La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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sabato 8 novembre 2008

Comune e Sace c'è l'udienza davanti alla corte dei conti

Comune e Sace c’è l’udienza davanti ai giudici napoletani a carico di sindaci, amministratori e funzionari pubblici . La cattiva gestione dei servizi e dei contratti per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani sarà motivo di un udienza davanti alla sezione regionale della corte dei conti per il prossimo 18 novembre 2008. Acclarato oramai che il tribunale di Santa Maria Capua Vetere non ha condannato nessuno degli indagati poiché i fatti si riferiscono dal 1996 al 2004 e quindi in linea di massima già chiusi da atti di conclusioni indagini e di prescrizione, adesso il caso delle fatture maggiorate pagate da due diverse amministrazioni del comune di Caserta alla società Sace, operante nel servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, viene ripreso dai i giudici napoletani che in ogni caso dovranno decidere se dichiararli colpevoli o innocenti. La vicenda riguarda i contratti stilati dall’amministrazione comunale di Caserta dagli anni al 1996 al 2004. Il Procuratore regionale della Corte dei Conti Arturo Martucci di Scarfizzi, in un passaggio della relazione svolta sull’attività della sezione campana qualche anno fa , non manca di sottolineare quanto accaduto nel capoluogo di Terra di Lavoro. «Particolare rilevanza- disse - spesso anche in dipendenza di lodi e sentenze vanno assumendo gli episodi di cattiva gestione dei contratti per la raccolta di rifiuti solidi urbani. Tra i casi più in evidenza, v'è quello del contratto di raccolta dei rifiuti stipulato e gestito dal Comune di Caserta ove, anche a seguito di una scrupolosa indagine della Guardia di Finanza, è emerso un danno per le finanze comunali di oltre 40 milioni di euro a seguito di erogazioni ed elargizioni ritenute non dovute alla ditta appaltatrice del servizio. L'atto di citazione è già stato notificato ai presunti responsabili ed è stata fissata, nel 2004, la relativa udienza di discussione». Il caso si riferisce alle lunghe e complesse indagini eseguite dai finanzieri del Nucleo Regionale di polizia tributaria Campania che quattro anni fa segnalarono alla Procura Regionale della Corte dei Conti, il pagamento da parte di due diverse amministrazioni comunali, di somme non dovute (per 40 milioni di euro) alla Sace società appaltatrice del servizio di smaltimento dei rifiuti. Per le fiamme gialle sarebbero responsabili non soltanto alcuni amministratori dell’attuale e precedente amministrazione ma anche i vertici della Sace per aver cagionato, anche con comportamenti fraudolenti, un danno pubblico di rilevantissimo importo. Quei 40 milioni di euro, dice la Guardia di Finanza, dovranno essere risarciti allo Stato da quanti, materialmente, consentirono il pagamento del surplus alla Sace.ra gli indagati vi sono anche l’ex sindaco Aldo Bulzoni e quello attuale Luigi Falco; gli assessori all’ecologia che si sono succeduti dal 1996 a oggi Gerardo Di Vece, Attilio Romano, i funzionari comunali che autorizzarono la spesa (Bruno Mariano, Marcello Iovino, Nando Sibillo, Alfredo Messore ma anche l’assessore all’ecologia Giuseppe Messina . Quest’ultimo che addirittura in tempi non sospetti diede la colpa all’ex sindaco Giuseppe Gasparin ma anche ai due sindaci il professor Aldo Bulzoni, persona a cui molti cittadini casertani hanno dato solidarietà e dulcis in fundo a anche a Gigi Falco . Tutti e tre sono stati prosciolti da ogni accusa penale. Significativo il passaggio di Messina in una lettera che si può, insieme a tutta la vicenda su internet. “L'appalto per il servizio di igiene urbana della città di Caserta: un disastro annunciato. Venuto alla luce con la giunta Gasparin, continuato dal commissario di governo e voluto dal sindaco Bulzoni, l'appalto del servizio di igiene urbana è sorto senza garanzie amministrativamente e giuridicamente valide per la città. Il Capitolato Speciale d'Appalto, infatti, è carente in modo particolare per quanto concerne sia la parte relativa ai controlli, sia all'organizzazione. Con queste regole è stato del tutto impossibile incidere per correggere le distorsioni che spingono un privato quasi "naturalmente, quando esegue un appalto pubblico. Oggi, dopo la pesante eredità lasciata da Falco, che ha per otto anni abbandonato a se stesso tutto il settore dell'igiene urbana affidato alla buona volontà di semplici dipendenti la gestione dell'appalto più oneroso della città (oltre 7,5 milioni di euro l'anno!), incredibilmente si pretenderebbe un'ulteriore proroga, la prima delle quali già ottenuta con un autentico "miracolo" prefettizio con la quale la SACE ha potuto postergare fino ad agosto scorso un contratto ormai morto e sepolto già nel dicembre 2005. L'eredità che lascia l'ing. Pagano anche su questo fronte è a dir poco allarmante e il rapporto fiduciario con la P.A. è venuto da tempo meno” L’appalto, che veniva aggiudicato alla società Sace e che comprendeva anche un servizio di pulizia degli uffici comunali, prevedeva, quale corrispettivo per il servizio, un canone annuo di 13,6 miliardi delle vecchie lire e non prevedeva alcuna possibilità per la ditta appaltatrice di pretendere ulteriori sovrapprezzi o indennizzi speciali per aumenti di costi eventualmente sopravvenuti. L’Ente comunale e la Sace avrebbero stipulato il contratto, pur in assenza del verbale di consistenza mezzi, automezzi e attrezzature, che la Sace avrebbe dovuto redigere, necessario alla regolarizzazione del rapporto di fornitura del servizio oggetto della gara che comunque veniva avviato dalla società appaltatrice a seguito presunte illegittime ordinanze sindacali.

