La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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domenica 16 aprile 2023

BONUS EDILIZI E RIQUALIFICAZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE INGEGNERI A CONFRONTO A SANTA MARIA CAPUA VETERE

 Caserta, 16 aprile 2023 - Si aprirà con i messaggi dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati (riforme istituzionali) e Gilberto Pichetto Fratin (ambiente e sicurezza energetica), il focus con esperti e rappresentanti istituzionali sui «Bonus edilizi tra sostenibilità e riqualificazione del patrimonio immobiliare», organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Caserta per il prossimo 17 aprile (ore 15), nella splendida cornice del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere. Al tavolo del workshop – dove si analizzeranno e si descriveranno le procedure dopo le novità dell’ultimo decreto legge dello scorso febbraio – siederanno il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Caserta, Carlo Raucci; il presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri, Angelo Domenico Perrini; il Prefetto di Caserta, Giuseppe Castaldo; il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra; il presidente del Consiglio regionale della Regione Campania Gennaro Oliviero il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca. Invitati ai lavori anche il deputato Maurizio Lupi ed il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante.


 
Una delle relazioni sarà affidata a Remo Giulio Vaudano, vice presidente vicario del Consiglio nazionale degli Ingegneri («Bonus fiscali per interventi di riqualificazione edilizia; aspetti tecnici, iniziative in essere e prospettive future») con la partecipazione e i saluti dei deputati Agostino Santillo, Giampiero Zinzi, Gimmi Cangiano e Stefano Graziano; la senatrice Giovanna Petrenga, i consiglieri regionali Giovanni Zannini e Alfonso Piscitelli e l’europarlamentare Fulvio Martusciello. Una seconda relazione sarà affidata a Ciro Pascarella, della Commissione imposte dirette ed indirette dell’ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Caserta («Stato dell’arte degli aspetti fiscali dei bonus edilizi»): il dibattito proseguirà con gli interventi e i saluti del presidente dell’Anci e sindaco di Caserta, Carlo Marino; del presidente Acer, Davide Lebro; dei deputati Marco Cerreto e Francesco Maria Rubano; dei consiglieri regionali Vincenzo Santangelo e Diego Venanzoni. Focus del workshop, la nuova regolamentazione dei bonus fiscali: verrà evidenziato il ruolo dei professionisti come presidio di legalità contro la lotta alle truffe derivanti dai bonus edilizi per i quali, in origine, non erano previste le ‘asseverazioni’ e il visto di conformità. Saranno analizzati gli ultimi provvedimenti normativi sul superbonus dello scorso dicembre, che hanno inciso, salvo alcune eccezioni, sull’anticipo delle scadenze e il recente decreto convertito in legge lo scorso 11 aprile in gazzetta ufficiale che, da una parte ha avuto il pregio di circoscrivere il perimetro della responsabilità in solido tra cedenti e cessionari dei bonus edilizi e, dall’altra, ha posto fine, in maniera fulminea, salvo determinate ipotesi, alle opzioni per la cessione dei crediti e lo sconto in fattura a far data dal 17 febbraio. Verranno presentati i dati economici ufficiali del Superbonus ed una breve analisi del patrimonio edilizio esistente in Italia, con elaborazioni del Centro Studi CNI. Si analizzeranno le problematiche connesse con le asseverazioni richieste dalle norme ed i relativi profili di responsabilità, inquadrando il ruolo dei professionisti tecnici. Infine verrà sintetizzata la situazione attuale ed il futuro dei Bonus in edilizia (con illustrazione delle posizioni ed iniziative del Consiglio Nazionale Ingegneri), in riferimento anche alle tematiche relative alla sostenibilità ed alla transizione energetica. L’evento è aperto a tutti i cittadini e agli ingegneri di tutti gli ordini d’Italia che interverranno in presenza o in diretta streaming sulla piattaforma della Fondazione del Cni, con il riconoscimento di 3 crediti formativi.

martedì 28 marzo 2023

GIUSEPPE GAROFALO : “ LA FAVOLA" CENTENARIA DELLA CITTA’ MA SOPRATTUTTO DI UN ORDINE E DI UNA CAMERA PENALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE .




Il significato di favola si attribuisce per lo più ad una storia fantastica dove chi la scrive, ed in questo caso l’avvocato Giuseppe Garofalo, è colui che narra con le sue gesta, il pensiero il cui fine è di far comprendere in modo semplice e piano quella verità morale e reale.


Ecco, in questa piccola terzina di premessa sono racchiusi 75 anni di professione forense dove ogni persona, segretaria, procuratore di studio ed avvocato ha avuto un ruolo sia professionale, di amicizia e familiare nella storia professionale drammaturgica forense del 900 sammaritano e soprattutto del terzo millennio  della provincia di Caserta.

Per questi motivi i riconoscimenti del Comune, dell’Ordine degli Avvocati, della Camera Penale e dell’Istituto di Storia Patria sono stati la ciliegina sulla torta per una festa di cento anni che è stata al centro di una conviviale all’interno del suo studio in Via Cappabianca.

