La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 16 novembre 2018

MUNNEZZA GATE - ECCO I RETROSCENA DELL'INDAGINE DI CASERTA CHE HA UN FILO DIRETTO CON SALERNO - LI OPERANO DITTE DELL'AGROAVERSANO . MA IL GOVERNATORE DE LUCA LO SAPEVA ???


MUNNEZZA E RICCHEZZA 



Le notizie che sono apparse sui quotidiani nazionali su un presunto coinvolgimento del Cite il consorzio che gestisce le ditte che operano nella raccolta dei rifiuti trovano senz’altro verità nelle indagini della Dda di Napoli. Voi dite perché? Tenteremo di dare una spiegazione. Nel Cite, che ha la sede in provincia di Salerno, opera una societa' dell'agro aversano che è di fatto socio del Consorzio, ma questo già è stato scritto e riscritto così come la società di Ucciero Luigi anch’essa presente come socio nel consorzio , ma la cosa più strana che altre tre società che operano a Casapesenna , Castelvolturno e San Cipriano  D’aversa , legate per lo più ad imprenditori del posto , due di questi sono già abbastanza conosciute perché hanno già interessato i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli con sequestri ed arresti poiché già anni fa vicino al  cosiddetto “clan dei casalesi “ fazione Zagaria e Bidognetti . In tutto sono quattro le società che gestiscono   e che sono inserite nel consorzio. Ma una domanda sorge spontanea . Ma è possibile mai che un uomo politico di un calibro da 90 come il governatore Vincenzo De Luca non ne sapesse proprio nulla di chi operava nella sua provincia e nella sua città?? Presidente de Luca che fa dorme ? Certo siamo soltanto agli inizi di una indagine che forse non potra’essere neanche conclusa entro la fine dell’anno perché troppo farraginosa , troppo intrigante , con società che fungono da scatole cinesi dove si dividono un territorio ed addirittura si dividono i comuni, i colletti bianchi, i dirigenti , perché si sa “la munnezza è ricchezza” e quindi piatto ricco e mi ci ficco.  E la criminalità organizzata l’ha capito da tempo ed è per questo che non spara più, ma si inserisce negli appalti facendo vestire  la giacca e la cravatta a chi si siede ai tavoli sembrando un personaggio di spicco e intelligente in modo tale da pilotare questo o quell’appalto in modo da foraggiare poi chi si è messo a disposizione. Sulle societa' si è scritto già abbastanza ed anche su altre società che sono iscritte nel decreto di perquisizione di un imprenditore aversano che anni fa foraggiava qualche collega della carta stampata   e lasciamo agli altri tutti gli altri commenti. Ma nessuno mi vieta di fare una precisazione Carlo Marino non è indagato e per giunta ha avuto soltanto una perquisizione collegata ad atti equivoci nei confronti della società  dell'agro aversano  , la sua perquisizione è servita ad avere una conferma di come si muoveva la società su alcuni appalti che i magistrati già conoscevano . Eppoi dulcis in fundo anche il comune di Recale è stato interessato da una bando di gara per la raccolta dei rifiuti , Ciò significa che tutta l’appia dai comuni di  Capua a Maddaloni potrebbe interessare l’indagine.

