La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 4 aprile 2012

CASERTA - ECCO IL RESOCONTO DELL'ATTIVITA' DEI CARABINIERI DEI NAS

205 attività controllate, 98 provvedimenti di sospensione di attività e sanzioni amministrative per € 900.000.00 circa.

E’ questo il bilancio trimestrale 2012 del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Caserta – lo Speciale Reparto dell’Arma in servizio Presso la Direzione Territoriale del Lavoro - nel corso dell’attività d’istituto finalizzata al contrasto del lavoro irregolare e alla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro in ambito provinciale.

Particolare attenzione – per specifiche direttive del Comando Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Napoli (Ten. Col. Restelli) e del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta (Col. Nardone) - è stata posta nel settore edile dove sono stati ispezionati 102 cantieri e verificata l’adozione delle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori..

In 16 casi sono state riscontrate violazioni al Testo Unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno portato ad altrettanti deferimenti a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere (CE).

Altresì, sono stati sottoposti a sequestro preventivo – tutti convalidati dall’Autorità Giudiziaria – 7 cantieri e applicati n. 52 provvedimento di sospensione nello specifico settore produttivo

Controlli a tappeto anche nel settore tessile e calzaturiero - contesto che opera con numerose aziende - dove le ispezioni hanno riguardato 27 attività delle quali 22 irregolari con conseguente applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

In tale contesto, si segnala la scoperta – a S. Marcellino (CE) - di una fabbrica di calzature “HOGAN” a marchio contraffatto che operava in totale abusivismo e con tutti i dipendenti in “nero”. I due titolari, tutti con precedenti specifici per reati in materia di contraffazione, sono stati arrestati in flagranza di reato.

Due fabbriche di abbigliamento – ancora - operavano con tutti gli operai (26) irregolarmente occupati.

I dati che emergono da questi primi tre mesi di controlli sono a dir poco inquietanti:

146 aziende su 205 controllate sono risultate irregolari, mentre dei 704 lavoratori controllati ben 280 sono risultati “in nero”.

98, come già riferito, i provvedimenti di sospensione delle attività adottati ai sensi dell’art. 14 del Testo Unico sulla sicurezza.

Di positivo due aspetti che meritano di essere sottolineati: il mancato ricorso al lavoro minorile e il dato riguardante l’impiego di manodopera extracomunitaria, dove su 40 lavoratori controllati 23 sono risultati regolarmente inquadrati. Non è stata riscontrata – invece – la presenza di cittadini clandestini.



DROGA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - FERMATO SPACCIATORE

Nel corso del primo pomeriggio odierno, i carabinieri della compagnia di santa maria capua vetere hanno tratto in arresto Di Caprio Donato cl.’ 64, residente in san prisco poiche’ resosi responsabile di detenzione di sostanza stupefacente. Predetto, poco prima, mentre percorreva la via napoli del comune di santa maria capua vetere a bordo di un’ autovettura, alla vista dei militari della stazione di san prisco che gli intimavano di fermarsi, tentava di sottrarsi al controllo continuando la marcia ma veniva poco dopo bloccato a seguito di un breve inseguimento.A seguito di accurata perquisizione personale e veicolare, l’uomo veniva trovato in possesso di 497 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, suddivisa in 5 panetti.Per tale motivo veniva tratto in arresto e condotto presso il carcere di santa maria capua vetere.


FURTO DI ENERGIA ELETTRICA - FERMATI IN TRE

Ieri 03 aprile 2012, nel corso del pomeriggio, in villa literno (ce), via dante e via mascagni, nell’ambito di mirato servizio volto alla repressione del diffuso fenomeno dei furti di energia elettrica, i militari della locale stazione carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato:


U. T. Classe 1952;

I. G., classe 1953, censurato;

A.m., tunisino, classe 1977, censurato;

Poiche' resisi responsabili di furto aggravato di energia elettrica. Nella circostanza i carabinieri operanti hanno accertato, unitamente a tecnici della società enel, che i suddetti avevano collegato l’impianto elettrico delle proprie abitazioni direttamente sulla rete enel rubando l’energia elettrica consumata. Gli arrestati, sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa del rito direttissimo.



