La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 5 maggio 2011

LA POLIZIA DI STATO SEQUESTRA BENI PER 13 MILIONI DI EURO AL CLAN “DEI CASALESI-GRUPPO SCHIAVONE”.

Nel corso della giornata di ieri, personale della Sezione Accertamenti Patrimoniali della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta, ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, funzionale alla successiva confisca, emesso ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale-Sez. Misure di Prevenzione di S.Maria C.V. (CE), nei confronti di FERRARO Sebastiano, nato a Casal di Principe (CE) 11.09.1964. Il predetto FERRARO Sebastiano, attualmente non detenuto, già pregiudicato per delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso, è ritenuto elemento appartenente all’organizzazione camorristica “Dei Casalesi”, fazione riconducibile a quella di SCHIAVONE Francesco, detto Sandokan.

Il Tribunale di S.Maria C.V., sulla scorta delle complesse indagini finanziarie e patrimoniali svolte dagli investigatori della Divisione Anticrimine e della conseguente proposta formulata dal Questore di Caserta, ha disposto il sequestro delle sottonotate società e beni mobili ed immobili intestati a parenti ed affini del proposto:

 azienda individuale agricola;

 quote societarie dell’impresa edile “EDIL SYSTEM UNYTED” s.r.l;

 società cooperativa edile “EDIL FUTURA” s.r.l;

 quote societarie dell’impresa “IMMOBILIARE S.B. di B.P. s.n.c, avente ad oggetto sociale la compravendita di beni mobili ed immobili, nonché opere edili in genere;

 immobile ad uso abitativo, sito in Casal di Principe;

 immobile ad uso abitativo, sito in Casal di Principe;

 n. 3 locali commerciali, siti in Casal di Principe;

 terreno agricolo, sito in Casal di Principe avente una superficie di mq. 857; immobile ad uso abitativo, sito in Casal di Principe;

 n. 2 immobili in corso di edificazione, siti nel Comune di San Cipriano di Aversa, località Pagliara Arsa;

 diverse autovetture di grossa cilindrata.



Attraverso l’analisi di cespiti e flussi finanziari, estesi soprattutto ai congiunti del FERRARO, è stato dimostrato come la famiglia, grazie alla contiguità dello stesso al clan “dei Casalesi”, era riuscita ad incrementare nel tempo il proprio patrimonio, soprattutto attraverso società ed imprese del settore edile che hanno accresciuto esponenzialmente il loro giro di affari, anche attraverso l’aggiudicazione di appalti di opere pubbliche.

Data la vastità dei cespiti oggetto della misura, sono tuttora in corso le operazioni di catalogazione dei beni sequestrati, il cui valore si aggira intorno ai 13 milioni di euro.

FERRARO Sebastiano era stato già colpito da misure cautelari reali nell’ambito del processo “Spartacus”, all’esito del quale era stato condannato per associazione mafiosa. In particolare, gli erano state sequestrate anche quote di partecipazione alla società calcistica “Albanova” di Casal di Principe di cui era contitolare.