La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

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lunedì 31 agosto 2009

In pantaloncini ed in bicicletta arrestano 3 spacciatori”


Nella serata di ieri, venerdi’ 28 agosto, personale della squadra mobile di caserta, diretta dal vice questore dr. Rodolfo Ruperti, in San Felice a Cancello, ha tratto in arresto in flagranza di reato, per concorso in detenzione e spaccio aggravato e continuato di sostanza stupefacente del tipo hascisc, le sottonotate persone:

1. Palladino Angelo, nato a san felice a cancello (ce) il 08.02.1988, ivi residente, pregiudicato per reati specifici;
2. Palladino Antonio, nato a san felice a cancello (ce) il 13.03.1989, ivi residente, pregiudicato per reati specifici, fratello di angelo;
3. Kumiszcza Przemsylaw, nato a svwalki (polonia) il 03.11.1980, pregiudicato per possesso ingiustificato di strumento atto ad offendere.

Gli investigatori nei giorni scorsi avevano constatato un inconsueto andirivieni di giovani tra i giardini pubblici di piazza i° maggio di san felice a cancello. questi, furtivamente, contattavano i fratelli Palladino ai quali consegnavano qualcosa per poi avvicinare uno sconosciuto che era in attesa sulle panchine.
Ipotizzzando che gli incontri potessero essere finalizzati alla vendita di stupefacente, venivano predisposti servizi di appostamento. i poliziotti, per rendere quanto piu’ discreta possibile la loro presenza, agivano confondendosi tra i numerosi cittadini che affollavano la piazza in cerca di un po’ di fresco, tra i quali decine di bambini attirati dalle giostre. gli investigatori, in bermuda e mezze maniche, in tenuta da jogging o in bicicletta, nel corso di servizi, prolungatisi diverse ore, dal tardo pomeriggio sino alla tarda serata, potevano cosi’ trovare conferma ai loro sospetti.
I tre arrestati, infatti, avevano escogitato un meccanismo collaudato per la vendita dello stupefacente. i fratelli Palladino provvedevano alla trattativa: venivano avvicinati dagli acquirenti che formulavano la richiesta, poi, incassato il prezzo delle dosi, li indirizzavano al kumiszcza che prelevava le dosi accuratamente occultate tra le piante, dietro le panchine e nei vari nascondigli offerti da aiuole e vialetti.
I poliziotti, dopo avere ricostruito il sistema utilizzato dagli spacciatori, senza mai perderli di vista e con l’ausilio di altre pattuglie dislocate nella zona, procedevano al fermo di tutti gli acquirenti che nel frattempo si erano rivolti ai palladino.
In questa fase venivano fermati sei giovani, quattro dei quali provenienti dal beneventano, tutti trovati in possesso di dosi di hascisc appena acquistate dai tre pregiudicati.
acquisita la prova dell’avvenuta cessione, i fratelli palladino ed il kumiszcza, nella sorpresa dei numerosi presenti, venivano contemporaneamente bloccati da un rapido intervento dei poliziotti, che vanificava immediatamente un inutile tentativo di fuga.
A conclusione dell’operazione, oltre all’arresto in flagranza dei citati pregiudicati, venivano sequestrati complessivamente 43 gr. di hascisc e circa 500 euro in banconote di piccolo taglio, provento della vendita.
I sei acquirenti fermati e trovati in possesso delle dosi, invece, venivano segnalati come consumatori alla prefettura di caserta.

Trenitalia : Odissea di un cittadino casertano proveniente da Sibari.

Trenitalia sempre più in basso . I vagoni dell’Espresso delle 23.30, Lecce – Roma con arrivo alle 6.35 a termini non erano carrozze e compartimenti , ma carri di bestiame. A questo poi si aggiunge che nella stazione di Caserta dalle 4.00 alle 5.30 l’unica cosa che funziona è il servizio della polizia ferroviaria che controllavano i passeggeri in uscita ed in entrata . Infatti chi è giunto nella Stazione di Caserta ieri mattina non ha potuto usufruire neanche di un bagno pulito ed ordinato o di una rinfrescata poiché i bagni era chiusi. L’odissea dei villeggianti che sono partiti dalle località balneare dal mar ionio ha assunto ieri notte , una vera e propria decable. Carrozze sudice , bagni da volta stomaco , ma soprattutto vagoni vecchi di trenta anni pieni di amianto: le stesse sono partite da Catanzaro per giungere ieri notte alla stazione di Sibari e dove poi sono state aggangiate ad un altro treno che proveniva da Metaponto. Il tutto senza un vagone da cuccetta dove almeno i passaggeri poteva anche riposare . Ma perché in Calabria si usano ancora i vagoni vecchi di trent’anni ? Nessuno ha visto o constatato che questi vagoni non erano idonei per fare un viaggio a lunga percorrenza . Questo treno per gioia di qualcuno , ma per amarezza di altri verrà cancellato perché era considerato il treno dell’Estate essendo in vigore dal 1 luglio al 31 agosto . Ma non finisce qui perché i responsabili di linea e sul treno hanno fatto i salti mortali, poiché non c’è controllo per gli extracomunitari che salgono sui vagoni . Insomma stanotte si è rasentata l’igienicità dell’espresso, poiché vi erano anche famiglie con bambini piccoli , i quali non avendo trovato posto sull’Intercity hanno optato per il convoglio di ieri notte .

venerdì 28 agosto 2009

Incendi: oggi divampati 52 roghi

Campania regione piu' colpita (28), poi Calabria (11) e Lazio (5)
(ANSA) - ROMA, 28 AGO - Sono 52 gli incendi boschivi divampati oggi in tutta Italia, mentre si attenua l'ondata di caldo che ha investito la penisola. La Campania resta la regione piu' colpita con 28 incendi, seguita dalla Calabria con 11, dal Lazio con 5, dalla Liguria con 3, dal Molise con 2 e da Abruzzo, Puglia e Basilicata ciascuna con un solo incendio. Le province piu' colpite dalle fiamme sono state Salerno con 11 roghi, Cosenza con 10, Avellino con 5, Napoli, Benevento e Caserta con 4 roghi.

SANTA MARIA CAPUA VETERE. IL 14 SETTEMBRE SI APRIRANNO LE SCUOLE , SONO TUTTE AGIBILI ?

Santa Maria Capua Vetere. Quale è lo stato dei plessi scolastici di Santa Maria Capua Vetere? E’ la domanda che molti genitori si fanno e che interrogano non solo i responsabili delle scuole sammaritane , ma anche coloro i quali sono preposti a quello controllo . In sostanza a 15 giorni circa dall’apertura delle scuole , la data è stata fissata per il 14 settembre 2009, non si sa quali plessi scolastici sono agibili e quelli che purtroppo per carenza di aule debbano appoggiarsi ad altri istituti . Non più tardi di un mese fa e precisamente il 5 agosto 2009 , dal sito in terne del comune di Santa Maria Capua Vetere sui leggeva “ scuole, 175mila euro per la manutenzione lavori ultimati entro l’inizio dell’anno scolastico”. Un comunicato dove la IV Commissione consiliare aveva consegnato all’ufficio tecnico l’elenco degli interventi necessari per gli istituti scolastici di Santa Maria Capua Vetere. “A seguito di un lavoro certosino – si legge - portato avanti negli ultimi mesi, è stata redatta una stima delle opere necessarie per gli edifici cittadini. L’ammontare complessivo stimato per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria è di 175mila euro. In particolare, verrà eseguito il perfezionamento degli impianti antincendio, la rimozione di fonti di pericolo, la pitturazione e l’adeguamento alla normativa vigente per la sicurezza in tutti i plessi scolastici. Gli interventi di maggiore entità, invece, sono relativi alla “Mazzocchi” dove verrà ristrutturato il solaio, alla “Perla” e alla “Uccella”. I lavori partiranno a breve e verranno ultimati prima dell’inizio dell’anno scolastico”. La IV Commissione aveva , inoltre, evidenziato l’estensione dell’incarico per la verifica dell’idoneità statica della “Principe di Piemonte” all’ingegnere Albi Marini, che doveva effettuare un monitoraggio dell’antica struttura. Lo studio poi condotto dall’assessore ai Lavori pubblici, Emma Buondonno, infine, aveva individuato un indice del fabbisogno totale di attrezzature per la scuola dell’obbligo, indicando tale valore in 152mila metri quadrati. A tale approfondimento seguirà una valutazione della situazione esistente e la progettazione e realizzazione degli interventi atti a risolvere gli inconvenienti relativi ad edifici obsoleti e alla creazione di strutture ex novo. Ma ci domandiamo se dal 5 agosto ad oggi siano state eseguite queste opera oppure sono in via di ultimazione , poiché alcuni istituti non hanno ancora ultimato i lavori , essendo l’apertura del nuovo anno scolastico alle porte con molrti problemi per le famiglie se vi saranno doppi turni . Qualche anno fa per la ristrutturazione dei plessi scolastici addirittura furono stanziati ben due milioni di euro. A Santa Maria Capua Vetere si sa il figlio di papà deve essere sempre salvaguardato .

giovedì 27 agosto 2009

BICENTENARIO DEL TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE . ARRIVA IL MINISTRO ALFANO E L'AVVOCATO GIUSEPPE GAROFALO SARA' IL RELATORE UFFICIALE



BICENTENARIO DEL TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE . ECCO L'INVITO E IL CENNO STORICO




CASERTA . Vagoni abbandonati sequestrati dai carabinieri

Nel Casertano, con batterie esauste e sospetta presenza amianto
CASERTA, 27 AGO - Due vagoni ferroviari contenenti batterie esauste che perdevano acidi, con sospetta presenza di amianto sono stati sequestrati.I carabinieri, con i tecnici della Asl, sono intervenuti nella stazione di Piedimonte Matese. L' intervento dei militari e' stato sollecitato dalle numerose proteste dei cittadini. I carabinieri di Piedimonte Matese, hanno disposto l'avvio della procedura per la messa in sicurezza e la rimozione delle carrozze ferroviarie abbandonate a carico del Comune.

Spartacus 3, Il trasferimento della sezione staccata del territorio legata ad un impreditore indagato .

Anche l’ex conservatoria dei registri immobiliare oggi sezione staccata dell’ufficio del territorio di Santa Maria Capua Vetere doveva spostarsi nel palazzo di via caduti di Nassyria , fabbricato finito nell’occhio del ciclone delle licenze appezzottate . Tre giorni prima che scoppiasse il caso giudiziario Spartacus tre un imprenditore che risultò poi indagato nell’operazione con l’appoggio di personaggi politici amministrativi della città di Santa Maria Capua Vetere aveva stretto accordi per trasferire l’ufficio da viale Kennedy a via caduti di Nassyria , ma la concessione edilizia risultò poi fra quelle che vennero sequestrate dalla magistratura sammaritana. Il particolare è venuto fuori in quanto attraverso un sopralluogo eseguito presso la sezione staccata dell’ufficio del territorio, lo stesso non è in condizioni da ritenere che sia agibile. L’ufficio doveva trasferirsi in quel palazzo nuovo , ma non se ne fece più niente perché l’indagine Spartacus tre e le inchieste giudiziarie del tribunale di Santa Maria Capua Vetere abbandonarono questa risoluzione nel fabbricato di Vile Kennedy oramai obsoleto ed angusto mancano i sistemi di areazione climatica , le pareti oramai sono impregnate di uno strato di colore scuro, inoltre dalla strada si notano molti faldoni di atti ammassati. Rimane oramai lontano un ricordo dell’ex conservatore dei registri immobiliare deceduto Dottor Nicolangelo Sirignano che , con un atto di coraggio, diede dignità ai lavoratori dell’ufficio individuando attraverso uomini politici dell’epoca una sistemazione all’ufficio che in via Robertop D’angio non poteva più stare, con quella dio Parco Valentino . Era l’inizio degli anni novanta . Insomma si profila un settembre nero per l’ufficio . Non a caso gli impiegati oramai stanchi hanno deciso di intraprendere una nuova e vera battaglia affinchè potessero lavorare in un ambiente sano e non angusto . Fu un caso che sia i personaggi politici della città che quelli dell’Ufficio del territorio non conclusero l’affare , poichè se ciò fosse andato in porto vi sarebbero seri problemi anche per chi aveva in ogni caso trattato per conto della pubblica amministrazione. Non a caso nel fabbricato nuovo che era stato individuato ,addirittura si parlava insistentemente anche di un ufficio del tribunale , ma per ovvi motivi ed alcune indagini in corso fecero abbandonare tale risoluzione. Insomma il fabbricato di via nassyria rimane ancora nell’occhio del ciclone poiché qualche mese addirittura fu individuato come uno che doveva essere abbattuto perché non costruito secondo le normative prescritte.

