La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 30 aprile 2009

OPERAZIONE BIOPOWER, PRIMA IL GOVERNO POI LA PROVINCIA ADESSO TOCCA ALLA REGIONE CAMPANIA .


Per la procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere ora tocca all’organo istituzionale della regione Campania . L’avviso di garanzia notificato all’assessore alla attività produttive Andrea Cozzolino della Regione Campania , la dice lunga su come le indagini dei magistrati samaritani siano tendenti a smascherare quel malaffare che gira attorno agli organi istituzionali. Molti di voi ricorderanno come gli inquirenti della procura abbiano segnato nel panorama politico nazionali e perché no internazionale, guardando ai colleghi di Potenza , ricordiamo vallettopoli , un segmento di credibilità giudiziaria verso i cittadini che affermavano che la magistratura era al servizio di benpensanti del centrosinistra. Ebbene Santa Maria Capua Vetere ha sfatato questo teorema perché già nel gennaio 2008 con l’inchiesta giudiziaria sul voto di scambio e favoritismi all’ospedale di Caserta , ebbe il coraggio di scrivere nel registro degli indagati niente poco di meno che il ministro della giustizia Clemente Mastella con sua moglie presidente del consiglio regionale della campania con assessori e consiglieri regionali. Bene ! anzi no male ( PER GLI AFFARISTI) perché da quel giorno si aprì uno scenario nel quale una piccola procura con piccoli magistrati ha messo in serio pericolo il disegno del governo Prodi facendolo dimettere ed aprire una crisi di governo. Adesso invece seguendo quella strada di malaffare ed intrecci politici si giunge al controllo degli Uffici nella provincia di Caserta dove agli assessori politici e quant’altro della regione Campnia con personaggi politici della provincia aveva voce in capitolo su tutti i progetti nella provincia di Caserta. Gli stessi erano legati da un cordone ombelicale con autoroveli politici del centro destra che avevano interessi nelle zone in cui erano proprietari del terreno. Si ha così quel miscuglio affaristico che si chiama oggi lobbie dove tutti si scannano in prima linea dal punto di vista politico mentre gli altri fanno i migliori affari . Procura giustizialista , no procura che ha quel pieno potere che si chiama giustizia.
Sotto a chi tocca !!!!.