CAMORRA2: QUESTORE CASERTA, TERRA BRUCIATA ATTORNO A SETOLA


"La Polizia continua a fare terra bruciata attorno al gruppo stragista dei Casalesi ed ai fiancheggiatori di Giuseppe Setola". Lo dice il questore di Caserta, Carmelo Casabona, commentando il nuovo arresto di oggi nei confronti di un esponente della fazione stragista che fa capo al super latitante Giuseppe Setola. "L'arresto di questa mattina, di Domenico Quarto che va ad aggiungersi agli arresti di ieri di personaggi di peso dell'organizzazione, Vincenzo Cirillo, Antonio Alluce e Davide Granato - ha aggiunto - è una ulteriore conferma della fitta rete di collaboratori e di persone, spesso insospettabili che offrono protezione e favoriscono la latitanza dello stesso Setola e dei suoi più diretti collaboratori".
"Quarto - conclude Casabona - si aggiunge alla lista di altri pregiudicati della zona aversana ed anche del napoletano che la Squadra Mobile, nell'ambito di un preciso piano investigativo ed operativo predisposto d'intesa con la DDA di Napoli, è riuscita ad assicurare alla giustizia".(ANSA).

CAMORRA: CASALESI; ARRESTATO ALTRO FIANCHEGGIATORE SETOLA CASERTA

Un altro arresto della Squadra Mobile di Caserta nell'ambito delle indagini sulla fazione stragista dei Casalesi, capeggiata da Giuseppe Setola, latitante inserito tra i più pericolosi d'Italia ed accusato di omicidi, tra cui la strage di Castelvolturno, nella quale furono uccisi sei immigrati africani, di estorsioni e di attentati contro negozi ed strutture di imprenditori dell'agro aversano e del litorale Domiziano.

