La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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venerdì 6 dicembre 2013

CASTELMORRONE - VENTISETTE ANNI FA LA CAMORRA UCCISE TRE CARABINIERI

In data odierna ricorrono i fatti che nel lontano 1987 videro l’uccisione da parte di efferati rapinatori dei Carabinieri Ganci Carmelo e Luciano Pignatelli. Per quanto di interesse si riportano, di seguito, i fatti salienti che hanno permesso anche a distanza di anni di identificare ed assicurare alla giustizia gli autori del reato:

Premessa

I Carabinieri del reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta a seguito di articolata attività di indagine traevano in arresto tre pregiudicati, autori dell’efferato duplice omicidio avvenuto in data 04.12.1987 in Castel Morrone (CE) nei confronti dei Carabinieri GANCI Carmelo e Luciano PIGNATELLI: BASCO Antonio di 45 anni, MAURIELLO Francesco di 51 anni e SPIERTO Pasquale di 45 anni, tutti originari di S.Cipriano D’Aversa (CE). Il 4° componente individuato, MAISTO Vincenzo eranel frattempo deceduto a seguito di agguato di stampo camorristico avvenuto il 15.12.1992 a S.Cipriano d’Aversa.
Tutti con sentenza di 1° grado emessa in data 25 giugno 2009 dalla Corte di Assise di S.M.Capua Vetere (CE) sono stati condannati alla pena dell’ergastolo.La sentenza è stata confermata dalla Corte D’Assise di Appello di Napoli in data 21 dicembre 2011 ed infine, in Cassazione il 13 gennaio 2012, diventando definitiva e irrevocabile.
Il caso è stato riaperto nell’anno 2000, sotto la direzione del Dott. Alessandro D’ALESSIO (all’epoca in servizio quale P.M. presso la Procura della Repubblica del Tribunale di S.M.Capua Vetere) grazie alla testimonianza di alcuni c.d.g. quali QUADRANO Giuseppe, DE SIMONE Dario (elementi di spicco nell’organizzazione camorristica dei “DEI CASALESI”), DI TELLA Aberto, e MAISTO Giacomo, ma soprattutto alla caparbietà del magistrato titolare dell’indagine e degli inquirenti.
L’omicidio dei due Carabinieri
Appare opportuno ricostruire brevemente la vicenda che ha portato all’omicidio dei due militari.
In data 4.12.1987, alle ore 21.10 circa, in Castel Morrone (CE), tre giovani armati di fucile e pistole e con il volto coperto  da maniche di maglia, perpetrarono una rapina al bar Nazionale di quel centro. I malviventi, consumato il delitto, si allontanarono a bordo di una Saab turbo di colore grigio guidata da un quarto complice.
I Carabinieri PIGNATELLI Luciano e GANCI Carmelo, in servizio presso quella Stazione Carabinieri, liberi dal servizio ed in abiti civili, avuta  notizia della rapina che si era appena consumata si posero alla ricerca della menzionata Saab (con la Fiat Ritmo di proprietà di PIGNATELLI) che  intercettarono sulla strada Provinciale  Castel Morrone-Palamaggiò, in località Gradilli. A quel punto, dopo aver cercato invano di bloccarli, esplosero alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio. La Saab guidata dai ricercati aumentò la velocità e giunta all’incrocio Palamaggiò i malviventi bloccarono la corsa, posizionando l’autovettura in modo da attendere l’arrivo della Fiat Ritmo. I Carabinieri, giunti all’incrocio del Palamaggiò e accortisi della situazione di pericolo, tentarono di forzare il “posto di blocco”posto in essere dai rapinatori, che nell’occasione esplosero diversi colpi di arma da fuoco all’indirizzo della Ritmo, che continuava a proseguire la marcia in direzione Caiazzo. A quel punto i  rapinatori risalirono sulla Saab ed iniziarono un inseguimento, durante il quale né scaturì un conflitto a fuoco tra questi ultimi e i Carabinieri.
