Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
lunedì 19 novembre 2018
venerdì 16 novembre 2018
MUNNEZZA GATE - ECCO I RETROSCENA DELL'INDAGINE DI CASERTA CHE HA UN FILO DIRETTO CON SALERNO - LI OPERANO DITTE DELL'AGROAVERSANO . MA IL GOVERNATORE DE LUCA LO SAPEVA ???
MUNNEZZA E RICCHEZZA
Le notizie che sono
apparse sui quotidiani nazionali su un presunto coinvolgimento del Cite il
consorzio che gestisce le ditte che operano nella raccolta dei rifiuti trovano
senz’altro verità nelle indagini della Dda di Napoli. Voi dite perché?
Tenteremo di dare una spiegazione. Nel Cite, che ha la sede in provincia di
Salerno, opera una societa' dell'agro aversano che è di fatto socio del Consorzio, ma questo già è
stato scritto e riscritto così come la società di Ucciero Luigi anch’essa
presente come socio nel consorzio , ma la cosa più strana che altre tre società
che operano a Casapesenna , Castelvolturno e San Cipriano D’aversa , legate per lo più ad imprenditori del
posto , due di questi sono già abbastanza conosciute perché hanno già
interessato i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli con
sequestri ed arresti poiché già anni fa vicino al cosiddetto “clan dei casalesi “ fazione
Zagaria e Bidognetti . In tutto sono quattro le società che gestiscono e che
sono inserite nel consorzio. Ma una domanda sorge spontanea . Ma è possibile
mai che un uomo politico di un calibro da 90 come il governatore Vincenzo De Luca
non ne sapesse proprio nulla di chi operava nella sua provincia e nella sua
città?? Presidente de Luca che fa dorme ? Certo siamo soltanto agli inizi di
una indagine che forse non potra’essere neanche conclusa entro la fine dell’anno
perché troppo farraginosa , troppo intrigante , con società che fungono da
scatole cinesi dove si dividono un territorio ed addirittura si dividono i
comuni, i colletti bianchi, i dirigenti , perché si sa “la munnezza è ricchezza”
e quindi piatto ricco e mi ci ficco. E la
criminalità organizzata l’ha capito da tempo ed è per questo che non spara più,
ma si inserisce negli appalti facendo vestire la giacca e la cravatta a chi si siede ai
tavoli sembrando un personaggio di spicco e intelligente in modo tale da
pilotare questo o quell’appalto in modo da foraggiare poi chi si è messo a
disposizione. Sulle societa' si è scritto già abbastanza ed anche su altre società
che sono iscritte nel decreto di perquisizione di un imprenditore aversano che anni fa foraggiava qualche collega della carta stampata e
lasciamo agli altri tutti gli altri commenti. Ma nessuno mi vieta di fare una
precisazione Carlo Marino non è indagato e per giunta ha avuto soltanto una
perquisizione collegata ad atti equivoci nei confronti della società dell'agro aversano ,
la sua perquisizione è servita ad avere una conferma di come si muoveva la
società su alcuni appalti che i magistrati già conoscevano . Eppoi dulcis in
fundo anche il comune di Recale è stato interessato da una bando di gara per la
raccolta dei rifiuti , Ciò significa che tutta l’appia dai comuni di Capua a Maddaloni potrebbe interessare l’indagine.