Vedere volti compiacenti che guardavano con tanto rispetto benevolo nei suoi confronti, è stato un senso di riconoscenza per tutto quello che ha fatto ai numerosi avvocati che sono accorsi per salutarlo.  

Chi ha avuto a che fare con lui era presente, forse anche quelli che non ci sono più, con la loro anima, che lo hanno rispettato, erano presenti nel suo studio.


L’avvocato Giuseppe Garofalo è la storia della drammaturgia sammaritana del 900 e del terzo millennio che cammina che non si è mai fermata, guardando sempre in faccia alla realtà attraverso  le cose comuni che accadono  e che per certi versi ha insegnato e continua ad insegnare quel particolare più bello “ la vita”.

Lui è la vita in tutte le sue particolarità.

Non desidero elencare chi era presente alla conviviale perché potei fare qualche errore nel ricordare chi c’era(e non lo voglio commettere), ma posso affermare  soltanto che oggi ho visto per la prima volta “un highlander” della storia della provincia di Caserta.

Io c’ero.       

martedì 21 febbraio 2023

CONTROLLI A MEDICI DI FAMIGLIA E PEDIATRI CONVENZIONATI. 14% IRREGOLARI. CHIUSI DUE STUDI.

  I Carabinieri dei NAS, nell’ultimo periodo, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato una intensa attività di controllo, su tutto il territorio nazionale, presso gli studi medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, al fine di accertare la presenza del medico nello studio nei giorni e negli orari comunicati all’ASL e svolgere una verifica generale sulla corretta conduzione dell’ambulatorio. 

Sono stati ispezionati complessivamente 1.838 studi di Medici di Medicina Generale e pediatri convenzionati, dei quali 251 hanno evidenziato non conformità (pari a ca. il 14%), rilevando 308 tra irregolarità penali ed amministrative. Le non conformità più frequenti, pari al 65% delle violazioni contestate, hanno riguardato carenze igienico/strutturali degli ambienti destinati alle visite, come la presenza di attrezzature non idonee all’uso medico, impiego di locali diversi da quelli dichiarati o privi di sufficiente areazione. 

Tali irregolarità sono state oggetto di segnalazione alle Autorità Sanitarie locali per il ripristino delle condizioni di regolarità. Sebbene la maggioranza degli studi controllati abbia offerto una corretta erogazione dei servizi ai propri assistiti, gli accertamenti dei NAS hanno consentito l’emersione di alcune situazioni illecite che hanno determinato il deferimento all’Autorità giudiziaria di complessive 51 figure mediche e amministrative. Tra queste, 3 medici sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria poiché ritenuti responsabili di aver falsamente attestato, all’Azienda Sanitaria Territoriale, l’esecuzione di visite e prestazioni domiciliari o presso case di riposo nei riguardi dei propri mutuati, risultati nella realtà mai svolti, ricevendo indebitamente il rimborso delle prestazioni dichiarate. 

Presso due studi medici, il NAS di Catania ha scoperto la redazione di prescrizioni mediche attraverso il portale on-line eseguite da parte dei collaboratori di segretaria, in assenza dei medici titolari degli studi, mentre il NAS di Perugia ha deferito un medico per il rilascio di prescrizioni di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale con false indicazioni della data. I controlli hanno determinato, inoltre, il sequestro complessivo di oltre 650 confezioni di farmaci scaduti di validità. Altresì, presso due ambulatori in provincia BAT, i rispettivi medici detenevano decine di confezioni di medicinali prive di bollino, la cui destinazione è in corso 2 di accertamento per appurare eventuali finalità connesse con l’illecito rimborso dei farmaci in danno del servizio sanitario pubblico. 

Nel corso della campagna di controlli, 2 sono stati i provvedimenti di sospensione all’utilizzo di studi medici emessi in provincia di Catania e Reggio Calabria per mancanza di abitabilità e allestimento di altre attività mediche non autorizzate. Situazione particolari: Nas Trento (pdc 06-59944324) Deferita in stato di libertà una dottoressa, medico di medicina generale, con studio nella provincia di Trento, per aver detenuto all'interno dell'ambulatorio 50 confezioni di medicinali, anche parzialmente utilizzate, con data di scadenza superata ed in promiscuità con altri prodotti della stessa tipologia in regolare corso di validità. Medesima situazione accertata anche presso un altro studio medico dove sono state sequestrate 11 confezioni di medicinali, oltre a dispositivi medici, integratore alimentare e presidi medico chirurgico con data di scadenza superata. 

Nas Perugia (pdc 06-59944347) Deferito in stato di libertà un medico di medicina generale, in quiescenza dal mese di settembre 2022. Dagli accertamenti svolti è infatti emerso che il medico, in prossimità della data di cessazione dal servizio, aveva redatto 110 ricette mediche con prescrizione di farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, con date false ed antecedenti a quelle di effettivo ritiro dei ricettari presso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria. 

