La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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giovedì 4 luglio 2013

SANTA MARIA CV - Centro commerciale naturale. Una chimera???!!! IL PUNTO DI GAETANO RAUSO



Con una faccia tosta che fece seriamente riflettere sulla volontà di gettare fumo negli occhi alla cittadinanza e di mascherare le gravi carenze amministrative, la precedente Amministrazione Comunale sbandierò ai quattro venti l’intenzione di realizzazione un progetto di centro Commerciale Naturale.
Esso doveva sorgere come contrasto al disastroso e speculatorio progetto dell’ex tabacchificio. Ma era solo un mezzo per sviare l’attenzione dai veri interessi dei soliti noti che hanno imperversato ed imperversano in città.
Tutto ciò che è stato detto e promesso puntualmente non si è avverato; infatti il progetto dell’ex tabacchificio fu approvato e, puntualmente, si è rivelato la solita speculazione atta a porre in essere progetti nati nel 2002 e portati avanti da ambienti economici ben individuati. Questo progetto che prevedeva la costruzione di 9 medie strutture commerciali sotto la gestione commissariale è stata ridimensionato per consentire l’edificazione di migliaia di vani per civili abitazioni (per chi e nell’interesse di chi?), non porterà alcuna ricchezza alla città ma solo a chi imperversa ed ha imperversato impunemente a Santa Maria per l’affermazione di interessi di dubbia matrice.
Ma, tornando al centro commerciale naturale, mi viene spontaneo dover chiedere, con forza,per evitare che la città continui la sua morte lenta ed inevitabile, che quest’ Amministrazione, una volta tanto, mantenga gli impegni presi in campagna elettorale e che venga discusso seriamente un progetto di sviluppo commerciale del centro storico che presupponga anche la ristrutturazione e la valorizzazione del patrimonio edilizio, storico ed architettonico delle zone da esso interessate. E’ necessario, altresì, che vengano ricollocati nel centro storico le sedi di uffici pubblici, dell’Università, del Tribunale, ecc…, affinchè si possa risvegliare l’interesse degli imprenditori commerciali ad investire in aziende che abbiano un futuro serio e basato su programmi di indubbia valenza. L’abbandono ed il degrado che si registra nelle strade storiche di Santa Maria è davanti agli occhi di tutti. Il corso di Santa Maria nelle serate in cui si dovrebbe registrare un affollamento di persone che acquistano beni di consumo, è frequentato solo da pochi spauriti cittadini che non rinunciano alla passeggiata serale ma che non sono sufficienti a dare un’impressione di vita e di benessere alla città. In questi luoghi si vedono squallidi accumuli di rifiuti lasciati da banche e commercianti provenienti da altre città i quali vengono a guadagnare a Santa Maria e non disdegnano di lasciarla sporca anche prima dell’orario di chiusura. Chi si avventura nel centro storico deve fare i conti con gli extracomunitari ubriachi,frequentatori incontrastati della zona, invece di ammirare nuove iniziative imprenditoriali o dare atto di uno spirito di ripresa dell’economia e nessuno prende iniziativi per porvi rimedio.
Chi si rende conto della situazione in cui versa il centro storico e la città deve impegnarsi, seriamente , per risolvere i problemi che l’affliggono e la stanno precipitando in un baratro senza possibilità di ripresa.
I Sammaritani hanno votato questa Amministrazione per avere la speranza di poter vivere in una realtà normale, aperta allo sviluppo di sani interessi ed iniziative che possano ridare la speranza di un futuro ai nostri figli, invece ci siamo trovati di fronte ad immobilismo sconcertante ed ad una continuità politica ed amministrativa che abbiamo sempre aborrito e contrastato.