A Villaricca, nel Napoletano, gli uomini diretti dal vice questore Rodolfo Reperti hanno arrestato Domenico Quarto, di 47 anni, di Mugnano, altro comune del napoletano, accusato di avere preso in fitto l'appartamento nel quale ieri agenti della Mobile casertana e del Servizio centrale operativo, hanno arrestato altri due fiancheggiatori di Setola, Davide Granato, di 33 anni e Giuseppe Alluce, di 32 anni, entrambi di Gasai di Principe. Quarto, che al momento dell'arresto ha detto di chiamarsi Antonio, così come è risultato dai documenti personali, (patente, carta d'identità, codice fiscale e tessera sanitaria) aveva sottoscritto il contratto di locazione con la falsa identità. (ANSA).

Spartacus : Adesso si sono formate le holding di giornalismo

Sarei retorico nell'affermare che io avevo detto e io avevo previsto. Ne desidero essere al centro dell'attenzione dei colleghi e mediatica . ma una cosa non mi stancherò mai di dirlo . Bisogna riconoscere anche a chi negli anni addietro ha concluso i processi di camorra. E' assurdo il comportamanto da holding del giornalismo dove chi non è stato presente, chi non ha verificato in concreto ciò che accadeva nella aule di giustizia è riuscito a copiare e a dare una visine distorta di motivazioni di sentenze per processi di camorra. I verbali delle indagini molto spesso non sono prove per i giudici che devono giudicare. Cosa ne pensate ?

venerdì 7 novembre 2008

Spartacus 2 : Non sono gli avvocati ad allungare i tempi del processo

Casal di Principe - Spartacus2 non c’è la requisitoria perché nel collegio c’è un giudice che è stato gip ed ha rinviato giudizio la maggior parte degli indagati. Voci contrastanti infatti su alcuni comunicati che sono stati battuti nella giornata di ieri da alcune agenzie.Gli stessi affermavano che era a rischio il processo Spartacus 2 per alcune notifiche non eseguite agli avvocati o indagati. In realtà, è qui si innesta la polemica, l’eccezione avanzata nell’udienza di stamattina dall’avvocato Angelo Santoro davanti alla quarta sezione della corte di appello di Napoli la dice lunga sui tempi del processo. Nessuno a interesse a concludere in secondo grado il processo. Il Giudice a latere il Dottor Esposito era stato gip quando sono stati rinviati a giudizio alcuni personaggi della camorra casertana, quindi per questi motivi non poteva giudicare gli indagati del processo spartacus 2, perchè era incompatibile . Ha rinviato al 30 gennaio 2009, ma in quella sede cambierà di nuovo il collegio e si dovrà rinnovare il processo.Spartacus 2 il processo che nell’anno 1994 sancì il connubio fra Politica e camorra, ancora oggi non si è concluso in secondo grado . Venti furono le condanne, 32 le assoluzioni . non ritenne valido l'impianto accusatorio fornito dei collaboratori di giustizia Carmine Schiavone, Pasquale Pirolo , Carmine di Girolamo, Adriana Rambone, Dario de Simone, Franco di Bona i quali avevano dichiarato che i politici della provincia di Caserta lavoravano in perfetta sintonia con i camorristi .

I condannati per i quali i pm Raffaele Cantone e Antonello Falcone hanno presentato appello sono 18, ma per molti di loro hanno già scontato il ripristino della misura restrittiva.

