S. Maria C.V. – ( di Ferdinando Terlizzi ) E’ un sammaritano il coraggioso piemme antimafia Antonio De Bernardo che l’altro giorno ha ricevuto una busta con un proiettile. La sua famiglia vive a Santa Maria Capua Vetere ed il padre del dr. De Bernardo, Salvatore è un ex funzionario di banca. Persone perbene. Conoscenti e amici hanno espresso la loro solidarietà alla famiglia. In città tutti ricordano con particolare emozione l’assassinio di un altro magistero sammaritano Nicola Giacumbi ucciso dalle Br a Salerno allorquando esplicava la sua funzione di Procuratore Aggiunto.

«Tutto questo lavoro investigativo potrebbe però risultare nullo, perché tra due mesi alla procura di Vibo resteremo solo in due», ha spiegato Spagnuolo. La catena di intimidazioni che si è abbattuta in Calabria dall' inizio dell' anno a oggi preoccupa gli inquirenti. Il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone sostiene che «la situazione a Reggio Calabria continua a essere estremamente pesante e questo episodio è la conferma di uno stato di tensione all' interno delle cosche della ' ndrangheta che sfocia in attentati e intimidazioni a magistrati, forze dell' ordine e giornalisti». Per Enzo Ciconte, docente di storia della criminalità organizzata all' Università Roma 3, «la ' ndrangheta non fa proclami e non annuncia le sue strategie». Questi episodi, però, non sono altro che «messaggi di tipo terroristico che la mafia calabrese invia al mondo. Per far sapere che, nonostante gli arresti, e i sequestri di beni, è ancora viva e non accusa segni di cedimento alcuno», sostiene Ciconte. Segnali inquietanti su quello che potrebbe accadere in Calabria giungono anche dalle dichiarazioni di alcuni pentiti. Dalle confidenze di Gerardo D' Urso si è potuto accertare il tentativo dei boss della Piana di Gioia Tauro di uccidere la parlamentare Angela Napoli. E sempre D' Urso ha parlato di un piano per eliminare l' ex pm della dda di Catanzaro Marisa Manzini.