Questo blog è stato istituito secondo le normative vigenti che salvaguardano il diritto sancito dalla Costituzione italiana garantito per la libertà di pensiero che c'è nella nostra nazione.
La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".
DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013
email procecere@alice.it
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ROMA 22 APRILE 2013
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CORONAVIRUS ITALIA ECCO I DATI
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ECCO I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI CASERTA
mercoledì 22 maggio 2019
venerdì 17 maggio 2019
lunedì 13 maggio 2019
CAMERA PENALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE - CORSA A TRE MA C'E' L'INCOGNITA QUORUM
C'E' ANCHE LO YOUNG LAWYERS GIUSEPPE IRACE
Concluso il biennio della presidenza alla camera penale di Santa Maria Capua Vetere dell’avvocato Romolo Vignola da domani 15 maggio si voterà per stabilire il nuovo presidente della sodalizio istituzionale. Tre sono i candidati che si cimenteranno nella nuova elezione forense . Più di duecento avvocati penalisti saranno chiamati a votare il Professor Camillo Irace, il veterano degli avvocati penalisti Alberto Barletta e Francesco Petrillo, giovane avvocato quarantenne figlio del compianto avvocato Raffaele . Tre professionisti che con tanta professionalità hanno in ogni caso dato ampia prova di essere presenti nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere, essendo avvocati che hanno dato lustro ad un avvocatura penale. La categoria per certi versi è stata sempre al centro di battaglie, ma negli ultimi tempi è un po orfana di un leader che potesse trascinare i penalisti nelle nuove avventure anche di carattere politico –forense, anche se l’ex presidente l’avvocato Romolo Vignola ha comunque rappresentato la categoria con tutto il rispetto che la contraddistingue . Insieme a loro saranno candidati come consiglieri nel consiglio direttivo, gli avvocati Nicola Bovienzo, Raffale Carfora, Massimo Giaquinto, Olimpia Rubino, Mario Mangazzo, Giuseppe Siconolfi, Gerardo Tommasone e Luca Viggiano. Sarà eletto anche un rappresentante dei giovani praticanti avvocati penalisti. Il Dottor Giuseppe Irace lo young lawyers della camera penale di santa Maria Capua Vetere che è stato designato come candidato ad entrare nel consiglio direttivo.
Quest’anno, per la prima volta si voterà anche nella giornata del 16
maggio con inizio alle ore 9.00 e fino alle ore 14.00 e con l’eventuale
ballottaggio che si svolgerà il 20 maggio 2019 dalle ore 9.00 alle ore 14.00.
Su queste elezione incombe l’incognita quorum, perché se nella
prima giornata non si raggiungerà il quorum del 50 per cento più uno allora ci potrebbe
essere qualche sorpresa nelle giornata seguente, non a caso qualche candidato potrebbe
essere eletto con una percentuale relativamente molto più bassa del cinquanta
per cento.
E quindi ci potrebbero essere, come anzidetto, sorprese e
diversità di vedute su alcuni articoli che riguardano appunto le elezioni per
il biennio 2019/2021.
Bando alle
chiacchere da mercoledì si vota .
GIUSTIZIA E TRIBUNALI - PARALIZZATI GLI UFFICI DEI GIUDICI DI PACE MA DA OGGI E FINO AL 17 MAGGIO CI SONO ANCHE I GIUDICI ONORARI
La Giustizia è ancora ferma. All’astensione dalle
udienze dal 6 maggio al 17 maggio proclamata dai Giudici di pace, si sono
aggiunti dal 13 al 17 maggio i Giudici onorari VPO e GOT. Migliaia i processi
che non si celebreranno. I motivi della protesta sono noti. I Giudici onorari
(Giudici di pace, Got e VPO), da anni attendono risposte dai Governi che si
sono succeduti, senza riscontro. Ogni volta che si forma un nuovo esecutivo
viene loro promessa una riforma che poi non giunge mai o, come è accaduto con
il precedente Governo, è stata predisposta una riforma punitiva ed
anticostituzionale.
Gli interessati lavorano ormai da decenni, occupandosi
di una gran mole del contenzioso penale e civile, senza alcuna tutela.
Come da sempre, anche nella riforma Orlando non sono
previste tutele previdenziali, per malattia e maternità ed i giudici onorari
percepiscono indennità forfettarie.
La riforma Orlando prevede, poi, un aumento delle competenze
che importerà per i Giudici di pace un carico di lavoro notevole ed un impegno
professionale e di studio che renderà il loro lavoro più gravoso. Gli stessi
pur a disposizione e pur fieri di assumersi tali incombenze, sono preoccupati
per quello che prevede la riforma in tema di corrispettivo del lavoro che sarà
poco più di una mancia e che li lascerà, ancora una volta, senza tutele
sociali.
Questo Governo nel contratto aveva previsto al punto
12), di occuparsi di riformare la riforma del Ministro Orlando, dai diretti
interessati indicata come la “schiforma”.
Fatto
sta che dopo l’istituzione di un tavolo tecnico, in data 7 marzo 2019 si era
raggiunto un accordo di massima, con l’impegno di predisporre un testo di
riforma da presentare entro un mese ma a tutt’oggi di tale testo non se ne ha
notizia e tutto rimane nel limbo, nonostante che i tempi per rivedere la
riforma Orlando stiano scadendo, visto che ciò dovrà essere fatto entro luglio
p.v. e tale data è più che mai vicina.
I
Giudici di Pace sono lavoratori “in nero” dello Stato che non paga contributi e
non concede ferie.
ERA IL PRESIDENTE ONORARIO DEL CAMEC .SCOMPARE GIACOMO ROCCATAGLIATA. AVEVA DATO SIGNORILITA' AD UNA BELLA SANTA MARIA CAPUA VETERE
Ciao Giacomo ti voglio ricordare
così…….
Per la verita’ speravo di vederti
dopo il tuo incidente avuto a settembre del 2018. Ho avuto sempre rispetto per
la tua persona fin da piccolo , perché mi ricordo in quanto adolescente, delle lunghe visite in ospedale a mio padre
Aurelio finito per un male incurabile negli anni settanta. Eri l’amico fidato
di Santa Maria Capua Vetere, ma anche collega di mio padre che essendo laureato in chimica
industriale insieme a lui svolgevi l’attività di informatore scientifico. Mio
padre appartenente al gruppo Montedison e per essa alla Farmitalia divenuta poi
gruppo Carlo Erba, tu giovane informatore scientifico ( peccato che non ricordo
la casa farmaceutica, ero troppo piccolo ) passavi i pomeriggi e le serate
quando finivi il tuo lavoro, a recarti da mio padre per fargli compagnia. Mi
consideravi figlio adottivo tuo, tanto che dopo il decesso di mio padre ( e non
mi posso mai scordare ) tu prendersi a cuore le
sorti mie e di mio fratello era
ancora adolescente, non li facevi sentire soli a tal punto e questo non
lo dimenticherò mai , avvertisti l’altro amico fraterno di mio padre
zio Franco Martellini sposato felicemente con zia Wanda Auriemma
sammaritana doc ed una sera ti recasti a
casa nella casa paterna di Caserta
regalandomi un gioco di società “ Alta
Finanza “ che custodisco ancora come una reliquia regalato anche da zio
Franco mio compare di cresima .
Tu fai parte di un pezzo della
mia vita passata, perché anche fin da giovane hai sempre vissuto nella più
antica strada di Santa Maria Capua Vetere abitando difronte casa di mia madre
quando era ancora signorina e di mia
nonna, Via latina . Facevi parte della Santa Maria Capua Vetere giovane del
dopo guerra che si divertiva con uscite
serali tanto che negli anni cinquanta, in una BELLA Santa Maria Capua Vetere vi divertivate a tal punto da
lasciare un segno indelebile della vostra benevolenza.
Quante storie mi ha raccontato
mamma che insieme a mio padre, a Ugo Sticco padre dell’avvocato Vera Sticco
, fratello del presidentissimo Elio
Sticco anche lui nella combriccola universitaria, Zio Franco Martellini zia
Wanda Auriemma, Zio Peppino Maddaluna ,
zio Ninnone D’Addio , zio Aldo Trulio,
c’eri anche tu . E' inutile ricordare anche il dottor Franco Raucci amico d'infanzia che non credeva a qunato accaduto.