martedì 13 novembre 2018

MUNNEZZA GATE - ECCO LA VERITA' SULLA INDAGINE DELLA DDA DI NAPOLI SUL COMUNE DI CASERTA


E’ stato il pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Fabrizio Vanorio ad ordinare la perquisizione a casa del sindaco Carlo Marino, dopo il via libera anche del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Napoli. La perquisizione a casa del sindaco Carlo Marino assistito anche dagli avvocati Gabriele Amodio ed Enrico Accinni sembra che sia andata nel migliore dei modi senza nessun militare dell’arma dei carabinieri abbia messo a soqquadro la casa e suppellettili ma hanno agito senza traumi anche per gli occupanti della casa. Successivamente è proseguita negli uffici del comune poiché l’indagine verteva sull’inchiesta sui rifiuti dove primeggiano alcuni pentiti di camorra e la gola profonda Alberto di Nardi della Dhi che ha combinato molti sfaceli nella pubblica amministrazione politica regionale e provinciale della Campania. Sia ben chiaro non cè nessuna accusa nei confronti del sindaco Carlo Marino non come avvocato, poiché la Dda di Napoli ha chiesto una perquisizione a Carlo Marino in qualità di sindaco, perché altrimenti se vi era la perquisizione allo studio ci doveva essere un responsabile dell’ordine degli avvocati.  Ma l’imprenditore già noto ai media e alle forze dell’ordine ed ai magistrati della DDA ava già elencato come avvenivano le regalie agli amministratori.
Sappiamo che alcuni giornalistucoli avevano addirittura propagandato un suo libro uscito qualche anno fa e lo stesso imprenditori pare abbia “rosato” su alcuni siti.
I reati contestati sono turbativa d’asta, concorso esterno, falso in atto pubblico ma questi per la maggiore sono contestati ai dirigenti dell’ufficio e riguardano fatti risalti fra fine 2016 e 2017 . Non ci dimentichiamo che proprio una decina di giorni fa una società vicino ad un imprenditore casertano si è aggiudicata la gara sulla raccolta e smaltimento di riufti a Caserta.
Si è anche constatato che il sindaco Carlo Marino è abbastanza tranquillo poiché da quanto emerso non hanno sequestrato materiale inedito alle gare d’appalto, ma tutti contratti e documenti amministrativi già conosciuti.
Nei prossimi giorni ne sapremo ancora di più anche perché l’indagine della DDA di napoli ha già interessato tre comuni Marcianise , Santa Maria Capua Vetere  e adesso Caserta. A chi toccherà ora lo sapremo presto.         

CHE BRUTTA FINE HANNO FATTO I GIORNALISTI ITALIANI !!! IL GIORNALISMO E’ MORTO !!!!



Sono completamente disgustato o meglio provo vergogna di come una classe, quella giornalistica è stata presa di mira per  fake news pubblicate in questi giorni.
 Ma la mancanza di rispetto che viene denunciata in questi giorni dai nuovi personaggi politici e frutto anche di una esagerazione degli addetti della carta stampata nei confronti di episodi che da terza e quarta repubblica quando si ricattava il personaggio politico che aveva tanti soldi o perché quel personaggio non aveva preferito la casta perché non erano persone affidabili.
Per capire cosa succede in questi giorni agli addetti della carta stampata proviamo a dare una spiegazione.  
Qualche anno fa e c’è un filmato su you tube della trasmissione di Lilly Gruber che intervista l’imprenditore  De Benedetti che una volta preso di mira da Repubblica ha denunciato alla trasmissione “il ricatto” ( che forse non è un ricatto ma una elemosina) subito da Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro che chiedevano soldi per fare un giornale che non aveva credibilita’, stiamo parlando di 40 milioni di lire.
 Ma la cosa che mi ha fatto più rabbrividire che i colleghi (ma li chiamo giornalistucoli) nazionali compreso direttori di testate televisive rai, mediaset, la 7 compreso i giornalistucoli  della carta stampata, siano scesi a tale livello alzando quell’asticella  di soglia dell’informazione  mai permesso a chi fa giornalismo,  usando gli stessi vocaboli purtroppo di quei personaggi politici che oggi vogliono cancellare per sempre una informazione che informazione non è .
Vocaboli e termini che mai fino ad ora sono scritti sui giornali nazionali , tralasciando quello che sta accadendo. Il giornalismo è morto per sempre ad opera di facinorosi che oggi e da qualche annetto si cimentano sui social per trovare un po di notoriaetà non considerando che l’uso può essere un boomerang. Io ho creduto in internet per dare informazione e sono da dieci anni in rete . Ecco perché i capi politici scelgono preferendo i social ai giornali, perché il messaggio è diretto e non deve passare per nessuna redazione di giornali  
COME SIAMO CADUTI IN BASSO !!!
Ma la cosa che mi ha fatto più rimanere di sasso e come anche i programmi dalla rai danno il la per arrivare tali episodi.
Non voglio certamente fare una polemica, ma ho aspettato qualche giorno prima di parlare di un brigadiere dei carabinieri deceduto mentre faceva il proprio dovere .ma perché tutto questo . Adesso provo a farvelo capire perché è difficile digerire questa pillola, io lo digerita e ne parlo.
La signora Cucchi, per carità era legittimo denunciare ciò che ha subito il fratello e nessuno glielo contesta, ma permettetemi di dirlo, dopo sei passaggi televisivi fatti nelle reti nazionali( e fra questi c’è Fabietto il parolaio) senza contare i passaggi sui giornali degli amichetti delle lobbie, e dopo aver messo alla gogna un’arma dei carabinieri italiana  che quando  e di più sacro nel nostro paese, perché molti carabinieri hanno pagato con il loro sacrificio durante la guerra , la lotta alla criminalità organizzata e la microcriminalità, quello che ha fatto il brigadiere di Caserta  non è altro che un gesto di orgoglio che si ha nella divisa che indossi perché appartieni alla difesa dello stato e soltanto che ha indossato la divisa può capirlo come me. Ero nell’esercito e a 19 anni nel 1980 il 23 novembre partii da persano dove facevo il servizio militare con pale e picconi ed arrivammo a Laviano a mezzanotte di quel giorno e scavammo con le mani per salvare le persone.   Perché nessun giornalistucolo non ha menzionato nei suoi articoli il paradosso che è stato consumato a Caserta? Ha avuto paura di qualche lobbie giornalistica che lo metteva fuori la porta??
La conferma di tutto ciò che la conclusione di una ficton scritta ed ideata da Maurizio De Giovanni , I bastardi di Pizzofalcone , si vede un attentato eseguito dalla criminalità organizzata nei confronti di un intero commissariato che stava festeggiando in un ristorante dopo una operazione della DDA !!!
Ma fatemi il piacere…….. direbbe Totò.
E speriamo che qualcuno dell’arma dei carabinieri legga questo messaggio …..           

