni di reclusione.

Per la storia leggi la requisitoria due post dopo.

OPERAZIONE BIOPOWER, SCARCERATO IL VICE PRESIDENTE DELA JUVE CASERTA. HA OTTENUTO GLI ARRESTI DOMICILIARI ERA DENTRO DAL 28 APRILE .

Operazione Biopower , scarcerato il vice presidente della Juve Caserta Giovanni Verazzo. In carcere era rimasto soltanto lui . Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Paola Cervo ha accolto l’istanza degli avvocati Delio Iorio e Vincenzo Alesci, dopo che il pm aveva dato il suo parere. Gli ha concesso gli arresti domiciliari dopo 49 giorni di carcerazione restrittiva nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dopo Renzo Bracciali e Giampiero Tombolillo i due industriali romani che quattro giorni fa avevano vuotano il sacco per la seconda volta, l’inchiesta con la scarcerazione di Giovani Verazzo , mette un punto fermo sulle indagini. Lo scandalo Biopower quindi dopo le dichiarazioni di Bracciali e Tombolillo si allarga sempre di più . La conferma si è avuta fin dalle prime battute durante la conferenza della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere quando si eseguì l’operazione, poiché i magistrati annunciavano che l’indagine giudiziaria non finiva con la tranche che vedeva indagati quelle persone coinvolte, anche perchè sembra che nel registro degli indagati siano comparsi anche uomini politici della regione campania . Gli interrogatori che si sono eseguiti giovedì scorso hanno dato risvolti inediti , ma per adesso sono top secret. La vicenda giudiziaria è saltata fuori perché la Regione Campania ha finanziato 50 centrali per energia rinnovabile tra cui tre a biomasse di grosse dimensioni del valore di 22 milioni di euro. Una di questa doveva essere realizzata ad Atena Lucana della Natural Energy srl, un’altra è stata localizzata a Reino in provincia di Benevento, della Energhetic srl, la terzana cui ne è nato il castello accusatorio a Pignataro Maggiore in provincia di Caserta della Biopower srl. La complessa attività investigativa dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria Caserta ha consentito di smascherare un sodalizio criminoso nel’ambito del quale due imprenditori laziali (Bracciali Renzo e Tombolillo Giampiero) hanno costituito tre società (Biopower spa, Natural Energy srl ed Energethic srl) aventi ad oggetto la costituzione di centrali per la produzione di energia derivanti dalle biomasse, intessendo una fitta rete di rapporti di favoritismo e di corruttela con funzionari e amministratori pubblici appartenenti: al comune dove sarebbe stata eretta la centrale (Pignataro Maggiore), alla regione Campania-assessorato alle Attività Produttive- incaricata di adottare i provvedimenti autorizzatori e di indire le conferenza di servizi per definire i procedimenti amministrativi per la realizzazione delle suddette centrali; il Genio Civile di Caserta incaricato di esprimere le autorizzazioni antisismiche sui lavori di costruzione della centrale biotermica di Pignataro Maggiore; di altre pubbliche amministrazioni interessate territorialmente per l’istruttoria di procedimenti riguardanti imprese.