Avevi una passione quella delle
auto d’epoca sei stato diventato
presidente onorario del Camec insieme a te abbiamo fatto grandi cose
negli anni passati tanto far venire i brividi a tutti i sammaritani .
E’ un peccato che non sei tornato
nel tuo letto di via latina, ma hai dovuto chiudere gli occhi per sempre in un
letto dell’ospedale di sant’Agata dei Goti. Aspetterò in tremenda attesa la tua
salma a Santa Maria Capua Vetere per un
saluto che non l’ultimo.
Peccato che i sammaritani doc
sono sempre di meno………..
Ciao Giacomo
Con profonda stima e rispetto
mercoledì 10 aprile 2019
SANTA MARIA CAPUA VETERE E DINTORNI - ARIA INSALUBRE CIRCONDAVA LA CITTA' - ALCUNI CITTADINI SI SONO BARRATI IN CASA -
C’era una volta Santa Maria Capua
Vetere quella dove Matilde Serao veniva a svernare nei mesi estivi perché graziosa
e costruita in stile liberty. Alla scrittrice e primo direttore donna del giornale
Corriere di Napoli sposata con Eduardo Scarfoglio
piaceva molto Santa Maria Capua Vetere. Oggi invece nella città romana ed ancor
più etrusca non giungono più personalità del mondo della cultura e dell’imprenditoria,
giungono soltanto rifiuti di tutti i tipi tali da far sprigionare nell’aria una
fonte presunta di un lieve ma toccante veleno che guarda caso viene ingerito
inconsciamente da cittadini di Santa Maria Capua Vetere i quali, ignari di quanto sta accadendo in uno
Stir nella notta del 4 novembre sprigionò attraverso un incendio miasmi e
nube tossica che per molti giorni è stata al centro di numerose polemiche. Quello
che accaduto ieri sera a Santa Maria Capua Vetere conferma ancora una volta che
la città, nonostante qualcuno abbia dato garanzie positive dall’Ato, soffre
attraverso aria insalubre che addirittura genera malanni otorinolaingoiatrici
non fa respirare bene i cittadini di Santa Maria Capua Vetere. Ieri sera sono
stato raggiunto telefonicamente da alcuni amici, autorevoli professionisti e cittadini della città che mi hanno fatto notare che una
aria insalubre circondava Santa Maria Capua Vetere, ma più tardi giungeva anche
nella centro cittadino. Certamente non desideriamo spezzare una lancia contro
chi deve amministrare un territorio, ma ciò che è stato segnalato significa che
nei centri industriali a ridosso del piccolo centro di Sant’Andrea dei lagni
non c’è controllo anche dopo l’incendio dello Stir e soprattutto dopo che la
procura della repubblica di Santa Maria Capua Vetere , ma questo fa da
coronamento della brutta vicenda giudiziaria dei rifiuti di caserta nell’area
ex Saint Gobain, abbia intensificato una serie di atti giudiziari verso gli enti pubblici non solo cittadini e provinciali ma soprattutto regionali i quali hanno dato il
via libera a sversare i rifiuti da quasi
tutti i comuni della campania.
Che peccato che la città di santa Maria Capua
Vetere deve sopportare tutto questo, morendo in una lenta agonia senza che
nessuno ha pensato di salvarla !!!
mercoledì 3 aprile 2019
SCANDALO FARMACIE - PER LA SECONDA VOLTA IL TAR BOCCIA E CONGELA LA NUOVA PIANTA ORGANICA DELLE FARMACIE A CASERTA
Non una ma due ordinanze contro il Comune di Caserta per sospendere la delibera n. 256 del 28 dicembre 2018 della pianta organica delle farmacie del comune di Terra di Lavoro. In meno di un mese i farmacisti casertani mettono in ginocchio l'iter procedurale amministrativo . Il primo caso venne alla luce ai primi di marzo e più precisamente il 6 marzo, mentre il secondo è vento alla luce ieri con la pubblicazione della seconda ordinanza . Guarda caso è stata sempre la quinta sessione del tribunale amministrativo regionale di Napoli presidente Santino Scudeller e giudici Diana Caminiti e Maria Grazia D'alterio, a dare ragione dopo il provvedimento eseguito nei confronti della farmacia di Sergio Barca stavolta alla Farmacia Fugaro di Donatella ed Angelo Laudati. I giudici partenopei della quinta sezione hanno “congelato” il provvedimento amministrativo sospendendolo e fissando la trattazione all’udienza del 3 dicembre 2019 insieme al ricorso presenatato dal farmacista casertano Sergio Barca con una ordinanza pubblicata ieri mattina.