Gaetano Rauso

MADDALONI - NELLA GIOIELLERIA OGM VI ERA ANCHE ROSARIO NUZZO ESPOSITO - ORDINANZA ANCHE PER LUI CHE PERTECIPO'

  1. In data odierna è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della locale Procura della Repubblica – Terza Sezione, nei confronti di ESPOSITO NUZZO Rosario, cl. 1993 responsabile del reato di rapina aggravata dall’uso delle armi (art. 628 c.p.), già detenuto presso il Carcere di Benevento in quanto responsabile, in concorso con altri, della rapina perpetrata in data 27 aprile 2013 ai danni della gioielleria OGM di Maddaloni durante la quale perse la vita l’App. Sc. DELLA RATTA Tiziano.
    L’indagine, condotta dalla Stazione di Maddaloni nel mese di maggio 2013, ha consentito di accertare, attraverso il riconoscimento fotografico e la successiva individuazione di persona da parte del gioielliere che aveva subito la rapina, in data 27 aprile scorso, l’identità dell’odierno destinatario del provvedimento restrittivo che, unitamente ad altri tre rapinatori, in corso di identificazione, perpetrò una rapina in data 21 dicembre 2012 ai danni della gioielleria “Venere” di Arienzo.

    LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA 
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    1. In San Cipriano d’Aversa, via G. Cesare, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato per “resistenza, violenza e lesioni a p.u.” il cittadino rumeno Fercal Razvan Raul, cl. 91, domiciliato in Casapesenna. L’uomo, sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita, controllato a bordo del ciclomotore in uso, sprovvisto di targa e copertura assicurativa, nonché con numero di telaio alterato, ha tentato la fuga opponendo resistenza nei confronti dei militari dell’Arma che sono riusciti comunque a bloccarlo. Nella circostanze per i fatti accertati e sopra descritti è stato altresì deferito all’A.G. per “ricettazione e guida senza patente”. Il ciclomotore è stato sottoposto a sequestro mentre l’arrestato è stato tradotto presso l’abitazione di domicilio in regime di arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

    1. In Castel Volturno, via Bormida, i Carabinieri della locale stazione
      hanno tratto in arresto il nigeriano
      Eboda Mutju, cl.77, in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta. L’uomo dovrà scontare mesi 4 (quattro) e giorni 29 (ventinove) di reclusione, per il reato di   violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Pertanto è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’A.G. .



    1. Piedimonte Matese (CE):- Truffe gli anziani, pregiudicato incastrato dalle indagini dei Carabinieri. Grazie alle indagini coordinate dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese e condotte dai militari della locale Stazione è stato portato alla luce una reato veramente odioso come quello delle truffe ai danni di persone anziane, facilmente raggirabili. In particolare i Carabinieri hanno smascherato un incallito truffatore, F.R. 34enne di Napoli, con a carico già numerosi precedenti di reato, che utilizzando una tecnica collaudata, si è fatto consegnare da una 80enne di Piedimonte Matese, circa settecento euro in contanti. Secondo quanto accertato dai militari, l’ uomo dopo aver raccolto informazioni sulla situazione familiare, ha avvicinato la vittima, presentandosi come un vecchio amico del nipote che nei suoi confronti aveva un debito, che consisteva infatti nella predetta somma di denaro. Per convincere l’anziana donna, ha finto addirittura davanti a lei di parlare al telefono con il nipote, fin quando non ha ottenuto il denaro. Immediate sono scattate le indagini dei Carabinieri che hanno raccolto una serie di elementi indiziari, avvalendosi di alcune testimonianze e del riconoscimento attraverso l’identikit, riuscendo così ad incastrare il truffatore nei cui confronti è scattata una denuncia alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata, che già nelle prossime ore potrebbe portare all’ emissione di una misura cautelare. Comunque le indagini non sono concluse, infatti i militari stanno in queste ore stringendo il cerchio intorno ad un ristretto numero di “soggetti”, tutti di Piedimonte Matese, che sarebbero sospettati di aver passato le informazioni necessarie alla persona denunciata questa mattina, per perpetrare le truffe ai danni di anziane donne del posto.



