La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 29 novembre 2013

ESCLUSIVA PROVINCIA DI CASERTA - RINVIATO A GIUDIZIO IL PROMOTER DI ALIFE SANSONE CHE HA TRUFFATO 145 PERSONE - DELLA SUA VICENDA SI ERA INTERESSATA ANCHE LA TRASMISSIONE TELEVISIVA " LE IENE "

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Ventimilioni di euro sottratti a 145 soggetti che i sono costituiti parti lese.    Sono alcune delle cifre che stamattina davanti al giudice di indagini preliminari del tribunale di Santa Maria  Capua Vetere sono state annunciate nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta al secondo piano del palazzo di giustizia sammaritano . Un processo nato presso la Procura della repubblica di Benevento, poi trasmesso per competenza al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Otto indagati  poi scesi a sette che li ha visti coinvolti nella vicenda dove vi era  anche il promoter bancario  Federico Sansone, assistito dall’avvocato Emilio Maddaluna del foro di Santa Maria Capua Vetere, mentre alcune delle l145 persone sono difesi dall'avvocato Claudio Sgambato lche fu denunciato da circa un centinaio di cittadini di Alife e dell’area matesina i quali nelle querele presentata alla Guardia di Finanza di Piedimonte Matese tra il giugno e l’agosto del 2009 sostennero e in molti casi comprovarono di aver affidato nelle mani dello stesso centinaia e centinaia di migliaia di euro con la speranza di un buon investimento.Della vicenda si interessò anche la trasmissione televisiva di Italia uno “ Le Iene “. Sono stati rinviati tutti a giudizio e dovranno comparire il prossimo 16 aprile 2014 davanti al giudice monocratico di Santa Maria Capua Vetere .Nel dispositivo del Giudice, i soldi  come un gioco di prestigio  scomparvero  e molte famiglie si ritrovarono  a fare i conti con una vera truffa . Oltre a Federico Sansone, risultano indagati e per i quali fu stato notificato l' avviso della conclusione delle indagini (art. 415 bis cpp) a firma del Sostituto Procuratore Tartaglia Polcini del Tribunale di Benevento, altre persone tra funzionari e direttori di varie banche i quali, in concorso tra loro, secondo l’accusa, nelle qualità di bancari, promotori finanziari e funzionari delle Agenzie coinvolte, per le operazioni poste in essere dal Sansone, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in tempi diversi, raggiravano numerosi risparmiatori facendo conseguire al Sansone un ingiusto profitto di rilevante entità in danno a questi ultimi.Sansone, si legge nel dispositivo del giudice  approfittando della sua qualità di promotore finanziario, conosciuta  nella zona dell’Alto Matesino  ingenerando fiducia nei privati investitori, che si rivolgevano per impiegare i propri risparmi, prometteva  tassi di interesse maggiori rispetto a quelli usualmente praticati nel mercato mobiliare, induceva le persone offese a consegnargli titoli di credito ovvero somme in contanti, promettendo l’utilizzo di detti valori per l’effettuazione di investimenti mobiliari, incassando anche a titolo personale i vari assegni consegnatigli o accreditandoli su propri conti correnti, rilasciando in alcuni casi regolari contratti di investimento ed in altri, acquisita ormai la predetta fiducia, mere ricevute senza alcun significato giuridico.
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