Santa Maria Cv . fermato sorvegliato speciale mentre era a Curti.

Sorvegliato speciale arrestato in flagranza di reato.Alle ore 12.00 circa odierne, in curti (ce) via biagio rosato, nel corso di un servizio preventivo di controllo del territorio, i carabinieri della stazione di san prisco hanno arrestato il 30enne pluripregiudicato Mauro D’onofrio , residente a santa maria capua vetere (ce), sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
Il D’onofrio e’ stato sorpreso dai militari operanti mentre transitava a bordo di una fiat punto unitamente a due pregiudicati in comune diverso da quello di residenza..
Dopo le formalita’ di rito, l’arrestato e’ stato associato alla casa circondariale di santa maria capua vetere.
e’ questa la terza volta negli ultimi sei mesi che il D’onofrio (fratello di due pregiudicati tratti in arresto il 29 luglio u.s. nell’ambito dell’operazione “scala reale” che ha smantellato il clan “amato” di santa maria capua vetere) viene arrestato dai carabinieri per violazione della sorveglianza speciale di p.s.

L'intervento di Gaetano Rauso sulla situazione politica a S.Maria CV

In questo periodo di ferie sono stato più volte contattato da esponenti della stampa o da amici per conoscere il mio parere in merito agli ultimi passaggi di casacca che si sono verificati nell’ambito del Consiglio Comunale di Santa Maria Capua Vetere.
Come è noto a coloro che hanno seguito il mio impegno politico,non è mia abitudine esprimere giudizi sulle persone,quello che mi interessa è analizzare i fatti e le ragioni che hanno determinato la decisione di alcuni consiglieri comunale di ritornare in maggioranza.
Dopo più di trent’anni che presto servizio nella Pubblica Amministrazione, sono sempre più convinto che è necessario che si modifichi la legge che disciplina l’elezione del Sindaco e del Presidente della Provincia, al fine di porre un argine al malgoverno delle Autonomie Locali e scongiurare che si continui ad assistere a fenomeni di trasformismo dettato solo da interessi personali, riducendo le Pubbliche Assise in un mercato delle vacche.
La situazione sta degenerando in un modo che potrebbe portare ad irreparabili conseguenze per la stabilità istituzionale in quanto, con l’affermazione di questa logica, si da sempre maggiore spazio a fenomeni che facilitano l’affermarsi di interessi malavitosi.
Dopo il referendum che ha portato alla promulgazione della legge n°81 del 1993, è stata introdotta l’elezione diretta del Sindaco e del Presidente della Provincia; la scelta del Capo dell’Amministrazione fatta dal popolo, avrebbe dovuto sottintendere l’attribuzione di facoltà decisionali più vaste a coloro che sono destinatari di tale incarico, ma “ i soliti compromessi all’Italiana” hanno generato un sistema ibrido che ha determinato una situazione più difficilmente gestibile in confronto a quella precedente in cui decidevano i Partiti.
Un Sindaco non può ben governare se, per mantenere la maggioranza che lo sostiene, deve assoggettarsi ad un continuo ricatto da parte di personaggi che tendono ad affermare interessi personali o quelli delle lobby che li sostengono, invece di quelli della collettività che li ha scelti quali loro rappresentanti nei Consigli Comunali.
A cosa servono questi Consigli se il Popolo ha la facoltà di scegleire chi Lo dovrà rappresentare e governare nei cinque anni di mandato; solo ad Esso il capo dell’Amministrazione Locale dovrà rendere conto, quando si ripresenterà al giudizio degli elettori.
Con questa Legge in vigore,quali sono i personaggi che si propongono all’elettorato per essere scelti quali suoi rappresentanti?Una accozzaglia di incompetenti chiamati dall’aspirante Sindaco a far numero e che non hanno la benché minima idea di quali sono i compiti di un amministratore.
Questi personaggi ambiscono all’incarico per soddisfare la loro ambizione o per essere alle dipendenze di qualche losco mandatario, perciò si continua ad assistere a questi fenomeni di trasformismo.
Mi dispiace che alcuni dei Consiglieri interessati che, più volte,hanno espresso giudizi categoricamente negativi sull’operato di quest’Amministrazione Comunale, con scuse meschine cerchino di giustificare il loro ritorno in maggioranza. Ma sappiamo bene quali sono state le ragioni che hanno determinato la loro ennesima trasmigrazione.
In più occasioni ho ribadito la mia convinzione che quest’Amministrazione, fortemente condizionata dai Comitati d’Affari, non potrà mai governare la città con serenità e con spirito costruttivo e solo la chiamata in causa di tutte le componenti presenti in Consiglio, potrà permettere la cacciata dei personaggi squallidi che hanno portato Santa Maria alla ribalta delle cronache nere, attraverso la formulazione di un programma politico di pochi e qualificanti punti che potranno traghettare a prossime elezioni che, spero, saranno celebrate con un nuovo sistema elettorale.

Gaetano Rauso

mercoledì 26 agosto 2009

CAMPIONATI NAZIONALI DILETTANTI DI CICLISMO SU PISTA, L’EVENTO PRESENTATO IN CONFERENZA STAMPA

Marcianise. Campionati nazionali dilettanti di ciclismo su pista, presentato l’evento in conferenza stampa presso la casa comunale. A fare gli onori di casa, il sindaco Antonio Tartaglione; il vicesindaco Paride Amoroso; l’assessore allo Sport Gerardo Trombetta; il vicepresidente del locale parlamentino Roberto Grillo; Raffaele Salzillo, in veste di consigliere comunale, ma anche di consigliere regionale della Federazione Ciclisti e di coordinatore della S.C. Velodromo; ed i consiglieri Pasquale Salzillo e Giuseppe Scialla. Hanno partecipato al meeting anche il dottore Cutolo ed il dottore De Simone, rispettivamente presidente regionale e provinciale del Coni. I convenuti alla conferenza hanno illustrato in dettaglio il programma della manifestazione, giunta alla sua seconda edizione marcianisana e che si terrà presso il velodromo comunale dal 31 agosto (giornata inaugurale dei campionati) al 4 settembre. Sarà un triduano tutto dedicato alla competizione agonistica di 500 pistard di ambo i sessi, divisi tra esordienti ed allievi, che si sfideranno nelle varie categorie. Alla fine di ogni giornata saranno premiati i vincitori delle gare svolte. “Il ciclismo non è uno sport di serie B,- ha dichiarato il primo cittadino- ma richiede duro allenamento e svolge un ruolo fondamentale nell’educazione dei giovani. E’ importante che Marcianise comprenda la portata dell’evento che si appresta ad ospitare nel suo velodromo: organizzare questa competizione significa coltivare talenti, offrire loro un trampolino di lancio di tutto rispetto, ed al contempo rivestire la nostra città di nuova e rinnovata rinomanza”. Sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco, si è posto anche Gerardo Trombetta, che ha insistito sul valore anche sociale ed economico di tali campionati. “Questa manifestazione- ha spiegato l’assessore allo sport – ci dà una grande opportunità: la promozione del velodromo, priorità del programma del primo cittadino, che noi, come compagine politica, abbiamo sposato in pieno. Dimostreremo di essere in grado di rispettare l’impegno preso durante la campagna elettorale, anche su questo. La competizione che ci apprestiamo ad ospitare deve essere per noi occasione di rilancio non solo sportivo, ma anche sociale ed economico”. Dello stesso parere è stato il dottore De Simone: “I campionati di ciclismo su pista rappresentano un’importante vetrina nazionale per la città di Marcianise e creano anche un movimento turistico, portatore di indotti economici. Il velodromo non è una cattedrale nel deserto, ma una parrocchia che, soprattutto in vista di questo evento, si riempirà di fedeli”. Sull’importanza dell’impianto marcianisano si è incardinato l’intervento del dottore Cutolo: “E’ indispensabile che la popolazione capisca il valore della struttura che ospita: di questa magnifica arena si parla poco in città, a differenza di quanto avviene al di fuori dei confini provinciali. Oltre alle manifestazioni sportive ad alto livello tecnico, presso il velodromo si dovrebbero riuscire ad organizzare eventi ludici”. Raffaele Salzillo invece, dopo aver ricordato Vincenzo Capone, ex sindaco di Marcianise e ideatore dell’impianto in questione, e dopo aver ringraziato l’intero consiglio comunale per il sostegno dato alla manifestazione, nonché ha ribadito l’importanza dei valori dello sport nella crescita dei giovani: “Il ciclismo su pista è una disciplina fatta di sacrifici, che permettono di formare e fortificare i caratteri dei ragazzi, tenendoli così lontani da altre eventuali cattive strade”.

REDDITO DI CITTADINANZA, SIT IN DEI RICHIEDENTI. AMOROSO ED ELIA DIRIMONO LA QUESTIONE.

FONDI REGIONALI PER IL SUSSIDIO SONO STATI ASSEGNATI MA NON EROGATI



Marcianise. E’ stato buon profeta il dottor Elia: “Questa affermazione potrebbe essere intesa come istigazione alla violenza”. Reddito di cittadinanza: manifestanti presidiano il Comune. Il vicesindaco Paride Amoroso e l’assessore alle politiche sociali Angelo Elia dirimono la questione. E’ successo ieri mattina presso la casa comunale, dove un nutrito gruppo di persone ha reclamato il presunto assegno loro spettante . Alla base della protesta un’informazione errata, appresa a mezzo stampa, dalla quale sembrava che i comuni dei vari ambiti avessero già percepito il denaro, e che quello destinato a Marcianise fosse a disposizione della città capofila, Maddaloni. I numerosi solleciti, effettuati sia da Amoroso che da Elia all’ente maddalonese, hanno permesso di fare luce su una vicenda abbastanza controversa. I finanziamenti per la sovvenzione sono stati sì assegnati ai vari ambiti, ma non ancora erogati. Alla fine dello scorso luglio, presso la sede del comune capofila, si sarebbe dovuta tenere una riunione volta all’individuazione dei criteri per la redazione della graduatoria degli aventi diritto. La concomitanza con le ferie estive ha fatto slittare il vertice al prossimo 2 settembre. In seguito sarà stilato un elenco dei beneficiari, a cui, all’arrivo dei fondi, sarà destinato il contributo. Durante l’incontro con i due amministratori, i dimostranti hanno colto l’occasione per presentare una richiesta di assegnazione in comodato d’uso di container da adibire ad abitazione, in modo da poter risparmiare sull’eventuale affitto di alloggi. Di questa istanza si sono fatti carico sia Amoroso che Elia: ambedue hanno esposto la problematica al sindaco Antonio Tartaglione, che si è reso estremamente disponibile, e che subito si è attivato per verificare l’esistenza delle condizioni necessarie per dare corso alla disposizione. L’extra- ordinarietà delle procedure poste in essere dimostra quale sia il livello di attenzione dell’attuale amministrazione nei confronti delle classi più disagiate.
“Il nostro impegno è massimo- spiega il vicesindaco Amoroso- ed è teso soprattutto a cercare di aiutare chi vive in condizioni di estrema indigenza. Quello che ci preme è riuscire a dare una mano concreta a chi ne necessita, e per questo siamo pronti, qualora ce ne sia bisogno, ad intervenire direttamente presso la regione”. Dello stesso parere appare Angelo Elia: “Faccio l’assessore perché ho voluto scendere in campo in prima persona per tutelare i diritti dei cittadini. Per raggiungere quest’obiettivo, nel prossimo bilancio di previsione cercherò di fare stanziare quanti più fondi è possibile per le politiche sociali. In seguito vorrei compiere un’indagine a tappeto per individuare i veri bisognosi. Sono qui per la gente ed è per la gente che intendo lavorare”.

II EDIZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI CICLISMO SU PISTA, RAFFAELE SALZILLO FIDUCIOSO PER LA RIUSCITA

Marcianise. “ Le numerose difficoltà sorte per l’organizzazione di questa manifestazione, non mi hanno scoraggiato, ed ora sono fiducioso per la sua riuscita”. E’ con queste parole che Raffaele Salzillo commenta i lavori preparatori in vista della II edizione dei campionati nazionali dilettanti di ciclismo su pista, in programma presso il velodromo di Marcianise dal 31 agosto al 4 settembre. Saranno quattro giorni totalmente dedicati a questa disciplina, punta di diamante del panorama sportivo italiano. Salzillo, consigliere comunale, consigliere regionale della federazione ciclisti e presidente dell’associazione S.C. Velodromo, ha profuso grandi energie nella preparazione della manifestazione, ed ha potuto contare anche sul sostegno dell’amministrazione, ed in particolare del sindaco Antonio Tartaglione e dell’assessore al ramo Gerardo Trombetta. Per questo si augura che la cittadinanza comprenda fino in fondo il valore ed il lustro che avvenimenti del genere conferiscono a tutta Marcianise. “Per quattro giorni sul nostro territorio- continua Salzillo- saranno puntati i riflettori di tutta Italia. Ognuna delle venti regioni sarà rappresentata dai migliori atleti della categoria, appositamente selezionati, che parteciperanno alla suddetta competizione, accompagnati da un addetto stampa chiamato a fare un reportage di tutto il quatriduano. Il velodromo, che ospiterà l’evento, è un impianto altamente funzionale, già definito da un’autorevole penna, come la stella del Sud. Mi piacerebbe dunque che questa stella possa continuare a brillare sempre di più, e che presto possa ospitare la sei giorni, gara di ciclismo su pista per professionisti”. La manifestazione sarà presentata alla stampa con una conferenza, prevista per le 12 di oggi.

martedì 25 agosto 2009

QUANDO I GIORNALI LOCALI HANNO I PROSCIUTTI DAVANTI AGLI OCCHI

Cinque righe per riportare una notizia che altri giornali della provincia forse gli avrebbero dedicato addirittura un'apertura di giornale . Il Mattino a pag. 31 nella cronaca di Caserta notiziava di una aggressione eseguita ai danni di parenti di un giudice di Santa Maria Capua vetere. Riportiamo come pubblicata la notizia
"Aggredito il fratello del giudice Guarriello Aggrediti a Teano sulla collina di Sant'Antonio, l'ispettore di polizia Michele Guarriello fratello del giudice del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Silvio Guarriello e un suo concittadino di San Marco. Il soprintendente ha riportato lesioni guaribili in pochi giorni. Diversa la sorte per l'amico M. A. ricorso in ospedale. Gli aggressori L.C. e F.P. sono stati denunciati".

Santa Maria CV . Cittadino albanese semina panico nel centro della città

Spari dietro la villa comunale. Dopo l'omicidsio del giovane extrtacominitario morto in ospadale la sera di martedì scorso , gli extra comunitari adesso seminano panico nella città al solo alt delle forze dell'ordine La raccontiamo così come è giunta e l'abbiamo ricevuta. Erano da poco passate le 17.00 quando un inseguimento da parte delle forze di polizia del locale commissariato cercava di acciuffare un cittadino extra comunitario che percorreva via prima Via perla e poi via Sturzo dileguandosi . Sembra che dopo l'alt delle forze di polizia il cittadino albanese, che era in un Opel rossa in compagnia di una donna , ma anche con dei bambini non si sia fermato e quindi sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. Il fatto è accaduto poichè gli uomini del commissariato dio Santa Maria Capua Vetere già da tempo stazionano fuori i cancelli della villa comunale per controllare il traffico e lo lo spaccio di sostanze stupefacenti che poi è un normale controllo del territorio .
Probabilmente gli inseguitori hanno esplosi i colpi a scopo intimidatorio, ma una cosa è certa l'extracomunitario è scappato poiché non era in regola con i documenti , ma anche perché dopo l'omicidio dell'albanese avvenuto nella notte di martedì scorso, le forze dell'ordine cercano piste che possano portare all'individuazione di bande che agiscono per seminare panico nella città . Sono in corso ulteriori accertamenti .

SANTA MARIA CAPUA VETERE CONFLITTO A FUOCO IN PIENO CENTRO

Spari dietro la villa comuanle . La raccontimao così come è giunta e l'abbiamo ricevuta. Erano da poco passate le 17.00 qunado un isieguimento da parte delle forze di polizia del locale commissariaro cercava di acciuffare un ladro che percorreva via Sturzo . Sembra che dopo l'alt delle foze di polizia il malvivente non si sia fermato e quindi si sono sentiti alcuni spari di arma da fuoco . Probabilmente gli inseguitori hanno esplosi i colpi a scopo intimidatorio . Sono in corso ulteriori accertamanti .
Ai prossimi aggiormenti saremo più precisi

INCENDIO AL FOUR ROSES DI CASAPULLA C'E' UN ARRESTO

Arrestato 28enne di Cesa (CE) per l’incendio del ristorante “Four Roses” di Casapulla (CE) intestato alla sorella, ma di fatto gestito dallo stesso.
Alle ore 01.45 circa del 25 agosto 2009, in casapulla (ce) via nazionale appia, si e’ sviluppato, a seguito di una violenta esplosione, un incendio che ha interamente distrutto il ristorante “four roses”. sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di caserta che, dopo qualche ora, hanno domato le fiamme, constatando la natura dolosa dell’evento. fortunatamente nessuno e’ rimasto ferito, nonostante la struttura ove e’ ubicata l’attivita’ commerciale si trovi a ridosso di altre palazzine.
nel corso del sopralluogo sono state rinvenute e sequestrate due taniche di plastica vuote, odoranti di benzina.
l’immediata attivita’ info-investigativa condotta dai carabinieri della stazione di san prisco e del nucleo operativo e radiomobile di santa maria capua vetere ha consentito di acquisire gravi e concordanti elementi di colpevolezza a carico di rao carmine, 28enne di cesa (ce), fratello della proprietaria, ma di fatto gestore della struttura, che e’ stato tratto in arresto per “incendio doloso”. sequestrata anche un’autovettura “skoda felicia”, di proprieta’ della madre del rao, utilizzata dallo stesso per compiere il raid, dopo che l’aveva opportunamente preparata per renderne difficile l’identificazione, coprendo la targa posteriore con del nastro adesivo.
i militari tecnici del nucleo investigativo cc di caserta sono intervenuti per effettuare il sopralluogo ed i rilievi tecnici di rito, grazie ai quali e’ stato possibile appurare che l’esplosione dovrebbe essere avvenuta dopo che l’ambiente era stato completamente saturato di gas, che era stato fatto fuoriuscire da una bombola.
il locale era assicurato contro tali eventi.
dopo le formalita’ di rito, l’arrestato e’ stato associato alla casa circondariale di santa maria capua vetere.

lunedì 24 agosto 2009

FERMATO EMANUELE SCHIAVONE /2- SCARCERATO IL FIGLIO DEL BOSS

E' stata una vera e propria strillata la condanna a sei mesi di reclusione per Emanuele Schiavone e Mario Affinito . La pena è sospesa e quindi il figlio di Francesco Schiavone di Nicolain sime al suo amico è ritornato in libertà . E' stato fermato in un hotel di Riccione dove era in vacanza insieme a un pregiudicato.I due avevano in camera 40 grammi di hascisc.Sono finiti nella maglia dei controlli antidroga che i carabinieri hanno esteso su tutta la riviera romagnola.

FERMATO EMANUELE SCHIAVONE FIGLIO DI FRANCESCO DI NICOLA . SARA' PROCESSATO PER DIRETTISSIMA .

Uno dei sette figli maschi del boss della camorra di Casal di Principe Francesco Schiavone, noto come ‘Sandokan’ è stato arrestato per droga dai carabinieri di Riccione. Il giovane, Emanuele Libero Schiavone, 18 anni incensurato, e’ stato fermato in un hotel dove risiedeva con Mario Affinito, pregiudicato di 22 anni e nella loro camera sono stati trovati 40 grammi di hascisc. Durante i controlli antidroga, estesi in agosto su tutta la riviera romagnola, i carabinieri hanno notato giri sospetti di spaccio e dopo un periodo di osservazione sono intervenuti, facendo scattare le manette.
AI PROSSIMI AGGIORNAMENTI , VI SVELEREMO QUANDO FRANCESCO SCHIAVONE RICORDO' L'AMORE DI PADRE PER IL FIGLIO DURANTE UN PROCESSO.

sabato 22 agosto 2009

POLITICA IN PROVINCIA DI CASERTA . SOTTO GLI OMBRELLONI SI DICONO UN SACCO DI FESSERIE . ECCO LA VERITA'

Il Movimento sotto gli ombrelloni di fine agosto vuol far pensare che i nuovo giochi politici dei partiti che stanno al governo e all’opposizione è bello e fatto . In realtà fino ad oggi a Caserta , ma anche a Santa Maria Capua Vetere , Capua , Aversa e Maddaloni e in tutti i comuni dove governa il centro sinistra , si assiste a cambio di casacche , per dirla alla buona , di consiglieri comunali che addirittura sono stati candidati in una opposta fazione e si ritrovano a dare man forte ad una coalizione che non è la loro , ma sono catapultarti attraverso lobbie imprenditoriale che no si sa a chi appartengono pronti per esaudire un progetto che da anni si insegue . Il fatto stesso che l’onorevole Nicola Ferraro. al centro di numerose inchieste della Dda di Napoli , a cui portiamo rispetto politico e personale, abbia dichiarato alcune affermazione di carattere politico , fanno pensare che lo stesso vorrebbe di nuovo entrare nei comuni dove negli anni scorsi ha avuto un plebiscito di voti . A questo poi si aggiunge che essendo un consigliere Udeur in quota prima a ad Antonio Fantini , quest’ultimo è stato completamente sganciato da Clemente Mastella, ha fatto un gruppo tutto suo. L ‘ex guardasigilli guarda con particolare interesse al progetto del PDL insieme a Nicola Cosentino, ma Nicola Ferraro vuole entrare per la porta principale . Ferraro però non dispone più dell’appoggio politico di Enzo D’amore di Frignano e nemmeno di Angelo Brancaccio che sembra allineato con le posizioni di Antonio Fantini cerca consensi a Caserta dove il buon Pino Maccauro non si fa passare certamente la mosca per il naso e quindi lascia cadere polemiche sterili che servono solo alimentare futili sviste politiche anche se l’avvocato Maccauro è abbastanza conosciuto anche a Santa Maria Capua Vetere . E’ proprio qui che Nicola Ferraro vuol giocarsi la carta , ma ha trovato lo scoglio Giovanni de Rosa che guarda con particolare interesse agli inciuci di fine estate , ma come Pino Maccauro si mantiene distante per cadere in qualche trappola che le consentirà di ridare lo scettro all’ingegnere Antonio Napolitano che è un segugio di Nicola Ferraro : Ferraro , che ripeto nutriamo per lui rispetto politico e personale , dovrebbe rifare i suoi conti poiché dopo quello che gli è accaduto la sua credibilità è al 40 per cento , e quindi per risalire la china ha bisogno di lavorare in penombra.

venerdì 21 agosto 2009

OMICIDIO ILLIBATO, ECCO IL COMUNICATO DELLA SQUADRA MOBILE

Gli agenti del commissariato di Aversa e della polizia ferroviaria di Aversa, coordinati dal vice questore Luigi Graziano, hanno fatto piena luce sul decesso di un giovane rinvenuto cadavere sui binari della stazione ferroviaria di Aversa.Alle ore 20,20 circa di ieri, all’altezza del ponte ferroviario di Carinaro (ce), accanto ai binari, personale della Polfer di Aversa rinveniva il cadavere di un giovane, identificato per Luigi Illibato di anni 18 da Aversa, pregiudicato per rapina in permesso premio.veniva quindi interrotta la circolazione dei treni sulla linea fs Napoli – Roma fino alle ore 00,35 odierne per consentire i rilievi della polizia scientifica e la rimozione del cadavere.Sul posto, insieme al magistrato di turno sostituto procuratore dott. Silvio Marco Guarriello, interveniva personale del commissariato p.s. di Aversa che, a seguito di mirata attivita’ investigativa, acclarava che l’Illibato aveva partecipato ad una violenta rissa sviluppatasi all’interno della villa comunale di Carinaro.Datosi alla fuga, nell’attraversare i binari, lo stesso era stato travolto da un convoglio ferroviario mentre veniva inseguito dagli altri rissanti.Immediate indagini consentivano di identificare i responsabili della rissa che venivano rintracciati e catturati dopo un vano tentativo di fuga, in Trentola Ducenta (ce).in particolare venivano tratti in arresto per rissa aggravata:Luigi Tappino , nato a santa maria capua vetere di anni 37 residente in carinaro, pregiudicato per estorsione, rapina, porto abusivo e detenzione di armi, rissa ed altro;Raffaele Flocco , nato a trentola ducenta di anni 36 e residente in carinaro, pregiudicato per estorsione e ricettazione.contestualmente, per lo stesso titolo di reato, venivano deferiti in stato di liberta’ Tappino Eufemia, nata ad Aversa di anni 34, residente a carinaro (ce), con precedenti per abbandono di minori e procurato allarme, e r. l. di anni 15, nato ad aversa e residente a casaluce (ce).Sul luogo del decesso nel frattempo erano accorse centinaia di persone che, a causa dello stato di agitazione creatosi, provocavano la rottura dei vetri posteriori delle autovetture di servizio fiat punto ed alfa romeo 159 rispettivamente in dotazione al posto polfer ed al commissariato p.s. di aversa.Si rendeva quindi necessario far convergere in loco tutte le volanti dei commissariati vicini e dei reparti prevenzione anticrimine della polizia di stato per disperdere e allontanare la folla creatasi.nel frattempo, tappino luigi, tappino eufemia e Raffaele Flocco , rintracciati in via galilei dagli agenti del commissariato di p.s. di aversa, tentavano invano di sottrarsi alla cattura rifugiandosi sul tetto dello stabile. bloccati dagli uomini del commissariato di aversa venivano condotti presso quell’ufficio ove si portava anche il sostituto procuratore di turno dott. Silvio Marco Guarriello che, alla presenza del difensore di fiducia, interrogava i fermati e, all’esito, ne disponeva la traduzione alla casa circondariale di s. maria c.v..

