La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 25 giugno 2009

NAPOLI . ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2006. DISCUSSA LA POSIZIONE DI FRANCESCO ANGRI


Elezioni amministrative 2006 , voti scambio a Napoli, sale in cattedra il difensore di Francesco Angri a cui il pm della procura ha chiesto sei anni reclusione. L’avvocato Guglielmo Ventrone con più di due ore di discussione ha cercato di ribaltare quella che è la tesi della procura della repubblica di npaoli in merito alle accuse formulategli. Davanti ai giudici napoletani l’avvocato Guglielmo Ventrone ha ricostruito nei particolari ciò che è stato contestato all’Angri. L’inchiesta è quella relativa all’operazione dove furono fermati anche cinque esponenti del clan Faiano per estorsione e scambio elettorale. Il 29 MAGGIO 2006 attraverso intercettazioni telefoniche risultarono che alcuni candidati avrebbero "appaltato" la campagna elettorale ad esponenti della camorra, pagandoli in cambio della promessa di voti e della garanzia dell'esclusiva per l'affissione di manifesti in determinate zone, che prevedeva anche forme di intimidazione verso i candidati avversari. Uno dei cinque fermati, cui era stata affidata secondo i magistrati l'organizzazione della campagna elettorale nei Quartieri spagnoli, era addirittura agli arresti domiciliari e privo dell'elettorato attivo, aseguito delle condanne gia' riportate. Dalle indagini emerse che, oltre alla presenza di candidati gravati da precedenti penali che hanno falsamente dichiarato di essere in possesso dei requisiti di eleggibilita', altri sono stati sottoposti a minacce e intimidazioni, finalizzate al pagamento di vere e proprie tangenti, come il caso di un candidato alle Municipalita' al quale il clan Faiano aveva chiesto 2500 euro per poter svolgere la propria campagna elettorale ai Quartieri spagnoli. Due candidati della Margherita alle elezioni amministrative di Napoli sono stati indagati nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia su presunti rapporti di voto di scambio con esponenti della criminalita' organizzata. Salvatore Esposito, di 48 anni, e Enrico Campagna, di 46.Esposito è candidato al consiglio comunale, Campagna alla seconda Municipalita' (Avvocata Montecalvario Mercato-Pendino San Giuseppe-Porto) addirittura, secondo la Dda di Napoli sono indagati in concorso con Francesco Angri e Vittorio Di Napoli, indicati dagli inquirenti come "notoriamente appartenente alla criminalita' organizzata e, in particolare, alla associazione camorristica denominata clan Faiano, facente capo alla famiglia De Biase". Di Napoli e Angri sono tra i cinque destinatari dei decreti di fermo emessi dalla Dda di Napoli. Secondo la procura di Napoli, le indagini svolte "hanno rivelato uno spaccato allarmante dell'attuale campagna elettorale".