Quando  la Saab, certamente più veloce, raggiunse la Fiat Ritmo,  uno dei malviventi, armato di fucile, esplose in rapida successione almeno due colpi all’indirizzo della Ritmo. E’ possibile che uno dei colpi, o entrambi, raggiunsero  il Carabiniere Pignatelli che era al posto di guida, e perciò l'auto finì fuori strada e si ribaltò. La Saab si fermò, i malviventi scesero dalla macchina e spararono con tutte le armi a loro disposizione contro gli inermi  occupanti della Ritmo, per assicurarsi di averli uccisi.Subito dopo gli assassini risalirono in macchina, ma a Capua furono intercettati da due  pattuglie dei Carabinieri  della Compagnia CC di S.Maria C.V. che,  seppur ancora non a conoscenza della rapina perpetrata in Castel Morrone e dell’omicidio dei Carabinieri, riconobbero la Saab che era stata rapinata la sera precedente e la inseguirono. I rapinatori, approfittando della potenza della loro auto, imboccarono la strada  Carditello - Casal di Principe e  riuscirono a distanziare le autovetture militari.  Di lì a poco in località S.Antonio, agro del Comune di S.Tammaro, a causa dello scoppio di un pneumatico la Saab fu abbandonata e i killers si dileguarono a piedi nelle campagne adiacenti.
Durante le successive  ricerche, fu rinvenuta una scarpa e un pezzo di stoffa di un giubbino, appeso ad un filo spinato che recingeva un grosso appezzamento di terreno.
Durante il sopralluogo, nelle adiacenze della Fiat Ritmo e all’altezza del Palamaggiò (sull’asfalto), nonché all’interno dell’autovettura Saab fu rinvenuto numeroso materiale balistico[1]  e un passamontagna ricavato da maniche di maglioni e 3 mozziconi di sigarette.
Attività posta in essere dal Reparto Operativo dopo la morte dei due Carabinieri.
In particolare un esame più attento dei numerosi episodi delittuosi che si erano consumati in quel periodo (in particolare rapine in danno di coppie, esercizi commerciali e ignari automobilisti) consentirà di chiarire che operavano nella provincia di Caserta almeno due bande di rapinatori. Si potrà inoltre sostenere che quella composta da MAISTO Vincenzo (deceduto il 15.12.1992), MAURIELLO Francesco, BASCO Antonio e SPIERTO Pasquale sia stata quella che, per numero di partecipanti, armi utilizzate e modalità operative, ha perpetrato il duplice omicidio dei Carabinieri.
Infine le dichiarazioni rese dai c.d.g. trovano ulteriore riscontro in quelle fornite in data 16.02.1993 da MAISTO Giacomo al P.M. Dott. Albano della Procura della Repubblica C/o Tribunale S.Maria C.V., mentre era ristretto presso la Casa Circondariale di Vasto Chiese. I numerosi episodi narrati dal MAISTO si riferiscono ad attività delittuose cui ha partecipato il figlio Vincenzo. In particolare il figlio Vincenzo gli confessò di essere stato uno degli assassini dei due Carabinieri uccisi a Castel Morrone, notizia questa confermatagli dai complici del figlio: BASCO, SPIERTO e MAURIELLO.A tal proposito MAISTO Giacomo riferì che una sera tardi nel rincasare trovò il figlio Vincenzo estremamente nervoso. Nella circostanza questi gli confidò che poche ore prima insieme a SPIERTO Pasquale, MAURIELLO Francesco e BASCO Antonio aveva ucciso due Carabinieri. In particolare, nel  descrivere la dinamica dei fatti, gli riferì che dopo aver consumato una rapina in  un bar di Castel Morrone furono inseguiti da una macchina. Capirono che si trattava di Carabinieri perché, nel corso dell’inseguimento, gli occupanti dell’auto esplosero alcuni colpi di arma da fuoco. Una volta distanziata l’auto inseguitrice, il MAURIELLO spense i fari, si fermò e si nascose in un vicolo cieco, attendendo il passaggio dell'autovettura dei Carabinieri. Non appena la macchina con i due militari passò, cominciarono loro ad inseguire i Carabinieri e grazie alla potenza della loro vettura si avvicinarono facilmente e spararono diversi colpi d'arma da fuoco. L’auto dei militari finì fuori strada ed il MAURIELLO, bloccata  la Saab ordinò agli altri di “finirli”. Dopo l’esecuzione salirono sull’auto e nel fare il ritorno verso casa, a causa dello scoppio di un pneumatico, furono costretti ad abbandonare il mezzo e scappare a piedi per le campagne circostanti. I capi clan disapprovarono tale azione e nei giorni successivi cercarono gli autori dell’omicidio, nel frattempo  resisi irreperibili. Tempo dopo, suo figlio e i complici furono affiliati all’organizzazione dei Casalesi. 
Infine si provvedeva al ritiro presso l’ufficio Corpi di Reato del Tribunale di S.Maria Capua Vetere di due reperti contenenti il materiale rinvenuto  nell’autovettura Saab e cioè nr. 3 passamontagna e 3 mozziconi di sigarette con filtro giallo.  Da un esame delle tracce biologiche estratte dai reperti si è giunti alla certezza scientifica dell’utilizzo del passamontagna da parte di uno degli arrestati.