Autovelox, dopo le indagini della procura di S.Maria, scompaiono le pattuglie nascoste

Caserta. Stop alla gestione degli autovelox affidata a società private: le apparecchiature verranno gestite solo dagli operatori di polizia. Mai più pattuglie nascoste per la rilevazione della velocità. Massima tutela della privacy (le foto o le riprese video devono essere trattate solo da personale degli organi di polizia). E' quanto prevede una direttiva del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, emanata a ridosso dei primi rientri dalle vacanze. La direttiva affida ai prefetti il compito di monitorare sul territorio il fenomeno della velocità e di pianificare le attività di controllo. In particolare, dovranno essere individuati i punti critici per la circolazione dove si registrano più incidenti (con riferimento al biennio precedente) e dovrà essere previsto il diffuso impiego della tecnologia di controllo remoto, che consente il controllo di tutti i conducenti che passano in un determinato tratto di strada con contestazione successiva della violazione. La Polizia stradale attuerà il coordinamento operativo dei servizi con il compito anche di monitorare i risultati dell'attività di controllo svolta da tutte le forze di polizia e dalle polizie locali.

mercoledì 19 agosto 2009

SANTA MARIA CV . REGOLAMENTO DI CONTI FRA ALBANESI .- FERMATO UN CONNAZIONALE


Nel tardo pomeriggio di oggi i militari della compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto a carico di un uomo,A.D. classe 79, resosi responsabile nelle passate ore notturne del reato di omicidio.
All’una circa di stanotte infatti giungeva in condizione critiche presso il locale ospedale un uomo di nazionalita’ straniera il quale presentava un’ evidente ferita da arma da taglio che di li a breve ne provocava la morte. I militari del nucleo operativo e della stazione di santa maria capua vetere, a seguito di serrate indagini, hanno ricostruito interamente la dinamica dell’evento criminale che veniva originata da una violenta lite, per motivi in corso di accertamento, avvenuta tra alcuni stranieri ed un cittadino italiano. nel proseguio delle indagini sono emersi gravi e concordanti indizi di colpevolezza sul conto del predetto soggetto italiano. l’attivita’ investigativa, svolta sotto la direzione della locale procura della repubblica, ha permesso di ritrovare anche l’arma con cui verosimilmente e’ stato commesso il delitto, un coltello a serramanico con lama di 10 cm. durante il sopralluogo e’ stato inoltre possibile rinvenire un’ enorme mole di elementi investigativi che, attraverso le opportune analisi tecnico-scientifiche che verranno svolte nei prossimi giorni dai reparti specializzati dell’arma.

SANTA MARIA CV REGOLAMENTO DI CONTI FRA ALBANESI , MORTO UN CONNAZIONALE.

Erano da poco passate le 3 di notte quando all’ospedale San Giuseppe e Melorio un immigrato albanese di 27 anni, Malay Xhevair, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti, è giunto presso il pronto soccorso della città di Santa Maria Capua vetere. Non c’è l’ha fatto ,è deceduto dopo pochi minuti fra le braccia di infermieri mentre i sanitari stavano prestando i soccorsi al malcapitato. E’ stato trovato agonizzante da una pattuglia di carabinieri, sul ciglio della statale 7 bis, tra Santa Maria Capua Vetere e San Tammaro, nel Casertano - L’extracomunitario , presentava una profonda ferita da punta e taglio al fianco sinistro, è stato soccorso da una squadra del 118 ed è morto mezzora dopo il ricovero nella sala di rianimazione dell’Ospedale di Caserta. I carabinieri stanno indagando per identificare chi ha eseguito l’omicidio anche perché l’uomo non aveva fornito le sue generalità , in quanto fermato più volte da polizia e carabinieri l’uomo ha sempre fornito generalità diverse. Secondo gli investigatori l’immigrato sarebbe stato accoltellato nel corso di una lite con altri connazionali, verosimilmente per motivi legati allo spaccio di droga. Sono in corso accertamenti su un’utilitaria trovata accanto al corpo dell’albanese, intestata ad un suo connazionale residente in un comune del napoletano. Le indagini sull’omicidio dell’uomo, il cui cadavere è stato portato nell’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale di Caserta, sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

martedì 18 agosto 2009

MARE INQUINATO . CONTROLLI FOGNARI SULLA STRISCIA DOMIZIANA

Caserta. I cento punti critici, con acque tra uno stato di 'inquinamento' e 'forte inquinamento': hanno aperto le indagini con i carabinieri del nucleo regionale dei sommozzatori e i dirigenti dell’Arpac della regione campania , che hanno iniziato partendo proprio dalla foce del fiume Volturno . Questo è il risultato che è stato eseguito dopo il monitoraggio effettuato da Goletta verde lungo le coste italiane. I punti critici sono infatti 100, e non risparmiano nessuna regione bagnata dal mare. Maglia nera a Calabria e Campania, con 11 punti critici (un punto critico ogni 42 chilometri). Ieri infatti i carabinieri con i dirigente dell’Arpac hanno iniziato la perlustrazione nel mare inquinato della provincia di Caserta. La lingua di terra che si spinger fino al Garigliano sarà passata al settaccio. Un mare in questo stato, ha denunciato Stefano Ciafani, "non può più aspettare risorse economiche che continuano ad essere stanziate per grandi e inutili infrastrutture, come il ponte sullo Stretto di Messina o le nuove autostrade, mentre sarebbe urgente impiegarle in opere pubbliche meno visibili ma più utili, come ad esempio i sistemi di fognatura e trattamento dei reflui fognari". Proprioo ieri il presidente dell Ascom di Terra di Lavoro e quello del sindacato dei gestori dei lidi chiedono di accertare se non ci siano le condizioni per uno stato di calamità, visti i danni, non solo economici, che il «mare sporco» sta provocando in Terra di Lavoro. L'esposto denuncia si conclude con l'affermazione che i due rappresentanti di categoria si riservano il diritto di costituirsi parte civile nei confronti di eventuali responsabili della situazione di inquinamento. Per garantire la salute dei bagnanti e la tutela dell’ambiente è quindi "necessario che entro la fine dell’anno il ministero della Salute approvi il decreto attuativo, completando la normativa di recepimento della nuova direttiva sulla balneazione". Solo così, ha affermato il responsabile scientifico di Legambiente, "riusciremmo a salvare la salute del nostro mare e il turismo italiano”. Ma a minacciare il mare italiano non c'è solo l'inquinamento delle acque, c'è anche il problema dell'abusivismo edilizio sulle coste: solo nel 2008, ha evidenziato Legambiente, sono stati 3.674 i casi accertati di abusi edilizi su demanio marittimo, 4.697 le persone denunciate e 1.569 i sequestri effettuati. E Goletta verde, ha concluso Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, "ha incrociato un numero sempre maggiore di nuovi pirati del mare: amministratori pubblici, affaristi del mattone che, in virtù di interessi economici e politici, sfregiano le coste, si impossessano indebitamente di tratti di litorale e concorrono alla deturpazione del patrimonio marino".

OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

NEL TARDO POMERIGGIO DI OGGI I MILITARI DELLA COMPAGNIA CC DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HANNO ESEGUITO UN’ ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE EMESSA DAL TRIBUNALE DEI MINORI DI NAPOLI A CARICO DI UN MINORENNE NAPOLETANO , F.F. , CLASSE 93, RESOSI RESPONSABILE NEL MESE DI MAGGIO U.S. DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPERFACENTE.
I MILITARI DELLA STAZIONE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE HANNO NOTIFICATO IL PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO PER IL RAGAZZO, PROVVEDIMENTO CHE COSTITUISCE UN AGGRAVAMENTO DI UNA PRECEDENTE MISURA CAUTELARE CHE PREVEDEVA LA RIABILITAZIONE NELLA COMUNITA’ “ANGIULLI” DEL COMUNE SAMMARITANO E CHE IL MINORENNE STAVA GIA’ SCONTANDO PER LO STESSO REATO. A SEGUITO DI ALLONTANAMENTO ARBITRARIO DA QUELL’ ISTITUTO IL GIUDICE HA RITENUTO OPPORTUNO AGGRAVARE LA MISURA CAUTELARE NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO CHE, VISTO IL SUO COMPORTAMENTO, E’ PALESEMENTE APPARSO RETICENTE ALLE PRESCRIZIONI IMPOSTE NEL PRECEDENTE PROVVEDIMENTO. IL RAGAZZO E’ STATO ACCOMPAGNATO QUINDI PRESSO L’ISTITUTO PENALE MINORILE DI NISIDA.

SANTA MARIA CAPUA VETERE . SFRATTI ALLO IACP INTERROGATO ASSESSORE

Santa Maria Capua Vetere. Sfratti allo Iacp , interrogato assessore . Le intimazioni degli sfratti eseguiti dal Comune di santa Maria Capua Vetere nelle palazzine Iacp si tingono di giallo . Come meglio ricorderanno i lettori alcuni provvedimenti da parte di un assessore del camune di Santa Maria Capua Vetere avevano in ogni caso creato subbuglio nelle palazzine a ridosso di via del lavoro a Santa Maria Capua Vetere poiché coloro che da circa 20 anni si trovano in quei fabbricati , si sono viste notificare un provvedimento ad horas che poi non si sa come sembra che è stato cestinato . In sostanza l’assessore preposto aveva notificato un provvedimento che è stato considerato dubbio poiché su imput di qualche personaggio amministrativo della citta’ del foro aveva chieasto di aiutare qualche extracomunitario romeno che da qualche tempo residente nella città di santa Maria Capua Vetere. Ciò ha fatto scatenare le ire di qualche famiglia a cui era stata concesso l’alloggio tale da ricorrere a tutte le rimostranze possibili fino a quando il provvedimento non è stato ritirato . I carabienieri di Santa Maria Capua Vetere molti attenti in questi due mesi nella città hanno iniziato una serie di indagini che hanno portato ad ascoltare per sommarie informazioni anche l’assessore che aveva firmato lo sfratto ritenuto poi non consono . Da qui i dovuti chiarimenti dell’assessore che non è stato neanche indagato , ma in ogni caso ha forniti tutte le spiegazioni possibili . Ma sembra che la vicenda si va ad intersecare con i decreti di fermo che sono accaduti a Santa Maria Capua Vetere dove per la verità i carabinieri hanno eseguito gli arresti poi trasformate in ordinanze di custodia cautelari per le 21 persone che comunque sono responsabili di fatti che sono accaduti all’interno delle palazzine non più di un anno fa .

