La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 22 giugno 2013

SANTA MARIA CAPUA VETERE - COME PRIMA , PIù DI PRIMA ............ MA VI POTETE SALVARE!!!!

SANTA MARIA CAPUA VETERE -  COME PRIMA , PIù DI PRIMA ............ MA VI POTETE SALVARE!!!!

E adesso c’è chi ha rilanciato, nuovamente, l’idea di rivedere le distanze cimiteriali con una delibera di giunta pronta per dare il via libera ad una ulteriore speculazione edilizia a Santa Maria Capua Vetere nei pressi del cimitero . A nulla sono serviti i proclami delle associazioni in occasione della Campagna elettorale che ha consentito di vincere le ultime elezioni amministrative e che avrebbero dovuto non solo permettere il rinnovo del consiglio comunale ma il rinnovamento della politica locale. Nel programma elettorale vi erano tutti buoni propositi per un cambiamento che, per volontà dei voltagabbana politici di turno, non è avvenuto , anzi si è continuato con la politica della speculazione edilizia, tralasciando ciò di cui la città ha bisogno. Il lavoro rimane un miraggio, nè posti di lavoro per i sammaritani, se non per gli amici e familiari dei soliti noti, vengono prodotti dalle numerose speculazioni edilizie che stanno distruggendo, letteralmente ( vedi crolli e incendi sospetti) la nostra città; e le famiglie che in questo periodo hanno difficoltà a mettere un piatto a tavola per nutrirsi almeno una volta al giorno, sono sempre piu' numerose . Chi c’è dietro queste speculazioni ?? Quali proprietari terrieri hanno bisogno di rendere edificabile i loro terreni ?? perché la zavorra non apre bocca nonostante abbia fatto una battaglia contro la speculazione nel comune di Santa Maria Capua Vetere??

Dov'è finita la battaglia per la rotazione dei dipendenti ? e quella contro i 430 appartamenti nell'ex Tabacchificio ? E ancora quella contro gli sprechi dei dirigenti esterni ? E la doppia problematica riguardante il dirigente dell'ufficio tecnico che, da una parte essendo distaccato presso il comune di S. Maria C.V. part time non potrebbe ricoprire l'incarico dirigenziale ma al massimo quello di componente dello staff del sindaco e dall'altra in base al recente decreto anticorruzione dovrebbe essere sospeso da ogni incarico dirigenziale avendo riportato una condanna in primo grado seppur non definitiva ? Adesso che hanno ottenuto l'assessorato si appiattiscono sui progetti della vecchia amministrazione come il project financyng per i 2000 loculi nel cimitero e come il restringimento della fascia di rispetto cimiteriale . Vergogna , vergogna, vergogna !!!

Eppure i componenti della zavorra dopo aver tirato i piedi all’assessore alla cultura Mario Tudisco avevano cercato di piazzare un loro esponente al suo posto che guarda caso non ha certamente abbassato la testa alle loro richieste . Ed allora che si fa ?? Si va all’attacco con l’allargamento di giunta. E così in seguito hanno piazzato un altro loro esponente , questi cosa fa ?? Emana un comunicato stampa speculando sui loculi cimiteriali, affermando che vi sarà un nuovo progetto per allargare il cimitero costruendo 2000 loculi cimiteriale , tralasciando la manutenzione ordinaria all’interno del plesso, dove, per la verità, le 2000 nicchie si potevano ricavare attraverso la ristrutturazione delle cappelle cadenti da 30 anni , vedi Cappellone, ma non contenti di ciò adesso avanzano l’idea di accorciare a 50 metri invece dei 250 la distanza cimiteriale per costruire ed eseguire ancor di più quella speculazione edilizia sia all’interno che all’esterno del plesso che vi è alle porte di Santa Maria Capua Vetere. Tutto questo per favorire chi vuole costruire un distributore di carburanti o addirittura palazzi e case di abitanzione E mentre si fanno questi giochetti di piccolo potere speculativo , i grandi problemi come quello del tribunale sono rimasti irrisolti, anzi sembra che i consiglieri comunali se lo siano proprio dimenticati, imbambolati da componenti che prima erano nel centro sinistra e poi sono passati nel Pdl e che, in lungo e in largo, hanno gestito da 20 anni la città di Santa Maria Capua Vetere , completamente saccheggiata dal cemento, facendo morire tutte le strutture che avevano portato benessere e cultura alla città come l’aula bunker costruita in 90 giorni , come la caserma Pica, come il Dea di secondo livello, come la cittadella giudiziaria. I soldi c’erano per eseguire tutti questi progetti , invece cosa è accaduto che i responsabili del pdl casertano e aversano , mentre i consiglieri comunali di Santa Marai Capua Vetere “si sfidavano” a suon di richieste per far costruire palazzi case e quant’altro, davano modo ad Aversa con i propri rappresentanti di intensificare i contatti politici romani ,giocandosi la carta dell’istituzione del tribunale di Napoli Nord con sede nel castello aragonese . Ma dove erano quei politici sammaritani che avevano governato per 20 anni, che hanno fatto il salto della quaglia saltando da uno schieramento all’altro pensando soltanto alle speculazioni?

