La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


email
procecere@alice.it
procecere@virgilio.it



ECCO UNTC - UNIONE NAZIONALE PER LA TUTETELA DEI CONSUMATORI

Visualizzazioni secondo Google dal 2009

giovedì 25 settembre 2014

OPERAZIONE “NASTY BUSINESS”. ARRESTATI 2 COMMERCIALISTI, CONSULENTI DEL CLAN “FASCIANI” DI OSTIA. SEQUESTRATI 2 YACHT DI LUSSO, 1 ELICOTTERO, 16 AUTO E MOTO E 70 IMMOBILI PER UN VALORE DI OLTRE 55 MILIONI DI EURO.


Sono padre e figlio i 2 commercialisti arrestati, questa mattina, al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, dai Finanzieri del Comando Provinciale Roma.
Tra i beni sottoposti a sequestro preventivo, su ordine del Tribunale di Roma, spiccano 2 imbarcazioni di lusso, 1 elicottero, 16 tra auto e moto, oltre a 70  immobili, quote di 42 società e saldi attivi di oltre 200 conti correnti bancari, per un  valore complessivo di oltre 55 milioni di euro.
Disposto anche l’obbligo di firma dinanzi alla Polizia Giudiziaria per ulteriori 3  indagati ed il divieto di esercizio dell’attività per 2 imprenditori.  Grazie alle indagini svolte dai militari del II Gruppo di Roma, è emerso come i due  commercialisti - consulenti di molte società, tra cui anche alcune riconducibili al clan  criminale “Fasciani” - proponessero ai propri clienti fidati, tra cui alcune importanti  aziende operanti nel settore sanitario, di accantonare quote significative di utili inserendo, in contabilità, fatture per operazioni inesistenti, emesse da società costituite ad hoc. Grazie a tale artifizio, i proventi derivanti dall’evasione fiscale  venivano riciclati e, poi, reinvestiti su vari mercati anche grazie ad una ben  strutturata organizzazione societaria. Le misure odierne confermano la bontà e la validità di un approccio investigativo  diretto a colpire gli evasori “seriali” sul piano patrimoniale.

Nessun commento: