La Rete fornisce accessi preziosi alla politica, inedite possibilità individuali di espressione e di intervento politico e anche stimoli all'aggregazione e manifestazione di consensi e di dissensi. Ma non c'è partecipazione realmente democratica, rappresentativa ed efficace alla formazione delle decisioni pubbliche senza il tramite di partiti capaci di rinnovarsi o di movimenti politici organizzati, tutti comunque da vincolare all'imperativo costituzionale del "metodo democratico".

DALLO STRALCIO DEL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
ROMA 22 APRILE 2013


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martedì 27 gennaio 2015

DROGA A CASTELVOLTURNO - OPERAZIONE DEL COMMISSARIATO DI POLIZIA



Continua, incessante, l’attività di prevenzione e repressione dei reati posta in essere dagli uomini del del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto d.ssa Carmela D’AMORE che, ha inteso intensificare, ulteriormente, i servizi di controllo del territorio su tutta la giurisdizione, ponendo l’accento, in particolare, sul contrasto al fenomeno dei furti in appartamento ed allo spaccio delle sostanze stupefacenti, avvalendosi anche dell’apporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania in un più ampio contesto di sinergia e razionalizzazione delle risorse per meglio rispondere alla sempre crescente domanda di sicurezza.
Nel corso dei numerosi controlli effettuati, gli agenti impegnati nei servizi hanno identificato numerose persone e ispezionati diversi veicoli, denunciando all’A.G. diversi soggetti tra cui A.A., napoletano 35enne abitante a Giugliano, sorpreso alla guida sprovvisto di patente; G.G., puteolano 40enne con precedenti per furto, denunciato in stato di libertà perché contravventore al foglio di via obbligatorio; I.R. liternese 35enne con precedenti per guida senza patente, lesioni, omicidio colposo, porto di oggetti atti ad offendere, rissa, violenza sessuale, resistenza a P.U., denunciato perché sorpreso, ancora una volta alla guida di un veicolo senza patente; C.F., 45enne di Parete, denunciato perché contravventore al foglio di via obbligatorio; R.I., sessano 45enne, con precedenti per violazione in materia di stupefacenti e guida senza patente, denunciato perché anch’egli contravventore al F.V.O.. inoltre, considerati i numerosi precedenti di polizia annoverati, tra cui spiccano associazione mafiosa, rapina, furto, detenzione e porto illegale di armi, rimpatriavano L.L., 50enne di Bellona.

Da sottolineare un altro importante successo conseguito sul fronte della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini della squadra Volante, infatti, acquisita e verificata una notizia confidenziale secondo la quale in un’abitazione di Via dei Platani in Mondragone era detenuta sostanza stupefacente destinata allo smercio in quello che, come le indagini condotte nel recente passato da questo Commissariato e non solo, è da considerarsi uno dei mercati più fiorenti dello spaccio di droga, coadiuvati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, irrompevano nella casa e, celato nel bagno, rinvenivano e sequestravano diversi grammi di cocaina, denunciando G.E., mondragonese 80enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente


Non conosce sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati posta in essere dagli uomini del del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, diretto dal Vice Questore Aggiunto d.ssa Carmela D’AMORE che, avvalendosi anche del prezioso contributo offerto dagli del Reparto Prevenzione Crimine Campania, qui aggregato dopo i noti accadimenti del luglio scorso, ha inteso intensificare e razionalizzare i servizi di controllo del territorio, anche alla luce di una recrudescenza del fenomeno delinquenziale “dei topi d’appartamento” che forte preoccupazione suscita nella popolazione locale. Fenomeno, notoriamente, legato al mondo della tossicodipendenza, per cui “l’attenzione” s’è concentrata, ulteriormente, anche nei luoghi frequentati da spacciatori e tossicomani che, per procurarsi il denaro necessario all’acquisto della dose non esitano Ad introdursi nelle case per procacciarsi il denaro.
Numerosi sono stati i controlli effettuati che hanno permesso agli uomini del Commissariato di P.S. di Castel Volturno di denunciare all’A.G. diversi soggetti tra cui D.D.P., sessano di 30 anni circa, sorvegliato Speciale di P.S. con precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; A.P., 25enne di C/Volturno, sorpreso alla guida senza patente; P.G., sessano 25enne, con precedenti per violazione in materia di stupefacenti, sorpreso alla guida dell’auto senza la prescritta autorizzazione.
Non solo. Nell’ottica di infrenare il purtroppo fiorente mercato dello spaccio di stupefacenti, come si accennava innanzi, sono stati intensificati i controlli nei luoghi dove, notoriamente, lo spaccio avviene. L’attività, sinergicamente condotta dagli uomini della Squadra Volante del Commissariato di Castel Volturno e del reparto Prevenzione Crimine Campania, s’è particolarmente concentrata nella zona posta di fronte al “Centro Fernandes” dove insistono una serie di fabbricati in stato di abbandono, trasformatisi in una centrale dello spaccio in mano agli stranieri extracomunitari. Malgrado le difficoltà di poter irrompere per sorprendere i criminali, atteso la presenza di vedette nella zona che segnalano la presenza delle forze di Polizia, gli uomini del Reparto Prevenzione e della Squadra Volante del Commissariato, individuavano uno straniero di colore che, con fare sospetto si stava avvicinando proprio agli stabili abbandonati. Intimatogli l’alt, lo straniero, si dava a precipitosa fuga, inseguito dagli operanti. Durante la fuga l’uomo, poi identificato per O.A., nativo del Niger di anni 30, con precedenti specifici in materia di spaccio di droga, ingoiava la sostanza stupefacente, risultata essere poi cocaina, tant’è che si rendevano necessarie le cure mediche poi prestate dai sanitari della Casa di Cura “Pineta Grande”. Gli agenti, quindi, denunciavano lo straniero e sequestravano il denaro provento dell’attività di spaccio nonché telefoni cellulari e sim card.



lunedì 26 gennaio 2015

BASKET SERIE A1 - LA JUVE CASERTA METTE IL SECONDO SIGILLO MA GLI ARTEFICI SONO DUE CASERTANI CARLO GIANNONI E ENZO ESPOSITO

Sono sempre più convinto che il cuore bianconero casertano non ha fermato  mai di battere .  E proprio il cuore bianconero casertano di cui fanno parte i veri casertani( gli altri sono  tutti appezzotati ) cioè quelli che Caserta l’hanno nel cuore e mi riferisco a Enzo Esposito e Carlo Giannoni, hanno deciso di lanciare una sfida contro se stessi, cercare di salvare una squadra , ma soprattutto una società e una città dal baratro tremendo della retrocessione e soprattutto della non credibilità  . La seconda vittoria in campionato della Juve Caserta sulla Virtus Roma  ha confermato che qualcosa è cambiato in società dopo i demeriti di persone che forse con Caserta non avevano mai avuto a che fare .
 Secondo me presidente e vice presidente della Juve Caserta dovrebbero  ringraziare con la faccia a terra sia Carlo Giannoni che Enzo Esposito perché con il loro spirito di squadra sportiva, maturato in quasi 30 anni di Enzo e più di 50 di Carlo Giannoni , hanno cercato di far cambiare una mentalità individualista e molto spesso perdente si era accasata nella società della Juve Caserta . Fin quando esisteranno loro forse il basket sarà ancora di casa   in città. Certo  le due vittorie sono soltanto una punta di iceberg perché la corsa di deve fare sulle squadre che sono ferme a 12 punti  e non quelle che sono a 6 . Cinque partite e forse anche sei nel girone di ritorno si possono anche vincere , difendendo con il sangue agli occhi .
 Andiamo a avanti 

sabato 24 gennaio 2015

SANTA MARIA CV - COMMISSARIATO DI POLIZIA - LA SQUADRA DI GIGI DEL GAUDIO ESEGUO UN FERMO PERCHE' IN POSSESSO DI UNA PISTOLA



Nel quadro di mirati servizi per il  controllo del territorio,  tesi a prevenire e reprimere i reati in genere, nella serata di ieri 23 u.s, gli Agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di S. Maria C.V., diretti dal I° Dirigente della Polizia di Stato Dr. Luigi Del Gaudio, traevano in arresto SANTONE Franco di anni 53, poiché  ritenuto responsabile del delitto di detenzione abusiva di arma clandestina.

Il SANTONE Franco, nel corso di una  perquisizione, sia personale che domiciliare, veniva trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola punzonata e  6 cartucce stesso calibro, che custodiva in un comodino della sua camera da letto.            

Pertanto, comprovata la sua responsabilità, il  predetto,  previe intese con il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del locale Tribunale,  dopo i dovuti accertamenti di rito, veniva  associato  presso la casa Circondariale di S. Maria C.V., in attesa dell’udienza di convalida

TELECOM ITALIA INADEMPIENTE DA 4 GIORNI - IL SINDACO DI DRAGONI LAVORNIA SCRIVE ALLA COMPAGNIA E AL PREFETTO

SPETT.LE
TELECOM ITALIA SPA
Via Galatina - San Clemente

81100 CASERTA

Al PREFETTO DI CASERTA
PALAZZO DEL GOVERNO
Piazza Vanvitelli, 1

81100 CASERTA


OGGETTO: Interruzione linea telefonica a servizio della frazione di
Maiorano di Monte. Diffida.

"Pervengono da diversi giorni a Quest’Ufficio continue segnalazioni da parte dei cittadini di interruzione della linea telefonica a servizio della popolosa frazione di Maiorano di Monte.

Tale disservizio che ormai perdura da ben 4 giorni sull’intero territorio montano del nostro Comune, sta arrecando notevoli disagi alle famiglie residenti in loco, soprattutto donne e anziani che vivono da soli, per le quali il servizio di telefonia fissa rappresenta l’unico mezzo di comunicazione con l’esterno, attesa la mancata copertura della rete di telefonia mobile nell’area.

Le diverse richieste di riparazione del guasto inoltrate tanto dai singoli utenti quanto da questo Comune tramite il numero verde ed il servizio segnalazione guasti, non ha prodotto fino ad oggi alcun esito positivo né alcun intervento di riparazione è stato eseguito dalla Vs. società.

Alla luce di tanto, invito e diffido formalmente Telecom Italia Spa, in persona del Legale Rappresentante, a voler provvedere ad horas al ripristino della linea telefonica fissa a servizio delle abitazioni e delle attività commerciali ubicate nella frazione di Maiorano di Monte.

Con espresso avvertimento che, in mancanza di un sollecito intervento di ripristino della rete di telefonica fissa, sarà adita la competente Autorità Giudiziaria per la segnalazione di quanto accaduto.

A Sua Eccellenza il Prefetto di Caserta, che legge per conoscenza, si richiede di voler attivare i propri canali istituzionali per favorire una rapida risoluzione della problematica.

                                                                       F.to Il Sindaco Dott. Silvio Lavornia"

CARABINIERI IN AZIONE . LE OPERAZIONI DEL GIORNO IN PROVINCIA DI CASERTA


I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere durante la scorsa notte hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per furto aggravato, Gatti Tobia, cl.61 di Qualiano (NA). I militari operanti, inviati sul posto dalla locale Centrale Operativa, notavano l’uomo all’interno della sede Telecom intento ad asportare del carburante da una cisterna dell’impianto e ad introdurlo in un autocarro adibito al trasporto di materiali liquidi infiammabili.
Alla vista dei Carabinieri, il 54enne tentava di dileguarsi a piedi venendo bloccato e tratto in arresto. La refurtiva veniva interamente recuperata e sottoposta a sequestro. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando procedente in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi al locale Tribunale.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, durante la nottata, in San Tammaro, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale Milicevic Dragomir, cl. 67, di nazionalità serba, in Italia senza fissa dimora.
I militari dell’Arma, durante un servizio di controllo del territorio, notando l’uomo a bordo di una Alfa Romeo 156 unitamente ad un altro individuo, mentre erano appartati in una strada laterale alla SS7bis, decidevano di sottoporli ad accertamenti. Nella circostanza i due cercavano di sottrarsi al controllo fuggendo da prima a bordo dell’autovettura e, successivamente, tentavano ulteriore fuga a piedi nelle campagne circostanti. Il solo Milicevic veniva raggiunto e bloccato. Durante la perquisizione personale lo stesso veniva trovato in possesso di  un coltello della lunghezza cm  20 circa e di un bastone in legno. A conclusione degli ulteriori accertamenti lo stesso veniva altresì deferito in stato di libertà per guida senza patente. L’arrestato è stato trattenuto presso la Compagnia di Santa Maria Capua Vetere in attesa del giudizio con rito direttissimo innanzi al locale Tribunale.
 
Nel corso della notte in Castel Volturno Pinetamare (CE), località Ischitella, sulla SS. Domitiana,  km. 42, per cause in corso di accertamento, l’autovettura Fiat Panda, condotta da una 20enne di Napoli, perdeva il controllo andando ad impattare contro un palo dell’illuminazione pubblica. Nella circostanza la giovane decedeva sul colpo, mentre il passeggero, una coetanea di Castel Volturno, trasportato presso la Clinica Pineta Grande veniva giudicato guaribile con gg 5 di prognosi. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Mondragone che hanno eseguito  i rilievi e sottoposto a sequestro il veicolo.
 
Altro incidente mortale è avvenuto intorno alla mezzanotte in Santa Maria Capua Vetere (CE), alla via Aldo Moro, dove, per cause in corso di accertamento il conducente dell’autovettura Fiat Grande Punto, perdeva il controllo del mezzo impattando contro un muro di un’abitazione. A seguito dello schianto il giovane cl. 90, di Vitulazio, perdeva la vita. Sul posto, sono giunti i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere  che hanno eseguito i rilievi del caso. 
 
Una pattuglia dei carabinieri del radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, in Parete (CE), hanno tratto in arresto per lesioni personali VESPOLI Antonio, cl. 94 del posto. L’uomo, che si trovava sottoposto agli arresti, poco prima dell’intervento dei militari dell’arma, nel corso di una lite, le cui cause non sono state ancora accertate, ha ferito con un coltello da cucina il proprio fratello 38enne convivente, cagionandogli una ferita alla mano sinistra giudicata guaribile in giorni tre s.c.. Appena ferito la vittima, è precipitosamente uscita di casa per evitare di essere attinto da ulteriori fendenti e,  nella circostanza, per sua fortuna, si è imbattuto nei militari appena giunti sul posto per controllare il fratello ristretto ai domiciliari. Naturalmente la vittima non ha potuto negare ai carabinieri quanto accaduto, anzi ha chiesto loro aiuto denunciando il fatto. Il VESPOLI è stato, quindi, tratto in arresto e sarà giudicato con rito direttissimo.
 

I carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, nel corso della notte, nell’ambito di predisposti servizi tesi a contrastare l’annoso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto NUZZO Raffaella, cl. 48 del luogo. La donna è stata bloccata dai carabinieri subito dopo aver ceduto, all’interno del cortile della propria abitazione,  alcune dosi di stupefacente ad occasionali avventori. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai militari dell’arma di rinvenire e sequestrare n. 1 stecca di sostanza stupefacente tipo hashish di gr. 5.. La donna è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
 

 I carabinieri del Comando Stazione di Marcianise, coadiuvati dalla “C.I.O. del 10 Battaglione “Campania”, al termine di servizio finalizzato a contrastare il diffuso fenomeno della prostituzione sulla pubblica via hanno tratto in arresto  MASIKEVIC Nadia, cl. 77, ucraina, responsabile di reingresso illecito nel territorio nazionale. La donna, nonostante espulsa ed accompagnata alla frontiera il 03.04.2012 è rientrata, in Italia, in assenza di provvedimenti autorizzativi. I militari l’hanno fermata lungo il Viale Carlo III dove sostava per svolgere l’attività di meretricio. Nel corso del servizio i carabinieri hanno anche denunciato in Stato di libertà, per atti osceni in logo pubblico, 3 donne rumene rispettivamente di 25, 26 e 39 anni ed identificate altre 9 donne, di diverse nazionalità, anche loro dedite all’attività di meretricio su viale Carlo III e sulla Strada Provinciale 335.

I Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, nei confronti di  DMITROVIC Aleksandar, cl. 1992 di Santa Maria Capua Vetere. Il 23enne deve espiare mesi 3 di reclusione in quanto condannato per il reato di lesioni personali aggravate in concorso, commesso in Bari nell’anno 2009. L’arrestato, è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
 

venerdì 23 gennaio 2015

INAUGURAZIONE DELL’ANNO GIUDIZIARIO 2015 PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI NAPOLI - L’APPROFONDITA RELAZIONE DA PARTE DEL DOTTOR ANTONIO BONAJUTO PRESIDENTE CHE LA SUA MATURATA ESPERIENZA E PROFESSIONALITA’ DARA’ RISCONTRO DELLA GIUSTIZIA QUALE E’ E QUALE DOVREBBE ESSERE .