DEROGA AL LIMITE DEL CONTANTE DI LUIGI ARZILLO DOTTORE COMMERCIALISTA

Gli stranieri possono pagare in contanti anche gli acquisti di importo pari o superiore a 1.000 € ma per gli esercenti scatta una sequenza di adempimenti.
Per poter usufruire della deroga introdotta dal decreto semplificazioni fiscali, gli esercenti che ricevono somme in contanti pari o superiori a 1.000 Euro, devono innanzitutto inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate. Il modello di comunicazione deve essere presentato esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, in via preventiva rispetto all’effettuazione della prima operazione che beneficia del regime di deroga. A seguito della presentazione verrà rilasciata una ricevuta con l’esito del’elaborazione effettuata e che confermerà l’avvenuta presentazione della comunicazione.

Oltre all’invio gli esercenti dovranno effettuare una serie di adempimenti:

• fotocopiare il passaporto del cliente;

• farsi rilasciare dal cliente un’autocertificazione attestante:

o la cittadinanza. Il cliente non deve essere cittadino italiano / comunitario / di uno Stato appartenente allo SEE (Spazio Economico Europeo);

o la residenza (non italiana);

• il primo giorno feriale successivo all’operazione depositare in banca, sul proprio c/c, le somme incassate e consegnare alla banca la fotocopia del passaporto e della fattura/ricevuta/scontrino fiscale emesso



IN ARRIVO ORTI DEGLI ANZIANI, “CASE DELL’ACQUA” E NONNI CIVICI PRESTO LA RIATTIVAZIONE DEGLI ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE PER I GIOVANI

In vista della predisposizione del bilancio previsionale 2012, il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci ha sollecitato i dirigenti competenti per materia a istituire appositi capitoli di spesa per una serie di iniziative promosse dall’amministrazione cittadina.
Si tratta, in particolare, del progetto denominato “orti degli anziani” che prevede l’utilizzo di un suolo comunale da assegnare ad alcuni cittadini ai fini della coltivazione, il che rappresenterebbe anche un evidente servizio di natura sociale per gli anziani. Tale iniziativa, molto diffusa in tante città del Nord Italia, può costituire anche un momento educativo per le scolaresche che potrebbero essere invitate a visitare gli orti coltivati.

Sempre alla stessa fascia d’età è rivolto il programma dei “nonni civici”, che l’amministrazione comunale intende riprendere a partire dal nuovo anno scolastico.

Ai più giovani, invece, è rivolta la riattivazione degli organismi di partecipazione, Forum dei giovani e Consiglio comunale dei ragazzi, che rappresentano un momento fondamentale di confronto democratico e di supporto alle attività istituzionali e programmatiche del Comune. Tra l’altro, il Forum dei giovani è una struttura riconosciuta dalla Regione Campania e può accedere a finanziamenti regionali.

Nella stessa direzione va la costituzione del comitato per le pari opportunità, le cui componenti dovranno essere elette dal consiglio comunale.

In campo ambientale – e sulla scia della delibera approvata dalla giunta guidata dal sindaco Biagio Di Muro di adesione all’associazione dei Comuni italiani “Zero Waste 2020” – si sottolinea anche la proposta, particolarmente caldeggiata da Mattucci, di acquistare (o noleggiare) almeno due impianti di erogazione di acqua pubblica, le cosiddette “case dell’acqua”, da posizionare in punti strategici della città. Tale servizio, ad alta innovazione e sostenibilità ambientale, garantirebbe un netto risparmio sia per il cittadino sia per il Comune in termini di smaltimento della plastica.



SESSA AURUNCA “IL PERCHE’ DELLE NOSTRE DIMISSIONI”, MA ASPETTIAMO LA RISPOSTA DEL SINDACO

“IL PERCHE’ DELLE NOSTRE DIMISSIONI”



C’eravamo proposti, unitamente alle altre forze politiche alla guida della Città, con l’intento dopo vari anni di immobilismo, di realizzare oltre l’ordinario quelle poche iniziative che potessero dare impulso alla nostra comunità con particolare riferimento allo sviluppo economico e,nello specifico :

- riorganizzazione della pianta organica dei dipendenti con rotazione di tutti i capo servizi per arricchimento professionale ;

- completamento del centro sportivo in Via Raccomandata;

- dotare per la prima volta il nostro Comune di un piano regolatore per favorire lo sviluppo edilizio;

- rilanciare lo sviluppo turistico delle zone collinari ed in particolare di Baia Domizia anche con la costruzione di un porto turistico senza capitali pubblici (project financing);

- recupero del centro storico di Sessa Aurunca anche con finanziamenti regionali.

Il tutto, naturalmente, con un occhio attento a tutte le problematiche di una pesante situazione economica e debitoria lasciataci in eredità dalle precedenti amministrazioni.

Un’eredità che potevamo non accettare ma le difficoltà non ci hanno mai spaventato.