Eppure le Associazioni, all'inizio della consiliatura avevano avvertito che l'operazione di Grattapulci era deleteria, ed avevano fortemente avversato tale speculazione in favore dell'utilizzo di immobili comunali che oggi sarebbero stati completamente ristrutturati e pronti ad ospitare tutti gli Uffici Giudiziari ad un costo contenuto per le casse Comunali e sarebbe stata una soluzione appetibile anche per il Ministero alla pari del Castello Aragonese ad Aversa.

All'epoca, pur essendosi impegnato a tentare nuovi incontri con i vertici del Tribunale per trovare soluzioni alternative ai capannoni di Grattapulci, nulla ha più fatto il leader cittadino del PD. E l'Amministrazione come unica soluzione ha tentato in tutti i modi di tacitare e convincere i consiglieri recalcitranti per perorare la causa dei costruttori di Orta di Atella.
Le Associazioni, ancora una volta hanno dimostrato di avere a cuore solo l'interesse della città e di essere state, purtroppo lungimiranti. Peccato che incantino di piu' le sirene della speculazione rispetto alle ragioni del buon senso e del bene comune .

Siete ancora in tempo a rispolverare il programma elettorale, ad abbandonare i cattivi consiglieri del mattone a tutti i costi e a lavorare per il Rinnovamento della politica e della città. Gli interessi personali a detrimento della città pagano solo nel breve termine , prima o poi ciò che avrete fatto nel bene e nel male per la città vi sarà restituito .

LE ASSOCIAZIONI

LA FAI, LUNEDI’ 24 GIUGNO, PRESENTERA’ IL PRIMO ELENCO NAZIONALE DEL CONSUMO CRITICO

‘PARTONO I 1000’, GUIDA PER IL CONSUMATORE CRITICO ANTIRACKET


429 in Campania, 472 in Sicilia, 85 in Puglia, 155 in Calabria.

Sono gli oltre 1000 operatori economici del primo elenco nazionale del Consumo Critico ‘ Pago chi non paga’, promosso dalla Federazione Nazionale delle associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane e realizzato nell’ambito del Pon Sicurezza.

Sono i nuovi 1000 dell’economia italiana che non pagano il racket, che non hanno mai pagato o che hanno denunciato i loro estorsori.

L’elenco dei commercianti, degli artigiani, degli imprenditori e dei professionisti sarà reso presentato lunedì 24 giugno, alle ore 11, nella Sala Renato Profili della Prefettura di Napoli. L’elenco rappresenta una vera e propria guida per il consumatore antiracket che con i propri acquisti ha la possibilità di contribuire al risanamento del mercato, libero dagli interessi criminali che ne inquinano le regole e la qualità.

Interverranno: Silvana Fucito coordinatrice del Coordinamento campano delle associazioni antiracket ed antiusura, Tano Grasso presidente onorario FAI, il prefetto di Napoli Franco Musolino ed il prefetto Elisabetta Belgiorno, commissario straordinario di governo per le iniziative antiracket ed antiusura.



CARABINIERI IN AZIONJE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA


CARABINIERI IN AZIONJE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA

1.      I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno hanno tratto in arresto GRECO Michele, cl. 68, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per il reato di furto aggravato in concorso. Allo stesso i militari dell’Arma hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per evasione emessa dall’ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

I Carabinieri di San Cipriano D’Aversa (CE), hanno tratto in arresto SERAO Michele, cl. 58, di Casapesenna. Allo stesso i militari dell’Arma hanno notificato l’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del  Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), dovendo espiare una pena di 4 (quattro) anni, 5 (cinque) mesi e 28 (ventotto) giorni  di reclusione per i reati di ricettazione commesse in Parete e Casapesenna nell’anno 1990, falsità in scrittura privata ed evasione. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato  tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).
. Decorsa notte, in Grazzanise (CE), durante un servizio preventivo di controllo del territorio, i militari del locale Comando Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, MEZZERO Attilio cl. 79, pregiudicato del posto. L’uomo, in atto sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal 05 giu 2012 per “estorsione”, è stato sorpreso dai militari operanti mentre si trovava fuori dalla propria abitazione senza la prescritta autorizzazione. L’arrestato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo previsto per mattinata odierna.

