La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 7 gennaio 2011

SANTA MARIA CV - PUT- APOLLONIO SPA E SYSTEMATICA SPA INCASSO 35MILA EURO L'ANNO PER UN AGGIORNAMENTO FANTASMA - CHI LI HA FATTO VENIRE IN CITTA' ?

SANTA MARIA CAPUA VETERE = (di ANTONIO TAGLIACOZZI) Nonostante lo scempio della viabilità cittadina, le proteste, il sorgere di comitati, le manifestazioni, il comune spende una somma di circa 35 mila euro per procedere all’aggiornamento di un piano traffico mai approvato dall’amministrazione comunale. A tanto ha provveduto il comandante della Polizia locale, Francesco De Rosa che, con proprio atto, ha affidato a due società il compito di aggiornare il piano da esse stesse redatto nel 2007 così come prevede la normativa per i piani non approvati e per i quali è previsto un aggiornamento biennale.

Le società sono la Apollonio spa di Genova e la Systematica spa di Milano alle quali nel 2007 fu affidato l’incarico di redazione del Put e, quindi, ad esse va affidato anche l’aggiornamento. Ma per un piano che fa acqua da tutte le parti ed al quale andrebbero apportati necessari correttivi è necessario spendere tutti questi soldi senza vedere alcuna miglioria ? L’eventuale aggiornamento con chi è stato discusso, con quali categorie produttive ci si è confrontati, si terrà conto delle proposte, sempre accolte ma mai attuate dall’amministrazione presentate dai vari comitati ? Crediamo proprio di no e perciò sulla vicenda si chiedono massima trasparenza e controllo da parte degli organi competenti per evitare di ritrovarsi con modifiche che non vanno a modificare proprio nulla.

Il principale problema è sempre quello dell’entrata in vigore del nuovo piano del traffico (PUT) che ha interessato la zona in prossimità dell’uscita del nuovo casello e che ha causato disagi e malcontento fra gli operatori commerciali della zona.

Il comitato, però continua la sua battaglia per ottenere modifiche al piano e quale occasione migliore per averle se non in sede di aggiornamento in quanto le perplessità riguardano essenzialmente gli esercizi commerciali che operano in viale Consiglio d’Europa che lamentano un calo di affluenza delle presenze dovuto al nuovo dispositivo del traffico.

Indubbiamente avventurarsi per la zona dell’uscita dell’autostrada è un’impresa non semplice e gli automobilisti ne sanno qualche cosa. Gli incontri, le discussioni, le promesse fatte al comitato della zona sono tutte cadute nel vuoto. Tutto è rimasto come prima non prendendo in alcuna considerazione quanto richiesto dai commercianti e dai residenti della zona. E proprio questa arroganza del potere e di chi lo ha esercitato é stata alla base delle manifestazioni, a volte anche turbolenti, che hanno caratterizzato alcuni periodi dello scorso anno. Le elezioni sono vicine e questo potrebbe essere il momento opportuno per rivedere alcune posizioni.