Al di là delle iniziali incomprensioni e diverbi, comprensibili per le varie forze politiche che per la prima volta si trovano in coalizione, si stava procedendo, seppure lentamente, a concretizzare il programma esposto.

Stranamente, le maggiori difficoltà le abbiamo trovate tra i dipendenti comunali. Allorquando una parte di essi, per fortuna minoritaria, si è sentita toccata nei propri privilegi, si è arroccata su posizioni di totale intransigenza e di scarso livello collaborativo. Difficoltà frapposte anche alla richiesta di tutte le forze politiche di procedere a trasferimenti di personale per potenziare gli uffici tributi e i servizi al pubblico per meglio favorire i cittadini ed incrementare le entrate dell’Ente.

Il Sindaco, tra l’altro con delega al personale, nulla ha potuto e/o voluto. Perché.......??

A distanza di nove mesi non ancora si è riusciti ad approvare una pianta organica e a tutt’oggi alcuni capo settori continuano ad interporre ostacoli alla sua approvazione.

Cosa succederà quando si procederà alla rotazione di tutti i capo servizi???

In merito alle problematiche economiche il nostro Assessore alle finanze si stava impegnando tra l’altro per l’assetto di tutti i debiti sospesi e di ricercare la soluzione ottimale per il pagamento degli stessi.

Al momento di verificare il rispetto del patto di stabilità per l’anno 2011 era venuto allo scoperto un debito verso la Edison Energia per sorta capitale di circa 1,8 milioni di euro dovuti al mancato pagamento di fatture di energia elettrica per gli anni 2006, 2007 e 2008 il cui riconoscimento (per noi inesistente), era stato individuato con impegno nel solo anno 2011. A tale debito si erano aggiunti euro 120.000,00 per interessi già fatturati e ulteriori interessi per euro 490.000,00 riconosciuti dal Tribunale di Milano a seguito di decreto ingiuntivo del 2010 (non opposto) e successivo atto di precetto notificato a gennaio 2012.(esecutivo)

Su indicazione di tutte le forze politiche di maggioranza il nostro Assessore con l’ausilio di legal advisor si era attivato per la risoluzione del problema e, in pochi giorni, era riuscito a concludere con Edison S.p.A. una transazione, che non solo consentiva all’Ente una riduzione di spesa di circa euro 300.000,00 ma otteneva anche la dilazione del debito con un pagamento in 36 rate mensili, in modo tale che lo stesso non rientrasse nell’ annualità 2011 ma nei tre esercizi successivi.

Acquisiti, con umiltà, anche i pareri di tecnici autorevoli avevamo tracciato le linee guida da seguire per evitare lo sforamento del patto di stabilità che avrebbe inciso negativamente sulla vita amministrativa del nostro Comune con sanzioni molto pesanti tra le quali la riduzione dei trasferimenti ordinari dovuti dal Ministero al Comune, il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia di contratto, il divieto di ricorrere all’assunzione di qualsiasi mutuo per la realizzazione di opere pubbliche (strade, marciapiedi, etc..) con un pesantissimo rallentamento dell’ attività amministrativa anche in termini di risposte alle legittime istanze dei cittadini.

Ci siamo trovati al cospetto della rigidità immotivata di qualche funzionario, consigliori e successivamente anche dei revisori che senza alcuna spiegazione giuridica e tecnica propendevano per lo sforamento del patto di stabilità.

Il Sindaco, ha preferito seguire la linea del “suicidio amministrativo” voluta dal capo settore e dai suoi consigliori sconfessando la volontà delle forze politiche e, cosa più grave i motivati rimedi tecnici forniti dal suo Assessore alle finanze.



Noi riteniamo che la burocrazia e l’interesse privato dei singoli non possano prevalere sul bene pubblico e sulla volontà politica.

I CONSIGLIERI DIMISSIONARI




martedì 3 aprile 2012

IL PRINCIPE E LA BALLERINA , LEGGITTIMA LA RICHIESTA NEI CONFRONTI DEL'ONOREVOLE, MA SOLO PER IL RICICLAGGIO . LA CASSAZIONE HA DECISO

Dopo le inchieste sulla Lega milanese adesso arriva anche la  doccia fredda per il Pdl. La richiesta dell’ordinanza di custodia cautelare del tribunale di Napoli a firma del gip Egle Pilla  per  l’ex sottosegretario dell’economia e finanze Nicola Cosentino  è stata dichiarata legittima .  La Cassazione ha accolto al 50 per cento  l’istanza degli avvoacti difensori  del  deputato Pdl ed ex sottosegretario nel governo Berlusconi relativamente all'inchiesta napoletana 'Il principe e la ballerina'. E’ stata  la sesta sezione penale della suprema corte  che  ha confermato la legittimita' della misura cautelare disposta dal Tribunale della liberta' di Napoli il 21 dicembre 2011 relativamente all'accusa di riciclaggio, mentre, accogliendo la tesi difensiva, ha disposto un nuovo esame relativamente alla misura cautelare disposta in relazione all'accusa di corruzione. La Camera aveva votato negativamente  sull'autorizzazione a procedere nei confronti del deputato Pdl.