SANTA MARIA CAPUA VETERE - LA CITTA' DEL FORO ASSOMIGLIA SEMPRE DI PIU' AD UNA REPUBBLICA DELLE BANANE - NON ESISTE PIU' OPPOSIZIONE E TUTTI FANNO FINTA DI NON SENTIRE I VERI PROBLEMI DI UN CENTRO CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI


Amministrazione trasparente? Nulla é stato fatto, solo promesse e false illusioni soprattutto nei confronti delle periferie dove si urlava allo stravolgimento di un rione abbandonato a quartiere di serie A con la realizzazione del PRU. Cos'è questo PRU? Una cosa che si mangia? Progetti,progettini,incontri chiacchiere e false promesse. Una catastrofe piu totale caratterizzata da una continuità mascherata in campagna elettorale ed uscita allo scoperto subito dopo. Gli unici atti sono stati fatti proprio a favore di coloro che erano stati considerati incandidabili. Lasciati fuori la porta,ma fatti entrare dall'ingresso secondario. Ormai i fatti parlano chiaro e sarebbe il caso che alcuni consiglieri dotati di coscienza iniziassero ad opporsi a tale imposizione fatta alla città.

Un vecchio detto recita “ Santa Chiara ropp arrubbat mettet e port e fierr. E’ possibile mai che ci sono voluti 18 anni per capire che bisognava delocalizzare il Cdr o Stir di Santa Maria Capua Vetere che dove   stava non poteva starci anche perché era a ridosso del centro abitato come quello di Sant’Andrea dei Lagni ? Perché i cittadini di quel posto non  devono essere considerati?
Eppoi i soldi che sono stati elargiti per il cdr o stir che sono giunti a Santa Maria Capua Vetere a che cosa sono serviti visti che le strade sono un colabrodo?
Su ogni stipendio dei 20mila e più cittadini di Santa Maria Capua Vetere, c’è una voce che forse nessuno si ricorda  l’addizionale erariale regionale e comunale dove ad ogni cittadino che produce reddito  è costretto a pagare di  euro 57,90 per l’addizionale erariale irpef regionale , per quella comunale euro 15,85 e l’acconto comunale di euro 6.84 per un totale di 80,68 euro che moltiplicato circa 20mila cittadini che producono reddito  fa circa un milione e seicento mila euro al mese  che fine fanno questi soldi  che vanno alla regione e al comune??

