La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 27 dicembre 2014

MAFIA CAPITALE ..... E CENTRI LIMITROFI DI UNA ITALIA APPARTENENTE FONDATA SUL MONDO DI MEZZO DOVE CI SONO GIORNALISTI E GIORNALI

C’era una volta un bel tribunale , trasparente ed efficiente, c’era una volta una pubblica amministrazione efficiente , c’era una volta una dignità sia interiore che politica , ma anche amministrativa  e soprattutto giornalistica.
 Tutto questo oggi non c’è più , esistono  soltanto decreti emanate da persone senza scrupolo che per forza hanno intrapreso la strada del professionismo politico , amministrativo , giornalistico e soprattutto pubblico negli uffici in cui si è a contatto con la gente .
Sulla base di queste massime si è costruito una nuova nazione , un nuova citta’, una nuova  regione a descapito di chi ha desiderato rompere con il passato e costruire la società del mondo  di mezzo .
  A questa società, partecipano tutti quelli che si sono dati delle arie quando vedevano il compiacente giornalista che per il suo giornale o televisione allungava il cosiddetto “ gelato “ per una battuta in modo che anche lui aveva la dichiarazione di quel politico nazionale , regionale , provinciale e cittadino, mentre lo stesso derideva degli Italiani affermando nel suo inconscio “ li ho presi per il culo per una ennesima volta “.
Il mondo di mezzo esiste anche a Caserta  e soprattutto  in provincia di  Caserta a Napoli e in qualsiasi posto  dove destra e sinistra si arraffano su qualcosa di astratto, ma vanno sotto il braccio quando c’è da spartire  appalti pubblici, denaro e incarichi.
 Leggere sulle ordinanze sia della Dda di Roma e quella di Napoli  che il  vortice mondo di mezzo ha coinvolto anche gli uffici della pubblica amministrazione dell’intera Campania non c’è da stupirsi. Sono  quelli che devono controllare e non controllano niente anzi vanno a braccetto con associazioni delinquenziali  dove funzionari , direttori  impiegati hanno creato una vera e propria lobbie, scartando chi credeva di essere in un mondo migliore e affiancarsi a magistrati integerrimi , sposando quella che è la tesi della legalità ed è stato messo in un angolino perché sa molte cose .    
 Purtroppo tutto questo è accaduto dal 2004 ad oggi in tutte le amministrazioni pubbliche e private, sui palazzi di giustizia, nei partiti politici e soprattutto negli Uffici della pubblica amministrazione dove si agisce sempre nella piena regola dello  “ sparagno” del risparmio da parte di chi non desidera mettersi in regola anzi vuole sottrarre alla nazione qualcosa perché chi ci amministra non è trasparente.  

Le associazioni delinquenziali oggi  hanno indossato la giacca e la cravatta e sono in tutti i posti compresi  affianco  alla scrivania dove tu lavori per controllare il lavoro  che fai e soprattutto quello che fai , perché il tuo modo di pensare non è consono all'amministrazione di cui ne fai parte , quando la illegalità sono proprio loro. 

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