SANTA MARIA CAPUA VETERE - FINALMENTE UN PO' DI TURISMO IN CITTA'

Eppur si muove. Certo, si tratta ancora di piccoli segnali ma che fanno ben sperare per il turismo nell’Antica Capua: oggi, infatti, tre pulman di turisti si sono soffermati a lungo presso l’area parcheggio alle spalle dell’Anfiteatro dopo di che i visitatori hanno potuto, in tutta tranquillità, recarsi all’interno del luogo dove combatteva Spartacus prima di capeggiare la rivolta degli schiavi. Due dei pulman erano occupati da un centinaio di studenti dell’ I.C.S. “A. Ruggiero” – di Caserta, mentre il terzo era quello di una scuola superiore francese che, molto probabilmente, aveva fatto tappa anche presso la Reggia Vanvitelliana.
“ Siamo sulla strada giusta e davvero sono bastati pochi accorgimenti affinchè potessimo mettere a disposizione dei turisti una vasta area per parcheggiare in modo tale che non avessero problemi nel recarsi presso i nostri siti e i nostri monumenti – spiega l’Assessore alla Cultura Mario Tudisco – e ciò rafforza il mio convincimento, che è quello dell’intera amministrazione comunale, ossia che bisogna puntare su un turismo scolastico ed intellettuale che ha “fame” di conoscenze storiche e di preesistenze archeologiche che, nella Città del Foro, non sono mai state opportunamente valorizzate. Sono davvero molto soddisfatto della presenza del Liceo francese che rappresenta la dimostrazione concreta di come si possa anche intercettare il vasto flusso turistico che, con cadenza quasi quotidiana, si reca nella Città Capoluogo di Provincia e in altre rinomate realtà della Campania”.Per l’Assessore Tudisco , dunque , il turismo è la sola via percorribile per un’ondata nuova occupazionale in Città e per svegliare dal letargo il commercio e l’imprenditoria sammaritana che, da decenni a questa parte, segnano il passo. “Sono ancora in fiduciosa attesa di una risposta da parte della Soprintendenza competente per territorio così che, una volta ricevuta una mappa completa dei siti archeologici, pubblici e privati, ubicati sul territorio dell’Antica Capua si possa offrire ai visitatori un pacchetto completo che farebbe invidia anche a Pompei”.
MARIO TUDUSCO
ASSESSORE ALLA CULTURA DEL COMUNE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE


GUARDIA DI FINANZA DI CASERTA. SMANTELLATA SOCIETA’ FANTASMA PER LA FORNITURA DI SERVIZI PUBBLICITARI. UN ARRESTO E DUE DENUNCE, TRA CUI UN NOTO COMMERCIALISTA