Dulcis in fundo è possibile mai che basta che la Sovrintendenza dei beni Culturali ed Ambientali di Caserta scrive al sindaco, essendo Santa Maria Capua Vetere una città storica e  tutte le costruzioni mobili devono essere rimosse , che il sindaco corre ai ripari ed ordina che tutti i gazebo devono essere rimossi!!
Siamo proprio nel paese della repubblica delle banane…… ed intanto diamo sempre più lavori a gente che non è di Santa Maria …………    

domenica 11 novembre 2018

CASERTA E CASERTANA COME SIAMO CADUTI IN BASSO - ECCO SEI MOTIVI PER NON ANDARE A VEDERE PIU' UNA PARTITA DI CALCIO - E' UNO STADIO DA TERZO MONDO




Sei motivi per non andare più allo stadio

Innanzitutto, noi ci riferiamo alla organizzazione della societa che non esiste per niente, iniziamo dal biglietto dal visita, dall’entrata allo stadio.
Quando si va allo stadio lo spettatore prima di entrare già deve essere cullato dalla società e deve essere accolto in maniera signorile e non “trappano” .
Vi spieghiamo.  Il botteghino che è posto all’esterno dello stadio ha solo due feritoie. Ebbene una di questa dovrebbe essere a disposizione dei cittadini che desiderano comprare un biglietto numerato perché offrono più del dovuto perché un biglietto numerato sia di tribuna laterale che di tribuna vip costa la bellezza dai 20 ai 30 euro , e non si possono permettere il lusso di far entrare il cittadino con un quarto d’ora di ritardo perché devono incamerare soldi per biglietti non numerati . ma siccome loro non sanno neanche cosa è “cullare” il cittadino- tifoso  questo ne è uno dei motivi  per i quali non andrò più allo stadio.
Secondo punto entrando alla stadio e varcando l’ingresso dello  stesso,  si nota che è  in condizioni da terzo mondo con gli scalini oramai obsoleti , perché la tribuna è stata costruita negli anni novanta e per colpa di qualche infame  cretino casertano e forse provinciale sono andati sotto inchiesta costruttore e giunta municipale. Salendo le scale la sporchizia la fa da padrona con ferri che spuntano da tutte le parti ed entrando nella tribuna laterale si vedono ancora gli acquitrini ed insetti vari che sorvolano, ma la cosa più da terzo mondo, da africani del congo belga , sono i seggiolini che guarda caso sono completamente sudici e pieni di escrementi di uccelli . Ciò significa che le pulizie allo stadio sono soltanto un miraggio.
Altro motivo abbastanza  serio è l’ufficio stampa che da seconda divisione  ti accoglie in tribuna stampa . Quello che accaduto ieri allo stadio  presidente D’Agostino  è senz’altro un atto poco serio nei confronti di un  giornalista con i capelli bianchi che si recava allo stadio pagando il biglietto, e nell’intervallo soltanto per cinque minuti, e portando in visione la tessera  andava a salutare qualche collega  Ebbene due persone che chiameremo  “energumeni “ credendo di far rispettare le regole ( ma quali regole se la tribuna è un vero cesso ambulante )  hanno allontanato il giornalista dicendo che non era accrediato . Ma se aveva pagato il biglietto e gli aveva mostrato la tessera di giornalista quale accredito doveva chiedere ? In realtà si sono automaticamente esclusi da quei giornalisti e da un servizio d’ordine che forse li poteva far ritenere  come persone serie. Per non parlare dei colleghi che si posizionano in alto sembrano “ i vall ncopp a munnezza “ ( ogni riferimento ai personaggi che si posizionano sotto è puramente veritiero ) .
 Quarto motivo : Caro presidente non potrai mai andare in serie B, ma sarai ricordato come un presidente che ha buttato all’aria 6 milioni di euro  ( che guarda caso non sono i tuoi perché saranno riciclati come a munnezza a qualche altra parte ) e avrai preso per il culo i casertani i quali ti hanno già abbandonato.
Ed adesso passando all’aspetto tecnico che vede il tecnico Fontana sul patibolo.
Non è in grado di caricare la squadra o addirittura non sono abbastanza concentrati quando entrano in campo lo dimostrano le fasi di gioco da sedonda divisione o terza categoria con rilanci in avanti svirgolati a dismisura tali da consegnare le palle in mano agli avversari. Il Trapani non lo dovevano neanche far costruire le fasi di gioco perché come è stato scritto, detto e fatto capire a tutti, lo zoccolo duro è rappresentato da giocatori di serie A e B. e non mi dilungo perché parlare ancora significa farli diventare vittime invece sono dei mercenari.