Porto di Castel Volturno: nel corso del question time di oggi pomeriggio il consigliere regionale Angelo Consoli ha interpellato l’assessore ai Trasporti Sergio Vetrella sulla mancata riqualificazione della darsena. L’assessore ha promesso un intervento. Consoli auspica la revoca della convenzione.




“Finalmente si comincia a fare chiarezza su di una vicenda delicata ed ingarbugliata che parte da lontano, addirittura dal lontano 2002. E se da un lato, oggi, arriva un'accelerata importante da parte della Regione Campania, dall'altro cominciano ad emergere in maniera evidente le responsabilità”. Angelo Consoli, vice presidente della Commissione Attività Produttive, proprio in queste ore, è reduce dal question time in Consiglio Regionale, durante il quale ha illustrato i contenuti della sua interrogazione, a risposta immediata, avente ad oggetto “la mancata riqualificazione della darsena di San Bartolomeo ed il mancato avvio dei lavori per la realizzazione del porto di Pinetamare”. Interrogazione alla quale, in aula, ha replicato l'assessore con delega ai Trasporti ed alle Infrastrutture, Sergio Vetrella, che ha condiviso pienamente le preoccupazioni dell'onorevole Consoli, assicurando la massima vigilanza da parte degli uffici regionali competenti. Nella sua introduzione, Consoli ha ripercorso le varie tappe del tortuoso iter burocratico-amministrativo che ha portato all’aggiudicazione, prima in via provvisoria e poi in quella definitiva, da parte della Mirabella spa (gruppo Coppola, ndr), dei lavori di progettazione e di realizzazione di 1.200 posti barca nello specchio d’acqua di Pinetamare e, contestualmente, alla messa in sicurezza ed al recupero della darsena di San Bartolomeo. Ma su un punto l'onorevole Consoli ha posto con forza l'accento, ovvero che, ad oggi, nonostante i ripetuti annunci, il cantiere è praticamente fermo e, sebbene vi sia la firma di una convenzione tra la Regione e la società concessionaria, la Mirabella spa appunto, non ci sono notizie certe sull’avvio dei lavori. “E' arrivato il momento di dire basta a continui ed ingiustificati rinvii, d'altronde le responsabilità sono a tutti evidenti” ha tuonato il vice presidente Consoli che, contestualmente, ha chiesto all'assessore Vetrella di verificare se non vi siano i presupposti affinché venga revocata la convenzione e si attivino le procedure necessarie perché la Mirabella spa paghi i relativi danni per la paralisi economico-produttiva che sta interessando gli operatori del settore. “Non dobbiamo nascondere che il porto rappresenta un'opera necessaria per rilanciare il litorale casertano, - ha proseguito Consoli nella sua relazione - a maggior ragione se si considera che da Salerno a Gaeta non vi è traccia di un approdo del genere”. Nella sua replica in aula l’assessore Vetrella si è soffermato, anzitutto, sui tempi biblici che hanno portato l’Arpac ad effettuare i relativi carotaggi ed i prelievi per la caratterizzazione dei sedimenti. “Tutto ciò premesso, - ha concluso Vetrella, che ha incassato il plauso di Consoli - non escludo che, perdurando la fase di stallo, nei confronti della concessionaria, ovvero la Mirabella spa, la Regione possa procedere con la revoca della convenzione e l’affidamento del project financing ad un’altra Ati (associazione temporanea d’impresa e/o di scopo. ndr)”.  

mercoledì 4 dicembre 2013

CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA



1.    In Caserta, i Carabinieri della locale Stazione, al temine di un’attività di indagine, nel corso della quale venivano raccolti gravi indizi di reità, hanno arrestato un cittadino malese, Diallo Madi cl. 1989, domiciliato in Vitulazio, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli. Nella circostanza le indagini hanno permesso di accertare di come il cittadino malese, si rendeva responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana,  nei pressi dei giardinetti antistanti la ReggiaVanvitelliana, luogo, ove tra l’altro, il Diallo venne già arrestato in flagranza, nello scorso mese di aprile per il medesimo reato,  sempre dai Carabinieri della Compagnia di Caserta.Lo stesso, veniva quindi condotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

2.    In Castel Volturno, località Ischitella, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe unitamente a quelli della Compagnia di Mondragone, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente D’alessio Mario, cl. 1990, del luogo. Nella circostanza il predetto, veniva trovato in possesso di varie tipologie di sostanza stupefacente, tra cui 4involucri contenenti complessivamente grammi 1,5 di cocaina, 6involucri contenenti complessivamente grammi 8,0 di marijuana e 4involucri contenenti complessivamente grammi 12,0 di hashish, nonché, la somma contante di euro 285,00  ritenuta essere frutto  dell’attività illecita. L’arrestato, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

3.     In Riardo i Carabinieri della Stazione di Pietramelara  hanno arresto, per furto di energia elettrica il cittadino rumeno R. V. cl.1965, del luogo. Nella circostanza a seguito di una verifica effettuata presso l’abitazione del prefato, unitamente a personale della società ENEL,  veniva accertato il  furto di energia elettrica mediante la manomissione del contatore. L’uomo, veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

SCANDALO MARO' - I POLITICI ITALIANO SONNECCHIANO O NON HANNO I TESTICOLI PER RIVENDICARE LA NOSTRA SOVRANITA'