martedì 13 novembre 2018
MUNNEZZA GATE - ECCO LA VERITA' SULLA INDAGINE DELLA DDA DI NAPOLI SUL COMUNE DI CASERTA
E’ stato il pubblico
ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Fabrizio Vanorio ad
ordinare la perquisizione a casa del sindaco Carlo Marino, dopo il via libera
anche del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Napoli. La perquisizione
a casa del sindaco Carlo Marino assistito anche dagli avvocati Gabriele Amodio
ed Enrico Accinni sembra che sia andata nel migliore dei modi senza nessun
militare dell’arma dei carabinieri abbia messo a soqquadro la casa e
suppellettili ma hanno agito senza traumi anche per gli occupanti della casa. Successivamente
è proseguita negli uffici del comune poiché l’indagine verteva sull’inchiesta sui
rifiuti dove primeggiano alcuni pentiti di camorra e la gola profonda Alberto
di Nardi della Dhi che ha combinato molti sfaceli nella pubblica
amministrazione politica regionale e provinciale della Campania. Sia ben chiaro
non cè nessuna accusa nei confronti del sindaco Carlo Marino non come avvocato,
poiché la Dda di Napoli ha chiesto una perquisizione a Carlo Marino in qualità
di sindaco, perché altrimenti se vi era la perquisizione allo studio ci doveva
essere un responsabile dell’ordine degli avvocati. Ma l’imprenditore già noto ai media e alle
forze dell’ordine ed ai magistrati della DDA ava già elencato come avvenivano le
regalie agli amministratori.
Sappiamo che alcuni giornalistucoli
avevano addirittura propagandato un suo libro uscito qualche anno fa e lo
stesso imprenditori pare abbia “rosato” su alcuni siti.
I reati contestati sono
turbativa d’asta, concorso esterno, falso in atto pubblico ma questi per la maggiore
sono contestati ai dirigenti dell’ufficio e riguardano fatti risalti fra fine
2016 e 2017 . Non ci dimentichiamo che proprio una decina di giorni fa una
società vicino ad un imprenditore casertano si è aggiudicata la gara sulla
raccolta e smaltimento di riufti a Caserta.
Si è anche constatato
che il sindaco Carlo Marino è abbastanza tranquillo poiché da quanto emerso non
hanno sequestrato materiale inedito alle gare d’appalto, ma tutti contratti e
documenti amministrativi già conosciuti.
Nei prossimi giorni ne
sapremo ancora di più anche perché l’indagine della DDA di napoli ha già
interessato tre comuni Marcianise , Santa Maria Capua Vetere e adesso Caserta. A chi toccherà ora lo
sapremo presto.
CHE BRUTTA FINE HANNO FATTO I GIORNALISTI ITALIANI !!! IL GIORNALISMO E’ MORTO !!!!
Sono completamente disgustato
o meglio provo vergogna di come una classe, quella giornalistica è stata presa
di mira per fake news pubblicate in
questi giorni.
Ma la mancanza di rispetto che viene
denunciata in questi giorni dai nuovi personaggi politici e frutto anche di una
esagerazione degli addetti della carta stampata nei confronti di episodi che da
terza e quarta repubblica quando si ricattava il personaggio politico che aveva
tanti soldi o perché quel personaggio non aveva preferito la casta perché non
erano persone affidabili.
Per capire cosa succede
in questi giorni agli addetti della carta stampata proviamo a dare una
spiegazione.
Qualche anno fa e c’è
un filmato su you tube della trasmissione di Lilly Gruber che intervista l’imprenditore
De Benedetti che una volta preso di mira
da Repubblica ha denunciato alla trasmissione “il ricatto” ( che forse non è un
ricatto ma una elemosina) subito da Eugenio Scalfari ed Ezio Mauro che
chiedevano soldi per fare un giornale che non aveva credibilita’, stiamo
parlando di 40 milioni di lire.
Ma la cosa che mi ha fatto più rabbrividire
che i colleghi (ma li chiamo giornalistucoli) nazionali compreso direttori di
testate televisive rai, mediaset, la 7 compreso i giornalistucoli della carta stampata, siano scesi a tale
livello alzando quell’asticella di
soglia dell’informazione mai permesso a
chi fa giornalismo, usando gli stessi
vocaboli purtroppo di quei personaggi politici che oggi vogliono cancellare per
sempre una informazione che informazione non è .