mercoledì 3 luglio 2013

RAPINA ALLA GIOELLERIA DAMIANO A VITULAZIO - CONDANNATI IN QUATTRO

Vitulazio – Quasi venticinque di pene detentive per i quattro rapinatori che aveva commesso il 22 febbraio del 2013 la rapina alla gioielleria Damiano di Vitulazio . Lo ha sentenziato il gup  del tribunale di  Santa Maria Capua Vetere Raffaele Meccariello oggi pomeriggio che ha inflitto 8 anni di reclusione a Michele Vasta di Cancello ed Arnone  , quattro anni e sei mesi a Pietro Tarquini  di Castelvolturno  , sette anni e sei mesi a Gaetano Sorano di Villaricca  e quattro anni e sei ad una cittadina romena Gabriella Zih. Tutti insieme ad Giuseppe Albiano  la cui posizione è stata stralciata avevano partecipato alla rapina a Vitualzio in Corso Ruggiero. Stando a quanto accertarono i carabinieri, il 22 febbraio scorso i cinque furono  responsabili del  ‘colpo’ alla nel iccolo centro casertano . Secondo gli inquirenti, Zih era entrata per prima all’interno della gioielleria di  Damiano Palmesano, che si è costituito parte civile  assistito dall’avvocato Giancarla De Stavola insieme alla sorella   Maria Teresa Palmesano,   con il pretesto di comperare un regalo. Dietro di lei, all’improvviso, erano sopraggiunti i tre complici che avevano minacciato la vittima con una pistola costringendola a consegnare i numerosi gioielli presenti all’interno della cassaforte e la somma in contanti di 10mila euro. Al tentativo del titolare del negozio di opporsi alla rapina, uno dei malviventi lo aveva colpito con il calcio della pistola sulla testa. Subito dopo si erano dati alla fuga con una Nissan Micra, per poi fare un veloce cambio di vettura. Alla guida Albiano, paraplegico, costretto sulla sedia a rotelle. I rapinatori furono arrestati dai carabinieri di Vitulazio dopo un inseguimento. Catturati sono stati giudicati con il rito abbreviato stamattina

SCANDALO ALLA REGiONE CAMPANIA - LA GUARDIA DI FINANZA DI NAPOLI SCOPRE IL ZUPPA ZUPPA ANCHE A NAPOLI 53 CONSIGLIERI INDAGATI

Si dovrebbero vergognare e si dovrebbero dimettere chi ha avuto notificato il provvedimento di garanzia. Anzi, se così fosse dovrebbe scomparire dalla scena politica regionale ,provinciale e comunale perché con le loro  ricevute false, per accaparrarsi i soldi e pagare gay, escort, amichetti ed amichette, giornalisti , giornaliste , giornali campani e in regione ce ne sono molti che vanno a chiedere i soldi in cambio di marchette,potevano far mettere a tavola un piatto caldo a famiglie bisognose . I nomi dei 53 consiglieri io non li faccio perché mi limito soltanto a commentare la più grande truffa messa in piedi dai politici regionali campani dove anche un organo di controllo preposto sulla base delle risultanze della guardia di Finanza di Napoli, dovrebbe iniziare dei veri e propri controlli incrociati con aziende che si sono prestate a questo gioco. E' completamente assurdo che tutti i  partiti politici abbiano fatto  questo giochetto anche perché alcune spese non documentate potrebbero essere , e come lo sono, fatture per operazioni inesistenti. Tutto questo sotto l'occhio vigile di apparati della pubblica amministrazione che pensano soltanto con piccoli piaceri incrociati ad isolare impiegati e giornalisti scomodi che hanno  indirizzato attraverso siti on line e blog  giudici e inquirenti nella lotta  contro gli sprechi , ma si sa quando si vede una bella giornalista avvenente che fa gli occhi dolci  con il seno da fuori, l'occhio e il membro vuole il suo tornaconto. A questo ci aggiungiamo che questi personaggi, di cui ripeto non facciamo nome, sono anche cornuti e cornute  contenti perché come dice un vecchio detto napoletano "e ccorne serveno per magna' ". Ma non finisce qui perché alcuni personaggi sono entrati negli uffici della pubblica amministrazione e si sono comprati sindacalisti della triplice alleanza , meglio definiti come qui, quo e qua, che hanno stilato lettere per far paura a qualche giornalista con le palle che addirittura  è stato più che esplicito o addirittura qualche impiegato che ha fatto vedere l'altra guancia pulita è stato bersagliato da personaggi poco chiari soltanto per accaparrarsi un diritto non acquisito alle sue  spalle . Per questi motivi  sono fiero di appartenere alla prima repubblica , perché quelle che sono venute dopo sono soltanto la feccia delle feccie .
 