CASO CANDELA , ADESSO I CASI SONO DIVENTATI DUE , COME NELLA COMMEDIA DI ARMANDO CURCIO

Non vorremmo sfruttare ciò che hanno pubblicato già gòi altri giornali cartacei e on line , ma il caso giudiziario di Ciro candela è certamente uno di quelli che per alcuni versi può assomigliare alla commedia di Curcio “ i Casi sono due”. In sostanza Ciro Candela è parte civile presso il tribunale di Napoli contro Il professor Capitelli a cui è contestato il reato di lesioni gravissime nei confronti della figlia , ma è indagato per il reato di diffamazione perchè avrebbe infangato il responsabile di Icaro per un fatto realmente accaduto . I casi giudiziari sono due, quindi la giustizia molte volte si prostituisce ai fatti che accadano. Ma allora una domanda sorge spontanea chi è colpevole? E’ possibile che i giudici milanesi non avevano eseguito una indagine tale da verificare cosa era realmente successo a Santa Maria Capua Vetere. Il procedimento penale adesso è stato trasferito a Napoli, ma è tuttora in corso dove il professor Capitelli adesso è indagato . Ma può un indagato avere rapporti con la pubblica amministrazione? se si perché allora un impiegato soltanto perché indagato deve lasciare il posto di lavoro perché sospeso?
Ciro Candela, papà di Valentina (vittima di un incidente sul lavoro presso il Consorzio Icaro mentre prestava servizio civile) qualche giorno ha replicato alle dichiarazioni del presidente del consorzio di cooperative sociali Gabriele Capitelli: "In riferimento alle dichiarazioni del Sig. Capitelli G., in qualità di presidente del Consorzio Icaro vorrei precisare che quanto affermato dal predetto sono affermazioni menzognere, poichè la fissazione di un'udienza preliminare, è questo lo stato attuale del procedimento, non dimostra, come sostiene il Capitelli, nè l'infondatezza nè la lesività di alcunchè. Per ciò che riguarda l'esternazione espressa nei nostri confronti, tengo a precisare che, piuttosto che leggere espressioni di pseudo buonismo( “pur ribadendo tutta la mia vicinanza e solidarietà”), non richieste, avremmo preferito fatti alle parole. Se il sig. Capitelli, per riscaldare gli ambienti, dove mia figlia lavorava, anzichè utilizzare una vecchia stufa a gas, la cui azienda produttrice SVB ha cessato l'attività nell'ottobre 1993 ( per cui la stufa aveva al momento dell'incidente almeno 15 anni),avesse installato, con una spesa irrisoria un condizionatore, non avrebbe dovuto affrontare un processo c/o il tribunale di S.Maria C.V. in cui è imputato per lesioni colpose gravissime".

OPERAZIONI BIOPOWER , ADESSO CI SONO LE DIMISSIONI DI COZZOLINO E VELARDI .

Entrano nella Giunta campana Marone e Nappi

Non c'è dubbio che l'inchiesta Biopower della procura delle repubblica di Santa Maria Capua Vetere abbia scombussolato i piani della regione e dei suoi uomini politici . Le dichiarazioni dei due imprenditori romani Renzo Bracciali e Giampiero Tombolillo hanno dato il la ad un allargamento dell'incheista ceh otrebbe colpire anche gli uomini politici che gravitano alla'interno delle regione Campania, considerando che gli interrogatori sono anora top secret. Il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, ieri, guarda casao , ha accettato le dimissioni da assessore di Andrea Cozzolino e Claudio Velardi.Bassolino ha nominato nuovi assessori Riccardo Marone e Gianfranco Nappi. Marone, avvocato amministrativista, e' stato parlamentare dal 2001 al 2006. Ha ricoperto per 7 anni l'incarico di vice sindaco di Napoli. Gianfranco Nappi, attuale capo della segreteria politica del presidente della Regione, e' stato in passato, tra gli altri incarichi, parlamentare.

lunedì 15 giugno 2009

IODICE e STELLATO LE DUE FACCE DEL FALLIMENTO POLITICO DELLA CITTA’

Ma che c’entrano questi due con la sinistra?