Vocaboli e termini che
mai fino ad ora sono scritti sui giornali nazionali , tralasciando quello che
sta accadendo. Il giornalismo è morto per sempre ad opera di facinorosi che
oggi e da qualche annetto si cimentano sui social per trovare un po di
notoriaetà non considerando che l’uso può essere un boomerang. Io ho creduto in
internet per dare informazione e sono da dieci anni in rete . Ecco perché i
capi politici scelgono preferendo i social ai giornali, perché il messaggio è
diretto e non deve passare per nessuna redazione di giornali
COME SIAMO CADUTI IN
BASSO !!!
Ma la cosa che mi ha
fatto più rimanere di sasso e come anche i programmi dalla rai danno il la per
arrivare tali episodi.
Non voglio certamente
fare una polemica, ma ho aspettato qualche giorno prima di parlare di un
brigadiere dei carabinieri deceduto mentre faceva il proprio dovere .ma perché tutto
questo . Adesso provo a farvelo capire perché è difficile digerire questa pillola,
io lo digerita e ne parlo.
La signora Cucchi, per
carità era legittimo denunciare ciò che ha subito il fratello e nessuno glielo
contesta, ma permettetemi di dirlo, dopo sei passaggi televisivi fatti nelle
reti nazionali( e fra questi c’è Fabietto il parolaio) senza contare i passaggi
sui giornali degli amichetti delle lobbie, e dopo aver messo alla gogna un’arma
dei carabinieri italiana che quando e di più sacro nel nostro paese, perché molti
carabinieri hanno pagato con il loro sacrificio durante la guerra , la lotta
alla criminalità organizzata e la microcriminalità, quello che ha fatto il brigadiere
di Caserta non è altro che un gesto di
orgoglio che si ha nella divisa che indossi perché appartieni alla difesa dello
stato e soltanto che ha indossato la divisa può capirlo come me. Ero nell’esercito
e a 19 anni nel 1980 il 23 novembre partii da persano dove facevo il servizio
militare con pale e picconi ed arrivammo a Laviano a mezzanotte di quel giorno
e scavammo con le mani per salvare le persone. Perché nessun
giornalistucolo non ha menzionato nei suoi articoli il paradosso che è stato
consumato a Caserta? Ha avuto paura di qualche lobbie giornalistica che lo
metteva fuori la porta??
La conferma di tutto
ciò che la conclusione di una ficton scritta ed ideata da Maurizio De Giovanni ,
I bastardi di Pizzofalcone , si vede un attentato eseguito dalla criminalità
organizzata nei confronti di un intero commissariato che stava festeggiando in
un ristorante dopo una operazione della DDA !!!
Ma fatemi il piacere……..
direbbe Totò.
E speriamo che qualcuno
dell’arma dei carabinieri legga questo messaggio …..
SANTA MARIA CAPUA VETERE - LA CITTA' DEL FORO ASSOMIGLIA SEMPRE DI PIU' AD UNA REPUBBLICA DELLE BANANE - NON ESISTE PIU' OPPOSIZIONE E TUTTI FANNO FINTA DI NON SENTIRE I VERI PROBLEMI DI UN CENTRO CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI
Amministrazione
trasparente? Nulla é stato fatto, solo promesse e false illusioni soprattutto
nei confronti delle periferie dove si urlava allo stravolgimento di un rione
abbandonato a quartiere di serie A con la realizzazione del PRU. Cos'è questo
PRU? Una cosa che si mangia? Progetti,progettini,incontri chiacchiere e false
promesse. Una catastrofe piu totale caratterizzata da una continuità mascherata
in campagna elettorale ed uscita allo scoperto subito dopo. Gli unici atti sono
stati fatti proprio a favore di coloro che erano stati considerati
incandidabili. Lasciati fuori la porta,ma fatti entrare dall'ingresso
secondario. Ormai i fatti parlano chiaro e sarebbe il caso che alcuni
consiglieri dotati di coscienza iniziassero ad opporsi a tale imposizione fatta
alla città.
