La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 3 febbraio 2010

GIUSTIZIA , LA PIOVRA PASSA ANCHE ATTRAVERSO L'AGENZIA DELLE ENTRATE, MA IL FISCO TARTASSA UN PICCOLO CITTADINO CON UN REDDITO DI 13MILA EURO


La giustizia è  sempre più in crisi , ma quello che  si manifesta  più insidiosa  è come questa grande mela   viene trasmessa agli uffici delle agenzie delle entrate che  hanno sede sul territorio nazionale, ignorando da circa dieci anni il problema , per giunta non inserendo il grande business dello stato  nei budget annuali degli uffici .
Gli atti giudiziari  vengono palleggiati fra tribunali e agenzie e soprattutto in quelli uffici che nella loro città hanno sedi  di tribunali provinciali . Migliaia di sentenze  decreti ingiuntivi del tribunale e dei giudici di pace stazionano nei due uffici pronti per dare quella eseguibilità.


Alla base un norma molto sciatta vecchia di quasi trenta anni ,dove nessuno ha voluto mettere mai le mani perché non sa come risolverla. Intanto  c’è il resoconto di una disfatta delle sedi centrali rappresentati da direttori che non vogliono risolvere il problema, perché pensano soltanto al loro badget , anche se indagati. Il cancro  viene constatato attraverso le relazioni per giunta pubbliche che ogni anno si eseguono e si riflettono nel panorama annuale dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.  
 E’ nel resoconto annuale  delle corte di appello che si leggono queste inadempienze e ve ne forniamo una prova lampante , cosi come è quella di impiegato della provincia di Caserta viene completamente tartassato dal fisco, avendo ahimè un piccolo reddito di 13 mila euro per il 2005 senza neanche la tredicesima e una moglie e due figli a carico  e si è visto notificare una cartella esattoriale di mille e duecento euro.
 Paga sempre il piccolo , ma è ora di finirla iniziando a  denunciare ciò che accade e il programma di Flores non deve essere soltanto un salotto, ma una riflessione sensata , perché di casi come quelli registrati in questi pochi mesi , “il duomo in testa a Berlusconi” e l’impiegato   che  è morto perché si è incendiato, sono mali che provengono da una cattiva gestione di forze sindacali che hanno pensato soltanto ad un parte di lavoratori e non a tutta la categoria .