La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 6 gennaio 2011

CASERTA DIVISA PER LA CANDIDATURA A SINDACO: LUIGI FALCO "CHE FA IL CASALESE"" CONTRO PIO DEL GAUDIO , MA PAOLO ROMANO VUOLE DETTARE LEGGE CONTRO GLI EX ALLEANZA NAZIONALE . E' GUERRA

Si è insediato il commissario prefettizio al Comune di Caserta. E' il prefetto Piero Mattei, 67 anni, nominato con assoluta indipendenza del prefetto di Caserta su indicazione del Ministero dell'Interno. Nessuna ingerenza della politica né tanto meno del coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino, come da più parti si diceva seguendo un copione che, ormai, da un paio di anni indica in Cosentino il responsabile di ogni cosa, compresa l'assenza di coca cola su Marte. Comunque, per chi non è appassionato di dietrologia, la questione vera per il capoluogo riguarda invece la restituzione di dignità alla città. La voragine di via Unità Italiana (nella foto grande) ancora lì dopo un mese e mezzo dal cedimento, è la rappresentazione plastica della voragine nei conti pubblici prodotta da Petteruti a fronte di un'assoluta inefficienza. Per questo il prefetto Mattei dovrà immediatamente effettuare una ricognizione economico-finanziaria dell'ente Comune e procedere alla dichiarazione di dissesto. Il dissesto va dichiarato dal commissario per due ragioni: una pratica che riguarda la necessità di non perdere ulteriore tempo per avviare il risanamento, una morale inerente al fatto che deve risultare chiara la responsabilità del dissesto in capo alla giunta Petteruti. In casa Pdl, intanto, Pio Del Gaudio, candidato naturale, guadagna terreno. Forse per lui la svolta non è lontana. Solo Paolo Romano, ancora avvelenato per la misera fine della sua giunta ribaltonista a S. Maria, fa il bastian contrario e trama vendette contro tutti gli ex An


Nemo