Oggi si inaugura l’anno giudiziario  presso la corte di appello di Napoli e la cerimonia si svolge nello storico Salone dei Busti nello storico Castelcapuano che dopo il Castel Dell’ovo è il più antico castello di Napoli  di origine normanna. La costruzione avviata nella metà del dodicesimo secolo  per volere del re di Sicilia Guglielmo I detto il malo, figlio di Ruggero il Normanno fu portato a termine nel 1160 dall’architetto Buono. Solo con la ammissione del regno di Napoli alla Corona di Spagna e la sua costituzione  in VICEREAME , Castalcapuano fu destinato per la prima volta a palazzo di giustizia. Ivi il viceré Don Pedro de Toledo riuni’ tutte le corte di giustizia  sparse in diverse sedi in tutta la città : Il Sacro Regio Collegio , la Reggia Camera della Sommaria , la Grande Corte Civile e Criminale della Vicaria e il Tribunale della Zecca. Nella sua lunga storia Castelcapuano ha subito numerosi interventi  di trasformazione e restauro. 

La storia della giustizia napoletana con la inaugurazione in tale sito dell’anno giudiziario da significato alla continuità gestionale di cui oggi è interprete egregio e degno  il presidente Dottor Antonio Bonajuto,  che con la sua  professionalità e preparazione conduce nell’ambito della giustizia  la crisi che i magistrati cercano con proprio sacrificio personale di attenuare affrontando il fenomeno della camorra che si è inserita nei gangli dell’economia e che incancrenisce la buona società  la quale  è vittima  dell’aggressione dell’illecito.  Infatti il presidente Antonio Bonajuto, che studia i fenomeni emergenti, ha dato l’allarme del fenomeno della  corruzione  “ che fa emergere il legame che attraverso e pervade mala politica e pubblica amministrazione che pone alla ribalta la gravità dei reati contro la pubblica amministrazione”.  Difronte all’aumento dei procedimenti penali, il presidente della Corte di Appello si soffermerà certamente sulle organiche carenze:  il numero dei magistrati necessari e del deficit del personale amministrativo che certamente non potrà risolversi con l’attuazione del processo telematico, di cui la corte di Appello di Napoli con la guida Bonajuto si trova in avanzata attuazione. L’allarme del Bonajuto certamente si riferirà  all’impossibilità delle soluzioni a costo zero .
La relazione Bonajuto  affronterà la ormai cronica lentezza dei giudizi , malgrado la produttività dei giudici,  che trova ostacolo nell’aumento delle pendenze e nella ipertrofia normativa,  che manca  peraltro  di adeguate soluzione nell’ordinamento giudiziario.
Non sarà trascurato il problema delle prescrizioni  agevolate, anche, dalla normativa che fornisce un aiuto alla – denegata giustizia .  
L’Avvocato generale Luigi Mastrominico ha curato una sintesi anticipatoria della corposa relazione nella quale  il presidente della Corte di Appello darà prova della sua esperienza sui fenomeni contingenti che nella sua brillante carriera vive giornalmente curando con la collaborazione del corpo dei magistrati alle soluzioni processuali e sostanziali che la società criminale presenta con una organizzazione  da sconfiggere con acume e perseveranza
Riteniamo che non sarà obliterato il malessere che costantemente esprime l’avvocatura civile e penale. L’avvocatura civile lamenta la eccessiva lentezza del processo civile e l’accantonamento  dei procedimenti sommari,  cautelari e  di urgenza che dovrebbero scoraggiare   le liti dilatorie e temerarie e sui quali la magistratura dovrebbe usare quella celerità che il processo ordinario non gli consente. Su tale problema essenziale per fornire alla società la prova di una giustizia al passo delle realtà , l’avvocatura ha invano elevato la propria voce collaborativa cosi come ha segnalato l’eccesso di discrezionalità che le stelle vaganti delle decisione della Suprema Corte  giustifica .  
 Il contatto che l’avvocato aveva in precedenza con la giustizia pretorile ha fatto venire meno la percezione  immediata delle realtà sociali inquadrata  nella giustizia bagattellare, la quale troverà ulteriore difficoltà con la pregiudiziale della media conciliazione. Difronte  alla carenza numerica della magistratura e del personale amministrativo viene notata l’eccessivo aumento numerico degli avvocati  non corrispondenti  alla necessità di mercato e sottoposti ad una concorrenza che è in contrasto con la dignità e il decoro della professione forense, vulnerata  dalla eliminazione dei minimi tariffari, che costituiva un argine a comportamenti che tali valori cancellano .
 La giustizia penale fa anche sentire la propria voce sull’”uso distorto  e eccessivo delle misure cautelari personali , che da extrema ratio sono diventate forme di anticipazione della pena”.
 L’avvocatura e magistrature unite dovranno affrontare il problema della eticità e delle incompatibilità perché la giustizia sia ritenuta dal cittadino “in effettività” giusta,  evitando sospetti in quanto la giustizia non deve essere  solo sostanzialmente  tale, ma anche apparire  nella sua dimensione – giusta.