La Guardia di Finanza di Mondragone ha smantellato un’associazione a delinquere che aveva messo in piedi una società fittizia per la fornitura di servizi pubblicitari, che emetteva fatture gonfiate a favore delle imprese che pubblicizzavano il loro marchio e i loro prodotti.Il sistema era molto semplice: un procacciatore di affari contattava le aziende proponendo loro contratti di servizi pubblicitari dal costo reale di circa 3mila euro, a fronte del quale venivano emesse fatture fino a 20mila euro. In questo modo veniva assicurato un doppio vantaggio: sia per la società di servizi fantasma, che incassava i guadagni sulle prestazioni di servizio fornite senza versare alcuna imposta e sia per le imprese clienti, che deducevano i costi dilatati dai loro ricavi.
Al termine dell’attività investigativa, le Fiamme Gialle hanno tratto in arresto l’amministratore di fatto della società fantasma, denunciato a piede libero, con divieto di dimora nel comune di Mondragone, due soggetti appartenenti al sodalizio criminale, tra cui un noto professionista della città. Nei confronti di quest’ultimo è stata anche disposta l’interdizione temporanea dall’esercizio della professione di dottore commercialista. Scoperti 4milioni di euro di costi fittizi, utilizzati da circa 120 aziende operanti nelle province di Napoli e Caserta.Le indagini sono scaturite dai sospetti dei Finanzieri che, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, notavano lungo le principali arterie del litorale Domitio e nei pressi di importanti incroci l’incremento smisurato di diversi tipi di cartelloni pubblicitari abusivi. I primi accertamenti hanno subito evidenziato che la società di gestione dei servizi pubblicitari era stata creata e cessata nello stesso giorno. Tale circostanza ha spinto i Finanzieri ad approfondire le indagini, i cui sviluppi hanno consentito di accertare che l’attribuzione della partita IVA presso la Camera di Commercio di Caserta e l’iscrizione nel registro delle imprese erano state richieste attraverso la presentazione di documenti di identità, patente di guida e codice fiscale non corrispondenti ad alcuna persona reale e, quindi, completamente falsi.La conferma è avvenuta quando, con un abile stratagemma e fingendo un controllo di routine, i militari hanno invitato in caserma il fantomatico amministratore dell’azienda, che si è presentato presso gli uffici della Guardia di Finanza accompagnato da un noto professionista di Mondragone. Quest’ultimo, non immaginando il reale motivo della convocazione ed ignorando che gli inquirenti erano perfettamente a conoscenza delle false generalità dell’amministratore, si è presentato come assistente del cliente e depositario delle scritture contabili.Le spiegazioni del professionista hanno ulteriormente insospettito i finanzieri, che hanno deciso di perquisire i locali nella sua disponibilità. Nel corso delle operazioni le Fiamme Gialle hanno rinvenuto sul computer del commercialista i file di molte fatture emesse nei confronti di innumerevoli società di Napoli e Caserta.Le ulteriori indagini, effettuate tramite riscontri fotografici e pedinamenti, hanno consentito, inoltre, di risalire al materiale gestore e procacciatore dei contratti pubblicitari, individuato in un cittadino anch’egli di Mondragone che, tra l’altro, era stato già titolare di un’altra agenzia pubblicitaria che, negli anni 2008-2009, agiva con le stesse modalità nelle province di Napoli e Salerno, fornendo la possibilità alle imprese di recuperare costi fittizi attraverso l’emissione di fatture notevolmente gonfiate.Di concerto con l’amministrazione comunale di Mondragone sono stati rimossi tutti i pannelli pubblicitari abusivi, estremamente pericolosi per la circolazione stradale, dando, di conseguenza, la possibilità all’Ente locale di recuperare introiti attraverso l’installazione di regolari cartelli.



CASTELVOLTURNO -OMICIDIO MARESCA - PRESO IL COIMMANDO CHE SPARO' ALLA DONNA

A coronamento di un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno (CE), diretti dal V.Q.re dr. Davide DELLA CIOPPA, hanno eseguito nr. 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili dell’omicidio di Carolina MARESCA, barbaramente uccisa in data 4 luglio 1992 in Castel Volturno, colpevole solo di essere l’amante di VENOSA Raffaele, nipote del ben più noto boss del clan dei casalesi VENOSA Luigi, detto “ò cucchiere”, all’epoca latitante perché colpito da provvedimento restrittivo per associazione mafiosa. A distanza di circa 20 anni da quel triste giorno, infatti, le indagini condotte dagli investigatori della Polizia di Stato, e dirette dal Sostituto Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli d.ssa Anna Maria LUCCHETTA, e dal Procuratore Aggiunto di Napoli dr. Federico CAFIERO de RAHO, grazie anche all’importante apporto informativo di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito, finalmente, di far luce sulle modalità e sulle ragioni di quell’efferato delitto, consumato in pieno giorno, in estate avanzata, nell’’affollatissima Strada Domitiana.