Un
vecchio detto recita “ Santa Chiara ropp arrubbat mettet e port e fierr. E’
possibile mai che ci sono voluti 18 anni per capire che bisognava delocalizzare
il Cdr o Stir di Santa Maria Capua Vetere che dove stava
non poteva starci anche perché era a ridosso del centro abitato come quello di
Sant’Andrea dei Lagni ? Perché i cittadini di quel posto non devono essere considerati?
Eppoi
i soldi che sono stati elargiti per il cdr o stir che sono giunti a Santa Maria
Capua Vetere a che cosa sono serviti visti che le strade sono un colabrodo?
Su ogni stipendio dei 20mila e più cittadini di
Santa Maria Capua Vetere, c’è una voce che forse nessuno si ricorda l’addizionale erariale regionale e comunale
dove ad ogni cittadino che produce reddito è costretto a pagare di euro 57,90 per l’addizionale erariale irpef
regionale , per quella comunale euro 15,85 e l’acconto comunale di euro 6.84
per un totale di 80,68 euro che moltiplicato circa 20mila cittadini che
producono reddito fa circa un milione e
seicento mila euro al mese che fine
fanno questi soldi che vanno alla
regione e al comune??
Dulcis in fundo è possibile mai che basta che
la Sovrintendenza dei beni Culturali ed Ambientali di Caserta scrive al sindaco,
essendo Santa Maria Capua Vetere una città storica e tutte le costruzioni mobili devono essere
rimosse , che il sindaco corre ai ripari ed ordina che tutti i gazebo devono essere
rimossi!!
Siamo proprio nel paese della repubblica delle
banane…… ed intanto diamo sempre più lavori a gente che non è di Santa Maria …………
domenica 11 novembre 2018
CASERTA E CASERTANA COME SIAMO CADUTI IN BASSO - ECCO SEI MOTIVI PER NON ANDARE A VEDERE PIU' UNA PARTITA DI CALCIO - E' UNO STADIO DA TERZO MONDO
Innanzitutto, noi ci riferiamo alla organizzazione della societa che non esiste per niente, iniziamo dal biglietto dal visita, dall’entrata allo stadio.
Quando si va allo
stadio lo spettatore prima di entrare già deve essere cullato dalla società e
deve essere accolto in maniera signorile e non “trappano” .
Vi spieghiamo. Il botteghino che è posto all’esterno dello
stadio ha solo due feritoie. Ebbene una di questa dovrebbe essere a
disposizione dei cittadini che desiderano comprare un biglietto numerato perché
offrono più del dovuto perché un biglietto numerato sia di tribuna laterale che
di tribuna vip costa la bellezza dai 20 ai 30 euro , e non si possono
permettere il lusso di far entrare il cittadino con un quarto d’ora di ritardo perché
devono incamerare soldi per biglietti non numerati . ma siccome loro non sanno
neanche cosa è “cullare” il cittadino- tifoso questo ne è uno dei motivi per i quali non andrò più allo stadio.
Secondo punto entrando
alla stadio e varcando l’ingresso dello stesso, si nota che è in condizioni da terzo mondo con gli scalini
oramai obsoleti , perché la tribuna è stata costruita negli anni novanta e per
colpa di qualche infame cretino casertano
e forse provinciale sono andati sotto inchiesta costruttore e giunta
municipale. Salendo le scale la sporchizia la fa da padrona con ferri che
spuntano da tutte le parti ed entrando nella tribuna laterale si vedono ancora gli
acquitrini ed insetti vari che sorvolano, ma la cosa più da terzo mondo, da
africani del congo belga , sono i seggiolini che guarda caso sono completamente
sudici e pieni di escrementi di uccelli . Ciò significa che le pulizie allo
stadio sono soltanto un miraggio.
