La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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lunedì 24 febbraio 2020

CASERTA - 225 ANNI FA NEL PALAZZO REALE DI CASERTA VI FU UN AVVENIMENTO ECCEZIONALE - RE FERDINANDO DECISE DI FAR ARRESTARE IL PRESIDENTE DELLA GRAN CORTE DELLA VICARIA LUIGI DE MEDICI


C’era una volta il re. Potrebbe essere un inizio di una favola raccontata da una mamma o da un papà per far addormentare un bambino, ma in realtà quello che vi stiamo per raccontare è un fatto realmente accaduto fra le mura del suntuoso ed imponente Palazzo Reale di Caserta costruito alla fine del 1700 per volere dei Borboni, che custodisce segreti ancora non tutte svelate.
Ebbene, manco a farlo apposta, il 25 febbraio del 1795 e ne ricorre oggi il 225esimo anniversario, nella notte fra il 24 febbraio e il 25 febbraio di quell’anno si prese una importante decisione, l’arresto del presidente della gran corte della vicaria cav. Luigi de Medici accusato di tradimento o meglio cospirazione alla corona del Re Ferdinando. La riunione, chiesta espressamente dal Re Ferdinando di Borbone nella sala del trono del palazzo reale di Caserta fra bracieri (perché era pieno inverno) e pausa pranzo, parteciparono oltre al Re Ferdinando anche la regina Maria Carolina,  quattro segretari di stato Giovanni Acton, Carlo de Marco, il marchese Saverio Simonetti, il marchese Gioacchino Corradini, Tommaso d’Avalos marchese di Vasto, Filippo Orsini duca di Gravina Francesco Loffredo principe di Migliano, il cardinale  Fabrizio Ruffo e il generale principe Francesco Pignatelli. Erano in undici.
Questo avvenimento è custodito nell’ultimo libro uscito qualche mese fa a firma di uno decani storici della Regione Campania e del Regno delle Due Sicilie Avvocato Giuseppe Garofalo intitolato “Le ragioni del Boia” che racchiude una delle più accattivanti confessioni di un avvocato della fine del 700 e inizi 800.  
Vincenzo de Jorio arrestato il 10 maggio del 1809 in piena dinastia buonapartiana nel cortile di  Castelcapuano a Napoli davanti ad una folla di curiosi e guarda caso  fu trasferito nella fortezza di  Capua. In trentuno varcano la soglia undici uomini e nove donne e tutti erano accusati di cospirazione. Il processo si svolge il 24 novembre del 1809. Lì iniziò Vincenzo de Jorio  a scrivere le sue memorie raccontando la storia della Rivoluzione Napoletana avvenuta tra la fine del 1700 e il 1800.
Tra i suoi manoscritti, c’è un avvenimento che l’avvocato Giuseppe Garofalo ha raccontato nel suo libro in base alla testimonianza dell’avvocato Vincenzo De Jorio che fu uno degli avvocati penalisti più importanti del regno di Napoli in quanto aveva difeso molti cittadini napoletani che si professavano giacobini i quali volevano sovvertire il regno delle due Sicilie della famiglia dei Borboni.
 I processi ai quali partecipò l’avvocato De Jorio come avvocato difensore , il presidente era il cav. Luigi de Medici massimo esponente della Gran Corte della Vicaria  che nutriva una particolare “ simpatia “ per i giacobini , perché erano anche rappresentati da persone integerrime delle migliori famiglie napoletane di quel tempo. Basti pensare che il presidente della Gran Corte della Vicaria Luigi de Medici ( oggi potrebbe essere equiparato al presidente della Gran Corte di Cassazione Italiana) addirittura fece arrestare processare e condannare addirittura persone ma anche integerrimi personaggi di spicco napoletani come i fratelli Giordano dove primeggiava  una figura particolare quella del professore di matematica della Nunziatella Annibale , che viveva fisso a casa  di luigi de Medici e quest’ultimo gli aveva fatto anche da padrino di cresima.
La sera del 24 febbraio del 1795 tutti i convocati si recarono con le loro carrozze a palazzo Reale a Caserta e quando giunsero il personale al gran completo e le guardie posizionati sugli scaloni, guardando i convocati che passavano davanti a loro, si resero  conto che stava accadendo qualcosa di eccezionale. Dopo un giorno e mezzo, perché si giocava anche sulla credibilità del regno, si decise sull’arresto luigi de Medici avvenuto poi dopo tre giorni il 28 febbraio del 1795.
Questo aneddoto per certi versi fa ricordare,  una importante operazione eseguita dalla Dda di Catanzaro  dove il procuratore della città calabrese Nicola Gratteri ha eseguito a dicembre 2019, dopo una importante riunione fiume con tutte i maggiori esponenti delle istituzione, cosi come avvenne 225 anni a Caserta nella sala del trono,    addirittura indagando ed arrestando un personaggio istituzionale perché forniva notizie di persone indagate ad un onorevole di una fazione politica che in quel frangente era all’opposizione nella nostra nazione .
 Come dire passa il tempo ma non è cambiato niente !!!                            

sabato 8 giugno 2019

SANTA MARIA CAPUA VETERE - CHE SILENZIO VI E' NELLA POLITICA LOCALE DA PARTE DEL SINDACO !!!!!!!!!


