La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 20 marzo 2009

L'intervento del presidente Giovanni Pimpinella di Centro Città


Dal qualunquismo che caratterizza coloro che con opportunismo si arroccano al carro del più forte, siamo peggiorati passando al qualcosismo dei partiti e dei Politicanti ,che pensano di fare qualcosina per impegnare il sociale in consensi e /o critiche per poter meglio gestirsi in proprio.
Al qualcosismo , qualunquisticamente si è affiancata la Prof.ssa Chirico che, non ritenendo comoda la posizione di opposizione, a cui forse era poco avvezza, mette in pratica un qualcosismo qualunquista, che di fatto annulla i principi base della democrazia. Invero i voti danno al politico la legittimazione di agire in base ad un programma che in una campagna elettorale, come quella comunale, nasce e ratifica anche impegni ad elettorati non direttamente collegati a quel partito politico. Ma tutto ciò fa parte solo della nozione di democrazia, che si insegna, ma si calpesta. Dobbiamo però anche dolorosamente affermare che se tutto ciò avviene è perché quel sociale, venduto e svenduto prima, durante e dopo le campagne elettorali, non ha coscienza di sé e dei suoi diritti ed è disposto a vedere contrabbandare il suo voto, fino a quando il danno lo tocca da vicino. In proposito soffermiamoci su quanto si registra in merito all’attuazione del nuovo piano traffico nell’area Stadio, Via Galatina e limitrofe, comprendiamo come il qualcosismo politico si sia attivato, e coerentemente al nulla della sua programmazione non ha provveduto prima ad una valutazione delle esigenze del territorio circa i collegamenti alla città, anche in vista di un piano collegato di sviluppo turistico, alla vitalità dell’area nella sfera commerciale, oppure religiosa e di culto, ed anche di tempo libero; unica programmazione organizzata del territorio da parte dell’amministrazione è quella di tipo feudale, nel senso di utilizzo dell’area pubblica, attraverso il pagamento delle multe, spesso indiscriminate ed inesistenti, per l’occupazione delle aree di sosta ed alla conseguenziale esazione dei grattini; anche qui a nessuno importa rilevare che in ogni area mancano quella con linee bianche ,cioè gratuite, che per legge dovrebbero essere garantite.

Il PresidentePimpinella Giovanni