Nas Ancona (pdc 06-59944304) Deferiti in stato di libertà 2 medici di medicina generale per aver attestato falsamente, all’Azienda Sanitaria Territoriale, di aver eseguito complessivi 557 accessi, di fatto mai effettuati, per visite/prestazioni nei riguardi dei rispettivi mutuati ospiti di una casa di riposo/residenza protetta per anziani della provincia di Ancona. I due sanitari, sulla base degli accertamenti documentali effettuati, risultano aver percepito indebitamente, per le prestazioni mai eseguite, indennizzi per un importo totale di euro 4.100. 

Nas Bari (pdc 06-59944317) A seguito dei controlli svolti presso due studi medici della provincia di Barletta-Andria-Trani, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro complessivamente 59 confezioni di specialità medicinali, tutte prive del bollino farmaceutico, del valore complessivo di euro 700. Deferiti in stato di libertà i 2 medici di medicina generale, titolari degli studi. Presso due ulteriori studi medici pediatrici di Bari è stata riscontrata, a fattor comune, la mancata indicazione di alcuni orari di apertura, in difformità con la normativa vigente. In una delle due strutture, inoltre, è stata accertata la conservazione di farmaci e vaccini all’interno di un frigorifero di tipo domestico, situato in un locale privato, comunicante con la struttura. 

Nas Reggio Calabria (pdc 06-59944336) Deferito in stato di libertà un medico di medicina generale per aver esercitato la professione in uno studio privato in ambito territoriale/comunale diverso da quello autorizzato e dichiarato nell’atto di convenzione con l’Autorità Sanitaria di Reggio Calabria. All’interno è stato accertato inoltre l’attivazione abusiva di un centro medico di fisioterapia munito di apparecchiature elettromedicali. L’intero ambulatorio, del valore complessivo di euro 600.000, è stato sottoposto a sequestro. 

 Nas Catania (pdc 06-59944302) Disposta la sospensione immediata dell’attività di uno studio medico di medicina generale della provincia di Catania risultato attivato in assenza di registrazione sanitaria e sprovvisto dei requisiti strutturali di abitabilità e di aperture obbligatorie verso l’esterno per il ricambio naturale dell’aria. Presso altri due studi di medicina generale, ubicati nella medesima provincia, sono stati sorpresi gli assistenti di studio intenti al rilascio di prescrizioni farmaceutiche e per esami diagnostici, in assenza dei dottori titolari, a favore di assistiti attraverso il portale on-line riservato ai medici. Si è proceduto pertanto al sequestro penale probatorio di complessive 8 prescrizioni mediche indebitamente emesse, in procinto di essere consegnate ai diretti interessati. Deferiti in stato di libertà, per concorso nell’esercizio abusivo della professione sanitaria, i titolari dei due studi medici ed i rispettivi assistenti.

mercoledì 15 febbraio 2023

EGREGIO GENERALE ANTIMO RONZO............. VI VOGLIO RICORDARE COSÌ........

…Giochera’ a basket  in paradiso con i suoi amici più cari che hanno diviso la sua vita.

 


C’era una volta Antimo Ronzo ……… persona integerrima , padre e sportivo.

Già sportivo anche lui nato in quella Caserta degli anni in cui vi erano quegli ideali non solo sociali , ma soprattutto sportivi . “Si perché voi siete stato anche quel faro della famiglia più casertana di tutte, e non solo  ma anche per i  cittadini casertani ” .

La famiglia Ronzo con Benito , Errico ed Enzo insieme ad Antimo ha tenuto alta e la tiene ancora,  quella casertanietà che si contraddistinge anche  quando Caserta stava risalendo la china negli sessanta e settanta, ma anche ottanta.

Lui insieme alla sua famiglia ha dato quel la’ a migliaia e migliaia di giovani che con i suoi insegnamenti è stato sempre obiettivo su come si doveva affrontare quella situazione , quel problema e soprattutto risolvere con signorilità quello che accadeva.

Mi ha conosciuto che portavo i calzoni corti e con la mano a mio padre Aurelio quando a via Mazzini negli anni sessanta esisteva quel bar Stelvio frequentato da tanti sportivi come Santino,Corrado e Romano Piccolo , Bruno D’Orta, Mario Farina, ma soprattutto l’ingegnere Messore , il dottor Padovano il Colonello Bruno  De Renzis, Filippo Cimmino che insieme al fratello Benito e il fratello Enzo fondarono il famoso circolo dei fedelissimi dove addirittura don Mario Cionti era presidente onorario. Su imput suo e dei suoi fratelli  si era  costituito il circolo, per togliere dalla strada giovani ragazzi sedicenni che almeno avevano un tetto per vedere una partita di calcio la domenica , potevano giocare a carte , giocare a ping pong , organizzare tornei di calcio di basket, seguire i primi anni la juve caserta nel palazzetto di Viale medaglie D’oro.   

