La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



Visualizzazioni secondo Google dal 2009

mercoledì 26 marzo 2014

CASERTA - Recapita cocaina a domicilio, arrestato dalla Squadra Mobile di Caserta.

Nella serata di ieri, 25 Marzo, la Squadra Mobile di Caserta , diretta dal Vice Questore dr. Alessandro TOCCO ha arrestato in flagranza di reato, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, FALCO Domenico, nato a Caserta il 17.09.1992, res. in Caivano (NA).
In particolare, personale della Sezione Antidroga impegnato in continui servizi di osservazione lungo le direttrici che dal capoluogo e dai comuni vicini conducono nel napoletano, ove, come in Caivano (NA) e Secondigliano (NA), sono attive fiorenti “piazze di spaccio”, notavano lungo il v.le Carlo III° una vettura, una Toyota Yaris, che ad andatura sostenuto e zigzagando nel traffico, svoltava verso Marcianise (CE), pertanto gli agenti decidevano di pedinare il veicolo sino a quando si fermava presso una villetta di via Giudice Falcone, dopo avere imboccato contromano la strada.
Fermatisi a distanza, col favore del buio, i poliziotti scorgevano un giovane che, disceso dalla Yaris, dopo avere suonato al citofono dell’abitazione, sull’uscio del portone d’ingresso, scambiava qualcosa con un altro individuo.
Insospettiti dalla scena e dall’atteggiamento circospetto dei due, non appena il primo sconosciuto, poi identificato in FALCO Domenico, si avvicinava alla sua vettura, decidevano di effettuare un controllo notando che, stranamente, lo stesso lasciava cadere sul selciato due banconote da 50 euro.
La mossa induceva a ritenere che il denaro fosse il provento della cessione di dosi di stupefacente, per cui i poliziotti, immediatamente, facevano irruzione nell’abitazione, il cui ingresso era ancora socchiuso, sorprendendo l’occupante nel momento in cui si accingeva ad assumere una dose di cocaina.
Infatti, i poliziotti rinvenivano, e poi sequestravano, due involucri di cellophane, contenenti sostanza bianca in polvere, granulosa, uno dei quali era stato aperto ed il contenuto riversato in un piattino poggiato su di un tavolo.
A seguito di esame Narcotest, la sostanza risultava essere del tipo cocaina, per un peso di 1,20 gr..
In seguito, si appurava che FALCO Domenico, che annovera precedenti di polizia, era stato contattato dal consumatore e gli aveva recapitato “a domicilio” lo stupefacente. La circostanza conferma una tendenza già rilevata in occasione di altre operazioni antidroga, per cui gli spacciatori, ricevuta la richiesta delle dosi, le consegnano nel luogo di volta in volta convenuto con l’acquirente, anche il loro domicilio.
Tali modalità riducono i rischi in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, perché il possesso di modiche quantità di droga può essere giustificato dall’ “uso personale”, senza considerare che la “discrezione” di una consegna effettuato in un luogo privato anziché nella pubblica via.
Nella circostanza, le precauzioni dello spacciatore “itinerante” tra le due province non erano bastate poiché, con acume e determinazione, i poliziotti avevano assistito allo scambio, che poi neppure il “consumatore a domicilio” aveva potuto negare.
Pertanto, FALCO Domenico veniva arrestato il flagranza di reato e, su disposizione del P. M. di turno presso la Procura di S. Maria C. V. (CE), trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura di Caserta in attesa dello svolgimento di giudizio con “rito direttissimo” svoltosi nel primo pomeriggio odierno, al termine del quale è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, con pena sospesa ed applicazione della misura dell’obbligo di dimora a Caivano, dove il giovane risiede.