Altro motivo abbastanza
serio è l’ufficio stampa che da seconda
divisione ti accoglie in tribuna stampa
. Quello che accaduto ieri allo stadio presidente D’Agostino è senz’altro un atto poco serio nei confronti
di un giornalista con i capelli bianchi
che si recava allo stadio pagando il
biglietto, e nell’intervallo soltanto per cinque minuti, e portando in
visione la tessera andava a salutare qualche
collega Ebbene due persone che
chiameremo “energumeni “ credendo di far
rispettare le regole ( ma quali regole se la tribuna è un vero cesso ambulante
) hanno allontanato il giornalista dicendo
che non era accrediato . Ma se aveva pagato il biglietto e gli aveva mostrato
la tessera di giornalista quale accredito doveva chiedere ? In realtà si sono
automaticamente esclusi da quei giornalisti e da un servizio d’ordine che forse
li poteva far ritenere come persone
serie. Per non parlare dei colleghi che si posizionano in alto sembrano “ i
vall ncopp a munnezza “ ( ogni riferimento ai personaggi che si posizionano
sotto è puramente veritiero ) .
Quarto motivo : Caro presidente non potrai mai
andare in serie B, ma sarai ricordato come un presidente che ha buttato all’aria
6 milioni di euro ( che guarda caso non
sono i tuoi perché saranno riciclati come a munnezza a qualche altra parte ) e
avrai preso per il culo i casertani i quali ti hanno già abbandonato.
Ed adesso passando all’aspetto
tecnico che vede il tecnico Fontana sul patibolo.
Non è in grado di
caricare la squadra o addirittura non sono abbastanza concentrati quando
entrano in campo lo dimostrano le fasi di gioco da sedonda divisione o terza
categoria con rilanci in avanti svirgolati a dismisura tali da consegnare le
palle in mano agli avversari. Il Trapani non lo dovevano neanche far costruire le
fasi di gioco perché come è stato scritto, detto e fatto capire a tutti, lo
zoccolo duro è rappresentato da giocatori di serie A e B. e non mi dilungo perché
parlare ancora significa farli diventare vittime invece sono dei mercenari.
Ultimo motivo “la
signorina afforz” Antonio Flores che invece di assomigliare ad un grande
giocatore di calcio quando giocava in serie a nel Sassuolo, sembra che
impacciato ma non è che la casertana lo
ha acquistato già rotto ed è venuto a fare la bella vita a Caserta e Napoli ? Non
lo sapremo mai ma intanto non andremo più allo stadio.
domenica 4 novembre 2018
INCHIESTA INCENDIO STIR- E' IL WATER CLOSE DELLA CAMPANIA MA ANCHE D'ITALIA ECCO PERCHE' GODO QUANDO SUCCEDDE QULACOSA A SANTA MARIA CAPUA VETERE
Che l’incendio di un impianto come quello di Santa Maria fosse
nell’aria o che si prevedeva non ci voleva certo la zingara per indovinarlo ,
anzi era già nell’aria, perché i servizi
giornalistici eseguiti per lo più da reti nazionali e regionali avevano in ogni
caso dato un campanello d’allarme per la saturazione dei siti di Santa Maria Capua
Vetere ma anche di altri ed essendo pieni di ecoballe . Ma perché si è giunti
a questo??
Tenteremo di dare una spiegazione.
L’impianto di Acerra divenuto
poi l’unico vero impianto che brucia le ecoballe è saturo e non ce la fa perché
brucia più del dovuto e quando giungono in quantità eccessiva va in tilt e le
ecoballe rimangono a terra come in questo caso a Santa Maria Capua Vetere. Ed allora
cosa si fa ?
Si possono incendiare!! Certo la risposta si potrebbe trovare
in un antico sonetto dei libri storici religiosi dove si recita “polvere siete
e polvere resterete” .Ma per fare tutto questo non bisogna farlo quando le
temperature sono alte , ma quando le stesse sono basse e soprattutto quando il
grado di umidità è alto e possa cadere
la pioggia tale da far dispendere nell’aria le particelle di diossina o di quant’altro
materiale tossico.