C’era anche Antimo Ronzo che sugli spalti si vedeva con il suo fisico possente, tutti insieme a fare il tifo di quel basket dove guarda caso c’era come giocatore  il  fratello  Errico, che è stato uno dei primi allenatori della palla a spicchi di migliaia e migliaia di giovani che oggi sono quasi settantenni e sessantenni.

Sa’ generale, penso, con tutti i suoi amici che non ci sono più perchè  tutti in paradiso, secondo me davanti al cavaliere Giovanni Maggio’  e Giancarlo Sarti organizzerete una grande partita di basket per ricordarvi i tempi addietro della Caserta che si è sempre contraddistinta .

CON RISPETTO E RIVERENZA SIGNORILITA’

Prospero Cecere

Ps mi sono dimenticato di vostro cognato Santino, anche lui troverete li, ma sarà a bordo campo a guardarsi lo spettacolo.

martedì 14 febbraio 2023

C’ERA UNA VOLTA IL PD …… OGGI C’È SOLO UN PARTITO DI TRACOTANTI

  .Questa lor tracotanza non è nova; ché già l'usaro a men segreta porta, la qual sanza serrame ancor si trova.( Divina commedia VIII canto dell'Inferno )

 Prosa : Questa loro presunzione non è nuova: perché già l’adoperarono davanti ad una porta meno interna, la quale si trova ancor oggi spalancata. 


E’ proprio il caso di dirlo c’è un vecchio detto che recita” Impara l’arte e mettila da parte “. E in questo la Meloni e l’apparato del centro destra ha dato una lezione di vera politica.         

Sono lontani oramai i ricordi di un partito democratico che voleva fare la storia. Oggi ci sono rimasti soltanto soggetti che non hanno niente a che vedere con un futuro sociale, dove  gli italiani vedevano all’orizzonte, con tanti bei ben pensanti che avevano manipolato in tutte i settori le istituzioni dello stato e le tessere di partito.

Maggiormente sono i soggetti del pd nazionale che addirittura che hanno dettato  legge anche su un territorio quello campano  rimasto sempre più solo insieme a Emilia Romagna, Puglia  e Toscana.

Gia la Campania e soprattutto Napoli  che custodisce il fervore di un popolo che ha saputo risolvere questioni sociali fin dal 1500.  

Una vecchia canzone del poema teatrale musicale, Rinaldo in campo che recitava  “Siamo rimasti in tre … tre somari e tre briganti “, invece sono rimasti ancora in quattro , ma è certo che qualcuno lo perdereranno per strada .Perchè questo e l’anno prossimo sarà senz’altro l’anno della Campania e del Napoli, a meno che il governatore campano  fa il salto della quaglia e va nel centro destra .  E a questo punto non so se conviene.

Il declino del partito democratico è partito proprio dalla sua arroganza, mescolata al suo vittimismo che dal punto di vista sociale ha fatto vittime illustri nella sfera politica del partito fra giornalisti ed ex servitori dello stato  dove molti italiani avevano individuato dei veri paladini della legalità.

Tutto errato, perché se si pensa che addirittura hanno usato non solo le istituzioni dello stato ma anche quello dello spettacolo. Lo share del festival della canzone italiana non è altro che una conferma di come hanno votato gli italiani. La percentuale che ha visto il festival, in proporzione si aggira proprio sui voti globali che il pd ha incamerato. In sostanza sui 48milioni di italiani che avevano diritto al voto, lo stesso partito conferma la sua percentuale dei vedenti  del festival circa 12milioni di spettatori , che non è altro che il 20 22 per cento che i voti che ha avuto. Cio’ significa che siamo ben lontano dal 41 e dal 30 per cento ora che si erano prefissati.

Erano partiti bene ma si sono persi per strada lasciando chi voleva lavorare, invece hanno pensato soltanto ai fatti loro vedi lo scandalo Qatargate che ha toccato anche la campania .

Appoggiare politicamente un partito che oggi non ha nulla in più alle vere prerogative che si era prefissato fin dal lontano 2018 quando vinse le elezioni politiche, è stato ancora errato.  Oggi nel movimento cinque stelle di rappresentati degli italiani, senza l‘ex presidente del consiglio Giuseppe Conte,   Ce ne sono soltanto due dico 2 a numero che potrebbero in ogni caso far invogliare qualche italiano ad avere ancora quella credibilità sostenendo i pensieri degli stessi.

E’ stato ancora errato mandare in televisione alcuni esponenti  della carta stampata simpatizzanti del centro sinistra che cercavano, con la loro dialettica, invogliare gli italiani e far avere consensi a chi stava attuando un bluff.

Sulla loro strada però hanno travato una presidente del consiglio Giorgia Meloni sorretta da un apparato politico dietro le sue spalle che comunque ha sfruttato l’arroganza o la tracotanza, come voi preferite di un pd carente in tutto.