Furto all'Ufficio Postale di San Tammaro


San Tammaro. Furto all’Ufficio Postale di San Tammaro. Il fatto è accaduto nella notte quando ieri mattina gli impiegati in servizio presso gli uffici del piccolo paese di San Tammaro di buon ora sono giunti negli uffici per iniziare il normale orario giornaliero. Sotto i loro occhi l’evidente misfatto che era stato consumata da ignoti malviventi i quali si sono introdotti per trovare qualcosa . Una bravata o addirittura uno sfregio poiché sembra che nulla è stato asportato se qualche documento ritenuto scottante da qualcuno che è stato il mandante del furto . Sul posto sono accorse anche le forze dell’ordine chiamate dagli impiegati i quali avevano avvisato telefonicamente . E’ inutile dire che la paura è stata tale anche per i potenziali contribuenti i quali ieri mattina si sono recati buon ora allo sportello per compiere le commissioni a cui erano stati designati. Ma quando sono giunti hanno trovato le porte chiusi e gli sportelli non ancora attivi . All’interno le forze dell’ordine e la polizia scentifica che eseguivano i dovuti rilevamenti . Hanno sfondato una porta per entrare ma nessuno o a visto niente poiché la notte in paese cala il più assoluto silenzio. Resta il fatto che nonostante all’interno vi fosse una cassaforte nella stessa erano custoditi soltanto valori bollati , che sembra sono stati asportati. L’indagine rimane ancora off- limitis in quanto le forze dell’ordine stano seguendo una pista che potrebbe portare ad alcuni personaggi che gravitano nell’ambito dei furti in appartamento o addirittura negli Uffici pubblici. Ieri, ed è questo un dato abbastanza serio, non è stata la prima volta che gli uffici postali di San Tammaro sono stati presi d’assalto. Vi fu infatti anche un altro episodio che però non si concluse con un bottino, in quanto il denaro viene in ogni caso custodito in appositi casseforti o addirittura già trasferito presso gli Uffici centrali.

giovedì 6 novembre 2008

Truffa 2, ecco lo stralcio delle motivazione del gip

Santa Maria Capua Vetere. Potrebbero aggravarsi alcune posizione relativa all’inchiesta sulle truffe alla assicurazioni . “ A tale riguardo - spiega il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Giuseppe Meccariello firmatario anche del provvedimento cautelativo sul provincia gate – si deve rilevare che a parere di questo giudice le emergenze hanno pienamente confermato l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminoso coordinato dallo stesso Nicola iodice , che fruiva di due legali sui quali veicolare le richieste risarcitorie ( Casella e Chillemi ), di vari soggetti che gli procuravano sul territorio soggetti da impiegare nei sinistri ( i vari Coppola Gambardella, Galasso, Grandinetti, Rienzo, Ioime)di un medico organicamente deputato a redigere falsi referti e a procurare esami diagnostici contraffatti ( Alberico) di altri ortopedici che facevano certificazioni false ( Tartaglione, Iossa, Di Caprio) dell’avallo , infine , tanto autorevole quanto inquietante di uno dei più accreditati periti delle compagnie assicurative ( Lisi). In tal senso – prosegue il giudice Meccariello - il compendio indiziario, già significativo, valutato nell’ordinanza cautelare si è arricchito di ulteriori elementi e di alcune chiamate in correità acquisite nel corso degli interrogatori”. Diversamente è la motivazione sulle posizioni di Stefano Chillemi e il medico Giuseppe Tartaglione che all’epoca dei fatti erano in servizio presso l’ospedale san Giuseppe e melario di Santa Maria Capua Vetere. “ Si è per converso, sensibilmente aggravata la posizione degli indagati Stefano Chillemi e Giuseppe Tartaglione il cui pieno coinvolgimento nel sodalizio criminoso motivato in entrambi i casi da motivo di illecito profitto è stato avvalorato da molteplici elementi e in particolare, da dichiarazioni di contenuto etero accusatorio rese dai coindagati Antonio Casella e Angelina Ferraro . Appare evidente, – conclude il gip- quindi , che le misure applicate al succitati indagati, quella della custodia cautelare in carcere per Chillemi e tartaglione siano a maggior ragione , indispensabili in questa fase del procedimento” . per quanto riguarda le posixini dei soggetti menzionati adesso la parola passa al tribunale del riesame di Napoli che dovrà decidere se il teorema accusatorio ancora solido della procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere composto dal procuratore capo Corrado Lembo , dal Dottor Luigi Gay e dal titolare delle indagini Maurizio Giordano verrà confermato.

