La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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mercoledì 6 marzo 2013

Polizia di Stato-Squadra Mobile di Caserta: Clan dei CASALESI - Gruppo SETOLA - Duplice omicidio CIARDULLO-FABOZZI - arrestato complice.

La Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro TOCCO, a conclusione di meticolose indagini coordinate dalla Procura Antimafia di Napoli, questa mattina, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa del Gip del Tribunale partenopeo per duplice omicidio e reati in materia di armi, con l’aggravante di avere agito al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso denominata clan dei Casalesi, nei confronti di un esponente del gruppo stragista di SETOLA Giuseppe. Infatti, gli approfondimenti investigativi su uno dei numerosi delitti di sangue di cui il gruppo criminale si rese responsabile tra la primavera del 2008 e gli inizi del 2009, culminati nella strage di 6 extracomunitari a Castel Volturno (CE) nel settembre 2008, hanno condotto gli investigatori alla individuazione di uno dei componenti del gruppo di fuoco che, pochi giorni prima dell’eccidio, il 12 settembre 2008, a Trentola Ducenta (CE), massacrò, con decine di colpi d’arma da fuoco, il titolare di una ditta di autotrasporti, CIARDULLO Antonio, ed un suo dipendente, FABOZZI Ernesto. Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile di Caserta, con tale delitto SETOLA Giuseppe aveva voluto vendicare la condanna subita da un affiliato del clan dei Casalesi, GUERRA Giuseppe, denunciato dall’imprenditore nel 1998 per estorsione, vero obiettivo del raid, mentre il suo collaboratore venne eliminato solo perché testimone del delitto. Infatti, nel settembre 2010, erano stati colpiti da analogo provvedimento restrittivo cautelare SETOLA Giuseppe, nato a S. Maria C.V. (CE) il 5.11.1970 e LETIZIA Giovanni, nato ad Aversa (CE) il 24.11.1980, quali esecutori materiali, e, quale ideatore ed istigatore, lo stesso GUERRA Giuseppe, in seguito divenuto collaboratore di giustizia.

Poi, nei mesi scorsi, le indagini hanno portato all’individuazione di uno dei complici di SETOLA, SANTORO Salvatore, detto Salvaturiello, nato ad Aversa (CE) il 29.12.1987, attualmente detenuto, il quale ebbe il compito di avvistare la vittima, di pedinarlo e segnalarne la presenza agli esecutori materiali del duplice omicidio. Peraltro, le indagini sul gruppo stragista e sulle sue numerose ed efferate imprese criminali, hanno delineato la figura di SANTORO Salvatore che, nonostante la giovane età, all’epoca dei fatti poco più che ventenne, era ritenuto da SETOLA Giuseppe uno dei suoi più fidati collaboratori anche perché, incensurato, e quindi insospettabile.

Inoltre, le perizie balistiche eseguite sulle armi utilizzate per il duplice omicidio, peraltro, hanno consentito di accertare che una delle pistole utilizzate, era stata impiegata dal gruppo di fuoco di SETOLA Giuseppe in altri raid omicidiari, in particolare:



• 4 ago. 08, duplice omicidio KAZANI – DANI;

• 18 sett. 08, omicidio di CELIENTO Antonio;

• 18 sett. 08, la strage di extracomunitari di Castel Volturno (CE);

• 2 ott. 08, omicidio di RICCIO Lorenzo;

• 5 ott. 08, omicidio di CANTELLI Stanislao.