I Marò rischiano la pena di morte , è la sconfitta di una politica estera che fa acqua da tutte le parti . Se devo essere sincero, la vicenda dei due marò mi ha lasciato un po’ sorpreso , perché i politici della prima repubblica  si sarebbero comportati in maniera un pò diversa. La storia ci insegna  perché se andiamo indietro nel tempo nei paesi civilizzati europei la pena di morte è stata abolita dalla pena dell’ergastolo, ma nel popolino italiano molti cittadini, quando accadano   situazioni di particolare disagio , la parolina o la frase viene sempre alla luce – “ Ci vorrebbe la pena di morte“  - Non è il caso di alimentare polemiche, ma visto che ci troviamo in queste situazione , io penso che i politici della seconda , terza, quarta e chi più ne ha più ne metta, non gli passa neanche  nella mente , sono tropo attaccati alla poltrona e soprattutto ai loro incarichi , però oggi apriamo ai cittadini  di altri paesi che sono scappati   e senza documenti si apprestano a svolgere nel loro paese un avita normale. Il paradosso è senz’altro raccapricciante , perchè mai una politica estera così fallimentare ha raggiunto livelli così bassi .  la vicenda dei marò è senz’altro toccante, ma io penso che i politici della prima repubblica sono  personaggi di una carutura molto significanti .  Per ricordare  gli episodi più significanti basti pensare all’omicidio avvenuto sulla Achille Lauro di un cittadino americano dove la potenza di oltreoceano chiedeva addirittura di far processare gli imputati in America, ma non fu lasciato il nulla osta, come l’incarico di far partire i caccia americani  da Sigonella per bombardare la libia di Gheddafi fu negato e come ancora il caso e i vcasi di molti cittadini italiani che sono detenuti all’estero che rischiano la pena di morte . Ma io mi domando i politici e soprattutto Amnesty International dove è finita , dove è quel movimento pacifista che quando si tratta di scendere in piazza è sempre presente , è possibile che negli anni ottanta abbia pagato soltanto Bettino Craxi che allora era presidente del consiglio ?? Io penso che oggi i politici non abbiano i testicoli per affrontare i problemi e portaborse erano ,e portaborse resteranno . Nessuno sa cosa succederà , ma una cosa è certa oggi i politici italiani rimangono inermi in questi situazioni : a dire la verità io mi sono sempre reso conto che oggi , se ciò accadesse l’Italia dovrebbe non fare la guerra , ma cacciare tutti  gli indiani che si sono introdotti nel nostro paese e soprattutto  tutti gli ex comunitari che arbitrariamente   si sono introdotti nel nostro paese , perché soltanto in questo modo forse si giungerà ad una conclusione della vicenda. Con ciò ribadiamo fortemente che se gli extracomunitari sono ancora in Italia , servono anche ai politici , quindi non è che lo stato indiano se li manda in Italia , ma dei politici italiani i quali vogliono sempre le galizzare l’illecito.   

martedì 3 dicembre 2013

CAMORRA A MONDRAGONE - OPERAZIONE DELLA DDA DI NAPOLI 35 ARRESTI

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a firma dei Magistrati della DDA di Napoli  Proc. Colangelo Giovanni, Proc. Agg. Greco Francesco e dott.ri Maresca Catello, Sirignano Cesare, Conso Giovanni e Giordano Maurizio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta guidati dal Maggiore Alfonso Pannone  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 soggetti, affiliati e/o fiancheggiatori del clan “LA TORRE-BOCCOLATO”, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio internazionale, tutti aggravati dal metodo mafioso.
L’attività investigativa, avviata nel luglio 2008 e condotta con l’utilizzo di attività d’intercettazione telefonica e ambientale, ha permesso di raccogliere gravi indizi riguardanti un consolidato rapporto tra appartenenti a due sodalizi camorristici – riconducibili ai “LA TORRE” di Mondragone  e agli  “ESPOSITO” di Sessa Aurunca - che, dall’interno di un istituto carcerario in cui erano ristretti, coordinavano le attività criminali dei gruppi camorristici.
In particolare, secondo quanto emerge del provvedimento cautelare - grazie a rapporti con alcuni appartenenti al personale penitenziario di vigilanza che rendevano possibili - tra l’altro - l’ingresso nelle carceri di stupefacenti e altri oggetti proibiti dall’ordinamento penitenziario - due esponenti di spicco dei predetti sodalizi durante la loro detenzione riuscivano ad impartire all’esterno delle strutture carcerarie direttive per la gestione degli interessi del sodalizio. Tali interessi si concretizzavano, in particolare, in estorsioni, attività usuraie e nel traffico di sostanze stupefacenti, il tutto messo in atto con modalità mafiose.
Grazie alle investigazioni sono state ricostruite numerose attività estorsive compiute ai danni d’imprenditori e commercianti locali dai membri dei due gruppi criminali ed è stato documentato il possesso di numerose armi da fuoco vendute anche a membri di sodalizi alleati.
Sono stati raggiunti da provvedimenti cautelari in carcere anche numerosi soggetti apicali dei gruppi criminali operanti su Mondragone e sui comuni limitrofi (Carinola, Falciano del Massico, Francolise).
Dalle investigazioni, inoltre, sono emerse illegali operazioni finanziarie da effettuare in Costa d’Avorio attraverso il coinvolgimento di un cancelliere della Corte di Cassazione, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di riciclaggio internazionale, commesso con persone legate a componenti di spicco del sodalizio di Mondragone.
Dei 35 colpiti dal provvedimento cautelare, 5 indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.
ELENCO DEGLI ARRESTATI 
1.        ANDINOLFI MARCEL classe 1976, , DETENUTO CARCERE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE);
2.        BOCCOLATO EMILIO, ALIAS “ZUCCULONE”,classe 1952, DETENUTO CARCERE DI SPOLETO;
3.        BOCCOLATO GIOVANNI, ALIAS “MAZZO DI GOMMA”, classe 1957, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;
4.        FERRARA TOBIA, ALIAS “BARBAROSSA”, classe 1971, DETENUTO CARCERE DI BENEVENTO;
5.        DI LEONE AMERICO, classe 1970, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;
6.        LUNGO GIOVANNI, classe 1978, DETENUTO CARCERE DI SECONDIGLIANO (NA);
7.        PAGLIUCA SALVATORE, ALIAS “CAPORUSSO”, classe 1979, DETENUTO CARCERE DI SECONDIGLIANO;
8.        SAUCHELLA BRUNO, ALIAS “U ZINGARO”, classe 1981, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;
9.        SCIACCA GIOVANNI, classe 1959, DETENUTO CARCERE SANTA MARIA CAPUA VETERE;
10.    VELLUCCI GIUSEPPE, ALIAS “BENCASINO”, classe 1962, DETENUTO CARCERE DI ASTI;
11.    BOCCOLATO MARIA LAURA, classe 1981, FIGLIA CITATO BOCCOLATO EMILIO;
12.    CASCARINO DAVIDE, classe 1971, FRATELLO DI CASCARINO GIOVANNI;
13.    CASCARINO SALVATORE, classe 1983, FRATELLO DI CASCARINO GIOVANNI;
14.    CIPRIANI LORENZO, classe 1955;
15.    COMPARONE VINCENZO, classe 1978;
16.    CUOCO MARIO, classe 1964;
17.    DI MEO CARLO, ALIAS “CARLINO MUZZONE”, classe 1954;
18.    GALLO SALVATORE, classe 1978;
19.    GIRAMMA ALFREDO, ALIAS “MAGONE”, classe 1962;
20.    GIRAMMA VITTORIO EGIDIO classe 1987;
21.    LUONGO PASQUALINO classe 1970;
22.    MIRAGLIA COSETTA, classe1972;
23.    NERI CARLO, classe 1959;
24.    NERI NERINO classe 1957;
25.    PAGANO ARTURO, classe 1946;
26.    PALUMBO VINCENZO, ALIAS “U SINDACO”, classe 1973;
27.    PATALANO ANTONIO ETTORE classe 1975;
28.    PERFETTO GIUSEPPE, classe 1946;
29.    RAZZINO PASQUALE, ALIAS “SCAROLA”,classe 1959;
30.    GUGLIELMO MONICA,classe 1985;
31.    GUGLIELMO PALMA classe 1982;
32.    SALOMONE CESARE classe 1948;
33.    PERRETTA AGOSTINO classe 1966;
34.    TOMADA CLAUDIO classe 1955.

