La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 5 ottobre 2026

JUVECASERTA: SMALTITA LA SBORNIA DI DOMENICA SI TIRANO LE SOMME DELLA SECONDA GIORNATA. EDITORIALE


Ho lasciato prima che si sbollisse la rabbia della seconda di campionato  e gli editoriale “dei saputelli  giornalisti casertani”,  per poi tracciare un escursus su ciò che avvenuto al PalaPiccolo di Caserta .

Partiamo dall’aspetto logistico è strutturale perché è la prima cosa .

Fermo restando che quest’anno e per i prossimi due massimo tre anni dovremo giocare ancora fra le mura di palazzetto che è stato costruito nel lontano 1969 quando si giocarono gli europei a Napoli , dobbiamo affermare che gli sforzi societari hanno cercato di dare una dignità ai casertani che accorrono , mai come quest’anno in massa e con i sold out che saranno parecchi al palapiccolo.

Quest’anno l’intera tribuna centrale che si è allungata fino alle due  panchine  è tutta numerata e quindi urge che la parete divisoria, oggi, fra tribuna numerata e i sostenitori del club 91 venga eliminata. Chi ha acquistato un abbonamento nel settore testimoniano il loro approccio alla Società versando a cranio la bellezza di euro 1000, un equivalente di 3 abbonamenti.  L’eliminazione della parete divisoria ne vale anche la sicurezza del palezzetto. Quindi significa anche, che  chi ha versato due quote del club 91 vale sei abbonamenti nel palapiccolo . Ma significa anche che chi deve accedere deve essere accolto con tutti i crismi necessari.

Ciò  ancora significa, e se lo deve mettere in testa il presidente Farinaro (non è un affronto, ma una costatazione di fatto affinchè possano essere presi i dovuti accorgementi ) che  i casertani hanno voluto premiare il lavoro svolto dalla società, perchè  l’accesso alla tribuna numerata e club 91 è esclusivamente dei sostenitori, sponsor e cittadini casertani  che dovrebbero essere accolti addirittura  con il tappeto rosso e non da un servizio con pettorine e cappellini uso discarica.

 Quindi, urge un intervento da parte della società con l’attuale responsabile della provincia Anacleto Colombiano, che non deve fare orecchie da mercante perché siamo a Caserta,  affinchè la struttura possa essere consona ad una partita di basket perché il Palapiccolo se pur stretto è il salotto di Caserta .  

Detto questo passiamo al servizio di bar . quest’ultimo deve refrigerare anche quelli che hanno acquistato un abbonamento e un biglietto di tribuna semplice . Invece, il secondo servizio quello che è in alto delle tribune numerate non deve essere soltanto per pochi intimi raccomandati , perché  un bicchiere d’acqua anche ai sostenitori del club 91 non si nega a nessuno.

Sono sicuro che questi piccoli accorgimenti saranno attuati perché la societa’ è un sodalizio serio e competente.

Passiamo alla partita.

Forza coach Lino Lardo! Non è successo assolutamente niente perché la squadra si è espressa nel gioco con il sangue agli occhi e siamo ancora nella media perché ci dobbiamo salvare. Ma facciamo in modo che a prendersi la respansabilità dell’ultimo tiro ci siano più di due persone .

Proprio questi motivi Vorrei ricordarle un aneddoto. Era il primo anno che la Juvecaserta si affacciava al campionato di serie A1 con quel “ profeta” di Boscia Tanjevic. La Juvecaserta in quell’anno, le prime tre di campionato le aveva perse tutte e noi casertani aspettavamo una svolta.  Una domenica mattina la buonanima di Giancarlo Sarti  si presentò al Bar Boys di Ernesto Formati,  insieme a Boscia Tanjevic , e io fui testimone oculare,. Quella domenica la Juvecaserta doveva affrontare il Banco Di Roma di Valerio Bianchini. Quando entrarono, Ernesto non ce la fece più . Si lasciò andare ad uno sfottò verso Boscia e disse “ Tu s’  nun vinc ‘  stasera …. ( con il braccio alzato a forma di ombrello e con le quattro dita unite e il pollice attaccato e con un gesto di rotazione ) tu t’ n’ vai !!! – e Boscia con un’aria quasi di sfida  “ Ernesto stasera vinciamo di venti punti “ . E’ così fu perché Valerio Bianchini se ne ando’ carico  di meraviglia .

Ecco Coach Lino Lardo , bisogna andare avanti e crederci perché io ci credo nella salvezza.

A Francesco Farinaro, Gianfranco Maggio’ e Carlo Giannoni invece, dico solo Voi potete toglierci di dosso  un  marchio che ci hanno voluto appiccicare persone che con Caserta non ci azzeccano niente!!

Andiamo Avanti