Perdonatemi se mi sono dilungato ma desideravo esprimere un mio pensiero su ciò che è accaduto perché ne ho sentito di cotte e di crude e ho preferito vedere qulacosa di più interessante.

Buona giornata .

mercoledì 18 gennaio 2023

PREMIO BUONE NOTIZIE IL 28 GENNAIO CON SUA ECCELLENZA PIETRO LAGNESE E LA CONVIVIALE CON L'AGAPE FRATERNA E IL PREMIO AI SENATORI DEI GIORNALISTI

 




Sabato 28 gennaio 2023 verrà celebrata la ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Come è ormai consolidata tradizione Assostampa Caserta, Ucsi e Ufficio Comunicazioni sociali della Curia di Caserta promuovono l’abituale incontro con il Vescovo della Diocesi mons. Pietro Lagnese.

Questo il programma: alle ore 12.00 nella Cattedrale di Caserta in piazza Duomo, il Vescovo celebrerà la S. Messa riservata ai giornalisti.; a conclusione del sacro rito verranno consegnati i riconoscimenti ai Senatori della Stampa Casertana. Seguirà alle ore 13.30 l’agape fraterna nel Refettorjo del Seminario Vescovile a significare la ripresa di una tradizione conviviale interrotta nel 2020 per le limitazioni imposte dal Covid. Quindi alle 16 i partecipanti si sposteranno nella adiacente sala della Biblioteca per la conclusione della giornata con la consegna dei Premi Buone Notizie-Civitas Casertana 2023, giunti alla quattordicesima edizione. Il premio come è noto, intende segnalare all’opinione pubblica giornalisti e comunicatori che, nella loro carriera e nell’impegno quotidiano, fanno prevalere con intelligenza e professionalità la Notizia nella sua oggettività, completezza e correttezza, e, soprattutto, sanno informare e promuovere le tante “buone” notizie della vita quotidiana.

La partecipazione al Premio varrà per i giornalisti come  credito formativo professionale riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania.  

Per comprensibili ragioni logistiche prego confermare all’Assostampa Caserta  Michele De Simone  - Maurizio Giordano , oppure a Luigi Ferraiuolo dell’Ucsi Caserta  la partecipazione alla S. Messa in Cattedrale entro il 25 gennaio p.v.

mercoledì 11 gennaio 2023

CASERTA - OMICIDIO GENNARO LEONE 21 ANNI A GABRIEL IPPOLITI , MA A CASERTA LASCIA L' AMARO IN BOCCA

 

Caserta- Non è tanto la condanna, 21 anni e un mese di reclusione, se pur esemplare, che la corte di assise di Santa Maria Capua Vetere ha inflitto a Gabriel Ippolito per l’omicidio di Gennaro Leone tragicamente venuto a mancare la sera il 28 agosto 2021, ma è omicidio volontario con tutte le attenuati .  

Però  c’è anche un altro tassello che forse nessuno ha considerato la sconfitta di una città, Caserta , che ha conosciuto negli anni e secoli indietro uno splendore sia culturale che storico, ma conserva ancora tutt’oggi con le sue  colline che  fanno da sfondo, quel grande patrimonio, dove anni fa, fu battezzata “ Terra di lavoro”.

Si può racchiudere così il sunto di un episodio, che fra giovani non doveva accadere, il primo avvenuto in città, ma il secondo avvenuto la notte fra il 2 e 3 giugno del 2015 all’Old River dove morì dopo un alterco un altro giovane di 24 anni avvenuto durante un rave party. 

L’episodio accaduto nella movida casertana non doveva accadere perché, da molto tempo la città non è più dei casertani veraci come Piazza Correra, teatro del fattaccio. Basti pensare che in quel fazzoletto di Via Giambattista Vico dove sfocia la piazzetta Correra sono nati e vissuti artisti sia musicali che culturali e politici .

Non a  caso, e vorrei iniziare proprio da un artista musicale. Già perché in quel luogo è vissuto un artista musicale europeo, il chitarrista Fausto Mesolella, come un artista pittore Antonio De Core con la sua famiglia paterna , come un politico quale appunto il compianto onorevole Nicolo’ Antonio Cuscuna’ di Alleanza Nazionale .

Piazza Correra, un largo che si incrociava con via Giovanbattista Vico, tempi addietro era soprannominato il cuore di Caserta. Addirittura a coronamento di questo luogo vi erano anche due sedi di opposte fazioni politiche, una del partito comunista italiano ed un’altra del Movimento Sociale Italiano, segno questo di una presenza dove ognuno aveva il suo spazio in una città che anni addietro aveva conosciuto la sua forte espansione in tutti i suoi rami.

Oggi invece nel terzo millennio, se non fosse per quello che ci hanno lasciato chi desiderava di far proliferare la culturale cittadina, ci troviamo difronte a dei cambiamenti non consoni che hanno generato il più totale sconquassamento di una città in preda a persone senza scrupolo che hanno fatto cadere quella cultura drammaturgica casertana .