Sputateli in faccia se li vedete in mezzo ad una  strada !!!!

 

CARABINIERI IN AZIONE - CLAN BELFORTE - ESTORSIONE CON IL METODO CAMORRISTA TRE PERSONE INDAGATE


In data odierna è stata data esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura di Napoli - Direzione Distrettuale Antimafia, dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 3 indagati appartenenti al “gruppo camorristico di Maddaloni” affiliato al clan “BELFORTE”, operante nei comuni di Marcianise, Capodrise, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada, ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Le ordinanze di custodia cautelare, che discendono dalla attività investigativa diretta dai magistrati della DDA di Napoli e condotta dai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Maddaloni, anche attraverso l’utilizzo di attività tecniche di intercettazione e l’acquisizione di immagini di un sistema di video sorveglianza, sono state eseguite a Maddaloni e presso le Case Circondariali di Napoli - Secondigliano e di Santa Maria Capua Vetere, dove due dei tre destinatari del provvedimento sono già reclusi per altra causa.
Tali provvedimenti riguardano, in particolare, tre persone che, nel febbraio del 2012, in concorso tra loro, mediante violenza e minaccia messa in atto e avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’appartenenza a sodalizio criminale, si facevano consegnare la somma contante di € 1.000,00 da un imprenditore del settore della compravendita di mezzi industriali di Maddaloni. 
QUESTI GLI ARRESTATI-       
LOMBARDI MICHELE, NATA A MADDALONI IL 23.07.1982, IVI RESIDENTE IN VIA FORMALE N. 1, PREGIUDICATO;

-       LAI VITTORIO, NATO A MADDALONI IL 05.11.1977, IVI RESIDENTE IN VIA STARZALUNGA N. 4, PREGIUDICATO, DETENUTO PER ALTRA CAUSA PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE;
-       MADONNA MICHELE, NATO A SONDRIO IL 04.11.1983, RESIDENTE A MADDALONI IN VIA CAMPOLONGO N. 39, PREGIUDICATO, DETENUTO PER ALTRA CAUSA PRESSO CASA CIRCONDARIALE DI NAPOLI SECONDIGLIANO.


LE OPERAZIONI DI OGGI IN PROVINCIA



  1. In Mondragone, località Stercolilli, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile – Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato il cittadino Bulgaro Stefanov Shtiliyan, cl. 87, senza fissa dimora, resosi responsabile di incendio doloso. Nella circostanza i militrari dell’Arma lo hanno bloccato mentre appiccava un incendio a sterpaglie e vari cumuli di rifiuti solidi urbani abbandonati, costituiti, inoltre, da pneumatici e materiale plastico. L’intervento dei Carabinieri e di personale dei Vigili del fuoco di Mondragone ha consentito di domare le fiamme fermando così il rogo tossico in atto. Nessun danno a persone e cose. L’arrestato, invece, è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della Stazione di Mondragone in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi all’A.G.



  1. In Grazzanise, i Carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione ad un ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Napoli 1^ sez. Penale nei confronti di Mezzero Attilio cl. 79, del luogo, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal 05 giugno scorso per “estorsione”. Il provvedimento restrittivo è scaturito a seguito dell’arresto in flagranza eseguito dai militari dell’Arma in data 21 giugno u.s. per il reato di “evasione”. L’arrestato, pertanto, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere su disposizione dell’A.G. .