Ebbene a Santa Maria Capua
Vetere è successo proprio questo. Ma perché
l’anno fatto? Perché era saturo era
pieno di ecoballe e perché l’impianto di santa Maria Capua Vetere dal 2000 anno
di costruzione del Cdr ad opera di una delle società, la Fibe
facenti capo ad uno dei più grandi imprenditori ma chiaccherati d’italia Cesare Romiti, doveva dare corso a quel
progetto di risanamento dei rifiuti in Campania fatto da Silvio Berlusconi con
il benestare della destra sammaritana e dei fascisti sammaritani che fascisti non sono ma
sono soltanto plebaglia avallato dall’allora
governatore della Campania Antonio Bassolino.
Il tutto con il benestare in questo caso dei sindaci della città
che si sono susseguiti hanno acconsentito soprattutto all’accoglimento dei
rifiuti della Campania, per far piacere alla Regione Campania e a qualche
sindaco dei comuni vesusiani, ma anche napoletani, beneventani avellinesi e
salernitani e di tutta la Campania, nell’impianto
di Santa Maria Capua Vetere dove doveva essere lavorata l’immondizia di tutta la Campania così Santa
Maria Capua Vetere divenendo il vero water-close o in francese la Toilette
della Campania . Da 18 anni e fra poco ne saranno 19 per la morente area denominata industriale di
Santa Maria Capua Vetere, tutti e
nessuno escluso istituzioni , giornali , televisioni , lacchè , siti internet e
qualcuno che ha voluto scrivere o far vedere solo quello che gli conveniva nel
Cdr di Santa Maria Capua Vetere rosando, come si fa nei tavoli di schemen de
fer, addirittura per un sito, la cifra
di circa 22 mila euro sborsato dalle
casse comunali la ingente somma per uno pseudogiornalista in modo da scrivere
quello che gli passava l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere, passando di fatto in quel cerchio che Dante Alighieri aveva posizionato e chiamato gli ignavi .
Ecco perché quella dicitura che alcuni cittadini sammaritani
meno male una piccola parte non ha capito perché a Santa Maria Capua Vetere e
qualche giornalista sammaritano addirittura si erge a paladino della vittoria
ma è uno di quelli che un giorno prese in giro un mio amico malato di sla
chiamandolo “Codardo”
Mi auguro soltanto una cosa che Santa Maria Capua Vetere si svegli da questo sonno torbido e spazzi via le persone che non hanno niente a che vedere con una antica città, perché queste persone per giunta quarantenni e trent’enni non hanno mai vissuto la città nei tempi addietro, perché potrebbero capire delle cose che non hanno voluto capire o che non capiscono .
Ecco perché vivo altrove perché non voglio essere considerato il cesso di Santa Maria Capua Vetere.
Adesso sono stanco . Buongiorno
martedì 30 ottobre 2018
CAMORRA , DROGA ED ESTORSIONI I PM DELLA DDA DI ANPOLI ALESSANDRO D'ALESSIO E LUIGI FRUNZIO ARRESTANO IL FIGLIO DEL PENTITO SCRITTORE NONCHE' DOTTORE AUGUSTO LA TORRE
Nelle prime ore della mattinata
odierna i Carabinieri della Compagnia di Mondragone nelle province di Caserta,
Napoli e Benevento, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata
dalla Procura della Repubblica di Napoli – D.D.A - Sost. Proc. A.
D’ALESSIO e sotto la supervisione del Procuratore Aggiunto Dr. L. FRUNZIO hanno
dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del
Tribunale di Napoli che, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto
dall’ufficio di Procura nei confronti degli odierni destinatari dei
provvedimenti cautelari, per le contestazioni di seguito specificate,
emetteva complessivi 15 provvedimenti cautelari (13 in carcere, 1 agli arresti
domiciliari e uno al divieto di dimora). Tra i destinatari dei provvedimenti
figura LA TORRE Francesco Tiberio, cl. 1987.