Un silenzio assordante risuona a Palazzo Lucarelli, la sede del Consiglio Comunale e del Sindaco stesso. Mentre sulla città  si abbatte l’ennesimo  tsunami che rischia di travolgere definitivamente  l’ospedale (o quello che ne resta), e leader vecchi e nuovi della politica locale si affannano per salvare il salvabile, una sola voce non si è fatta sentire : quella di Antonio Mirra eletto  tre anni fa  in nome del rinnovamento.
Bel rinnovamento, verrebbe da dire.
Il solitamente loquace  Sindaco di S. Maria C.V.  è sparito dalla ribalta ma,  se ritrovasse la parola, ecco alcune tra le tante  domande che sarebbe interessante porgli a tre anni dalla sua vittoria elettorale.

-          Tra  i risultati che ti prefiggevi c’era anche l’attuale degrado urbano?

-          Subisci la ‘solitudine’ della tua carica di fronte ad una classe politico-amministrativa locale inetta, incapace ed autoreferenziata?

-          E’ difficile dare un indirizzo politico amministrativo ad uffici comunali gestiti con approssimazione e menefreghismo? ( tra le altre e tante :  mancata partecipazione al bando regionale finalizzato a percepire i fondi per il rifacimento del manto stradale e/o mancata reiterazione dell’apposizione dei vincoli per le zone bianche ( es. accesso Ospedale) ?

-          Cosa ti impedisce di salvaguardare la sicurezza dei cittadini ( microcriminalità incontrollata – Anfiteatro/P.zza Mazzini/Villa Comunale- ; furti e rapine in abitazione; spaccio di droga nelle principali arterie della città)?

-          Cosa ti impedisce di salvaguardare la salute dei sammaritani ( Ospedale in fin di vita/ miasmi dovuti alla cattiva raccolta dell’immondizia ed al cattivo funzionamento del centro di raccolta dei rifiuti)?

-          Tra le tante commissioni consiliari attraverso le quali eroghi prebende a degli inutili fannulloni, perché non ne istituisci una che valuti l’impatto ambientale  e sanitario che il CDR ha avuto sulla città da quando è entrato in funzione?

-          Perché non permetti la creazione di un registro dei tumori?

  Cosa pensi di fare per combattere l’assenza di lavoro?

-          Tabacchificio in Puglia, Tribunale ad Aversa, Ospedale a Caserta con la Conservatoria. Ritieni che anche la facoltà di Giurisprudenza debba cambiare sede?


giovedì 6 giugno 2019

GLI INGLESI OMAGGIANO LA REGGIA DI CASERTA . IL GRAND TOUR OF ITALY NELLA CITTA' IN GRAN SEGRETO


Se c’è una cosa che stamattina è stata sbalordita Caserta  è vedere per la prima volta  più di 40 auto d’epoca  inglesi posteggiate nel parcheggio della ex caserma Pollio adiacente alla Reggia di Caserta.
Il Country Lane Tour ha omaggiato Caserta facendo tappa nella città di Terra di Lavoro. Uno spettacolo senza precedenti . 

E’ il Grand tour of italy 2019 giunta alla sesta edizione. Nel parcheggio si sono potute ammirare auto d’epoca come Austin Haley, Jaguar ,Rover, Rolle Royce, Trumph, Lotus( con giuda a sinistra ebbene sottolinearlo) di diversi anni di costruzioni antecedente al terzo millenio 


Il tour partito dall’Inghilterra il 31 maggio si cponcluderà il 16 giugno  di quest’anno . Hanno varcato attraverso la manica il continente europeo ed è giunto in Italia. Dopo aver fatto tappa a Milano, Roma, Firenze, Pisa, Verona  e poi ancora Positano , Sorrento è giunto a Caserta perché nell’iter delle bellezze Italiane non poteva mancare quel gioiello che ha costruito l’architetto Luigi Vanvitelli  che è la reggia di Caserta . 


