C’era una volta Caserta, quella che dove arrivavi e sentivano che eri casertano, ti sorridevano, ti trattavano perché, secondo loro facevi parte dell’Italia. A quei tempi masticavamo palla a spicchi, palloni di calcio palloni di pallanuoto e mazze da baseball come altri sport minori . Insomma a noi casertani, chi ci faceva divertire dopo una giornata di lavoro o dopo una settimana di lavoro, li osannavamo per tutta la settimana dopo, eravamo così tifosi che chi ci toccava gli atleti , giocatori e quant’altro a volte potevamo fare pure a mazzate, li difendevamo fino alla morte, ci davano dignità.
Scoprire che
una delle più rinomate agenzie giornalistiche nazionale, per creare uno scoop
giornalistico ha associato il nome di un ex giocatore nba casertano ad una
inchiesta giudiziaria del padre insieme ad un consigliere regionale, e’ fuori luogo, perché anche se
è verità, è il contesto giornalistico e deontologico che non si addice al fatto
accaduto.
La vicenda
del consigliere regionale Giovanni Zannini con il signor Biagio Esposito avrà
senz’altro il suo corso, ma associare il nome di Biagio Esposito al figlio
giocatore allenatore e campione d’Italia Enzo Esposito è stata una vigliaccata
senza ombra di dubbio. Anche perché Enzo Esposito non si è mai interessato di
politica e non ha chiesto niente a nessuno. Ma la cosa più strana che i
giornalisti Ansa addirittura non conoscono neanche la famiglia, perché hanno omesso
anche alcuni nomi all’interno del lancio giornalistico, individuando soltanto
chi hanno voluto infangare fuori dalla vicenda giudiziaria. Ecco perché l’ansa
è uguale a latrina.
Io come
casertano ad Enzo Esposito lo difeso, ed adesso mi aspetto anche da chi ha creduto sempre in lui . Io c’ho creduto.
Enzo non si tocca è un monumento di Caserta,
e si devono sciacquare la bocca prima di
pronunciare il suo nome.
Scusate se
poco ma come casertano e giornalista di giudiziaria sono molto indignato e
schifato.
QUESTO E' IL LANCIO ANSA DELLE ORE 13.00
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato un invito a comparire al consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini e all'ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito; entrambi sono indagati per corruzione. Si tratta della terza indagine dell'ufficio inquirente guidato dal Procuratore Pierpaolo Bruni nei confronti del consigliere regionale Zannini, su cui pende una richiesta di arresto in carcere per corruzione, concussione e truffa aggravata; nei giorni scorsi è poi emerso anche il coinvolgimento del consigliere regionale di Mondragone in episodi di presunto voto di scambio relativo alle elezioni comunali tenutesi a Castel Volturno nel giugno 2024. L'invito a comparire notificato a Zannini ed Esposito, quest'ultimo 85enne padre dell'ex consigliere comunale di Caserta Dora Esposito - componente della maggioranza guidata dal sindaco Carlo Marino quando il Comune è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche nell'aprile 2025 - nonché del famoso cestista Enzino Esposito (vincitore dello scudetto con la Juve Caserta nel 1991 e primo giocatore italiano a militare in Nba), riguarda un episodio avvenuto prima delle elezioni regionali del novembre scorso, quando Zannini è stato rieletto con oltre 20mila voti nelle file di Forza Italia. In particolare, ipotizza la Procura di Santa Maria Capua Vetere (pm Giacomo Urbano e Anna Ida Capone), Zannini avrebbe accettato la promessa di votarlo alle Regionali fattagli da Biagio Esposito promettendo in cambio l'assunzione del nipote di Esposito, Angelo Pasquariello, figlio di Dora Esposito, presso società partecipate da enti locali su cui Zannini poteva incidere. Zannini avrebbe anche accettato la richiesta di Esposito di procedere all'assunzione del nipote prima delle elezioni di novembre; ed infatti lo stesso Esposito, è emerso, si sarebbe subito adoperato già nel settembre 2025 per far votare Zannini.
Peraltro Esposito è ritenuto un "grande elettore" di Zannini anche alle precedenti tornate elettorali.