Truffa alle assicurazioni, il gip scarcera 7 persone

Santa Maria Capua Vetere. Truffa alle assicurazioni, il gip emette il provvedimento per undici indagati perchè rispondono . Rimangono in stato di detenzione il dottor Giuseppe Tartaglione e l’avvocato Stefano Chillemi che sono ritenuti da aprte del gip, i veri legami con l’avvocato Antonio Casella e Nicola Iodice . La decisione è avvenuta a tarda sera dopo che il giudice ha aspettato il parere anche del magistrato titolare delle indagini Maurizio Giordano che per la verità ha concesso misure alternative, anche se il quadro accusatorio della procura rimane per alcuni invariato. Sono stati scarcerati completamente liberi, l’avvocato Michele Pugliese difeso dall’avvocato Enrico Monaco e Gianluca Giordano per mancanza di gravi indizi ed anche perché , come si legge nella motivazione gli indagati sono stati ingannati , ma hanno anche fornito un contributo necessario alla realizzazione di singole truffe. Anche Luigi ventre ha subito lo stesso trattamento er la stessa motivazine di Michele Pugliese che addirittura un giorno figurava in udienza , ma invece era asxcuola perché insegnava. Stessa sorte è stata riservata anche a Giuseppe Barbato e Orazio Galasso completamente liberi. Revocati gli arresti domiciliari a Assunta Mele difesa dall’avvocato Michele Spina con la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Santa Maria Capua Vetere . E’ stata stesso il pm ad esprime il parere positivo. Sostituita invece la misura degli arresti domiciliari con la misura dell’obbligo di dimora a Danilo Coppola in Santa Maria Capau Vetere . Anche lui ha fornito una sua versione dei fatti abbastanza credibile. Revoca invece la misura dell’obbligo di dimora applicata all’infermeria Angelina Ferraro. Rigetta inoltre le tesi difensive di Mario Ioime che rimane in stato di detenzione domiciliare, e Pasquale Marino a cui vengono confermate gli obblighi di dimora . Il Gip ha comunque osservate che occorre premettere che solo i suiciati undici indagati oltre ad Antonio Casella ed Alfonso Alberico sui quali già se provveduto , hanno presentato istanze liberatorie e che pertanto e che pertanto non si prenderà in considerazione la posizione degli altri soggetti a misura coercitiva Nicola Iodice , Carmine Lisi, Tommaso Grandinetti, Domenico Rienzo, Mario Tiglio, Giuseppe Gambardella , Vittorio Melillo, Giovanni Iossa, e Prisco Di Caprio che non hanno chiesto la revoca o la sostituzione della misura loro applicata.

se c'è una cosa .......

Se c'è una cosa che non sopporto è quella di approfittare della disponibilità di una persona che con dedizione e spirito di abnegazione cerca di lavorare per cercare di ragiungere obiettivi lavorativi. Purtroppo questi obiettivi nella pubblica amministrazione non sono certamante raggiungibile perchè vi sono sempre persone che legate ad una burocrazia squallida non desiderano farli raggingere. Anche se il ministro Brunetta ha cercato di colpire nel mucchio, ecco che proprio nella pubblica amministrazione è iniziata una lotta fra colleghi che intendono fare a scaricabarile, caricando coloro che cercano di dare un loro apporto alla aministrazione di apparteneza.
Ma perchè gli impiegati non fanno un bagno di umiltà ?

mercoledì 5 novembre 2008

Salzillo Ghost!!! Sanzillo fantasma scrive un comunicato e lo manda a tutti i giornali, ma lui è a toreare

Gli Juventini esulatano fra questi c'è anche L'assessore Alfonso Salzillo volato a madrid a vedere il successo dei bianconeri: ma mo che ci penso chi ha scritto il comunicato di stamattina visto che lui non c'era?
Ho capito c'è il fantasma di Salzillo