La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 13 aprile 2013

SANTA MARIA CAPUA VETERE -Le ragioni del “No!!!” A QUESTO MODO DI AMMINISTRARE. DI GAETANO RAUSO



La mia ferma opposizione a questo ennesimo fallimento dell’Aamministrazion Comunale di Santa Maria Capua Vetere è dettata da ragioni profonde e motivate.
Non è solo questione di programmi, ma soprattutto di uomini!!
Di Muro si era posto in netta discontinuità rispetto alle Amministrazioni che lo avevano preceduto e, con questi presupposti, si è presentato all’elettorato, promettendo che non avrebbe MAI - E RIPETOMAI DIMENTICATO DI ESSERE UN SAMMARITANO.
AVEVA PROMESSO CHE IL NOSTRO TERRITORIO SAREBBE STATO INTERAMENTE SFRUTTATO PER RISOLVERE IL PROBLEMA OCCUPAZIONALE, LADDOVE ERA POSSIBILE CREARE E RICONVERTIRE AREE DISMESSE DOVE UN TEMPO INSISTEVANO ATTIVITA’ PRODUTTIVE.
A differenza di quanto promesso, invece, ha optato per una politica molto diversa; basti pensare all’immobilismo sul mancato introito degli oneri di urbanizzazione, alla mancata acquisizione di aree destinate a standards, alla mancata tutela delle aree produttive ed alla mancata vendita degli alloggi di via Latina.
IL SINDACO NON AVEVA DETTO QUESTO AI SUOI ELETTORI!
LUI CHE AVEVA PROMESSO DI NON DIMENTICARE LA NOSTRA SAMMARITANITA’HA TRADITO I GIOVANI CHE IN LUI AVEVANO RIPOSTO FIDUCIA, HA TRADITO I SUOI SOSTENITORI CHE GLI HANNO PERMESSO DI ESSERE IL SINDACO DI QUESTA CITTA’, DOPO ESSERSI GARANTITO I LORO VOTI, ADERENDO ALLE RICHIESTE DI COLORO CHE SONO I SUOI ALLEATI E GLI IMPEDISCONO DI AMMINISTRARE COME AVEVA PROMESSO!!!
Ora, sotto l’auspicio di chi vuole affermare solo i propri interessi, appoggiato da soliti noti che svendono la dignità per una manciata di monetine, si assiste al NUOVO disastro sammaritano.
Gli esponenti del centro SINISTRA che fanno parte di questa scellerata alleanza,sono le stesse persone che, con colpevole connivenza e per tutelare reconditi interessi, hanno determinato lo sfascio a Santa Maria e molti di quelli del centro DESTRA continuano a collaborare sottobanco per non perdere la possibilità di dire la loro garantendo la vita di questo sodalizio..
Chi ha già tradito ed è palesemente inaffidabile, non potrà mai avere il credito di coloro che vogliono, veramente, il bene della città. Quale affidamento si può dare a ribaltonisti ed affaristi che hanno dimostrato di non aver a cuore la risoluzione dei veri problemi della città rinnegando tutti gli impegni presi?
Quale affidamento si può dare a questi personaggi che non hanno saputo dare, in due anni, nemmeno una parvenza di immagine sana a questa città in cui si pensa solo a costruire case inutili e non a creare lavoro di cui vi è tanta necessità.
Le potenzialità di sviluppo di Santa Maria Capua Vetere sono immense e non vengono sfruttate solo perché ciò fa comodo agli speculatori. Non si vuole che si creino posti di lavoro per i giovani e le premesse per dare alla città quella dignità che le è stata assegnata dalla sua Storia e dalla sua tradizione che si sta disperdendo nell’incuria più totale.
Sono stati persi due anni in vaghe promesse di rilancio del centro storico che è tuttora nel pieno degrado, mentre il commercio langue per la mancanza di una riqualificazione di quella parte della città che ci era invidiata da tanti. Si è pensato a destinare capannoni industriali a sede del Tribunale, invece di tenerlo nel centro storico; sono sparite le fabbriche ed ogni speranza di lavoro per i giovani; nei siti ove esse sorgevano si pensa di realizzare case per abitanti che non ci sono e solo la ferma opposizione e le denunce di comportamenti affaristici e criminosi, hanno impedito, per ora anche lo smantellamento dell’ex ITALTEL. Le scuole e le strade sono nel degrado; non si bada all’interesse pubblico nascondendo irregolarità commesse in campo urbanistico e nella gestione delle opere pubbliche e del patrimonio comunale.La città è stufa di promesse effimere e non mantenute, mentre va, inesorabilmente, in malora!!!
La questione non sta solo nei programmi ma, soprattutto, nelle persone!!!
I personaggi che fanno parte di quest’Amministrazione Comunale, sono da mandare a casa e non sono degni di alcuna considerazione, perché si perdono in diatribe ed in lotte intestine per conquistare un posto al sole così come non lo sono stati coloro che hanno determinato, negli ultimi quindici anni, lo sfacelo della città.

Uno dei tanti problemi irrisolti che erano stati posti come cardine del programma delle Associazioni è quello del Campo Sorbo i cui abitanti sono, da quarant’anni, illusi e presi in giro ogni qual volta ci sono le elezioni.
Un gruppo di carbonari( quelli delle vere Associazioni) in questi giorni, con l’ausilio di un valentissimo tecnico e di esperti amministrati visti, sta valutando tutte le possibilità di risolvere un problema che è stato creato dai soliti speculatori e che da anni non si è voluto risolvere. Nonostante le varie proposte avanzate e, soprattutto, il rilascio di condoni edilizi discutibili che hanno determinato il pagamento di oneri ( non so in quale modo determinati) i proprietari delle case, tuttora, vivono in uno stato di degrado e di abbandono non degno di una città civile. Questi pseudo carbonari devono essere in pochi, perché se individuati vengono avvicinati uno ad uno e scoraggiati a prendere iniziative.
Tra breve una proposta perseguibile sarà inviata a tutti i gruppi consiliari ed ai partiti affinchè si possa trovare una strada condivisa per la risoluzione di un problema che costituisce uno delle vergogne di questa città.
Se anche questo non dovesse bastare, tutti quanti i colleghi consiglieri, abbiano il coraggio civile, davanti a questa città che lo richiede, di firmare le dimissioni per rendere possibile che nasca una nuova era di speranza per i nostri figli.
Gaetano Rauso