La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 17 ottobre 2010

SEI CASERTA E' SOLO UN GRANDE BLUFF - L'EX SINDACO FALCO DEVE DARE ANCORA ALLO STATO UN MILIONE DI EURO . NON SOSTENIAMO QUESTI PERSONAGGI SONO LESIVI NON VOTIAMO IL PDL IN PROVINCIA DI CASERTA

CASERTA. I casertani non stanno con l’ex sindaco di Caserta Luigi Falco, perché SEI CASERTA e solo un maledetto bluff . Era il dieci aprile 2009 quando la corte dei conti condannò Luigi Falco a un milione di euro di multa perché lo ritenne responsabile di una cattiva gestione : E il Pdl cosa fa ? Lo ricandida come sindaco di Caserta!! E’ completamente assurdo che un ex sindaco e forse si sono dimenticati, è ancora indagato anche nel procedimento penale, ancora non concluso , per concorso esterno in estorsione a mezzo stampa insieme ad un noto editore beneventano, che per colpa sua sta è ancora sotto le grinfie della magistratura sammaritana. L’ex sindaco, ricevette nella sua piscina personaggi politici ed editoriali che dovevano lasciare il loro posto al Corriere di Caserta. Viceversa il caso amministrativo si riferisce alle indagini eseguite dai finanzieri del Nucleo Regionale di polizia tributaria Campania che, nel 2004 , segnalarono il pagamento, da parte di due diverse amministrazioni comunali, di somme non dovute, per 40 milioni di euro, alla Sace, società appaltatrice del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel comune di Caserta.

Sotto processo finirono gli amministratori in carica tra il 1996 e il 200.

La sezione regionale della Corte dei Conti, composta dal presidente Enrico Giustapane, e dai consiglieri Federico Lupone e Tommaso Viciglione, stimò in 8 milioni e 330mila euro il danno subito dal Comune di Caserta, condannando Luigi Falco (sindaco dal 1997 al 2003) nella misura di 1.056.000 euro, ma anche altri . Il collegio ò si legge ha ribadito “l’assoluta e inescusabile negligenza o superficialità dei convenuti che, nello svolgimento delle rispettive funzioni, non potevano non essere più che consapevoli delle problematiche che andavano delineandosi nell’ambito del servizio di igiene urbana gestito dalla Sace”.

Secondo i giudici, il sindaco Falco “avrebbe dovuto sovrintendere al funzionamento del servizio in questione e, ispirandosi ai molteplici dibattiti che andavano svolgendosi in Giunta e in Consiglio, individuare più di un motivo di censura in ordine al comportamento sia della Sace che dei suoi interlocutori e, quindi, attivarsi quale organo responsabile dell’Amministarzione per equilibrati e calibrati interventi”; gli assessori all’ecologia “erano tenuti ad esercitare il mandato senza sottrarsi al dovere istituzionale di evidenziare e contestare comportamenti omissivi o commissivi che andavano registrandosi ai danni della finanza comunale”; il dirigente del settore ecologia “era certamente ben consapevole di ogni questione che contribuiva a rendere sempre più ampio il denunciato panorama di illegittimità e illiceità”.

Vedete da che pulpito viene la predica .

Non sosteniamo questi personaggi .