lunedì 17 agosto 2009

IL BOSS VITALE CATTURATO A NOCELLETO DI CARINOLA

Caserta, 17 ago. - (Adnkronos) - Ciro Vitale, 32 anni presunto affiliato al clan D'Alessandro, attivo a Castellammare di Stabia (Napoli) e' stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta. L'indagato e' stato bloccato a Nocelleto, una frazione di Carinola (Caserta). Vitale si trovava in via IV Novembre quando sono arrivati i militari casertani che lo hanno ammanettato. Il camorrista era latitante dallo scorso 2 luglio. La Procura generale di Napoli aveva infatti emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione in quanto deve scontare la pena di 9 anni e un mese di reclusione per associazione mafiosa e associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga aggravata dal metodo mafioso. Vitale e' stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). (Iam/Col/Adnkronos)

MARCIANSE: ABBATTIMENTO DELLE COLOMBAIE ZINZI" NO SI RIPETERANNO MAI PIU' SCEMPI DEL GENERE

Marcianise. L'abbattimento delle storiche colombaie, avvenuto per permettere la costruzione del parcheggio del centro commerciale campania, rappresenta uno scempio che non dovrà mai più ripetersi. E' questo in nuce il senso delle parole di Franco Zinzi, capogruppo consiliare dell' Udc: “Conosciamo il problema delle Torri di Foglia, e da minoranza non abbiamo mai lesinato richieste di chiarimento sull'argomento. Oggi i nostri esposti verbali possono diventare atti concreti, vantaggiosi per l'intera città. Per tale ragione stiamo ponendo maggiore attenzione verso il territorio, in modo da evitare la reiterazione di episodi così lesivi per il nostro patrimonio storico, artistico ed architettonico”. Nel caso specifico, come chiarisce Zinzi, numerose sono state le iniziative messe in campo per efficientare il controllo dell'agro marcianisano: “Siamo certi che in questo mese di agosto non sono stati rilasciati permessi a costruire: questo apparente rallentamento della macchina amministrativa è stato in realtà fortemente voluto per questo mese di agosto, proprio per evitare che possano compiersi speculazioni indecorose in un periodo caratterizzato dalla sorveglianza meno intensiva del territorio. Quanto alla demolizione delle colombaie, sebbene sia una questione emersa all'epoca della gestione della res publica da parte dell'amministrazione passata, intendiamo ugualmente andare fino in fondo alla vicenda”. Ma le procedure già poste in essere sono solo una parte del più ampio progetto di salvaguardia dei beni culturali. Continua il capogruppo centrista: “Non ci faremo distrarre, come è avvenuto in passato, ma sorveglieremo con la massima scrupolosità ogni cantiere, soprattutto quelli di grande importanza. Rafforzeremo il Suap, e terremo in debita considerazione le denunce dei cittadini e delle varie associazioni, come l'Archeoclub, intervenendo con tempestive azioni”.

domenica 16 agosto 2009

Incendi: 89 roghi in diverse regioni d'Italia

Campania e Calabria le piu' colpite, seguono Basilicata e Lazio
(ANSA) - ROMA, 16 AGO - In aumento, per il caldo, gli incendi boschivi divampati in diverse regioni d'Italia: 89. Le piu' colpite sono Campania (43) e Calabria (24). Seguono Basilicata con 8, Lazio (7), Liguria (3), Puglia e l'Emilia Romagna (2). Le province piu' colpite dalle fiamme sono Salerno con 18 roghi, Cosenza (16), Napoli e Avellino (8) e Caserta e Potenza (5).Roghi anche in Sicilia, nel Palermitano, e in Sardegna, nel Cagliaritano. Il Corpo Forestale indaga per individuare cause e responsabili degli incendi.

CITTADINI EXTRACOMUNITARI SEMINANO PANICO FRA LA FOLLA

Regolamento di conti alla Festa dell’Assunta. Ignoti malviventi ieri sera si sno n presentati davanti ad un giostraio in via Pezzella e per circostanze ancora in corso di indagini , hanno perso un martello ed hanno colpito il giostraio non di origine italiana. La rissa non ha radici samaritana e ne italiane poiché sembra che si un regolamento fra bande albanesi che orami proliferano nella città . Il giostraio una volta colpito è caduto al suolo moribondo ed in lago di sangue . Immediatamente sono accorsi il servizio di emergenza ed i carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere ed hanno accertato l’episodio . Il giostraio è stato ricoverato presso l’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere dove tuttora si trova in prognosi riservata. Sul fatto indagano i militari dell’arma . All’origine una discussione che poi si è trasformata in tragedia. Questi episodi , certamente non hanno niente a che vedere con la festa , anzi dovrebbero essere isolati perché la manifestazione richiama l’attenzione di giovani . Proprio per questi motivi è importanti non vendere alcolici a persone che non sono italiane .

sabato 15 agosto 2009

Si è conclusa la 32esima edizione della sagra della mozzarella

PAOLELLA: <>

CANCELLO ARNONE. “Non è mai andata così bene”. Così esordisce, con un pizzico di commozione, l’assessore alla Cultura Rosa Maria Paolella all’indomani della conclusione della trentaduesima sagra della mozzarella. “Le responsabilità sono state tantissime - continua Paolella - ho dovuto raccogliere l’eredità di 31 edizioni precedenti e, proprio per questo motivo, ringrazio il sindaco Emerito per la fiducia che ha riposto nel mio operato”. Il numero di presenze è stato disarmante, gli attestati di stima non si sono sprecati per un’edizione che ha lasciato il segno. Tantissime le innovazioni apportate alla kermesse, tutte gradito dai cittadini e da chi, per due giorni, ha avuto la possibilità di vedere in festa la città di Cancello Arnone. Dagli artisti di strada di Recanati, all’osservatorio sull’Argine del Volturno, passando per le affascinanti coreografie della Compagnia di Efesto e senza dimenticare lo spettacolo di Peppe Barra. “Ho voluto imprimere una svolta alla sagra - continua l’assessore - optando per una scelta antropologica della festa. In questo modo abbiamo evocato la cultura e la tradizione del nostro Comune”. Il successo si è riversato interamente sugli esercenti commerciali che hanno partecipato. Otto i caseifici che hanno allestito il proprio stand dando vita ad un suggestivo percorso enogastronomico. Infine, per la prima volta nella storia di Cancello Arnone, la produzione della mozzarella è avvenuta in piazza sotto gli occhi di tutti.

giovedì 13 agosto 2009

ESEGUITE 21 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE NELL’AMBITO DELL’OPERAZIONE “SCALA REALE”


Nella giornata odierna i militari del nucleo operativo della compagnia cc di Santa Maria Capua Vetere hanno eseguito nr. 21 ordinanze di custodia cautelare ( di cui 20 in carcere ed una agli arresti domiciliari) a carico di soggetti gia’ arrestati nell’operazione “ scala reale”.
Il tribunale di Napoli infatti , sposando pienamente le tesi investigative del citato organo di polizia giudiziaria che in soli 5 mesi ha portato a termine le indagini e da cui sono scaturiti gia’ 21 provvedimenti di fermi del pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia eseguiti il 29 luglio u.s., ha emesso 21 ordinanze di custodia cautelare a carico di tutti i soggetti interessati al decreto di fermo .
ELENCO PERSONE FERMATE :1.AMATO Salvatore cl. 1956;2.AMATO Antonio cl. 1962;3.AMATO Giuseppe cl. 1952;4.VARVELLA Alfonsina cl.1959;5.VARVELLA Claudio cl. 1965;6.AMATO Rosa cl.1977;7. CASERTANO Maria Giuseppa cl. 1964;8. AMATO Rosa (intesa Rossella) cl. 1986;9. BARRACANO Antonio cl. 1983;10. D’ONOFRIO Angelo cl. 1987;11. D’ONOFRIO Pasquale cl. 1982;12. PAOLELLA Giovanni (inteso “O’ TABU’ ” oppure “O’ CASALESE”) cl. 1979;13. NAPPA Raffaele cl. 1980;14. DI DONATO Pasquale cl. 1981;15. HASBAJRAMI Fatos (inteso Andrea) cl. 1984, albanese;16. HASBAJRAMI Vilson (inteso Soni) cl. 1988, albanese;17. NEDELCU Ananie (inteso “Alessandro il magro”) cl. 1985, rumeno;18. NEDELCU Vasile cl. 1983, rumeno;19. LUCACI PETRU Madalin cl.1986, rumeno;20. BODNARIU Alexandru Ionut (inteso “Alessandro il Chiatto”) cl. 1983, rumeno;21. APATREI Virgil (inteso “Virgilio”) cl. 1985.
Il medesimo provvedimento disponeva inoltre la misura cautelare degli arresti domiciliari per Rosa Amato classe 86. L’attivita’ investigativa, convenzionalmente denominata “scala reale”, e’ stata avviata agli inizi di quest’anno con la finalità di disarticolare un’ organizzazione criminale di tipo camorristico, dedita all’usura, all’illecita concorrenza mediante violenza e minaccia ed all’imposizione di videopoker negli esercizi commerciali ubicati prevalentemente in santa maria capua vetere e nei comuni limitrofi. attraverso riscontri di p.g. ed attività tecniche, si è accertato che i componenti di tale organizzazione, gerarchicamente strutturata e con al vertice il pregiudicato Salvatore Amato , si rendevano altresi’ protagonisti di frequenti scontri con altre bande criminali del posto per affermare in maniera crescente il loro controllo del territorio. Tale situazione aveva inciso notevolmente sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel comune di santa maria capua vetere, tanto da indurre l’amministrazione locale a portare la vicenda all’attenzione delle autorità provinciali di p.s.
Il gruppo criminale otteneva guadagni molto ingenti attraverso:
- l’imposizione dei videopoker, non solo nei bar, ma anche all’interno di altre attività commerciali aperte al pubblico, quali rivendite tabacchi, edicole, negozi di frutta e verdura, ecc., estromettendo molte volte altre ditte concorrenti;
- la truffa perpetrata ai danni dei giocatori attraverso la possibilità di controllo “da remoto” di ogni macchinetta da gioco. vincite queste sempre percepite da soggetti inviati a tal uopo dall’organizzazione presso le attività commerciali ove la macchinetta stava per raggiungere il livello di “saturazione” (tecnica del cd. “scoppio”);
- il reimpiego del denaro attraverso la gestione di altre attivita’ commerciali che venivano da altri consociati gestite per conto dell’amato salvatore;
- il reimpiego del denaro percepito in prestiti concessi ad elevatissimo tasso usurario, in maniera generalizzata.

“ARRESTATA DALLA SQUADRA MOBILE DI CASERTA GUARDIA GIURATA BASISTA DI UNA RAPINA”

Questa mattina, personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore dr. Rodolfo Ruperti, coadiuvato dalla sezione di p. g. della procura della repubblica di Santa Maria C. V. (ce) e dalla squadra mobile di Avellino, ha tratto in arresto, in esecuzione dell’O. C. C. C. nr. 2028/08 r.g.n.r. nr. 14641/08 r.g.-g.ip, emessa dall’uffico g. i. p. presso il Tribunale di Santa Maria C. V., Vincenzo Buonpane, di Santa Maria C. V. di anni 44, guardia particolare giurata presso l’istituto di vigilanza “cooperativa terra di lavoro”.
Il Buonpane e’ gravemente indiziato di concorso in rapina aggravata per avere partecipato, in qualita’ di basista, ad una rapina perpetrata il 29 dicembre 2008 presso la filiale di Santa Maria C. V. della Banca Popolare di Bari. I rapinatori, che armati di coltello si erano fatti consegnare circa 270.000 euro, all’esterno della banca venivano bloccati dagli agenti, che nelle fasi finali sono stati coordinati sul posto dai vice questore Tocco Alessandro, Sepe Antonio e Vola Mario, che recuperavano l’intera refurtiva.In quella occasione i poliziotti, al culmine di una prolungata attivita’ investigativa, supportata da servizi di intercettazione telefonica ed ambientale ed attivita’ di osservazione e pedinamento, iniziati nel precedente mese di novembre, traevano in arresto in flagranza per rapina pluri-aggravata le sottoelencate persone:

1. Emilio Doda , di Napoli , pregiudicato;
2 Vincenzo Paundice , napoli , pregiudicato;
3 Giovanni Durante , di Melito, pregiudicato (nel 2005 rimase ferito nel corso di una rapina in via g.m. bosco ove rimase ucciso un altro rapinatore, tale Iattarelli Umberto);
4. Gerardo Barbato , di santa maria capua vetere pregiudicato ed ex guardia giurata.
5 Crescenzo Mauriello , nato a calvizzano (na) il 25.06.1959, ivi residente, incensurato.