Ultimo motivo “la signorina afforz” Antonio Flores che invece di assomigliare ad un grande giocatore di calcio quando giocava in serie a nel Sassuolo, sembra che impacciato ma non è che  la casertana lo ha acquistato già rotto ed è venuto a fare la bella vita a Caserta e Napoli ? Non lo sapremo mai ma intanto non andremo più allo stadio.

domenica 4 novembre 2018

INCHIESTA INCENDIO STIR- E' IL WATER CLOSE DELLA CAMPANIA MA ANCHE D'ITALIA ECCO PERCHE' GODO QUANDO SUCCEDDE QULACOSA A SANTA MARIA CAPUA VETERE


Che l’incendio di un impianto come quello di Santa Maria fosse nell’aria o che si prevedeva non ci voleva certo la zingara per indovinarlo , anzi era già nell’aria,  perché i servizi giornalistici eseguiti per lo più da reti nazionali e regionali avevano in ogni caso dato un campanello d’allarme per la saturazione dei siti di Santa Maria Capua Vetere ma anche di altri   ed  essendo pieni di ecoballe . Ma perché si è giunti a questo??
Tenteremo di dare una spiegazione.
 L’impianto di Acerra divenuto poi l’unico vero impianto che brucia le ecoballe è saturo e non ce la fa perché brucia più del dovuto e quando giungono in quantità eccessiva va in tilt e le ecoballe rimangono a terra come in questo caso a Santa Maria Capua Vetere. Ed allora cosa si  fa ?
Si possono incendiare!! Certo la risposta si potrebbe trovare in un antico sonetto dei libri storici religiosi dove si recita “polvere siete e polvere resterete” .Ma per fare tutto questo non bisogna farlo quando le temperature sono alte , ma quando le stesse sono basse e soprattutto quando il grado di umidità  è alto e possa cadere la pioggia tale da far dispendere nell’aria le particelle di diossina o di quant’altro materiale tossico.
 Ebbene a Santa Maria Capua Vetere è successo  proprio questo. Ma perché l’anno fatto?  Perché era saturo era pieno di ecoballe e perché l’impianto di santa Maria Capua Vetere dal 2000 anno di costruzione del Cdr ad opera di una delle società,   la Fibe facenti capo ad uno dei più grandi imprenditori ma chiaccherati d’italia  Cesare Romiti, doveva dare corso a quel progetto di risanamento dei rifiuti in Campania fatto da Silvio Berlusconi con il benestare della destra sammaritana e dei  fascisti sammaritani che fascisti non sono ma sono soltanto plebaglia  avallato dall’allora governatore della Campania Antonio Bassolino.
Il tutto con il benestare in questo caso dei sindaci della città che si sono susseguiti hanno acconsentito soprattutto all’accoglimento dei rifiuti della Campania, per far piacere alla Regione Campania e a qualche sindaco dei comuni vesusiani, ma anche napoletani, beneventani avellinesi e salernitani  e di tutta la Campania, nell’impianto di Santa Maria Capua Vetere dove doveva essere lavorata  l’immondizia di tutta la Campania così Santa Maria Capua Vetere divenendo il vero water-close o in francese la Toilette della Campania . Da 18 anni e fra poco ne saranno 19  per la morente area denominata industriale di Santa Maria Capua Vetere,  tutti e nessuno escluso istituzioni , giornali , televisioni , lacchè , siti internet e qualcuno che ha voluto scrivere o far vedere solo quello che gli conveniva nel Cdr di Santa Maria Capua Vetere rosando, come si fa nei tavoli di schemen de fer,  addirittura per un sito, la cifra di circa  22 mila euro sborsato dalle casse comunali la ingente somma per uno pseudogiornalista in modo da scrivere quello che gli passava l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere,  passando  di fatto in quel cerchio che Dante  Alighieri aveva posizionato  e chiamato gli  ignavi .
Ecco perché quella dicitura che alcuni cittadini sammaritani meno male una piccola parte non ha capito perché a Santa Maria Capua Vetere e qualche giornalista sammaritano addirittura si erge a paladino della vittoria ma è uno di quelli che un giorno prese in giro un mio amico malato di sla chiamandolo “Codardo”

