La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 22 marzo 2016

LE ASSOCIAZIONI VARANO UN NUOVO PROGETTO - IL PUNTO DI GAETANO RAUSO

Per consentire un sviluppo socio economico del nostro territorio, le Associazioni ed i partiti che costituiranno la coalizione per le prossime elezioni amministrative, varano il progetto della nascita della conurbazione “Nuova Capua”.!!!
Negli ultimi anni il tema della fusione dei comuni è progressivamente riaffiorato nel discorso pubblico,  in quanto l’istituto della fusione è concepito come uno strumento per consentire ai comuni  una più funzionale gestione delle risorse pubbliche ed una reale efficacia delle prestazioni erogate a vantaggio delle proprie comunità.
In tale contesto, il legislatore ha introdotto degli strumenti finalizzati a facilitare i percorsi di fusione, consentendo anche ai cittadini di promuovere l’iniziativa per la fusione dei comuni, senza dover necessariamente ricorrere allo strumento della proposta di legge popolare, che richiede la firma di 15.000 elettori.
Inoltre, nell’ambito della riforma del sistema Regione-Autonomie locali, è stato introdotto il Programma annuale delle fusioni di Comuni, un nuovo strumento attraverso il quale la Giunta regionale potrà assumere l’iniziativa per avviare la fusione dei Comuni che, soprattutto, a causa della dimensione demografica e dell’assetto organizzativo e finanziario, rivelano problemi nella gestione e nell’offerta dei servizi.
Altre disposizioni legislative prevedono diversi vantaggi, non solo di natura finanziaria, per i nuovi comuni nascenti da fusione. Con la fusione dunque si ha l’istituzione di un nuovo Comune quale risultato della soppressione di più Comuni preesistenti. Spesso la fusione rappresenta lo sviluppo di precedenti processi di collaborazione istituzionale (associazioni intercomunali, Unioni). La possibilità di istituire un nuovo Comune attraverso la soppressione o l’accorpamento di comuni preesistenti è prevista dalla Costituzione, che all’articolo 133 prevede che “La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
Un grande progetto nasce e sarà inserito nel programma delle Associazioni, come priorità su tutti gli altri punti: la fusione dei comuni di Santa Maria, Capua, San Prisco, San Tammaro e Curti e di altri limitrofi che ne vorranno fare parte. L’affinità tra le popolazioni, i vantaggi che potranno derivare dalla fusione di essi, ha fatto nascere l’idea più che fattibile, di creare una conurbazione che è nei fatti e nella storia.
La pretesa di far diventare Santa Maria una città di 50.000 abitanti, creando altri quartieri dormitorio è, sicuramente, non supportata da un progetto di sviluppo socio economico della città. Infatti l’eliminazione delle superstiti arre industriali, non farebbe altro che impoverire il territorio privandolo di possibilità di sviluppo socio economico.
Quello che propongono le Associazioni ed i partiti che faranno parte del progetto elettorale che costituiranno   la coalizione nelle prossime elezioni amministrative, trova il suo fondamento in una storia comune, nell’esigenza di sviluppo armonico e sostenibile del territorio. Il territorio dell’antica Capua:  l’Altera Roma.
Sono evidenti i vantaggi che ne potrebbero derivare. Un’entità comunale che assuma dimensioni di quasi 100.000 abitanti; potrà captare finanziamenti, potrà sfruttare le infrastrutture esistenti, creare una vasta zona industriale ove incentivare la nascita di industrie e opifici artigianali, varare un programma di sviluppo edilizio armonico e sostenibile, creare autonomi impianti di smaltimento sostenibili dei rifiuti,caaptare finanziamenti di ogni genere per lo sviluppo turistico, culturale ed infrastrutturale.
Questi sono i progetti, fattibili, che volgono lo sguardo ad un futuro di sviluppo e sostenibilità per i nostri giovani;  un progetto che garantirà lavoro per decenni al tutte le classi economiche, nessuna esclusa e che darà alle comunità di questa nuova entità comunale la possibilità di avere un’opportunità di emancipazione sociale ed economica  che porterà benessere e lavoro per i giovani che oggi sono costretti ad emigrare.

Gaetano Rauso