In sostanza i giudici hanno accolto le tesi dell’avvocato Paolo Mancini che ha assistito per la seconda volta davanti al Tar di Napoli stavolta i farmacisti casertani Donatella e Angelo laudati ed ha evidenziato come la revisione della pianta organica delle farmacie nel territorio di Caserta non può essere attuta secondo un vademecum amministrativo dell’amministrazione comunale di Caserta senza tener conto dei pareri, anche se consultivi, ma obbligatori, degli enti dotati ad esprimere tale indirizzo come l’Ordine dei Farmacisti Provinciale e l’Azienda Sanitaria.
PER CONTINUARE A LEGGERE LA VICENDA GIA' TRATTATA
https://prosperocecere.blogspot.com/2019/03/farmacisti-e-comune-di-caserta-il-tar.html
lunedì 1 aprile 2019
IMPRONTE DIGITALI E CONTROLLO DELL'IRIDE - I SINDACATI TACCIONO SUL DL CONCRETEZZA MA ELIO STICCO INVENTO' IL CONTROLLO ALLA FEST
Se c’è una cosa che nessun
sindacato dei lavoratori ha denunciato e il nuovo modo di essere presente negli
uffici della pubblica amministrazione. Ma una domanda sorge spontanea per dirla
alla Lubrano –
Perché i sindacati non hanno
espresso parere favorevole o contrario sul dl concretezza che stabilisce che
dal prossimo anno non vi sara’ più il cartellino presenze ma sarà sostituito
dalle impronte digitale o controllo dell’iride ? Siamo diventati tutti carcerati
??
Forse perché qualche sindacalista
nazionale non poteva stuzzicare qualche dirigente che è all’interno del ministero della pubblica
amministrazione che ha la tessera di
qualche sindacato della triplice? Certamente i senatori e deputati
non hanno scoperto l’acqua fresca approvando il decreto concretezza, anzi a Santa Maria Capua Vetere, cari parlamentari
della provincia di Caserta e di Napoli, ci fu un caso ma nessuno se lo ricorda.
Correva l’anno 2011 e il presidente
dell’ordine degli avvocati Avvocato Elio
Sticco nella scuola forense che ha sede a Santa Maria Capua Vetere installò, per
la frequentazioni dei corsi per praticanti avvocato, in modo da farli
frequentare di persona, dei badge con l’impronte
digitali. I corsi servivano per i crediti formativi. Ebbene ci fu una protesta degli
avvocati che arrivò addirittura con ricorsi all’Autorithy Forense dove
addirittura il presidente emerito Elio Sticco si è dovuto difendere da ricorsi
presentati da avvocati contro il badge con l’impronte digitale che si è soltanto
concluso qualche giorno fa con un nulla di fatto.
Ma i nuovi parlamentari ma soprattutto i
dirigenti che hanno stilato il decreto approvato avranno preso spunto dall’idea del presidente
Sticco. E proprio vero che chi ha gettato le sue basi nella prima repubblica ha molto da insegnare
!!! Ma i sindacati forse erano troppo
impegnati a far fare cassa al governo. Già perché se per i 40 mila impiegati e
stiamo parlando di “ ciurma” ( perché gli impiegati e dipendenti sono
considerati in questo modo), oggi se ci
sarà una astensione dal lavoro del 40 per cento allora lo stato avrà fatto soldi
nei confronti degli statali, che si vedranno, visto che la dirigenza ha le tessera della triplice CGIL Cisl e Uil
in tasca e si è servita dei sindacati per arrivare nei posti chiave, vedi anche
il servizio di dataroom di Milena Gabanelli di ieri sera a la7, approvasse i compensi accessori 2016 per
gli statali dell’Agenzia delle Entrate , gli impiegati si sarebbero autofinanziati il compenso accessorio.
