La telenovela estiva montata ad arte dopo il provvedimento
restrittivo di misura della libertà personale ai danni degli imputati, la dice
lunga, di come, ogni pseudo giornalista professionista italiano e ben pensanti italiani
di destra, abbiano dato una loro versione dei fatti e un sunto su quanto scritto dai magistrati romani.
Ma il problema è un altro, e nasce un interrogativo – “Come
la presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni con quale provvedimento
intende adottare nei confronti del giornalista e del programma ( visto i costi abbastanza
esosi), che ahimè- è un impiegato o dipendente di una istituzione nazionale
come la Rai e per giunta deve essere sospeso così come vengono sospesi tutti i
dipendenti delle istituzioni nazionali quando il loro rapporto è ambiguo ? “.
Certo il presidente del consiglio Giorgia Meloni , così come
il giornalista Sigfrido Ranucci che si è
giocata la credibilità giornalistica come paladino della legalità, potrebbe
cadere anche lei su una buccia di banana e quindi cadere dal piedistallo e
giocarsi anche lei la sua credibilità politica
e di leadership della coalizione di governo.
E’ un problema abbastanza serio, poiché le motivazioni ci sono tutte per un provvedimento di sospensione fino alla sentenza definitiva, perché è un attacco allo stato e quindi va al di sopra di ogni sospetto.
Ma se la coalizione di governo non eseguirà nessun
provvedimento contro il giornalista e il programma allora tutti gli onorevoli e
senatori , dovranno stare molto attenti perché da settembre ci saranno sorprese a cui non si potrà tornare
più indietro .
Sono finite
le ferie e si torna a lavorare se si vuole vincere ancora!