OPERAZIONE DEDALO 18 TOMBAROLI INDAGATI E POSTI IN STATO DI DETENZIONE CARCERIA E DOMICILIARE - LA PROCURA " ESEGUIVANO SCAVI ILLECITI PER SOTTRARRE IL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA PROVINCIA DI CASERTA



Questa mattina, militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli e della Compagnia Carabinieri di Capua, in collaborazione con i Comandi Provinciali dei carabinieri di Caserta. Napoli, Frosinone e Latina e con il 7°` nucleo Carabinieri di Pontecagnano, a conclusione dell’indagine denominata "Dedalo ", coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e avviata nel 2011, hanno dato esecuzione — nelle province di Caserta, Napoli, Frosinone e Latina — all’ordinanza cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in relazione alle diciotto persone indicate nell’allegato elenco (a tre delle quali e stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere, mentre alle altre quindici quella degli arresti domiciliari). Tre degli indagati — quelli condotti in carcere — sono stati ritenuti promotori e gli altri sedici — agli arresti domiciliari — partecipi di un`associazione per delinquere finalizzata alla ricerca illecita. attraverso scavi clandestini, all’impossessamento e alla ricettazione di reperti archeologici.
L’indagine era stata avviata dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Napoli e dalla Stazione Carabinieri di Calvi Risorta nell’estate del 2011, in quanto in quel periodo si era registrato un notevole incremento degli scavi illeciti nel territorio di Calvi Risorta (la c.d. Antica Cales).
l sopralluoghi condotti sulle aree interessate dai fenomeni avevano evidenziato un quadro allarmante di recrudescenza dei reati tipici di questo particolare settore. Parallelamente, si era percepito, da parte degli investigatori, una ripresa del mercato illegale di reperti archeologici, dopo un periodo di relativa stasi dovuta anche ai numerosi arresti eseguiti nello stesso anno dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, a conclusione dell’indagine Ro.Vi.Na. (a suo tempo anch’essa coordinata da questo Ufficio).
I militari del Nucleo specializzato campano e della Stazione di Calvi Risorta, diretti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. hanno quindi dato origine a una vastai complessa e faticosa indagine. basata su una lunga e paziente attività di intercettazioni telefoniche e ambientali e su una corposa attività di pedinamento degli indagati e di osservazione "sul campo", anche attraverso sofisticate tecnologie (telecamere a infrarossi e apparecchiature satellitari).
Nel corso delle indagini da un lato e risultato ben presto chiaro che l’approvvigionamento dei materiali archeologici da parte dei c.d. "tombaroli" non avveniva esclusivamente nell’area dell`Antica  Cales, bensì in tutti i più importanti siti di giacimenti archeologici della Campania, come Pompei, Paestum e Pozzuoli, dall`altro si e ricavato dall”imp0rtanza e dal valore economico dei “‘pezzi" sottratti che vi fosse una committenza molto "qualificata", anche estera, circostanza quest’ultima verificata effettivamente dalle emergenze delle indagini.
ll quadro probatorio raccolto ha permesso di delineare l’organigramma dell’associazi0ne per delinquere. nonché di chiarire le singole condotte dei partecipanti.
Oltre ai tombaroli, per la maggior parte provenienti da Mondragone, sono stati individuati i principali ricettatori di riferimento (di cui sono state documentate le modalità di procacciamento e di vendita ad acquirenti italiani e stranieri), e individuati anche i metodi di esportazione illecita, soprattutto verso la Spagna e gli Stati Uniti.
Sono stati inoltre identificali altri sodali. taluni incensurati, con compiti accessori quali ad esempio il restauro dei reperti pitt importanti e il trasporto vers0 le destinazioni estere.
Ulteriori inconfutabili conferme sono venute dalle perquisizioni effettuate nel corso delle indagini: i vari interventi dei militari hanno consentito di recuperare 0ltre millecinquecento reperti  archeologici. di diversa natura e datazione, ma anche numerosi reperti contraffatti. oltre ad attrezzatura (metal detectors e spilloni) utilizzata dai "tombaroli”` nel corso degli scavi, il tutt0 per un valore complessivo di oltre 2.500.000 euro.
E’ il caso di evidenziare che. nel corso di una perquisizione effettuata a Pompei, nell’area della c.d. Civita Giuliana , adiacente agli scavi. e stato rinvenuto. nel giardino di un’abitazione, uno slavo clandestino molto recente attraverso il quale era stato intercettato (e depredato) un ambiente di villa romana, le cui superfice affrescate (poi recuperate) risultavano essere state già in larga parte sottratte.
Oltre al valore puramente venale. le consulenze tecniche sui beni sequestrati hanno evidenziato una grandissima rilevanza dal punto di vista archeologico e artistico di molti dei reperti ritrovati, sia per la loro qualità artistica, sia per l`unicità delle decorazioni e il pregio dei materiali.
Tra questi spiccano: un cratere a campana di grandi dimensioni del IV-II secolo a.C., un’anf0ra della Magna Grecia con coperchio e un’anf0ra a due anse verticali, tutti attribuiti al pittore pestano Assteas; quattro pannelli affrescati in stile pompeiano, provenienti dallo scavo  rinvenuto a Pompei e sopra indicato.    