Non pretendevamo riconoscenza per avere difeso dalle colonne del nostro giornale S. Maria C.V. dalle insistenti speculazioni che affiggono il suo territorio; ma non ci aspettavamo che Stellato e Iodice reagissero in modo tanto indispettito alle nostre critiche in occasione della l conferenza stampa tenutasi per contraddire le argomentazioni poste alla base della richiesta dell’on. Milo di intervento della commissione di accesso. La cronaca è semplice: a S. Maria C.V., nell’aula consiliare, il consigliere regionale Stellato e l’ex sindaco della città, dichiararono che prima di fidarsi di quanto riportato da certa stampa locale, bisognava valutarne attentamente la genesi.
Come a dire che, quanto rappresentato su queste colonne sia puntualmente falso e menzognero.
Non ci stupiamo delle considerazioni di rito ma troviamo inadeguata, e al limite del ridicolo, l’esibizione di costoro, che hanno fatto una campagna elettorale in netta contrapposizione tra di loro ed ora, stante la necessità, vorrebbero fare credere di essere stati sempre concordi sui programmi elettorali posti alla base delle loro rispettive campagne elettorali.
Affidiamo queste riflessioni alla cittadinanza sammaritana e stigmatizziamo le vuote accuse rivolte nei nostri confronti senza alcun riferimento all’orrore che, davanti agli occhi e nell’indifferenza di tutti, distrugge la nostra città, umiliandola rispetto ai monumenti, al paesaggio e sottraendola anche alla sua vocazione turistica. E aggiungiamo: è mai possibile che nessun cenno, nonostante la particolare situazione del momento, da parte dei conferenzieri al nuovo centro commerciale che Stellato aveva giurato mai avrebbe potuto essere costruito a S. Maria C.V., che sconvolgerà tutta l’area nord della nostra cittadina, in perfetta corrispondenza agli interessi camorristici, dimostrati dalla magistratura e in netta e drammatica violazione dell’articolo 9 della Costituzione dove si prescrive che la Repubblica difende il paesaggio ed il territorio?Da tempo, e anche in occasione di vari convegni tenuti dalle associazioni civiche sammaritane, è stata indicata la necessità di chiedere il rispetto delle regole edilizie ed urbanistiche, contro questa tragica strategia criminale contro il territorio. Poteva essere questa l’occasione non retorica per un pronunciamento di due personaggi di spicco che, hanno tentato di giustificare lo stato indecoroso in cui la nostra città versa, solo adducendo alla stampa la responsabilità di traviare la realtà dei fatti.

Continuiamo a sperare che lo facciano, che non si compiacciano delle loro cariche istituzionali ma che combattano la camorra nelle sue manifestazioni evidenti e nella sua realtà criminale. Nessun dubbio che lo stupro al paesaggio sia una prova evidente di questa azione criminale.
In ragione di ciò, proprio perché la nostra battaglia è territoriale e vincolata alle esigenze della nostra città, abbiamo deciso di non prospettare ai cittadini sammaritani che leggono il nostro giornale, alcuna proposta elettorale.
Sappiamo perfettamente quanto incida la nostra opinione sull’indirizzo politico della cittadinanza e proprio per questo, abbiamo deciso di non sostenere una battaglia politica in favore di un unico candidato o di un unico partito.
Ci è apparso assolutamente giusto che soggetti degni di stima, avessero potuto rappresentare il meridione d’Italia in Europa, perciò abbiamo deciso di dare il nostro sostegno a tutti coloro che, a nostro parere, erano persone non dedite al malaffare.
Abbiamo nutrito, senza dubbio alcuno, stima e simpatia per la giornalista CAPACCHIONE, ma senz’ altro anche per MALVANO e MASTELLA.
Alcuni di coloro che ci erano vicini hanno inteso votare la BONINO ed il candidato sammaritano DELLA VALLE, altri MONTEMARANO, PITTELLA e LOSCO.
Non sono mancati tra di noi, coloro che hanno espresso la loro preferenza per la BALIVO o anche per PUOTI. Non è mancato, poi, il nostro sostegno a PATRICIELLO, RIVELLINI, PIRILLI, MAZZONI e GARGANI, BRUSCO e STORACE.
Il più simpatico di tutti, però, ci è sembrato essere il vice ministro SCOTTI : unico e solo ad avere accettato l’invito ad interessarsi dei problemi della nostra città.
Ciò detto, appare evidente che sebbene di carattere politico, il nostro intervento nella vita amministrativa della città è assolutamente apartitico.
L’ampia congerie di candidati cui è andato il nostro sostegno lo dimostra in modo inappuntabile.
Appare forse di difficile comprensione ma noi abbiamo un unico e solo obiettivo: salvaguardare la nostra città.
Perciò ci schieriamo e saremo sempre al fianco di tutti coloro che saranno interessati, concretamente, a tutelarne i cittadini, il territorio, i monumenti, la storia e l’immagine.
Non abbiamo nemici da sconfiggere, solo progetti da realizzare per il benessere dei nostri concittadini.
Il nostro territorio è martoriato dalla delinquenza, dalle speculazioni edilizie e dal sudiciume dei rifiuti.
Noi ci battiamo perché, ci sia pure, un bel giorno, qualcuno che si accorgerà che tutto ciò è dovuto alla negligenza di chi ci ha amministrato da 15 anni a questa parte e tutt’oggi ci amministra.
Questa la nostra unica speranza, il nostro unico pensiero.