Questa è una vera e propria presa
per il culo elevata all’ennesima potenza. Il mio pensiero non va rivolto ai
rappresentanti che con passione e dedizione hanno creduto nel sindacato facendo parte delle Rsu negli
Uffici e i provinciali che sono la base negli Uffici della nostra provincia ,
ma ai rappresentanti regionale e ai
nazionali delle sigle sindacali della
triplice i quali non hanno mai sentito o fanno finta di non sentire creando
delle vere e proprie lobbie facendo entrare soltanto chi interessava e lasciando
sul marciapiede a chiedere l’elemosina perché
non gradito.
In tutta questa preparazione dell’astensione
di stamattina che si profila un grande bluff non arriverà o sfiorerà il 40 per
cento con delle punte che potranno toccare anche il 45 se non fare
capolino al 50 per cento ma è difficile . Non è escluso anche che in periodo di
magra del pd, lo sciopero degli statali di oggi serve anche ad avvicinare qualche
impiegato al partito democratico servendosi dei sindacati della triplice.
domenica 17 marzo 2019
CASERTA - CANAPIFICIO DI CASERTA - ECCO LA VERA STORIA . SIAMO NOI GLI EMARGINATI DI QUESTA CITTA' !!!!
C’era una volta il canapificio
quello dove centinaia e centinaia di ragazzi si recavano per svolgere l’attività
sportiva. Già proprio così. Dopo il 1970, il canapificio di Caserta, non avendo
più quella valenza di opificio industriale una volta chiuso si pensò di
sfruttarlo in maniera diversa .
Erano gli anni in cui Caserta stava
cercando di avere una visibilità cittadina che permettesse a tutta la provincia
di avere anche quella credibilità sociale nei confronti dei giovani. Dopo il
1968, la grande opera provinciale il palazzetto dello sport di Viale Medaglie d’oro
con il passar del tempo diventò del tutto satura per le discipline sportive,
perchè era l’unico e vero impianto dove si potesse fare dello sport.
Qualche personaggi politico dell’epoca
sfruttando anche l’amicizia di personaggi del Coni di Caserta, negli anni
settanta inoltrati e più precisamente dal 1974 al 1979 fecero aprire le porte
all’ex canapificio di Caserta, spostando
quello che c’era rimasto, tracciando e posizionando reti di pallavolo, canestri di
basket , quadrato del pugiliato e tavolini di ping pong ed addirittura anche
materiale di tiro con l’arco. In sostanza gli addetti ai lavori politici e
sportivi di Caserta si inventarono una
palestra dove centinaia e centinaia di ragazzi potessero svolgere le discipline
sportive nella città di Caserta, almeno non si facevano le brutte esperienze in
strada . Qualcuno dirà, ma sarà vero quello che sta dicendo?
Certamente perché a differenza di
tanti giornalisti che tentano di far sapere qualcosa, il sottoscritto è la
prova vivente di quello che ho appena annunciato. Avevo poco più di 16, 17 anni
e mi recavo al canapificio per allenamenti di basket giovanile dove addirittura
un piccolo allenatore divenne grande a Caserta ed in Italia per aver vinto il massimo campionato di basket
italiano. Frequentato da circa 400 persone e forse più era il secondo “
palazzetto” di Caserta. Durò per diverso tempo fino agli anni ottanta inoltrati
quando alla Regione Campania, non si sa per quale motivo, decisero quasi
ordinando al comune di Caserta di chiudere la struttura perché era fatiscente
ed inagibile . Si proprio così inagibile. Siamo stati lasciati da un giorno all’altro
in mezzo ad una strada cercando di capire dove si andava a giocare a
pallacanestro, a pallavolo, a tirare di box a giocare a ping pong a tirare con
l’arco. Nessun uomo politico casertano disse qualche parole nei confronti di
noi giovani, eppure a Caserta molti e in special modo negli anni novanta si
sentivano già radical chic e decisero di chiudere la palestra dei giovani.