Nella circostanza, gli arrestati, armati di taglierini, avevano immobilizzato clienti e dipendenti della filiale, prima dell’irruzione della polizia, e si erano gia’ impossessati di circa 300.000 euro contenuti in alcuni plichi e si accingevano a svuotare la cassaforte che conteneva una ingente somma di denaro.
Buonpane, impegnato nei servizi di vigilanza esterna della banca a bordo di autoradio, aveva svolto il ruolo di “vedetta” con il compito di allertare i complici qualora fosse scattato l’allarme della filiale presso la centrale operativa dell’istituto di vigilanza da cui dipendeva la polizia , da tempo sulle tracce della banda, con un’azione fulminea ed inaspettata, bloccava i rapinatori ancora all’interno della filiale. Il Buonpane e’ stato arrestato anche per il reato (detenzione illegale di munizionamento da guerra) poiche’ a seguito di perquisizione domiciliare sono state rinvenute e sequestrate 19 cartucce parabellum cal. 9x19 gfl.

Scarcerato il 44enne maddolese accusato di trasporto abusivo di rifiuti.

Si è tenuta questa mattina, presso la sezione distaccata di Caserta, l'udienza di convalida dell'arresto eseguito dai carabinieridi Casagiove la scorsa notte a carico del 44enne maddalonese F.I., il quale ultimo, stando alle risultanze investigative, avrebbe commesso il reato di raccolta e trasporto abusivo di rifiuti lunga la SS Appia. Il Giudice dr. Orazio Rossi, pur convalidando l'arresto, inaccoglimento delle richieste difensive avanzate dall'avvocato Gennaro Iannotti, ha disposto la remissione in libertà dell'arrestato non applicando alcuna misura. Il processo xdirettissima proseguirà il 17 settembre.

Strage Conservatoria Cavasso è libero

Non desideariamo essere controcorrente , ma prima di aver pubblicato la notizia della scarcerazione di Domenico Cavasso anche uno scrittore in un suo libro uscito per giunta alla fime di gennaio 2009 parlava di una imminente scacerazione del Cavasso avendo espiato la pena di 15 anni di reclusione e dichiarato parzialmente infermo di mente . nonn vedo dove è lo scalpore . evidentemente ci sono coleghi che stanno con la testa al mare e le mani in qualche posto.

SCAPPATELLA FATALE , ARRESTATO ALBERTO ANDREOLI CHE FACEVA IL FINTO MALATO

Sei mesi di reclusione, è questa la condanna che il giudice del tribunale di Roma ha inflitto al boss Alberto Andreoli di Sessa Aurunca, assistito dall’avvocato Gianluca di Matteo per essersi allontanato dalla clinica dove era stato posto per gravi motivi di salute . E’ stato colto in flagranza di reato a bordo di un ‘auto in compagnia di una donna martedì 11 agosto a Roma . Alberto Andreoli classe 1965 è affiliato al clan camorristica degli Esposito muzzoni che agisce in sessa Aurunca e nel basso lazio . Andreoli condannato in primo grado dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere a 24 anni di reclusione nel processo dove sono stati contestati i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e per traffico armi. Era stato posto in stato di detenzione insieme a 18 persone nel 2005. Nel clan, secondo quanto ricostruito dai sostituti procuratori Raffaele Marino della Dda di Napoli, e Matilde Brancaccio della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, gli emergenti erano Alberto Andreoli, Orlando Ponticelli e Domenico Camposano, ritenuti in un primo momento personaggi di secondo piano mentre Nicola Alfiero avrebbe svolto un ruolo di raccordo tra i clan dei "Muzzoni" e quelli attivi nei paesi limitrofi, tra cui quelli facenti capi a La Torre e ai Casalesi. L'organizzazione malavitosa, per quanto riguarda lo spaccio della droga, oltre ad operare nel territorio di Sessa Aurunca e dei comuni limitrofi, secondo gli inquirenti aveva creato una vera e propria "filiale" nel Nord Italia, ed in particolar modo nelle provincia di Mantova ed aveva allacciato rapporti con le cosche della 'ndrangheta' calabrese. L'indagine ha riguardato fatti avvenuti tra il 2001 ed il 2004. A rafforzare le ipotesi investigative non solo i riscontri avuti dalle intercettazioni telefoniche ma le rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia. L’Andreoli dopo un periodo di detenzione nelle carceri di S. Maria Capua Vetere, Roma e Lanciano nel 2007 era stato ammesso , per gravi motivi di salute, alla detenzione domiciliare, prima presso l’abitazione di Fabbrica di Roma , ed in seguito presso una clinica della capitale. Gli investigatori della squadra mobile sospettavano da tempo che l’Andreoli si concedeva frequenti assenze dalla struttura sanitaria e che progettasse di rendersi irreperibile immediatamente prima che la pesante condanna divenisse definitiva . L’Andreoli sottoposto a giudizio per direttissima veniva condannato a 6 mesi ed è attualmente rinchiuso nel carcere di Regina Coeli.

SETTEMBRE AL BORGO 39 ESIMA EDIZIONE . AL VIA LA LOBBIE TEATRALE

Al via la lobbie teatrale 2009. Partirà il 27 agosto 2009 la 39esima edizione di settembre al borgo a Casertavecchia . Come ogni anno le rappresentazioni teatrali e musicali fanno parte di una lobbie dove soltanto chi ha conoscenza con la Regione Campania può cimentarsi. Molte persone non sono a conoscenza di come vengono selezionati gli spettacoli e sovvenzionati . Quasi il 50 per cento se non di più vengono comprati dall’assessorato al turismo della Regione Campania e poi concessi in gestione all’ente provinciale di ogni provincia che ne fa richiesta entro e non oltre marzo dell’anno che dovrebbe addirittura darli gratis perchè fanno parte di un programma estivo. La maggior parte di questi spettacoli fanno parte di un circuito già acclarato dove chi si va a proporre non viene manco considerato o addirittura trovata la loro cerchia non c’è ne per nessuno. Eppure , senza togliere meriti a nessuno si intende,ci sono artisti casertani che da oltre trent’anni sono considerati veri personaggi di oltreoceano e che per tutto il periodo dell’anno girano nel mondo per far conoscere come lavorano gli italiani e soprattutto i casertani che sono nati e pasciuti a Caserta in pieno centro storico, la conferma sono le pubblicazione a carattere mondiale che si sono susseguite in questi anni su giornali specializzati , ma anche su riviste italiane e australiane. Ma siccome gli organizzatori che sono tutti vecchia conoscenza diretta non escono con il naso fuori la loro porta , ecco che ci pensa Antonio Bassolino che ha totalmente inguaiato la provincia di Caserta , dando il contentino degli spettacoli che addirittura i casertani devono anche pagare . Tanti anni fa quando la rassegna si eseguiva nella più popolare Piazza Duomo vi era uno spazio riservato a chi aveva gli inviti e non si pagava ed uno spazio riservato e senza cacciare un soldo ai giovani . Negli anni novanta addirittura migliaia di giovani ammirarono gratis uno spettacolo teatrale di Michele Placido che era in pieno successo per la piovra. Oggi, purtroppo coloro che fanno parte di un centro sinistra ormai giunto alla frutta non fanno altro che dare una mano soltanto a chi f aprire della loro cerchia…. e poi sparlano della prima repubblica.

mercoledì 12 agosto 2009

CHI E' RAFFAELE MACCARIELLO




Il suo nome era collegato fin dagli anni novanta allo stralcio del processo Spartacus 1 ovvero omicidio Pagliuca Genovese e Luigi Petrella finito prima davanti alla corte di assise di Santa Maria Capua Vetere presidente Oscar Bobbio, poi in appello a Napoli, ma staziona davanti alla corte di cassazione . Lo stralcio ha interessato anche la prima sezione del collegio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere presidente Luigi Bonajuto , processo Mario Cavaliere più altri , adesso entrambi i giudici sono in corte di appello a Napoli. Raffaele Maccariello fu assolto in tutti e due i processi . Nelle oltre cento pagine dell'ordinanza cautelare, la Direzione Distrettuale Antimafia prese in esame una serie di episodi criminosi tra cui tre omicidi di camorra i cui retroscena sono stati svelati dai collaboratori di giustizia Francesco Cirillo, Salvatore D'Alessandro, Dario De Simone e Raffaele Ferrara. Gran parte degli indagati furono accusati di associazione camorristica e a vario titolo anche di armi, droga, estorsione e favoreggiamento di latitanti. Tra gli omicidi presi in esame, quello del macellaio Genovese Pagliuca, maturato nell'ambito di un episodio con risvolti torbidi che nel 1995 fece scattare le manette ai polsi di Angela Barra e dei suoi fratelli e di Luigi De Vito. La donna, ritenuta legata sentimentalmente con Francesco Bidognetti, si rese protagonista – insieme al deceduto Giovanni Di Matteo (ex comandante dei vigili urbani di Teverola) - di un sequestro di persona ai danni di A.D.A., una ragazza che lavorava nella gelateria «Annabella» della Barra. Ma un’altra ordinanza di custodia cautelere emessa dal tribunale di Napoli su richiesta della Dda di Napoli lo ha ritenuto responsabile insieme a Giuseppe Setola di Aniello, Domenico e Francesco Bidognetti (detto «Cicciotto ‘è Mezanotte »), Walter Schiavone (fratello di Francesco, detto «Sandokan »), Francesco Schiavone jr. detto «Cicciariello» Raffaele Maccariello, Alessandro Cirillo, il pentito Alfonso Diana e Remolo Simeone, quest'ultimo proprietario del «Roxy Bar» di Casal di Principe dove l'anno scorso fu ucciso l'imprenditore del-l'Ecoquattro Michele Orsi (per il delitto è stato arrestato e poi scarcerato anche il figlio di Simeone in quanto, secondo la Dda, non avrebbe voluto riferire particolari sui componenti del commando che avrebbe visto entrare nel locale). In tutto, dieci imputati accusati di aver punito con la morte due uomini che avrebbero infranto il codice d'onore del clan e osato intrattenere relazioni sentimentali «non consentite» con donne vicine al clan dei Casalesi. Questo il movente, oltre a quello immancabile della lotta per l'acquisizione del territorio, degli omicidi di Giuseppe Della Corte e Arcangelo Chiarolanza uccisi, rispettivamente, il primo a Casaluce nel 1996 ed il secondo ad Aversa nel 1992 da alcuni esponenti del gruppo indicati dai collaboratori di giustizia. L'attività investigativa si è basata anche sul riscontro, eseguita dalla Dia di Napoli alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Luigi Diana, Alfonso Diana e Domenico Bidognetti (reggente della cosca dei omonima negli anni '90) avrebbe consentito di fare chiarezza su mandanti, esecutori materiali e movente riguardo agli omicidi Di Della Corte e Chiarolanza. Secondo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, il movente dell'omicidio di Della Corte, sarebbe stato determinato da un affronto fatto dalla vittima alla nota famiglia camorristica facente capo a Bidognetti Francesco. Della Corte infatti, dopo avere importunato la moglie di un parente del pentito, Domenico Bidognetti, si sarebbe fatto consegnare anche dei soldi, minacciando la donna di riferire al marito riguardo una loro presunta relazione. Successivamente il cognato della donna, Remolo Simeone, si sarebbe rivolto a personaggi all'epoca al vertice del gruppo Bidognetti, riferendo loro il comportamento tenuto da Della Corte. Domenico Bidognetti dopo aver ricevuto l'assenso da parte dei vertici del clan avrebbe poi messo a punto e portato a termine, con la complicità di altri affiliati, l'eliminazione di Della Corte.

GAETANO RAUSO . "NON FARO' MAI IL SALTO DEL CANGURO"

“Non transitero ne adesso ne mai all’interno della maggioranza”. Sono queste le dichiarazioni a caldo di Gaetano Rauso consigliere di opposizione raggiunto telefonicamente dopo essere stato notiziato che era imminente un suo passaggio nel gruppo di maggioranza . “ Il progetto che avevo abbracciato alle elezioni amministrative di due anni fa è stato soltanto una farsa squallida che si è rilevata una macchinazione solo per ottenere l’appoggio di persone che credevano ad una rinascita di Santa Maria Capua Vetere . Invece si è dimostrata una esperinmza affaristica e deleteria per la città in prosecuzione della linea Iodice- Campochiaro e Natale che tende solo all’affermazione di una politica affaristica contro l’interesse della città . Il mio credo è sempre stato quello del centro destra che purtroppo anche quando si era affacciata la possibilità di candidare un galantuomo quale l’avvocato Alfonso Martucci è stata volutamente sabotata per dare la possibilità ai soliti affaristi di continuare a fare i loro comodi nella nostra città . Se si fosse realizzato veramente quel programma di discontinuità con il passato non avrei mai tradito il progetto che avevo appoggiato all’elezioni amministrative perché non l’avevo mai considerato come una mia collocazione politica ma solo come una speranza di poter ridare a Santa Maria la dignità perduta visto che il centro destra per 15 anni è stato convivente in affari con il centro sinistra, quindi non ha mai costituito una vera alternativa , cosa che spero riuscirà ad essere con il progetto che stiamo portando avanti con il coordinatore Nicola Garofalo e i consiglieri che non tradiranno questo progetti , anche se pochi saranno sicuramente vincitori” .

