La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 2 aprile 2011

CAMORRA A PIGNATARO - IL CONSULENTE DELL'EX MINISTRO DEL'AGRICOLTURA ORA SINDACO DI ROMA GIANNI ALEMANNO E' STATO TRASFERITO NEL CARCERE DI AVELLINO.

Ventiquattrore prima dell'ufficialità  dello scioglimento del consiglio comuanle di Pignataro Maggiore , arriva per il sindaco il trasferimento . Giorgio Magliocca, dal giorno del suo arresto, era stato collocato nella zona in transito dell'istituto di pena della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere . Ieri pomeriggio alle ore 16.30 il dispaccio del ministero della Giustizia che ha ordinato il tarsferimento nel carcere di Avellino . Seduta stante gli operatori hanno dato seguito all'ordine e quindi al trasferimento dell'ex sindaco che di fatto e dal punto legislativo non è più sindaco del comune di Pignataro Maggiore.

Secondo voci di corridoio, il suo trasferimento è dovuto anche da contatti spiacevoli che possano causare danno al personaggio politico di Pignataro Maggiore   Da oggi quindi Giorgio Magliocca si trova presso la casa circondariale di Avellino . Dopo che il tribunale del Riesame di Napoli aveva rigettato la sua libertà era stato fermato dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia ha eseguito l’O.C.C.C. n. 31249/02 R.G.N.R., N. 62795 R.G. GIP e N. 155/11 OCC, emessa dal GIP Distrettuale l’8.03.2011 . Eletto per la prima volta nel 2002,  è ritenuto responsabile dei delitti di cui agli artt. 110 e 416 bis c.p.. In particolare, dal contesto di particolareggiate indagini, anche di carattere tecnico, istruite dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dalla Squadra Mobile di Caserta, il MAGLIOCCA, pur non essendo organicamente inserito nel clan camorristico LIGATO-LUBRANO, operante nel comprensorio di Pignataro Maggiore (CE), avrebbe contribuito a rafforzare i vertici e le attività del medesimo, dal quale riceveva appoggi elettorali mediante l’illecito condizionamento dei diritti politici dei cittadini e, per tale tramite, il condizionamento della composizione e delle attività degli organismi politici rappresentativi locali, attraverso le seguenti condotte:assicurando l’aggiudicazione degli appalti pubblici del comune di Pignataro Maggiore (CE); omettendo qualsiasi controllo in ordine alla gestione dei beni confiscati al suddetto clan, consentendo che gli stessi camorristi continuassero a gestire e godere dei redditi relativi a detti beni; assicurando la erogazione di finanziamenti pubblici. La Squadra Mobile accertava il livello di responsabilità del MAGLIOCCA, che si prodigava nel dissimulare le sue e le condotte penalmente rilevanti del clan, eseguendo puntualmente gli ordini dei suoi referenti, attraverso la sistematica e consapevole omissione da parte dell’amministrazione locale di ogni attività di controllo e vigilanza sui beni confiscati, consentendo ai membri delle famiglie camorriste LIGATO-LUBRANO di gestire i citati beni, formalmente annessi al patrimonio indisponibile dell’ente territoriale da diversi anni.