Poi dopo qualche anno visto che c’era l’esigenza
degli immigrati la Regione Campania d’accordo anche con amministratori casertani,
cosa fa?? Apre di nuovo la struttura del
canapificio che era risultata già inagibile negli anni novanta e la danno ai
centro sociale per darla agli immigrati.
Con il passar del tempo, visto che era
cambiato il sistema politico italiano e l’attuale governo insieme ai magistrati
di Santa Maria Capua Vetere hanno scoperto come venivano spesi i soldi provenienti
dal stato giustamente ci vuole vedere chiaro e scopre che la struttura era
inagibile e non è stata dichiarata inagibile oggi, sottolineiamo era, dispone
il sequestro del canapificio.
Mi domando e dico: ai tempi di quando ero
giovane non fu fatta nessuna manifestazione sportiva contro la Regione Campania
e il Comune di Caserta perché adesso si è data la possibilità di fare una
manifestazione che ha bloccato tutta Caserta su degli illeciti perpetrati
contro il governo ??
Non sono razzista, ma bisogna sapere la storia,
come la so io.
Ed adesso linciati pure !!!!!
mercoledì 6 marzo 2019
FARMACISTI E COMUNE DI CASERTA - IL TAR CAMPANIA " CONGELA" LA NUOVA PIANTA ORGANICA DELLE FARMACIE IN TERRA DI LAVORO
Scandalo Farmacie a Caserta – Il Tribunale
Amministrativo Regionale della Campania ha dato ragione ad un farmacista casertano S.B. che si era opposto ad una
delibera comunale del Comune di Caserta
contro l’attuazione della pianta organica delle farmacie del comune di Terra di
Lavoro. I giudici partenopei della quinta sezione hanno “congelato” il
provvedimento amministrativo sospendendolo e fissando la trattazione all’udienza
del 3 dicembre 2019 con una ordinanza pubblicata ieri mattina.
In sostanza i giudici hanno
accolto le tesi dell’avvocato Paolo Mancini che ha assistito il farmacista
casertano, ha evidenziato come la revisione della pianta organica delle
farmacie nel territorio di Caserta non può essere attuta secondo un vademecum
amministrativo dell’amministrazione comunale di Caserta senza tener conto dei
pareri, anche se consultivi, ma obbligatori, degli enti dotati ad esprimere
tale indirizzo come l’Ordine dei Farmacisti Provinciale e l’Azienda Sanitaria.
La vicenda trae origine da una delibera
di Giunta Comunale del 28 dicembre 2018 n.256 che stabiliva la nuova mappa
delle farmacie nel comune di Caserta nel 2019. La comunicazione, fu inviata
preventivamente la sera del venerdì 27 dicembre 2018 ad uffici ormai chiusi per
il ponte di fine d’anno poiché il 28 cadeva di sabato e il primo giorno utile
per esaminare la comunicazione era il 31 dicembre 2018, ma visto che la giunta
comunale aveva già emesso il provvedimento, il parere dell’Ordine dei Farmacisti
e dell’Asl non aveva più valore e quindi la revisione della pianta organica delle farmacie eseguita dagli
amministratori del Comune di Caserta aveva quel valore di ubicare, senza tener
conto della area demografica, non una ,
ma due ed anche tre farmacie in un piccolo territorio. A valorare tale tesi in
termini di procedura amministrativa è stato anche l’Ordine dei Farmacisti della
provincia di Caserta rappresentato dall’avvocato Carmela de Franciscis che si è
costituito nel procedimento davanti ai giudici del Tar Campania tra il
farmacista casertano e il comune di Caserta.
L’ente della provincia di Caserta,
addirittura ha anche presieduto una riunione con gli amministratori del comune
di Caserta , ma i loro pareri sembra non sono stati presi in considerazione,
anche in difformità dell’adunanza plenaria n. 5 del 2015 che prevedeva le
competenze da adottare sulla delibera comunale approvata.
I giudici partenopei della quinta sezione del
Tar Campania Santino Scudeller, Diana Caminiti e Gabriella Caprini hanno ritenuto che gli organi preposti all’attuazione
della nuova pianta organica delle farmacie non possono essere esclusi , ma nello stesso
tempo anche i farmacisti che operano nel
settore farmaceutico.
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