Gli indagati sono
ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico
di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,
riciclaggio e favoreggiamento personale.
Le predette misure cautelari
scaturiscono da un articolata attività investigativa, condotta da settembre
2015 a maggio 2016, basata sulle risultanze dell’attività tecnica di
intercettazione e monitoraggio video oltre che ha permesso di cristallizzare
le condotte degli indagati; ponendo in risalto l’esistenza di un
organizzato gruppo criminale che provvedeva all’immissione sul litorale
domizio, ed in particolare nel comune di Mondragone, di consistenti
quantitativi di stupefacente del tipo “CRACK e COCAINA e HASHISH”,
approvvigionata tramite fornitori provenienti dell’area napoletana ovvero
tramite la collaborazione di cittadini albanesi. Nel corso dell’attività
sono stati eseguiti arresti in flagranza e denunce in stato di libertà in seguito
ai singoli episodi di spaccio gestito tramite il sistema delle richieste
telefoniche, nonché vari sono stati i recuperi di stupefacente. Parimenti sono
state disvelate ulteriore condotte da parte di alcuni indagati relative al
riciclaggio di un’autovettura di provenienza illecita.
L’associazione era costituita,
promossa, organizzata e diretta, insieme a Vincenzo De Crescenzo, cl. 1956 e
Salvatore De Crescenzo, cl. 1977, da Francesco Tiberio La Torre, figlio dello
storico capo clan Augusto LaTorre
Nelle prime ore della mattinata
odierna i Carabinieri della Compagnia di Mondragone nelle province di Caserta,
Napoli e Benevento, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata
dalla Procura della Repubblica di Napoli – D.D.A - Sost. Proc. A.
D’ALESSIO e sotto la supervisione del Procuratore Aggiunto Dr. L. FRUNZIO hanno
dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del
Tribunale di Napoli che, condividendo l’intero impianto accusatorio sostenuto
dall’ufficio di Procura nei confronti degli odierni destinatari dei
provvedimenti cautelari, per le contestazioni di seguito specificate,
emetteva complessivi 15 provvedimenti cautelari (13 in carcere, 1 agli arresti
domiciliari e uno al divieto di dimora). Tra i destinatari dei provvedimenti
figura LA TORRE Francesco Tiberio, cl. 1987.
Gli indagati sono
ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico
di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,
riciclaggio e favoreggiamento personale.
Le predette misure cautelari
scaturiscono da un articolata attività investigativa, condotta da settembre
2015 a maggio 2016, basata sulle risultanze dell’attività tecnica di
intercettazione e monitoraggio video oltre che ha permesso di cristallizzare
le condotte degli indagati; ponendo in risalto l’esistenza di un
organizzato gruppo criminale che provvedeva all’immissione sul litorale
domizio, ed in particolare nel comune di Mondragone, di consistenti
quantitativi di stupefacente del tipo “CRACK e COCAINA e HASHISH”,
approvvigionata tramite fornitori provenienti dell’area napoletana ovvero
tramite la collaborazione di cittadini albanesi. Nel corso dell’attività
sono stati eseguiti arresti in flagranza e denunce in stato di libertà in seguito
ai singoli episodi di spaccio gestito tramite il sistema delle richieste
telefoniche, nonché vari sono stati i recuperi di stupefacente. Parimenti sono
state disvelate ulteriore condotte da parte di alcuni indagati relative al
riciclaggio di un’autovettura di provenienza illecita.