In gran segreto, poiché la notizia  certamente non è passata attraverso i mass media italiani, troppo impegnati in faccende affacendate del governo italiani, una troupe inglese omaggia Caserta per la prima volta. Il tour continuerà per altre citta’ come Assisi, Cassino, Ravenna e guarda  caso Castel di Sangro. 


Il nostro occhio clinico certamente non è passato inosservato anche perché questo tour è una organizzazione tutta inglese comparsa sul sito internet che alleghiamo per far capire come molti cittadini europei piace Caserta a differenza di altri italiani che fanno soltanto inciuci sulla città distruggendo la sua storia di quasi 500 anni.
 E’ inutile affermare che ogni commento è certamente superfluo per un riconoscimento cittadino che altri invece non capiscono.
Godetevi le foto delle auto d’epoca .

TUTTE SONO SULLA PAGINA FB               

https://www.lucketts.co.uk/Tour/Grand-Tour-of-Italy-2019/HomePickups




lunedì 13 maggio 2019

CAMERA PENALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - CORSA A TRE MA C'E' L'INCOGNITA QUORUM


C'E' ANCHE LO YOUNG LAWYERS GIUSEPPE IRACE 

Concluso il biennio della presidenza alla camera penale di Santa Maria Capua Vetere dell’avvocato Romolo Vignola da domani 15 maggio si voterà per stabilire il nuovo presidente della sodalizio istituzionale. Tre sono i candidati che si cimenteranno nella nuova elezione forense .  Più di duecento avvocati penalisti  saranno chiamati  a votare  il Professor Camillo Irace,  il veterano degli avvocati penalisti Alberto Barletta  e Francesco Petrillo, giovane avvocato quarantenne figlio del compianto avvocato Raffaele . Tre professionisti che con tanta professionalità hanno in ogni caso dato ampia prova di essere presenti nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere, essendo avvocati che hanno dato lustro ad un avvocatura penale.  La categoria per certi versi è stata sempre al centro di battaglie, ma negli ultimi tempi  è un po orfana di un leader che potesse trascinare i penalisti nelle nuove avventure anche di carattere politico –forense, anche se l’ex presidente l’avvocato Romolo Vignola ha comunque rappresentato  la categoria con tutto il rispetto che la contraddistingue  . Insieme a loro saranno candidati come consiglieri nel consiglio direttivo, gli avvocati Nicola Bovienzo,  Raffale Carfora, Massimo Giaquinto, Olimpia Rubino, Mario Mangazzo, Giuseppe Siconolfi, Gerardo Tommasone e Luca Viggiano. Sarà eletto anche un rappresentante dei giovani praticanti avvocati penalisti. Il Dottor Giuseppe Irace lo young lawyers della camera penale di santa Maria Capua Vetere che è stato designato come candidato ad entrare nel consiglio direttivo.
 Quest’anno, per la prima volta si voterà anche nella giornata del 16 maggio con inizio alle ore 9.00 e fino alle ore 14.00 e con l’eventuale ballottaggio che si svolgerà il 20 maggio 2019 dalle ore 9.00 alle ore 14.00.
Su queste elezione incombe l’incognita quorum, perché se nella prima giornata non si raggiungerà il quorum del 50 per cento più uno allora ci potrebbe essere qualche sorpresa nelle giornata seguente, non a caso qualche candidato potrebbe essere eletto con una percentuale relativamente molto più bassa del cinquanta per cento.
E quindi ci potrebbero essere, come anzidetto, sorprese e diversità di vedute su alcuni articoli che riguardano appunto le elezioni per il biennio 2019/2021.
 Bando alle chiacchere da mercoledì si vota .     

GIUSTIZIA E TRIBUNALI - PARALIZZATI GLI UFFICI DEI GIUDICI DI PACE MA DA OGGI E FINO AL 17 MAGGIO CI SONO ANCHE I GIUDICI ONORARI