  1. Piedimonte Matese (CE): Vasta operazione dei Carabinieri, sedici persone finiscono nei guai per reati contro la persona ed il patrimonio. Nell’ambito di una vasta operazione predisposta dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, sedici persone sono finite nei guai per reati che vanno dall’appropriazione indebita alla violazione di domicilio, dalle minacce alle lesioni personali, dal danneggiamento alla rissa, dal porto abusivo di armi all’inosservanza dei provvedimenti emessi dalle Autorità Giudiziaria. Ad agire i militari delle Stazioni di Piedimonte, Alife e Alvignano, in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile. A Piedimonte, è finito nei guai un 51enne di Napoli, resosi responsabile di appropriazione indebita, essendosi impossessato illecitamente di un’autovettura Fiat Punto di proprietà di una 50enne del luogo, con la quale lo stesso aveva intrattenuto una precedente relazione sentimentale. A Gioia Sannitica, un 40enne del posto è finito nei guai per danneggiamento seguito da incendio, minaccia aggravata e lesioni personali. L’uomo, dopo il rifiuto da parte di una donna del luogo di intraprendere una relazione sentimentale, danneggiava, utilizzando del liquido infiammabile, alcune piante ornamentali poste all’ingresso dell’abitazione della donna, dopodiché la minacciava di morte e la aggrediva colpendola con pugni e schiaffi. Ancora a Piedimonte Matese, una 32enne del posto, è stata denunciata per violazione di domicilio, porto abusivo di armi e lesioni personali. La donna, secondo quanto accertato dai militari, per futili motivi, si è introdotta all’interno dell’abitazione di una sua vicina e, armata di bastone, ha colpito la vittima procurandogli contusioni giudicate guaribili con una prognosi di tre giorni dai medici dell’ospedale di Piedimonte Matese. Sempre a Piedimonte, un 47enne ed una 23enne, si sono resi responsabili di minaccia aggravata nei confronti di una loro congiunta, mentre a Sant’Angelo d’Alife, un 35enne del posto, è finito nei guai per minaccia e lesioni personali nei confronti della ex moglie. Ad Alife, un 31enne del posto, dovrà invece rispondere di appropriazione indebita, in quanto avendo ricevuto in prestito da un commerciante del luogo, alcuni arredi per la propria abitazione, del valore economico di circa tremila euro, se ne impossessava illecitamente, procurandosi un ingiusto profitto. Ancora ad Alife, una 30enne del posto, proprietaria di un bar-sala giochi è finita nei guai per violazioni alla normativa del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, avendo omesso di esporre la prescritta tabella dei giochi proibiti all’interno del locale. A Gioia Sannitica, un 57enne del posto, è stato denunciato per inosservanza ad un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria, non avendo ottemperato alle prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno cui è sottoposto. Per lo stesso reato è finita nei guai ad Alvignano, una 40enne del luogo, che non ha ottemperato ad alcune prescrizioni di una misura cautelare cui è sottoposta per reati contro la persona e il patrimonio. A Dragoni, cinque persone, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, appartenenti a due diversi nuclei familiari, sono finiti nei guai per aver partecipato ad una rissa scaturita per futili motivi, nel corso della quale riportavano lievi contusioni. Infine ancora a Dragoni un 35enne del posto è stato denunciato per lesioni personali nei confronti della ex consorte, l’uomo per futili motivi ha aggredito la donna procurandogli contusioni varie giudicate guaribili con una prognosi di cinque giorni.


  1. In cancello ed Arnone, i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato, in flagranza di reato per “furto aggravato di energia elettrica” Pucino Michele, cl. 48, del luogo. I militari dell’Arma, unitamente a personale tecnico dell’ENEL, hanno accertato che l’uomo aveva realizzato un allaccio abusivo diretto dalla rete alla propria abitazione, una villa con piscina, prelevando in maniera fraudolenta l’energia elettrica. L’arrestato, pertanto, è stato tradotto presso l’abitazione di residenza in regime di detenzione domiciliare, in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi all’A.G..


ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO GIOVANE NOMADE A CASERTA


Nella mattinata di oggi, 2 luglio 2013, alle ore 11,30 circa, personale della Squadra Volante della Questura di Caserta, diretta dal V. Questore Agg. dr Riccardo Di Vittorio, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei reati di criminalità diffusa, ha tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso, nr. 2 donne di etnia slava, pregiudicate:
  1. MILANOVIC Dafina, nata in Jugoslavia il 28.05.1990 e residente in Mondragone;
  2. N. M., nata a Palermo il 28.02.1999 e domiciliata presso il campo nomadi di Secondigliano.
Questi i fatti:
Alle ore 10.00 circa personale della Squadra Volante, su disposizione della Sala Operativa, si portava in questo Corso Trieste, c/o un’abitazione privata, per una segnalazione di furto in atto.
In luogo, gli operanti contattavano la vittima del reato, la quale riferiva che poco istanti prima, mentre era all’interno dell’abitazione, udiva dei rumori provenire dall'esterno della porta di ingresso, quindi immediatamente si portava in silenzio sul posto e notava dallo spioncino la presenza di due ragazze che cercavano di forzare i cardini laterali di un'anta della porta.
Immediatamente apriva la porta e le due persone di sesso femminile, delle quali forniva un’accurata descrizione somatica, si davano alla fuga attraverso le scale.
Il personale operante, sulla scorta delle indicazioni ricevute, si poneva subito alla ricerca delle responsabili del tentato furto, che immediatamente venivano individuate nella vicina Via Unità Italiana, nel mentre stavano ancora correndo per guadagnare la fuga.
Gli operanti, pertanto, provvedevano a fermare le due donne ed ad accompagnarle in Questura, ove venivano immediatamente riconosciute dalla vittima del tentato furto che nel frattempo si era lì portata per sporgere regolare querela.
Addosso ad una di esse veniva rinvenuto un grosso cacciavite, sottoposto a sequestro, adoperato per la commissione del reato.
Per quanto sopra, acclarata la piena responsabilità delle due fermate, le stesse, dopo le formalità di rito, venivano tratte in arresto e su disposizione del P.M. di turno, associata l’una agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima e l’altra, essendo minore, affidata alla Comunità di accoglienza per minori di Nisida.
Caserta, 2.07.2013

martedì 2 luglio 2013

CAMORRA A SAN CIPRIANO . CONDANNATI PICCA , IORIO,CANGIANO , GUARINO


San Cipriano D’Aversa – Camorra ,associazione e minacce ai familiari dei collaboratori di giustizia, i giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere emettono la sentenza di condanna, ma non riconoscono il reato di violenza privata con il metodo camorrista ai familiari del collaboratore di giustizia Ferriero e Piccolo.  Pene detentive superiori ai cinque anni per gli affiliati al clan dei casalesi, a cui sono stati contestati i reati di associazione camorrista perché facenti prima alla NCO e poi  alla famiglia Schiavone,  la seconda  sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere  presidente Maria Francica emette la sentenza di primo grado nei confronti di Aldo Picca condannato a 4 anni di reclusione,  sei anni di reclusione  per  Luigi Iorio, ma i giudici hanno riconosciuto la continuazione del reato per il reato di associazione camorrista come ad   Antonio Cangiano che è stato condannato anche lui alla pena di anni 6 di reclusione , mentre per Emerson Guarino la pena è stata molto più lieve 3 anni di reclusioni per lui, ma  ha assolto  Annamaria Bianchi, Domenico Ruggiero, e Matteo Mirra, dai reati di riciclaggio .
 Questo in sintesi il dispositivo che è stato messo ieri pomeriggio dai giudici sammaritani i quali hanno assolto anche dai reati di violenza privata Luigi Iorio ed Antonio Cangiano perché usando  il metodo camorrista costringevano Marianna Piccolo sorella del collaboratore di giustizia Raffaele  a lasciare la località protetta ove si era recata a seguito della collaborazione con la giustizia del fratello e a ritornare a Casal di Principe , dicendo ad Annunziata Ferriero suocera della Marianna che avrebbe bruciato la casa di lei fratello se Marianna piccolo non fosse ritornata a Casal di principe  in agosto 2009. Ma i giudici della seconda sezione penale hanno applicato a fine pena la misura di sicurezza della libertà vigilata ad Antonio Cangiano, Luigi Iorio e Aldo Picca per la durata di due anni ed a Emerson Guarino per la durata di anni uno. Il collegio difensivo era omposto da Pasquale Diana, Alessandro Diana, Carlo De Stavola, Paolo Caterino, Angelo Santoro    