Ci saranno senz’altro persone che non saranno d’accordo con me, ma io Caserta lo vissuta come ho vissuto Santa Maria Capua Vetere ed altre citta’ della provincia .

Siamo d’accordo che la corte di assise ha riconosciuto la parte civile del Comune di Caserta liquidandole anche una provvisionale, ma la città , proprio per questa sentenza ha bisogno di rimboccarsi le maniche, di cercare di far capire a chi la frequenta e ci vive,  che non è una città in preda ad un non controllo. Questo deve avvenire con tutte le forze dell’istituzioni soprattutto sociali , ma anche  da chi ha sempre vissuto come cittadino ed anche gli operatori del terziario che dovrebbero salvaguardare chi frequenta i loro posti. Ci vuole un po di ordine , ma questa parola fa paura, perché significa stoppare quella criminalità spicciola, ma soprattutto organizzata che ha preso il sopravvento in alcune zone a discapito di cittadini che vorrebbero vivere la propria città.

Le provvisionali come costituzione di parte civile a favore dei genitori e della famiglia quantificata in 340 mila euro non possono cancellare quel dolore non di una, ma anche dell’altra che passivamente è parte in causa.

Un plauso va comunque agli avvocati  difensori quali appunto Angelo Raucci e Michela Ponticelli che durante le loro arringhe hanno cercato di far capire il contesto in cui si è svolto l’accaduto.

Ma certamente non da meno sono stati gli avvocati Alberto Tartaglione ed Alfredo Plini di parte civile della famiglia, ma anche Carolina Mannato per il comune di Caserta, Celeste Ciliberti e Gianmario Siani per la fondazione Polis    

Perdonatemi se mi sono dilungato ma credo che bisogna fare un esame di coscienza dopo questa sentenza.                

martedì 10 gennaio 2023

CASERTA OMICIDIO LEONE CHIESTI 23 ANNI DI RECLUSIONE ALL'OMICIDA MA OGGI C'E' LA SENTENZA

 


Caserta . Gabriel Ippolito e’ colpevole secondo l’accusa e oggi  la corte di assise si pronuncerà’ con la  sentenza. Sono stati chiesti 23 anni di reclusione riconoscendo l’omicidio preterintenzionale per futili motivi. E’ stata il pubblico ministero della procura di santa Maria Capua Vetere Dottoressa Esposito a chiederli  alla corte di assise di Santa Maria Capua  Vetere per l’omicidio Gennaro Leone  avvenuto la sera del 28 agosto 2021 in via Giambattista Vico.

Il fattaccio balzo’ alle cronache perche’ accaduto in una calda serata di fine agosto dove migliaia di giovani si riunivano.

Il pm Esposito ha inoltre escluso le responsabilità mediche dell’ospedale Sant’anna e san Sebastiano di Caserta , perchè giunto agonizzante.  Il giovane Gennaro Leone dopo una discussione animata con il fratello dell’omicida,  si e’ spostata al centro di piazza Correra a due passi da dove era avvenuto l’alterco, poi sfociata in un tentato omicidio essendo l’Ippolito armato di coltello. Ha colpito all’arteria femorale destra Gabriel Ippolito il giovane Gennaro  Leone che in quel momento non pensava di essere stato colpito a morte . In un video addirittura si vede anche il Leone  zoppicare.ma dopo pochi minuti accasciato a terra ancora vivo, ma stordito. Sul posto accorsero anche le forze dell’ordine sia polizia che carabinieri e dopo un po di tempo anche l’autoambulanza del 118 che lo trasportò d’urgenza all’ospedale dove giunse in codice rosso che  dopo pochi istanti il giovane mori’.

Gabriel Ippolito nella sua deposizione addirittura cerco’ di dichiarare una versione dei fatti ma si contraddi’ perche’ poi fu appurato che custodiva nel suo marsupio un coltello.

Ieri dopo la requisitoria del Pubblico Ministero dottoressa Esposito, hanno discusso anche le parti civili fra i quali l’avvocato  Alfredo Plini, Alberto Tartaglione e Carolina Mannato per il comune di Caserta e un altro professionista per una associazione .  

La sentenza e’ attesa per oggi dopo le discussioni degli avvocati difensori Angelo Raucci e Michela Ponticelli. Dopo di loro la corte di assise di Santa Maria  Capua Vetere si chiudera’ in camera di consiglio e nel pomeriggio inoltrato ci sara’ il verdetto.

venerdì 6 gennaio 2023

Vitulazio –I NUOVI PROGETTI TRANS POLITICI AMMINISTRATIVI PASSANO PER L’AGRO CALENO DOVE SI AFFILANO “LE ARMI POLITICHE” IN VISTA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE.


Si sa,  per il comune di Vitulazio,  le elezioni amministrative comunali di giugno 2023, potrebbero essere un buon trampolino di lancio per avere quella credibilità amministrativo regionale .