venerdì 21 giugno 2013

Tribunale, assemblea pubblica martedì 25 giugno in sala consiliare Il sindaco: “Bisogna unire le forze, resisteremo fino all’ultima speranza”

L’amministrazione comunale chiama a raccolta tutte le forze politiche, sociali, associative e di categoria per un confronto sulla vicenda dello smembramento del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

In queste ore sono partiti gli inviti per un incontro, fissato per martedì 25 giugno alle ore 19 in sala consiliare, finalizzato a mettere in atto un percorso di protesta e di proposta concreta per scongiurare, in extremis, un colpo ferale all’unitarietà dei processi contro la criminalità organizzata, nonché all’unità della funzione giudiziaria in provincia di Caserta. Gli inviti saranno estesi ai rappresentanti politici comunali, provinciali e regionali, ai parlamentari, agli esponenti della magistratura e dell’avvocatura sammaritane, ai lavoratori della giustizia, alle forze dell’ordine e a tutte le forze sane della città (associazioni, sindacati, organizzazioni di categoria, studenti).

“Il consiglio comunale di Santa Maria Capua Vetere – spiega il presidente Dario Mattucci – si è già espresso due volte, con atti formali e votati all’unanimità, contro il provvedimento di riordino della geografia giudiziaria, evidenziandone le molte criticità. La nostra amministrazione è stata, fin dal primo momento, al fianco della magistratura e dell’avvocatura, partecipando a manifestazioni di protesta e compiendo passi ufficiali per scongiurare lo smembramento del tribunale sammaritano”.

“Continuare sulla strada indicata dal provvedimento del governo – aggiunge il consigliere Giuseppe Stellato – è segno di una caparbietà svincolata da un qualsivoglia esame concreto della realtà. Si tratta di un progetto che non ha alcuna razionalità e che non risponde a esigenze strutturali e organizzative, non prevedendo tra l’altro nessun aumento di risorse, né migliora, ma anzi peggiora l’efficacia dell’azione giudiziaria”.

“Qui – conclude il sindaco Biagio Di Muro – non si tratta delle mere istanze di un territorio, dettate da ragioni campanilistiche miopi, ma dell’esigenza di garantire un ordinato svolgimento della funzione giudiziaria che, a parere della stragrande maggioranza degli operatori del settore, sarebbe penalizzata fortemente da un provvedimento illogico. Il nostro obiettivo non è tutelare il tribunale di Santa Maria Capua Vetere in quanto tale, ma difendere il diritto di un’intera provincia a una giurisdizione efficace contro delinquenza e criminalità. E su questo non ci fermeremo fino all’ultima speranza”.



AMBIENTE. ZINZI: “LA PROVINCIA DI CASERTA VA AVANTI CON GLI IMPIANTI, L’UNIONE EUROPEA CI DA’ RAGIONE. BASTA CON GLI SPOT POLITICI, IL PROBLEMA VA RISOLTO”


“La Provincia di Caserta va avanti nell’attività di completamento del ciclo integrato dei rifiuti attraverso la realizzazione di un impianto di gassificazione nel Comune di Capua. Siamo confortati dal fatto che sia l’Unione Europea - che ha ribadito l’improcrastinabile necessità di dotare i territori di un’impiantistica adeguata, pena l’irrogazione di una sanzione pari a circa 90milioni di euro l’anno - che il Ministro Orlando, il quale ha ribadito quanto in ritardo sia la Campania nell’adeguarsi agli standard utilizzati in tutta Europa, concordino con la linea seguita dalla Provincia di Caserta”.A dichiararlo è il presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi che interviene all’indomani della visita del Ministro all’Ambiente, Andrea Orlando.“Al Ministro però – ha aggiunto Zinzi - chiedo di prestare attenzione alle insensate e strumentali iniziative poste in essere da qualche rappresentante del suo partito che ha addirittura avanzato una proposta di legge regionale volta ad evitare la costruzione di impianti, compreso quello in previsione nella città di Capua. Non è tollerabile che per perseguire obiettivi di mero ed effimero tornaconto politico si intralci un percorso normale e adottato da tutti i Paesi civili”.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Zinzi – è quello di completare il ciclo dei rifiuti portando fuori dall’emergenza la provincia di Caserta ed evitando l’irrogazione di sanzioni che danneggerebbero l’intera attività e l’immagine di un territorio già duramente provato. Con la costruzione di un’adeguata impiantistica la provincia di Caserta sarà la prima realtà in Campania a risolvere definitivamente la problematica. Per questo motivo la Provincia andrà avanti con il piano rifiuti, a giorni partirà il bando per l’aggiudicazione dei lavori di realizzazione del gassificatore a Capua”.