L’omicidio di MARESCA Carolina avvenne alle ore 17.00 circa del 4 luglio 1992, presso l’esercizio commerciale “Alimentari Sangermano”, sito al Km 32+400 della SS. Domitiana, dove gli agenti del Commissariato di Castel Volturno, ivi giunti dopo pochi minuti, si trovarono davanti agli occhi uno scenario da brivido, con il corpo ormai senza vita della giovane donna riverso per terra in una pozza di sangue, colpita alla testa da almeno un colpo si pistola sparato a bruciapelo. Carolina MARESCA, infatti, era stata colpita alla testa da almeno un proiettile, come provato dai due bossoli cal. 9 Parabellum e dall’ogiva sequestrati dagli agenti sul luogo del delitto. Particolare che, fin da quel momento, sottolineava la chiara matrice camorristica di quell’esecuzione, fu il rinvenimento sotto il corpo della donna di una foto che ritraeva il suo amante VENOSA Raffaele, ivi lasciata dai killer come messaggio per l’uomo che quella donna aveva in qualche modo, anche indirettamente, favorito o agevolato, LUIGI Venosa detto ‘O Cucchiere. In quel periodo, infatti, nell’intero Agro Aversano era un atto una vera e propria faida di camorra, che vedeva contrapposte due diversa fazioni del clan dei casalesi. Da una parte il gruppo facente capo ai boss SCHIAVONE Francesco detto “Sandokan”e BIDOGNETTI Francesco detto “cicciotto e mezzanotte”, dall’altro il gruppo facente capo alle famiglie DE FALCO – VENOSA - QUADRANO – ESPOSITO E LA TORRE. Lo stesso territorio di C/Volturno, del resto, come di riflesso, in quel periodo vedeva contrapporsi, a colpi d’arma da fuoco, il gruppo facente capo all’emergente boss Giulio LUISE, poi assassinato nel marzo del 2001, aderente al gruppo VENOSA-DE FALCO e Pasquale MORRONE, deceduto in carcere nel 2006, affiliato al gruppo SCHIAVONE-BIDOGNETTI.

MARESCA Carolina era, comunque, persona conosciuta agli uomini del Commissariato di P.S. di C/Volturno non solo perché tratta in arresto, qualche anno prima, in flagranza di reato perché trovata in possesso di circa 1,5 Kg. di sostanza stupefacente del tipo hashish ma perché appartenente ad una nota famiglia malavitosa napoletana, proveniente dai “quartieri spagnoli”, tutta decimata in agguati camorristici. Ultimo, in ordine di tempo, il fratello MARESCA Giuseppe, soprannominato “Babà”, considerato il re indiscusso del contrabbando in quel quartiere, assassinato in un agguato verificatosi a Napoli, alla Salita Pontecorvo, il 19.9.1987. L’omicidio della MARESCA ebbe una vasta eco sui media proprio perché a cadere vittima di quella che, senza dubbio alcuno, era da ritenersi un’esecuzione camorristica vera e propria, era una madre. Si trattava, in effetti, della seconda donna a rimanere vittima di un agguato mafioso in “Terra di Lavoro”. La prima, infatti, era stata MANCINI Caterina, uccisa in un agguato camorristico il precedente 5 marzo 1992 ed il cui cadavere, crivellato da numerosi colpi, unitamente a quello di DE FALCO Giuseppe, detto “barbacane” e fratello dei boss DE FALCO Vincenzo, detto “ò fuggiasco”e DE FALCO Nunzio detto “ò lupo”, venne rinvenuto all’interno di una Fiat Uno, alla cui guida v’era proprio la MANCINO, lungo l’asse mediano in direzione di C/Volturno.

Le indagini condotte all’epoca, pur delineando il quadro all’interno del quale l’omicidio era da inquadrarsi, non consentirono di acquisire elementi probatori riguardo ai mandanti ed agli esecutori materiali del barbaro assassinio anche per il clima omertoso che interessava, e purtroppo interessa tuttora, l’agro aversano.

Nel mese di agosto dello scorso anno, il P.M. presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli d.ssa Anna Maria LUCCHETTA, assumeva la direzione delle indagini relative all’omicidio della MARESCA Carolina, relativamente al quale, appositamente sollecitati dal Magistrato, alcuni collaboratori di giustizia avevano reso interessanti dichiarazioni che, opportunamente suffragate da riscontri investigativi, hanno consentito seppur a distanza di due decenni, di fare giustizia per quell’efferato delitto.

Nonostante il lungo lasso di tempo trascorso, che avrebbe potuto vanificare l’attività di Polizia Giudiziaria, tutta finalizzata non solo al riscontro delle informazioni assunte ma anche ad una ricostruzione meticolosa dei fatti e dei luoghi, grazie al sinergico lavoro che ha visto fianco a fianco la Procura della Repubblica di Napoli e gli uomini della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di C/Volturno, nella mattinata oderna, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli dr.ssa Giuliana POLLIO, sono stati tratti in arresto, dagli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno e della Squadra Mobile di Caserta BIDOGNETTI Francesco, alias “cicciotto è mezzanotte”, SCHIAVONE Francesco, alias “cicciariello”, DELL’AVERSANO Giuseppe, alias “peppe ò diavolo” e VARGAS Pasquale Giovanni.