SANTA MARIA CV - LE INIZIATIVE DEL COMUNE DI SANTA MARIA CV , A CURA DELL'UFFICIO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Settimana della disabilità, successo per i primi eventi
Da domani al via le iniziative nelle scuole cittadine

Sono stati un successo i primi appuntamenti della settimana della disabilità, promossa dal Comune di Santa Maria Capua Vetere in adesione alla campagna internazionale sul tema.
L’amministrazione guidata dal sindaco Biagio Di Muro ha coinvolto nella manifestazione le scuole, le associazioni, i soggetti del terzo settore, gli operatori dell’ambito culturale, sportivo e sociale.
Venerdì, un teatro Garibaldi gremito ha ospitato la rappresentazione dello spettacolo “Il regalo rotto” di Angelo Callipo, con Michele Tarallo (produzione Altroteatroltre e Comitato onlus Idea Chiara). Domenica sera, invece, è stata la volta dello psicodramma “I teatri del sé – Processo in movimento” di Teresa Perretta con coreografie di Natasha D’Andrea.
“Sono state – commenta il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci – iniziative di grande valore artistico e sociale, che hanno coinvolto il folto pubblico che ha apprezzato l’iniziativa”.
Da domani, martedì 3 dicembre, partono gli eventi sul tema “sport e disabilità”: alle ore 10, nella palestra della scuola Perla, si terrà una dimostrazione di calcio e ginnastica promossa dalla cooperativa Invento. Ancora il teatro, invece, sarà protagonista nell’auditorium dell’istituto Uccella con uno spettacolo a cura del centro di riabilitazione “L’Oasi”.
Alle 16 (sempre di martedì 3), in villa comunale, il Club Loyola promuove una dimostrazione di scherma per disabili.
Le iniziative si concluderanno mercoledì 4 dicembre, alle ore 10, nel Salone degli Specchi, con il convegno “Sport e disabilità: esperienze locali ed europee a confronto” con il sindaco Biagio Di Muro, il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci, la sociologa Alessandra Amodio, Carlo Cotticelli (presidente Acffadir), Antonella Cerbasi (associazione Arcifelix), Willy Loyola (Club Scherma), Remo Petroccione (Juvecaserta Basket), nonché rappresentanti dell’associazione sportiva Spav – Team dell’Altopiano di Asiago, della cooperativa Invento, delle organizzazioni europee partner del progetto Waves. Modera Biagio Napolano, presidente della cooperativa “Attivarci”.
“Le manifestazioni per la settimana della disabilità – dichiara il sindaco Biagio Di Muro – costituiscono momenti di riflessione sul tema e di stimolo per la nascita di nuove forme di assistenza e di solidarietà quotidiana”.