La Giustizia è ancora ferma. All’astensione dalle udienze dal 6 maggio al 17 maggio proclamata dai Giudici di pace, si sono aggiunti dal 13 al 17 maggio i Giudici onorari VPO e GOT. Migliaia i processi che non si celebreranno. I motivi della protesta sono noti. I Giudici onorari (Giudici di pace, Got e VPO), da anni attendono risposte dai Governi che si sono succeduti, senza riscontro. Ogni volta che si forma un nuovo esecutivo viene loro promessa una riforma che poi non giunge mai o, come è accaduto con il precedente Governo, è stata predisposta una riforma punitiva ed anticostituzionale.
Gli interessati lavorano ormai da decenni, occupandosi di una gran mole del contenzioso penale e civile, senza alcuna tutela.
Come da sempre, anche nella riforma Orlando non sono previste tutele previdenziali, per malattia e maternità ed i giudici onorari percepiscono indennità forfettarie.
La riforma Orlando prevede, poi, un aumento delle competenze che importerà per i Giudici di pace un carico di lavoro notevole ed un impegno professionale e di studio che renderà il loro lavoro più gravoso. Gli stessi pur a disposizione e pur fieri di assumersi tali incombenze, sono preoccupati per quello che prevede la riforma in tema di corrispettivo del lavoro che sarà poco più di una mancia e che li lascerà, ancora una volta, senza tutele sociali.
Questo Governo nel contratto aveva previsto al punto 12), di occuparsi di riformare la riforma del Ministro Orlando, dai diretti interessati indicata come la “schiforma”.
Fatto sta che dopo l’istituzione di un tavolo tecnico, in data 7 marzo 2019 si era raggiunto un accordo di massima, con l’impegno di predisporre un testo di riforma da presentare entro un mese ma a tutt’oggi di tale testo non se ne ha notizia e tutto rimane nel limbo, nonostante che i tempi per rivedere la riforma Orlando stiano scadendo, visto che ciò dovrà essere fatto entro luglio p.v. e tale data è più che mai vicina.
I Giudici di Pace sono lavoratori “in nero” dello Stato che non paga contributi e non concede ferie.







ERA IL PRESIDENTE ONORARIO DEL CAMEC .SCOMPARE GIACOMO ROCCATAGLIATA. AVEVA DATO SIGNORILITA' AD UNA BELLA SANTA MARIA CAPUA VETERE


Ciao Giacomo ti voglio ricordare così…….
Per la verita’ speravo di vederti dopo il tuo incidente avuto a settembre del 2018. Ho avuto sempre rispetto per la tua persona fin da piccolo , perché mi ricordo in quanto adolescente,  delle lunghe visite in ospedale a mio padre Aurelio finito per un male incurabile negli anni settanta. Eri l’amico fidato di Santa Maria Capua Vetere, ma anche collega di  mio padre che essendo laureato in chimica industriale insieme a lui svolgevi l’attività di informatore scientifico. Mio padre appartenente al gruppo Montedison e per essa alla Farmitalia divenuta poi gruppo Carlo Erba, tu giovane informatore scientifico ( peccato che non ricordo la casa farmaceutica, ero troppo piccolo ) passavi i pomeriggi e le serate quando finivi il tuo lavoro, a recarti da mio padre per fargli compagnia. Mi consideravi figlio adottivo tuo, tanto che dopo il decesso di mio padre ( e non mi posso mai scordare ) tu prendersi a cuore le  sorti mie e di mio fratello era  ancora adolescente, non li facevi sentire soli a tal punto e questo non lo dimenticherò mai , avvertisti l’altro amico fraterno  di mio padre  zio Franco Martellini sposato felicemente con zia Wanda Auriemma sammaritana doc  ed una sera ti recasti a casa nella casa paterna di Caserta  regalandomi un gioco di società “ Alta  Finanza “ che custodisco ancora come una reliquia regalato anche da zio Franco mio compare di cresima .
Tu fai parte di un pezzo della mia vita passata, perché anche fin da giovane hai sempre vissuto nella più antica strada di Santa Maria Capua Vetere abitando difronte casa di mia madre quando era ancora signorina  e di mia nonna, Via latina . Facevi parte della Santa Maria Capua Vetere giovane del dopo guerra  che si divertiva con uscite serali tanto che negli anni cinquanta, in una BELLA Santa Maria Capua Vetere vi divertivate a tal punto da lasciare un segno indelebile della vostra benevolenza.
Quante storie mi ha raccontato mamma che insieme a mio padre, a Ugo Sticco padre dell’avvocato Vera Sticco ,  fratello del presidentissimo Elio Sticco anche lui nella combriccola universitaria, Zio Franco Martellini zia Wanda Auriemma, Zio Peppino Maddaluna ,  zio Ninnone D’Addio , zio Aldo Trulio,  c’eri anche tu . E' inutile ricordare anche  il dottor Franco Raucci amico d'infanzia che non credeva a qunato accaduto. 
Avevi una passione quella delle auto d’epoca sei stato diventato  presidente onorario del Camec insieme a te abbiamo fatto grandi cose negli anni passati tanto far venire i brividi a tutti i sammaritani .
E’ un peccato che non sei tornato nel tuo letto di via latina, ma hai dovuto chiudere gli occhi per sempre in un letto dell’ospedale di sant’Agata dei Goti. Aspetterò in tremenda attesa la tua salma a Santa  Maria Capua Vetere per un saluto che non l’ultimo.
Peccato che i sammaritani doc sono sempre di meno………..
Ciao Giacomo
Con profonda stima e rispetto