SANTA MARIA CAPUA VETERE - STRAGE ALLA CONSERVATORIA DOMENICO CAVASSO E' LIBERO ED HA PAGATO, SECONDO LO STATO, IL SUO DEBITO CON LA GIUSTIZIA

Santa Maria Capua Vetere. Strage alla Conservatoria a distanza di 15 anni dal misfatto accaduto il 15 marzo 1995, Domenico Cavasso è tornato in libertà. E’ in cura presso un centro di salute mentale. L’agente di polizia penitenziaria dichiarato poi infermo di mente uccise sette persone per il mancato rilascio di un certificato catastale che gli negava una eredità. Fu riconosciuto totale e parziale infermo di mente e condannato a 15 anni di reclusione. Lui per la legge ha pagato , ma per i familiari che hanno perso i loro cari rimangono impietriti anche se sono stati risarciti dallo stato. Faceva fuoco all’impazzata, ricordò un impiegata rivivendo gli attimi tremendi in cui Domenico Cavasso ha giustiziato sette persone. Un’eredità contesa fu all’origine del gesto. Iniziò la sua strage a Macerata Campania, dove ha fatto fuori sua cugina Luisa Piccerillo, 35 anni e il marito Mattia Trotta, 40. Poi sparò all’anziana zia, Antonia Cavasso, 73 anni, e al suo convivente Giovanni Merola, 71, che di fronte a tanto orrore si è accasciato a terra ed è morto di infarto. Si salvarono per miracolo il padre dell’omicida, Giovanni (a cui il figlio ha mirato senza colpirlo), ed i quattro figli di Mattia e Luisa: Rossella, che all’epoca aveva 15 anni, Antonella, 13, Patrizia, 12, e da ultima la piccola Giovanna, di soli 4 anni, che, terrorizzata, ha assistito all’uccisione dei suoi genitori e s’è salvata scappando da una vicina. Tutti oggi sono maggiorenni e vaccinati. In una seconda fase, però all’interno della Conservatoria del Registro di Santa Maria Capua Vetere, ammazzò Anna Lombardi, 64 anni, Giuseppe Macchiarelli, 36, detto Geppino, e Gianni Fusco, 36 anni. Erano circa le 8,30 del 15 marzo 1995 quando all’improvviso si udirono dei colpi di pistola giù nell’ingresso. Cavasso, si era recato in continuazione a chiedere informazioni sulla situazione di un immobile di Macerata Campania, entrando negli uffici ed incontro Giuseppe Macchiarelli , che lo invitò ad uscire ed entrare attraverso l’ingresso riservato al pubblico . A quel punto lui ha sparato, ma, spaventato riprese a sparare all’impazzata, colpendo sia Anna Lombardi che Gianni Fusco che s’era inginocchiato a soccorrere Geppino. Ma la strage non finiva qui perché anche salvatore Grimaldi ed anna Viglione furono feriti entrambi.

Il biscazziere ha imparato a fare il salto canguro 2

Il biscazziere ha imparato a fare il salto canguro 2


Non credevo di essere un veggente, ed “incarrare” ciò che stava avvenendo nella calda e torrida estate di agosto 2009 quando tutti sono sotto l’ombrellone , invece a Santa Maria Capua Vetere c’è chi prende posto sotto i platani di piazza Mazzini per rinfrescare le cervella . E proprio lì che il biscazziere ha partorito , anche se è maschio, la sua idea messa in pratica anche dal canguro che guarda caso non ha smentito ciò che avevo scritto. In sostanza si vuole screditare un partito della libertà che oggi iniziava a dar fastidio, poiché anche il coordinatore cittadino Nicola Garofalo anche se in vacanza non si fa passare la mosca per il naso e certamente ha “la recchia” a terra e sente ogni giorno, come gli indiani, cosa accade adesso nella piccola tribù di Santa Maria Capua Vetere. Ma qualcuno ha già in mente di iniziare il gioco non delle tre carte , ma delle cinque con il biscazziere , il canguro , un cane , u mierc fauz, e un ghost su di un tavolo nella festa dell’Assunta per giocarsi le caramelle. Non vorrei essere un presuntuoso , ma il 4 agosto su questo sito siamo stati i primi a denunciare ciò che stava avvenendo me lo riproponiamo.

martedì 4 agosto 2009
PROVE TECNICHE DI RIBALTONE BIS , PER CONGELARE PAPPADIA, BORGIA E LIMARDI
Ed ecco il ribaltone bis che tiene sempre più stretta la poltrona . Sono sogni di notti di mezza estate a Santa Maria Capua Vetere, dove addirittura un William Scheckspeare se fosse vivo avrebbe trovato trame per le sue opere. Grandi manovre nella maggioranza dopo che i tre consiglieri che sostengono l’amministrazione comunale Umberto Pappadia, Maria Limardi ed Emilia Borgia avevano dato filo da torcere alla coprine del sindaco Giancarlo Giudicianni. Giorni fa e nell’ultimo consiglio comunale dopo l’ultimo no dei tre , il sindaco sgancia Giovanni Campochiaro che era anche un fedelissimo del consigliere regionale Giuseppe Stellato, per trovare un accordo con i quattro consiglieri comunali che dalla maggioranza sono trasferiti all’opposizione congelando “ si fa per dire “ Enzo Natale . Il fatto strano che il consigliere comunale Nando Cimino e Franco Vavuso in compagnia di Giovanni Campochiaro è stato visto nei pressi di uno studio notarile in Piazza Mazzini a Santa Maria Capua Vetere . I tre sono stati visti salire nel portone e quindi salire le scale insieme . Più tardi si è saputo che i quattro consiglieri comunali che giorni fa aveva eseguito il salto della quaglia ( ora canguro) sono rimasti in tre perché il Dottor Adelini sarebbe in procinto per passare con i socialisti andando a rafforzare quel gruppo che qualche mese fa aveva eseguito il primo ribaltone . I tre, Cimino, Vavuso e Viaggiano invece sarebbero in procinto nuovamente di cambiare nuovamente casacca, dopo che avevano criticato duramente il sindaco, formando un gruppo indipendente in modo tale da indebolire sia il gruppo dei tre consigliere di maggioranza che hanno dato filo da torcere al sindaco , ma anche un partito della libertà che fino ad ieri ha cercato di rimanere unito. A tramare il ribaltone bis anche il flusso esterno di personaggi politici non sammaritani ha comunque messo in serio pericolo sia la maggioranza che governa la città che non ha un colore politico che una opposizione che tende sempre a fare luce sui fatti che accadono nella città. Insomma, appare chiaro che il consiglio comunale assume sempre di più quelle sembianze della vecchia assise quando Enzo Iodice ricopriva la carica di sindaco e non è escluso che il movimento politico in atto sia arte del Volpino.

martedì 11 agosto 2009

ILBISCAZZIERE HA IMPARATO COME SI FA IL SALTO DEL CANGURO


Il gioco più in voga nella città del foro ? Il salto del canguro . Si perché negli ultimi 15 giorni in questa calda e torrida estate del mese di agosto il canguro ha imparato come si zompettia ai consiglieri di opposizione che, guarda caso, con il biscazziere che fa il masto’ di festa, ha fatto cambiare casacca ancora una volta a taluni che avevano preso le distanze dal gruppo lobbistico “vieni con me è ti faccio mangiare, se fai il bravo”. Ma visto che nessuno si fidava hanno fatto una scrittura privata davanti ad un notaio così non scappano o meglio li tengono per “la cravettella”. Adesso però i loro compagni di merende ( che sono rimasti soli – come i fratelli Caponi ) hanno iniziato a vomitare sui canguro boys poiché essendo stati spiazzati adesso non possono più zompettiare, anche perché a zompettiare sempre si sono fatti male ad un piede sugli scogli mentre erano al mare e quindi il loro zompo è monco e ci vuole molta forza. Ma, non pervinti,ricordando i tempi passati, hanno comunque preso le distanze . Morale della favola, il salto del canguro rimane lo sport più in voga a Santa maria capua Vetere ecome diceva Jerry Calà qunado faceva parte del gruppo I vicoli dei miracoli Prooova ?!

SONO RICOMINCIATI I LAVORI ALL'EX TABACCHIFICIO NEL SILENZIO PIU' ASSOLUTO

A distanza di due mesi dall’episodio ieri all’ex tabacchificio si è continuati a demolire senza sicurezza . Era il 17 giugno quando una nube tossica si alzò in cielo , era il primo giorno della demolizione dell’impianto dell’ex tabacchificio . Oggi si è ricominciato demolendo una parte del fabbricato frontale . Fuori i cancelli però, come allora, nessun cartello dove si informa che vi è un cantiere aperto, nessuna autorizzazione . Insomma si demolisce e si costruisce nella Santa Maria capua vetere come in un paese dell’agroaversano dove addirittura non si sa neanche chi è la ditta esegue i lavori . Ma soprattutto nessuna protezione è stata appurata anche se sul posto sono giunti per un controllo anche degli agenti del commissariato di polizia e i vigili urbani di Santa Maria Capua Vetere . E’ successo di tutto ieri nel comprato C1 nord . Sono stati i residente del posto ad avvertire di nuovo il locale commissariato di polizia , dopo che altri avevano telefonato sia al comando della polizia municipale locale chiedendo di intervenire , ma sono soltanto intervenuti quando hanno saputo che sul posto vi era altre forze dell’ordine. l’Asl competente nel territorio sembra ha fatto orecchie da mercante poiché tutto ciò capita durante la settimana di ferragosto. Un caso ? . Insomma l’inizio dei lavori doveva combaciare con il silenzio più assoluto delle attività preposte al controllo. Vale la pena dire che i cittadini dovevano in ogni caso zittire sui lavori che si stanno eseguendo all’interno dell’ex tabacchificio . Qualcuno asserisce che non vi è amianto fra le tegole e la copertura costruita prima del 1990. Insomma Santa Maria Capua Vetere è una dove tutti devono zittire sui lavori edili per il mega store. Ma dove sono i magistrati, dove sono le associazioni di legambiente che invece di essere presenti , cercano discariche abusive che basta un incendio per cancellarle.

lunedì 10 agosto 2009

SANTA MARIA CV - FESTA DELL'ASSUNTA : CHI OLTRAGGIA IL CULTO RELIGIOSO SARA' DENUNCIATO ALL'AUTORITA' GIUDIZIARIA.

Repressione si, ma costruttiva. E’ quello che si è prefissato il coordinatore della festa patronale dell’Assunta che ha inviato una circolare a tutti gli accollatori che nel giorno 14 agosto 2009, giorno della processione avranno il compito di portare si la madonna che San Simmaco . Non caso chiunque impedisce o turba l'esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l'assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni. Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione da uno a tre anni. La circolare che è stata inviata a tutte le persone che sono stati convocati abbastanza precisa fa riferimento ad un articolo del codice penale il n. 405. In sostanza Il titolo IV per chi non conosce fa riferimento principalmente ai delitti contro il sentimento religioso. Insomma si è voluto mettere un freno alle diatribe che ogni anno si consumano poiché essendo una festa patronale popolare gli ordini ecclesiastici e parrocchiali si sono stancati di vedere episodi non consoni . Don Antonio Pagano parroco della chiesa di Santa Maria maggiore dal canto suo ha cercato con un gruppo di persone di dar vita ad un festa patronale che per certi versi è considerata una istituzione . D’altro canto nei giorni scorsi all’incontro che si avuto nella parrocchia hanno partecipato tutto il comitato organizzatore, ma soprattutto il sindaco Giancarlo Giudicianni con i consiglieri di maggioranza ed assessori Enrico Monaco , Alfonso Salzillo , Giovanni Campochiaro, Paolo De Riso , Fabio Monaco che hanno tracciato le linee guida di una festa che ogni anni si svolge nella città di Santa Maria Capua Vetere . Don Antonio Pagano alto prelato della chiesa di Santa Maria Maggiore di Santa Maria Capua Vetere ha tenuto a ribadire il forte interessamento della popolazione per una festa patronale che rappresenta non solo una storia per la città , ma soprattutto fede e cristianità rappresentata dalle congreche . L’incontro è stato chiarificatore anche su alcuni aspetti logistici. Non a caso il parroco ha tenuto a precisare cosa è stato eseguito in questi giorni e l’iter religioso che si andrà ad eseguire nei prossimi giorni, nulla sarà lasciato al caso . Un faccia faccia con il sindaco e i consiglieri di maggioranza che hanno ce rato di esaudire un po’ tutte le prerogative del mondo ecclesiastico . In sostanza gli organizzatori cercano un interlocutore valido affinché la festa patronale della madonna dell’assunta tenga alto l’interesse non solo religioso ,ma innovativo.