SOGGETTI SOTTOPOSTI A MISURA CAUTELARE
A) custodia cautelare in carcere:
• Verrengia Rocco uato a Napoli il 9/7/1958
• Valente Angelo nato a Villaricca (NA) il 2/7/1983
• D’Aniello Benedetto nato a Sant’Antonio Abate (NA) il 8/5/1948

B) arresti domiciliari:
• Verrengia Carmelo nato a Capua (CE) il 25/07/1975
• Langione Luigi nato a Mondragone (CE) il 13/04/1960
• Langione Pasquale nato a Mondragone (CE) il 11/05/1952;
• Bifulco Michele nato a Napoli il 03/12/1966
• Piglialarmi Egidio nato a Mondragone (CE) il 08/09/1965
• Falconetti Vittorio nato a Mondragone (CE) il 07/01/1965
• Sorrento Michele nato a Capaccio (SA) il 13/02/1950
• Messina Michele nato a Castellamare di Stabia (NA) il 16/06/1953
• Izzo Raffaele nato a Castellamare di Stabia (NA) il 03/01/1981
• Balzano Rosa nata a Terzigno (NA) il 27/05/1951
• Papa Tommaso nato a Monclragone (CE) il 22/1 1/1964
• Simeone Simone nato Formia (LT) il 22/09/1974
• Mastrobattista Angelo nato a Sabaudia (LT) il 23/08/1965
• Castaldo Sergio nato a Napoli il 22/03/1954
• Savarese Candido Augusto, nato a Napoli il 12/11/1941




CASERTA VEICOLI NON IN REGOLA PER IL TRASPORTO DI STUDENTI

In Caserta, i Carabinieri della locale Compagnia, nell’ambito di un servizio di controllo,  finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno del trasporto di studenti minori su veicoli non autorizzati ha proceduto al controllo di alcuni scuolabus. Nella circostanza tre veicoli e/o conducente sono risultati non in regola.
In particolare:
-          uno effettuava servizio di linea sebbene non fosse destinato a tale uso;
-          uno perché il conducente, oltre a non avere la prescritta autorizzazione rinnovata,  era privo della prescritta dichiarazione attestante il rapporto di lavoro con la società appaltatrice del servizio scolastico;
-          uno per mancanza temporanea di carta di circolazione e privo di polizza assicurativa e licenza.
Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di euro 1.296 (milleduecentonovantasei).