SANTA MARIA CV - CRONACA GIUDIZIARIA - OPERAZIONE FACCIA D'ANGELO - IL TRIBUNALE EMETTE IL VERDETTO CONDANNA LIEVE PER CECERE , AMATO E DI MEO -ASSOLTI VITTORIO CASERTANO E PASQUALE DI MEO



PENTITI CREDIBILI A META' 
Il presidente Picardi l'ha pronunciata alle 15,30, un'ora dopo l'appuntamento prefissato in udienza , forse perché voleva rileggerla un'altra volta e forse perchè desiderava far quadrare nebene i conti . L'operazione Faccia D'angelo così come era stata denominata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli è giunta al primo stadio . Condanne per il solo reato di usura  e soprattutto assoluzione ,  spicca quella di Vittorio Casertano assistito dall'avvocato Angelo Raucci  e Raffaele Di Matteo, ma condanne ridotte anche perchè per tutti è stato cancellato l'articolo 7 - il metodo camorrista . Dai 14 anni di reclusioni richiesti dal pm al ex consigliere comunale  Franchino Cecere, il tribunale li ha commiati soltanto 4 con all'aggiunta di 6 mesi, gran lavoro dell'avvocato Raffaele Crisileo, mentre a Antonio Amato 3 anni e nove mesi  ed a pasquale di Meo un anno e 8 mesi di reclusione . per la situazione relativa a due soggetti che sono stati ascoltati dal pm e dal tribunale nel corso delle udienze Iasalvatore e Addio , gli atti sono stati trasmessi al pm  d'ufficio che dovrà aprire un nuovo procedimenti : Per quanto riguarda gli assolti per Vittorio Casertano è stata chiesta l'immediata liberazione essendo detenuto solo per questo processo. Forse stessa identica sorte è riservata anche a Franchino Cecere che ha già spiato 2 anni e 8 mesi quindi la rimanente parte di detenzione inferiore ad un anno e sei mesi , potrà in ogni caso considerato libero .       