L’associazione era costituita,
promossa, organizzata e diretta, insieme a Vincenzo De Crescenzo, cl. 1956 e
Salvatore De Crescenzo, cl. 1977, da Francesco Tiberio La Torre, figlio dello
storico capo clan Augusto LaTorre
lunedì 22 ottobre 2018
martedì 9 ottobre 2018
SANTA MARIA CAPUA VETERE – INCHIESTA SULLA FIERA BISETTIMANALE – IL MERCATO SI STA PROSCIUGANDO – CI SONO PIU’ EXTRACOMUNITARI CHE ITALIANI
Certamente non siamo qui a
raccontarvi le corna politiche di qualcuno o qualche piccolo proclama di qualche
personaggio politico amministrativo del comune di Santa Maria Capua Vetere che
forse non essendo più credibile si affida a giornalistucoli che per farsi
spazio hanno cercato di attaccare anche me , ma non hanno capito niente perché Santa
Maria Capua Vetere non interessa più a nessuno.
Ma andiamo per ordine. Sappiamo
che la fiera bisettimanale è stata per certi versi un po il volano produttivo della
citta’ (o paesone ora ), ma oggi invece perde pezzi perché alcuni operatori italiani non frequentano più il
mercato perché l’affitto è diventato abbastanza esoso per due volte alla
settimana e siccome a Santa Maria Capua Vetere e per esso l’amministrazione
comunale ha calcato un po la mano, ecco che l’episodio di qualche giorno fa,
accaduto proprio all’interno del mercato ha dell’inverosimile o lascia a
desiderare di come si sta gestendo la fiera bisettimanale.
In sostanza un operatore commerciale
che oseremo italiano chiedeva di entrare, ma qualche operatore municipalizzato ha
ritenuto che il posto fosse dato in gestione ad un extracomunitario per vendere
qualcosa, e non si sa cosa, a differenza dell’italiano che forse doveva dar da
mangiare alla famiglia. Non sappiamo se l’episodio è stato appurato dalle forze
dell’ordine, ma qualche operatore mercatale è stato da testimone. Ciò
significa che l’amministrazione comunale di santa Maria Capua Vetere che
oseremo dire “radical chic” sta seguendo la stessa scia del sindaco di Riace .
Sappiamo, perché tra le mie vecchie inchieste scritte
anche sui quotidiani provinciali a mia firma, il mercato bisettimanale di Santa
Maria Capua Vetere all’anno, ed in special modo negli anni dal
2005 al 2015 ha fatto guadagnare all’amministrazione più di 2 milioni di euro
all’anno .
Facendo due conticini del
droghiere, un box di 56 mq costa all’anno euro 1860 di occupazione di suolo
pubblico a cui si vanno ad aggiungere 460 euro di tari , in totale un operatore
commerciale ambulante o del terziario spende all’anno euro 2320, 00 .
Al mercato bisettimanale ci sono
la bellezza di quasi 450 posti, quindi se ogni operatore versa al comune annualmente
euro 2320,00 400 - 450 operatori (facendo
il conto della mamma come alle scuole elementari)
verseranno un milione e 44 mila euro e
che fine fanno questi soldi perché le pulizie le pagano già gli operatori?
Molti anni fa il costo dell’occupazione
del suolo pubblico di tutti gli operatori sfiorava i due milioni di euro e
tutti gli amministratori di maggioranza ed opposizione gioiavano perché potevano
spendere i soldi chiedendo di mettere a posto un pò la città talvolta bersagliati
anche dalle inchieste dei magistrati.
Ma oggi il mercato è vuoto,
scarno con pochi posti occupati perché chiedono un barca di soldi e siccome
molti di loro tra le spese e il guadagno non mettono il piatto a tavola, ecco
che c’è la fuga dalla fiera bisettimanale e il pozzo di san patrizio, dove tutti
attingevano, si sta prosciugando così come il capitolo dell’IMU perché a Santa
Maria Capua Vetere sono in pochi a versare
l’imposta o meglio come si dice in gergo qualche sammaritano è specialista in “bbrugl aiutm”.
Vedete cari sammaritani avete
voluto questa minestra ed adesso vela dovete mangiare anche se acqua si sa l’arte
non è acqua …….
Meditate sammaritani meditate ………
Antò iamm me scetate nu poco che
l’aria è doce !!!.
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