Ma si sa,che  attraverso alcuni  cittadini residenti i progetti politici potrebbero in ogni caso  far venir fuori quel gruppo “trans amministrativo  politico” che costituirebbe un valido apporto  per il nuovo sindaco eletto, sempre che ci fosse un riconoscimento territoriale, essendo per la sua geografisicita' un comune che si affaccia anche ad una arteria importante come la via Appia.   


Il progetto politico di Antonio Scialdone, capo dell'opposizione, futuro candidato sindaco per il prossimo appuntamento elettorale, dai rumors di paese, e' destinato ad andare ben oltre i confini municipali ed e' finalizzato alla conquista di un seggio a palazzo Santa Lucia. Nei salotti politici provinciali, infatti,  si vocifera che dopo le elezioni comunali, in caso di vittoria, Scialdone punterebbe alle successive elezioni regionali, con un forte e determinante sostegno dell'on Mastella, che riconosce nell'ex direttore del consorzio il suo riferimento in provincia di Caserta. Infatti l'apporto dello Scialdone e' stato determinante per l'elezione dell'on.le Maria Luigia Iodice, in danno del candidato locale, Agostino  Stellato, collocatosi a poca distanza del medico marcianisano, grazie al sostegno del politico vitulatino, non solo a livello locale, ma anche in altri comuni del casertano.

Scialdone, infatti, avrebbe deciso di far correre per le regionali la dr.ssa Michela Pontillo, sua moglie, figlia del defunto Raffaele Pontillo da Capodrise, che alle elezioni del 2010, era candidata nella lista di Caldoro Presidente, riuscendo a racimolare 7000 preferenze personali.

In tal modo, in caso di riuscita del progetto ideato da Scialdone, Vitulazio sarebbe ben rappresentata anche a livello regionale, con ricadute positive  sull'azione politica comunale.

Solo cosi, secondo Scialdone,  il piccolo comune dell'agro caleno ritornerebbe protagonista della scena politica provinciale, come lo e' stato negli anni 70 e 80 con la presenza autorevole di Lagnese.

L'altra offerta politica, invece, quella capitanata da Russo, sindaco uscente, non pare abbia una prospettiva politica di livello regionale, restando ancillare al consigliere regionale Zannini, proteso solo a curare gli interessi dell'agro domitio. In  caso di alleanza con gli altri gruppi di opposizione potrebbe contare sul presidente del consiglio regionale, on.le Gennaro Oliviero, preso attualmente da altre ambizioni politiche, quelle di espugnare il pd e, quindi, assicurarsi la vecchiaia in parlamento.

Solo un rappresentante locale, come la Pontillo, che gia' ha dimostrato in passato di avere un consenso consolidato,  puo' dare slancio vitale ad un territorio che non e' riuscito a diventare protagonista di scelte politiche funzionali alle esigenze locali, restando fuori dalle stanze del potere.

L'amministrazione targata Russo, secondo la narrazione di Scialdone, ha un orizzonte politico di corto respiro e una visione provinciale, per non avere saputo, l'attuale amministrazione,  intrecciare rapporti politici finalizzati a mettere le basi per progetti funzionali alle esigenze locali, affidandosi a politici interessati a portare risorse su altri territori, politici non radicati sul territorio ( Olivierio e Zannini), interessati solo a mettere la bandierina per dimostrare il loro radicamento a De Luca.

Quello di Scialdone rappresenterebbe, invece, un processo politico finalizzato a creare una filiera istituzionale direttamente connessa con la cabina di regia della Regione, senza intermediari interessati solo a consolidare le loro posizioni politiche, autoreferenziali, espressione di altri territori, distanti dall'agro caleno.

Il progetto pare abbia avuto anche la benedizione del Sindaco di Benevento, rimasto deluso dello scarso contributo elettorale offerto dalla consigliera regionale, Maria Luigia iodice, e dall'ex consigliere regionale Luigi Bosco i quali avrebbero preso le distanze da Mastella, per approdare ad altri lidi. Un momento propizio per Antonio  Scialdone che, in tal modo, resta l'unico rappresentante affidabile del politico di Ceppaloni, disposto ad investire tutta la sua considerevole forza politica ed elettorale su di lui che ha dimostrato, attraverso il suo contributo elettorale alle scosse politiche, di avere effettivamente sposato l'idea politica e il progetto mastelliano, sostenendo la candidatura al senato del farmacista dr. Michele Di Stasio il quale, grazie all'impegno dello Scialdone ha conseguito ottimi risultati, mentre Bosco e Iodice si erano completamente defilati, protesi gia' in altre direzioni.

lunedì 2 gennaio 2023

C'ERA UNA VOLTA IL SUPERBONUS ..... ADESSO FANNO FINTA DI NON CONOSCERLO !!! ECCO I PUNTI FERMI PER I QUALI LA NOMECLATURA DEI 5 STELLE ( CHE NON C'E' PIU) VOLEVA IMBAVAGLIARE L'ITALIA !!