INCIDENTI STRADALI: CINQUE MORTI NEL CASERTANO

NAPOLI - Cinque persone sono morte ed una è rimasta ferita in un incidente stradale sulla strada Domiziana, in provincia di Caserta. La persona ferita gravemente nell' incidente stradale è stata trasferita in codice rosso dall'autoambulanza del 118 all'ospedale di Formia. Sul posto - l'incidente stradale è avvenuto nel comune di Sessa Aurunca - sono accorsi per i rilievi la polizia stradale di Caserta e i carabinieri della compagnia locale.Lo scontro è avvenuto tra una Fiat Bravo e una Ford Fiesta. A bordo della prima auto c'era Angelo Testa, 67 anni, originario di Pozzuoli che è morto sul colpo. Sulla Ford viaggiavano 5 giovani: uno è gravemente ferito, gli altri 4 sono morti. Tre sono stati identificati, si tratta di Arturo Rizzi, 23 anni, residente nella zona popolare di Formia denominata "Scacciagalline", Francesco Grimaldi e Fabrizio De Meo entrambi 26enne e residenti a Formia nel quartiere di Penitro. Mentre il corpo del quarto giovane deceduto nello scontro non è ancora stato estratto dalle lamiere dell'auto e per questo la polizia stradale non ha ancora fornito le generalità

domenica 9 agosto 2009

Un operaio muore nel casertano

E' precipitato dalla cima di un capannone alto 10 metri
(ANSA) - CASERTA, 9 AGO - Un operaio e' morto nel Casertano in un incidente sul lavoro, precipitando dalla cima di un capannone, da un'altezza di circa 10 metri. L'uomo, 35 anni, di Monte S.Giovanni Campano (Frosinone), era dipendente di una ditta del frusinate che sta eseguendo opere di rimozione di amianto. Soccorso dai compagni di lavoro e successivamente da una autoambulanza del 118, l'operaio e' stato trasportato nell'ospedale di Caserta, dove e' morto un'ora dopo il ricovero, nel reparto di Rianimazione.

PALLANUOTO FEMMINILE UNDER 15 . IL BLUE TEAM CATANIA VINCE LO SCUDETTO





Con la vittoria del Blu Team Catania sul blasonato Posillipo si sono conclusi i 58esimi campionati nazionali femminili under 15 nella piscina comunale di San Prisco 12 a 3 . Non c’è dubbio che la federazione e il tecnico della nazionale potrà senz’altro attingere nei prossimi anni dalla società siciliana che ha convinto, nelle fasi di gioco, nel livello tecnico essendo il tecnico Ajosa uno dei più preparati a livello nazionale, davanti a due campionesse olimpioniche Noemi Toth e Melania Greco . Non da meno Roberto Vestuto del Posillipo che comunque ha portato in finale la società napoletana organizzatrice della fasi finali . L’impianto era stato messo a disposizione dal Circolo Villani al Posillipo in quanto organizzatore . “Salti mortali” quindi per la società casertana che ha dovuto prendere le dovute cauzioni, poiché la piscina non disponeva di una tribuna per ospitare il pubblico e per esso i genitori delle ragazze che si sono cimentati per le finali nazionali under 15 ma che alla fine hanno un po mugugnato,prendendola con la società casertana che non aveva nessuna responsabilità. Ma a fare da cornice ad una manifestazione pallanuotistica nazionale è giunto il gotha della disciplina femminile con tecnici federali di tutto rispetto quali appunto il professor Luciano Russo il sindaco di San Prisco Antonio Siero e il vice Giuseppe Cinotti . Nella quattro giorni sanprischese le migliori otto squadre si sono affrontate per vincere il titolo tricolore che è andato alla società catanese che con sole nove atlete si è aggiudicato il massimo campionato per la categoria . Al terzo posto una sorprendente Nuoto Prato che nel girone eliminatorio era partita un po’ sottotono , ma si è ripresa durante la infestazione . Quarto posto al Rapallo Nuoto che ha perso la finale del terzo posto. La prima delle società liguri la Rari Nantes Camogli si è aggiudicata il quinto posto a discapito di una formazione la Flegreo Nuoto che aveva ben figurato nel fasi eliminatorie. giunta sesta . Per la finale del settimo ed ottavo posto la Rari Nantes Bogliasco altra società Ligure , si è aggiuntato il settimo posto mentre la vela Ancona è giunta ottava.

sabato 8 agosto 2009

MAFIA E CAMORRA NELLA LAZIO CALCIO, 7 ARRESTI DELLA DDA DI ROMA LATITANTE GIORGIO CHINAGLIA.

ROMA - Sette ordini di custodia cautelare in carcere sono stati disposti stamani nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata scalata alla Lazio condotta nel 2006 dalla cosiddetta "cordata Chinaglia" con oltre 22 milioni di euro provenienti dal clan camorrista dei Casalesi. Le misure cautelari disposte oggi ripristinano quelle già eseguite in data 22 luglio 2008 e poi annullate dal Tribunale della libertà. Successivamente, la Corte di Cassazione aveva riformato quest'ultima decisione rinviando gli atti al Tribunale della libertà. La magistratura ha ora diposto nuove misure in carcere per sette dei dieci indagati nel frattempo rimessi in libertà, alcuni tuttora ricercati, tra i quali Giorgio Chinaglia, latitante all'estero.L'ipotesi accusatoria, rende noto la Guardia di Finanz in una nota, «riguarda il tentativo di acquisto della società biancoceleste, quotata in Borsa, attraverso somme di denaro del clan dei Casalesi comunque collegate ad attività di concorrenza sleale, condotta con atti violenti ed intimidatori, secondo modalità mafiose». «I provvedimenti eseguiti - spiega ancora la nota - confermano gli esiti delle indagini condotte in stretto coordinamento tra il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, la Digos della Questura di Roma e la Tenenza della Guardia di Finanza di Mondragone e finalizzate a individuare e chiarire tempi, modalità e circostanze con le quali sono state ideate e poste in essere, dal 2004 al 2006, indebite pressioni ed attività illecite, anche violente, tese a costringere il presidente Claudio Lotito a cedere la propria quota di partecipazione nella Lazio».Nelle ordinanze vengono ripercorse le strategie adottate dai referenti del clan dei Casalesi con le quali il denaro doveva essere riciclato all'interno della nota società di calcio. Il denaro sarebbe stato dapprima trasferito all'estero e successivamente fatto rientrare in Italia attraverso istituti bancari tedeschi, svizzeri ed ungheresi. La provvista doveva infine confluire presso un istituto di credito della capitale, per essere utilizzata per acquistare una quota rilevante del pacchetto azionario della Lazio.

Operazioni Cento passi , arrestati mamma e figlio


Nel corso della notte i militari della compagnia Carabinieri di Santa Maria Capua Vetere hanno tratto in arresto due soggetti, Anna Iorio classe 64 e il figlio Daniele Zampilla classe 86, responsabili dei reati di spaccio, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto di energia elettrica. i militari della stazione cc di san prisco durante un servizio antidroga hanno notato un sospetto via vai di giovani dalle case popolari del comune sammaritano.
Uno di questi soggetti veniva di li a poco fermato e trovato con una dose di cocaina. l’acquirente confessava immediatamente di aver acquistato la sostanza presso un appartamento sito nelle case popolari di Santa Maria Capua Vetere ed indicava precisamente quello in cui si era poco prima recato per l’acquisto. I militari quindi irrompevano nell’appartamento in cui vi erano la donna con il figlio e a seguito di perquisizione trovavano oltre ad altre dosi di droga ( precisamente ulteriori gr. 0,5 di “cocaina” e gr. 3,6 di “marijuana) anche strumenti per il confezionamento dello stupefacente (ex. bilancino elettronico di precisione). durante la perquisizione veniva anche riscontrato che l’illuminazione dell’appartamento era alimentata attraverso un allaccio abusivo e per questo nei confronti dei soggetti si procedeva anche all’arresto per furto di energia elettrica. inoltre i militari sequestravano anche un complesso sistema di videosorveglianza installato intorno al perimetro dell’appartamento sicuramente finalizzato ad evitare controlli improvvisi da parte delle forze di polizia. dopo le formalita’ di rito gli arrestati sono stati rispettivamente associati alla casa circondariale di santa maria capua e a quella di Pozzuoli.

PALLANUOTO : 58 CAMPIONATI NAZIONALI UNDER 15 RISULTATI E CLASSIFICHE


venerdì 7 agosto 2009

AUTOVELOX: TRE SOCIETA' DI SANTA MARA CAPUA VETERE FANNO RUOTARE BUSINESS MILIARDI ILLECITI




Santa Maria Capua Vetere . La maxi truffa degli autovelox passa anche per la città del foro . Non a caso tre società indagati nell’inchiesta degli autovelox truccati opera tra Santa Maria Capua Vetere e Capua . Due e più precisamente la Romatek e la Roma Service hanno sede legale in via albana e in via luigi de Michele a Santa Maria Capua Vetere e i loro rispettivamente responsabili si sono avvicendati da qualche anno a questa parte . La terza, la Sercom ha sede legale a Bellona dove addirittura nel corso dell’anno 2008 il responsabile amministrativo sembra essere un’altra persona. Ciò vuol dire che le tre società avevano avuto sentore che qualcosa non andava per il verso giusto e la conferma sono le indagini che si sono concluse qualche giorno dalla procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Inoltre è venuto alla luce che le due società samaritane hanno avuto come la terza i crediti bloccati da parte dei comuni per effetto dell’indagine. A questo si sono aggiunte anche le 5000 e più cause che sono ancora parte davanti ai giudici di pace della sezione staccata del tribunale di santa Maria Capua Vetere che sicuramente avranno ripercussione sul’intera vicenda essendo debiti non ancora riscossi. Ma l’indagine no finisce qui poiché è in corso un’altra indagine da parte del nucleo provinciale dei carabinieri di Caserta parallela sui photored dove sono interessati altri comuni della provinacia di Caserta. Quindi non finisce qui la querelle che ha visto indagati 200 persone, tra sindaci, assessori e comandanti delle Polizie municipali sono indagati dai carabinieri per i reati di abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rifiuto e omissione di atti d'ufficio, soppressione, distruzione e occultamento di atti veri, truffa, illecito trattamento dei dati personali. I militari della compagnia di Capua e della Polizia stradale di Caserta avevano dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di numerosi Comuni del Casertano e di diverse società e ditte. Le indagini hanno riguardato il rilevamento delle infrazioni svolto dai Comuni e dalle società tramite autovelox, photored o apparecchi simili: i carabinieri hanno scoperto così un sistema che, in violazione della legge, faceva guadagnare ai Comuni e alle ditte un profitto facile, rilevante quanto ingiusto. In particolare, i carabinieri hanno contestato agli indagati le modalità di affidamento del servizio da parte dei Comuni alle ditte private; la non corretta indicazione in bilancio delle somme provento delle sanzioni; illecite modalità di rilevazione delle infrazioni; omessa comunicazione alle competenti autorità delle infrazioni al fine del decurtamento dei punti; illeciti nel trattamento dei dati personali. Sulla base delle indagini sono stati sequestrati autovelox e photored, fissi e mobili, le somme introitate dai Comuni attraverso il rilievo delle infrazioni con le apparecchiature illegali, quelle introitate dalle società e corrisposte dai Comuni per il noleggio e i servizi relativi al rilievo delle infrazioni con gli autovelox e la documentazione cartacea e informatica relativa sul rilievo delle infrazioni.