UDC E PRESIDENTE SULLA STESSA LINEA PER DIFENDERE I GIOIELLI DI CASERTA


L’intervento del Presidente della Provincia, Domenico Zinzi, fortemente contrario ad ogni ipotesi di accorpamento della Reggia di Caserta al polo museale di Napoli, è in linea con il lavoro del gruppo consiliare Udc al Comune di Caserta che è da sempre impegnato sul tema della tutela dei beni culturali della città, considerati fonte imprescindibile di sviluppo del territorio. L'attività del gruppo continua malgrado le difficoltà politiche evidenti e non ancora superate, reagendo con le azioni a chi impropriamente e strumentalmente accusa lo stesso di aver creato ad arte un disagio politico.


A temi e problematiche del territorio il nostro partito risponde con azioni concrete e con proposte, come quella di applicare il modello di 'Venaria Reale' alla Reggia di Caserta per realizzare un raccordo tra i beni culturali e monumentali di Terra di Lavoro, sfruttando anche l’area costiera e le eccellenze enogastronomiche.

Napoli ha le sue bellezze e le sue sedi di discussione, Caserta altrettanto. Sulla Reggia non si fanno battaglie di retroguardia e di parte, ma attività di lungo respiro basate sulla sinergia istituzionale.



Per il gruppo consiliare UDC al comune di Caserta

Il capogruppo

Dr. Pierpaolo Puoti



CARABINIERI IN AZIONE - LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA


1.    Nel primo pomeriggio in Falciano del Massico, sulla S.P.7 nel tratto località Cappella Reale, si è verificato un’incidente stradale nel corso del quale ha perso la vita CAGGIANELLI Michael cl. 87 di Carnate d’Adda (MI). L’uomo, che viaggiava a bordo di una Fiat Panda, si è scontrato con un’ autocarro Fiat Iveco. Il CAGGIANELLI nello scontro è morto sul colpo. Sul posto  sono giunti i carabinieri della Stazione di Falciano del massico che hanno eseguito i rilievi del caso. Ancora sconosciuta la dinamica del sinistro.   
1.    I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno hanno tratto in arresto il pregiudicato ZAGARIA Marcello, cl. 89 del posto nei cui confronti i militari dell’Arma hanno notificato un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli. Lo stesso deve espiare la pena complessiva di anni 7 (sette) e mesi 4 (quattro) di reclusione per i reati di rapina in concorso,  danneggiamento ed interruzione di pubblico ufficio, lesioni personali ed omicidio colposo aggravati, commessi dal 2003 al 2010. L’arrestato è stato Associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

     I Carabinieri della Stazione di Castel Volturno, hanno tratto in arresto DE MASI Mario, cl. 79, pregiudicato del posto. All’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, i militari dell’Arma hanno notificato l’ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere emessa dalla 5^ sezione penale della Corte di Appello di Napoli. Il provvedimento restrittivo è scaturito dall’inosservanza, accertata dalla citata stazione, delle prescrizioni imposte dalla predetta misura detentiva. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE).
Decorsa notte, in Castel Volturno, i Carabinieri del locale Comando Stazione unitamente a personale della C.I.O. 6° battaglione “Toscana” e dell’ 8° Reggimento Bersaglieri di Caserta, hanno tratto in arresto ANNUNZIATA Ciro, cl. 69, ANNUNZIATA Emilia, cl. 79 e PESACANE Daniele, cl. 78, tutti pregiudicati del posto. I tre sono stati bloccati ed arrestati mentre tentavano di dileguarsi dopo aver asportato un personale computer dall’interno di un’abitazione di via Domitiana, di proprietà di un 44enne del posto. Nell’abitazione i tre si sono introdotti previa effrazione del vetro della finestra. La refurtiva recuperata è stata riconsegnata all’avente diritto. Gli arrestati sono stati ammessi al beneficio della detenzione domiciliare nell’attesa di essere giudicati con rito direttissimo.