Mi auguro soltanto una cosa che Santa Maria Capua Vetere si svegli da questo sonno torbido e spazzi via le persone che non hanno niente a che vedere con una antica città, perché queste persone per giunta quarantenni e trent’enni non hanno mai vissuto la città nei tempi addietro, perché potrebbero capire delle cose che non hanno voluto capire o che non capiscono .

Ecco perché vivo altrove perché non voglio essere considerato il cesso di Santa Maria Capua Vetere.

Adesso sono stanco . Buongiorno              

martedì 30 ottobre 2018

CAMORRA , DROGA ED ESTORSIONI I PM DELLA DDA DI ANPOLI ALESSANDRO D'ALESSIO E LUIGI FRUNZIO ARRESTANO IL FIGLIO DEL PENTITO SCRITTORE NONCHE' DOTTORE AUGUSTO LA TORRE

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Mondragone nelle province di Caserta, Napoli e Benevento,  nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla  Procura della Repubblica di Napoli – D.D.A - Sost. Proc. A. D’ALESSIO e sotto la supervisione del Procuratore Aggiunto Dr. L. FRUNZIO hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli che, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto dall’ufficio di Procura  nei confronti degli odierni destinatari dei provvedimenti cautelari,  per le contestazioni di seguito specificate, emetteva complessivi 15 provvedimenti cautelari (13 in carcere, 1 agli arresti domiciliari e uno al divieto di dimora). Tra i destinatari dei provvedimenti figura LA TORRE Francesco Tiberio, cl. 1987.
Gli indagati sono  ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento personale.
Le predette misure cautelari scaturiscono da un articolata attività investigativa, condotta da settembre 2015 a maggio 2016, basata sulle risultanze dell’attività  tecnica di intercettazione  e monitoraggio video oltre che ha permesso di cristallizzare le condotte degli  indagati;  ponendo in risalto l’esistenza di un organizzato gruppo criminale che provvedeva all’immissione sul  litorale domizio,  ed in particolare nel comune di Mondragone, di consistenti quantitativi di stupefacente del tipo “CRACK e COCAINA e HASHISH”, approvvigionata tramite fornitori provenienti dell’area napoletana ovvero tramite la collaborazione di cittadini albanesi.  Nel corso dell’attività sono stati eseguiti arresti in flagranza e denunce in stato di libertà in seguito ai singoli episodi di spaccio gestito tramite il sistema delle richieste telefoniche, nonché vari sono stati i recuperi di stupefacente. Parimenti sono state disvelate ulteriore condotte da parte di alcuni indagati relative al riciclaggio di un’autovettura di provenienza illecita.