“Abetiamo la città”, iniziativa per rinverdire Santa Maria Capua Vetere


Un abete naturale, contrariamente a quanto può apparire a prima vista, costituisce una scelta ecosostenibile per abbellire le case in tempo di Natale. A ricordarlo è l’associazione “Ciò che vedo in città – Smcv” che ha promosso l’iniziativa “Abetiamo la città” con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’obiettivo è recuperare gli abeti natalizi, evitando che vengano gettati o smaltiti impropriamente. Dal 7 al 20 gennaio, i cittadini potranno donare i loro alberi di Natale che verranno impiegati per rinverdire alcune zone della città.
Per permettere la sopravvivenza delle piante – sottolinea l’associazione – bisogna ricordarsi di seguire semplice regole. Gli alberi – oltre a essere tenuti in luoghi luminosi, lontani da fonti di calore e con le radici sempre umide – non devono essere appesantiti con addobbi troppo voluminosi o imbrattati con neve artificiale o spray.
Va sottolineato che gli alberi artificiali non sono riciclabili e devono essere smaltiti in discarica. Non possono essere conferiti col porta a porta, ma devono essere trattati come rifiuti ingombranti.
“L’amministrazione comunale – dichiara il sindaco Biagio Di Muro – sostiene con convinzione questa iniziativa promossa dall’associazione ‘Ciò che vedo in città – Smcv’. L’obiettivo di ridurre i rifiuti, di adottare comportamenti ecosostenibili e di incrementare il verde in città è certamente condiviso da tutti”.
Dello stesso avviso è l’assessore Carmine Munno: “Il rispetto dell’ambiente rappresenta una priorità di questa amministrazione, sulla quale tutto l’esecutivo e tutte le forze di maggioranza sono costantemente impegnati. Il mio invito è ad acquistare un abete naturale e di donarlo al fine di diffondere maggiormente il verde a Santa Maria Capua Vetere”.





Centro del Riuso, “incasso” di oltre milleduecento bottiglie
per il concerto di sabato sera nel Teatro di via Galatina


Più di milleduecento bottiglie di plastica raccolte in una sola serata. E’ “l’incasso” registrato sabato dal Teatro del Riuso di via Galatina, in occasione dello spettacolo di Capone & Bungt Bangt organizzato per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della riduzione dei rifiuti e del riuso.
Centinaia di giovani e meno giovani hanno accolto l’invito dell’amministrazione: l’ingresso al concerto era consentito previo “pagamento” di un biglietto simbolico in bottiglie di plastica, lattine e altri materiali riciclabili.
“Nostro obiettivo – spiega l’assessore all’Ambiente Donato Di Rienzo – è contribuire a diffondere tra i cittadini la cultura della riduzione dei rifiuti. Il Centro del Riuso va esattamente in questa direzione e le iniziative che periodicamente organizzeremo al suo interno avranno sempre e solo lo scopo di far conoscere la possibilità di una gestione diversa dei rifiuti, volta a ridurre l’impatto ambientale e a diminuire la quantità di materiali da smaltire. Al Centro di via Galatina ciascun cittadino può portare oggetti, suppellettili, mobili, indumenti e beni che non gli servono più ma che sono ancora utilizzabili: è un modo intelligente di ridare vita a materiali che altrimenti sarebbero finiti in discarica e che possono tornare utili a chi ne ha più bisogno. Già in molti hanno approfittato di questa opportunità e, per esempio, siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a fornire indumenti più caldi ad alcune persone bisognose”.

Soddisfatto anche il sindaco Biagio Di Muro: “L’iniziativa ha un grande valore sia dal punto di vista della tutela dell’ambiente sia dal punto di vista sociale. L’amministrazione comunale è impegnata con decisione nella promozione della raccolta differenziata, nelle politiche di riduzione dei rifiuti, nella lotta agli sversamenti abusivi. Su quest’ultimo argomento, in particolare, abbiamo recentemente deliberato di intensificare i controlli sul territorio. La tutela della salute e dell’ambiente, infatti, impone che tutti facciano la loro parte. Il rispetto delle regole deve essere finalizzato al contenimento del fenomeno dello sversamento abusivo, all’aumento della percentuale di differenziata, al corretto smaltimento dei rifiuti da parte di tutti i cittadini e di tutte le categorie”.

Studenti campani a scuola di legalità fiscale Agenzia delle Entrate e Ufficio Scolastico Regionale rinnovano l’intesa e lanciano il concorso per le scuole



Si conferma in Campania la sinergia tra Amministrazione Finanziaria e mondo della Scuola per diffondere tra i giovani la cultura della legalità fiscale. E’ stato infatti siglato ieri 2 dicembre il rinnovo del protocollo di intesa tra l’Agenzia delle Entrate e l’Ufficio Scolastico Regionale, sottoscritto dal Direttore Regionale delle Entrate, Libero Angelillis, e dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Diego Bouché.

I contenuti dell’intesa – L’intesa, che ricalca l’accordo nazionale del 15 ottobre 2013 tra Agenzia delle Entrate e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, si arricchisce in Campania della collaborazione del Polo Qualità di Napoli: per le scuole campane, aderenti al Progetto Qualità, il progetto Fisco e Scuola entra a far parte dei laboratori di natura curricolare.
Le parti si impegnano a promuovere, nell’ambito delle reciproche competenze, iniziative finalizzate a sviluppare nei contribuenti di domani una coscienza civica consapevole improntata alla cultura della legalità fiscale, quali incontri tra funzionari, docenti e studenti, visite guidate negli Uffici dell’Agenzia, divulgazione di materiale didattico, mostre, concorsi, eventi e ogni altra attività tesa a richiamare l’attenzione dei ragazzi sulla valenza etica dell’imposizione tributaria.