SANTA MARIA CV - CAMBIO AL VERTICE ALL'UFFICIO TECNICO - VITTORIA DELLE ASSOCIAZIONI


Apprendiamo che, finalmente un grande passo verso il cambiamento, auspicato in campagna elettorale, è stato compiuto. La notizia della non riconferma di un dirigente preso in prestito part time dal Comune di Caserta, con spreco per le casse comunali, rappresenta per noi un forte segnale di inversione di rotta da parte del sindaco, che noi stessi abbiamo designato e che fino ad oggi è stato troppo cauto nell'effettuare i cambiamenti, che sono necessari, invece, per poter favorire quella rinascita che noi tutti, che ci siamo impegnati a far votare il sindaco Di Muro, auspicavamo.
Quella che avrebbe potuto sembrare una lotta personale nei confronti dell'ing. Biondi e di altri tecnici dell'UTC, non è altro che una avversione nei confronti di una metodologia applicata nello svolgimento delle loro funzioni, che noi riteniamo essere una vera e propria distorsione dell'applicazione delle norme urbanistiche vigenti e dei regolamenti comunali. E' tale visione dell'urbanistica che ha causato il depauperamento e la distruzione del nostro assetto urbanistico e l'imbruttimento e sfruttamento sistematico della nostra città.
Speriamo di non trovare sorprese, speriamo che prima del mancato rinnovo l'ing. Biondi non abbia officiato quei permessi a costruire, da noi osteggiati, perché non rispettosi delle norme urbanistiche e perché contrari all'interesse della città, come i 432 appartamenti nell'Ex Tabacchificio o gli appartamenti nell'Ex Mulino Parisi o, ancora, altre speculazioni sperate e preparate da tempo nell'EX Italtel; permessi verso i quali ha sempre proclamato una grande propensione il dirigente uscente dell'UTC.
Ribadiamo al sindaco quanto già scritto e sottoscritto da lui stesso nel programma elettorale, presentato due anni or sono ai cittadini sammaritani, per chiedere il loro voto in merito alla rotazione necessaria dei dipendenti comunali in seno ai vari uffici, rotazione che a noi appare imprescindibile proprio per l'UTC, in vista di quella bonifica e disintossicazione rispetto a visioni personalistiche e fin troppo travisate delle norme in vigore.
Al di là dell'aspetto tecnico - professionale, da sempre, abbiamo chiesto al Sindaco di utilizzare le risorse interne all'organico comunale, così da poter destinare le somme risparmiate per i bisognosi e, soprattutto, per le famiglie sammaritane, che, a seguito della chiusura di tutte le attività industriali della città, si trovano in grandissime difficoltà e sono costrette a rivolgersi sempre più numerose ai servizi sociali, per tentare di alleviare le loro sofferenze economiche.

Per le associazioni Nicola Cantone

lunedì 1 luglio 2013

ESCLUSIVA A SANTA MARIA CAPUA VETERE - AUTOMOBILISTA INVEISCE CONTRO VIGILESSA " STA SCEMA - CHI T'A MIS A DIVISA NGUOLL - IL GIUDICE LO CONDANNA


Non bisogna approfittare di inveire contro un poliziotto municipale , maggiormente se si tratta di una donna.  La storia che vi stiamo per raccontare è abbastanza particolare , perché gli attori sono un automobilista indisciplinato e una poliziotta municipale   che sono  finiti davanti al giudice monocratico di Santa Maria Capua Vetere Luana Romano. Il giudice ha condannato antimo Paolella a due mesi di reclusione , pena sospesa s’intende , ma  con un risarcimento civile che verrà quantificato in sede civile.  Il  24 gennaio 2012  Antimo Paolella  si trovò  ad imbattere verbalmente con una vigilessa  Antonietta Barbato che  per la verità si è fatta rispettare. Motivo dell’alterco, che poi è sfociato anche in un procedimento penale, è stato un mancato parcheggio di un’auto avanti all’area di sosta  del tribunale di piazza della resistenza . La vigilessa, visto che il conducente della clio Antimo Paolella  si era fatto burlare sotto il naso  il posto auto da un’altra vettura, lo invitava a parcheggiare in maniera momentanea, forse per un prelievo bancomat, tra i due posti di portatori di handicap  ma questi una volta sceso dall’auto ha inveito contro il poliziotto municipale dicendogli “ Sta scema! Chi t’a’ mis a divisa nguoll?? Non conosci il codice civile … sta cretina”. Messa in soggezione la poliziotta municipale chiamò via radio  i rinforzi per    paura che potesse essere aggredita ed una volta giunti hanno provveduto ad una identificazione  del soggetto , ma lo stesso non contento di quanto aveva combinato addirittura invei ancora affermando “ Vi auguro tante cose belle ….. quello che state  facendo a me  vi deve ritornare tre volte tanto “ e aveva anche la patente scaduta il 17 gennaio 2012.