L’associazione era costituita, promossa, organizzata e diretta, insieme a Vincenzo De Crescenzo, cl. 1956 e Salvatore De Crescenzo, cl. 1977, da Francesco Tiberio La Torre, figlio dello storico capo clan Augusto LaTorre

martedì 9 ottobre 2018

SANTA MARIA CAPUA VETERE – INCHIESTA SULLA FIERA BISETTIMANALE – IL MERCATO SI STA PROSCIUGANDO – CI SONO PIU’ EXTRACOMUNITARI CHE ITALIANI


Certamente non siamo qui a raccontarvi le corna politiche di qualcuno o qualche piccolo proclama di qualche personaggio politico amministrativo del comune di Santa Maria Capua Vetere che forse non essendo più credibile si affida a giornalistucoli che per farsi spazio hanno cercato di attaccare anche me , ma non hanno capito niente perché Santa Maria Capua Vetere non interessa più a nessuno.
Ma andiamo per ordine. Sappiamo che la fiera bisettimanale è stata per certi versi un po il volano produttivo della citta’ (o paesone ora ), ma oggi invece perde pezzi perché alcuni  operatori italiani non frequentano più il mercato perché l’affitto è diventato abbastanza esoso per due volte alla settimana e siccome a Santa Maria Capua Vetere e per esso l’amministrazione comunale ha calcato un po la mano, ecco che l’episodio di qualche giorno fa, accaduto proprio all’interno del mercato ha dell’inverosimile o lascia a desiderare di come si sta gestendo la fiera bisettimanale.
In sostanza un operatore commerciale che oseremo italiano chiedeva di entrare, ma qualche operatore municipalizzato ha ritenuto che il posto fosse dato in gestione ad un extracomunitario per vendere qualcosa, e non si sa cosa, a differenza dell’italiano che forse doveva dar da mangiare alla famiglia. Non sappiamo se l’episodio è stato appurato dalle forze dell’ordine, ma qualche operatore mercatale è stato da testimone.     Ciò significa che l’amministrazione comunale di santa Maria Capua Vetere che oseremo dire “radical chic” sta seguendo la  stessa scia del sindaco di Riace .
 Sappiamo, perché tra le mie vecchie inchieste scritte anche sui quotidiani provinciali a mia firma, il mercato bisettimanale di Santa Maria Capua Vetere   all’anno, ed in special modo negli anni dal 2005 al 2015 ha fatto guadagnare all’amministrazione più di 2 milioni di euro all’anno .
Facendo due conticini del droghiere, un box di 56 mq costa all’anno euro 1860 di occupazione di suolo pubblico a cui si vanno ad aggiungere 460 euro di tari , in totale un operatore commerciale ambulante o del terziario spende all’anno euro 2320, 00 .
Al mercato bisettimanale ci sono la bellezza di quasi 450 posti, quindi se ogni operatore versa al comune annualmente euro 2320,00  400 - 450 operatori (facendo il conto della mamma  come alle scuole elementari)  verseranno un milione e 44 mila euro e che fine fanno questi soldi perché le pulizie le pagano già gli operatori?
Molti anni fa il costo dell’occupazione del suolo pubblico di tutti gli operatori sfiorava i due milioni di euro e tutti gli amministratori di maggioranza ed opposizione gioiavano perché potevano spendere i soldi chiedendo di mettere a posto un pò la città talvolta bersagliati anche dalle inchieste dei magistrati.
Ma oggi il mercato è vuoto, scarno con pochi posti occupati perché chiedono un barca di soldi e siccome molti di loro tra le spese e il guadagno non mettono il piatto a tavola, ecco che c’è la fuga dalla fiera bisettimanale e il pozzo di san patrizio, dove tutti attingevano, si sta prosciugando così come il capitolo dell’IMU perché a Santa Maria Capua Vetere  sono in pochi a versare l’imposta o meglio come si dice in gergo qualche sammaritano è  specialista in “bbrugl aiutm”.
Vedete cari sammaritani avete voluto questa minestra ed adesso vela dovete mangiare anche se acqua si sa l’arte non è acqua …….
Meditate sammaritani meditate ………
Antò iamm me scetate nu poco che l’aria è doce !!!.