CROLLO PALAZZO A SANTA MARIA CV - LE MINACCIE DI QUERELE CI FORTIFICANO ANCORE DI PIU'

Con grande soddisfazione e con grande spirito di cronaca, anche se noi non abbiamo offeso nessuno, abbiamo raccontato una favola di Santa Maria Capua Vetere, una storia di un palazzetto che è franato sulla strada, dove nessuno dei citati era in ogni caso preso di mira, ma si raccontava il fatto così come era . Qualcuno ha voluto strumentalizzare la cosa dicendo che non ci azzeccava niente, mandando allo sbaraglio chi voleva fargli un piacere , ma è ritornato indietro, minacciando querele . Ci riferiamo a  piccoli professionisti  i quali invece di aspettare o togliersi di mezzo,perché sono fatti che non li appartengono, ci sono andati con il dito nella marmellata. Non abbiamo mai detto che Cesare Iossa fosse indagato o addirittura finito nel giro oleario , ma nessuno può intimidire chi scrive un libero pensiero che è stato già appurato dagli organi inquirenti prima , e ci riferiamo ad una grande operazione edilizia venuta fuori prima crollo del palazzo e successivamente dopo quando in via di restauro sabato mattina è venuto giù .


Come molti già sanno la collega Tina Palomba con molto coraggio sul Corriere di Caserta ha scritto i nomi degli indagati , ciò conferma che qualcosa nell’aria c’era, ma non avevamo gli elementi per individuare i soggetti. Quindi a quel professionista che per nome e per conto di Cesare Iossa si è messo in mezzo è meglio che stia tranquillo , perché gli alterchi e le minaccie – mi toglie quel nome perché lui non ci azzecca niente non è inserito nel sistema oleario – io rispondo che il suo nome in quel contesto non è stato scritto perchè erano fatti generici  e per giunta non può minacciare di querele.

 

giovedì 20 giugno 2013

LA DDA DI NAPOLI CHIEDE LE CONDANNE PER IL PROCESSO FACCIA D'ANGELO

Operazione Faccia D’Angelo la Dda di Napoli in persona del pm Maurizio Giordano chiede la condanna per Franco Cecere, Vittorio Casertano e Antonio Amato davanti al presidente Dottor Picardi del tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La pena più alta è per l’ex consigliere comunale  Franco Cecere – chiesti per lui 14 anni di reclusione , per Vittorio Casertano  invece sono 12 gli anni di reclusione , mentre per Tonino Amato divenuto oggi collaboratore di giustizia il pm Maurizio Giordano ne ha chiesti 8 con l’attenuante generica.     
Parola alla difesa .

TRIBUNALI, CONTRASTO ALLA CAMORRA CAPACCHIONE (PARTITO DEMOCRATICO): DA RIORGANIZZAZIONE TRIBUNALI IN CORSO GRAVE PERICOLO DI AGEVOLAZIONE AI CLAN


INASCOLTATI INDICAZIONI DDA DI NAPOLI E RILIEVI DEL CSM


"Apprendo con grande disappunto che le obiezioni mosse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dagli organismi investigativi in merito al contrasto alla camorra nell'area al confine tra le province di Napoli e Caserta sono state trasformate in una banale e anacronistica questione di campanile". Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico, Rosaria Capacchione. "L'annuncio dato dal Guardasigilli al Csm in merito alla dislocazione della sede dell'istituendo Tribunale di Napoli nord ad Aversa va in direzione contraria ai rilievi mossi nell'autunno scorso dalla Dda e ad aprile del 2013 dallo stesso Csm: il contrasto al clan dei casalesi, con il suo carico di processi e attività di indagine, è stato così consegnato a due distinti tribunali che avranno competenze su aree strettamente collegate, che sono un unico territorio di conflitto da parte del clan dei casalesi. T anto per citare un esempio - spiega l'on. Capacchione -, i luoghi delle stragi del 2008 sono stati separati dai luoghi in cui quelle stesse stragi sono state decise".
"Ancor più grave appare la decisione, in quanto presa nel mezzo di una delicata trattativa tra il parlamento e lo stesso dicastero, in merito alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie di cui proprio quella di Santa Maria Capua Vetere è punto centrale. Decisione che cade, inoltre, proprio quando quest'ultimo Tribunale in cui sono stati celebrati tutti i più importanti processi contro il clan dei casalesi sta ospitando i procedimenti a carico di esponenti politici imputati di reati di camorra. S e il ministro dovesse confermare questa volontà - conclude la senatrice casertana -, le organizzazioni criminali che operano nel casertano ne trarranno un sicuro giovamento; allo stesso tempo l'istituendo Tribunale avrà un tale carico di lavoro da rendere impraticabile sin da ora ogni previsione di rapida celebrazione dei processi".