Il concorso – Dopo i positivi risultati della prima edizione, le due istituzioni, in occasione del rinnovo del protocollo, lanciano il concorso “Fisco e Scuola” per l’anno scolastico 2013-2014. L’iniziativa ha l’obiettivo di portare gli allievi, attraverso una produzione creativa e una sana competizione, a riflettere sul valore etico e sociale della contribuzione e sui danni prodotti dall’evasione fiscale sulla collettività.
Gli istituti scolastici della regione Campania, di ogni ordine e grado, possono concorrere aderendo, entro il prossimo 31 dicembre, al progetto “Fisco e Scuola” e presentando, entro il 31 marzo 2014, elaborati inediti (fumetti, video, rappresentazioni grafiche, giochi, brani musicali) secondo le modalità indicate nel bando.
Una commissione di valutazione, composta da rappresentanti dei due enti promotori del concorso, premierà i lavori che meglio rappresentano il messaggio di legalità trasmesso dal progetto.

Il bando del concorso è consultabile sul sito internet della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania http://campania.agenziaentrate.it, sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania: http://www.campania.istruzione.it/ e sul sito del Polo Qualità di Napoli: http://www.qualitascuola.com.

Maltempo a Caserta. Mirra: "La sicurezza degli studenti rappresenta una priorità". "Occorre individuare risorse da destinare alle strutture scolastiche"

"I danni causati dagli eventi meteorologici alle strutture scolastiche di competenza della Provincia riportano alla massima attenzione una tematica quale quella della sicurezza degli istituti scolastici, sulla quale è doveroso non abbassare mai il livello dei controlli". A dichiararlo è il consigliere provinciale del Partito Democratico Antonio Mirra, a seguito delle forti raffiche di vento e delle piogge che hanno colpito negli ultimi giorni la provincia di Caserta.

"A parte gli interventi da effettuare nell’immediatezza per riparare i danni provocati - ha spiegato il consigliere provinciale del Pd Mirra - si ripropone con forza il tema di una seria programmazione per la individuazione di risorse finalizzate ad interventi edilizi per mitigare la vulnerabilità sismica e di manutenzione ordinaria e straordinaria degli istituti scolastici. Questo è il momento della individuazione politica delle priorità, il momento delle scelte e dei fatti: la sicurezza di tutti coloro i quali quotidianamente frequentano gli istituti scolastici non può non essere una priorità per una provincia che continua - secondo la classifica sulla qualità della vita stilata per il 2013 dal 'Sole 24 Ore' – a stagnare negli ultimissimi posti delle province italiane".

POLITICHE DEL LAVORO. PRESENTATE IN PROVINCIA LE NOVITA’ LEGISLATIVE: I COMUNI NUOVI INTERMEDIARI TRA DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO. ZINZI: “E’ UNA SVOLTA IMPORTANTE PER I TERRITORI”.

Stamani, presso l’Aula Consiliare della Provincia di Caserta in corso Trieste, si è svolto l’incontro di approfondimento sulla liberalizzazione del collocamento, con particolare riferimento all’articolo 29 della legge 111 del 2011.

L’incontro, apertosi con il saluto del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, ha fatto registrare gli interventi del vicepresidente dell’Ente e assessore alle Politiche del Lavoro, Gianpaolo Dello Vicario, del responsabile Macro Area Sud Jonica di Italia Lavoro, Michele Raccuglia, del rappresentante dell’Anci Campania, Andrea Scotto Lavina e del dirigente del Settore Politiche del Lavoro della Provincia di Caserta, Angelo Laviscio.

In sala i sindaci di Rocchetta e Croce, Vincenzo Laurenza, di Riardo, Nicola D’Ovidio, di Calvi Risorta, Antonio Caparco, di Tora e Piccilli, Angelo De Simone, di Carinola, Luigi De Risi, di Piana di Monte Verna, Raffaele Santabarbara, di Parete, Raffaele Vitale, di Casagiove, Elpidio Russo, di Francolise, Nicola Lanna, nonché i rappresentanti dei Comuni di Caiazzo, Mondragone, Castel Volturno, Sant’Arpino, Trentola Ducenta, Aversa, Maddaloni, Capua, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa e i responsabili dei Centri per l’Impiego della provincia di Caserta.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati gli aspetti relativi all’integrazione tra le politiche del lavoro e le politiche sociali, con l’attenzione rivolta in special modo all’ampliamento della filiera dei servizi per il lavoro. Tra le novità introdotte dall’articolo 29 della legge 111 del 2011 figura certamente la previsione di altri soggetti intermediari tra domanda e offerta di lavoro: Comuni, scuole, patronati. E’, quindi, prevista la possibilità, presso gli Enti comunali, di aprire uno sportello informativo del mercato del lavoro che avrà il compito di amplificare le comunicazioni e porsi da tramite tra domanda ed offerta.