 

Una vera e propria debacle di insuccesso, questo progetto politico che doveva rilanciare l’economia invece l’ha spezzata a favore di frodisti e truffatori i quali, con la complicità di vecchi ed importanti rappresentanti dei 5 stelle, che guarda caso in parlamento e al senato non sono più presenti, volevano distruggere l’Italia. Adesso ce ne solo soltanto 2 che potrebbero eseguire una opposizione credibile, degli altri se ne potrebbe fare anche a meno.

Già perché tutti provvedimenti adottati dai 5 stelle, quelli di una volta, sono stati silurati.

Così come l’ex presidente Giuseppe Conte all’indomani del decreto legge anticovid della fine di  gennaio 2020, per 22 giorni nessuno lo rese credibile e nessuno lo  incardinò nel territorio italiano con la complicità del pd .

Un altro provvedimento, quello del superbonus si è arenato completamente. Non convinceva nessuno, neanche Mario Draghi che lo inizio’ a bloccare per poi la Meloni farlo decadere parzialmente, non dandoci più grossa credibilità politica, imprenditoriale, professionale e  sociale .

Ebbene, proprio alla luce di importanti provvedimenti legislativi avvenuti tra la fine del 2021 e per tutto il 2022 i termini dei nuovi contratti per il Superbonus 110 che si andavano a stilare alla fine del 2022 e il prossimo 2023, e più precisamente quelli che avevano messo in stand-by il progetto in seguito  agli episodi di frodi e truffa, hanno cambiato alcune diciture negli stessi,  come ad esempio, affermando che i termini dovevano ritenersi stimati e indicativi proprio in merito ai rilevamenti profili di incertezza connessi  tra l'altro , alla nota pandemia da COVID-19, alla crescita della domanda dei materiali edili conseguente all'entrata in vigore del D.L. 34/2020 (c.d. SUPERBONUS 110%), al susseguirsi di innumerevoli interventi normativi di modifica della disciplina in tema di SUPERBONUS 110%, ed alla crisi geopolitica determinata dal conflitto tra la Russia e la Ucraina e, in generale, all'incertezza dell'andamento del mercato delle materie prime e dei relativi costi e tempistiche di approvvigionamento.

Ma soprattutto al blocco dei crediti da parte delle banche le quali non hanno avuto il sostentamento del governo italiano che non riconosceva più i crediti richiesti perché ha veicolato gli aiuti alla popolazione per soddisfare le esigenze di consumo per energia elettrica e gas .

 Le aziende , alla luce di quanto previsto hanno consapevolmente dichiarato ai condomini che hanno attuato questo progetto , che l'eventuale prolungarsi della durata dei lavori rispetto ai termini stimati  potevano  influire negativamente sulla spettanza e sulla misura dell'eventuale agevolazione fiscale SUPERBONUS, così come modificata dalla Legge di Bilancio 2022 L. 234/2021, la quale prevede differenti percentuali di riconoscimento del credito di imposta a seconda del momento del sostenimento della spesa, pari al 110% per le spese sostenute entro il 31/12/2023, al 70% per quelle sostenute entro il 31/12/2024 ed il 65% per quelle sostenute entro il 31/12/2025.

Ciò significa che i condomini , in merito a queste nuovi provvedimenti , se desideravano attuare il superbonus non del 110 ma del 90 , dovevano sborsare per ogni singolo appartamento dai 20 mila ai 40 mila euro sulla base del computo metrico e del nuovo  contratto d’appalto.

Le stesse imprese nei loro nuovi contratti alla luce delle nuove disposizioni,  pertanto, hanno chiesto di esonerare addirittura  il General Contractor da qualsiasi obbligo o responsabilità al riguardo, rinunciando sin d'ora a qualsiasi pretesa o contestazione nei confronti del General Contractor in conseguenza in relazione al fatto dell'eventuale prolungamento della durata dei lavori.

Quindi   la responsabilità cadeva sui condomini, che addirittura in seguito ad alcuni provvedimenti di carattere legislativo e procedurale, erano gli unici responsabili difronte agli organi di controllo preposti con un intervento di sequestro degli appartamenti che avevano accettato il superbonus, riconoscendo da parte del governo ai proprietari di piccole unità,  il dolo e la colpa grave.

Nessuna polizza era prevista ai condomini in caso di una non corretta esecuzione del contratto e dei lavori . – Ciò significa che i condomini erano gli unici responsabili poiché consapevoli del malefatto.    

Infine  proprio in relazioni ai lavori, le aziende hanno dichiarato che non  si potrà dare inizio ai lavori fino a quando non saranno intervenute tutte le autorizzazioni di legge per l'avvio dei lavori.

E’ il proprio il caso di dirlo siamo stati salvati dal nuovo governo ma soprattutto  da personaggi senza scrupolo che volevano imbavagliare il popolo italiano facendolo sentire succube più di quello che è .  

Buongiorno e buon anno