“L’articolo 29 introduce importanti novità – ha dichiarato il presidente della Provincia Domenico Zinzi – che creeranno un nuovo assetto nel mondo del lavoro. E’ tempo di operare una svolta e in un momento di crisi come quello attuale ritengo sia doverosa la sinergia tra Enti ed istituzioni per dare risposte a una crisi occupazionale che qui si avverte più che altrove. I Comuni, come le scuole, sono chiamati a questo compito con la supervisione della Provincia, da sempre impegnata in un settore così importante come quello del Lavoro”.


“Il momento di approfondimento organizzato stamani dalla Provincia di Caserta – ha dichiarato l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Gianpaolo Dello Vicario – riveste un’importanza strategica considerato lo scenario complicato in cui da sempre lavorano gli operatori del settore. La normativa attuale apre ad un processo di liberalizzazione. La Provincia farà da coordinamento tra i Comuni, saremo al fianco degli enti che intendano cogliere al volo l’opportunità offerta dalla legge. Il lavoro è un valore irrinunciabile in una società che voglia definirsi civile e moderna”

LABORATORIO GRATUITO DI CUCINA NATALIZIA: AI FORNELLI LA CHEF STELLATA ROSANNA MARZIALE.



Domenica 8 dicembre alle ore 10.30


L’appuntamento chiude l’ultima settimana dell’evento che celebra le feste tra espressioni d’arte, natura e gusto.


Dall’antipasto al dolce, sarà la chef casertana premiata dalla Guida Michelin a rivelarne i segreti, con una lezione pratica dedicata alla cucina delle feste. 

L’appuntamento, fissato per domenica prossima alle 10.30, darà il via all’ultima giornata della manifestazione “Green Christmas” inaugurata lo scorso 23 novembre scorso, e si  arricchirà della partecipazione di Aldo Antonio Cobianchi, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina sezione Caserta.

Sarà sufficiente prenotarsi al numero telefonico 0823 862623  per partecipare al laboratorio gratuito di cucina offerto da Rosanna Marziale e dagli organizzatori dell’evento, a degna conclusione di una kermesse dedicata alle eccellenze artistiche e gastronomiche del territorio in clima natalizio.

Fino a domenica, intanto, alla tenuta San Bartolomeo saranno di scena decorazioni vegetali, composizioni centrotavola, ghirlande, candele, accessori personali, piante di natale, dolci e delizie di questo periodo.
E poi una visita agli animali del parco non può mancare, tra fenicotteri rosa, pellicani, tartarughe giganti, daini bianchi, gufi reali, cicogne europee e moffette.

Gioia e magie per grandi e piccini, tra natura, oggetti d’arte, e degustazioni enogastronomiche da scegliere tra prelibatezze come la zuppa di ceci, coriandolo e curry, lenticchie e grano cotto al profumo di mandarini, stracotto di manzo al Pallagrello su polenta gialla, trittico natalizio di roccocò, mostaccioli e susamielli, vino caldo alla cannella, chiodi di garofano e bucce d’arancia

Otto gli artisti in mostra al Green Christmas fino a domenica 8 dicembre:

1. Alfonso Ruggieri – Artelier
Ritrattista, ceramista e pittore. Crea capolavori in ceramica, dipinge quadri in olio su tela, disegna ritratti e numerose opere artistiche.
Per l'occasione presenta lavori inediti

2. Filippo Mastrocinque – Illustrazioni
Architetto di Foglianise (Bn), i suoi lavori spaziano dal cubismo alla pop art. Reduce da una personale alla Rocca dei Rettori di Benevento in occasione della quale ha presentato la serie "The Edgy Side", per l'esposizione in Tenuta presenta lavori tratti dalla serie “Fantanise”.

3. I Fiori di Gerardo Foniciello
Non solo vendita al dettaglio di fiori e piante natalizie ma servizi floreali accurati per ogni occasione: wedding, meeting, congressi e manifestazioni.
Esposizione e vendita di candele, segnaposti e decorazioni natalizie.
Collaborazione con la wedding planner Enza Foniciello che espone “Tavola decorata in occasione di una festa di nozze nel periodo natalizio”.

4. Labottega di NonnaMaria
Artigianato decorativo, creazioni natalizie, lampadine decorate a mano, portafoto e segnaposti.
Tutto per decorare l'albero di natale con palline personalizzate, con il nome della squadra del cuore e tante altre simpatiche idee.

5. La Bottega Giustiniani di Elvio Sagnella
Realizzazione di ceramiche artistiche, tradizionali e contemporanee dal 1981.

6. ManoMano
Meravigliosi monili realizzati in diretta e in esclusiva dagli artisti di ManoMano.
Creazioni singolari quelle realizzate con le riviste patinate, la carta dei quotidiani o le scatole dei cereali, ma allo stesso tempo colorate e briose.
ManoMano è un’arte sociale, perché rende migliore sia il creatore sia il cliente,  grazie ad un oggetto pieno di sostenibilità ambientale e unico nel suo genere.

7. Giovanna Riccio - decorazioni
Decorazioni su vetro. Esposizione di quadri, orologi, personalizzazioni e ancora oggettistica in ceramica, segnalibri dipinti a mano.

8. Giovanni Viglione – artigianato artistico
Espone opere realizzate interamente a mano di pastori in terracotta stile settecento.

Per mantenere intatta una tradizione secolare.